Tag: Fondazione Migrantes

Libri, “Tondi orizzonti. Emigranti italiani nel mondo”. Tornano le storie di Luigi Dal Cin e le illustrazioni di Cristiano Lissoni

4 Giugno 2026 - Lettere ritrovate, inviate alla madre da una giovane donna partita da un piccolo paese d’Italia per emigrare oltreoceano: la prima scritta su un piroscafo, l’ultima due giorni prima della tragedia che la colpirà. Parole che accomunano in un medesimo abbraccio chi è partito per il mondo. Racconti di vita che congiungono gli orizzonti delle dieci nazioni in cui gli italiani sono emigrati in maggior numero. Sarà in libreria e disponibile su terre.it dal 5 giugno, Tondi orizzonti. Emigranti italiani nel mondo. Tornano le storie di Luigi Dal Cin e le illustrazioni di Cristiano Lissoni (Terre di Mezzo edizioni), realizzate in collaborazione con Fondazione Migrantes. Insieme hanno già pubblicato Sulla porta del mondo. I drammi delle navigazioni, gli imbrogli delle agenzie d’emigrazione, i bambini delle fornaci e quelli tenuti nascosti, lo sfruttamento nelle miniere, i pregiudizi, le promesse tradite, le vite strappate. Ma anche il coraggio delle madri, l’impegno generoso dei lavoratori, la creatività degli artisti e degli imprenditori, la lotta di donne e uomini per i diritti e la giustizia. E, sempre, l’istruzione e la cultura come vie di dignità e di riscatto. Una narrazione commossa e appassionante. Per riportare a casa sogni e speranze, e custodirne la memoria. AUTORE: Luigi Dal Cin ILLUSTRAZIONI: Cristiano Lissoni COLLANA: L'Acchiappastorie 192 pagine – 15,00 euro FORMATO: Cartonato 17 x 23,5 cm ETÀ DI LETTURA CONSIGLIATA dagli 11 anni. Tondi Orizzonti Dal Cin

Mons. Corrado Lorefice è il nuovo presidente della Fondazione Migrantes

27 Maggio 2026 - S.E. mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, è il nuovo presidente della Fondazione Migrantes. L’82ª Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana, che era chiamata a scegliere i presidenti delle 12 Commissioni episcopali che faranno parte del Consiglio permanente per il prossimo quinquennio, lo ha eletto presidente della Commissione episcopale per le migrazioni (Cemi). Di conseguenza, secondo lo Statuto della Fondazione (art. 8), sarà anche il presidente della Migrantes. La Fondazione Migrantes lo accoglie con gioia e fiducia, conoscendo bene il suo magistero dal tratto umano e il suo servizio svolto in questi anni a Palermo e in una Regione, la Sicilia, che è generosa e perseverante nell’accoglienza, nell’accompagnamento e nella cura pastorale delle persone migranti. Mons. Lorefice è nato a Ispica (RG) il 12 ottobre 1962. Il 27 ottobre del 2015 è stato eletto arcivescovo metropolita di Palermo e ordinato vescovo nella Chiesa cattedrale di Palermo, il 5 dicembre del 2015 (leggi la biografia completa). La Fondazione Migrantes ringrazia di cuore S.E. mons. Gian Carlo Perego per i tanti anni spesi al servizio delle persone che sono al centro della nostra missione. Egli, infatti, è stato direttore generale della Fondazione dal 1° dicembre 2009 fino alla nomina nel 2017 ad arcivescovo di Ferrara-Comacchio e Abate di Pomposa. È stato successivamente nominato presidente della Commissione episcopale per le migrazioni e della Fondazione Migrantes nell’Assemblea generale del 24-27 maggio 2021. Il suo è stato un servizio competente, prezioso e riconoscibile. Queste le prime parole da presidente di mons. LoreficeServitore delle Chiese che sono in Italia. In comunione di preghiera e di servizio. Per dare corpo a quanto il Santo Padre ci ha appena consegnato nella sua Enciclica Magnifica Humanitas: «... preghiamo, progettiamo con sapienza, lavoriamo con perseveranza, rimettendo Dio all’orizzonte del nostro agire e l’essere umano al centro delle nostre scelte. Allora le pietre scartate – i poveri, i malati, i migranti, i piccoli – diventeranno testata d’angolo, e sulla terra sorgerà una dimora comune solida e ospitale, dove l’amore e la verità finalmente s’incontreranno, la giustizia e la pace si baceranno (cfr. Sal 85,11)» (Leone XIV, Magnifica Humanitas). [caption id="attachment_77055" align="aligncenter" width="1024"]Corrado Lorefice Mons. Corrado Lorefice (foto: arcidiocesi di Palermo)[/caption]

