Primo Piano
22 Settembre 2026 - Sarà dedicata ai più piccoli la 112a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, in programma domenica 27 settembre. “Anche uno solo di questi bambini” è il tema scelto.
Per il cardinal vicario di Roma, mons. Baldo Reina, il messaggio del Papa per la Giornata «ci consegna una parola semplice e, proprio per questo, radicale», come spiega nella lettera preparata per l’occasione.
«In un tempo nel quale siamo spesso abituati a parlare di migrazioni attraverso numeri, statistiche, emergenze e “flussi” – sono le parole del cardinale vicario –, il Papa ci invita a cambiare prospettiva: dietro ogni numero c’è un volto, una storia, una ferita, ma anche un desiderio di futuro. E quando quel volto è quello di un bambino, la nostra responsabilità diventa ancora più grande».
Inoltre, colpisce nel messaggio «il richiamo insistente a non considerare l’accoglienza come un gesto puramente assistenziale – scrive ancora il cardinale Reina –: proteggere un minore significa garantirgli dignità, educazione, sicurezza, relazioni, appartenenza». (fonte: Diocesi di Roma)
Verso la GMMR 2026. L’intervento di mons. Felicolo al Convegno nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Germania
22 Settembre 2026 - Si è aperto questa mattina a Napoli il Convegno nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Germania, promosso dalla Delegazione nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Germania, in programma dal 21 al 25 settembre 2026 nel capoluogo campano sul tema “Oltre le frontiere. Essere Chiesa ovunque tu vada”.
Ad aprire i lavori, mons. Pierpaolo Felicolo, direttore della Fondazione Migrantes, e Antonio Bonifacio, direttore regionale della Fondazione Migrantes per la Conferenza episcopale campana. A seguire, c'è stata la relazione annuale di don Gregorio Milone, delegato nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Germania.
"Come Fondazione Migrantes - ha detto mons. Felicolo -, la Chiesa Italiana ci ha affidato un compito importante: osservare e approfondire i fenomeni migratori, rimanere attenti a ciò che accade, per essere sempre pronti a camminare accanto ai migranti. Seguiamo gli italiani che partono da ciascuna diocesi del nostro Paese fino ai luoghi in cui decidono di risiedere, sia in Europa che oltreoceano".
Appunto, "Oltre le frontiere" come recita il titolo del Convegno, che il direttore generale della Fondazione Migrantes ha declinato così: "Dobbiamo essere spinti dall’obiettivo di costruire una cultura della fraternità e della solidarietà, che ci aiuta a superare stereotipi e pregiudizi, oggi ancora presenti quando parliamo di migrazione. Da qui quell’oltre richiamato dal titolo, oltre le frontiere, oltre le divisioni e le identità. Probabilmente, anche, oltre noi stessi e le nostre strutture, lasciandoci trasformare dalla migrazione e dalle differenze senza mai perdere di dignità".
Infine, una menzione anche del Messaggio di papa Leone XIV per la imminente Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (27 settembre 2026). Il Pontefice nel testo fa riferimento a una "responsabilità umanitaria e spirituale condivisa" in ragione della quale "le comunità di fede sono chiamate a costruire spazi in cui ogni ragazza e ogni ragazzo siano rispettati e valorizzati nelle rispettive identità culturali”. Così ha commentato mons. Felicolo: "Non solo le persone migranti perché protagonisti di progetto migratorio, ma anche chi deriva da progetti migratori, chi ha una storia migratoria alle spalle e sta ancora costruendosi il suo angolo felice nel mondo. In una epoca in cui la cifra migratoria contraddistingue il tempo storico da noi tutti vissuto, nessuno è escluso dal richiamo a questa responsabilità umanitaria e spirituale.
"Come Fondazione Migrantes - ha detto mons. Felicolo -, la Chiesa Italiana ci ha affidato un compito importante: osservare e approfondire i fenomeni migratori, rimanere attenti a ciò che accade, per essere sempre pronti a camminare accanto ai migranti. Seguiamo gli italiani che partono da ciascuna diocesi del nostro Paese fino ai luoghi in cui decidono di risiedere, sia in Europa che oltreoceano".
Appunto, "Oltre le frontiere" come recita il titolo del Convegno, che il direttore generale della Fondazione Migrantes ha declinato così: "Dobbiamo essere spinti dall’obiettivo di costruire una cultura della fraternità e della solidarietà, che ci aiuta a superare stereotipi e pregiudizi, oggi ancora presenti quando parliamo di migrazione. Da qui quell’oltre richiamato dal titolo, oltre le frontiere, oltre le divisioni e le identità. Probabilmente, anche, oltre noi stessi e le nostre strutture, lasciandoci trasformare dalla migrazione e dalle differenze senza mai perdere di dignità".
Infine, una menzione anche del Messaggio di papa Leone XIV per la imminente Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (27 settembre 2026). Il Pontefice nel testo fa riferimento a una "responsabilità umanitaria e spirituale condivisa" in ragione della quale "le comunità di fede sono chiamate a costruire spazi in cui ogni ragazza e ogni ragazzo siano rispettati e valorizzati nelle rispettive identità culturali”. Così ha commentato mons. Felicolo: "Non solo le persone migranti perché protagonisti di progetto migratorio, ma anche chi deriva da progetti migratori, chi ha una storia migratoria alle spalle e sta ancora costruendosi il suo angolo felice nel mondo. In una epoca in cui la cifra migratoria contraddistingue il tempo storico da noi tutti vissuto, nessuno è escluso dal richiamo a questa responsabilità umanitaria e spirituale.
