Tag: Rapporto Italiani Nel Mondo

Il Museo dell’emigrazione italiana (Mei) celebra i suoi 4 anni con una serie di eventi. Il 12 maggio protagonista il RIM

30 Aprile 2026 - In occasione del suo quarto anniversario, il Mei - Museo nazionale dell’emigrazione italiana propone una serie di iniziative che, nel corso di oltre una settimana, accompagnano il pubblico in un percorso dedicato al racconto dell’Italia nel mondo, tra memoria, ricerca e valorizzazione delle eccellenze contemporanee. Le iniziative prendono il via venerdì 1° maggio. Tra gli eventi in programma, martedì 12 maggio alle ore 18, un approfondimento dedicato al Rapporto Italiani nel Mondo (RIM), il progetto editoriale e di ricerca della Fondazione Migrantes, organismo pastorale della Cei, che da oltre vent’anni analizza i fenomeni migratori italiani attraverso dati ufficiali e contributi sociologici.  L’incontro avrà focus specifico sul tema della famiglia e della genitorialità in contesti di mobilità internazionale. Dopo l’introduzione del presidente del Mei, Paolo Masini, interverranno la sociologa Delfina Licata (Fondazione Migrantes), curatrice del Rapporto, con un contributo dedicato a “Oltre la fuga e la retorica, l’Italia dei talenti diversamente presenti”, e la giornalista internazionale Eleonora Voltolina, che affronterà il tema del costruire una famiglia all’estero. Il percorso si intreccerà inoltre con il racconto museale grazie all’intervento della curatrice del Mei Giorgia Barzetti, mentre le conclusioni saranno affidate a S.E. Mons. Gian Carlo Perego, Presidente della CEMI e della Fondazione Migrantes. “Un nuovo compleanno che festeggeremo non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo. Quattro anni rappresentano già un percorso importante, che si avvale di centinaia di importanti collaborazioni internazionali. Accanto alle tante opportunità che offriremo a Genova in questi giorni, per esempio, il pubblico in Sud America e in Bulgaria potrà visitare le nostre sale immersive installate in alcuni dei loro musei, per far conoscere le storie della nostra emigrazione anche all’estero.” sottolinea Paolo Masini.

ℹ️ Il programma completo.

Cosa è il Mei (Museo nazionale dell'emigrazione italiana)
Il Mei - Museo nazionale dell'emigrazione italiana – con sede a Genova, è nato dall’accordo tra il Ministero della Cultura, la Regione Liguria e il Comune di Genova con la volontà di raccontare molteplici aspetti del fenomeno migratorio italiano dall’Unità d’Italia ad oggi. Il riallestimento multimediale è visitabile all'interno della Commenda di San Giovanni di Pré, ristrutturata per l’occasione, e vive in stretta relazione con il Mu.MA - Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni e il Galata Museo del Mare. Da Genova milioni di italiani sono partiti diretti alle Americhe, all’Africa, all’Asia, all’Australia e all’Europa lasciando tutto per giocarsi un viaggio senza ritorno. Il MEI è nato per ricordare questi migranti, raccontare le storie e i motivi della partenza da punto di vista umano, storico, sociologico. Un museo innovativo e multimediale, dove i visitatori possono interagire con spazi e oggetti e vivere esperienze immersive grazie allo stato dell’arte della tecnologia. Vedere, ascoltare, imparare e mettersi alla prova, negli allestimenti scenografici di uno degli edifici medievali più̀ antichi della città. Il Museo è aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

A Potenza, il Convegno regionale Migrantes: “Migranti: una speranza tradita”

18 Aprile 2026 - Martedì 21 aprile alle ore 18 nell’Auditorium dell’Immacolata in Viale Marconi 104 a Potenza, si svolgerà il Convegno Regionale Migrantes, dal titolo “Migranti: una speranza tradita”. Nel corso del Convegno sarà presentato anche il Rapporto Italiani nel Mondo 2025 della Fondazione Migrantes. La Basilicata nel 2025 conferma una profonda crisi demografica con un calo di circa 3.336 abitanti tra il 2024 e il 2025, attestandosi tra le regioni con i tassi migratori negativi più elevati (-5 per mille). L’esodo continuo, unito a una bassa natalità accelera l’invecchiamento e lo spopolamento regionale con circa 11.000 nuovi iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) in due anni. Allo stesso tempo, la Basilicata è terra di immigrazione. Alla fine del 2024 la Basilicata conta 27.359 residenti stranieri, con un aumento del 7,7% rispetto all’anno precedente, arrivando a rappresentare il 5,2% della popolazione regionale. Si osserva un netto radicamento, con un boom lavorativo: nel 2025, un nuovo assunto su quattro non è italiano, evidenziando una crescente integrazione economica. “Migranti: una speranza tradita” è l’immagine dei due aspetti della partenza. Migrante è chiunque lascia il proprio paese e immigrato è quella stessa persona che un altro Paese accoglie. Per chi parte, il mare, le strade, le frontiere diventano promesse: ogni passo è un atto di fiducia, ogni distanza superata è un pezzo di vita lasciato indietro per guadagnarne uno nuovo. (fonte: Agenzia stampa della Giunta regionale lucana) Convegno regionale Migrantes Basilicata 2026  

Il RIM a Trento nell’incontro “Mobilità giovanili 2025. Realtà e prospettive in Italia e in Trentino”.