Corso di formazione “Linee di pastorale migratoria 2026″: aperte le iscrizioni. Scadenza 15 giugno

18 Maggio 2026 - Si svolgerà dal 6 al 10 luglio a Roma, presso l'Istituto Maria SS. Bambina (Via Paolo VI, 21) il corso di formazione “Linee di pastorale migratoria” edizione 2026. Il corso è rivolto alle seguenti figure di nuova nomina o che non hanno mai partecipato:
  • direttori Migrantes regionali e diocesani;
  • vicedirettori e collaboratori diocesani;
  • cappellani etnici che svolgono il ministero nelle diocesi italiane;
  • missionari per gli italiani all’estero;
  • operatori pastorali dello Spettacolo viaggiante e dei rom, sinti e camminanti.
Le iscrizioni sono aperte fino al 15 giugno 2026. Per informazioni, scrivere a segreteria@migrantes.it.

Rom, sinti e camminanti: si terrà a Torino il prossimo Incontro nazionale degli operatori della pastorale specifica

11 Maggio 2026 - Sarà Torino a ospitare, dall'11 al 13 settembre 2026, l'Incontro nazionale delle persone impegnate nella pastorale di rom, sinti e camminanti della Chiesa cattolica italiana. Lo ha ufficializzato la Commissione specifica della Fondazione Migrantes che si è riunita l'11 maggio a Roma. All'ordine del giorno la definizione del programma dell'Incontro, che verrà reso noto nei prossimi giorni, e un confronto sulle questioni emergenti in questo specifico ambito pastorale, anche alla luce dell'esperienza dell'anno giubilare da poco concluso. Ha partecipato per l'occasione, collegato a distanza, anche il direttore dell'Ufficio Migrantes della diocesi di Torino, Sergio Durando, ospite del prossimo Incontro nazionale, ma anche responsabile dell'organizzazione del Festival dell'Accoglienza 2026, giunto alla settima edizione, che avrà inizio nel capoluogo piemontese all'inizio della settimana successiva.

“Chi accoglie questi bambini accoglie me”. In arrivo il nuovo numero di “Migranti Press”

7 Maggio 2026 - Il nuovo numero di Migranti Press, il mensile della Fondazione Migrantes, “gioca” in copertina con la suggestione offerta dal tema della prossima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (“Anche uno solo di questi bambini”), annunciato da papa Leone XIV: un filo rosso che unisce diversi contributi presenti nel numero. In evidenza, il punto di Mariacristina Molfetta sulla tendenza delle politiche europee nei confronti di rifugiati e richiedenti asilo, particolarmente preoccupanti per i minori, a poche settimane dall’entrata in vigore del Patto Ue su migrazione ed asilo. E poi, l’intervista di Simone Varisco alla iraniana Minoo Mirshahvalad, ricercatrice in Studi islamici presso l’Università di Copenaghen, sulla reazione alla guerra con gli Usa e Israele nelle comunità della diaspora iraniana in Europa e, in particolare, in Italia. Gli altri contenuti del numero:
  • L’editoriale di mons. Gian Carlo Perego sulla prossima edizione del “Festival della migrazione”, che ambisce a divenire una iniziativa di livello nazionale.
  • “L’altro editoriale” di don Nazareno Galullo, direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi di San Severo (FG), sui ghetti che in Puglia e altrove uccidono in silenzio; e sull’impasse delle istituzioni, nonostante i fondi del PNRR.
  • La terza puntata della rubrica “Parole in fuga”, le parole della quotidianità di chi è rifugiato o richiedente asilo. Questa volta si parla di “tratta”.
  • A proposito della mobilità degli italiani in Italia e verso l’estero, un focus sui fenomeni della “tornanza” e della “restanza”, come risposta allo spopolamento delle aree interne del Paese.
  • Vincenzo La Monica presenta il volume che ha realizzato per Fondazione Migrantes, insieme a Rita Mirabella su “una comunità nomade invisibile e fraintesa”: i Caminanti di Sicilia.
  • Con don Mirko Dalla Torre, che fa parte della Commissione sullo Spettacolo viaggiante della Fondazione Migrantes, facciamo il punto sulla presenza pastorale della Chiesa italiana con la “gente del viaggio”.
  • E poi le nostre rubriche fisse: “Leggi e giurisprudenza”, le “Brevi” e le “Segnalazioni” di libri, film, arte, musica.
  Copertina Migranti Press Bambini

