Primo Piano

Migrantes Pistoia: in diocesi la celebrazione il prossimo 7 novembre

25 Settembre 2021 - Pistoia - Domani  la Chiesa celebra la 107° Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che ha per tema quest’anno Verso un noi sempre più grande. «Un’occasione in cui il Papa — spiega don Elia Matija, direttore del Servizio Migrantes  della diocesi di Pistoia — ci porta a riflettere sul “noi”, invitando le comunità cristiane a riscoprire il progetto originario di Dio. In Diocesi la Giornata Migrantes sarà celebrata il prossimo 7 novembre alle 18 in Cattedrale. Questa domenica 26 settembre però, le offerte raccolte durante le messe sono destinate al servizio Migrantes.

Migrantes Messina: la celebrazione eucaristica per la GMMR domani nella Basilica Cattedrale e la cresima di 25 ragazzi srilankesi

25 Settembre 2021 - Messina - Domenica 26 settembre, alle ore 16.00, nella Basilica Cattedrale di Messina, mons. Cesare Di Pietro, Vescovo ausiliare di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, presiederà la celebrazione eucaristica in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, animata dalle cappellanie cattoliche e dai volontari dellʼUfficio diocesano Migrantes, durante la quale 25 giovani srilankesi riceveranno il sacramento della Confermazione. Il tema della Giornata “Verso un ΄noi΄ sempre più grande” richiama "al bisogno di pensare e ragionare al plurale, nella consapevolezza che abbiamo tutti bisogno degli altri, che nessuno si salva da solo", sottolinela la Migrantes diocesana: per "la nostra Chiesa locale, la Giornata è lʼoccasione per evidenziare ancora una volta quanto sia necessario adoperarsi perché i migranti, forzati e non, siano riconosciuti come portatori di doni e opportunità oltre che di diritti e dignità. Una sfida educativa che interpella la comunità ecclesiale e la società civile a fare fronte comune perché il nostro territorio, nella ricchezza della pluralità, diventi sempre più un luogo di accoglienza, di riconoscimento e di protagonismo per i migranti. Per aiutare a superare paure e pregiudizi, promuovendo conoscenza, dialogo e collaborazione.

Migrantes Acireale: messa e testimonianza per la GMMR

25 Settembre 2021 - Acireale - In occasione della 107ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che si celebra domani l’ufficio per la pastorale dei Migranti (Migrantes) della diocesi di Acireale, guidato dal direttore don Lucio Cannavò, organizza un incontro-testimonianza con suor Eleia Scariot della Congregazione delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo, nella basilica cattedrale di Acireale, a conclusione della Messa delle ore 19.30. Per questa ricorrenza Papa Francesco ha scritto un messaggio dal titolo “Verso un noi sempre più grande” dove, dichiara don Cannavò, “rivolge un appello a tutti gli uomini e le donne del mondo perché imparino a vivere insieme in armonia ed in pace, ad abbattere muri e a costruire ponti per fare delle frontiere luoghi privilegiati di incontro e non di separazione. Ma tutto questo potrà avvenire solo se siamo capaci di sognare un futuro a colori per le nostre società. Il futuro delle nostre società è un futuro a colori, arricchito dalla diversità e dalla relazione interculturale”.

