“Migranti. Risorsa o problema?”. Un convegno a Teano (CE)
Dopo tre sottolineature specifiche sul testo della proposta Iezzi, la Fondazione Migrantes sottolinea in conclusione che "la riforma della cittadinanza è una scelta di futuro. Non si tratta di un “favore”, ma di una decisione politica che investe la capacità del Paese di includere, valorizzare e trattenere le persone che contribuiscono alla sua vita economica, sociale e culturale".
E si domanda quale sia lo spirito della legislazione sulla cittadinanza italiana: "Pensiamo che solo chi è riconosciuto a tutti gli effetti come parte integrante della comunità possa sentirsi realmente chiamato a contribuire al suo benessere, a condividere diritti e doveri, a partecipare alla vita democratica, nella certezza che l’ordinamento italiano tutela la dignità e il futuro di ogni persona.
Al contrario, una legislazione che introduca forme di cittadinanza debole, revocabile ed esposta ad incertezze, rischia di produrre l’effetto opposto: alimentare l’insicurezza, la distanza sociale, la sfiducia nelle istituzioni".
👉Il testo integrale dell'intervento della Fondazione Migrantes.
Il video integrale dell'audizione.
(Foto: Vatican Media/SIR)[/caption] Il programma completo 11-13 settembre 2026 – Convegno nazionale Torino
Per iscriversi a singoli incontri, compilare il form https://forms.gle/reNRiNSz2ksHyei66
Per altre informazioni, scrivere a: segreteria@upmtorino.it
Luciano Lazzari[/caption]
Per informazioni e dettagli, visita il sito web dell'iniziativa.
(foto: Rainbow for Africa/viedifuga.it)[/caption]
Sr. Alessandra Smerilli (foto: Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale)[/caption]
L'iniziativa propone un cammino semplice, ma intenso. Dopo l'iscrizione, ogni quattro giorni arriva una mail che accompagna il lettore nella rilettura delle proprie emozioni e delle esperienze quotidiane alla luce del Vangelo. Parabole contemporanee, testimonianze di santi e luoghi simbolici diventano strumenti per imparare a dare un nome a ciò che si vive, scoprendo che le emozioni non sono un ostacolo alla fede, ma uno dei luoghi nei quali Dio continua a parlare all'uomo.
I Vangeli, del resto, raccontano un Gesù profondamente umano. Gioisce con gli amici, si commuove davanti al dolore, piange per la morte di Lazzaro, prova indignazione di fronte all'ipocrisia, sperimenta l’angoscia nel Getsemani. Seguirlo significa imparare ad abitare anche il proprio mondo affettivo, senza subirlo né reprimerlo, ma lasciandolo diventare una strada di maturazione.
Il percorso, però, conduce anche oltre. Quando impariamo a rileggere con sincerità la nostra storia, ci accorgiamo che non siamo diventati ciò che siamo da soli. La nostra vita è attraversata da volti, incontri, parole, gesti di persone che ci hanno sostenuto nei momenti decisivi.
Per molti, tra questi volti ci sono anche quelli dei sacerdoti. Li incontriamo nei momenti più importanti dell’esistenza: quando nasce un figlio, quando ci si sposa, quando si attraversa una malattia, quando si perde una persona cara. Li troviamo accanto ai giovani, agli anziani, alle famiglie, a chi vive la solitudine o la fragilità. Una presenza spesso discreta, quasi nascosta, ma capace di costruire quotidianamente relazioni, comunità e speranza. Ed è proprio qui che il cammino trova il suo approdo più naturale: la riconoscenza.
La gratitudine autentica non rimane un sentimento intimistico. Quando riconosciamo il bene ricevuto nasce spontaneamente il desiderio di custodirlo e di renderlo possibile anche per altri. La riconoscenza, allora, diventa responsabilità. Per questo, al termine del percorso, viene proposto un gesto concreto: sostenere i sacerdoti con un'offerta libera. Non come semplice contributo economico, ma come espressione di una gratitudine che si traduce in condivisione e permette a tanti sacerdoti di continuare la loro missione di ascolto, prossimità e servizio.
In questo senso, Il Sentiero dell'Anima è molto più di un itinerario digitale. È un invito a guardare dentro di sé per imparare a guardare meglio anche gli altri. Perché ogni autentico cammino spirituale conduce sempre fuori da sé: verso relazioni più vere, una fede più consapevole e una gratitudine che trova il coraggio di diventare gesto.
Per informazioni e iscrizioni gratuite: https://riconoscenza.unitineldono.it/