Don Valerio Bersano nominato vicedirettore della Fondazione Migrantes

25 Marzo 2026 - Il Consiglio episcopale permanente (Cep), nel corso della sua sessione primaverile (23-25 marzo 2026), ha nominato vice direttore della Fondazione Migrantes don Valerio Bersano, sino a oggi segretario nazionale dell'Opera per la propagazione della fede, di quella della Santa infanzia (meglio conosciuta come "Missio ragazzi") e della Pontificia unione missionaria. Il direttore generale, mons. Pierpaolo Felicolo, a nome di tutta la Fondazione Migrantes, accoglie con gioia don Bersano in questo nuovo servizio. Il comunicato finale del Cep riporta anche un'altra notizia che riguarda da vicino la Fondazione Migrantes: don Isidor Iacovici è stato confermato Coordinatore nazionale della pastorale dei cattolici romeni di rito latino in Italia. L’urgenza di una Chiesa missionaria, accogliente, capace di dialogare e di tessere fraternità in un tempo di polarizzazioni e di fratture. Questa è stata la cornice entro cui si è svolta la sessione primaverile del Cep. In particolare, i vescovi italiani hanno voluto ribadire che "la Chiesa è chiamata a presentarsi nella vita del Paese come presenza viva e libera, pronta a collaborare al bene comune, senza ridursi a logiche di schieramento e senza rinunciare alla propria libertà di parola quando sono in gioco i principi etici che promuovono la dignità della persona, la giustizia e la pace". [caption id="attachment_73655" align="aligncenter" width="1024"]don valerio bersano (foto: missioitalia.it)[/caption]

“Migranti Press” 2 2026 | In copertina: quando restare è impossibile. Chi sono i “migranti climatici”?

19 Marzo 2026 - Il nuovo numero di Migranti Press, il mensile della Fondazione Migrantes, propone in copertina la questione dei migranti climatici, con un mini-reportage di Stefania Divertito che permette di cogliere il legame tra crisi ambientale, disuguaglianze di genere e lacune normative. Con un piccolo focus sugli sfollati interni in Italia, a causa di eventi estremi. In evidenza, poi, l’editoriale “La sicurezza dei numeri e l’eclissi dei diritti” firmato da Gazmir Cela – responsabile dell’area cittadinanza di Ciac onlus e al tempo stesso migrante residente in Italia –, che analizza gli effetti del recente “Decreto Sicurezza”. Il suo sguardo, tecnico ed esperienziale insieme, mette in luce il rischio più profondo della nuova normativa: l’eclissi delle garanzie fondamentali di tutti noi in nome dell’efficienza amministrativa, che trasforma la tutela dei diritti in statistica e la vulnerabilità in irregolarità. Da leggere insieme al commento sul cosiddetto “ddl immigrazione” di Stefania N’Kombo José Teresa, già pubblicato su migrantesonline.it. E poi, gli altri contenuti del numero:
  • L’altro editoriale. “Parola e parole per risorgere”: il percorso quaresimale di libertà e rigenerazione spirituale proposto dalla Conferenza episcopale italiana.
  • “Quattro pezzi da 20”. Una graphic novel per sensibilizzare i giovani sul tema della tratta. Con una proposta didattica.
  • Dimmi dove vivi: perché la conoscenza della lingua e del territorio sono decisive per l’inclusione dei migranti. Alcune buone pratiche.
  • La seconda puntata della rubrica “Parole in fuga”, si concentra per la seconda volta sulla parola “tempo”: le implicazioni delle procedure accelerate in materia di asilo.
  • L’Italia fuori dall’Italia. Ispirata dal Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes, la testata diocesana online Clarus sta raccontando storie di mobilità italiana all’estero tra radici, talento e ricerca di futuro.
  • Progetti. Cinema aldilà del muro: “Cinelà”, il Festival del cinema africano a Verona che unisce in una giuria speciale anche studenti e detenuti.
  • E poi le nostre rubriche fisse: “Leggi e giurisprudenza”, le “Brevi” e le “Segnalazioni” di libri, film, arte, musica.