GMMR: le preghiere dei fedeli

24 Settembre 2021 - Roma -Proponiamo una preghiera dei fedeli per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato Il Signore ci accoglie come figli in questa Eucaristia perché possiamo riconoscerci come fratelli e sorelle. Affidiamo a Lui la nostra umanità chiedendo insieme: ASCOLTACI o SIGNORE!
  1. Signore Gesù, donaci la grazia di accoglierci gli uni gli altri nel tuo nome, riconoscendo e valorizzando i doni di ciascuno, vagliando con prudenza il bene e il male, preghiamo.
  2. Signore Gesù, guida e illumina Papa Francesco, il nostro vescovo, tutti i sacerdoti, i consacrati, i catechisti, gli insegnanti e tutti coloro che svolgono un compito educativo verso i giovani e i piccoli, preghiamo.
  3. Signore Gesù, sostieni quanti, a causa di guerre e calamità, sono costretti a lasciare la propria terra e, come rifugiati, domandano accoglienza e rispetto, preghiamo.
  4. Signore Gesù, ti affidiamo i cristiani perseguitati nel mondo, le loro famiglie e i bambini. Accompagna le nostre comunità nella ricerca della verità, fraternità e pace, preghiamo.
  5. Signore di tutti gli uomini e le donne della terra, ascolta il grido dei tuoi figli perseguitati, sfruttati, oppressi in tante parti del mondo e piega i nostri poveri cuori alla pietà e giustizia nei confronti di chi ha perso tutto nella vita, anche la dignità di essere persona. Preghiamo.
Accogli e purifica la nostra preghiera o Signore, per condurci a compiere la tua santa volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen  

Papa Francesco: “non aver paura di sognare insieme come un’unica umanità”

24 Settembre 2021 - Città del Vaticano - “Non aver paura di sognare e sognare insieme come un’unica umanità”. È l’invito di Papa Francesco, nell’ultimo video messo a disposizione dalla sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, in preparazione della Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato (GMMR), in programma domenica prossima, 26 settembre, sul tema: “Verso un ‘noi’ sempre più grande”. Protagoniste del video: due migranti venezuelane che raccontano come l’integrazione ha permesso loro di realizzarsi e sognare un futuro migliore.  

Migrantes Cassano allo Jonio: le celebrazioni per la GMMR

24 Settembre 2021 - Cassano allo Ionio - In sintonia con la Chiesa Mondiale anche la Diocesi di Cassano All'Ionio, guidata dal Vescovo Mons. Francesco Savino, intende riunirsi per riflettere su tema della migrazioni nella Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebrerà domenica 26 settembre. Il tema scelto da Papa Francesco per le celebrazioni di quest’anno è Verso un “noi” sempre più grande e fa eco al suo appello a far sì che «alla fine non ci siano più “gli altri”, ma solo un “noi”. L'incontro si terrà presso la Parrocchia della Sacra Famiglia in Villapiana guidata da don Nicola De Luca. Il direttore dell'Ufficio Migrantes della Diocesi, Leonardo Cirigliano ha definito questo consueto appuntamento come "un momento utile per guardare, veramente, l'altro come se fosse Cristo e non come fosse un nemico". L'Ufficio Migrantes della Diocesi ha appena concluso il primo corso di alfabetizzazione per extracomunitari e a tal proposito ha dichiarato Cirigliano: "le persone costrette a fuggire dalle loro case spesso lottano per ricostruire un futuro in dignità. Noi siamo al loro fianco tutti i giorni, con il nostro operato, in sordina così come siamo abituati cerchiamo di sostenerli in questo sforzo". All'incontro anche il vescovo che, proprio in conclusione dell'Assemblea Diocesana ha sottolineato che "non bisogna ricordarsi dei fratelli Immigrati solo un giorno l'anno, ma bisogna fare esperienza ogni giorno per essere al loro fianco e tendere loro la mano". Nel messaggio di quest'anno Papa Francesco ha voluto “indicare un chiaro orizzonte per il nostro comune cammino in questo mondo”. Si legge nel testo: nel tempo presente questo noi “è rotto e frammentato, ferito e sfigurato. E questo si verifica specialmente nei momenti di maggiore crisi, come ora per la pandemia. E il prezzo più alto lo pagano coloro che più facilmente possono diventare gli altri: gli stranieri, i migranti, gli emarginati, che abitano le periferie esistenziali. In realtà, siamo tutti sulla stessa barca e siamo chiamati a impegnarci perché non ci siano più muri che ci separano, non ci siano più gli altri, ma solo un noi, grande come l'intera umanità”.  

