Primo Piano

Don Valerio Bersano nominato vicedirettore della Fondazione Migrantes

25 Marzo 2026 - Il Consiglio episcopale permanente (Cep), nel corso della sua sessione primaverile (23-25 marzo 2026), ha nominato vice direttore della Fondazione Migrantes don Valerio Bersano, sino a oggi segretario nazionale dell'Opera per la propagazione della fede, di quella della Santa infanzia (meglio conosciuta come "Missio ragazzi") e della Pontificia unione missionaria. Il direttore generale, mons. Pierpaolo Felicolo, a nome di tutta la Fondazione Migrantes, accoglie con gioia don Bersano in questo nuovo servizio. Il comunicato finale del Cep riporta anche un'altra notizia che riguarda da vicino la Fondazione Migrantes: don Isidor Iacovici è stato confermato Coordinatore nazionale della pastorale dei cattolici romeni di rito latino in Italia. L’urgenza di una Chiesa missionaria, accogliente, capace di dialogare e di tessere fraternità in un tempo di polarizzazioni e di fratture. Questa è stata la cornice entro cui si è svolta la sessione primaverile del Cep. In particolare, i vescovi italiani hanno voluto ribadire che "la Chiesa è chiamata a presentarsi nella vita del Paese come presenza viva e libera, pronta a collaborare al bene comune, senza ridursi a logiche di schieramento e senza rinunciare alla propria libertà di parola quando sono in gioco i principi etici che promuovono la dignità della persona, la giustizia e la pace". [caption id="attachment_73655" align="aligncenter" width="1024"]don valerio bersano (foto: missioitalia.it)[/caption]

Il cordoglio della Fondazione Migrantes per la morte di mons. Dino Pistolato

25 Marzo 2026 - Nel tardo pomeriggio del 24 marzo è morto a 68 anni mons. Dino Pistolato, attuale parroco a Gambarare di Mira (VE). Ne ha dato notizia il Patriarcato di Venezia. Don Dino, nato il 6 agosto 1957, era originario di Zelarino; fu ordinato sacerdote il 27 giugno 1981, nella Basilica della Salute, dall’allora Patriarca Card. Marco Cè. Tra gli altri incarichi del suo intenso impegno pastorale, dal 1999 al 2019 ha guidato anche l’Ufficio diocesano per le migrazioni di Venezia. I funerali di mons. Pistolato saranno celebrati dal Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, sabato 28 marzo, alle ore 10.30 nel Duomo di Gambarare. La Fondazione Migrantes si unisce al lutto di familiari e amici, e a quello della chiesa locale. [caption id="attachment_73635" align="aligncenter" width="300"]Dino Pistolato (foto: patriarcatovenezia.it)[/caption]

Nuove migrazioni all’orizzonte? A Torino, una riflessione alla luce del “Rapporto Italiani nel Mondo 2025”

23 Marzo 2026 - Quale il futuro oltre la laurea? Se ne parla alla presentazione del Rapporto Italiani nel mondo 2025 promossa e organizzata da Pastorale Migranti Torino. L’appuntamento è per mercoledì 25 marzo 2026, dalle 10 alle 13 presso la sala Lauree Blu del Campus Luigi Einaudi di Torino. Saluti istituzionali: 
  • Davide Vannoni, vicerettore vicario alla Didattica internazionale - Università di Torino;
  • Maurizio Marrone, assessore Emigrazione e cooperazione decentrata e internazionale della Regione Piemonte;
  • Sergio Durando, referente Pastorale Migranti dell’arcidiocesi di Torino.

Intervengono: 

  • Delfina LicataFondazione Migrantes, curatrice del Rapporto;
  • Andrea Garnero economista del lavoro presso la direzione per l’Occupazione, il lavoro e gli affari sociali dell’Ocse (in collegamento);
  • Valeria Polidocente biologia molecolare UniTo; 
  • Viviana Premazzi, fondatrice di GMD – Global Mindset Development Malta
Testimonianze di studenti universitari expat.

