L’incontro dei cappellani delle comunità anglofone africane in Italia
Si premia l’Italia che funziona, quella del merito e del talento, della competenza e della passione. È la tredicesima edizione del "Premio Eccellenza Italiana" a Washington DC e gli applausi confermano la meraviglia rispetto alla Bellezza del Paese, la curiosità e l’emulazione rispetto allo stile di vita, la gratitudine e l’ammirazione rispetto alla generosità, l’apertura mentale, la disponibilità e diciamo pure la bravura dei nostri imprenditori e professionisti.
L’Italia che piace viene raccontata tutti gli anni a Washington DC, capitale del mondo, nel significativo National Press Club sede della stampa nazionale americana che si distingue per difesa di libertà di stampa, dialogo internazionale e approfondimenti costanti sulle tematiche mondiali.
Iniziativa della Fondazione E-novation che su idea del suo presidente Massimo Lucidi ogni anno chiama a raccolta tante realtà associative del Paese per creare un riconoscimento forte autorevole che parta dal basso e sappia sviluppare Networking e Netreputation. Tra i premiati, in una sessione romana del Premio, presso il Senato della Repubblica, anche Delfina Licata, responsabile dell'area Studi e Ricerche della Fondazione Migrantes. (fonte: Agenparl)
Dopo tre sottolineature specifiche sul testo della proposta Iezzi, la Fondazione Migrantes sottolinea in conclusione che "la riforma della cittadinanza è una scelta di futuro. Non si tratta di un “favore”, ma di una decisione politica che investe la capacità del Paese di includere, valorizzare e trattenere le persone che contribuiscono alla sua vita economica, sociale e culturale".
E si domanda quale sia lo spirito della legislazione sulla cittadinanza italiana: "Pensiamo che solo chi è riconosciuto a tutti gli effetti come parte integrante della comunità possa sentirsi realmente chiamato a contribuire al suo benessere, a condividere diritti e doveri, a partecipare alla vita democratica, nella certezza che l’ordinamento italiano tutela la dignità e il futuro di ogni persona.
Al contrario, una legislazione che introduca forme di cittadinanza debole, revocabile ed esposta ad incertezze, rischia di produrre l’effetto opposto: alimentare l’insicurezza, la distanza sociale, la sfiducia nelle istituzioni".
👉Il testo integrale dell'intervento della Fondazione Migrantes.
Il video integrale dell'audizione.
Il programma completo 11-13 settembre 2026 – Convegno nazionale Torino
Per iscriversi a singoli incontri, compilare il form https://forms.gle/reNRiNSz2ksHyei66
Per altre informazioni, scrivere a: segreteria@upmtorino.it
Durante il laboratorio, i ragazzi hanno notato una differenza evidente: «Noi entriamo senza pensarci. Per altri entrare è una conquista.» Questa osservazione rivela una verità strutturale: l’accesso non è uguale per tutti. La parola, apparentemente neutra, diventa indicatore di disuguaglianza. Riflettere su “accesso” significa interrogarsi su quali diritti siano realmente universali e quali, invece, condizionati dalla cittadinanza, dal passaporto, dall’origine geografica. L’accesso può essere porto aperto o cancello socchiuso. Può essere diritto oppure privilegio. (pagg. 37-38)
Tel: +39 075 898041 info@editricetau.com taueditrice.it
Per informazioni e se vuoi ricevere la rivista scrivi a: mpress@migrantes.it
Quante volte mi sono posta la domanda: «Come posso insegnare io a voi, io che ho vissuto una vita comoda in confronto alla vostra, non ho mai conosciuto la guerra, la fame, la violenza, l’allontanamento forzato e a tempo indeterminato dai miei cari?» (pag. 23).Immagina il libro come un condominio: tante finestre si affacciano su un cortile e ogni finestra rappresenta la vita di una donna straniera in Italia. Spalanca le imposte e guarda dentro, ogni stanza all’interno ha colori, sapori e odori differenti, in alcune regna un’atmosfera gioiosa, rilassata, in altre tenebrosa, in altre sfumata, alcune stanze sono coloratissime, altre grigie. Entra in ogni stanza, osserva, ascolta ciò che anche i dettagli hanno da rivelarti, scordando la distinzione tra “noi” e “loro”, arriva a sentire i battiti di cuori che corrono come il tuo sul sentiero della vita.
“Quelle che racconta Laura Sciacca – ha scritto Pietro Ravellese nella prefazione del volume – sono storie di chi ha deciso di mettersi in viaggio non con l’ottimismo di chi pensa andrà tutto bene, ma con la speranza di poter cercare un nuovo senso alla propria esistenza”.
Tel: +39 075 898041 info@editricetau.com taueditrice.it
Mons. Corrado Lorefice (foto: arcidiocesi di Palermo)[/caption]
(foto: missioitalia.it)[/caption]
Il problema abitativo tra le comunità immigrate. Una ricerca specifica dal Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes 2025 Simone Varisco
(foto: © Song_about_summer - Adobe Stock)[/caption]
«Tu ci sei necessario, o fratello primogenito del genere umano, per ritrovare le ragioni della fraternità tra gli uomini, i fondamenti della giustizia, i tesori della carità, il bene sommo della pace». (s. Paolo VI)
Luc Oliver Merson, "The Arrival at Bethlehem",1897.[/caption]