Mons. Corrado Lorefice (foto: arcidiocesi di Palermo)[/caption] Mons. Corrado Lorefice è il nuovo presidente della Fondazione Migrantes
Mons. Corrado Lorefice (foto: arcidiocesi di Palermo)[/caption]
Mons. Corrado Lorefice (foto: arcidiocesi di Palermo)[/caption] Mons. Gian Carlo Perego Arcivescovo di Ferrara-Comacchio Presidente Cemi e Fondazione Migrantes
S.E. Mons. Gian Carlo Perego
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio
Presidente Cemi e Fondazione Migrantes
Bologna – Sarà presentato sabato 25 febbraio dalle ore 10.30 nell’Aula Magna del Seminario di Bologna il XXXI Rapporto Immigrazione realizzato dalla Fondazione Migrantes e dalla Caritas Italiana. L’evento è promosso dall’Ufficio Migrantes dell’Emila Romagna insieme agli Uffici regionali per l’ecumenismo e il dialogo e le comunicazioni sociali. I lavori saranno introdotti dall’arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Commissione Cei per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes, mons. Gian Carlo Perego. Seguiranno gli interventi di Simone Varisco della Fondazione Migrantes, di Davide Rondoni, responsabile dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna, del vescovo di Forlì-Bertinoro, mons. Livio Corazza , delegato dei vescovo della regione per l’Ecumenismo e di don Paolo Boschini della Facoltà teologica dell’Emilia Romagna. Le conclusioni saranno affidate al card. Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. (R.Iaria)
Forlì - Si svolgerà il prossimo 7 marzo - dalle ore 20,45 - nell’ambito della Scuola Diocesana di Formazione all’Impegno Sociale e Politico della Diocesi di Forlì-Bertinoro, l’incontro online “Migranti e integrazione nell’Italia di oggi”. Interverranno per la Fondazione Migrantes l'arcivescovo mons. Gian Carlo Perego, Presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni dellòa Cei e della Fondazione Migrantes, e Simone Varisco, co-curatore del Rapporto Immigrazione Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. Agli interventi seguiranno riflessioni con riferimento alla situazione del territorio forlivese. Per informazioni: pastlav@forli.chiesacattolica.it
30 Gennaio 2023 - Ferrara - Focus del Seminario “Costruttori di Ponti 7” di oggi pomeriggio a Ferrara sono i giovani e il diritto alla cittadinanza, in un quadro di inclusione e di uguaglianza che deve attuarsi a partire dalla scuola, primo luogo dove i ragazzi crescono e si confrontano. Questi principi sono stati ribaditi nel testo “Orientamenti interculturali. Idee e proposte per l’integrazione di alunni e alunne provenienti da contesti migratori”, pubblicato nel marzo del 2022 dal Ministero dell’Istruzione. E proprio ad un giovane l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Fondazione Migrantes, ha voluto dedicare questo incontro: Omar Neffati, portavoce del Movimento “Italiani senza cittadinanza” scomparso tragicamente nelle settimane scorse. Tutta la vita di Omar – ha detto mons. Perego – è stato “un impegno per i giovani nella causa di acquisizione di cittadinanza, perché nati e cresciuti in questo Paese o arrivati in tenera età”. Omar era arrivato in Italia dalla Tunisia a soli 6 mesi. Omar ha “testimoniato l’amore per l’Italia, un affetto a senso unico, mai ricambiato. Né l’Italia – ha detto ancora mons. Perego – ha ascoltato la sua voce che ha portava in se quella di oltre un milione di altri bambini, ragazzi e giovani che frequentano le nostre scuole, le università, i territori, incrociando le nostre esistenze. Omar è morto da straniero, dopo aver atteso la cittadinanza per vent’anni, lui che è stato più italiano di tanti altri per impegno, dedizione, cultura”. Il presidente della Migrantes ha voluto che proposto che questo incontro fosse dedicato a Omar “accompagnandolo con il nostro impegno, affinchè il suo ‘sogno’ di una Italia più giusta si realizzi per vivere in un Paese migliore per ciascuno di noi”. Dopo una breve apertura musicale, a cura della musicista e insegnante ucraina Liubov Kardash, il programma del seminario ha visto i saluti introduttivi di Evelina Lamma, Prorettrice Vicaria Università di