Modera: Roberta Ricucci, docente di sociologia delle migrazioni, UniTo

Iscrizione su https://forms.gle/c6QsctozQg6p2PMbA

  RIM Torino 2026

La sicurezza dei numeri e l’eclissi dei diritti

23 Marzo 2026 - L’entrata in vigore del cosiddetto “Decreto Sicurezza” (decreto legge n. 23/2026) segna un punto di non ritorno nella gestione della protezione internazionale in Italia. Con una stretta senza precedenti su identificazioni, respingimenti e tempi di trattenimento, il provvedimento si pone l’obiettivo di blindare le frontiere e velocizzare le espulsioni. Tuttavia, per leggere correttamente le pieghe di questa riforma, non bastano i codici. Serve uno sguardo che conosca il diritto, ma che sappia anche cosa significhi vivere quel diritto. Insieme alle colleghe e ai colleghi del Ciac (Centro immigrazione asilo e cooperazione di Parma), ente di tutela di cittadini migranti, sono quotidianamente impegnato a tradurre la norma in tutele concrete, ma sono anche una persona migrante che ha vissuto sulla sua pelle l’esperienza della marginalizzazione e dell’ingiustizia delle leggi. È da questa doppia osservazione – tecnica e umana – che emerge la preoccupazione più grande: l’idea che una legge possa giustificare l’eclissi delle garanzie fondamentali.
Il ricatto dell’identità e la rimozione del trauma
Il punto più critico riguarda l’obbligo di cooperazione per l’accertamento dell’identità. Sulla carta sembra una norma di buon senso; nella realtà dei fatti, è un paradosso giuridico. Chiedere a chi fugge da torture, regimi oppressivi o reti di tratta di “cooperare immediatamente” sotto minaccia di sanzioni procedurali significa ignorare la psicologia del trauma. L’identità di un sopravvissuto non è un dato che si consegna a comando: è un percorso di fiducia. Accelerare questi tempi significa condannare all’irregolarità persone vulnerabili che, per timore o shock, non riescono a narrare subito la propria storia. In questo modo, la sanzione amministrativa finisce per colpire non chi mente, ma chi ha subìto troppo per poter parlare subito.
L’eccezione come norma: i Cpr e la deroga perenne
Il decreto estende i poteri straordinari fino al 2028, permettendo deroghe sistematiche a quasi ogni norma non penale per la gestione dei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Questa scelta trasforma lo Stato di diritto in uno Stato di eccezione permanente. Trattenere una persona fino a 18 mesi in un Cpr significa sottoporla a una “pena” senza reato, spesso in strutture dove la dignità minima è un miraggio. L’esperienza sul campo ci insegna che i Cpr sono zone grigie di sospensione dei diritti. La recente sentenza n. 3857/2025 del Consiglio di Stato ha già evidenziato carenze sanitarie inaccettabili, specialmente per chi soffre di fragilità psichiche. Eppure, la risposta politica è il potenziamento di questo modello di isolamento, a scapito di forme di accoglienza che favoriscano la trasparenza e l’inclusione.
Una giustizia sacrificata alla statistica
L’accelerazione delle procedure rischia di svuotare di significato il diritto alla difesa. Se i tempi diventano troppo contratti, il ricorso diventa un atto formale privo di efficacia. Non possiamo dimenticare che, nelle sezioni specializzate dei Tribunali, una larghissima parte dei dinieghi delle Commissioni territoriali viene ribaltata: la magistratura riconosce spesso quella protezione che una procedura frettolosa avrebbe negato. Invocare l’articolo 3 della nostra Costituzione non è un esercizio di retorica, ma una necessità legale. La Repubblica ha il compito di rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza; questo decreto, al contrario, ne costruisce di nuovi. La vera legalità non viene assicurata dalla velocità delle espulsioni, ma dalla tenuta delle garanzie. (Gazmir Cela, responsabile area cittadinanza Ciac | "Migranti Press" 2 2026)

È morto mons. Anton Lucaci, il primo cappellano dei rumeni di rito latino a Roma. Il ricordo di mons. Felicolo

23 Marzo 2026 - Sabato 21 marzo 2026 è morto a Roma monsignor Anton Lucaci che dall’inizio degli anni Novanta si era dedicato ai cattolici rumeni di Roma di cui è stato cappellano fino al 1999. È poi stato nominato coordinatore nazionale dei cappellani dei cattolici rumeni di rito latino in Italia (2003-2021). Per 20 anni è stato anche il riferimento della redazione rumena di Radio Vaticana. Mons. Lucaci aveva 83 anni: era nato, infatti, l'11 settembre 1942 a Răchiteni, nella contea di Iaşi. «Aveva cominciato a seguire spontaneamente, pieno di buona volontà, la comunità rumena nella sua migrazione in Italia e a Roma», ricorda mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, a lungo direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma. «La comunità cominciò a riunirsi nella chiesa dei Santi Apostoli e poi si spostò a Santa Maria in Campitelli. Infine, insieme a don Pietro Sigurani e al vescovo ausiliare del Settore Centro di Roma di allora, monsignor Mandara, lo abbiamo aiutato a trovare la attuale sede della comunità di rito latino, la Basilica di San Vitale». «Essa è diventata nel tempo un punto di riferimento per qualsiasi necessità», continua mons. Felicolo. «La prima migrazione rumena fu complicata: le persone non vennero sempre ben accolte, almeno a Roma. Don Anton si è adoperato molto per farle sentire a casa e per ascoltare le loro esigenze. Grazie alla sua opera lodevole la presenza della Chiesa è stata concreta e i rumeni cattolici di rito latino l'hanno percepita».   mons. Anton Lucaci

