Primo Piano

“Incontri e scontri di culture. Per una cultura dell’interculturalità”. Al via le iscrizioni alla Summer School 2026 sulla mobilità umana

9 Marzo 2026 - Sono aperte le iscrizioni alla prossima edizione della scuola estiva "Mobilità umana e giustizia globale" (Palermo, 24 - 27 agosto 2026), organizzata dalla Formazione Permanente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e finanziata dalla Fondazione Migrantes. Le attività formative in questa edizione sono incentrate sul tema "Incontri e scontri di culture. Per una cultura dell’interculturalità". Le iscrizioni si aperte fino al 31 luglio 2026.
Programma e calendario:
Lunedì 24 agosto, mattina (9.30-13.00) Sessione Inaugurale Cultura/e in movimento: leggere, governare e valorizzare la multiculturalità
  • Presentazione della Scuola e del programma della settimana: Laura Zanfrini, Ordinario di Sociologia delle migrazioni e della convivenza interetnica e Direttore Scientifico della Summer School, Università Cattolica del Sacro Cuore
  • Presentazione dei partecipanti.
  • Relazione: "Palermo crocevia del Mediterraneo: dalla storia al presente guardando al futuro", Vito Impellizzeri, preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia.
Lunedì 24 agosto, pomeriggio (14.30-18.00)
  • "Immersione nella città, nella sua storia e nel suo profilo multiculturale": visita guidata da Giovanni Masaniello, SEGESTA.
Martedì 25 agosto, mattina (9.30-13.00) Seconda sessione tematica La multiculturalità come sfida e risorsa per i sistemi sociosanitari
  • Relazione introduttiva: Mario Affronti, già presidente della Simm, Società italiana di medicina delle migrazioni e responsabile Ufficio Migrantes, Palermo.
  • Esperienza: "Collaborazione pubblico-privato: una chiave per affrontare la sfida della multiculturalità nei sistemi sociosanitari", Ornella Dino, responsabile UOS di Medicina delle migrazioni dell’ASP Palermo e Amalia Sanfilippo, Centro Astalli Palermo - Rete SaluTiAmo.
Martedì 25 agosto, pomeriggio (14.30-18.00)
  • Laboratorio condotto da Moltivolti APS, Palermo
  • Visita al Centro islamico
Mercoledì 26 agosto, mattina (9.30-13.00) Terza sessione tematica La trasmissione dei valori nelle famiglie e nelle comunità immigrate
  • Relazione introduttiva: Giovanni Giulio Valtolina, ordinario di Psicologia dello sviluppo UCSC e responsabile settore Minori e Famiglia Fondazione ISMU ETS, Milano.
  • Esperienza: "Istituzioni e attori dell’educazione islamica in Italia", Alessandra Caragiuli, docente di Sociologia dei processi formativi, Università di Siena (Campus di Arezzo).
Mercoledì 26 agosto, pomeriggio (15.00-18.00)
  • Visita guidata alla “Casbah” di Mazara del Vallo, incontro con gli esperti dell’Istituto Euroarabo e i docenti della Scuola islamica.
Mercoledì 26 agosto, sera (19.00-23.00)
  • Passeggiata sul lungo mare
  • Cena sociale
Giovedì 27 agosto, mattina (9.30-13.30) Quarta sessione tematica Rom, Sinti Kalè, Manouches e Romanichals: un mondo di mondi
  • Relazione introduttiva: Eva Rizzin, responsabile scientifica dell’Osservatorio nazionale sull’Antiziganismo - CREAa (Centro di Ricerche Etnografiche e di Antropologia applicata “Francesca Cappelletto”) dell’Università degli Studi di Verona.
  • La parola ai partecipanti: impressioni e proposte a ruota libera.
Giovedì 27 agosto, pomeriggio
  • Tavola rotonda. "L'identità cristiana in un’Europa in crisi di identità".

La quota di partecipazione è fissata in: € 500,00 (IVA inclusa) € 450,00 (IVA inclusa) per gli Operatori Migrantes*, a titolo di quota agevolata. La quota non comprende le spese di vitto e alloggio. È prevista la possibilità di alloggio presso la Casa San Francesco, Vicolo Infermeria dei Cappuccini - 90134 Palermo, a un prezzo convenzionato (da versare direttamente alla struttura). Informazioni: valentina.cerutti@unicatt.it; tel. 02 72345718 Questa iniziativa è finanziabile con la "Carta del docente". ❗Le iscrizioni sono aperte fino al 31 luglio 2026. Link diretto alle iscrizioni: https://iscrizionionline.unicatt.it/s/eventsub?subId=a10dY000002Ic45 ❗   Summer School 2026

La morte di Marcello Silvestri. Il ricordo della Fondazione Migrantes

9 Marzo 2026 - «Se la lettura del Vangelo non ti graffia dentro, non è autentica». Nelle prime ore del mattino di sabato 7 marzo è morto Marcello Silvestri, artista, pittore e scultore italiano di respiro internazionale, che ha viaggiato insieme alle sue opere a Roma, Parigi, Bruxelles, New York, Osaka. È stato uno degli artisti che hanno ispirato e impreziosito la Bottega d’Arte aperta da Fondazione Migrantes sulla Terrazza del Pincio a Roma, in occasione dell’Earth Day 2025.
"Un credente che nell'arte ha espresso la sua fede", come lo ha ricordato il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. Per cogliere almeno un riflesso della sua personalità, molto sensibile anche ai temi della mobilità umana, vi invitiamo a rileggere una recente intervista di Simone Varisco per il mensile Migranti Press.
[caption id="attachment_70064" align="aligncenter" width="1024"]Marcello Silvestri Marcello Silvestri[/caption]

