Tag: Rapporto Italiani Nel Mondo
A Potenza, il Convegno regionale Migrantes: “Migranti: una speranza tradita”
Il RIM a Trento nell’incontro “Mobilità giovanili 2025. Realtà e prospettive in Italia e in Trentino”.
Il programma
Saluti e introduzione- Mattia Gottardi Assessore all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette.
- Giovanni Gardelli Dirigente generale Dipartimento urbanistica, energia, catasto, tavolare e coesione territoriale.
- Delfina Licata - Fondazione Migrantes Il Rapporto Italiani del Mondo 2025. Oltre la fuga e la retorica, l’Italia delle mobilità plurime.
- Vincenzo Bertozzi - Dirigente ISPAT La realtà trentina: dati, tendenze e problematiche.
- Sabrina Berlanda e Maria Nardello - Fondazione Demarchi Tra radici e orizzonti: L’emigrazione giovanile raccontata dalle famiglie.
- Tommaso Pasquini - community worker progetto OUT4INGOV Una rete tra giovani IN/OUT.
- Francesco Bocchetti TNM - Mauro Verones UFTE Le prospettive per una rivitalizzazione dell’associazionismo.
- Ileana Olivo Dirigente Servizio coesione territoriale, politiche abitative, valorizzazione del capitale sociale trentino all’estero.
Il Rapporto Italiani nel Mondo a Taranto
- Delfina Licata (Fondazione Migrantes), curatrice del Rapporto.
- Toni Ricciardi, parlamentare e studioso di Storia delle migrazioni.
- Giuseppe Calamo, direttore dell'Ufficio Migrantes della diocesi di Taranto.
- Giovanni Battafarano, già sindaco di Taranto e parlamentare.
- Fiorella Occhinegro, vicepresidente e responsabile del gruppo di lavoro “Tarantini nel Mondo" della Fondazione Taranto25.
Nuove migrazioni all’orizzonte? A Torino, una riflessione alla luce del “Rapporto Italiani nel Mondo 2025”
- Davide Vannoni, vicerettore vicario alla Didattica internazionale - Università di Torino;
- Maurizio Marrone, assessore Emigrazione e cooperazione decentrata e internazionale della Regione Piemonte;
- Sergio Durando, referente Pastorale Migranti dell’arcidiocesi di Torino.
Intervengono:
- Delfina Licata, Fondazione Migrantes, curatrice del Rapporto;
- Andrea Garnero economista del lavoro presso la direzione per l’Occupazione, il lavoro e gli affari sociali dell’Ocse (in collegamento);
- Valeria Poli, docente biologia molecolare UniTo;
- Viviana Premazzi, fondatrice di GMD – Global Mindset Development Malta.
Modera: Roberta Ricucci, docente di sociologia delle migrazioni, UniTo
Iscrizione su https://forms.gle/c6QsctozQg6p2PMbA
Lussemburgo, “Mobilità italiana e lavoro in Europa e Lussemburgo”
- Giuseppe Peri, responsabile dipartimento Estero Inca-Cgil.
- Paola Cairo, presidentessa PassaParola asbl.
- Roberto Serra, presidente Circolo ricreativo e culturale "E. Curiel".
- Antonio Libonati, segretario Partito democratico Lussemburgo.
- Beppe De Sario, ricercatore della Fondazione "Di Vittorio"
- Edoardo Pizzoli, ricercatore dell'Università del Lussemburgo.
Il programma completo della giornata.
Carrara, “Demografia e migrazioni. L’Italia delle mobilità plurime”
- Delfina Licata (sociologa delle migrazioni), curatrice del Rapporto Italiani nel mondo 2025 della Fondazione Migrantes.
- Riccardo Canesi (docente di Geografia): “Perché non possiamo fare a meno dei migranti”.
Il Rapporto italiani nel mondo torna a Londra
- Domenico Bellantone, console generale d'Italia a Londra.
- mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes.
- Delfina Licata, sociologa delle migrazioni e curatrice del RIM.
- Alessandro Gaglione, presidente del Comites di Londra.
- Alessandro Belluzzo, presidente onorario della Camera di commercio italiana a Londra.