13 Aprile 2026 - Mercoledì 15 aprile 2026 è in programma a Trento (Sala Belli - Piazza Dante), a partire dalle ore 9, l'incontro sul tema "Mobilità giovanili 2025. Realtà e prospettive in Italia e in Trentino".
Il programma
Saluti e introduzione
  • Mattia Gottardi Assessore all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette.
  • Giovanni Gardelli Dirigente generale Dipartimento urbanistica, energia, catasto, tavolare e coesione territoriale.
Intervengono:
  • Delfina Licata - Fondazione Migrantes Il Rapporto Italiani del Mondo 2025. Oltre la fuga e la retorica, l’Italia delle mobilità plurime. 
  • Vincenzo Bertozzi - Dirigente ISPAT La realtà trentina: dati, tendenze e problematiche.
  • Sabrina Berlanda e Maria Nardello - Fondazione Demarchi Tra radici e orizzonti: L’emigrazione giovanile raccontata dalle famiglie. 
  • Tommaso Pasquini - community worker progetto OUT4INGOV Una rete tra giovani IN/OUT. 
  • Francesco Bocchetti TNM - Mauro Verones UFTE Le prospettive per una rivitalizzazione dell’associazionismo.
Conclusioni
  • Ileana Olivo Dirigente Servizio coesione territoriale, politiche abitative, valorizzazione del capitale sociale trentino all’estero.
Modera l'incontro Chiara San Giuseppe.   RIM Trento 2026

Il Rapporto Italiani nel Mondo a Taranto

6 Aprile 2026 - Il Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi “Aldo Moro” ospiterà mercoledì 8 aprile dalle ore 17 a Taranto (Via Duomo 259) la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo 2025 (RIM).
Giunto alla sua XX edizione, il Rapporto mette in luce come l’Italia contemporanea non sia caratterizzata da una “fuga di cervelli”, ma da una pluralità di forme di mobilità che coinvolgono giovani, professionisti, famiglie e talenti di diversa provenienza geografica e profilo sociale. Dopo i saluti istituzionali di Paolo Pardolesi, direttore del Dipartimento Jonico in "Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo", e del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, sono previsti gli interventi di
  • Delfina Licata (Fondazione Migrantes), curatrice del Rapporto.
  • Toni Ricciardi, parlamentare e studioso di Storia delle migrazioni.
  • Giuseppe Calamo, direttore dell'Ufficio Migrantes della diocesi di Taranto.
  • Giovanni Battafarano, già sindaco di Taranto e parlamentare.
  • Fiorella Occhinegro, vicepresidente e responsabile del gruppo di lavoro “Tarantini nel Mondo" della Fondazione Taranto25.
Modera l'incontro la giornalista Tiziana Grassi. ℹ️ Per informazioni: 335 6636163 – grassitiziana@gmail.com   RIM Taranto 2026

Nuove migrazioni all’orizzonte? A Torino, una riflessione alla luce del “Rapporto Italiani nel Mondo 2025”

23 Marzo 2026 - Quale il futuro oltre la laurea? Se ne parla alla presentazione del Rapporto Italiani nel mondo 2025 promossa e organizzata da Pastorale Migranti Torino. L’appuntamento è per mercoledì 25 marzo 2026, dalle 10 alle 13 presso la sala Lauree Blu del Campus Luigi Einaudi di Torino. Saluti istituzionali: 
  • Davide Vannoni, vicerettore vicario alla Didattica internazionale - Università di Torino;
  • Maurizio Marrone, assessore Emigrazione e cooperazione decentrata e internazionale della Regione Piemonte;
  • Sergio Durando, referente Pastorale Migranti dell’arcidiocesi di Torino.

Intervengono: 

  • Delfina LicataFondazione Migrantes, curatrice del Rapporto;
  • Andrea Garnero economista del lavoro presso la direzione per l’Occupazione, il lavoro e gli affari sociali dell’Ocse (in collegamento);
  • Valeria Polidocente biologia molecolare UniTo; 
  • Viviana Premazzi, fondatrice di GMD – Global Mindset Development Malta
Testimonianze di studenti universitari expat.

Modera: Roberta Ricucci, docente di sociologia delle migrazioni, UniTo

Iscrizione su https://forms.gle/c6QsctozQg6p2PMbA

  RIM Torino 2026

Lussemburgo, “Mobilità italiana e lavoro in Europa e Lussemburgo”

20 Marzo 2026 - Domenica 22 marzo, dalle ore 14, nell'ambito della 43ma edizione del Festival delle migrazioni, delle culture e della cittadinanza, si terrà in Lussemburgo (Luxexpo-Kirchberg) una conferenza sul tema "Mobilità e lavoro degli italiani in Europa e in Lussemburgo", con la relazione di Delfina Licata (Fondazione Migrantes), sociologa e curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo. Sono previsti i saluti di:
  • Giuseppe Peri, responsabile dipartimento Estero Inca-Cgil.
  • Paola Cairo, presidentessa PassaParola asbl.
  • Roberto Serra, presidente Circolo ricreativo e culturale "E. Curiel".
  • Antonio Libonati, segretario Partito democratico Lussemburgo.
Intervengono:
  • Beppe De Sario, ricercatore della Fondazione "Di Vittorio"
  • Edoardo Pizzoli, ricercatore dell'Università del Lussemburgo.