“Non siamo cervelli in fuga”. La complessità della mobilità italiana. Il numero 11-12/2025 di “Migranti Press”

13 Gennaio 2026 - L’ultimo numero del 2025 di Migranti Press, il mensile della Fondazione Migrantes, propone in copertina e approfondisce il tema-guida del Rapporto Italiani nel Mondo 2025: non siamo un Paese di “cervelli in fuga”. L’Italia si racconta come il Paese della grande fuga dei giovani altamente qualificati, ma parlare di “cervelli” è offensivo per chi parte come per chi resta. E l’immagine tragica della “fuga” offusca la dimensione della “scelta”. In evidenza, i due editoriali e l’intervista all’artista Marcello Silvestri. Nell’editoriale del direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, che abbiamo già anticipato su migrantesonline.it, troviamo ciò di cui è opportuno dire grazie per il 2025 accanto alle sfide per il 2026, una in particolare… Nell’altro editoriale, Paolo Lambruschi accende un piccolo spot su degli emigrati italiani che non ti aspetti. Mentre con Marcello Silvestri affrontiamo il possibile ruolo dell’arte nel vivere la contemporaneità, con una riflessione particolare su ciò che riguarda la mobilità umana. E ancora, oltre all’ultima puntata della rubrica “Paesi sicuri?” – che ci ha accompagnato per tutto il 2025 – dedicata all’Algeria, due racconti di donne che nel mondo “salvano e si salvano” di Antonella Mariani, la questione del disagio abitativo delle comunità immigrate in Italia, vista da una città come Salerno, la strada fatta insieme a rom, sinti e caminanti, dall’Incontro nazionale degli operatori pastorali di settore a Napoli fino al Giubileo con Leone XIV a Roma.   Infine, le nostre rubriche (Norme e giurisprudenza, Brevi e Segnalazioni – Libri, Cinema, Arte, etc).
In sommario
Foto di copertina: © Song_about_summer - Adobe Stock
Editoriale I “grazie” per il 2025. E la sfida per il 2026 mons. Pierpaolo Felicolo
L’altro editoriale “Italbangla” a Londra. Gli emigrati italiani che non ti aspetti Paolo Lambruschi Primo Piano Oltre la fuga e la retorica dei “cervelli”. Il Rapporto Italiani nel Mondo 2025 Delfina Licata L’Italia secondo il RIM. Intervista a Paolo Pagliaro Simone Sereni Immigrati e rifugiati
  • Protagoniste. Donne nel mondo che salvano e si salvano Antonella Mariani
  • La lunga strada verso un “abitare sicuro” Antonio Bonifacio

Il problema abitativo tra le comunità immigrate. Una ricerca specifica dal Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes 2025 Simone Varisco

Paesi sicuri?
Algeria a cura di Mirtha Sozzi e Giovanni Godio
Rom, Sinti e Caminanti
Leggi e giurisprudenza a cura di Alessandro Pertici Ufficio nazionale per i problemi giuridici della Cei
Brevi Segnalazioni
[caption id="attachment_70038" align="aligncenter" width="724"]Migranti Press 11-12 2025 Copertina (foto: © Song_about_summer - Adobe Stock)[/caption]

Ferrara, un’opera d’arte in dono a mons. Perego per il suo impegno per i migranti

5 Gennaio 2026 - Il 6 gennaio 2026, alle ore 16, l'arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Fondazione Migrantes, mons. Gian Carlo Perego, riceverà in dono dall'artista Carlo Ciucchi, in arte "Picchio", un'opera d'arte - una croce pettorale - che testimonia il suo impegno di una vita verso i più deboli, i più emarginati: i migranti. La consegna si svolgerà durante la visita che l'Arcivescovo farà, in occasione della Festa dei Popoli della diocesi, all'istallazione ospitata nella Chiesa parrocchiale di Santo Stefano (a pochi passi dalla Cattedrale di Ferrara): si tratta della Natività che l'artista mugellano creò in occasione di "Procida, Capitale della cultura italiana 2022".   Croce pettorale Perego Picchio

Buon Natale 2025 e sereno 2026 dalla Fondazione Migrantes

22 Dicembre 2025 -

«Tu ci sei necessario, o fratello primogenito del genere umano, per ritrovare le ragioni della fraternità tra gli uomini, i fondamenti della giustizia, i tesori della carità, il bene sommo della pace». (s. Paolo VI)


La Fondazione Migrantes augura buon Natale e sereno Anno 2026.