Migrantes: domenica la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

24 Settembre 2021 - Domenica 26 settembre la Chiesa celebra la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Tema scelto da Papa Francesco per questa Giornata “Verso un ‘Noi’ sempre più grande”. In Italia le celebrazioni ufficiali della Giornata si svolgeranno quest’anno nelle Marche. L’iniziativa è della Commissione Cei per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes che proprio in questa regione ha promosso, dal 23 al 27 agosto, a Loreto il Corso di Alta Formazione sul tema “Costruire e custodire la casa comune” con la partecipazione di vescovi, direttori Migrantes, operatori di diverse diocesi italiane. Un santuario, quello di Loreto, che ogni anno accoglie il pellegrinaggio regionale dei migranti. Per la celebrazione eucaristica nazionale, che si svolgerà domenica 26 settembre, Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, è stata scelta la Basilica Pontificia di Loreto. La celebrazione, in diretta su Rai Uno, sarà presieduta da Mons. Pietro Coccia, Presidente della Conferenza Episcopale delle Marche. Ma tutta la regione Marche è stata interessata alla preparazione per questo importante appuntamento. Macerata, Pesaro, Fano, San Benedetto del Tronto: in queste città come in molte parrocchie tante le iniziative organizzate a sostegno della GMMR. A Roma circa un migliaio saranno i migranti presenti in piazza San Pietro domenica insieme ai cappellani delle 47 comunità e 150 centri pastorali. L’invito arriva dall’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma guidato da mons. Pierpaolo Felicolo e dal Centro Astalli, presieduto da p. Camillo Ripamonti.  “Sarà una giornata di festa e ci stiamo mobilitando per stringerci intorno al Papa che non perde occasione per dimostrare vicinanza e sostegno verso tutta la realtà del mondo migrante”, dice mons. Felicolo che settimanalmente visita le diverse comunità etniche presenti nell’intera diocesi con molte iniziative di integrazione “per consolidare il cammino d’integrazione e di conoscenza reciproca”. Una integrazione che parte dall’apertura delle porte all’accoglienza che deve “necessariamente riguardare tutti” perché non possiamo lasciare in “condizioni precarie” coloro che arrivano, con mezzi di fortuna e rischiando la vita nei nostri territori fuggendo da violenze, guerre e miseria”. (Raffaele Iaria)      

Migrantes Piemonte: le diocesi piemontesi si ritroveranno nella cattedrale di Asti per una Messa insieme nella GMMR

24 Settembre 2021 - Alba - Come scrive papa Francesco, gli sfollati e i rifugiati, specialmente in questo ultimo decennio, costituiscono un metro per valutare le sofferenze così profonde e le tante perdite di vite umane nei tentativi di attraversare il “Mare nostrum”: «Abbiamo aperto il nostro cuore per fare nostre le loro tristezze!». C’è anche da chiedersi se gli abbandoni in mare di tanti fratelli, sorelle, adulti e minori in fuga da campi e carceri libici, e ora anche dall’Afghanistan, smuovono noi “credenti” a quel passo che va oltre nel rendere meno ardui i cammini di tutela e protezione internazionale, in particolare, per i rifugiati e i richiedenti asilo. La GMMR2021 – Giornata mondiale del migrante e del rifugiato – intitolata “Verso un noi sempre più grande”, – apre orizzonti che possono arricchire la famiglia umana e renderla più inclusiva. Nell’indire tale Giornata, Papa Francesco esorta tutte le Chiese a raccogliere con coraggio l’invito a far sì che in ciascuna diocesi, le parrocchie, le istituzioni, le comunità, i volontari e gli operatori si incontrino per coordinare pastoralmente le attività, a cominciare dai “corridoi umanitari” che dovrebbero essere fortemente aiutati nella loro attenzione ai più deboli, ai fragili e ai senza voce! Monsignor Gian Carlo Perego, Presidente CEMi (Conferenza Episcopale Emigrazione italiana) e Fondazione Migrantes, a fine agosto ha scritto: «Uno scatto di umanità e di solidarietà sarebbe un segno di un’Europa che riparte e si rinnova dopo la pandemia proprio a partire dalla tutela dei rifugiati e dei richiedenti asilo». In sede locale la diocesi di Alba in raccordo con le diocesi italiane e in particolare con la diocesi di Asti che ha il compito del coordinamento regionale piemontese invita a venire venerdì 24 alle 17 al centro Migrantes Bakhita di via Pola 12/1, per una iniziativa in cantiere favorevolmente accolta dal nostro vescovo Marco: quella di dedicare la cappella del centro Bakhita ai “Nuovi martiri del Mediterraneo”. Dopo la “preghiera per la vita di tutti i migranti”, alle 18 il vescovo Marco celebrerà la Messa cui seguirà la dedicazione. La Giornata mondiale del migrante cade domenica 26 settembre 2021. In tale domenica le diocesi del Piemonte sono invitate a muoversi in sinergia per rispondere al grande tema proposto dalla Fratelli tutti di Papa Francesco: “Per un noi sempre più grande!” La giornata del 26 settembre vedrà ad Asti l’incaricato della Conferenza episcopale piemontese, monsignor Marco Prastaro, celebrare la santa Messa in cattedrale per tutti gli amici e addetti ai lavori. (don Paolo Rocca, direttore diocesano Migrantes Alba)  