Il programma completo della giornata.

Lussemburgo RIM 2026

Carrara, “Demografia e migrazioni. L’Italia delle mobilità plurime”

5 Marzo 2026 - Nell’ambito dei Campionati Italiani della Geografia, venerdì 6 marzo a Palazzo Binelli, c/o la sede della Fondazione CRC, in via Verdi a Carrara, si terrà l'incontro “Demografia e migrazioni. L’Italia delle mobilità plurime”. Intervengono:
  • Delfina Licata (sociologa delle migrazioni), curatrice del Rapporto Italiani nel mondo 2025 della Fondazione Migrantes.
  • Riccardo Canesi (docente di Geografia): “Perché non possiamo fare a meno dei migranti”.
L’evento sarà introdotto da Sara Vatteroni (Casa Betania – Migrantes Toscana) con il saluto di Serena Arrighi (sindaco di Carrara) ed Enrico Isoppi (presidente Fondazione CRC). Carrara 2026 RIM 2025

Il Rapporto italiani nel mondo torna a Londra

24 Gennaio 2026 - Il 28 gennaio 2026 si terrà presso il Consolato Generale d'Italia a Londra (83-86 Farringdon Street) la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo (RIM) 2025 della Fondazione Migrantes. Che cosa raccontano, in profondità, vent’anni di mobilità italiana? Quali traiettorie personali e professionali si nascondono dietro i numeri delle partenze e dei ritorni? Come cambiano comunità, economie locali e relazioni sociali quando le persone si mettono in cammino? E cosa resta, invece, dell’appartenenza e della memoria dei luoghi? Intervengono:
  • Domenico Bellantone, console generale d'Italia a Londra.
  • mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes.
  • Delfina Licata, sociologa delle migrazioni e curatrice del RIM.
  • Alessandro Gaglione, presidente del Comites di Londra.
  • Alessandro Belluzzo, presidente onorario della Camera di commercio italiana a Londra.
  • Carmen Silvestri e Giulia Pepe, "Manifesto di Londra".
Coordina i lavori il sen. Raffaele Fantetti. L'evento è organizzato dal Consolato Generale d'Italia a Londra, in collaborazione con il Comites di Londra. La partecipazione è gratuita fino ad esaurimento posti.   Rim 2025 Londra    

Brescia ospita una presentazione del Rapporto italiani nel mondo della Fondazione Migrantes

13 Gennaio 2026 -

Giovedì 15 gennaio 2026, alle ore 18, presso la Sala Libretti del Giornale di Brescia in Via Solferino 22 a Brescia, si terrà la presentazione del RIM – Rapporto Italiani nel Mondo 2025, il report annuale della Fondazione Migrantes dedicato alle migrazioni degli italiani all’estero, che è arrivato alla sua XX edizione.

L’incontro sarà moderato da Gabriele Bazzoli, presidente della Fondazione San Francesco di Sales. A presentare il Rapporto, per conto della Fondazione Migrantes, sarà Delfina Licata, curatrice del volume. Accanto all’analisi dei dati e delle dinamiche migratorie, la serata darà spazio anche alle testimonianze di due giovani, Rachele Momi e Leonardo Rossi, che vivono e hanno vissuto l’esperienza dell’emigrazione all’estero, offrendo uno sguardo diretto e concreto sulle sfide e le opportunità della mobilità contemporanea.

La presentazione del rapporto potrà essere seguita anche attraverso la diretta streaming accedendo alla home page www.giornaledibrescia.it

Per partecipare alla presentazione del Rapporto è necessario compilare online il seguente modulo: https://forms.gle/8TQk3PWACtREETJk6

Per informazioni: tel. 0303722350 - migranti@diocesi.brescia.it

(fonte: Diocesi di Brescia)