  [caption id="attachment_69432" align="aligncenter" width="670"] Luc Oliver Merson, "The Arrival at Bethlehem",1897.[/caption]

“Giovani protagonisti silenziosi”. Che Italia emerge dal Rapporto Immigrazione 2025? | In uscita “Migranti Press” 10/2025

4 Dicembre 2025 - Roma, 4 dicembre 2025.  È in uscita il numero 10/2025 di Migranti Press, il periodico della Fondazione Migrantes. In copertina, la “giovane Italia silenziosa” che emerge dal Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes 2025: un’Italia che è cambiata e continua a cambiare, senza clamore, ma con la forza di una trasformazione profonda. È l’Italia dei giovani di origine straniera, nati o cresciuti in un Paese che è anche il loro, che oggi rappresentano non soltanto una componente numerica rilevante, ma soprattutto un laboratorio vivente. In evidenza, l’editoriale della presidente dell’associazione “Tutori in rete”, Paola Scafidi, che chiede “un tutore volontario per ogni minore”: la realtà dei minori stranieri non accompagnati vista da chi vorrebbe prendersene cura, ma ancora non può farlo fino in fondo; e poi, il progetto, da poco concluso a Roma, della Mostra immersiva sull’emigrazione italiana, “Come ponti sul mondo”. E ancora, oltre alla rubrica “Paesi sicuri?”, questa volta dedicata al Sudan, anche “La speranza è una radice”, l’esperienza del Festival dell’Accoglienza di Torino; l’intervista a Marco Omizzolo sulla storia di Balbir Singh e di come si è liberato dalla schiavitù del caporalato; un racconto di una giovane studentessa su Gaza, premiato al concorso “La scrittura non va in esilio” del Centro Astalli.  Infine, le nostre rubriche (Norme e giurisprudenza, Brevi e Segnalazioni – Libri, Cinema, Arte, etc).

Info:mpress@migrantes.it

Migranti Press 10 2025 Copertina

Rom, sinti e caminanti: si è riunita a Roma la Commissione pastorale nazionale

2 Dicembre 2025 - Il 2 dicembre 2025 si è riunita a Roma, per la terza volta nel corso dell'anno, la Commissione nazionale per la pastorale rom e sinti della Fondazione Migrantes, presieduta dal direttore generale, mons. Pierpaolo Felicolo. All'ordine del giorno il resoconto sull'Incontro nazionale di Napoli e la prima programmazione per il prossimo (previsto nel mese di settembre 2026); e una riflessione sul recente Giubileo dei rom, sinti e caminanti. Il clima dell'incontro è stato molto buono proprio grazie al fatto di aver lavorato assieme per la preparazione dei due grandi eventi. In particolare, sono state tante le risonanze sull'incontro di Napoli, che ha rappresentato un salto di qualità organizzativo e di stile, che ora ci si attende di mantenere anche per la prossima edizione. Molto importante è stato in questo senso il contributo del Comitato campano per i rom. L'incontro ha coinvolto concretamente la città e la chiesa locale, in particolare tanti operatori pastorali di Napoli e della Campania, oltre a quelli arrivati dal resto d'Italia. Sono rimasti nella memoria la lectio dell'arcivescovo di Napoli, il card. Domenico Battaglia, la cena offerta dalle famiglie del campo di Scampia e la visita alle catacombe. Sul Giubileo è grande la soddisfazione per il lavoro corale che ha portato a coinvolgere circa 3.500 rom, a una importante partecipazione di insieme e alla bella animazione della messa finale presso il Santuario del Divino Amore.

“Ogni anno qui si può vedere bene la complessità del mondo”. Mons. Felicolo chiude l’annuale corso di formazione della Fondazione Migrantes

11 Luglio 2025 - 11 Luglio 2025 - Si è riunita a Roma per cinque giorni una bella rappresentanza dei volti, delle storie e delle persone "che fanno la Migrantes", un vero e proprio spicchio di mondo a servizio di chi nel mondo si muove per scelta o per forza. Si tratta dei partecipanti e delle partecipanti all'annuale corso di formazione "Linee di pastorale migratoria", pensato dalla Fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana per tutti coloro che da poco sono stati incaricati dai propri vescovi di occuparsi della cura pastorale dei migranti: nuovi direttori regionali e diocesani, vicedirettori e collaboratori; cappellani etnici che svolgono il ministero nelle diocesi italiane; missionari per gli italiani all’estero; operatori pastorali dello spettacolo viaggiante e dei rom, sinti e camminanti. C'erano don Paolo, in partenza per Barcellona per accompagnare i connazionali che vivono nella città spagnola, e don Miguel Angel, argentino, che si andrà a occupare dell’Ufficio migrantes in una diocesi della Calabria; sr. Anicette che lavora con i migranti in Liguria e Maria Antonietta, che si occupa della pastorale per i rom e sinti in Sardegna; il diacono Stefano che in Emilia si fa vicino in particolare al mondo dello spettacolo viaggiante e don Mendis che anima la comunità degli srilankesi di Roma e coordina anche la pastorale dei suoi connazionali in tutta Italia... E, insieme a loro, tutti gli altri 25 partecipanti, con la loro valigia di esperienze e preoccupazioni, ma anche l'attesa fiduciosa per il nuovo servizio cui sono chiamati. "La vera ricchezza di questo corso - ha spiegato mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes - è che ogni anno qui si può vedere la complessità del mondo e toccare con mano come evolve la mobilità umana e con essa, in viaggio con le persone, anche la Chiesa. Il racconto corrente della mobilità umana sul pianeta è vittima di una costante semplificazione e banalizzazione. Il mondo sta cambiando e i motivi per cui persone e popoli si spostano o devono spostarsi dalla propria terra e dalle proprie case sono in costante evoluzione. E qui si vede bene". Oltre a una presentazione dell'organizzazione della Fondazione Migrantes, del suo servizio e della sua attività, i partecipanti hanno potuto anche ascoltare e condividere testimonianze dirette da esperienze sul campo. Un'occasione di confronto a 360° sostanzialmente irripetibile. Anche per chi, a livello nazionale, nella Chiesa italiana è chiamato ad accompagnare e sostenere il loro lavoro.