Il programma completo del convegno.
GMMR 2026, a Porto Ferraio (LI) “Caffè e ricordi”
22 Settembre 2026 - Il vicariato dell'Isola d'Elba della diocesi di Massa Marittima - Piombino, il 26 settembre 2026 dalle ore 17 presso la parrocchia San Giuseppe di Portoferraio (LI), in vista della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, propone un momento conviviale e comunitario per tutte le famiglie del territorio, "Caffé e ricordi".
Scuola, card. Zuppi: “Non possiamo accettare che il luogo di nascita, la condizione economica, fisica o il contesto sociale determinino le opportunità di apprendimento di un ragazzo”
21 Settembre 2026 - Hanno preso il via i lavori della sessione autunnale del Consiglio episcopale permanente, in programma a Roma (21-23 settembre 2026), proprio nella settimana che conduce alla celebrazione della 112ma Giornata del migrante e del rifugiato, dedicata al tema "Anche uno solo di questi bambini".
Nella sua Introduzione, il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, ha toccato anche il tema "scuola", in evidenza su molti quotidiani, mezzi di informazione e social media anche in seguito a un annuncio del Presidente del consiglio, Giorgia Meloni.
Ha detto il presidente della Cei: "In questi giorni le scuole hanno riaperto i cancelli: tornano domande che riguardano tutti, non solo chi insegna o studia. La questione educativa non è un tema tra gli altri, né si riduce a programmi e metodologie. Tocca il cuore della nostra convivenza. Educare significa accompagnare una persona a diventare libera, capace di cercare la verità, di riconoscere il bene, di entrare in relazione con gli altri e di assumere responsabilmente il proprio posto nel mondo. I recenti episodi di violenza ci interrogano profondamente e devono spingerci a una presenza rinnovata nel mondo educativo. Nella Magnifica Humanitas, Leone XIV indica sfide non più rinviabili (cfr. 143-146). La prima è quella delle disuguaglianze educative. Non possiamo accettare che il luogo di nascita, la condizione economica, fisica o il contesto sociale determinino le opportunità di apprendimento di un ragazzo. Una scuola autenticamente inclusiva è uno dei più potenti strumenti di giustizia e di pace".
👉Il testo integrale dell'Introduzione del card. Zuppi.
GMMR 2026. A Bergamo la mostra immersiva “Lombardia, terra di approdo e di opportunità”
21 Settembre 2026 - Tra le iniziative promosse dalla diocesi di Bergamo in occasione della 112ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, Support and Sustain Children ETS (SSCh) organizza "Lombardia, terra di approdo e di opportunità. Volti, rotte e legami della solidarietà internazionale lombarda". Appuntamento Domenica 27 settembre, ore 10,30 - 19,00, presso Chiostro del dormitorio di via del Galgario.
Si tratta di un'iniziativa che ruota intorno a una mostra narrativa e immersiva - da un'idea di Arianna Martini, fondatrice di SSCh e Giuseppe Ciulla, giornalista e autore televisivo - che porta nel cuore della Lombardia i volti e le storie di bambini e famiglie incontrati da SSCh in oltre tredici anni di presenza nei contesti di guerra e migrazione forzata. La mostra sarà visitabile durante l'intera giornata.
Molti dei bambini conosciuti da SSCh nei campi profughi siriani e nell'area di confine turco-siriana sono oggi adolescenti o giovani adulti cresciuti in una condizione di sospensione: senza reali possibilità di rientro, con un accesso discontinuo alla formazione e al lavoro, e con prospettive di autonomia estremamente limitate. Alcuni di loro, in assenza di alternative praticabili, arrivano a valutare le rotte migratorie irregolari — compresa la rotta balcanica — esponendosi a violenza, sfruttamento e rischi gravissimi.
Alcune delle storie delle persone conosciute da SSCh nel suo lavoro sono state raccontate nel podcast "Il filo d'Ariana", realizzato con il sostegno della Fondazione Migrantes.
Alle ore 16.30 si terrà un incontro pubblico aperto dalla testimonianza di padre Hugo (Vicariato Apostolico dei Latini di Aleppo), a cui seguirà un dialogo con gli interventi di Arianna Martini, Giuseppe Ciulla, Remon Karam, Case Manager di Adecco Inclusion, e degli scrittori Fabio Geda e Leonardo Pelo. Modera Andrea Valesini, caporedattore de L'Eco di Bergamo.
Per informazioni: segreteria.direzione@supportandsustainchildren.org
Gmmr 2026, a Cagliari una giornata per guardare negli occhi i bambini migranti
21 Settembre 2026 - La 112ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato del 27 settembre 2026 diventa, a Cagliari, un invito a fermarsi davanti al tema scelto da Leone XIV: “Anche uno solo di questi bambini”. Un richiamo diretto alla responsabilità della comunità cristiana verso i minori che vivono esperienze di migrazione, spesso segnati da fragilità e silenzi che chiedono ascolto.