Messina, la Via Crucis della comunità srilankese

21 Marzo 2026 - Domenica 22 marzo 2026 la Cappellania srilankese di Messina si darà appuntamento al Gran Camposanto alle ore 10 per il pio esercizio della Via Crucis. La processione si snoderà lungo la strada che circonda la spianata dell’ingresso principale di via Catania. Si rinnova così l’appuntamento quaresimale per la comunità, guidata da p. Lanka Deshapriya Tor, nel luogo dove riposano le anime dei nostri defunti. Un modo per unire la passione di Cristo alla memoria dei defunti, trasformando un luogo di lutto in uno spazio di speranza cristiana. Al termine della Via Crucis, i fedeli si dirigeranno verso la Chiesa di S. Maria di Gesù, a Provinciale, dove, presieduta dal Cappellano, avrà inizio la celebrazione eucaristica alle 12.30.

A Loreto (AN) si riflette sul Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes 2025

18 Marzo 2026 - Martedì 24 marzo dalle ore 10, presso la Sala Lambertini a Loreto (AN), verrà presentato il XXXIV Rapporto Immigrazione a cura del dott. Simone M. Varisco della Fondazione Migrantes. I giovani di origine straniera, nati o cresciuti in Italia, sono di fatto i protagonisti silenziosi della trasformazione del Paese. Non solo destinatari di interventi, ma generatori di speranza, portatori di identità plurali e di un futuro da costruire insieme. È il messaggio al centro della XXXIV edizione del “Rapporto Immigrazione”, realizzato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, intitolato in quest’anno giubilare «Giovani, testimoni di speranza». Nella sua prefazione al volume, il Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, S.E. mons. Giuseppe Baturi, sottolinea che l’Italia vive una trasformazione che passa attraverso i volti, le storie e i sogni di giovani ragazze e ragazzi che «frequentano le stesse scuole dei loro coetanei italiani, parlano i dialetti locali, tifano per le squadre del cuore, ma spesso continuano a sentirsi – e a essere percepiti – come “ospiti permanenti”, non pienamente parte della comunità». In questo senso «le comunità cristiane in Italia hanno oggi la possibilità di essere laboratori privilegiati di convivenza, luoghi in cui si sperimenta in piccolo ciò che il Paese intero fatica a realizzare». Nella situazione fotografata dal Rapporto, scrive mons. Baturi, la cittadinanza si conferma uno dei «passaggi sempre più indispensabili».   RICM Loreto 2026

Messina: presso l’Istituto S. Tommaso, un Forum “La tutela della persona dell’immigrato”

20 Marzo 2026 - Sabato 21 marzo 2026 presso l’Istituto Teologico S. Tommaso di Messina (via del Pozzo, 43) è in programma un Forum dal titolo "La tutela della persona dell'immigrato". Si tratta di un evento formativo del 28° Master in Bioetica e Sessuologia, diretto dal prof. don Gianni Russo sdb. Dopo i saluti iniziali, il diacono Santino Tornesi, direttore dell'Ufficio Migrantes dell’arcidiocesi di Messina-Lipari-S. Lucia del Mela e direttore dell’Ufficio regionale per le migrazioni della CESi, aprirà i lavori. Ci guiderà nella comprensione della mobilità umana attraverso la documentazione scientifica fornita dagli organismi della Chiesa italiana, permettendoci di valutare in modo ragionevole e consapevole questo fenomeno. Successivamente, la professoressa Paola Scevi, direttrice del Master in Diritto delle migrazioni e presidente del Corso di laurea magistrale in Diritti umani, migrazioni e cooperazione internazionale presso l’Università degli studi di Bergamo, affronterà il tema della tutela della persona migrante, esplorando il delicato equilibrio tra dignità umana e le evoluzioni del quadro normativo multilivello. A condurre i lavori sarà il prof. Dino Calderone, docente di Storia e filosofia, specializzato in Bioetica e Sessuologia.