RIM 2025 Brescia

Firenze: il Rapporto Italiani nel Mondo e la Toscana

15 Dicembre 2025 - La Regione Toscana presenta il 18 dicembre, dalle ore 10, presso la Sala delle Esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, il Rapporto Italiani nel Mondo 2025 della Fondazione Migrantes. Tra il 2006 e il 2024 l’emigrazione italiana è diventata un fenomeno costante che riflette fragilità strutturali del Paese e un sistema bloccato — caratterizzato da lavoro precario, disuguaglianze territoriali e difficoltà nel riconoscimento del merito — ma si accompagna anche a una componente di scelta, curiosità e progettualità personale. E la Toscana? Qual è la posizione della regione rispetto a questo fenomeno che trova sempre più spazio nei media? Quali strumenti le Istituzioni regionali dovrebbero mettere in atto per affrontare questa complessità?
Il programma
Saluti istituzionali
  • Eugenio Giani, presidente Regione Toscana.
  • S.E. mons. Gherardo Gambelli - Arcivescovo di Firenze, e vescovo delegato per la Toscana della Fondazione Migrantes*.
Presentazione "Rapporto Italiani nel Mondo"
  • Filippo Giabbani, Regione Toscana, settore Attività internazionali e Attrazione degli investimenti.
  • Delfina Licata, Fondazione Migrantes, curatrice del “Rapporto italiani nel mondo 2025”.
  • Giulia Marchetti, Edith Cowan University - Australia.
La nuova mobilità in Toscana
  • Sara Vatteroni , direttrice regionale Fondazione Migrantes
Proiezione del video “Toscana chiama Londra” (a cura di Marinella Mazzanti, con musiche di Massimo Priviero)
  • Pietro Luigi Biagioni, direttore Fondazione “Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana”
Conclusioni
  • Filippo Giabbani, Regione Toscana, settore Attività internazionali e Attrazione degli investimenti.
Modera l'incontro Sara Ghilardi.

*(da confermare)

  RIM25 Toscana

Sugli italiani all’estero “uno dei problemi è quello che non si conosce l’Italia della mobilità”.

20 Novembre 2025 - Sì è tenuto in Senato, a Roma, nel corso del pomeriggio del 19 novembre il convegno dal titolo “Italiani nel mondo: cittadinanza e identità – Come cambiano regole, tutele e servizi”, organizzato su iniziativa del senatore del Maie eletto all’estero, Mario Borghese, in collaborazione con l’Associazione europa mediterraneo ETS e l’associazione "Il Sud del Mondo" ETS. L'incontro, che ha offerto un confronto approfondito sul fenomeno della migrazione italiana nei giorni nostri, ha proposto anche l'intervento di Delfina Licata, ricercatrice della Fondazione Migrantes, nonché curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo (RIM), che ha presentato i dati che modificano la visione comune sulla migrazione. “Uno dei problemi della questione italiani all’estero è quello che non si conosce l’Italia della mobilità”. Alla luce del lavoro che sta alla base del RIM, Licata ha parlato di tre "bugie" alimentate in Italia anche dalla stampa: “Non siamo mai passati da Paese di emigrazione a Paese di immigrazione. L’Italia è un paese dalle mobilità plurime, ma l’emigrazione non è mai finita”. Un altro fatto “smentito” dai dati è quello relativo ai cosiddetti cervelli in fuga: “il 66% di chi parte oggi ha infatti un titolo medio-basso”; inoltre “le persone non sono solo quello che fanno”. La terza "bugia" è quella relativa alla narrazione per cui molti richiederebbero la cittadinanza per convenienza: “Non è vero e non si può non guardare alla persona parlando di questi argomenti”. (fonte: Aise)

Rapporto Italiani nel Mondo 2025, 20 anni di mobilità italiana: non “fuga”, né “cervelli”, ma talenti che scelgono

