3 Febbraio 2026 - Il presidente della Fondazione Migrantes e della Commissione episcopale per le migrazioni della Cei, mons. Gian Carlo Perego, è intervenuto oggi nello spazio di approfondimento del Tg3, "Fuori Tg".
A proposito dell'allarme lanciato da Mediterranea sulla possibilità che durante il ciclone Harry si siano perse le tracce di 1.000 persone partite da Libia e Tunisia, mons. Perego ha detto: "Il Mediterraneo vede sempre più persone abbandonate a sé stesse, in assenza di un'operazione europea - come fu Mare Nostrum - per intercettare le barche, salvare le persone e accoglierle".
Su sicurezza, integrazione e accoglienza in Italia, il presidente della Fondazione Migrantes ricorda prima di tutto l'urgenza di "cambiare la legge Bossi-Fini, che ha più di 20 anni e che è nata quando in Italia c'erano circa 1 milione di immigrati e oggi ne abbiamo 5 milioni e 400 mila" e la necessità di "costruire percorsi di cittadinanza" che significa anche offrire informazioni all'arrivo e servizi di alfabetizzazione, cura e formazione.
Infine, sul tema della denatalità e dello spopolamento dei territori: "Le due gambe sulle quali si sostiene la vita sul territorio, ossia il sostegno alla famiglie e alla maternità e quello all'immigrazione, devono camminare insieme".
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(Pexels/Ilane A)[/caption]
Cei, Consiglio permanente straordinario
Secondo il Tavolo (
Il Rapporto 2025, in dialogo con l’iniziativa “Il viaggio di Marco Cavallo” del Forum Salute Mentale, pone la salute mentale al centro dell’analisi. Gravi anche le limitazioni alla tutela legale. Il Rapporto segnala inoltre criticità economiche e gestionali. Anche l’efficacia dei rimpatri è in calo.
Sul piano politico, il Tai denuncia una deriva europea verso la normalizzazione della detenzione amministrativa nelle politiche migratorie, rafforzata dal "Nuovo Patto su migrazione e asilo" e dal "Protocollo Italia-Albania".
Auschwitz-Birkenau (foto: Flickr/Mariusz Cieszewski)[/caption]
(foto: Vatican Media/SIR)[/caption]