La relazione di mons. Perego e la celebrazione della santa Messa.

Corso di formazione Migrantes 2025

“Anche da azioni malvagie possono nascere storie di redenzione e storie nuove”. Il quarto giorno del corso di formazione della Fondazione Migrantes

10 Luglio 2025 - La celebrazione dell'eucarestia ha aperto il quarto giorno del corso di formazione "Linee di pastorale migratoria" organizzato dalla Fondazione Migrantes e rivolto a chi - direttori e operatori diocesani, cappellani delle comunità straniere in Italia e delle missioni per gli italiani all'estero - "fa" concretamente la Migrantes in Italia e nel mondo. Commentando la prima lettura - la storia di Giuseppe e dei suoi fratelli, "una vicenda familiare nata dall'odio, ma anche dalla tratta in schiavitù di Giuseppe in Egitto", che purtroppo si ripete nel mondo per milioni di persone ogni anno - mons. Gian Carlo Perego, presidente della Commissione episcopale per le migrazioni e della Fondazione Migrantes, ha detto tra l'altro che: "Come per Giuseppe, il riscatto delle vittime della tratta le porta a ritrovare una nuova vita, come madri, lavoratori, imprenditori, insegnanti. Anche da azioni malvagie possono nascere storie di redenzione e storie nuove". Il presidente della Fondazione Migrantes ha poi aperto gli incontri di formazione, con una relazione sul lavoro culturale e, specificamente, di advocacy che rientra nella missione della Migrantes. Ha proposto un percorso e una serie di spunti tratti dall'enciclica Fratelli tutti di papa Francesco, un documento magisteriale che parla di migrazioni in 22 passaggi. In particolare, s è soffermato sulle quattro sfide presenti nel paragrafo dedicato al tema dal defunto Pontefice (FT 37-41):
  • migrazioni come elemento fondamentale di sviluppo, "elemento fondante del futuro del mondo";
  • vincere il populismo espressione dell'egoismo;
  • riaffermare il diritto a non emigrare: "la ferita migratoria";
  • vincere paura e pregiudizio.
Il corso di formazione si chiuderà nella giornata di domani. Perego

I migranti e i Giubilei: il nuovo volume della collana “Testimonianze” (Tau editrice) della Fondazione Migrantes

9 Luglio 2025 -
Dal Giubileo del 1950 a quello del 2025: una storia di miseri­cordia, migrazioni e umanità in cammino. Se la misericordia non è virtù estemporanea nella Chiesa, non lo è neppure l’attenzione pastorale alle persone a diverso titolo “migranti”. Lo dimostra il legame con il Giubileo, che accosta la condizione del migrante a quella dell’homo viator, cioè di ogni uomo e donna sulla terra. Come scrive, infatti, S.E. mons. Rino Fisichella, responsabile dell’organizzazione del Giubileo 2025, nella prefazione di questo volume, il pellegrinaggio “appartiene sostanzialmente alla storia dell’umanità. Dove c’è l’uomo lì c’è anche il suo mettersi in cammino. Il pellegrinaggio, il senso del migrare, indica in primo luogo ciò che l’uomo stesso è”.

👉 Acquista il volume.