10 Novembre 2025 - Presentata a Roma la XX edizione del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes. Dal 2006 a oggi il saldo migratorio degli italiani segna -817.000. Sono in prevalenza giovani, scelgono l’Europa, vengono da Lombardia, Nordest e Mezzogiorno, le tre Italie della mobilità. Non più solo “emigrazione” o “fuga di cervelli”, ma un insieme di movimenti che raccontano un’Italia plurale, in uscita e di ritorno, dentro e fuori i propri confini. La XX edizione del Rapporto Italiani nel Mondo (RIM) della Fondazione Migrantes – 70 autrici e autori che, dall’Italia e dall’estero, hanno lavorato a 45 saggi articolati in cinque sezioni – fotografa con dati, storie e riflessioni 20 anni di mobilità italiana. Grazie al patrimonio accumulato di oltre 10.000 pagine, che hanno fatto uscire il tema dalle nicchie specialistiche, esso traccia un quadro complesso e in trasformazione costante, per raccontare un’Italia in continuo movimento. (il video integrale della presentazione) Cover RIM25
Alcuni dati del RIM 2025
  • Il saldo negativo. 1,6 milioni di espatri e 826 mila rimpatri in 20 anni, con un saldo negativo di oltre 817 mila cittadini italiani, concentrato tra Lombardia, Nordest e Mezzogiorno.
  • L’“Italia fuori dell’Italia”. Al 1° gennaio 2025 risultano iscritti all’Anagrafe per gli italiani all’estero (Aire), 6,4 milioni di persone, pari quasi a 1 italiano su 9: l’“Italia fuori dell’Italia” è ormai la ventunesima regione.
  • La mobilità interna. Oltre 1 milione di cittadini italiani nel periodo 2014-2024 si sono trasferiti dal Meridione al Centro-Nord, con un saldo negativo per il Mezzogiorno di oltre 500 mila persone.
20 anni di cambiamenti e costanti
Tra il 2006 e il 2024 l’emigrazione italiana è diventata un fenomeno strutturale. Dopo la crisi del 2008, gli espatri sono cresciuti costantemente, toccando nel 2024 il record storico di 155.732 partenze. L’Europa resta il baricentro della mobilità italiana (76% degli espatri), con Regno Unito, Germania e Svizzera in testa. Negli anni però la mobilità si è fatta più circolare e complessa: si parte, si ritorna, si riparte. Accanto ai giovani, tra gli italiani residenti all’estero crescono anche le donne (+115,9% in vent’anni, dati Aire) e gli over 50, spesso nonni o lavoratori che raggiungono figli e nipoti all’estero. Le costanti? Una spinta migratoria legata a fragilità strutturali del Paese e a un sistema bloccato – lavoro precario, disuguaglianze territoriali, riconoscimento del “merito” – ma anche una dimensione di scelta, curiosità e progettualità personale. Verso Dove RIM25
La narrazione potente ma insufficiente dei “cervelli in fuga”
“Sappiamo molto di più dell’emigrazione, ma forse sappiamo ancora poco degli italiani nel mondo”, si leggeva nella Presentazione della prima edizione del RIM. Lo speciale del Rapporto 2025, “Oltre la fuga: talenti, cervelli o braccia?” – 22 saggi che abbracciano i cinque Continenti – invita a superare la visione riduttiva e quasi tragica dell’espatrio e della mobilità come mera “perdita, strappo, trauma”. I dati e le testimonianze raccolte poi dimostrano che non partono solo ricercatori/laureati e che, anzi, prevalgono i diplomati. Il filo comune non è la fuga, ma una scelta, alla ricerca di dignità, riconoscimento e mobilità sociale. “Il grande bluff – si legge nel Rapporto – non è tra cervelli o braccia, ma nel non riconoscere che tutti sono talenti”. Non basta trattenerli, né rimpiangerli: serve coinvolgerli nella costruzione di nuove visioni collettive.
Migrazioni interne: l’erosione invisibile del cuore del Paese
La mobilità interna al Paese continua a svuotare il Sud e le aree interne: dal 2014 al 2024, più di 1 milione di persone ha lasciato il Mezzogiorno per il Centro-Nord, contro 587 mila in direzione opposta. I più mobili sono i giovani tra i 20 e i 34 anni (quasi il 50%), seguiti da adulti in età lavorativa. Le province interne e montane pagano il prezzo più alto: perdita di popolazione, chiusura di scuole e servizi, impoverimento sociale. Il RIM descrive così “un’Italia a velocità diverse”, dove le disuguaglianze territoriali alimentano, in un circolo vizioso, tanto l’esodo interno quanto quello verso l’estero: la mobilità interna, infatti, è spesso la prima tappa di un progetto migratorio più ampio, che molte volte arriva oltre confine. Da Dove (2024) RIM25
La connessione tra “emigrazione” e “immigrazione”
Il RIM 2025 invita a superare narrazioni riduzioniste e rappresentazioni emergenziali, e anche la distinzione rigida tra “emigrazione” e “immigrazione”, sottolineando come entrambe esprimano la mobilità di persone migranti legate in modi diversi al nostro Paese. Negli ultimi anni si registrano fenomeni articolati: ad esempio, i nuovi italiani sono protagonisti sempre più numerosi di spostamenti, soprattutto verso altri Paesi europei.
Sfide pastorali (non solo politiche): l’integrazione non sia assimilazione
I quattro verbi-guida proposti da papa Francesco per la pastorale migratoria – accogliere, proteggere, promuovere, integrare – vengono applicati, talvolta, anche a contesti non emergenziali, come quello dei migranti italiani. Il rischio è trasformare l’integrazione in assimilazione, imponendo modelli dall’alto. Affinché tutti i migranti diventino effettivamente soggetti attivi di evangelizzazione (Leone XIV l’ha definita missio migrantium), in una logica di reciprocità e crescita comune, i quattro verbi proposti da Francesco dovrebbero essere completati da altri quattro: accogliersi, interpellarsi, valorizzarsi, condividere.
Una nuova italianità: in movimento, transnazionale e plurale
L’Italia fotografata dal RIM 2025 non è più un Paese che “fugge”, ma una nazione che si ridefinisce nei legami, nelle reti e nelle comunità transnazionali. Il Rapporto invita a leggere questa mobilità come una risorsa da ascoltare e valorizzare, non come una ferita da nascondere. «Questa Italia – ha dichiarato S.E. mons. Gian Carlo Perego, presidente della Commissione episcopale per le migrazioni della Conferenza episcopale italiana e della Fondazione Migrantes – non può avere come risposta solo il decreto legge del 28 marzo 2025, convertito nella Legge n. 74 del 23 maggio 2025, che ha introdotto modifiche al principio dello ius sanguinis, limitando la cittadinanza automatica a due generazioni di discendenza, con qualche eccezione. Al contempo, è stato bocciato un referendum sulla riduzione dei tempi della cittadinanza da 10 a 5 anni, anche per il 65% dei bambini nati in Italia da genitori di altre nazionalità e che frequentano le nostre scuole: uno strabismo legislativo». https://youtu.be/TIqo3fzjaxE?si=8ygC4eEndjkA3E4F  