Il 25 settembre 2026, nell’Aula magna del seminario arcivescovile, l’incontro si aprirà con l’intervento del diacono Enrico Porru, direttore dell’ufficio diocesano Migrantes, che offrirà una cornice pastorale sul significato della Giornata e sulla centralità dei minori nei percorsi di mobilità.
Seguirà una tavola rotonda coordinata dalla dott.ssa Maria Luisa Secchi, direttrice dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni, che riunirà quattro prospettive complementari: padre Enrico Deidda, S.J., con una riflessione spirituale e sociale sull’accoglienza dei più piccoli; dott. Simone Varisco, della Fondazione Migrantes, con dati e letture pastorali sui minori migranti; suor Anna Cogoni, Figlia della Carità, con l’esperienza quotidiana dell’accompagnamento di bambini e famiglie vulnerabili; don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana, sul ruolo dei servizi Caritas nei percorsi di protezione e integrazione.
Le conclusioni saranno affidate a S. E. Mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Conferenza episcopale italiana, che rilancerà il senso ecclesiale della Giornata: custodire ogni bambino coinvolto nei fenomeni migratori, perché anche uno solo merita attenzione, cura e futuro.
Gmmr 2026, a Carrara per “Camminare insieme oltre la paura”
20 Settembre 2026 - In vista della 112ª Giornata del migrante ed del rifugiato, il 25 settembre 2026 l'Ufficio Migrantes della diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, promuove l'iniziativa "Camminare insieme oltre la paura" presso la Parrocchia del Bambin Gesù in Via Carducci 12/b a Carrara.
Il programma
- Ore 17:00 – Tamburo Magico nel Quartiere Animazione e ritmi musicali per le vie del quartiere.
- Dalle ore 17:30 – Laboratori Creativi e di Gioco per Bambini e Ragazzi Attività ludiche e momenti d'amicizia guidati dagli animatori, suddivisi per fasce d'età: 4–6 anni e 6–14 anni.
- Ore 18:00 – Incontro con il Vescovo Presso l'auditorium della Parrocchia, il vescovo Fra Mario Vaccari incontrerà le Comunità migranti e della diaspora di Massa Carrara e Pontremoli. Un momento di ascolto aperto e dialogo per raccogliere esperienze e necessità.
- Ore 20:00 – Festa dei Popoli Stand gastronomici con piatti tipici realizzati direttamente dalle comunità e musica dal vivo per festeggiare insieme in un clima di gioia e fraternità.
GMMR 2026 Crema (CR), “Dall’immigrazione all’integrazione”: la XV edizione della Festa dei Popoli
18 Settembre 2026 - Dall'immigrazione all'integrazione. Un percorso ad ostacoli che non si può fare da soli. È il titolo della XV edizione della Festa dei Popoli che dal 20 settembre al 3 ottobre, animerà la città di Crema sul tema dei migranti, in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (27 settembre 2026).
"La Festa dei popoli - scrivono gli organizzatori - è un’opportunità che la diocesi di Crema, l’Amministrazione Comunale e la Consulta Intercultura offrono da alcuni anni alla Città per conoscere culture, tradizioni, espressioni artistiche e religiose, musiche, cibi che onestamente non conosciamo perché ad essi non dedichiamo alcuna attenzione.
Vengono da lontano. Appartengono ad altra gente. Che cos’hanno di più di quanto non abbiamo noi? Così perdiamo una grande opportunità, quella di conoscere. E soprattutto di conoscere persone che di quei valori culturali sono i portatori".
👉Scopri il programma completo.
“CambIAmenti”, dal 5 al 28 ottobre un ciclo di webinar per custodire l’umano nell’era dell’IA
18 Settembre 2026 - “CambIAmenti” è il titolo del ciclo di webinar promosso dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, in collaborazione con il Servizio informatico, per approfondire gli orizzonti tracciati dalla Lettera enciclica Magnifica humanitas di Leone XIV.
Durante il percorso, che prevede cinque incontri dal 5 al 28 ottobre, verranno affrontati l’impatto dell’intelligenza artificiale nella società e nelle reti relazionali contemporanee, la ricerca della pace universale e la custodia della dignità umana, la responsabilità umana dietro lo sviluppo dell’IA, con particolare attenzione ai nodi etici e legislativi. L’ultimo appuntamento proporrà una traduzione pratica per le comunità locali su come abitare i “mondi digitali” in modo missionario. I webinar sono rivolti agli operatori della comunicazione e pastorali, ai professionisti, agli educatori, agli insegnanti e a quanti si occupano di formazione.
“La diffusione crescente dei sistemi di Intelligenza Artificiale nella vita sociale, culturale ed ecclesiale comporta il rischio di uno sfilacciamento dei legami interpersonali e di una crescente cultura individualista. Con questa iniziativa vogliamo offrire strumenti per abitare consapevolmente la trasformazione digitale, promuovendo una cultura del discernimento sull’IA che custodisca la dignità della persona, orientando l’uso della tecnologia al servizio della comunità, della pace e del bene comune, e rafforzando la competenza pastorale e comunicativa di diocesi e parrocchie sui temi digitali”, spiega Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali.
- 5 ottobre 2026 – L’algoritmo e l’umano: abitare con profezia il cambiamento d’epoca – relatore prof. Antonio Cisternino.