- Carmen Silvestri e Giulia Pepe, "Manifesto di Londra".
Brescia ospita una presentazione del Rapporto italiani nel mondo della Fondazione Migrantes
Giovedì 15 gennaio 2026, alle ore 18, presso la Sala Libretti del Giornale di Brescia in Via Solferino 22 a Brescia, si terrà la presentazione del RIM – Rapporto Italiani nel Mondo 2025, il report annuale della Fondazione Migrantes dedicato alle migrazioni degli italiani all’estero, che è arrivato alla sua XX edizione.
L’incontro sarà moderato da Gabriele Bazzoli, presidente della Fondazione San Francesco di Sales. A presentare il Rapporto, per conto della Fondazione Migrantes, sarà Delfina Licata, curatrice del volume. Accanto all’analisi dei dati e delle dinamiche migratorie, la serata darà spazio anche alle testimonianze di due giovani, Rachele Momi e Leonardo Rossi, che vivono e hanno vissuto l’esperienza dell’emigrazione all’estero, offrendo uno sguardo diretto e concreto sulle sfide e le opportunità della mobilità contemporanea.
La presentazione del rapporto potrà essere seguita anche attraverso la diretta streaming accedendo alla home page www.giornaledibrescia.it
Per partecipare alla presentazione del Rapporto è necessario compilare online il seguente modulo: https://forms.gle/8TQk3PWACtREETJk6
Per informazioni: tel. 0303722350 - migranti@diocesi.brescia.it
(fonte: Diocesi di Brescia)

Firenze: il Rapporto Italiani nel Mondo e la Toscana
Il programma
Saluti istituzionali- Eugenio Giani, presidente Regione Toscana.
- S.E. mons. Gherardo Gambelli - Arcivescovo di Firenze, e vescovo delegato per la Toscana della Fondazione Migrantes*.
- Filippo Giabbani, Regione Toscana, settore Attività internazionali e Attrazione degli investimenti.
- Delfina Licata, Fondazione Migrantes, curatrice del “Rapporto italiani nel mondo 2025”.
- Giulia Marchetti, Edith Cowan University - Australia.
- Sara Vatteroni , direttrice regionale Fondazione Migrantes
- Pietro Luigi Biagioni, direttore Fondazione “Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana”
- Filippo Giabbani, Regione Toscana, settore Attività internazionali e Attrazione degli investimenti.
*(da confermare)
Sugli italiani all’estero “uno dei problemi è quello che non si conosce l’Italia della mobilità”.
Rapporto Italiani nel Mondo 2025, 20 anni di mobilità italiana: non “fuga”, né “cervelli”, ma talenti che scelgono
Alcuni dati del RIM 2025
- Il saldo negativo. 1,6 milioni di espatri e 826 mila rimpatri in 20 anni, con un saldo negativo di oltre 817 mila cittadini italiani, concentrato tra Lombardia, Nordest e Mezzogiorno.
- L’“Italia fuori dell’Italia”. Al 1° gennaio 2025 risultano iscritti all’Anagrafe per gli italiani all’estero (Aire), 6,4 milioni di persone, pari quasi a 1 italiano su 9: l’“Italia fuori dell’Italia” è ormai la ventunesima regione.
- La mobilità interna. Oltre 1 milione di cittadini italiani nel periodo 2014-2024 si sono trasferiti dal Meridione al Centro-Nord, con un saldo negativo per il Mezzogiorno di oltre 500 mila persone.
20 anni di cambiamenti e costanti
Tra il 2006 e il 2024 l’emigrazione italiana è diventata un fenomeno strutturale. Dopo la crisi del 2008, gli espatri sono cresciuti costantemente, toccando nel 2024 il record storico di 155.732 partenze. L’Europa resta il baricentro della mobilità italiana (76% degli espatri), con Regno Unito, Germania e Svizzera in testa. Negli anni però la mobilità si è fatta più circolare e complessa: si parte, si ritorna, si riparte. Accanto ai giovani, tra gli italiani residenti all’estero crescono anche le donne (+115,9% in vent’anni, dati Aire) e gli over 50, spesso nonni o lavoratori che raggiungono figli e nipoti all’estero. Le costanti? Una spinta migratoria legata a fragilità strutturali del Paese e a un sistema bloccato – lavoro precario, disuguaglianze territoriali, riconoscimento del “merito” – ma anche una dimensione di scelta, curiosità e progettualità personale.