Cei, per il 13 marzo i vescovi italiani promuovono una Giornata di preghiera e digiuno per la pace

6 Marzo 2026 - L’escalation di violenza in Medio Oriente rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova inutile strage dalle conseguenze incalcolabili. Unendo la propria voce a quella di papa Leone che ha chiesto di “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”, la presidenza della Conferenza episcopale italiana promuove una Giornata di preghiera e digiuno per venerdì 13 marzo. L’invito è rivolto a tutte le comunità ecclesiali affinché chiedano al Re della Pace di salvare l’umanità dagli orrori e dalle lacrime di tutti i conflitti in corso. La presidenza della Cei ribadisce, ancora una volta, che la guerra non è e non può mai essere la risposta; che la logica della forza non può e non deve sostituirsi alla paziente arte della diplomazia, unica via percorribile per la risoluzione di controversie e contese; che il rumore assordante delle armi non può soffocare la dignità e le legittime aspirazioni dei popoli; che la paura e la minaccia non possono vincere sul dialogo e sul bene comune. In questo drammatico momento, come affermato nella Nota Educare a una pace disarmata e disarmante, “il grido delle vittime giunge a noi con una forza che ci interpella direttamente; le immagini di violenza crescente ci sconcertano e chiamano a un impegno rafforzato”. Un impegno corale e consapevole che deve tradursi in gesti di prossimità e di preghiera quotidiana. La Giornata del 13 marzo vuole essere un’ulteriore occasione per implorare il dono della pace in Medio Oriente e in tutti gli angoli della terra devastati dalla divisione, dalla distruzione e dalla morte. Per questo, l’Ufficio liturgico nazionale ha offerto alcune indicazioni e proposte per la Celebrazione eucaristica, la Via Crucis e il digiuno. In particolare, si pregherà perché “si apra presto un cammino di pace stabile e duratura” e perché “quanti soffrono a causa della violenza e dell’odio, le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio”. (fonte: Chiesa cattolica italiana)  

Come si crescono figli italiani lontano dall’Italia? Una ricerca sulle famiglie expat

5 Marzo 2026 - Giovedì 12 marzo, alle ore 16 a Roma, presso la Sala stampa della Camera dei deputati (via della Missione 4/8) viene presentato il volume “Crescere expat. Famiglie italiane in giro per il mondo” (Tau editrice) di Eleonora Voltolina, frutto di una ricerca promossa e finanziata dalla Fondazione Migrantes. Ripubblichiamo l'articolo in cui l'autrice ha presentato il suo lavoro su "Migranti Press". Gli italiani che vivono all’estero ne hanno abbastanza di sentirsi definire “cervelli in fuga”: una etichetta cliché che piace ai giornalisti, ma rende un servizio davvero povero alla comunità degli italiani fuori dall’Italia, che è molto ricca e variegata, e composta da expat molto diversi per titolo di studio, età, situazione professionale e personale. Continuare a parlare di cervelli in fuga lascia da parte tantissime persone che, invece, hanno bisogno e voglia di essere raccontate a tutto tondo, e ascoltate. Per esempio, una condizione peculiare che accomuna molti, nel Paese di approdo, è quella di portare avanti una famiglia. In due accezioni: aver effettuato un progetto migratorio familiare – ed essere partiti quindi con figli al seguito – o aver messo al mondo dei figli direttamente all’estero.
Soddisfazione, speranza, dispiacere
Per esplorare questo tema, tra il 2024 e il 2025, ho effettuato, grazie al sostegno della Fondazione Migrantes, una ricerca che ha visto la partecipazione di oltre 1.200 genitori italiani residenti all’estero (per un 81% mamme, e il restante 19% papà), che hanno risposto a un set di oltre 200 domande condividendo la loro esperienza. Nell’edizione 2025 del RIM, il Rapporto Italiani nel Mondo, è già apparso un piccolo assaggio dei risultati: risulta subito chiaro che queste famiglie sono contente della loro scelta. Le emozioni più frequentemente associate al crescere i figli all’estero sono infatti “soddisfazione” e “speranza”; anche se il 57% ammette di avvertire un senso di colpa, o dispiacere, per averli allontanati dai nonni. I genitori expat sono generalmente soddisfatti della loro vita (tre su cinque danno un voto tra 8 e 10 al tenore di vita raggiunto) e, forse per questo, solo un terzo di loro avverte un concreto desiderio di rientrare in Italia. Conciliare lavoro e famiglia sembra più facile quando si è all’estero. Per esempio, le penalizzazioni verso chi lavora e ha figli sono ben più frequenti in Italia che nel resto del mondo: se un 15,5% di genitori expat racconta di aver subito mobbing nel Paese di approdo, tra coloro che avevano già figli quando ancora vivevano in Italia la percentuale di esperienze negative nel mercato del lavoro italiano sale addirittura al 49%. La suddivisione dei lavori di cura tra madri e padri è più equilibrata all’estero che in Italia, con un più alto livello di parità di genere nelle famiglie; non a caso il congedo di paternità italiano si prende una sonora bocciatura quando viene messo a confronto con quelli vigenti altrove, spesso di durata maggiore.
Un libro per raccontare i risultati
I risultati della ricerca sono raccontati in un libro che ai dati intreccia le storie di oltre 30 genitori italiani all’estero, per costruire un affresco di come si crescono “figli italiani lontano dall’Italia”. Molti i temi toccati: le ragioni che spingono a partire; le differenze tra le famiglie 100% italiane e quelle miste, con genitori di nazionalità diverse. E ancora: le strategie di costruzione e consolidamento dell’identità italiana quando si vive lontano; l’importanza e la complessità di mantenere l’italiano in casa e fuori casa, e trasmettere la lingua ai figli; la diversità nei sistemi sanitari e in quelli scolastici. A proposito, in particolare, di calendari scolastici, non sorprende che una decisa maggioranza di genitori expat sia convinta che sia più facile gestire varie settimane di vacanza distribuite durante l’intero corso dell’anno, anziché tutte in blocco d’estate, come ancora si fa in Italia!
Politiche di sostegno alle famiglie
Ben tre quarti dei genitori expat affermano che è più facile fare figli nel loro Paese d’approdo rispetto all’Italia. Un verdetto netto, che si basa sul fatto che all’estero le famiglie sono aiutate di più, e sul quale la classe politica italiana dovrebbe riflettere. Il maggior aiuto pubblico messo a disposizione di chi ha figli all’estero è lo sgravio fiscale, uno sconto sulle tasse dovuto al fatto di avere uno o più figli: ben il 51% di chi ha partecipato alla ricerca racconta che il Paese in cui vive prevede questo tipo di agevolazione. E poi generosi assegni mensili di sostegno economico per ciascun figlio, spesso addirittura indipendenti dal reddito del nucleo familiare; contributi o rimborsi per spese varie, come le attività extra-scolastiche o il babysitting; servizi di assistenza e counseling gratuiti o a prezzo calmierato, dopo il parto e nei primi mesi (o addirittura anni) di vita del bambino, come il servizio di puericultura a domicilio. Altro che bonus bebè! All’estero sembrano aver capito che aiutare le famiglie con una somma una tantum alla nascita non basta, e che è necessario prevedere aiuti e servizi continuativi. La ricerca e il libro vogliono mettere a disposizione dei policymaker e del dibattito pubblico proposte e idee direttamente dai genitori italiani residenti all’estero, per far tornare l’Italia un Paese accogliente per tutti coloro che hanno desiderio di fare famiglia. (Eleonora Voltolina, in "Migranti Press" 1 2026)

