5 Agosto 2026 - Remon è arrivato in Italia a 14 anni come minore straniero non accompagnato, dopo un viaggio segnato da violenza, ricatto e sfruttamento. Ma la sua vicenda mostra anche ciò che può accadere quando un minore incontra adulti, famiglie e istituzioni capaci di accompagnarlo realmente, offrendogli la possibilità concreta di restituirgli futuro, dignità e piena cittadinanza.
Quella di Remon è una delle storie raccolte e raccontate nel podcast del progetto dell'associazione SSCh – Support and Sustain Children, "Il Filo di Arianna", promosso dall'Ufficio Migrantes della diocesi di Bergamo e realizzato grazie al contributo della Fondazione Migrantes.
La migrazione dei minori non accompagnati resta una delle emergenze umanitarie più drammatiche e invisibili del nostro tempo. Nonostante strumenti giuridici e corridoi umanitari, migliaia di bambini e adolescenti continuano a percorrere rotte pericolose, esposti a violenze, sfruttamenti e respingimenti. Dietro i numeri ci sono volti e storie spesso ridotte a cronaca di emergenza o sicurezza. Il progetto nasce per restituire dignità a queste voci, trasformandole in un percorso educativo e di sensibilizzazione capace di stimolare una riflessione critica e civica sul fenomeno migratorio.
In particolare, "Il Filo di Arianna" utilizza il formato del podcast per dare spazio a testimonianze raccolte tra Siria, Turchia, Grecia, Italia e lungo la rotta balcanica. Accanto al podcast, sono poi previsti strumenti complementari – brevi video, graphic novel, toolkit educativo ed eventi territoriali – che rafforzano l’impatto formativo e civico del percorso per creare empatia, stimolare consapevolezza e mobilitare la società civile, promuovendo una cultura dell’accoglienza in cui i diritti dei più vulnerabili, a partire dai minori, siano realmente accessibili.

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Nico Williams (credi: Bryan Berlin / WikiPortraits)[/caption]
(credit: Vatican Media / SIR)[/caption]
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