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Sanremo, la Cresima dei figli dei fieranti e lunaparkisti

19 Gennaio 2026 - Giovedì 15 gennaio, nella Parrocchia Santa Maria degli Angeli a Sanremo, è stata celebrata la Santa Messa per le Cresime dei ragazzi e ragazze figli delle famiglie dei fieranti che nel periodo natalizio hanno impiantato le loro attrazioni del Luna Park. Gli otto cresimati hanno seguito la loro preparazione durante lo scorso anno on line, attraverso la piattaforma Zoom, poiché le loro famiglie si trovavano in differenti città del Nord Italia e con frequenti spostamenti. Il catechismo, in otto incontri da febbraio a giugno, è stato seguito dal diacono incaricato, Lorenzo, che ha coordinato gli incontri con i ragazzi e infine con il loro arrivo a Sanremo si è conclusa la preparazione al Sacramento. Importante rilevare la collaborazione e il sostegno che i genitori e le madri dei cresimandi che hanno sostenuto e seguito i loro figli e figlie accompagnandoli nelle varie tappe. Nella stessa celebrazione si sono uniti anche due bambini e una bambina delle famiglie dei fieranti, che hanno ricevuto la Prima Comunione. La partecipazione numerosa della Comunità dei Viaggianti ospiti ogni anno della nostra città ha fatto da cornice di festa al sacro rito. (fonte: Ufficio Migrantes diocesi di Ventimiglia-Sanremo)

“Superfici narrative”. A Salerno, Italia e Georgia si incontrano con l’arte

15 Gennaio 2026 - “Superfici narrative – pittura e identità culturale in dialogo” è la mostra d’arte promossa a Salerno dall’Associazione "Italia e Georgia" che invita il pubblico a un’esperienza espositiva dedicata alla scoperta della ricchezza dell’arte georgiana attraverso la pittura contemporanea. La mostra vede la collaborazione dell’Ufficio diocesano Migrantes e dell’associazione "2ndhand solidale odv" ed è allestita negli spazi della Casa del Volontariato, resa disponibile dal Csv Sodalis, in via F. Patella. Il taglio del nastro è previsto giovedì 15 gennaio alle ore 16 e sarà possibile continuare a visitare le opere e interagire con le autrici anche venerdì 16 gennaio, dalle ore 10 alle ore 20. Saranno infatti esposte le opere di Ana Epremidze e Natalia Kavelashvili, due artiste georgiane che oggi vivono in Italia e che, pur attraversando nuovi contesti culturali, non hanno mai abbandonato la loro passione artistica. La pittura resta per entrambe una radice viva, un legame profondo con la patria d’origine, con la sua storia, i suoi simboli e la sua memoria collettiva. La mostra celebra valori di bellezza, dialogo interculturale e continuità creativa, offrendo allo spettatore l’occasione di lasciarsi toccare da un’arte capace di superare confini geografici e pregiudizi, e di farsi linguaggio universale. “Superfici narrative” è un invito ad ascoltare, attraverso l’espressione artistica, la voce di un popolo che continua a raccontarsi. Superfici narrative Salerno 2026

A Mondovì (CN) anche nel 2026 cerchiamo “Le parole per dirlo”

15 Gennaio 2026 - Abbiamo bisogno delle “parole per dirlo”, per parlare del fenomeno migratorio, per fermarci a riflettere e a comprendere. L’Ufficio Migrantes della diocesi di Mondovì (CN) riparte con un nuovo percorso di formazione sul tema della mobilità umana. Come lo scorso anno, saranno sei appuntamenti con cadenza mensile, a partire da fine gennaio, in orario serale, in presenza - presso i locali della parrocchia del Cuore Immacolato di Maria, in Via Cuneo a Mondovì - e online, in modo da favorire la partecipazione di chi è più lontano. La Fondazione Migrantes pubblica ogni anno ben tre rapporti (Rapporto Immigrazione, con la collaborazione di Caritas Italiana, Rapporto Italiani nel Mondo e Report Il Diritto d’Asilo): un vero e proprio tesoro che viene consegnato a chi è interessato per conoscere la realtà della migrazione in tutte le sue sfaccettature. Perché di migrazione se ne parla, anche troppo: ma sono le narrazioni ideologiche che hanno la meglio. Da una parte si fomenta la paura e il senso di insicurezza, parlando di invasione, di sostituzione etnica, di terrorismo, di violenza e criminalità. Dall’altra rischiamo di cadere in un “pietismo” che vede solo e sempre l’aspetto di fragilità e l’impegno caritativo. Il primo incontro in programma, il 23 gennaio, sarà con mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, con il quale sarà proprio affrontato il tema "Come parlare di migrazioni?". A seguire, il 27 febbraio, la dott.ssa Mariacristina Molfetta, curatrice del Report "Il diritto d'asilo" che presenterà la situazione dei rifugiati e le loro "speranze recluse". (fonte: Ufficio Migrantes Mondovì)