E così il libro di Simone Varisco - storico e ricercatore della Fondazione Migrantes - evidenzia, a partire da fonti di archivio inedite, il processo di maturazione della sensibilità sociale e pastorale che conduce dal Giubileo del «generale ritorno» indetto da Pio XII nel 1950 al «Giubileo per tutte le culture» del 2000, fino a identificare, nel 2025, i migranti come «missionari di speranza». Di cosa fanno memoria migliaia di rom, sinti e marittimi insieme a Paolo VI nel 1975? In che modo rifugiati e artisti dello spettacolo viaggiante celebrano il passaggio di millennio nel 2000? Che senso hanno, per gli emigrati italiani, i presunti UFO nei cieli del 1950? Dall’analisi dei più recenti Anni giubilari, ordinari e straordinari, emerge un quadro vivido della mobilità, della società e della Chiesa degli ultimi 75 anni, libero – oltre che dalla colpa, per misericordia – anche dall’ipocrisia. “Chi è in cammino sempre – scrive S.E. mons. Gian Carlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes, nella Presentazione – per lavoro, necessità, ricerca, studio, costretto dalla guerra e dai cambiamenti climatici, comprende come è necessario sempre portare con sé l’essenziale, perché il superfluo affatica, rallenta, ferma. Nella vita di fede la ricerca dell’essenziale è fondamentale, per evitare sovrastrutture che disorientano, rendono incapaci di decidere, allontanano da Dio e dalle persone”. Il volume fa parte della collana “Testimonianze ed esperienze delle migrazioni” della Tau editrice, promossa dalla Fondazione Migrantes della Cei.

Simone M. Varisco Pellegrini di umanità. Storie di Giubilei e migranti Tau editrice, 2025. Prefazione di Rino Fisichella.

[caption id="attachment_61510" align="aligncenter" width="184"]Pellegrini di umanità La copertina del volume "Pellegrini di umanità"[/caption]

Fondazione Migrantes: ha preso il via il corso di formazione “Linee di pastorale migratoria” 2025

8 Luglio 2025 - «La vostra presenza in questa sala, e più ancora sui territori, testimonia l'importanza e l'attualità del lavoro svolto dalle Migrantes». Così mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, in apertura all'edizione 2025 del corso di formazione "Linee di pastorale migratoria" organizzato dalla Fondazione Migrantes a Roma, presso Villa Aurelia, e giunto già alla seconda giornata. Nel proprio intervento, mons. Felicolo ha ripercorso brevemente i cambiamenti intercorsi nell'impegno pastorale della Fondazione Migrantes dai tempi dell'Ufficio centrale per l'emigrazione italiana (Ucei), fondato nel 1965. Un'articolazione per aree, in luogo di quella per settori pastorali, che oggi si esprime anche attraverso la ricca produzione culturale promossa dalla Fondazione Migrantes. Durante la prima giornata del corso, la storia dell'attenzione pastorale della Chiesa verso le persone in mobilità si è evidenziata anche nell'impegno messo in campo dal Centro internazionale studenti “Giorgio La Pira” a favore degli studenti esteri, come riferito da Maurizio Certini, e in una vita spesa al servizio tra i lunaparchisti, come quella di suor Geneviève Jeanningros, delle Piccole Sorelle di Gesù. Ulteriori e apprezzati punti di vista sulla mobilità umana sono stati portati da Marco Ruopoli, Erik Conte e Mor Amar, della Cooperativa Sophia, e da Sonny Olumati, vicepresidente di Italiani senza cittadinanza. Dopo la recita dei Vespri e la cena, ai partecipanti al corso è stato offerto un momento di intrattenimento affidato ad artiste ed artisti del Circo "Rony Roller".

Il programma completo del corso.

“Migranti Press” | Accolti. E poi? Le condizioni socio-economiche dei rifugiati in Italia

3 Luglio 2025 - È in uscita il numero 6 del 2025 di Migranti Press, il periodico della Fondazione Migrantes. In copertina, uno studio dell’Unhcr, il primo in assoluto così esteso realizzato in Italia, e uno dei primi in Europa, sulle condizioni socio-economiche dei rifugiati successive all’ottenimento della protezione. In primo piano, l’intervista a S.E. mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio e vicepresidente della Conferenza episcopale italiana per l’Italia meridionale, su Europa, accoglienza dei migranti e sul ruolo e la responsabilità della Chiesa. E poi: l’editoriale di p. Claudio Monge: una possibile traccia per sviluppare una teologia della mobilità umana e dell’ospitalità. E, ancora.
  • La nostra scheda sui Paesi cosiddetti “sicuri”: questa volta parliamo di Costa d’Avorio.
  • Le voci silenziate dell’accoglienza”: l’esperienza quotidiana e le opinioni di migranti e operatori sul sistema italiano.
  • La proposta di convivenza e condivisione tra giovani e migranti del Progetto Combo del Centro Astalli di Trento.
  • Migrazioni e salute mentale: il progetto “La cura di chi cura” della Fondazione Mamre di Torino.
  • “Un manifesto rosa”: un racconto di Luigi Dal Cin per ricordare l’emigrazione italiana in Belgio e la tragedia di Marcinelle.
E, infine, le nostre rubriche (Norme e giurisprudenza, Brevi e Segnalazioni – Libri, Cinema, Arte, etc).