Via Crucis per l’Ucraina a Roma nella Cattedrale di Santa Sofia. Mons. Felicolo: “Con gli ucraini, accanto a tutte le croci del mondo”

20 Marzo 2026 - Una Via Crucis per l’Ucraina nella Cattedrale di Santa Sofia a Roma dove si è fatta memoria dei morti in guerra ma si è anche pregato per la fine della guerra e l’instaurazione di una pace giusta. Si è svolta domenica scorsa alla presenza di fedeli e autorità pubbliche, civili ed ecclesiastiche. La lettura delle riflessioni è stata letta in italiano e in ucraino mentre diplomatici di diversi paesi si sono alternati nella recita del “Padre Nostro” e dell’Ave Maria” nelle rispettive lingue madri (macedone, serbo, francese, italiano, spagnolo, inglese, tedesco) a simboleggiare la preghiera comune dei popoli per l’Ucraina. Nel corso della funzione, davanti alla Croce sono stati posti oggetti appartenenti ai bambini ucraini morti a causa dell’aggressione russa. Sono state collocate anche capsule contenenti terra proveniente da diverse regioni dell’Ucraina: Kherson, Kharkiv, la regione di Sumy e il Donbass. Alla Via Crucis ha partecipato anche una delegazione della Fondazione Migrantes, composta dal direttore generale, mons. Pierpaolo Felicolo, e dal direttore dell'Ufficio Migrantes di Roma. don Pietro Guerini. Mons. Felicolo ha spiegato così all'agenzia Sir il significato della loro presenza alla Via Crucis: “È ciò che la Fondazione Migrantes fa da tempo accanto alla comunità ucraina: esserle vicina in molte situazioni. Siamo presenti, ad esempio, nel rimpatrio delle salme di chi muore qui, e offriamo aiuti, medicine e sostegno di quanti sono vittime della guerra e della violenza. In questo caso ci è sembrato giusto e opportuno fermarci a pregare insieme, nella celebrazione della Via Crucis, accanto al Signore e accanto a tutte le croci del mondo, compresa quella che la comunità ucraina porta con sé: la guerra, la violenza, la morte, la povertà. Perché la guerra è, in fondo, la madre di tutte le povertà. Essere vicini significa anche pregare: pregare per loro e pregare con loro. È stato un momento molto intenso, semplice ma profondamente significativo”. (fonte: M. Chiara Biagioni / SIR)

Lussemburgo, “Mobilità italiana e lavoro in Europa e Lussemburgo”

20 Marzo 2026 - Domenica 22 marzo, dalle ore 14, nell'ambito della 43ma edizione del Festival delle migrazioni, delle culture e della cittadinanza, si terrà in Lussemburgo (Luxexpo-Kirchberg) una conferenza sul tema "Mobilità e lavoro degli italiani in Europa e in Lussemburgo", con la relazione di Delfina Licata (Fondazione Migrantes), sociologa e curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo. Sono previsti i saluti di:
  • Giuseppe Peri, responsabile dipartimento Estero Inca-Cgil.
  • Paola Cairo, presidentessa PassaParola asbl.
  • Roberto Serra, presidente Circolo ricreativo e culturale "E. Curiel".
  • Antonio Libonati, segretario Partito democratico Lussemburgo.
Intervengono:
  • Beppe De Sario, ricercatore della Fondazione "Di Vittorio"
  • Edoardo Pizzoli, ricercatore dell'Università del Lussemburgo.

Il programma completo della giornata.

Lussemburgo RIM 2026

“Migranti Press” 2 2026 | In copertina: quando restare è impossibile. Chi sono i “migranti climatici”?

19 Marzo 2026 - Il nuovo numero di Migranti Press, il mensile della Fondazione Migrantes, propone in copertina la questione dei migranti climatici, con un mini-reportage di Stefania Divertito che permette di cogliere il legame tra crisi ambientale, disuguaglianze di genere e lacune normative. Con un piccolo focus sugli sfollati interni in Italia, a causa di eventi estremi. In evidenza, poi, l’editoriale “La sicurezza dei numeri e l’eclissi dei diritti” firmato da Gazmir Cela – responsabile dell’area cittadinanza di Ciac onlus e al tempo stesso migrante residente in Italia –, che analizza gli effetti del recente “Decreto Sicurezza”. Il suo sguardo, tecnico ed esperienziale insieme, mette in luce il rischio più profondo della nuova normativa: l’eclissi delle garanzie fondamentali di tutti noi in nome dell’efficienza amministrativa, che trasforma la tutela dei diritti in statistica e la vulnerabilità in irregolarità. Da leggere insieme al commento sul cosiddetto “ddl immigrazione” di Stefania N’Kombo José Teresa, già pubblicato su migrantesonline.it. E poi, gli altri contenuti del numero:
  • L’altro editoriale. “Parola e parole per risorgere”: il percorso quaresimale di libertà e rigenerazione spirituale proposto dalla Conferenza episcopale italiana.
  • “Quattro pezzi da 20”. Una graphic novel per sensibilizzare i giovani sul tema della tratta. Con una proposta didattica.
  • Dimmi dove vivi: perché la conoscenza della lingua e del territorio sono decisive per l’inclusione dei migranti. Alcune buone pratiche.
  • La seconda puntata della rubrica “Parole in fuga”, si concentra per la seconda volta sulla parola “tempo”: le implicazioni delle procedure accelerate in materia di asilo.
  • L’Italia fuori dall’Italia. Ispirata dal Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes, la testata diocesana online Clarus sta raccontando storie di mobilità italiana all’estero tra radici, talento e ricerca di futuro.
  • Progetti. Cinema aldilà del muro: “Cinelà”, il Festival del cinema africano a Verona che unisce in una giuria speciale anche studenti e detenuti.
  • E poi le nostre rubriche fisse: “Leggi e giurisprudenza”, le “Brevi” e le “Segnalazioni” di libri, film, arte, musica.