- 12 ottobre 2026 – La tecnica al servizio della pace: la bussola di "Magnifica humanitas" – relatore don Christian Barone.
- 19 ottobre 2026 – Custodire l’umanità: discernimento etico e responsabilità algoritmica – relatore prof. Adriano Fabris.
- 26 ottobre 2026 – Diritto, giustizia e bene comune nella biosfera digitale – relatrice avv. Marisa Marraffino.
- 28 ottobre 2026 – Una Chiesa sinodale nei mondi digitali: corresponsabilità e nuovi linguaggi pastorali – relatore don Luca Peyron.
“Quel sangue non muore”: a 18 anni dalla strage di Castel Volturno (CE)
18 Settembre 2026 - La memoria si fa rabbia, riscatto e ostinata resistenza. Il 18 settembre a Castel Volturno (CE) è previsto un incontro per non dimenticare le 6 vittime africane della strage avvenuta 18 anni fa.
Il programma
📍 h 8:30-10:30 (Piazza Annunziata): incontro e gioco interattivo con gli studenti dell’I.C. “G. Garibaldi”. 📍 h 11:00 (Km 43 Ischitella - Domiziana): saluti Istituzionali, assemblea laica ed interreligiosa (al quale parteciperà per Fondazione Migrantes, Mariacristina Molfetta), concerto con il Coro “Miriam Makeba” (I.C. Garibaldi) e l’Orchestra di fiati Giovanbattista Cutolo (I.C. Pinetamare). 📍 "OSTINATA RESISTENZA": a seguire la visita al Parco Naturalistico La Piana individuato per un progetto di costruzione di un C.P.R.
Verso la GMMR 2026. In pericolo e abbandonati: i minori stranieri non accompagnati
17 Settembre 2026 - Secondo i dati di Unhcr, resi noti il 20 giugno 2026, le persone che sono in una situazione di fuga forzata dalle loro case nel mondo sono 117,8 milioni. Tra queste il 39% del totale sono minori. Il fatto che la percentuale di minorenni rispetto alla popolazione mondiale sia il 29% dimostra una volta in più che le situazioni di crisi pesano in proporzione maggiore sulle persone più fragili e vulnerabili rispetto alle altre.
Normalmente il motivo che porta il minore a partire è già in sé traumatico. Ma quello del viaggio risulta essere, purtroppo, un tempo in cui i minori, specialmente quelli soli, accumulano esperienze durissime, che producono ulteriori ferite, sia fisiche che psicologiche.
Questo avviene sia che i minori sperimentino prima l’attraversamento del deserto, poi la prigionia in Libia e, infine, la traversata del mare, sia che arrivino nel nostro Paese attraverso la cosiddetta “rotta balcanica”.
In questo secondo caso, infatti, essi possono subire maltrattamenti da parte della polizia di frontiera e dei cani, la distruzione dei propri telefoni cellulari, la sottrazione dei vestiti e delle scarpe anche in pieno inverno. Oltre al rischio di finire intrappolati in reti di sfruttamento oppure detenuti. Senza dimenticare che già di per sé il transito per foreste, montagne e fiumi non li risparmia da sofferenze e difficoltà anche letali, per chi non ha conoscenza del contesto, del clima o anche solo un equipaggiamento adatto.
La violazione dei diritti dei minori stranieri non accompagnati
I minori non accompagnati subiscono, dunque, numerose violazioni dei loro diritti, non solo nel Paese dal quale fuggono, ma anche in molti dei Paesi da cui transitano prima di arrivare a destinazione. Servirebbero servizi di tutela fisica e psicologica per i minori anche lungo le rotte su cui si muovono. Ma i loro problemi, purtroppo, non finiscono una volta entrati in Europa, ad esempio nel nostro Paese. In Italia a fine maggio 2026, secondo il portale di monitoraggio del ministero delle Politiche sociali e del lavoro, risultavano essere presenti 14.237 minori stranieri non accompagnati (Msna): il 12% sono bambine e ragazze e l’88% bambini e ragazzi. Il 55% ha tra i 17 e i 18 anni, il 21% tra i 15 e i 16 anni. Il 9% tra i 15 e i 14 anni. Il 13% tra i 7 e i 14 anni e l’1,5% tra gli 0 e i 6 anni. Le tre nazionalità principali sono Egitto (33%), Ucraina (17%) e Bangladesh (12%), mentre le prime tre regioni per la loro accoglienza risultano essere Sicilia (20%), Lombardia (14%) e Campania (12%). Sebbene siano numericamente molte meno rispetto ai ragazzi e ai bambini, le bambine e le ragazze sono più facilmente esposte al rischio di divenire vittime di trafficanti che “facilitano” il passaggio da un Paese all’altro; ma anche a quello della tratta da parte di reti criminali che le sfruttano sia lavorativamente che sessualmente, a volte già nel corso del viaggio.L’accoglienza e il fenomeno dell’allontanamento volontario
Sebbene per la legislazione italiana – considerata tra le più avanzate al mondo in questo specifico ambito – i minori non accompagnati dovrebbero prevalentemente essere posti in affido, questa nei fatti per gli stranieri è una soluzione che riguarda per ora numeri molto piccoli, e soprattutto per i giovani e le giovani ucraine. Ancora troppi minori non accompagnati di altre nazionalità possono, infatti, essere collocati in hotspot o Cas (Centri di accoglienza straordinaria), anche insieme agli adulti, specie se hanno tra i 16 e i 18 anni di età. Accanto a questo, uno dei problemi maggiori è il cosiddetto “allontanamento volontario”: spesso già pochi giorni dopo l’arrivo in Italia si perdono le tracce di molti minori. Secondo i dati presenti nella Relazione del Commissario straordinario sulle persone scomparse, nel 2025 su 22.000 segnalazioni, 17.942 hanno riguardato minori e tra questi 12.959 risultavano essere minori stranieri non accompagnati.Gli effetti del Patto Ue sulla migrazione e l’asilo