Carrara, “Demografia e migrazioni. L’Italia delle mobilità plurime”

5 Marzo 2026 - Nell’ambito dei Campionati Italiani della Geografia, venerdì 6 marzo a Palazzo Binelli, c/o la sede della Fondazione CRC, in via Verdi a Carrara, si terrà l'incontro “Demografia e migrazioni. L’Italia delle mobilità plurime”. Intervengono:
  • Delfina Licata (sociologa delle migrazioni), curatrice del Rapporto Italiani nel mondo 2025 della Fondazione Migrantes.
  • Riccardo Canesi (docente di Geografia): “Perché non possiamo fare a meno dei migranti”.
L’evento sarà introdotto da Sara Vatteroni (Casa Betania – Migrantes Toscana) con il saluto di Serena Arrighi (sindaco di Carrara) ed Enrico Isoppi (presidente Fondazione CRC). Carrara 2026 RIM 2025

Stato dell’integrazione dei migranti in Italia: il rapporto Ocse e ministero del Lavoro

5 Marzo 2026 - In Italia, i migranti contribuiscono in maniera significativa alla forza lavoro. I nuovi arrivati sono sempre più istruiti e i figli degli immigrati mostrano risultati incoraggianti nel campo dell’istruzione. Anche i migranti umanitari mostrano un forte legame con il mercato del lavoro nel tempo. L'altro lato della medaglia è rappresentato dalla concentrazione in lavori a bassa qualifica e da livelli di educazione e formazione degli adulti limitati, con ritorni all’istruzione bassi. Elevati livelli di povertà e sovraffollamento abitativo tra i nati all’estero sottolineano la necessità di politiche sociali più inclusive. Sono queste in estrema sintesi alcune delle conclusioni a cui giunge l’Ocse nel rapporto Stato dell’integrazione dei migranti - Italia realizzato con il supporto del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, presentato recentemente a Roma nel corso dell’evento “Migrazioni, lavoro e integrazione in Italia”. L’Italia, evidenzia tra l'altro il rapporto, ospita una delle più numerose popolazioni immigrate dell’UE in termini assoluti, sebbene la crescita recente sia stata contenuta. Pur contando 6,4 milioni di immigrati, pari al 10% della popolazione, tale quota è aumentata solo del 13% nell’ultimo decennio, molto meno che in Germania, Spagna o Francia.   Rapporto Ocse 2026 Integrazione

“Accoglienze generative”. Parte a Roma la IV edizione della “Cattedra dell’accoglienza”

