Tag: Rapporto Immigrazione

Arriva anche a Vercelli la XXXV edizione del Rapporto Immigrazione

20 Ottobre 2026 - Il 22 ottobre a Vercelli, presso l’Aula Magna CO.VER.FO.P., a partire dalle ore 10 è in programma una presentazione del XXXV Rapporto Immigrazione Caritas Migrantes. Intervengono all'incontro, moderato da Claudio Maria Osegna, direttore del CO.VER.FO.P., Paolo Solidani, direttore dell'Ufficio Migrantes della diocesi di Vercelli; Simone Varisco (fondazione Migrantes), curatore del Rapporto; Sergio Durando, direttore della Pastorale Migranti della Arcidiocesi di Torino; con le conclusioni di Maurizio Ambrosini, professore di Sociologia dell'ambiente e del territorio presso l'Università degli studi di Milano. L'incontro fa parte del programma del Festival dell'Accoglienza, promosso e organizzato dall'Ufficio Migrantes della diocesi di Vercelli, che quest'anno è intitolato “Percorsi di speranza e di pace”. Dal 27 settembre al 22 ottobre, una serie di momenti di preghiera, musica e approfondimento, diversi tra loro ma uniti dallo stesso desiderio: costruire ponti, alimentare la speranza e scegliere la pace, insieme. Vercelli

La presentazione del XXXV Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes al Festival dell’Accoglienza di Torino

20 Ottobre 2026 - Il 21 ottobre a Torino, presso l'Auditorium Operti della Parrocchia Gesù Redentore, (piazza Giovanni XXIII, 26b), a partire dalle ore 9, il Festival dell'Accoglienza di Torino organizza la presentazione del XXXV Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes. Dopo i saluti di Maria Teresa Martinengo, segretaria dell'Ordine dei giornalisti del Piemonte, i lavori saranno aperti da mons. Marco Brunetti, vescovo di Alba e delegato per gli ambiti Caritas e Salute della Conferenza episcopale Piemonte e Valle d’Aosta. Presentano il Rapporto i curatori Simone Varisco (Fondazione Migrantes) e Manuela De Marco (Caritas Italiana). A seguire interviene Gabriel Seroussi, autore de La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia dei maranza, sul tema "Come superare confini, frontiere, periferie?". Le conclusioni sono affidate a mons. Marco Prastaro, vescovo di Asti e delegato per la Pastorale Migranti della Conferenza episcopale Piemonte e Valle d’Aosta. Conduce Roberta Ricucci, Università di Torino.  

Meno confini e più partecipazione. Presentato a Roma il XXXV “Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes”