“Oggi chi è il mio prossimo”. Presentato il Secondo Rapporto Europeo sullo stato dell’equità in salute. L’intervento del card. Zuppi

18 Marzo 2026 - Presentato a Roma il Secondo Rapporto Europeo sullo stato dell’equità in salute (HESRi2), nell’ambito dell’evento “Oggi chi è il mio prossimo”, organizzato dal Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (Ccee), dalla Conferenza episcopale italiana (Cei) e dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Tra i relatori, il presidente della Cei, il card. Matteo Zuppi con un intervento su “Il ruolo delle Conferenze Episcopali nazionali alla luce dei cambiamenti sociali ed economici che impattano sulla salute in Europa”. "Quando si intendono cercare le migliori condizioni di salute per i popoli europei - ha detto il card. Zuppi -, non possiamo non fare riferimento alla storia del Continente europeo: gli ospedali, i lazzaretti, le strutture di ricovero nascono dal senso cristiano di voler dare una risposta alla domanda: chi è mio fratello? [...] La memoria si fa presente a noi per indicarci l’esigenza di andare nella direzione di un rinnovato senso di corresponsabilità, di superamento dei confini nazionalistici, di egoismi tecnologici o economici. Se molti problemi rimangono aperti, il settore sanitario si presta ad una osservazione fondamentale nella sua semplicità: i virus ed i batteri non conoscono frontiere o dazi doganali; così come non riconoscono i brevetti industriali. L’attenzione come Conferenze Episcopali che possiamo avere è quella di scoprire ogni giorno che la cura della salute è molto più globale di quanto si possa immaginare. La pace dei popoli passa dal riconoscere la dignità di ogni vita umana, fin dal suo manifestarsi [...]"..

Libri, “Sacri, santi e inviolabili”: la storia e l’identità dei Caminanti di Sicilia, tra memoria, tradizioni e futuro

18 Marzo 2026 - Sacri, santi e inviolabili di Vincenzo La Monica e Rita Mirabella – collana “Quaderni Migrantes” di Tau editrice – è un viaggio dentro la storia e l’identità dei Caminanti di Sicilia, una comunità nomade a lungo invisibile e fraintesa. È un libro anch’esso nomade, a metà strada tra ricerca storica, antropologia e letteratura di testimonianza. Qui non si racconta “dei Caminanti”, ma “con i Caminanti”: attraverso voci, ricordi e immagini che si intrecciano in un’unica narrazione corale. “Essi sono Comunità, refrattaria e resiliente «alle forze disgreganti» della nostra cultura massificante e “scartante”. Essi sono volti”, come scrive nella sua Prefazione l’arcivescovo di Palermo, S.E.R. mons. Corrado Lorefice. Membro della Commissione episcopale per le migrazioni della Cei. “Questo lavoro ci apre nuovi orizzonti e ci chiede l’impegno di farci anche noi ‘Caminanti’, compagni di strada con chi, per vie spesso irte e accidentate – ma comunque, come le nostre, umane –, continua il proprio cammino esistenziale su una trazzera polverosa, su una Provinciale o Statale dell’Isola e della Penisola, piuttosto che negli anfratti della sua coscienza”. Fotografie in bianco e nero e parole di cento colori restituiscono i cardini della loro esistenza: la famiglia come nucleo vitale, il ruolo spesso silenzioso ma centrale delle donne, i mestieri tradizionali, il gergo segreto del baccagghiu, l’organizzazione sociale, la spiritualità. Un racconto che dai carretti di fine Ottocento arriva fino a TikTok e all’iperconnessione dei nostri giorni, mostrando come i Caminanti stanno rimodellando la propria fisionomia. Le storie, i ricordi, le aspirazioni, le trasformazioni di questa comunità misteriosa finiscono così per arricchire il racconto della Sicilia (e dell’Italia intera) di una voce che è quella di una popolazione rimasta finora ai margini. Mettersi in ascolto significa impedire che uomini, donne e bambini attraversino la storia senza essere riconosciuti, senza che la loro parola trovi spazio e durata. Gli autori:
  • RITA MIRABELLA. Fotografa e scrittrice che da anni documenta la vita e la cultura dei Caminanti di Sicilia.
  • VINCENZO LA MONICA. Scrittore e operatore sociale, attivo da anni nel campo delle migrazioni presso la diocesi di Ragusa.