Teologia della mobilità umana nel XXI secolo: un convegno svoltosi a Roma

24 Settembre 2021 -

Roma - “Migranti e pellegrini come tutti i nostri padri” (1 Cr 29, 15). Teologia della mobilità umana nel XXI secolo". È il tema di un convegno svoltosi nei giorni scorsi su iniziativa da UISG, USG e SIMI. Ad aprire i lavori il card. ard. Braz de Aviz che, dopo aver recitato la preghiera per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, ha ricordato come «coniugare la riflessione biblica teologica e pastorale con l’azione dei consacrati in favore dei migranti» sia «una testimonianza concreta che indica uno stile da seguire».  Non solo è uno stile da seguire, ma prendersi cura delle nostre sorelle e dei nostri fratelli costretti a fuggire «è una responsabilità inevitabile. Poiché siamo tutti migranti e la terra appartiene a Dio ricorda» il card. Silvano Maria Tomasi. 

Tra le autorità che hanno aperto i lavori anche P. Fabio Baggio, sottosegretario della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per la Promozione dello Sviluppo Umano Integrale e P. Leonir Chiarello, Superiore Generale dei Missionari Scalabriniani.  «Per fare teologia pastorale oggi bisogna saper piantare la tenda tra il popolo di Dio. In particolare, come ricorda Papa Francesco, bisogna saper piantare la tenda tra gli abitanti delle periferie esistenziali; questo ci permette di ascoltare il popolo di Dio, leggere insieme i segni dei tempi e soprattutto di apprendere il senso della fede dei fedeli» - ha affermato P. Fabio Baggio.

Questo percorso va accompagnato da un «approfondimento sistematico» data «la complessità e la rapidità dei cambiamenti non ché l’ampiezza degli attori che il fenomeno migratorio coinvolge, che sono i migranti, i rifugiati, gli sfollati, i marittimi, e tutti coloro che in un modo o nell’altro vivono una forma di sradicamento» ha sottolineato P. Chiarello.