4 Marzo 2026 - Manca pochissimo alla quarta edizione della Cattedra dell’accoglienza, che si terrà presso la Fraterna domus di Sacrofano (RM) dal 10 al 13 marzo, e che quest'anno sarà dedicata al tema: "Accoglienze generative. Nuove forme di comunità, spiritualità e identità a partire dai giovani e dalle giovani". "Abbiamo scelto il plurale — Accoglienze —, scrivono gli organizzatori, perché plurali sono le vite, le lingue e i progetti dei ragazzi e delle ragazze che incrociano il nostro percorso. Non si tratta solo di ospitare: vogliamo essere una forza generativa capace di far emergere nuove prospettive nel terreno dell'ascolto attivo e dell'osservazione condivisa. È ciò che accade quando uno sguardo adulto sceglie di restare in apprendimento di fronte a uno sguardo giovane". Il percorso formativo è rivolto a tutti: operatori sociali, sanitari, assistenti sociali, mediatori culturali, volontari, ma anche giornalisti, sacerdoti, religiosi e religiose, studenti e insegnanti. Per qualsiasi informazione: cattedraccoglienza@fraternadomus.it
Il programma
Martedì 10 marzo 2026 16.00 Ritrovarsi e condividere la visione che attraversa la tre giorni.
  • Milena Pizziolo, Associazione Fraterna Domus.
  • Don Francesco Fiorino, Opera Mons. Gioacchino Di Leo ODV.
  • Patrizia Nicolini, Sindaca di Sacrofano.
  • S.E. Mons. Marco Salvi, Vescovo di Civita Castellana.
16.30 – 18.00 Giovani e Chiesa. Accoglienze che generano appartenenza. Interviene: S. Em. Ccrd. Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede. Interagisce: Vincenzo Buonomo, Consigliere Generale dello Stato della Città del Vaticano. 18.30 Celebrazione Eucaristica Presiede: S. Em. Card. Pietro Parolin. 21.00 Evento serale. Spettacolo “Hungry” di e con Eleonora Cucciarelli. Mercoledì 11 marzo 2026 9.00 – 10.30 Accoglienza. Desideri fragili, possibilità inattese.
  • Interviene: Gennaro Giudetti, Operatore umanitario.
  • Interagisce: Cristiana Caricato, Giornalista TV2000.
11.00 – 12.30 Accoglienze dai giovani. Intervengono: Camilla Godi, Camilla Francesca Acciaro, Alessandro Oro, Diletta Calamita, Giorgia Calogiuri, Benedetta Bianco. Interagiscono: Alessia Pesci e Silvia Colledan, Comitato scientifico Cattedra. 14.30 – 15.30 FRIDA LETTERS. Estratto dello spettacolo teatrale “FRIDA LETTERS. La storia di Frida Kahlo attraverso le sue lettere” di e con Daniele Monterosi. 16.00 – 18.30 Accoglienze per abitare le complessità, immaginare e costruire comunità Intervengono: Madalena Lima, responsabile programma giovani Ashoka Italy e Markus Krienke, prof. di Filosofia moderna ed Etica sociale - Facoltà di Teologia di Lugano. Interagisce: Massimo Ruggeri, sociologo, direttore Biennale della prossimità e Esecutivo Naz. Cnca. 21.00 Evento serale. Visione del Film “Buen camino” Giovedì 12 marzo 2026 9.00 Spostamento in Vaticano per l’Udienza privata di Sua Santita’ Papa Leone xiv ai partecipanti alla cattedra. 14.30 – 15.30 Accoglienze che curano. Fragilità, rischi, possibilità di crescita. Presentazione del libro “Adolescenti interrotti: intercettare il disagio prima che sia tardi” con l’autore. Stefano Vicari, direttore U.O.C. Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, Ospedale Bambino Gesù e ordinario di Neuropsichiatria Infantile Uni. Cattolica del Sacro Cuore. Interagisce: Salvatore Zaffina, direttore U.O.C. Medicina del lavoro, Ospedale Bambino Gesù e prof. a contratto di Medicina del lavoro. 16.00 – 18.30 Accoglienze che costruiscono futuro. Intervengono: Fabio Bocci, ordinario, Dip. di Scienze della Formazione, Università “Roma Tre”; e Chiara Scardicchio, prof.ssa associata di Pedagogia generale e sociale – Uni. Bari. Interagisce: Roberto Rotondo, Giornalista, Coop. Auxilium. 21.00 Evento serale – Concerto dei "The Sun". Venerdì 13 marzo 2025 9.30 – 11.30 Accogliere per abitare il digitale e costruire cittadinanza. Intervengono: Mihaela Gavrila, sociologa, Università La Sapienza; e Barbara Strappato, direttrice della Prima divisione del servizio di Polizia postale e per la sicurezza cibernetica. Interagisce: Massimiliano Padula, Sociologo, Pontificia Università Lateranense. 12.00- 13.00 Accogliere per generare orizzonti condivisibili di speranza e di responsabilità Intervengono: S.E.R. mons. Alfonso Vincenzo Amarante, Magnifico Rettore Pontificia Università Lateranense; don Riccardo Pincerato, direttore per il Servizio nazionale della Pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana. Interagisce: Pierangelo Milesi, vicepresidente Acli.

🔗 Il programma completo e aggiornato.