In libreria dal 30 marzo 2026.

E sul sito Tau editrice: https://www.taueditrice.it/libro/sacri-santi-e-inviolabili/

Info: info@editricetau.com

  Sacri, santi e inviolabili

Verona, si apre la 45ma edizione di “Cinelà”, il festival di cinema africano e oltre, con la sezione “Viaggiatori&Migranti”

18 Marzo 2026 - Si apre giovedì 19 marzo (e fino al 22) a Verona, al Cinema teatro San Massimo, la 45esima edizione di Cinelà, festival di cinema africano e oltre con la sezione Viaggiatori&Migranti, dedicata alla sensibilizzazione e all’informazione sul fenomeno delle migrazioni. La rassegna, che è sostenuta anche dalla Fondazione Migrantes, torna anche quest’anno con una selezione di quattro lungometraggi, che offrono uno sguardo privilegiato sulle migrazioni interne ed esterne al continente africano, per raccontare la complessità delle partenze, degli arrivi e dei percorsi di permanenza. "Il Festival è nato con l’obiettivo di offrire uno sguardo consapevole e approfondito sui contesti africani, per superare stereotipi e generalizzazioni ancora molto diffuse. E il cinema, in questo senso, rappresenta uno strumento privilegiato per restituire un’immagine reale delle Afriche. – afferma don Giuseppe Mirandola, direttore dell'Ufficio Migrantes della diocesi di Verona e presidente del Comitato di Cinelà - Le migrazioni hanno sempre accompagnato la storia dell’umanità, ma negli ultimi decenni sono diventate un tema sempre più centrale anche per il nostro Paese. Per questo il Festival ha scelto, ancora 30 anni fa, di dedicare particolare attenzione a questo fenomeno, utilizzando il linguaggio cinematografico per raccontare i percorsi, le esperienze e le storie dei cammini migratori. L’intento è contribuire a diffondere una conoscenza più consapevole di queste realtà e favorire una riflessione pubblica su queste tematiche che, con il passare del tempo, si rivelano sempre più complesse”. In occasione dell’apertura del Festival, giovedì 19 marzo, sarà presente in sala per i saluti istituzionali, Marta Ugolini, assessora alla Cultura del Comune di Verona. Il primo film della rassegna sarà LA MER AU LOIN (Marocco, Belgio, Francia - 2024) di Saїd Hamich Benlarbi.

Le proiezioni si terranno alle ore 21.00.

Costo del biglietto: Intero: 6 euro - Ridotto: 4 euro

👉 Il depliant completo.

ℹ️ Tutte le info: www.cinemafricano.it

  Cinelà 2026 Verona Cinema

Quaresima, a Capaccio (SA) Santa Messa e Via Crucis per i fedeli cattolici di diverse nazionalità

18 Marzo 2026 - Un momento di preghiera, comunione e testimonianza di fede condivisa. Domenica 22 marzo 2026, presso il Santuario del Getsemani di Capaccio (SA), si terrà l’Incontro di Quaresima delle comunità etniche, promosso dall’Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno. L’iniziativa riunirà fedeli cattolici provenienti da diverse nazioni presenti nel territorio diocesano per vivere insieme un momento significativo del cammino quaresimale. L’appuntamento rappresenta un segno concreto dell’impegno pastorale della Chiesa locale nell’accompagnare spiritualmente le persone migranti e nel favorire l’incontro tra culture diverse all’interno della stessa comunità ecclesiale. Il programma della giornata prevede il raduno dei partecipanti alle ore 10.00 presso il Santuario. Alle 10.30 sarà celebrata la Santa Messa, seguita dalla Via Crucis comunitaria, momento di meditazione e preghiera sul mistero della Passione di Cristo. L’invito a partecipare è rivolto alle comunità etniche cattoliche, ai sacerdoti, ai religiosi, agli operatori pastorali e a tutti i fedeli dell'Arcidiocesi di Salerno.    