Rapporto italiani nel mondo 2025

4 Novembre 2025 - Presentata a Roma la XX edizione del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes. Dal 2006 a oggi il saldo migratorio degli italiani segna -817.000. Sono in prevalenza giovani, scelgono l’Europa, vengono da Lombardia, Nordest e Mezzogiorno, le tre Italie della mobilità. Non più solo “emigrazione” o “fuga di cervelli”, ma un insieme di movimenti che raccontano un’Italia plurale, in uscita e di ritorno, dentro e fuori i propri confini. La XX edizione del Rapporto Italiani nel Mondo (RIM) della Fondazione Migrantes – 70 autrici e autori che, dall’Italia e dall’estero, hanno lavorato a 45 saggi articolati in cinque sezioni – fotografa con dati, storie e riflessioni 20 anni di mobilità italiana. Grazie al patrimonio accumulato di oltre 10.000 pagine, che hanno fatto uscire il tema dalle nicchie specialistiche, esso traccia un quadro complesso e in trasformazione costante, per raccontare un’Italia in continuo movimento. Cover RIM25
Saluti e introduzione
  • mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale Fondazione Migrantes.
  • Paolo Ruffini, prefetto Dicastero per la comunicazione della Santa Sede.
Proiezione Video
  • Rapporto italiani nel mondo 2025 “Guardare dentro, guardare fuori” Paolo Pagliaro, direttore Agenzia 9Colonne.
In dialogo
“Oltre la fuga. Talenti, cervelli o braccia?”
  • Roberto Inciocchi, Rai.
  • Paolo Lambruschi, Avvenire.
  • Manuela Perrone, Il Sole 24 Ore.
Conclusioni
  • S.E. mons. Gian Carlo Perego, presidente della Commissione episcopale per le migrazioni della Cei e della Fondazione Migrantes.
Coordinamento
  • Delfina Licata, Fondazione Migrantes.

#SaveTheDate: l’11 novembre a Roma la presentazione del 20° Rapporto italiani nel mondo della Fondazione Migrantes

27 Ottobre 2025 - Martedì 11 novembre 2025, dalle ore 11 a Roma (Sala San Pio X - Via dell’Ospedale, 1 - Borgo S. Spirito), la Fondazione Migrantes presenterà la 20ma edizione del Rapporto italiani nel mondo.

MODALITÀ DI ACCREDITAMENTO PER I MEDIA

I giornalisti e gli operatori media che intendono partecipare devono inviare richiesta, entro 24 ore dall’evento, attraverso il Sistema di Accreditamento online della Sala Stampa della Santa Sede, all’indirizzo: press.vatican.va/accreditamenti 

RIM 25  

Il Rapporto italiani nel mondo in Germania: due appuntamenti a Berlino e Colonia

20 Giugno 2025 - Arriva anche in Germania, Il Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes. In programma due eventi a Berlino e Colonia. Lunedì 23 giugno, dalle ore 19, presso l'Istituto Italiano di Cultura di Berlino, la curatrice del Rapporto, la dott.ssa Delfina Licata, presenterà il volume e dialogherà con Edith Pichler, docente al Centre for Citizenship, Social Pluralism and Religious Diversity dell’Università di Potsdam e membro del Rat für Migration. Modera l'incontro Anna Bertoglio, che dirige l’Ufficio Affari Sociali e Coordinamento Consolare dell’Ambasciata d’Italia.

L'evento sarà in lingua italiana ed è richiesta l’iscrizione via Eventbrite.


Martedì 24, dalle ore 17.30, presso la Sala Teatro dell'Istituto italiano di cultura, sarà poi la volta di Colonia, dove il dibattito si concentrerà sulla continuità e sui cambiamenti intercorsi nella mobilità italiana a 70 anni dagli accordi bilaterali fra l'Italia e la Germania. Intervengono Delfina Licata, Edith Pichler, don Gregorio Milone (delegato delle Missioni cattoliche italiane in Germania e Scandinavia) e il prof. Vito Gironda (Università di Bielefeld, presidente del Forum accademico italiano). Modera l'incontro Silvio Vallecoccia, referente presso il Consiglio di integrazione del Land NRW. QrCode RIM Colonia 2025

I percorsi migratori in entrata e in uscita dalla Sardegna: i dati di due rapporti