L'evento prevedeva sessioni di lavori in gruppo, alle quali  hanno partecipato  più di 250 partecipanti registrati appartenenti a circa 70 congregazioni ed operanti in tutto il mondo. L’obiettivo di queste tre giornate è stato proprio quello di affrontare insieme alle Chiese locali dei paesi di partenza, di transito e di accoglienza le sfide poste dalle migrazioni. I relatori, accademici, studiosi, teologi e teologhe internazionali, e operatori e operatrici pastorali hanno presentato e discusso lo stato delle loro ricerche, tese a rispondere alla realtà degli attuali movimenti migratori attraverso una riflessione aperta all’azione. Molte le condivisioni di buone pratiche a livello locale che hanno approfondito tanto la realtà del percorso migratorio - spesso forzato e dovuto a conflitti, persecuzioni, gravi squilibri economici e di sviluppo, ai cambiamenti climatici in atto - quanto l'impegno nel processo di guarigione fisica, psicologica, e spirituale di questa «grande comunità di migranti, tra i quali c’è il gruppo più vulnerabile dei rifugiati, degli accampati nei grandi campi di profughi, delle vittime di tratta, di bambini e adulti; che sono il nostro dolore e una ferita che abbiamo come umanità» e sulla quale dobbiamo «riflettere per nutrire e illuminare le nostre coscienze e le coscienze nelle nostre comunità, della Chiesa e della società»  ha detto Sr. Jolanta Kafka, Presidente della UISG nel suo intervento di chiusura dei lavori. 

«Non dimentichiamo - afferma P. John Larsen, rappresentate delegato della USG - che è nel nostro DNA di “gente del Libro” avere una passione per il ministero dei migranti».

Quelle emerse in questi giorni di riflessione e di dialogo sono «quattro piste di azione», conclude P. Aldo Skoda, Direttore del SIMI: «oggi più che mai le migrazioni sono un fenomeno sfidante la società e la chiesa; Ed è opportuno tenere presente, oltre ai numeri e alle statistiche, il volto umano di quanti, bambini, uomini e donne, hanno lasciato tutto alle loro spalle; In questo la chiesa si si è sempre fatta carico del peso di sofferenza ma anche delle speranze degli uomini e donne di diverse epoche e culture; Un riferimento importante rimane certamente l’azione e il magistero di Papa Francesco in quanto «la sfida non è solo quale azione pastorale per e con i migranti vogliamo realizzare, ma anche quale volto di società e di chiesa vogliamo costruire insieme,  per un “noi” sempre più grande che è anche il messaggio della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che celebreremo domenica prossima».

Vangelo Migrante: XXVI domenica del Tempo Ordinario – B (Vangelo Mc 9,38-43.45.47-48)

24 Settembre 2021 - Gesù nel vangelo e Mosè nella prima lettura sono concordi nel contrastare ogni interpretazione del mistero e della partecipazione alla salvezza come esclusività riservate ad una casta. A Giovanni che dice: “Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demoni in tuo nome e volevamo impedirglielo perché non ci seguiva”, Gesù risponde: “non glielo impedite (…), chi non è contro di noi è per noi”. Un certo ordine, una appartenenza a delle istituzioni, a volte inevitabile, nulla tolgono alla libertà divina di dare lo Spirito a chiunque ma soprattutto non sono lo strumento per la ‘gelosia’ tra quanti sono consapevoli dei doni ricevuti. Lo scandalo per Gesù non è essere sprovvisti di un permesso di appartenenza ufficiale ma il rischio è quello di essere di inciampo a quei piccoli che credono e che talora credono alla maniera dei piccoli ma che non per questo sono animati da fede piccola e supponente come, invece, rischia di essere quella di Giosuè, nella prima lettura e di Giovanni nel Vangelo. Nel messaggio per la 107a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebra in questa domenica, ‘Verso un “noi” sempre più grande’, papa Francesco chiede a noi, a quanti ci diciamo discepoli di Gesù, di essere veramente cattolici, ovverosia ‘universali’, di superare quei sentimenti di gelosia e di chiusura che rischiano di fare delle nostre comunità dei ghetti; di saper riconoscere la presenza dello Spirito che ‘soffia dove vuole’, ben oltre i nostri schemi e le nostre istituzioni: “il suo Spirito ci rende capaci di abbracciare tutti per fare comunione nella diversità, armonizzando le differenze senza mai imporre una universalità che spersonalizza. Nell’incontro con la diversità degli stranieri, dei migranti, dei rifugiati, e nel dialogo interculturale che ne può scaturire, ci è data l’opportunità di crescere come Chiesa, di arricchirci mutuamente”. (p. Gaetano Saracino)