Tavola delle pace di Cremona, il 4 marzo incontro online sul “Ddl Immigrazione” con mons. Perego

3 Marzo 2026 - “Migranti – Dopo il Ddl del Governo per il diritto all’accoglienza senza confini” è il titolo dell’incontro online promosso dalla Tavola della Pace di Cremona che si terrà mercoledì 4 marzo alle ore 21. Un appuntamento di grande attualità che intende offrire uno spazio di approfondimento, confronto e riflessione su uno dei temi più delicati e divisivi del nostro tempo: le politiche migratorie e il futuro del diritto all’accoglienza nel nostro Paese. Relatore e ospite della serata sarà l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, mons. Gian Carlo Perego, presidente della Commissione Cei per le Migrazioni e di Fondazione Migrantes. Per ricevere il link di collegamento è sufficiente scrivere all’indirizzo e-mail tavoladellapacecremona@gmail.com. ( diocesi di Cremona)

A Milano in scena “KR70M16 – Naufrago senza nome”

28 Febbraio 2026 - Dal 10 al 15 marzo, al Teatro degli Angeli di Milano (Via P. Colletta 21), va in scena KR70M16 - Naufrago senza nome di Scena Verticale, un lavoro poetico e visionario sulle morti nel Mediterraneo. Saverio La Ruina insieme a Cecilia Foti e Dario De Luca ​mettono in scena la storia di un uomo, morto di fronte a Steccato di Cutro durante la traversata del Mediterraneo, ma rimasto non identificato. Al centro dello spettacolo vi è l’immaginifico incontro di quest’uomo con una vittima della Shoah: ciò permette di riflettere proprio sulla difficoltà della memoria storica e del ricordare, in particolare le tragedie dei migranti che attraversano il Mediterraneo. Centrale è il tema dell’identità che trova espressione nella richiesta lancinante del proprio nome sulla lapide. Il contesto è improntato alla fantasia più lieve, a cominciare dallo spazio in cui la vicenda è ambientata, ma una levità che ci spiazza e ci pone davanti alla tragedia con occhi diversi. Una riflessione su quanto è difficile l’esercizio della memoria storica, quanto è facile ricordare i vincitori, arduo dare voce agli sconfitti.

ℹ️ Per informazioni.

Teatro KR70M16

2016-2026: 10 anni di corridoi umanitari, la via sicura e legale che ha salvato migliaia di vite

27 Febbraio 2026 - Era il 29 febbraio del 2016. Al terminal 5 di Fiumicino arrivarono dal Libano 97 profughi, per lo più famiglie di siriani che fuggivano dalla guerra in corso e che non avrebbero avuto modo di raggiungere l’Europa se non con i viaggi della disperazione nel mare Mediterraneo, come molti altri loro compagni. Fu l’inizio di una storia felice, quella dei corridoi umanitari organizzati dalla società civile in accordo con lo Stato italiano, primo paese in Europa a renderli possibili, ma poi anche con Francia, Belgio e Andorra. La Comunità di Sant’Egidio, la Tavola Valdese e la Federazione delle Chiese evangeliche in Italia avevano sottoscritto nel dicembre 2015 il primo protocollo con i ministeri degli Esteri e dell’Interno che prevedeva il rilascio di visti umanitari a rifugiati considerati “vulnerabili” e in fuga dalle guerre. Tutto a carico delle organizzazioni promotrici che si sarebbero occupate di trovare gli alloggi e avrebbero favorito l’integrazione con l’apprendimento della lingua, l’iscrizione dei figli a scuola e l’avviamento al mondo del lavoro. Una via sicura e praticabile mentre continuano i drammatici viaggi nel deserto e nel Mediterraneo, con migliaia di morti, di cui quasi nessuno più parla, vergogna per l’Europa e ferita per l’Africa e gli altri continenti di provenienza. Un modello vincente – a cui, nel 2019, è stato attribuito anche il premio Nansen per i rifugiati – che successivamente è stato replicato da Sant’Egidio anche con altre associazioni e realtà ecclesiali e in altri paesi europei arrivando ad accogliere 7462 persone in Italia e 1130 in Europa. Tra le nazionalità accolte, oltre ai siriani, ci sono afgani, eritrei, sudanesi, somali, yemeniti e, da ultimo, palestinesi di Gaza. (fonte: Comunità di Sant'Egidio) [caption id="attachment_72376" align="aligncenter" width="1024"]Corridoi umanitari (fonte: santegidio.org)[/caption]

Firenze, al Centro internazionale studenti “Giorgio La Pira” la 6ª edizione di MusicaInsieme