Dal 12 giugno 2026 i minori stranieri non accompagnati si devono confrontare anche con gli effetti del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo e di alcuni decreti-legge necessari per la sua messa in pratica in Italia. Il Patto, infatti, invece di mitigare i rischi a cui i minori sono già sottoposti – non solo lungo la rotta, come abbiamo detto, ma anche nel momento in cui arrivano in Italia – rischia di potenziarne i traumi. Ad esempio, li espone al rischio di poter essere rimpatriati in un Paese terzo lontano dall’Ue, violando il principio di non respingimento; e alla possibilità di essere detenuti o confinati, nel corso di procedure di frontiera che comunque ne limitano la possibilità di movimento. Inoltre, li priva della possibilità di poter usufruire di un “prosieguo amministrativo” di tre anni – come previsto per gli altri minori non accompagnati italiani –, perché nel loro caso ora è previsto per solo un anno, tra i 18 e i 19 di età. Questo nuovo quadro giuridico aumenta, quindi, le possibilità che un minore o una minore si trovino in un contesto non tutelante, in una soluzione di accoglienza non adatta o che si sentano in pericolo e abbandonati.Msna e devianza
Se facciamo riferimento al report del Cespi “I minori stranieri non accompagnati in Italia e il rischio di cooptazione da parte della criminalità organizzata” del giugno 2025, non risulta che i Msna arrivino in Italia presentando in prevalenza significativa dei profili devianti. Sembra piuttosto che i comportamenti devianti si sviluppino in Italia, sia a causa dei luoghi non idonei in cui vengono alloggiati, sia della situazione di abbandono che si può generare al raggiungimento della maggiore età, se escono dal sistema di accoglienza o dal meccanismo del “prosieguo amministrativo”. I minori che finiscono alloggiati in centri sovraffollati o in dormitori a contatto con adulti – dove non vengono offerte opportunità di inserimento scolastico e lavorativo, oggetto di continui tagli di spesa –, hanno una probabilità maggiore di sviluppare comportamenti devianti. In un contesto che richiederebbe un investimento globale e cooperativo per concretizzare gli standard minimi di tutela dei minori, specie se non accompagnati, nel Paese di origine come in quelli di transito e di arrivo, la collaborazione tra i governi sembra attivarsi solo per porre sempre più ostacoli. E per offrire sempre meno tutele a bambine e bambini, ragazze e ragazzi che fuggono proprio perché non hanno la protezione e la speranza di un futuro dignitoso che dovrebbero avere sempre e ovunque. (Mariacristina Molfetta | "Migranti Press" 7-8 2026)
Italiani all’estero: alla Farnesina nasce il “Servizio per la cittadinanza”
17 Settembre 2026 - Il Consiglio dei Ministri di oggi ha dato via libera alla istituzione presso la Farnesina del “Servizio per la cittadinanza”, una nuova Direzione Generale alla quale saranno ricondotti i procedimenti per il riconoscimento della cittadinanza italiana presentati dai residenti all’estero.
La centralizzazione delle relative funzioni è finalizzata a favorire una gestione uniforme e maggiormente controllabile dei procedimenti, anche in funzione di una più efficace prevenzione delle irregolarità.
La centralizzazione delle pratiche di cittadinanza iure sanguinis era prevista dal ddl “Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all'estero” approvato a gennaio scorso.
Sempre oggi il Cdm ha approvato anche il “Codice delle Relazioni Internazionali”, volto a riordinare in un unico testo normativo le disposizioni relative alle competenze del Ministero degli Esteri. Il Codice raccoglie e coordina la normativa in materia di relazioni internazionali e di tutela e promozione degli interessi dei cittadini e delle imprese italiane all’estero, contribuendo a semplificare e rendere più organico il quadro normativo di riferimento.
Entrambe le misure – sottolinea la Farnesina – si inseriscono “nel più ampio processo di razionalizzazione e semplificazione dell’attività amministrativa del Ministero, fortemente voluto dal Ministro Tajani, con l’obiettivo di assicurare maggiore chiarezza e uniformità delle procedure e consentire alla rete diplomatico-consolare di concentrare le proprie attività sui servizi a favore dei cittadini e delle imprese italiane all’estero”. (aise)
A Napoli il Convegno nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Germania
15 Settembre 2026 - Migrazione, missione, interculturalità e futuro delle comunità italiane all’estero. Saranno questi i temi al centro del Convegno nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Germania, promosso dalla Delegazione nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Germania, che si terrà a Napoli dal 21 al 25 settembre 2026 sul tema “Oltre le frontiere. Essere Chiesa ovunque tu vada”.