19 Ottobre 2026 - Cos’è un confine e cosa una frontiera? Sono sinonimi? Alla tensione semantica tra confini e frontiere è dedicata l’edizione 2026, la 35esima, del “Rapporto Immigrazione” di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, dal titolo "Confini e frontiere": 35 anni di testimonianza, analisi e proposte, guardando al presente per immaginare insieme un futuro condiviso. Il Rapporto Immigrazione 2026 (Tau editrice), curato da Manuela De Marco e Simone Varisco, con i disegni di Francesco Piobbichi, che raccoglie in 360 pagine il contributo di 32 autrici e autori, è stato presentato oggi a Roma, presso l’Auditorium San Giovanni Paolo II della Pontificia Università Urbaniana. RICM 2026
Perché questo tema?
I due organismi della Chiesa italiana spiegano che «viviamo in una stagione storica nella quale si moltiplicano le linee di separazione e si restringono gli spazi dell’incontro. Aumentano i dispositivi di controllo, mentre si indebolisce la capacità di riconoscere l’altro».
L’immigrazione in Italia in breve
Al 1° gennaio 2026 gli stranieri residenti sono quasi 5,6 milioni (9,4% della popolazione). In un solo anno sono aumentati di circa 188 mila persone (+3,5%), contribuendo in maniera determinante a mitigare il calo demografico in corso in Italia. Le provenienze si diversificano: restano centrali Romania, Albania e Marocco, ma cresce il peso delle comunità asiatiche rispetto al passato. Rispetto ai principali Paesi europei, negli ultimi 10 anni in Italia la crescita dell’immigrazione è stata più lenta (+13% tra il 2013 e il 2023), rispetto a Germania (+51%), Spagna (+33%) e Francia (+18%).
Barriere fisiche e confini sociali
Il “Rapporto Immigrazione” 2026 denuncia i pericoli della moltiplicazione delle barriere fisiche, ma anche dei molti confini socio-economici, culturali ed esistenziali che creano divari nella società, che è urgente colmare:
  • inefficienza e opacità dei canali regolari di ingresso dai Paesi di origine;
  • mancanza di misure che garantiscano l’opportunità di ottenere o conservare un permesso soggiorno regolare in Italia, riconoscendo i percorsi positivi di integrazione in atto;
  • nel 2025 i 2,6 milioni di occupati stranieri hanno generato 196 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 9,7% del PIL italiano (più dell’incidenza sulla popolazione), e versato 12,6 miliardi di IRPEF, ma il reddito medio dei contribuenti stranieri è intorno ai 17.000 euro annui, contro i quasi 27.000 dei nati in Italia;
  • i lavoratori stranieri sono il 10,7% degli occupati in Italia, ma sono confinati nelle professioni non qualificate e a basso salario (29% contro 8% degli italiani), con pesanti divari retributivi e sovra-qualificazione rispetto ai titoli di studio conseguiti;
  • il 60% del bilancio delle famiglie straniere serve a coprire i bisogni essenziali; al risparmio è destinato solo il 13%; pesano anche le rimesse (17%);
  • persistono preoccupanti sacche di lavoro nero, sfruttamento lavorativo e gravi irregolarità contrattuali, a danno di lavorati e dell’intero sistema-Italia. Il lavoro su piattaforma si attesta sempre più come nuova frontiera dello sfruttamento;
  • nella scuola, persistono divari negli apprendimenti e un maggiore rischio di abbandono per gli studenti con background migratorio; il fenomeno dei NEET è più diffuso tra i giovani con background migratorio (30% contro 17%);
  • la frontiera accentua i problemi: nelle diocesi di frontiera, i problemi occupazionali riguardano il 61,5% degli stranieri (è il 44,7% nelle altre diocesi) e la grave esclusione abitativa il 34,5% (contro il 27,8% nelle altre diocesi).
Focus e contributi originali
Il “Rapporto Immigrazione” 2026 presenta indagini e ricerche, tra le quali:
  • un’indagine ha coinvolto i circa 400 uffici Caritas e Migrantes sul territorio sui fattori che determinano la propensione a restare in Italia dei cittadini immigrati (desiderio espresso dal 67,4% degli intervistati); a influire positivamente sono l’aver trovato nella società e nell’associazionismo civile ed ecclesiale supporto, vicinanza e amicizia;
  • un’indagine promossa da Caritas Italiana sull’opacità delle procedure di ingresso connesse al “Decreto flussi”, che possono nascondere indebitamento, dipendenza e irregolarità;
  • una ricerca promossa da Fondazione Migrantes sulle pratiche partecipative e di cittadinanza dei giovani di origine straniera;
  • un’indagine promossa da Fondazione Migrantes sulle comunità degli immigrati cattolici e, per la prima volta, un censimento ragionato di sacerdoti, religiosi e religiose con cittadinanza non italiana che vivono e supportano le comunità di fede e i processi di partecipazione in Italia.
Le priorità politiche alla luce del “Rapporto Immigrazione” 2026
Nel corso della presentazione Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, tenendo conto del fatto che questi 5,6 milioni di stranieri residenti oggi in Italia danno molto al Paese e ricevono poco, hanno indicato una serie di priorità politiche che emergono chiaramente dalle evidenze descritte nel Rapporto Immigrazione. Tra le urgenze individuate, l’istituzione di un permesso di soggiorno per “radicamento sociale” e un adeguato finanziamento del Fondo nazionale per le politiche migratorie (leggi il documento completo). Come spiegano nella prefazione al volume mons. Pierpaolo Felicolo (direttore generale della Fondazione Migrantes) e don Marco Pagniello (direttore di Caritas Italiana): «Il confine non è soltanto uno spazio di divisione fisica e valoriale, ma anche di opportunità di vita. È tempo ormai di affrontarne i limiti con decisione e volontà risolutiva: troppe sono ancora le barriere nell’accesso alla scuola e agli alloggi, nelle possibilità occupazionali e di mantenere la regolarità del soggiorno, fino a quelle della segregazione più esplicita. Cogliamo, dunque, l’occasione di questa pubblicazione per evidenziarli e restituirli alla comunità civile e cristiana con il consueto sguardo propositivo, che vuole essere un invito anche ai decisori politici perché assumano queste evidenze e agiscano».
I materiali utili
RICM 2026  