27 Febbraio 2026 - A Firenze, torna a risuonare la grande musica nella storica cornice della Sala Teatina (via dei Pescioni, 3). Prende il via la sesta edizione di MusicaInsieme, la rassegna di concerti “Giovani interpreti alla Teatina” che, nata simbolicamente nell'anno della pandemia, taglia oggi il traguardo del 2026 consolidandosi come uno dei palcoscenici più vivaci per le nuove generazioni di musicisti. La rassegna è promossa e organizzata dal Centro internazionale studenti "Giorgio La Pira", dedicato e specializzato nell’attività di inclusione, formazione e assistenza, in particolare per gli studenti internazionali. Sotto la direzione artistica del Maestro Angel Andrea Tavani, il cartellone di questa edizione presenta oltre 70 giovani talenti, provenienti dalle cinque più prestigiose realtà formative musicali del territorio: la Scuola di Musica di Fiesole, il Conservatorio L. Cherubini, l’IIS Alberti-Dante, il Centro Musicale Suzuki e, novità di quest’anno, l’A.gi.mus. Firenze. L’inaugurazione è affidata ai fiati della Scuola di Musica di Fiesole, che apriranno le danze lunedì 2 marzo alle ore 19:00. Fedele alla sua missione di “fare comunità attraverso l'arte”, MusicaInsieme non è solo ascolto, ma condivisione. Tutti i concerti sono a ingresso gratuito e, al termine di ogni esecuzione, il pubblico potrà trattenersi per un piccolo aperitivo. Un’occasione informale e preziosa per salutare i musicisti, dialogare con gli interpreti e abbattere le barriere tra palco e platea. «La musica è la lingua dello spirito», recita la citazione di Kahlil Gibran scelta per la locandina, e MusicaInsieme 2026 si propone di essere proprio questo: una corrente segreta che vibra tra chi canta o suona e chi ascolta. INFO UTILI
  • Dove: Sala Teatina - Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira (Via dei Pescioni, 3 - Firenze).
  • Quando: Ogni lunedì (dal 2 marzo al 18 maggio 2026).
  • Orario: Inizio concerti ore 19:00.
  • Ingresso: Libero e gratuito fino a esaurimento posti. 
Contatti per la stampa:  centrointernazionalelapira.org MusicaInsieme 2026

“Le parole per dirlo”. A Mondovì (CN) si parla delle “speranze recluse” dei richiedenti asilo

26 Febbraio 2026 - Abbiamo bisogno delle “parole per dirlo”, per parlare del fenomeno migratorio, per fermarci a riflettere e a comprendere. L’Ufficio Migrantes della diocesi di Mondovì (CN) continua il suo ormai tradizionale percorso di formazione sul tema della mobilità umana. Questa volta, il 27 febbraio, è il turno della dott.ssa Mariacristina Molfetta, curatrice del Report “Il diritto d’asilo”, che presenterà la situazione dei rifugiati e le loro “speranze recluse”. La prenotazione agli incontri è obbligatoria: migrantes.mondovi@libero.it   Mondovì 2026 Report

Si parlerà di immigrazione e giovani alla Scuola di formazione all’impegno sociale e politico dei laici a Forlì

26 Febbraio 2026 - Nell’ambito dell’annuale ciclo di incontri della Scuola di formazione all’impegno sociale e politico dei laici organizzata da Pastorale sociale e del lavoro, Migrantes e Caritas della diocesi di Forlì-Bertinoro, venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 21.00 presso il seminario di Forlì, verrà presentato il XXXIV Rapporto Immigrazione Caritas Italiana e Fondazione Migrantes 2025 dal titolo “Giovani, testimoni di speranza”. Dopo i saluti di Walter Neri, direttore dell'ufficio diocesano Migrantes, e di Filippo Monari, direttore Caritas diocesana, interverranno come relatori Simone Varisco, dell'area ricerca e documentazione della Fondazione Migrantes e co-curatore del Rapporto Immigrazione, e Chiara Lama, coordinatrice degli osservatori Caritas dell'Emilia-Romagna. Partendo dai dati attuali del contesto migratorio nazionale e regionale dell’Emilia-Romagna, verranno presentati i tanti volti della mobilità nel nostro Paese e i segni di speranza portati dagli immigrati, in particolare dai giovani, nei vari ambiti della società (cittadinanza, economia, scuola, lavoro), nonché le sfide dell’inclusione, con particolare riguardo al disagio e alla povertà, stante l’attuale condizione di precarietà economica e sociale di molti cittadini immigrati.   Rapporto Immigrazione 2025 Forlì

“Con le mani. Casa”: un laboratorio teatrale con le donne italiane all’estero

25 Febbraio 2026 - Il 26 febbraio, alle ore 17.30 viene presentato online “Con le mani. Casa”, un laboratorio di narrazione teatrale pensato e dedicato a donne italiane migranti, promosso dalla Fondazione Migrantes. Il laboratorio si svolgerà tra il 2 e il 29 marzo, gratuitamente, ed è finalizzato alla creazione di un allestimento artistico pubblico. Il progetto si articola in due fasi e cinque città. La prima fase è la raccolta dei materiali attraverso dei laboratori di storytelling teatrale indirizzati a tutte le donne migranti di origine italiana e maggiorenni. I laboratori si terranno a Bilbao, Lisbona, Colonia, Basilea e Lione e saranno ospitati rispettivamente dall’ACLI di Basilea e Wholen, da Euskaditalia a Bilbao e dai rispettivi Comites nelle altre città. “Con le mani. Casa” è un progetto di ricerca che usa gli strumenti dell’indagine narrativa e dell’espressione teatrale per dare contesto e voce alle donne migranti in Europa. “Esploratrici, avventuriere, amazzoni. Volevo immaginare così le donne che, oggi, possono permettersi di costruire progetti di mobilità nello spazio dell’Unione Europea. Ho invece scoperto che la narrazione delle migrazioni come “storie di successo”, storie di libertà e sogni realizzati, nasconde, o quantomeno mette in secondo piano, il groviglio di emozioni che spinge alcune donne a migrare – ha spiegato la curatrice Valentina Bischi -. Ecco dove ho trovato gli interrogativi di ricerca: quali sono le conseguenze di questa apparentemente irrefrenabile libertà? Cosa c’è dietro la mobilità svincolata da famiglia e tradizione? Come si fa, una volta che si è approdate altrove, a ricostruire un luogo chiamato “casa”? E perché talvolta si torna?”. Per partecipare all'incontro di presentazione di domani, giovedì 26 febbraio (ore 17.30) è possibile connettersi a questo link. (fonte: aise)