La prenotazione agli incontri è obbligatoria: migrantes.mondovi@libero.it

  Le parole per dirlo MOndovì 2026

Bergamo, “Il diritto all’accoglienza. Dalla narrazione della solidarietà al rafforzamento del welfare”

15 Gennaio 2026 - Qual è oggi il significato concreto del diritto all’accoglienza? In che modo le politiche di asilo, il diritto europeo e nazionale e i sistemi di welfare territoriale si intrecciano con le pratiche quotidiane dell’accoglienza? Venerdì 16 gennaio 2026 presso l'Auditorium "Piazza della Libertà" di Bergamo, a partire dalle ore 9, è in programma il convegno “Il diritto all’accoglienza. Dalla narrazione della solidarietà al rafforzamento del welfare” che intende offrire uno spazio di riflessione e confronto su questi temi, a partire da un’analisi giuridica, sociale e culturale, mettendo in dialogo istituzioni, ricercatori, professionisti e cittadinanza. Nella tavola rotonda sul "diritto all'accoglienza" interviene anche Mariacristina Molfetta, antropologa, curatrice del Report "Il diritto d'asilo" della Fondazione Migrantes, sul tema "Il diritto d'asilo messo all'angolo?". Il convegno si rivolge a operatori sociali, amministratori, professionisti, studenti e a tutte le persone interessate ad approfondire il tema dell’accoglienza come elemento strutturale delle politiche di welfare e di coesione sociale.

Iscrizione obbligatoria (vedi QR code nella locandina) Per informazioni: sipromi.territorio@solcittaperta.it

  Report 2025 Bergamo

Brescia ospita una presentazione del Rapporto italiani nel mondo della Fondazione Migrantes

13 Gennaio 2026 -

Giovedì 15 gennaio 2026, alle ore 18, presso la Sala Libretti del Giornale di Brescia in Via Solferino 22 a Brescia, si terrà la presentazione del RIM – Rapporto Italiani nel Mondo 2025, il report annuale della Fondazione Migrantes dedicato alle migrazioni degli italiani all’estero, che è arrivato alla sua XX edizione.

L’incontro sarà moderato da Gabriele Bazzoli, presidente della Fondazione San Francesco di Sales. A presentare il Rapporto, per conto della Fondazione Migrantes, sarà Delfina Licata, curatrice del volume. Accanto all’analisi dei dati e delle dinamiche migratorie, la serata darà spazio anche alle testimonianze di due giovani, Rachele Momi e Leonardo Rossi, che vivono e hanno vissuto l’esperienza dell’emigrazione all’estero, offrendo uno sguardo diretto e concreto sulle sfide e le opportunità della mobilità contemporanea.

La presentazione del rapporto potrà essere seguita anche attraverso la diretta streaming accedendo alla home page www.giornaledibrescia.it

Per partecipare alla presentazione del Rapporto è necessario compilare online il seguente modulo: https://forms.gle/8TQk3PWACtREETJk6

Per informazioni: tel. 0303722350 - migranti@diocesi.brescia.it

(fonte: Diocesi di Brescia)