“Discriminata-Mente”. Un incontro e una serie di podcast del Centro Astalli sulle discriminazioni che accomunano disagio mentale e migrazioni

17 Marzo 2026 - Le parole che usiamo per descrivere la sofferenza psichica e le persone migranti non sono mai neutre. Possono escludere, stigmatizzare, rendere invisibili — o al contrario aprire spazi, restituire dignità, costruire relazioni. “Discriminata-Mente. Il linguaggio discriminante e le ferite invisibili del disagio mentale” è un momento di riflessione pubblica su come il linguaggio discriminante agisce nella vita quotidiana di chi convive con un disagio mentale e di chi ha attraversato una migrazione — spesso le stesse persone. L'incontro - promosso dal Centro Astalli, in collaborazione con il Centro SAMIFO ASL Roma 1, - serve per ragionare insieme su parole, rappresentazioni e responsabilità: di chi cura, di chi comunica, di chi fa politica, di chi incontra l’altro ogni giorno. Si tiene mercoledì 18 marzo 2026 dalle ore 11 presso il Complesso monumentale del Santa Maria della Pietà, a Roma (Sala Basaglia – presso il Padiglione 26, Piazza Santa Maria della Pietà, 5). Intervengono:
  • Valeria Della Valle, linguista, accademica e saggista italiana;
  • Giancarlo Santone, Direttore UOSD Centro SAMIFO, ASL Roma 1;
  • p. Camillo Ripamonti, Presidente Centro Astalli.
Prenotazioni fino a esaurimento posti al link: https://forms.gle/ESZQy5TNb21BiZU58 Per informazioni: astalli@jrs.net – 06 69925099
Sullo stesso filone, Negli stessi giorni il Centro Astalli lancia una serie podcast - “Discriminata-Mente. Le ferite invisibili della discriminazione” - per conoscere e riflettere sulla doppia discriminazione vissuta da molte persone migranti con traumi e disturbi psichici, tra testimonianze dirette e il contributo di esperti. Il podcast affronta il tema della doppia discriminazione che colpisce molte persone migranti con traumi e disturbi psichici: da un lato il peso delle esperienze di violenza, fuga e perdita, dall’altro lo stigma e le difficoltà di accesso ai servizi e ai percorsi di cura. Attraverso il contributo di operatori sociali, esperti e giornalisti, insieme alle testimonianze dirette di persone rifugiate, la serie propone uno spazio di ascolto e approfondimento per comprendere meglio il rapporto tra migrazione, salute mentale e discriminazione. Centro Astalli Unar

La Chiesa dei fieranti e dei circensi. Al via il Forum ecumenico europeo della pastorale della “gente del viaggio”

17 Marzo 2026 - Ha avuto inizio a Roma (17-18 marzo 2026), il Forum delle organizzazioni cristiane per la pastorale del circo e del luna park, di cui la Fondazione Migrantes fa parte. La preghiera del mattino, proposta dalla delegazione italiana, è stata sollecitata dalla lettura del Vangelo delle nozze di Cana (Gv 2, 1-11): "Come possiamo essere portatori di gioia e di festa assieme alla gente del viaggio? Importanti sono i tre verbi del “segno di Cana”, riempite, prendete (attingete) e portate. Siamo chiamati a riempire la nostra vita di Parola di Dio e di conoscenza della vita e del lavoro dei nostri fratelli fieranti e circensi; prendere (attingere), cioè fare nostro per portare agli altri, comunicando la gioia e la festa del Vangelo". Dopo l'apertura ufficiale, con la relazione del segretario generale e del vice-segretario generale del Forum e la presentazione delle attività socio-pastorali dei Paesi rappresentati, il prof. Harris Pakkam sdb ha tenuto una relazione sul tema “L’Intelligenza artificiale e il mondo dei viaggianti”. Ha ricordato che "il cristianesimo è religione dell’Incarnazione, in un mondo sempre più virtuale, il circo resta un segno potente dell’umano incarnato" e che nell'azione pastorale verso la gente del viaggio "il cappellano che visita il campo, il sacerdote che celebra la Messa nel tendone, il catechista che si siede con i ragazzi — questo è insostituibile. L'IA può aiutarci a preparare quei momenti, a moltiplicarne l'effetto, a continuare il dialogo quando la distanza separa". Nella giornata di mercoledì 18 marzo, dopo la partecipazione all’Udienza generale del Santo Padre, la relazione di don Mirko della Torre sul tema “Una Chiesa sinodale tra fieranti e circensi”. "Tenendo conto del nostro agire pastorale tra le carovane", don della Torre ha proposto anche un modo per "rileggere e interpretare i tre verbi suggeriti da papa Francesco per una chiesa sinodale, calandoli nella quotidianità della vita dei fieranti e dei circensi: incontrare, ascoltare e discernere". Forum 2026