A tre anni dalla strage di Cutro, pensando ai dispersi del ciclone Harry: «Riconosciamo dignità almeno ai corpi, per riscoprirci umani»

25 Febbraio 2026 - «Ricominciamo a mettere mattoncini di umanità: riconosciamo la dignità dovuta almeno ai corpi, meglio di come è stato fatto finora, e consentiamo alle famiglie di piangere i loro cari». Questo l’auspicio di mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, nel terzo anniversario della strage di Cutro, mentre è tra l’altro in corso il processo penale sui presunti ritardi nei soccorsi. Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023, infatti, a Steccato di Cutro (Kr), 34 uomini, 26 donne e 34 minori, trovarono la morte nelle acque di quel mare che rappresentava la loro unica speranza. Il pensiero della Fondazione Migrantes va oggi alle centinaia di persone che si temono disperse nei giorni del ciclone “Harry”, e i cui resti stanno riaffiorando lungo le coste della Calabria e della Sicilia. Come proposto nei giorni scorsi da alcune associazioni impegnate nel soccorso in mare, anche mons. Felicolo si appella alle autorità «affinché vengano fatti prelievi del DNA ai corpi che il mare ci sta restituendo e a tutti coloro che perdono la propria vita sulle rotte migratorie che toccano il nostro Paese. Ciò consentirebbe di costituire una banca dati che permetterebbe ai familiari delle persone scomparse di identificarle e sapere dove andare a piangere i loro cari. Sono atti di pietas doverosi. È il minimo: non possiamo considerare normali queste morti». La vicenda di Cutro e dei naufragi delle imbarcazioni messe in mare da chi lucra sulle speranze di migliaia di persone, una vicenda già in sé enorme e tragica, apre infatti una finestra ulteriore su un “orrore senza nome”. Giovanni Papotti definisce così – in un saggio contenuto nel Report Il diritto d’asilo 2025, presentato nel dicembre 2025 dalla Fondazione Migrantes –, la storia “esemplare” del giovane Yonas, morto a Ventimiglia. Una storia che evidenzia le falle normative e operative nei processi di identificazione delle persone decedute o scomparse. Una intricata rete giuridica e burocratica che nega ai familiari il diritto alla verità e ai defunti una degna sepoltura. «Il sistema di diritto – sono parole della sorella di una migrante scomparsa nel corso del viaggio nel Mediterraneo riportate nel saggio – non risponde alle esigenze della realtà: non è un fallimento umanitario, è un fallimento legale».

A Torino, un panel sul Report “Il Diritto d’asilo 2025”

25 Febbraio 2026 - Giovedì 26 febbraio 2026 (9.30 – 12.30), presso la Biblioteca Civica “Italo Calvino” in Lungo Dora Agrigento 94 a Torino, si tiene la presentazione del Report annuale sul Diritto d’asilo 2025 della Fondazione Migrantes, dal titolo: «Richiedenti asilo: le speranze recluse». IL PROGRAMMA:
  • SALUTI di apertura Stefano Lo Russo, sindaco della Città metropolitana di Torino.
  • Il Report 2025 Mariacristina Molfetta, curatrice del volume fondazione Migrantes.
  • Alla ricerca del tempo rubato Maurizio Veglio, avvocato, socio dell’Associazione Studi Giuridici Immigrazione e autore del Report.
  • Esperienze di rifugio diffuso – Accoglienza in famiglia Daniela CaisDavide, Daniela e Francesca DenticoMartina Olivero e la testimonianza di Cheik Talla.
  • Esperienze sul territorio Giulia Comirato, Cooperativa CIDAS – Progetto Vesta – Rifugiati in famiglia di Bologna, di accoglienza e integrazione di MSNA e giovani rifugiati.
  • Dai territori allo Stato: ANCI e la voce dei Comuni nell’accoglienza Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo e delegato ANCI all’immigrazione.
  • Difficoltà, strategie e protocolli Raffaella Fontana, dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino.
  • Rifugio diffuso un’esperienza da diffondere Monica Locascio, direttrice area 1 città di Torino – Direzione del Dipartimento Servizi Sociali, Socio Sanitari e Abitativi Direzione.
  • CONCLUSIONI a cura di mons. Alessandro Giraudo, vescovo ausiliare – Diocesi di Torino
Modera Sergio Durando, referente della Pastorale Migranti Torino Per prenotazioni: https://forms.gle/Li4RGEffwgSwohvG9

(fonte: Diocesi di Torino)

Tavolo asilo: sono 90 le persone trattenute a Gjader, mai così tante dall’apertura, nonostante i rinvii alla Corte di giustizia Ue