13 Giugno 2025 - Cosa spinge a partire? E cosa a tornare? Quali sono le scelte dietro alle partenze? E come si declina il concetto di cittadinanza oggi? Questi i principali temi trattati nel convegno "Arrivi, partenze e percorsi migratori: capire i dati per interpretare la realtà" svoltosi a Cagliari presso la Fondazione di Sardegna in cui si è parlato di migrazioni in Sardegna e in Italia. Parlare di mobilità è necessario perché l’Italia, che ha dato milioni di cittadine e cittadini al mondo, vive attualmente una realtà molteplice in cui l’immigrazione coesiste con un nuovo movimento emigratorio. È stata anche l’occasione per presentare il Rapporto italiani nel mondo 2024 della Fondazione Migrantes e il rapporto Mete del Crei-Acli sulle migrazioni in Sardegna. Dopo l'apertura di Mauro Carta, presidente delle Acli di Sardegna, è stato S.E. mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo metropolita di Cagliari e segretario generale della Conferenza episcopale italiana, a sottolineare come la cittadinanza sia un patto sociale che esige tempo perché fatto culturale, quindi l'educazione gioca un ruolo fondamentale. Vania Statzu, responsabile rapporto Mete del Crei-Acli, ha presentato i dati della Sardegna, che confermano una sorta di dramma demografico: la Sardegna, infatti, ha oggi il tasso di fecondità più basso non solo di tutta Italia, ma anche di tutte le isole del Mediterraneo. Marisa Fois, ricercatrice della Fondazione Migrantes e coautrice del Rapporto italiani nel mondo, ha evidenziato la "complessità della migrazione”, fenomeno importante per i luoghi di partenza e di arrivo e la necessità di valorizzare le energie disperse impegnandosi per un loro rientro. Delfina Licata, curatrice del Rapporto italiani nel mondo, ha sottolineato come chi emigra oggi ricerchi la "realizzazione esistenziale", che comprende una migliore vita lavorativa, una migliore retribuzione ma soprattutto la possibilità di crescere dal punto di vista personale e professionale. Matteo Bracciali, vice presidente della Federazione Acli internazionali e membro della commissione scientifica del Rapporto Italiani nel Mondo, ha descritto i motivi che hanno portato alla scelta del tema della cittadinanza come argomento dello speciale del RIM 2024. Descrivendone le molteplici interpretazioni, è arrivato a illustrare il cambiamento radicale causato dalla legge 72 del 25 maggio, che ha ridotto a due generazioni la possibilità per i figli di emigrati di richiedere la cittadinanza italiana. Mauro Carta ha poi chiuso l'incontro suggerendo alcuni interventi, quali la maggiore attenzione alle comunità dei sardi all'estero nonché un accompagnamento concreto per gli stranieri che vogliano stabilirsi in Sardegna. (Filippo Petrucci)

Mobilità umana in Sardegna e in Italia. Un incontro a Cagliari con mons. Baturi

9 Giugno 2025 - Perché oggi si parte dall’Italia e dalla Sardegna? Quali e quanti sono i motivi che spingono a farlo? Sono percorsi temporanei e che prevedono un ritorno o sono decisioni definitive? Chi parte? Da dove e verso dove? Giovedì 12 giugno 2025, dalle ore 17.30 alle 19.30 a Cagliari presso la Fondazione di Sardegna si parlerà di migrazioni in Sardegna e in Italia, alla presenza di S.E. mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo metropolita di Cagliari e segretario generale della Conferenza episcopale italiana. Il titolo dell'incontro è "Arrivi, partenze e percorsi migratori: capire i dati per interpretare la realtà". Parlare di mobilità è necessario perché l’Italia, che ha dato milioni di cittadine e cittadini al mondo, vive attualmente una realtà molteplice in cui l’immigrazione coesiste con un nuovo movimento emigratorio. A livello nazionale e regionale, il secondo prevale sul primo, con tutto ciò che ne consegue in termini di spopolamento dei territori e vuoto demografico. In questo incontro verranno presentati il Rapporto Italiani nel Mondo 2024 della Fondazione Migrantes nonché i principali temi del rapporto METE del CREI-ACLI sulle migrazioni in Sardegna, e sarà l’occasione per riflettere sul Paese che siamo dal punto di vista demografico, socioeconomico e culturale e del tipo di mobilità che contraddistingue la partenza, l’arrivo e la ripartenza all’interno e all’esterno dei confini regionali e nazionali. Il programma. Dopo i saluti istituzionali, la presentazione dei dati dei due Rapporti, a cura di:
  • Marisa Fois, ricercatrice Fondazione Migrantes.
  • Vania Statzu, responsabile rapporto METE del CREI-ACLI.
Intervengono:
  • Delfina Licata, curatrice del Rapporto italiani nel mondo della Fondazione Migrantes.
  • Matteo Bracciali, Federazione ACLI Internazionali.
  • Mauro Carta, presidente ACLI della Sardegna.

(Fonte: Comitato regionale emigrazione immigrazione)

Mete Cagliari 2025

Emilia Romagna: non solo immigrati. Zuppi: “Siamo inaccoglienti”