San Severo (FG), Caritas e Migrantes sull’omicidio nel ghetto dei braccianti: “Segno di un sistema che produce invisibilità”

17 Marzo 2026 - Lo scorso venerdì, 13 marzo 2026, a San Severo (FG), un 20enne originario del Gambia è stato trovato senza vita nel ghetto "L’Arena", in contrada Sant’Elia, che ospita braccianti e lavoratori stagionali. Il ragazzo sarebbe stato colpito più volte, alla testa, con un martello durante un litigio scoppiato verosimilmente con un altro ospite della struttura. Tra le reazioni, quella della Chiesa locale per voce di Caritas e Ufficio Migrantes della diocesi di San Severo, che in una nota intendono restituire un volto e una dignità almeno dopo la morte al giovane ucciso, oltre le descrizioni sommarie e stereotipate. E sottolineano che "dietro questa tragedia c’è una realtà che da troppo tempo conosciamo e denunciamo: il ghetto". Un luogo che, secondo don Andrea Pupilla (Caritas) e don Nazareno Galullo (Migrantes), che hanno firmato la nota, "non è semplicemente un insediamento informale. È uno spazio di marginalità estrema, fatto di baracche, sporcizia, isolamento, precarietà e invisibilità. Un luogo lontano dagli occhi della città e spesso anche dal cuore della società". "Come Migrantes e Caritas - continua la nota -, quel luogo lo conosciamo bene. Da tempo lo frequentiamo per offrire ascolto, orientamento per i permessi di soggiorno, aiuti materiali e soprattutto prossimità umana e spirituale. Non raramente incontriamo storie di grande sofferenza, ma anche di dignità e desiderio di futuro. Per questo la morte di questo ragazzo non è solo una tragedia individuale. È anche il segno di un sistema che produce invisibilità. Questa morte ci interpella tutti".

“E invece noi come discepoli di Gesù Cristo…”. Le parole di papa Leone sull’accoglienza dei migranti

16 Marzo 2026 - Papa Leone, da Vescovo di Roma, ha cominciato una serie di visite in alcune parrocchie della Capitale. Nel corso della sua visita alla Parrocchia "Sacro Cuore di Gesù a Ponte Mammolo", domenica 15 marzo, durante l'incontro con anziani e ammalati, il Santo Padre ha offerto una riflessione molto importante sullo spirito di accoglienza dei cristiani e della comunità cristiana in questo tempo, in particolare verso le persone migranti. "Il card. Baldo Reina mi stava dicendo un momento fa, che ci sono un centinaio di parrocchie a Roma dove c’è questa accoglienza, anche dopo scuola, cioè la possibilità per le famiglie dei migranti che possono trovare un luogo, un posto, forse cominciando con lo studio dell’italiano, ma anche con altri aiuti, per integrarsi nella società. Vorrei sottolineare il grande valore di questo gesto, perché sappiamo – e non solo in Italia, ma in tante parti del mondo oggi, - un nuovo atteggiamento si sta presentando dove vogliono chiudere porte, dove vogliono dire: 'Basta! Che non vengano altri!'. E invece noi come discepoli di Gesù Cristo sappiamo che il Vangelo ci chiama a vivere uno spirito diverso. Il Vangelo ci dice che quando Gesù si presenta e dice: “Sono straniero. Voi mi avete accolto”. E questo è un gesto che facciamo a tutte le persone che rappresentano veramente Gesù Cristo in mezzo a noi. E allora vi ringrazio per questo bellissimo servizio. Vorrei incoraggiare quelli che vengono...".

A Roma l’incontro annuale del Forum europeo per l’animazione pastorale del circo e del luna park

13 Marzo 2026 - Si terrà quest'anno a Roma nei giorni 17 e 18 marzo 2026, presso l’hotel “TH Roma Carpegna Palace”, l'incontro annuale del Forum delle Organizzazioni cristiane per l'animazione pastorale dei circensi e dei lunaparchisti, di cui la Fondazione Migrantes fa parte. In programma la presentazione delle attività socio-pastorali dei Paesi europei rappresentati; una relazione su "L'Intelligenza Artificiale e il mondo dei viaggianti"; una riflessione su "Una Chiesa sinodale tra fieranti e circensi". Previsto anche un incontro al Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale e la partecipazione all'udienza generale del Santo Padre. ℹ️ Per informazioni: spettacoloviaggiante@migrantes.it