ℹ mpress@migrantes.it

Migranti Press 6 2025

Dal 7 luglio a Roma, il corso di formazione “Linee di pastorale migratoria” della Fondazione Migrantes

3 Luglio 2025 - Prenderà il via lunedì l'edizione 2025 del corso di formazione Linee di pastorale migratoria organizzato dalla Fondazione Migrantes presso “Villa Aurelia” (Via Leone XIII, 459 – Roma). Il corso, che si svolgerà dal 7 all’11 luglio, è pensato per i nuovi direttori Migrantes regionali e diocesani, vicedirettori e collaboratori diocesani; cappellani etnici che svolgono il ministero nelle Diocesi italiane; missionari per gli italiani all’estero; operatori pastorali dello spettacolo viaggiante e dei rom, sinti e camminanti. Gli interventi si concentreranno sui settori pastorali della mobilità umana di competenza della Fondazione Migrantes e sugli aspetti organizzativi di un ufficio Migrantes diocesano.

👉 Il programma.

Corso di formazione “Linee di pastorale migratoria” 7-11 luglio 2025

3 Giugno 2025 - Il Corso di formazione "Linee di pastorale migratoria" edizione 2025 si svolgerà dal 7 luglio (ore 14.00 accoglienza) all’11 luglio (dopo pranzo) presso “Villa Aurelia” (Via Leone XIII, 459 – Roma). Il Corso è rivolto alle seguenti figure di nuova nomina o che non hanno mai partecipato: direttori Migrantes regionali e diocesani, vicedirettori e collaboratori diocesani; cappellani etnici che svolgono il ministero nelle Diocesi italiane; missionari per gli italiani all’estero; operatori pastorali dello spettacolo viaggiante e dei rom, sinti e camminanti. La scheda di iscrizione è da restituire compilata alla segreteria del Corso all’indirizzo e-mail: segreteria@migrantes.it. La quota di partecipazione è da versare entro il 30 giugno 2025.

Il nuovo numero di Migranti Press: “Ero straniero e mi avete accolto”. Da Francesco a Leone, due Papi figli di emigranti

29 Maggio 2025 - È in distribuzione, in Italia e all’estero, il numero 4-5 del 2025 di Migranti Press, il periodico della Fondazione Migrantes. In copertina, l’editoriale “doppio” di S.E. mons. Gian Carlo Perego, presidente della Commissione episcopale per le migrazioni della Cei e della Fondazione Migrantes. Per ricordare e ringraziare Francesco per il suo magistero e il suo servizio alla Chiesa, e per accogliere papa Leone XIV. In evidenza, l’intervista ad Alba Lala, segretaria generale del Coordinamento nazionale delle nuove generazioni italiane (Conngi), una delle anime del comitato promotore dell’imminente referendum sulla cittadinanza; e il nostro viaggio dentro il volontariato giovanile in Italia, in particolare tra coloro che cercano esperienze di servizio con e per i migranti: cominciamo con le proposte di ASCS, l’Agenzia scalabriniana per la cooperazione allo sviluppo. E, ancora. L’esperienza di giornalismo al femminile di “Donne senza frontiere”. L’intervista al prof. Andrea Bassi che racconta genesi e motivazioni della ricerca AVIS – “Il dono che include” – sul rapporto tra cittadini di origine straniera e agire solidaristico. La spinta del tema della prossima Giornata del migrante e del rifugiato sul sentiment positivo verso il Giubileo. La scheda sull’Albania della nostra rubrica “Paesi sicuri?”. Italea, il programma di “viaggi delle radici” per italiani residenti all’estero e italo-discendenti. L’arte come “spazio accogliente” di vita, culture e religioni: l’esperienza di Bottega d’Arte. E, infine, le nostre rubriche (Norme e giurisprudenza, Brevi e Segnalazioni – Libri, Cinema, Arte, etc).

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