Un appuntamento che riunirà rappresentanti delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania, esponenti della Chiesa italiana e tedesca, studiosi, giornalisti ed esperti di migrazioni, per riflettere sui profondi cambiamenti che hanno interessato la mobilità italiana e sul ruolo che la Chiesa è chiamata a svolgere in una realtà migratoria ormai molto diversa da quella del passato.
Ad aprire i lavori saranno mons. Pierpaolo Felicolo, direttore della Fondazione Migrantes, e Antonio Bonifacio, direttore regionale della Fondazione Migrantes per la Conferenza episcopale campana. Seguirà la relazione annuale di don Gregorio Milone, delegato nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Germania.
I 75 anni del Corriere d’Italia: la storia dell’emigrazione attraverso la stampa
Nell’ambito del convegno sarà inoltre presentata la mostra “75 anni di storia. L’emigrazione raccontata attraverso il Corriere d’Italia”, realizzata in occasione dei 75 anni del giornale, nato nel 1951 come voce della comunità italiana in Germania. Il percorso espositivo ripercorre, attraverso giornali, documenti e immagini, le principali tappe della storia dell’emigrazione italiana in Germania e il ruolo svolto dal Corriere d’Italia nel raccontare i cambiamenti della collettività italiana, dalle prime esperienze dei lavoratori italiani arrivati nel dopoguerra fino alle nuove forme della mobilità contemporanea. La mostra sarà presentata e illustrata da Francesco Vizzarri, storico e ricercatore italiano che si occupa di storia delle migrazioni e della mobilità nel XX secolo. Vizzarri lavora presso l’Istituto di Storia Contemporanea dell’Università Justus Liebig di Giessen, in Germania. Il suo intervento offrirà una lettura storica e scientifica del percorso espositivo, collegando la vicenda del Corriere d’Italia alla più ampia storia della mobilità italiana e alle trasformazioni della presenza italiana in Germania. (fonte: Corriere d'Italia/Conferenza episcopale campana)“Migranti. Risorsa o problema?”. Un convegno a Teano (CE)
16 Settembre 2026 - “Migranti. Risorsa o problema?”. Se ne parla venerdì 18 settembre 2026 nel convegno organizzato dall’ufficio Migrantes delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca. L’evento è programmato in due fasce di orario differenti: al mattino per sacerdoti, diaconi e seminaristi (ore 9.30-12.30); al pomeriggio per sindaci, laici, operatori pastorali, associazioni e movimenti (ore 18.15-20.15) presso il Salone del Seminario di Teano in vico Ginnasio. Nel corso dell'evento sarà presentato anche il censimento dei migranti in Alto casertano.
Introdurrà i lavori padre Daniele Moschetti, comboniano, responsabile dell’Ufficio Migrantes delle tre Diocesi altocasertane. Seguirà l’intervento di S.E. mons. Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e già presidente della Commissione episcopale per le migrazioni e della Fondazione Migrantes, sul tema “Accoglienza e integrazione: risorsa o problema?”. Spazio poi all’intervento dell’avv. Francesco Lavanga, sindaco di Mondragone, la città dell’alto casertano con il maggior numero di immigrati residenti (circa 4.600): accoglienza, integrazione, microcriminalità, evasione scolastica i temi all’attenzione e come la politica locale in sinergia con Chiesa ed Istituzioni civili pianifica ed agisce.
L’Ufficio Migrantes presenterà il censimento dei migranti residenti nei comuni delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca realizzato con il supporto degli Uffici comunali: Paesi di provenienza, titoli di studio, impieghi lavorativi sono raccolti per la prima volta al fine di aiutare la lettura del fenomeno migratorio, valutarne i mutamenti nel tempo e la portata sociale.
Le conclusioni saranno affidate al vescovo di Teano-Calvi, S.E. mons. Giacomo Cirulli: alla luce della Sacra Scrittura e del Magistero ecclesiale il Pastore aiuterà a riflettere sui fenomeni migratori e sul valore dell’accoglienza dello straniero.
Fondazione Migrantes su proposta Iezzi: “Non si producano forme di cittadinanza di serie B”
14 Settembre 2026 - Lunedì 14 settembre, la Fondazione Migrantes è stata ascoltata dalla Commissione Affari costituzionali della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame della proposta di legge recante “Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di acquisto e di revoca della cittadinanza” (C. 2124 Iezzi).
Nell'introduzione del suo intervento, la Fondazione Migrantes premette che "un aggiornamento della Legge del 1992 è senza dubbio un passo necessario: da tempo evidenziamo come l’impianto della normativa vigente presenti un oggettivo distacco dalla reale situazione del Paese. Tuttavia, qualsiasi aggiornamento deve essere l’occasione per rafforzare le garanzie, per evitare discriminazioni e per costruire regole che favoriscano partecipazione e responsabilità civica".
Dopo tre sottolineature specifiche sul testo della proposta Iezzi, la Fondazione Migrantes sottolinea in conclusione che "la riforma della cittadinanza è una scelta di futuro. Non si tratta di un “favore”, ma di una decisione politica che investe la capacità del Paese di includere, valorizzare e trattenere le persone che contribuiscono alla sua vita economica, sociale e culturale".