24 Febbraio 2026 - Il 23 e 24 febbraio una delegazione del Tavolo asilo e immigrazione (Tai) ha effettuato un nuovo accesso al centro di Gjader. "Quanto emerso - si legge in comunicato stampa del Tavolo - accerta uno scenario grave e per molti versi paradossale: nonostante i due rinvii pregiudiziali pendenti davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea – il secondo dei quali sulla firma del protocollo stesso – il governo non solo non sospende i trattenimenti, ma aumenta in modo significativo i trasferimenti forzati dai CPR italiani verso l’Albania". Alla luce delle informazioni raccolte, il Tai chiede al governo "la sospensione immediata di tutti i trasferimenti verso il CPR di Gjader" e sollecita di nuovo "la chiusura del centro, struttura che continua a operare fuori dal perimetro del diritto, in un quadro di radicale contrasto con i principi fondamentali". Questo anche alla luce del fatto che, come si legge nel comunicato, "la maggior parte delle persone trasferite in Albania è stata poi riportata in Italia" e che "i rimpatri effettivamente eseguiti sono stati pochi". Tra le persone trattenute, sono state individuate alcune situazioni particolarmente anomale,  come la presenza di "una persona che si trovava nel CPR di Bari e che è stato il primo soccorritore del 25enne Simo Said, deceduto il 12 febbraio all’interno del CPR pugliese"; e "di una persona proveniente dall’Iran, nonostante l’attuale clima politico del Paese renda di fatto impossibile il rimpatrio". Colpisce inoltre, si legge nel comunicato "la presenza di moltissime persone che avevano un lavoro regolare in Italia, lo hanno perso e, a seguito di ciò, hanno perso anche il permesso di soggiorno: persone inserite nel tessuto sociale e lavorativo, poi trasferite coattivamente in Albania".

Il ritiro quaresimale dei cattolici srilankesi a Roma

24 Febbraio 2026 - Le quattro comunità cattoliche dello Sri Lanka nella diocesi di Roma si sono ritrovate al santuario di Nostra Signora di Fatima a San Vittorino (Tivoli) domenica 22 febbraio, per il ritiro quaresimale annuale. Il ritiro è stato organizzato dal coordinatore nazionale per gli srilankesi, don Sanjeewa Mendis, in collaborazione con il rettore del santuario, le suore Oblate di Maria Vergine di Fatima e diversi sacerdoti srilankesi studenti di Roma. La giornata si è focalizzata su riflessioni e meditazioni del tempo quaresimale come periodo di preparazione alla Santa Pasqua. Oltre all’adorazione eucaristica e alla Via Crucis meditata, i presenti hanno avuto la possibilità di accostarsi al sacramento della riconciliazione in lingua italiana, inglese, cingalese e tamil. Il ritiro ha visto la partecipazione di oltre 500 fedeli provenienti dalla comunità romane dell’Infernetto, Piazza Venezia, Laurentina e Prima Porta. Il clima mite e il paesaggio suggestivo del santuario hanno reso il ritiro ancora più piacevole. Significativo e profondo è stato il fatto di aver anticipato il ritiro comunitario annuale che da diversi anni si teneva la Domenica delle Palme a inizio Quaresima. “Come una grande e unica famiglia prepariamoci a vivere questo periodo di preparazione con grande fede e speranza” è stato il messaggio centrale dell’omelia di don Sanjeewa durante la messa per la Prima Domenica di Quaresima. (Riccardo Nelumdeniya) Ritiro quaresimale srilankesi 2026

Bra (CN), “Migranti e richiedenti asilo: quali sono le emergenze?”

24 Febbraio 2026 - Gli appuntamenti della Scuola di Pace "Toni Lucci", giunta alla sua 33ma edizione, proseguono mercoledì 25 febbraio alle 20:45 presso l'auditorium Bper di via Adolfo Sarti 8 a Bra (CN) con l'incontro "Migranti e richiedenti asilo: quali sono le emergenze?". Relatrice della serata sarà Mariacristina Molfetta, docente al dipartimento di scienze politiche, antropologa culturale e curatrice dell'area di ricerca di Fondazione Migrantes, co-curatrice del Report annuale 2025 dal titolo "Il diritto d'asilo".   Bra Diritto d'asilo 2026

A Trapani, una preghiera interreligiosa per i migranti morti e dispersi

23 Febbraio 2026 - Domenica 22 febbraio, al porto di Trapani, si è svolto un momento di preghiera interreligiosa per commemorare i migranti che hanno perso la vita nel Mediterraneo centrale per il ciclone Harry o dei quali non si hanno notizie. L'iniziativa è stata promossa da Mediterranea Saving Humans. Per commemorare le vittime la barca del soccorso civile "Safira" è salpata percorrendo un tratto di mare, depositando fiori, "per accarezzare con dolcezza chi vi giace, per accogliere con compassione e rispetto chi arriverà sulle nostre coste senza più vita. Per chiedere a Dio, e al mare, di perdonarci per questo abominio" come hanno spiegato in sede di presentazione dell'iniziativa, don Mattia Ferrari e Luca Casarini, rispettivamente cappellano e capomissione di Mediterranea. L'evento si è svolto alla presenza di rappresentanti delle chiese siciliane, impegnate da sempre nel sostegno dei migranti, e sono stati letti anche i contributi inviati dal vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli e dell’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice.  "Un segno forte e prezioso, - ha scritto mons. Lorefice - un richiamo chiaro a sconvolgere il silenzio e a svegliare il sonno degli occhi di noi tutti, narcotizzati da scelte politiche che pianificano l'oblio di quanti continuano ad attraversare il mare in cerca di vita, di libertà, di pace, forti del diritto di ogni uomo e di ogni donna alla mobilità". (fonte Ansa/Vatican News)