RIM 2025 Brescia

A Verona i “Martedì del mondo”: mobilità umana, giovani e diritti

12 Gennaio 2026 - Nigrizia, Cestim, Centro Missionario Diocesano di Verona, Comboniane, Progetto Mondo, CUM, Centro Pastorale Immigrati di Verona organizzano "I Martedì del Mondo", una rassegna di incontri, aperta su tematiche di attualità riguardanti gli argomenti più importanti per impatto sulla vita delle persone. Il 13 gennaio 2026 alle ore 18.00 presso la Sala Africa dei Missionari Comboniani (Vicolo Pozzo 1, Verona) è in programma un "Martedì del Mondo" dal tema: "Nonostante le porte chiuse... Le migrazioni nel futuro dell'Europa". Si parlerà di mobilità umana in entrata, di giovani e del nuovo giro di vite dei ministri degli Interni europei sugli ingressi in Europa, in particolare per i richiedenti asilo. Don Giuseppe Mirandola ne parlerà in studio con Simone Varisco, curatore del Rapporto Immigrazione 2025 per la Fondazione Migrantes, e con Enrico Varali, giurista. Contributo video di Gianfranco Schiavone, studioso di migrazioni. L'incontro è in presenza con ingresso libero, in streaming sul canale YouTube dei Martedì del Mondo sulla pagina Facebook dedicata. Martedì del mondo Verona 2026

La Settimana dell’Evangelizzazione della comunità cattolica cinese di Napoli

8 Gennaio 2026 - In occasione della conclusione dell’Anno Giubilare, la comunità cattolica cinese di Napoli, dal 27 dicembre al 4 gennaio, ha svolto la Settimana di Evangelizzazione. Abbiamo invitato circa 20 sacerdoti, religiosi e religiose attualmente impegnati nello studio a Roma a partecipare a questa opera di evangelizzazione, offrendo la testimonianza della loro vita e la condivisione della fede, per trasmettere insieme l’amore del Signore a un numero sempre maggiore di persone. Nel corso di questi giorni abbiamo avuto la grazia di entrare in contatto diretto con molti fratelli e sorelle cinesi che vivono e lavorano a Napoli. Molti di loro ci hanno accolto: talvolta per cortesia, talvolta per semplice educazione; tuttavia, attraverso l’ascolto e il dialogo, è emerso con chiarezza un profondo bisogno spirituale. Molti sono completamente assorbiti dal lavoro e dalla ricerca del guadagno: tempo, energie e pensieri sono concentrati quasi esclusivamente sull’attività lavorativa e sulla sicurezza economica, mentre la cura del corpo e, soprattutto, della vita interiore e spirituale risulta trascurata. Alcuni ci hanno persino incoraggiato a “pensare a guadagnare di più” e a lasciare perdere una vita di fede, come se la fede fosse un ostacolo e non una ricchezza. Altri si definiscono cristiani non cattolici o buddhisti solo di nome: non hanno una reale esperienza di fede, né una conoscenza profonda di ciò che professano. Eppure, al di là delle apparenze, abbiamo colto un bisogno profondo e spesso inesprimibile: il bisogno di senso, di speranza, di una vita spirituale capace di dare orientamento e pienezza all’esistenza. Nella cultura cinese la fiducia si costruisce lentamente, attraverso il tempo, la presenza costante e relazioni autentiche. Poco alla volta, dopo una conoscenza reciproca costruita sulla fiducia, si potrebbe arrivare a condividere anche la vita della Chiesa e il messaggio del Vangelo. Approfittando del tempo a disposizione, abbiamo visitato anche cinque famiglie di fedeli. Siamo entrati nelle loro case portando una semplice presenza, la benedizione di Dio e parole di conforto e vicinanza. L’accoglienza è stata profondamente toccante. Questa esperienza ci ha confermato quanto sia importante la visita, l’ascolto e la vicinanza concreta alle famiglie cattoliche, soprattutto in questo tempo. (Chiesa della Sacra Famiglia dei Cinesi, Napoli)  

Cagliari, mons. Baturi ha incontrato gli operatori del Circo Millennium

8 Gennaio 2026 - Lo scorso 29 dicembre, l'arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Conferenza episcopale italiana, mons. Giuseppe Baturi, ha incontrato gli operatori del Circo Millennium e la famiglia Martini, proprietaria della struttura, celebrando la S. Messa nell'atrio d'ingresso dello chapiteau (il tendone). Erano presenti alcuni degli artisti tra cui il mago, che ha letto la Parola di Dio, il trasformista e un'acrobata. L'evento è stato organizzato a cura dall'ufficio diocesano Migrantes.