1 Giugno 2025 - Non solo immigrati. L’Emilia Romagna si è collocata nel 2024 al quarto posto delle partenze di Italiani verso l’estero dopo Lombardia, Veneto e Sicilia. L’ultimo dato parla di 265.103 Emiliano-Romagnoli nel mondo di cui oltre 51000 (51.253) dalla città metropolitana di Bologna. Per studiare il fenomeno anche nelle sue ricadute pastorali, si è riunita a Bologna la Consulta Regionale Migrantes dell’Emilia-Romagna, composta dai direttori degli uffici di pastorale migratoria delle diocesi della regione. All’incontro ha partecipato Delfina Licata della Fondazione Migrantes, curatrice del Rapporto italiani nel mondo, e Gianfranco Coda della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo. Sono circa 80 le associazioni di Emiliano-Romagnoli attive in vari paesi del mondo, soprattutto in Sud America e in Europa. L’Italia registra l’età media più alta (48 anni e mezzo contro i 44 e mezzo del resto dell’Europa) e il tasso di fertilità più basso (1,24 rispetto all’1,46 in Europa). Intanto quasi la metà degli italiani che hanno lasciato l’Italia hanno meno di 24 anni, soprattutto verso altri paesi europei (UK, Francia e Germania) o verso le Americhe (USA, Brasile e Argentina). «Siamo inaccoglienti», rileva con una certa amarezza il cardinale Zuppi, in un breve saluto rivolto alla consulta regionale. Il Cardinale ha evidenziato la forte connessione dei fenomeni relativi alla mobilità. «I due meccanismi dell’immigrazione di stranieri e dell’emigrazione degli italiani soprattutto giovani sono molto collegati». Le cause? Redditi bassi, precarietà lavorativa, assenza di welfare. Per questo sempre più Italiani preferiscono metter su famiglia all’estero. L’emigrazione è diventata il nuovo ascensore sociale. C’è una ferita migratoria che non si risana. Tra affitti troppo alti e costo della vita proibitivo, le nostre città diventano impermeabili a giovani e neolaureati. Un processo che accentua inevitabilmente la desertificazione dei territori, privati delle loro menti più produttive e creative.  Cresce perfino il numero di stranieri immigrati in Italia che, una volta acquisita la nostra cittadinanza, ripartono per altre destinazioni. Intanto l’Istat registra il fatto che l’85%  dei ragazzi non italiani, residenti nel nostro paese, si sente italiano pur non essendo riconosciuto tale. L’Italia - e in essa la nostra regione - perde appeal, tanto per i giovani italiani, quanto per gli stranieri. Poco o nulla si fa per incentivare percorsi legali di una immigrazione divenuta strutturale, oltre che conveniente, per affrontare tanto i problemi demografici che quelli economici. (Ufficio Migrantes Bologna)

Milano-Bicocca, “La cittadinanza italiana: passato, presente e futuro tra riforme e referendum”

26 Maggio 2025 - Cosa significa il concetto di cittadinanza? Chi ne ha diritto? Qual è la situazione attuale in Italia per la richiesta di tale status e soprattutto, quali sono gli scenari possibili, in vista dell'imminente referendum? Per chiarire e discutere su queste tematiche, i Dipartimenti di Giurisprudenza (school of Law) e di Sociologia sociale e ricerca sociale dell’Università di Milano-Bicocca promuovono il convegno di studi “La cittadinanza italiana: passato, presente e futuro tra riforme e referendum”, che si terrà il 30 maggio 2025, ore 9.30, presso l’Ed. U7 – Civitas. Introduce, coordina e conclude i lavori Paolo Bonetti, professore di diritto costituzionale e pubblico nell’Università di Milano-Bicocca e docente di diritto degli stranieri. Intervengono:
  • Delfina Licata, sociologa delle migrazioni, Fondazione Migrantes (Conferenza episcopale italiana) e curatrice del Rapporto italiani nel mondo;
  • Claudio Panzera, professore di diritto costituzionale e pubblico nell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e vicedirettore del Centro di ricerca sulle cittadinanze (CERIC);
  • Giulia Perin, avvocata del foro di Roma, Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (ASGI);
  • SiMohamed Kaabour, consigliere comunale di Genova, docente di arabo e educazione civica al liceo linguistico internazionale Deledda, CoNNGI – Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni Italiane, IDEM network.
Segue un dibattito. La partecipazione è libera e gratuita. Sono invitati, in particolare: studenti, dottorandi, docenti, avvocati, assistenti sociali, educatori, giornalisti e associazioni.

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Mobilità umana e cammini di speranza, il 9 maggio a Valvasone (PN)

7 Maggio 2025 - Nell’ambito del mese giubilare nella parrocchia del Santissimo Corpo di Cristo di Valvasone (PN), venerdì 9 maggio alle ore 20.30 è stato organizzato un momento di riflessione in collaborazione con gli uffici Caritas e Migrantes della diocesi di Concordia-Pordenone. Al centro della serata, uno dei segni di speranza indicati da papa Francesco nella bolla di indizione del Giubileo: «Non potranno mancare segni di speranza nei riguardi dei migranti, che abbandonano la loro terra alla ricerca di una vita migliore per sé stessi e per le loro famiglie». Attraverso la discussione di due volumi, il Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes e il Rapporto Italiani nel Mondo di Fondazione Migrantes, la lettura che si vuole proporre è più in generale rivolta al tema della mobilità umana. Interverranno Simone Varisco, in presenza, e Delfina Licata, online, entrambi curatori dei rispettivi volumi per la Fondazione Migrantes, che tratteranno le questioni poste da chi arriva in Italia dall'estero e da chi dall'Italia decide di emigrare, per cercare una vita migliore per sé e per la propria famiglia. Pordenone 2025