“Confini e frontiere”. A Roma, la presentazione nazionale del 35° Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes

12 Ottobre 2026 - Cos'è un confine e cosa una frontiera? Sono sinonimi? Alla tensione semantica tra confini e frontiere è dedicata l'edizione 2026, la XXXV, del Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes: 35 anni di testimonianza, analisi e proposte, guardando al presente per immaginare insieme un futuro condiviso. La presentazione nazionale del Rapporto (realizzato con Tau editrice) si terrà lunedì 19 ottobre 2026 a Roma, a partire dalle ore 10, presso l'Auditorium San Giovanni Paolo II della Pontificia Università Urbaniana (Via Urbano VIII, 16).

Per gli operatori dei media che intendono essere presenti, È NECESSARIO accreditarsi presso la Sala stampa della Santa Sede, entro giovedì 15 ottobre 2026, seguendo le istruzioni della pagina linkata: https://press.vatican.va/content/salastampa/it/accrediti/pubblico/accredito.html


Il programma
Saluti Prof. Vincenzo Buonomo, delegato pontificio e rettore magnifico della Pontificia Università Urbaniana. Apertura dei lavori S. E. mons. Benoni Ambăruş arcivescovo di Matera-Irsina, vescovo di Tricarico, presidente della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute, presidente di Caritas Italiana. Relazioni
  • Simone M. Varisco (Fondazione Migrantes): “Confini e frontiere: presentazione dell’edizione 2026”.
  • Manuela De Marco (Caritas Italiana): “Principali dati dal Rapporto Immigrazione 2026”.
  • Padre Giovanni La Manna (direttore Caritas diocesana di Trieste): “Essere Chiesa in frontiera”.
Conclusioni Mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes. Modera Maris Milanese (TV2000).  

Con il contributo dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola, sarà allestita una mostra dei disegni di Francesco Piobbichi, che costituiscono l’apparato iconografico del Rapporto. 

Al termine dell'incontro sarà offerto un rinfresco. 

 

Per gli operatori dei media che intendono essere presenti, È NECESSARIO accreditarsi presso la Sala stampa della Santa Sede, entro giovedì 15 ottobre 2026, seguendo le istruzioni della pagina linkata: https://press.vatican.va/content/salastampa/it/accrediti/pubblico/accredito.html


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Cassano d’Adda: la “Teca di Cutro” arriva in provincia di Milano. Con un approfondimento sull’immigrazione nel territorio

2 Settembre 2026 - Arriva a Cassano d’Adda, in provincia di Milano, un piccolo pezzo di una barca che racconta una tragedia immane. Nel febbraio del 2023, al largo delle coste calabresi, si consumava infatti la tragedia di Cutro. I volontari della Bottega del Mondo di Carcare, in provincia di Savona, hanno raccolto alcuni frammenti del barcone naufragato e li hanno custoditi in una speciale teca, facendola viaggiare di mano in mano attraverso i luoghi che praticano quotidianamente la solidarietà. Ora questa testimonianza fa tappa a Cassano d’Adda. Grazie alla cooperativa Nazca Mondoalegre, la teca transiterà nelle Botteghe del territorio e sarà esposta dal 3 al 7 settembre 2026 presso la Bottega del Commercio Equo e Solidale (via Mazzini 13). In concomitanza con l’arrivo della teca, giovedì 3 settembre alle 21.00, il salone della biblioteca di via Dante 4 ospiterà l’incontro aperto alla cittadinanza dal titolo "Memoria dal mare. L’eredità di Cutro e le domande che continuano a interpellare la nostra comunità". L’evento, organizzato in collaborazione con il Circolo Acli e la cooperativa LPK, vedrà la partecipazione di Simone Varisco (Fondazione Migrantes). Cutro Cassano d'Adda

Verso il Rapporto immigrazione 2026: un questionario rivolto ai cittadini stranieri che vivono in Italia

13 Maggio 2026 - Nell’ambito della realizzazione del Rapporto Immigrazione 2026, che giunge alla sua 35ª edizione, Caritas Italiana e Fondazione Migrantes chiedono una collaborazione per la diffusione e la somministrazione di un questionario rivolto a cittadine e cittadini stranieri che vivono in Italia. L’iniziativa si inserisce nel solco delle precedenti edizioni e intende valorizzare sempre più la partecipazione diretta e la voce dei cittadini stranieri all’interno del Rapporto. Il questionario ha infatti l’obiettivo di rilevare il grado di soddisfazione rispetto alla vita in Italia, nonché le intenzioni future (restare o trasferirsi altrove) e le motivazioni alla base di tali scelte. Il questionario è disponibile online, tramite il seguente link: https://forms.gle/qCxvr2k5qcWEYES36 Il termine ultimo per la raccolta delle compilazioni è fissato al 31 maggio. Logo Rapporto Immigrazione