Le Feste dei popoli e delle genti in Italia: una Chiesa plurale che anela al mondo unito

7 Gennaio 2026 - L'Epifania è per molte diocesi in Italia il momento dell'anno liturgico scelto da coloro che sono impegnati nella pastorale dei migranti per celebrare la Festa dei popoli o delle genti. Gesù Bambino, appena nato, si manifesta infatti innanzi tutto agli "ultimi" - ai pastori - e poi ai "magi" venuti da lontano, in rappresentanza di tutti i popoli della terra: un'immagine esplicita e forte che il Vangelo consegna da secoli alla contemplazione di tutte le persone. A cominciare dalla diocesi del presidente della Conferenza episcopale italiana, il card. Matteo Zuppi. Da decenni a Bologna, come in tante altre diocesi, la solennità dell’Epifania viene celebrata in Cattedrale come “Messa dei Popoli”. La celebrazione, presieduta dal cardinale arcivescovo, è stata organizzata dall’Ufficio Migrantes, che attraverso le comunità e i gruppi di immigrati cattolici presenti in diocesi, offre una cura pastorale a persone, famiglie e studenti provenienti da tutto il mondo, mostrando così la ricchezza del nome "cattolico". Più volte il Cardinale ha invitato le comunità a essere unite nella fede e nel servizio del Vangelo: «Ci ha portato tutti qui, nella casa del Signore, per essere noi tutti la sua casa, la sua famiglia, senza confini, fratelli e sorelle tutti. Che gioia vederlo, sentirlo, viverlo! E ciascuno di noi si ricordi di vivere ovunque come un fratello o una sorella di Gesù e quindi di tutti! Una famiglia davvero universale, cattolica. Amiamo le nostre comunità! Facciamole crescere invitando altri che, come noi, cercano speranza, luce, futuro, che qualche volta non ne hanno più. E noi possiamo essere un pochino di quella stella che gli dice "vieni, c’è luce, ti porto la luce, l’amore di Gesù"». E così anche tanta parte del Paese ha fatto festa, da Torino - con il pranzo multietnico condiviso e l'animazione con danze, canti e spettacoli dal mondo, dopo la S. Messa - a Salerno, dove con l'occasione hanno ricevuto i sacramenti  due ragazzi camerunensi, giunti in Italia qualche anno fa con un barcone; da Piacenza - con tante lingue, tante bandiere unite, che dialogano e credono che vivere insieme è possibile - a Firenze, da dove arriva un pensiero che rappresenta il senso e lo spirito di queste feste in giro per l'Italia: "Una Chiesa plurale che anela al mondo unito". Festa dei Popoli 2026 Bologna

Venezuela, a Cosenza una manifestazione per la pace e per il disarmo

7 Gennaio 2026 - In seguito alla "nuova e pericolosa escalation delle minacce e delle pressioni degli Stati Uniti contro il Venezuela", una ampia rete di associazioni, movimenti e organizzazioni del territorio ha indetto per giovedì 8 gennaio, dalle ore 17.30 in piazza XI settembre a Cosenza, una manifestazione dal titolo "Basta guerre", alla quale aderisce anche l'Ufficio Migrantes della diocesi di Cosenza-Bisignano. "Ancora una volta, - si legge nel comunicato di presentazione dell'iniziativa - in nome di interessi economici e geopolitici, si tenta di legittimare l’ingerenza, le sanzioni e persino l’ipotesi di un intervento militare contro un Paese sovrano. Le guerre e le aggressioni imperialiste non portano democrazia né diritti, ma solo distruzione, morte e instabilità, colpendo sempre le popolazioni civili". Per questo, spiegano i promotori della manifestazione "rifiutiamo la retorica bellicista e le politiche che alimentano conflitti invece di costruire pace, cooperazione e giustizia sociale". Basta Guerre Cosenza