E si domanda quale sia lo spirito della legislazione sulla cittadinanza italiana: "Pensiamo che solo chi è riconosciuto a tutti gli effetti come parte integrante della comunità possa sentirsi realmente chiamato a contribuire al suo benessere, a condividere diritti e doveri, a partecipare alla vita democratica, nella certezza che l’ordinamento italiano tutela la dignità e il futuro di ogni persona.
Al contrario, una legislazione che introduca forme di cittadinanza debole, revocabile ed esposta ad incertezze, rischia di produrre l’effetto opposto: alimentare l’insicurezza, la distanza sociale, la sfiducia nelle istituzioni".
Dopo tre sottolineature specifiche sul testo della proposta Iezzi, la Fondazione Migrantes sottolinea in conclusione che "la riforma della cittadinanza è una scelta di futuro. Non si tratta di un “favore”, ma di una decisione politica che investe la capacità del Paese di includere, valorizzare e trattenere le persone che contribuiscono alla sua vita economica, sociale e culturale".
E si domanda quale sia lo spirito della legislazione sulla cittadinanza italiana: "Pensiamo che solo chi è riconosciuto a tutti gli effetti come parte integrante della comunità possa sentirsi realmente chiamato a contribuire al suo benessere, a condividere diritti e doveri, a partecipare alla vita democratica, nella certezza che l’ordinamento italiano tutela la dignità e il futuro di ogni persona.
Al contrario, una legislazione che introduca forme di cittadinanza debole, revocabile ed esposta ad incertezze, rischia di produrre l’effetto opposto: alimentare l’insicurezza, la distanza sociale, la sfiducia nelle istituzioni".
👉Il testo integrale dell'intervento della Fondazione Migrantes.
Il video integrale dell'audizione.
Mei, gli sviluppi del progetto “La Fune Azzurra – Lo sport italiano nei cinque continenti”
14 Settembre 2026 - In occasione della la Giornata dello Sport Italiano nel Mondo, il Museo nazionale dell’emigrazione italiana (Mei) ha presentato i primi aggiornamenti di “La Fune Azzurra – Lo sport italiano nei cinque continenti”, progetto di ricerca portato avanti insieme a Fondazione Migrantes e realizzato con i fondi dell’8xmille Cei che punta a ricostruire per la prima volta la storia e l'attualità dello sport praticato dagli emigrati italiani e dai loro discendenti nel mondo, oltre a una parte specifica riservata al ruolo dello sport per gli immigrati nel nostro Paese.
A 6 mesi dall’avvio, "La Fune Azzurra" entra in una nuova fase con il lancio di una campagna virale vuole raggiungere le varie comunità italiane nel mondo, con contenuti video e social dedicati al progetto che saranno diffusi attraverso la rete dei numerosi partner della ricerca. A questo link è possibile partecipare al questionario https://www.museomei.it/it/la-fune-azzurra
Sono già oltre 100 i club coinvolti nella ricerca e, con la riapertura delle scuole, il progetto sarà esteso anche alle scuole italiane all’estero.
La ricerca, che si concluderà nella primavera del 2027, punta a ricostruire per la prima volta in maniera organica la storia e l’attualità dello sport praticato dagli emigrati italiani e dai loro discendenti nei cinque continenti. A marzo è previsto un convegno internazionale dedicato alla restituzione dei risultati e alla presentazione del report, con il patrocinio del Maeci e del Ministero per lo Sport e i Giovani. Gli esiti della ricerca confluiranno inoltre in una pubblicazione e in un documentario dedicato alla storia dello sport dell’emigrazione italiana e al contributo delle comunità italiane alla diffusione della cultura sportiva nel mondo.
Gli auguri della presidenza Cei a papa Leone XIV
14 Settembre 2026 - Di seguito il Messaggio di auguri che la Presidenza della CEI ha inviato al Santo Padre in occasione del suo 71° compleanno.
Beatissimo Padre,
nel giorno del Suo compleanno, Le porgiamo gli auguri delle Chiese in Italia, uniti alla preghiera di ringraziamento che eleviamo al Signore per il Suo ministero.
Rinnoviamo la nostra gratitudine per gli incontri avuti in questi mesi. Ci ha indicato nel Vangelo la priorità della vita della Chiesa, sorgente della fede intesa come incontro con Cristo morto e risorto, e nel «coraggio dell'essenziale» la via per viverla: comunità orientate all'annuncio, parrocchie capaci di accoglienza e di missione, organismi di partecipazione effettivamente operanti. Sono indicazioni che guidano il cammino delle nostre comunità.
Facciamo nostre anche le parole pronunciate nell'Angelus di ieri, sul legame tra perdono e pace e sulle divisioni e i conflitti che nascono quando il primo viene a mancare: un insegnamento che riteniamo particolarmente attuale, alla luce delle situazioni di guerra che interessano diverse aree del mondo. Le nostre Chiese continueranno a essere vicine alle popolazioni colpite dalla sofferenza attraverso gesti concreti di solidarietà.
Rinnoviamo l'augurio nella consapevolezza, da Lei stesso richiamata, che il ministero nella Chiesa è anzitutto servizio. Buon compleanno, Santo Padre!