La narrazione potente ma insufficiente dei “cervelli in fuga”
“Sappiamo molto di più dell’emigrazione, ma forse sappiamo ancora poco degli italiani nel mondo”, si leggeva nella Presentazione della prima edizione del RIM. Lo speciale del Rapporto 2025, “Oltre la fuga: talenti, cervelli o braccia?” – 22 saggi che abbracciano i cinque Continenti – invita a superare la visione riduttiva e quasi tragica dell’espatrio e della mobilità come mera “perdita, strappo, trauma”. I dati e le testimonianze raccolte poi dimostrano che non partono solo ricercatori/laureati e che, anzi, prevalgono i diplomati. Il filo comune non è la fuga, ma una scelta, alla ricerca di dignità, riconoscimento e mobilità sociale. “Il grande bluff – si legge nel Rapporto – non è tra cervelli o braccia, ma nel non riconoscere che tutti sono talenti”. Non basta trattenerli, né rimpiangerli: serve coinvolgerli nella costruzione di nuove visioni collettive.Migrazioni interne: l’erosione invisibile del cuore del Paese
La mobilità interna al Paese continua a svuotare il Sud e le aree interne: dal 2014 al 2024, più di 1 milione di persone ha lasciato il Mezzogiorno per il Centro-Nord, contro 587 mila in direzione opposta. I più mobili sono i giovani tra i 20 e i 34 anni (quasi il 50%), seguiti da adulti in età lavorativa. Le province interne e montane pagano il prezzo più alto: perdita di popolazione, chiusura di scuole e servizi, impoverimento sociale. Il RIM descrive così “un’Italia a velocità diverse”, dove le disuguaglianze territoriali alimentano, in un circolo vizioso, tanto l’esodo interno quanto quello verso l’estero: la mobilità interna, infatti, è spesso la prima tappa di un progetto migratorio più ampio, che molte volte arriva oltre confine.
La connessione tra “emigrazione” e “immigrazione”
Il RIM 2025 invita a superare narrazioni riduzioniste e rappresentazioni emergenziali, e anche la distinzione rigida tra “emigrazione” e “immigrazione”, sottolineando come entrambe esprimano la mobilità di persone migranti legate in modi diversi al nostro Paese. Negli ultimi anni si registrano fenomeni articolati: ad esempio, i nuovi italiani sono protagonisti sempre più numerosi di spostamenti, soprattutto verso altri Paesi europei.Sfide pastorali (non solo politiche): l’integrazione non sia assimilazione
I quattro verbi-guida proposti da papa Francesco per la pastorale migratoria – accogliere, proteggere, promuovere, integrare – vengono applicati, talvolta, anche a contesti non emergenziali, come quello dei migranti italiani. Il rischio è trasformare l’integrazione in assimilazione, imponendo modelli dall’alto. Affinché tutti i migranti diventino effettivamente soggetti attivi di evangelizzazione (Leone XIV l’ha definita missio migrantium), in una logica di reciprocità e crescita comune, i quattro verbi proposti da Francesco dovrebbero essere completati da altri quattro: accogliersi, interpellarsi, valorizzarsi, condividere.Una nuova italianità: in movimento, transnazionale e plurale
L’Italia fotografata dal RIM 2025 non è più un Paese che “fugge”, ma una nazione che si ridefinisce nei legami, nelle reti e nelle comunità transnazionali. Il Rapporto invita a leggere questa mobilità come una risorsa da ascoltare e valorizzare, non come una ferita da nascondere. «Questa Italia – ha dichiarato S.E. mons. Gian Carlo Perego, presidente della Commissione episcopale per le migrazioni della Conferenza episcopale italiana e della Fondazione Migrantes – non può avere come risposta solo il decreto legge del 28 marzo 2025, convertito nella Legge n. 74 del 23 maggio 2025, che ha introdotto modifiche al principio dello ius sanguinis, limitando la cittadinanza automatica a due generazioni di discendenza, con qualche eccezione. Al contempo, è stato bocciato un referendum sulla riduzione dei tempi della cittadinanza da 10 a 5 anni, anche per il 65% dei bambini nati in Italia da genitori di altre nazionalità e che frequentano le nostre scuole: uno strabismo legislativo». https://youtu.be/TIqo3fzjaxE?si=8ygC4eEndjkA3E4FRapporto italiani nel mondo 2025
Saluti e introduzione
- mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale Fondazione Migrantes.