La celebrazione del Simbang Gabi a Roma

22 Dicembre 2025 - Domenica 21 dicembre migliaia di persone della comunità filippina di Roma, tra le quali tantissimi giovani, si sono riunite nella Basilica di San Pietro per celebrare il Simbang Gabi, con una liturgia presieduta da S. Em. il cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, e concelebrata anche dal direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. Il Simbang Gabi è una tradizione filippina plurisecolare. Si tratta di una novena, dal 15 al 23 dicembre, in preparazione al Santo Natale, che ormai da decenni ha superato i confini nazionali ed è approdata in tanti altri Paesi. Proprio di recente, dal 16 al 18 dicembre, il cardinal Tagle ha visitato il vicariato apostolico dell’Arabia del Sud e, al centro della sua visita, c'è stata proprio la partecipazione alle celebrazioni del Simbang Gabi, presiedendo le messe a Dubai e Abu Dhabi, alle quali hanno partecipato rispettivamente più di 30.000 e 18.000 fedeli. "Sono molto contento di avere partecipato - ha detto mons. Felicolo, per anni direttore dell'Ufficio Migrantes della Diocesi di Roma - perché è una testimonianza forte della vita di fede di una delle comunità cristiane di immigrazione in Italia, in questo caso quella filippina. Di recente, sempre a Roma, il 7 dicembre, ho vissuto anche la festa di san Francesco Saverio della comunità indiana di rito latino, presso la basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini, presieduta - ed è stato un bel segno - dal cardinale George Jacob Koovakad, siro-malabarese, prefetto del Dicastero per il Dialogo interreligioso; per l'Immacolata, poi, presso la Basilica di San Vitale, quella dei romeni di rito latino; e l'11 gennaio, presso la basilica di Sant'Anastasia, ci sarà la festa della comunità indiana di rito siro-malabarico. Sono tutti momenti di fede molto forti che incidono nella città e testimoniano la fede di chi viene da fuori con intensità e devozione".

A Roma la S. Messa al Circo Rony Roller con mons. Felicolo

19 Dicembre 2025 - Come ogni anno, nel corso della mattinata di sabato 20 dicembre, il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo si recherà al Circo Rony Roller della famiglia Vassallo, che si trova all'interno del complesso della Basilica Minore di Santa Sofia in Roma, per celebrare l'Eucarestia. Concelebrerà don Marco Yaroslav Semehen, rettore della Basilica, che è un punto di riferimento per la comunità ucraina, a Roma e in Italia. Si tratta ormai di una bella consuetudine da quando mons. Felicolo è direttore generale: "Intende essere innanzi tutto un momento di fede e di vicinanza spirituale al Circo Rony Roller e a tutti i circhi, e poi di prossimità umana: ci si ferma a pranzare insieme e cresce il rapporto personale. Sono occasioni molte attese dalla realtà del circo e dello spettacolo viaggiante in generale, un mondo tanto importante all'interno della Fondazione Migrantes". Durante il periodo delle feste di Natale, mons. Felicolo si recherà negli altri circhi presenti a Roma, assieme al presidente dell'Ente Circhi, il dottor Antonio Buccioni.

A Salerno un “presepe srilankese” per il primo Natale della comunità

16 Dicembre 2025 - Per la prima volta, quest’anno, la comunità srilankese cristiana cattolica di Salerno realizza un presepe che sarà ospitato negli spazi della Chiesa dell’Immacolata in Piazza San Francesco. Un’iniziativa che racconta un cammino di fede, sacrificio e dialogo tra culture diverse. Domenica 21 dicembre, alle ore 17.30, nel cortile della Chiesa si terrà la presentazione e la benedizione del presepe. Alla celebrazione saranno presenti S.E. mons. Bellandi, arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, e Antonio Bonifacio, direttore dell'Ufficio Migrantes dell'Arcidiocesi, a testimonianza dell’attenzione della Chiesa locale verso le comunità cattoliche di diversa provenienza e del valore dell’incontro tra culture nella comune esperienza della fede. La comunità srilankese dal mese di ottobre è accompagnata da don Mathew, cappellano etnico, ed è da sempre sostenuta e valorizzata dall’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno. La realizzazione del presepe è avvenuta durante le ore libere dal lavoro, spesso la sera e fino a tarda notte, grazie all’impegno di famiglie, giovani e adulti della comunità. Un lavoro paziente e condiviso, reso ancora più significativo dalla collaborazione di alcuni amici buddisti srilankesi, segno concreto di dialogo interreligioso e di fraternità vissuta. La comunità cristiana cattolica srilankese, inoltre, dal mese di novembre si riunisce con costanza per momenti di formazione spirituale e di preghiera presso la Rettoria di Sant’Anna, nel centro storico di Salerno, grazie alla disponibilità della comunità e del rettore don Pasquale. Attraverso questo primo presepe, la comunità srilankese desidera offrire alla città di Salerno un segno di gratitudine e di appartenenza, vivendo il Natale come tempo di incontro, pace e speranza. Un piccolo ma significativo gesto che diventa ponte tra popoli, fedi e culture, nel segno del Vangelo dell’accoglienza. [caption id="attachment_69173" align="aligncenter" width="1024"] Il Presepe "in costruzione".[/caption]