Ferrara; Bruno Di Palma, Vicedirettore Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna e Serena Forlati, Direttrice Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Ferrara; Tamara Zappaterra, Prorettrice alla Diversità, Equità e Inclusione, Università di Ferrara e Albertina Soliani, Presidente Istituto Alcide Cervi. A seguire, gli interventi del seminario, a cura di Laura Lepore, coordinatrice Ufficio alunni stranieri, Comune di Ferrara, con Hafsa Boumhi, volontaria del Servizio civile regionale e Aseel Al-Kharabsheh, mentore; Cinzia Conti, ISTAT; Italo Fiorin, Università Lumsa di Roma, Osservatorio intercultura, Ministero dell’Istruzione e del Merito; Alessandra Annoni, docente di diritto internazionale, Università di Ferrara; Anna Bazzanini, dirigente Istituto Comprensivo “C. Govoni”, Ferrara e Lia Bazzanini, dirigente Liceo "G. Carducci", Ferrara; Elisabetta Fontanesi e Anna Ciotta, docenti, con la studentessa Ecaterina Tentiuc dell’Istituto Professionale “Filippo Re”, Reggio Emilia; Giulia Martini, Carlotta Mancini, Servizio Immigrazione, Comune di Prato con Umar Iqbal Muhammad, studente. ConcludeRà Edoardo Patriarca Del Festival della Migrazione. Il seminario è moderato da Clelia Caiazza, dirigente Direzione generale per lo studente del Ministero dell’Istruzione e del Merito, e da Vinicio Ongini, Ministero dell’Istruzione e del Merito.(Raffaele Iaria) Mons. Gian Carlo Perego
Arcivescovo Ferrara-Comacchio
Presidente Fondazione Migrantes
2 Dicembre 2022 - Roma - Di fronte ai dati veri dell’immigrazione “sembra che l’unica modalità di governare le migrazioni sia quella di creare muri, barriere ai confini. Ma la vera modalità è quella dell’incontro e del “costruire il futuro con i migranti”. Lo ha detto questa mattina mons. Gian Carlo Perego, Presidente della Fondazione Migrantes concludendo i lavori del Corso di pastorale migratoria promosso dall'Organismo pastorale della Cei. Tra le sfide mons. Perego ha citato quello della cittadinanza evidenziando che la mobilità crescente e diffusa chiede non di limitare, ma di estendere la cittadinanza a coloro che sino nati in Italia o che vivono nel nostro Paese da molti anni e si è chiesto “se non sia il caso di rivedere una legge che ritarda la cittadinanza, ritardando la partecipazione di molte persone alla vita sociale, culturale e politica del Paese”. Il presule ha anche citato gli studenti stranieri nel nostro Paese: una realtà scolastica multietnica e multiculturale che riguarda ormai il 10% di studenti in Italia e in alcuni contesti del Nord e del centro si arriva anche al 25% degli studenti pone la “sfida dell’accompagnamento”. Il presule ha quindi evidenziato il tema della partenza di molti italiani verso l’estero come conferma il Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes: spesso partenze che non sono frutto di una scelta ma di una necessità di persone che non fanno più ritorno; il mondo dello spettacolo viaggiante, circa 80mila persone in Italia che “incontriamo spesso in un brevissimo tempo ma che seguiamo attraverso alcuni progetti soprattutto per lo studio dei ragazzi”. E ancora il mondo dei rom e sinti chiedendo un percorso di integrazione che passa da un riconoscimento dalle loro identità e valorizzazione di alcune competenze. Mons. Perego ha quindi ricordato, poi, alcuni articoli dello Statuto della Migrantes che invitano a stimolare anche la vita religiosa dei migranti nel nostro Paese. (Raffaele Iaria) La Fondazione Migrantes, organismo della Cei, ha firmato con altre associazioni un documento in cui si ricorda la situazione di non tutela dei richiedenti asilo nei campi e si condannano i respingimenti – di oltre 100.000 in questi ultimi anni – e le violenze invitando il Governo italiano e l’Europa a fermare il Memorandum Italia-Libia che vede anche l’interpellanza al Parlamento europeo di diversi parlamentari di vari gruppi politici. In questa situazione non si può perdere di vista la realtà: 1.800 morti nel Mediterraneo nel 2021, continui respingimenti, violenze e morti, diritti negati. (mons. Gian Carlo Perego - Presidente della Fondazione Migrantes)