A Salerno, il 7 maggio due eventi all’insegna del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes

6 Maggio 2026 - A Salerno, un fine settimana ricco di iniziative che ruotano intorno al Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes. Si comincia giovedì 7 maggio dalle ore 10 con una presentazione del Rapporto 2025, presso il Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell'Università degli Studi di Salerno (aula SSC 3, edificio C), in collaborazione con Migrantes Salerno-Campagna-Acerno, Caritas diocesana Fondazione Caritas Salerno, ospita la presentazione del XXXIV Rapporto Immigrazione 2025. Dopo i saluti istituzionali del rettore Virgilio D'Antonio e di Orlando Troisi, delegato Unisa alla Terza Missione, valorizzazione delle conoscenze e trasferimento tecnologico, il Rapporto Immigrazione sarà presentato dal curatore Simone Varisco (Fondazione Migrantes). I lavori saranno moderati da Rossella Trapanese, docente di Politiche Sociali, e arricchiti dal confronto con Antonio Bonifacio, direttore dell'Ufficio Migrantes diocesano e regionale Campania; Massimo Pendenza, docente di Sociologia del Terzo Settore e direttore del Centro Studi Europei (CSE); e Maria Prosperina Vitale, docente di Statistica Sociale e responsabile del laboratorio di ricerca SNALab.
Nel pomeriggio dello stesso giovedì 7, presso la Caritas Diocesana di via Bastioni 4, a Salerno, è poi in programma “Testimoni di Speranza: giovani, lingue e comunità”, un incontro all’insegna del dialogo e della condivisione, per dar voce a storie ed esperienze che costruiscono ponti tra culture. L'iniziativa, promossa dall'Ufficio Migrantes dell'Arcidiocesi, dal Cpia di Salerno Paulo Freire e dalla Caritas diocesana, è in programma a partire dalle ore 16.30, con l'accoglienza e le attività laboratoriali con gli studenti del Cpia e delle scuole coinvolte. Alle ore 17.45, i saluti istituzionali dell'arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. mons. Andrea Bellandi e, a seguire, la presentazione del Rapporto Immigrazione 2025 di Fondazione Migrantes e Caritas Italiana a cura di Simone Varisco, con analisi dei dati, interventi istituzionali e contributi in più lingue. Alle ore 19, la proiezione di videoclip del Cpia per la Giornata internazionale della Lingua madre e quella della Consulta dei Popoli per la Festa dei Popoli.  

Rapporto immigrazione. All’Università di Chieti, giovani e donne testimoni di speranza

31 Marzo 2026 - "Migrazioni: i giovani come testimoni di speranza" è l’incontro promosso dall’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara per approfondire i risultati del XXXIV Rapporto Immigrazione 2025 di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. L’appuntamento, previsto per il 1° aprile 2026 nell’Aula Magna di Scienze Sociali del Polo di Chieti, mette al centro il ruolo delle nuove generazioni e delle donne nella trasformazione dei percorsi migratori e delle identità collettive. Attraverso dati, ricerche e testimonianze, il Rapporto mostra come la mobilità giovanile stia ridefinendo diritti, appartenenze e prospettive di sviluppo del Paese, evidenziando al contempo nodi ancora aperti. L’incontro vedrà l’intervento di Simone Varisco (Fondazione Migrantes) in dialogo con i docenti Licia Paglione, Alfredo Agustoni e Gaetano Di Tommaso dell’Università “G. d’Annunzio”, all’interno dei corsi di Sociologia delle migrazioni e Politica sociale. Un’occasione per riflettere, con sguardo rigoroso e propositivo, su un’Italia che cambia e sulle generazioni che chiedono riconoscimento e futuro.   Chieti RICM

A Loreto (AN) si riflette sul Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes 2025