Firenze: il Rapporto Italiani nel Mondo e la Toscana

15 Dicembre 2025 - La Regione Toscana presenta il 18 dicembre, dalle ore 10, presso la Sala delle Esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, il Rapporto Italiani nel Mondo 2025 della Fondazione Migrantes. Tra il 2006 e il 2024 l’emigrazione italiana è diventata un fenomeno costante che riflette fragilità strutturali del Paese e un sistema bloccato — caratterizzato da lavoro precario, disuguaglianze territoriali e difficoltà nel riconoscimento del merito — ma si accompagna anche a una componente di scelta, curiosità e progettualità personale. E la Toscana? Qual è la posizione della regione rispetto a questo fenomeno che trova sempre più spazio nei media? Quali strumenti le Istituzioni regionali dovrebbero mettere in atto per affrontare questa complessità?
Il programma
Saluti istituzionali
  • Eugenio Giani, presidente Regione Toscana.
  • S.E. mons. Gherardo Gambelli - Arcivescovo di Firenze, e vescovo delegato per la Toscana della Fondazione Migrantes*.
Presentazione "Rapporto Italiani nel Mondo"
  • Filippo Giabbani, Regione Toscana, settore Attività internazionali e Attrazione degli investimenti.
  • Delfina Licata, Fondazione Migrantes, curatrice del “Rapporto italiani nel mondo 2025”.
  • Giulia Marchetti, Edith Cowan University - Australia.
La nuova mobilità in Toscana
  • Sara Vatteroni , direttrice regionale Fondazione Migrantes
Proiezione del video “Toscana chiama Londra” (a cura di Marinella Mazzanti, con musiche di Massimo Priviero)
  • Pietro Luigi Biagioni, direttore Fondazione “Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana”
Conclusioni
  • Filippo Giabbani, Regione Toscana, settore Attività internazionali e Attrazione degli investimenti.
Modera l'incontro Sara Ghilardi.

*(da confermare)

  RIM25 Toscana

A Perugia la presentazione del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes

15 Dicembre 2025 - Mostra un volto giovane e sorridente la locandina dell’incontro organizzato dall’Arcidiocesi di Perugia – Città della Pieve con il suo Ufficio Migrantes, la Caritas Diocesana e la Fondazione di Carità San Lorenzo, per la presentazione del XXXIV Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes 2025, dal titolo “Giovani, testimoni di speranza”, che è di per sé un programma. L’evento avrà luogo mercoledì 17 dicembre, a partire dalle 10, al Villaggio della Carità (Via Montemalbe 1 – Perugia), Sala conferenze “don Giacomo Rossi”, nella forma di un incontro a più voci su questa tematica, con un taglio operativo oltre che analitico. Porteranno i saluti mons. Simone Sorbaioli, vicario generale dell’Arcidiocesi; don Marco Briziarelli, direttore della Caritas diocesana; il diacono Vito Simone Foresi, direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes. Interverranno come relatori il dott. Simone Varisco (area ricerca e documentazione della Fondazione Migrantes, co-curatore del Rapporto immigrazione), sul tema: "Il volto dell’immigrazione nel contesto internazionale, italiano e umbro"; e la dott. Federica De Lauso, sociologa, ricercatrice del Servizio studi e ricerche Caritas Italiana, sul tema: "La povertà degli stranieri: una sfida urgente per il Paese". Seguirà un dibattito tra i partecipanti. Per informazioni: migrantes@diocesi.perugia.it   Rapporto Immigrazione Perugia 2025