- Paolo Ruffini, prefetto Dicastero per la comunicazione della Santa Sede.
Proiezione Video
- Rapporto italiani nel mondo 2025 “Guardare dentro, guardare fuori” Paolo Pagliaro, direttore Agenzia 9Colonne.
In dialogo
“Oltre la fuga. Talenti, cervelli o braccia?”- Roberto Inciocchi, Rai.
- Paolo Lambruschi, Avvenire.
- Manuela Perrone, Il Sole 24 Ore.
Conclusioni
- S.E. mons. Gian Carlo Perego, presidente della Commissione episcopale per le migrazioni della Cei e della Fondazione Migrantes.
Coordinamento
- Delfina Licata, Fondazione Migrantes.
#SaveTheDate: l’11 novembre a Roma la presentazione del 20° Rapporto italiani nel mondo della Fondazione Migrantes
MODALITÀ DI ACCREDITAMENTO PER I MEDIA
I giornalisti e gli operatori media che intendono partecipare devono inviare richiesta, entro 24 ore dall’evento, attraverso il Sistema di Accreditamento online della Sala Stampa della Santa Sede, all’indirizzo: press.vatican.va/accreditamenti
Il Rapporto italiani nel mondo in Germania: due appuntamenti a Berlino e Colonia
L'evento sarà in lingua italiana ed è richiesta l’iscrizione via Eventbrite.
Martedì 24, dalle ore 17.30, presso la Sala Teatro dell'Istituto italiano di cultura, sarà poi la volta di Colonia, dove il dibattito si concentrerà sulla continuità e sui cambiamenti intercorsi nella mobilità italiana a 70 anni dagli accordi bilaterali fra l'Italia e la Germania. Intervengono Delfina Licata, Edith Pichler, don Gregorio Milone (delegato delle Missioni cattoliche italiane in Germania e Scandinavia) e il prof. Vito Gironda (Università di Bielefeld, presidente del Forum accademico italiano). Modera l'incontro Silvio Vallecoccia, referente presso il Consiglio di integrazione del Land NRW.
I percorsi migratori in entrata e in uscita dalla Sardegna: i dati di due rapporti
Mobilità umana in Sardegna e in Italia. Un incontro a Cagliari con mons. Baturi
- Marisa Fois, ricercatrice Fondazione Migrantes.
- Vania Statzu, responsabile rapporto METE del CREI-ACLI.
- Delfina Licata, curatrice del Rapporto italiani nel mondo della Fondazione Migrantes.
- Matteo Bracciali, Federazione ACLI Internazionali.
- Mauro Carta, presidente ACLI della Sardegna.
(Fonte: Comitato regionale emigrazione immigrazione)
Emilia Romagna: non solo immigrati. Zuppi: “Siamo inaccoglienti”
Milano-Bicocca, “La cittadinanza italiana: passato, presente e futuro tra riforme e referendum”
- Delfina Licata, sociologa delle migrazioni, Fondazione Migrantes (Conferenza episcopale italiana) e curatrice del Rapporto italiani nel mondo;
- Claudio Panzera, professore di diritto costituzionale e pubblico nell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e vicedirettore del Centro di ricerca sulle cittadinanze (CERIC);
- Giulia Perin, avvocata del foro di Roma, Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (ASGI);
- SiMohamed Kaabour, consigliere comunale di Genova, docente di arabo e educazione civica al liceo linguistico internazionale Deledda, CoNNGI – Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni Italiane, IDEM network.
👉 Per partecipare da remoto cliccare qui – password: cittadinanza
Mobilità umana e cammini di speranza, il 9 maggio a Valvasone (PN)