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(Foto: Vatican Media/SIR)[/caption]
(Foto: Vatican Media/SIR)[/caption] Felicolo: “La pastorale della mobilità non è un settore: è una prospettiva”. La presentazione del Festival dell’accoglienza di Torino
11 Settembre 2026 - "La pastorale della mobilità non è un settore, è una prospettiva. Non è un servizio, è un modo di guardare il mondo ed è chiamata a custodire la mobilità umana come luogo teologico, sociale e politico dove si rivela la verità dell’umano". Così mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, nel corso del suo intervento alla presentazione della VI edizione del Festival dell'Accoglienza di Torino, intitolata “La mitezza è disarmante. Un’altra idea di coraggio”.
La manifestazione propone quest’anno, tra settembre e ottobre, 50 giorni di appuntamenti dedicati ai temi dell’accoglienza, dell’inclusione, della giustizia e del diritto umanitario, della multiculturalità e della fede, con oltre 100 eventi tra dibattiti, spettacoli teatrali e musicali, laboratori, proiezioni cinematografiche, mostre e momenti di spiritualità.
"Torino è una città che accoglie camminando accanto - ha detto mons. Felicolo, dopo aver ricordato la figura di don Bernardino Reinero -, è un laboratorio di mobilità da più di un secolo: dalle migrazioni interne del Novecento alle comunità straniere che oggi animano quartieri, scuole, parrocchie, associazioni, dai luoghi simbolici dei 'Santi sociali' all’accoglienza come forma di evangelizzazione. Il Festival dell’Accoglienza nasce e si sviluppa dentro questa storia: non come evento isolato, ma come tappa di un cammino più grande." Ricordando che la città piemontese è "un luogo dove la mobilità umana non è un problema da gestire, ma un mistero da comprendere, un’opportunità da abitare, una responsabilità da condividere".
Rom, sinti e camminanti a Torino: politiche, servizi e reti. Come si sono modificati nel tempo
10 Settembre 2026 - Un momento di confronto rivolto agli operatori e alle operatrici della pastorale rom, sinti e camminanti (Rsc) per rileggere l’evoluzione delle politiche cittadine, dei servizi e delle reti territoriali dedicate alle comunità Rsc. Quali opportunità e quali sfide sono ancora aperte per rafforzare percorsi di inclusione, partecipazione e collaborazione tra istituzioni, terzo settore e comunità locali?
Si apre venerdì 11 settembre a Torino, presso presso l’Ufficio pastorale migranti con questo orizzonte tematico, l'Incontro nazionale promosso dalla Fondazione Migrantes, introdotto dall'intervento di mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale dello stesso organismo della Conferenza episcopale italiana.
Intervengono Giovanni Lombardi (responsabile Interventi per l’inclusione di Rsc ed emergenze sociali – Dipartimento Servizi sociali, socio sanitari e abitativi – Città di Torino), Rocco Di Bisceglie (assistente sociale dell'ufficio Interventi per l’inclusione di Rsc ed emergenze sociali – Dipartimento Servizi sociali, socio sanitari e abitativi – Città di Torino), e Marina Sutelli (responsabile Inclusione e orientamento scolastico, contrasto alla dispersione, rapporti con autonomie scolastiche – Dipartimento Servizi Educativi – Città di Torino).
Dalle ore 18 è in programma poi un incontro con gli educatori del "Progetto RSC".
Intervengono:
- Gioia Raro (educatrice Liberitutti) “L’esperienza di Falchera: inserimento in unità abitative”
- Carla Osella, (presidente Aizo) “La cultura rom: tradizione in cerca di futuro”
- Paolo Gerbino (educatore ASAI-Terremondo all’interno del Progetto Nazionale di Inclusione di minori Rsc) “Incontri ed opportunità che nascono a scuola”
- Alessandro Ciquera (educatore Parrocchia San Cassiano di Grugliasco) “Un’esperienza di inserimento in comunità parrocchiale”
Il programma completo 11-13 settembre 2026 – Convegno nazionale Torino
Per iscriversi a singoli incontri, compilare il form https://forms.gle/reNRiNSz2ksHyei66
Per altre informazioni, scrivere a: segreteria@upmtorino.it
“Italiani nel mondo risorsa per l’Italia”. La presentazione del RIM alla Festa nazionale dell’Unità
10 Settembre 2026 - È iniziata il 1° settembre scorso a Reggio Emilia la Festa nazionale dell’Unità promossa dal Partito Democratico, che proseguirà fino al 13 settembre, giorno in cui, alle 11.00, si terrà il dibattito “Italiani nel mondo risorsa per l’Italia – Dignità, cittadinanza, diritti”.
I lavori inizieranno alle 11.00 in Sala Europa introdotti da Luciano Vecchi, responsabile del Pd Mondo. Seguirà la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes a cura di Delfina Licata.
Interverranno i parlamentari eletti all’estero Nicola Caré, Andrea Crisanti, Christian Di Sanzo, Francesco Giacobbe, Francesca La Marca, Fabio Porta e Toni Ricciardi, la segretaria generale del Cgie Maria Chiara Prodi, Francesca Barbanti, Matteo Bracciali, Filippo Ciavaglia, Federico Conte, Gianluca Lodetti, Pietro Lunetto e Laura Salsi. Tutti i dibattiti saranno trasmessi in streaming sul canale YouTube del Partito Democratico. (fonte: Aise)