A Benevento, il Giubileo dei migranti e la Festa dei popoli

12 Dicembre 2025 - Sabato 13 dicembre 2025, dalle ore 10, l’arcidiocesi di Benevento vivrà il Giubileo dei migranti, un appuntamento di comunione e preghiera. L’iniziativa organizzata dall’Ufficio Migrantes dell’arcidiocesi di Benevento, si svolgerà nella parrocchia cittadina del Sacro Cuore in via Meomartini e coinciderà con la III edizione della “Festa dei Popoli”, con la partecipazione delle comunità di migranti, degli operatori pastorali e dei fedeli.
Il programma
  • 10.00 accoglienza
  • ore 10.30 saluti del vescovo, S.E. Mons. Felice Accrocca.
  • ore 10.45 momento di preghiera condivisa
  • ore 11.00 apertura delle attività:
    • danze popolari e folk
    • drum circle (a cura di Peppe Sannino)
    • laboratorio di collage di biodpi e nuru b (a cura dell’associazione Agorà)
    • laboratorio della creatività
    • animazione per i piccoli (a cura di Logos Cooperativa sociale onlus).
 

Al Maggio fiorentino l’Orchestra del Mare con Brunello e Krylov. In concerto con gli strumenti ricavati dai legni delle barche dei migranti

11 Dicembre 2025 - Domenica 14 dicembre 2025 alle ore 20, nella Sala Mehta del Teatro del Maggio, in programma il concerto dell’Orchestra del Mare composta per l’occasione dal violoncellista Mario Brunello, il violinista Sergej Krylov e i musicisti dell’Orchestra Giovanile Italiana della Scuola di Musica di Fiesole. L’ensemble utilizza strumenti ricavati dai legni delle barche dei migranti e realizzati dalle persone detenute del carcere di Milano-Opera nell’ambito del progetto “Metamorfosi” della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, che è la promotrice del progetto. I maestri Brunello e Krylov diventeranno dunque “ambasciatori” di questa iniziativa che pone al centro il dramma contemporaneo dei migranti e la necessità di rendere concreto, all’interno delle carceri, l’articolo 27 della Costituzione italiana secondo il quale “...le pene non possono consistere in trattamenti disumani ma devono tendere alla rieducazione del condannato”. “L’Orchestra del Mare - spiega il presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, Arnoldo Mosca Mondadori – cerca di trasformare ciò che viene ritenuto, come diceva papa Francesco, scarto, in armonia e speranza: barche destinate a essere rottamate, persone migranti che scappano dalla fame e dalla guerra, e infine persone detenute che trasformano questo legno in strumenti musicali. Sono grato al Maggio Fiorentino per dare voce a tutto questo”. Il ricavato della serata sostiene il progetto Metamorfosi - il cui esito è l'Orchestra del Mare - aiutando a finanziare non solo i laboratori di liuteria nelle carceri di Opera e Secondigliano, ma anche quelli di Rebibbia e Monza, dove con i legni delle barche vengono realizzati anche oggetti di carattere sacro, come i rosari. Tutte le persone detenute che lavorano al progetto sono assunte in coerenza con l'articolo 27 della Costituzione Italiana. Al concerto sarà presente anche il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. L'organismo della Conferenza episcopale italiana che si occupa di mobilità umana ha recentemente presentato la IX edizione del suo Report sul diritto d'asilo, che include tra gli altri contributi anche uno studio - "Traslatio navis" - proprio sulla trasformazione e il riutilizzo dei resti delle imbarcazioni dei migranti in Italia, che diventano così delle "reliquie moderne", contribuendo anche al processo di rielaborazione del lutto. [caption id="attachment_68851" align="aligncenter" width="1024"]Liutai dell'Orchestra del Mare (foto: Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti)[/caption]

Il Rapporto Immigrazione arriva a Rieti

8 Dicembre 2025 - Promossa dall'Ufficio Migrantes diocesano di Rieti, si svolgerà il prossimo 10 dicembre la presentazione del Rapporto Immigrazione 2025, "Giovani, testimoni di speranza". Appuntamento presso la Sala Consiliare del Comune di Rieti alle ore 16.30. Previsti gli interventi di Simone Varisco, curatore del Rapporto Immigrazione per la Fondazione Migrantes; S. E. mons. Vito Piccinonna, vescovo di Rieti; mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes. Rieti RICM25

Ad Asti il 2 dicembre la presentazione del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes

26 Novembre 2025 - Martedì 2 dicembre 2025 alle ore 18, presso la Galleria don Andrea Gallo del CPIA 1 di Asti (piazza Leonardo da Vinci 22), l’Ufficio diocesano Pastorale Migranti, insieme a Caritas Asti e al CPIA, presenta il XXXIV Rapporto Immigrazione 2025 di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. All’incontro interverrà Simone Varisco, storico, saggista e curatore del volume per la Fondazione Migrantes. Il Rapporto 2025, intitolato «Giovani, testimoni di speranza», pone al centro i giovani di origine straniera, nati o cresciuti in Italia, protagonisti spesso silenziosi della trasformazione del Paese. Non solo destinatari di politiche e interventi, ma portatori di nuove energie, identità plurali e visioni capaci di contribuire alla costruzione del futuro comune. La lettura che Caritas e Migrantes propongono mostra un’Italia che cambia attraverso le storie e le esperienze di questi giovani, spesso ancora percepiti come “ospiti”, ma già parte viva della società. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, alle istituzioni, alle associazioni e a quanti desiderano comprendere con maggiore profondità una realtà che riguarda il presente e il futuro dell’Italia. Ingresso libero. (fonte: Diocesi di Asti) Rapporto Immigrazione 2025 Asti

Espulsione dell’imam di Torino, mons. Olivero (Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo): “Rischia di essere un’enorme ingiustizia”

28 Novembre 2025 - Il vescovo di Pinerolo, nonché presidente della Commissione episcopale per l'ecumenismo e il dialogo e membro del Dicastero per il Dialogo interreligioso, mons. Derio Olivero, ha espresso in un videoappello la sua preoccupazione riguardo all’arresto e al decreto di espulsione dell’imam torinese Mohamed Shahin, da vent'anni in Italia, "lavoratore, incensurato" e, che "come imam, posso testimoniare che ha sempre lavorato per il dialogo". Come riportano fonti di agenzia, il decreto di espulsione sarebbe motivato dal suo "ruolo di rilievo in ambienti dell'Islam radicale, incompatibile con i principi democratici e con i valori etici che ispirano l'ordinamento italiano'', essendosi anche reso ''responsabile di comportamenti che costituiscono una minaccia concreta attuale e grave per la sicurezza dello Stato''. Si farebbe riferimento alle dichiarazioni fatte durante la manifestazione pro Pal del 9 ottobre scorso in cui ha ''difeso i terroristi di Hamas legittimando lo sterminio di inermi cittadini israeliani'' il 7 ottobre 2023. Shahin è stato trasferito al Cpr di Caltanissetta, separato dalla moglie e dai due figli minori. Monsignor Olivero considera "assurdo" che Shahin rischi "di essere espulso per delle opinioni espresse" perché "in Italia c'è libertà di opinione. Possiamo essere contrari alle opinioni, ma non possiamo condannare una persona semplicemente per le opinioni espresse".  Inoltre, precisa mons. Olivero, "un uomo ha diritto a difendersi, ha diritto a un regolare processo". "Questo atto - continua - rischia di essere un'enorme ingiustizia": Shahin infatti sarebbe rimandato in Egitto dove è considerato un'oppositore del governo, con grave rischio per la sua incolumità. Mons. Olivero è anche il primo firmatario di una lettera rivolta al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dalle comunità religiose piemontesi della rete del dialogo cristiano-islamico, che si schierano contro una espulsione che "metterebbe a rischio non solo anni di proficua convivenza pacifica, per via di un provvedimento di tale gravità, ma anche la lunga e comune progettualità civile cui l’imam partecipava in prima persona, e con lui la sua comunità di fedeli, tanto nel quartiere di San Salvario quanto nella città di Torino".   https://youtu.be/SvLFGNCHSrs?si=FE5V9g-1NQBlHY5l