18 Marzo 2026 - Martedì 24 marzo dalle ore 10, presso la Sala Lambertini a Loreto (AN), verrà presentato il XXXIV Rapporto Immigrazione a cura del dott. Simone M. Varisco della Fondazione Migrantes. I giovani di origine straniera, nati o cresciuti in Italia, sono di fatto i protagonisti silenziosi della trasformazione del Paese. Non solo destinatari di interventi, ma generatori di speranza, portatori di identità plurali e di un futuro da costruire insieme. È il messaggio al centro della XXXIV edizione del “Rapporto Immigrazione”, realizzato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, intitolato in quest’anno giubilare «Giovani, testimoni di speranza». Nella sua prefazione al volume, il Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, S.E. mons. Giuseppe Baturi, sottolinea che l’Italia vive una trasformazione che passa attraverso i volti, le storie e i sogni di giovani ragazze e ragazzi che «frequentano le stesse scuole dei loro coetanei italiani, parlano i dialetti locali, tifano per le squadre del cuore, ma spesso continuano a sentirsi – e a essere percepiti – come “ospiti permanenti”, non pienamente parte della comunità». In questo senso «le comunità cristiane in Italia hanno oggi la possibilità di essere laboratori privilegiati di convivenza, luoghi in cui si sperimenta in piccolo ciò che il Paese intero fatica a realizzare». Nella situazione fotografata dal Rapporto, scrive mons. Baturi, la cittadinanza si conferma uno dei «passaggi sempre più indispensabili».   RICM Loreto 2026

Si parlerà di immigrazione e giovani alla Scuola di formazione all’impegno sociale e politico dei laici a Forlì

26 Febbraio 2026 - Nell’ambito dell’annuale ciclo di incontri della Scuola di formazione all’impegno sociale e politico dei laici organizzata da Pastorale sociale e del lavoro, Migrantes e Caritas della diocesi di Forlì-Bertinoro, venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 21.00 presso il seminario di Forlì, verrà presentato il XXXIV Rapporto Immigrazione Caritas Italiana e Fondazione Migrantes 2025 dal titolo “Giovani, testimoni di speranza”. Dopo i saluti di Walter Neri, direttore dell'ufficio diocesano Migrantes, e di Filippo Monari, direttore Caritas diocesana, interverranno come relatori Simone Varisco, dell'area ricerca e documentazione della Fondazione Migrantes e co-curatore del Rapporto Immigrazione, e Chiara Lama, coordinatrice degli osservatori Caritas dell'Emilia-Romagna. Partendo dai dati attuali del contesto migratorio nazionale e regionale dell’Emilia-Romagna, verranno presentati i tanti volti della mobilità nel nostro Paese e i segni di speranza portati dagli immigrati, in particolare dai giovani, nei vari ambiti della società (cittadinanza, economia, scuola, lavoro), nonché le sfide dell’inclusione, con particolare riguardo al disagio e alla povertà, stante l’attuale condizione di precarietà economica e sociale di molti cittadini immigrati.   Rapporto Immigrazione 2025 Forlì

Firenze, Centro La Pira: un incontro per andare “oltre i numeri” dell’immigrazione

19 Febbraio 2026 - Il 21 febbraio 2026, nella Sala Teatina del Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira di Firenze, si terrà l’incontro pubblico “Oltre i numeri e i dati: Le politiche di accoglienza in Italia”, occasione in cui verrà declinato localmente il XXXIV Rapporto Immigrazione 2025 di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, dedicato al tema “Giovani, testimoni di speranza”. L’evento si preannuncia come un momento prezioso per riportare al centro del dibattito pubblico una visione dell’immigrazione che superi la logica delle cifre e delle emergenze. Il focus sui giovani, scelto per il Rapporto 2025, invita a guardare all’accoglienza come a un investimento sociale e culturale, capace di generare futuro. In un contesto spesso polarizzato, un confronto aperto e plurale come quello proposto a Firenze offrirà l’occasione per restituire complessità, umanità e prospettiva a un tema che riguarda l’intera comunità. La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali di mons. Pierpaolo Felicolo (direttore generale Fondazione Migrantes), Alessandra Nardini (Assessora Regione Toscana), Susanna Cenni (Presidente ANCI Toscana) e Nicola Paulesu (Assessore Comune di Firenze). La presentazione della giornata sarà affidata a S. E. Mons. Mario Vaccari, vescovo di Massa Carrara-Pontremoli e delegato Caritas per la CET. A seguire, prenderanno la parola:
  • Simone Varisco (Fondazione Migrantes) – Presentazione del Rapporto Immigrazione 2025.
  • Simona Berhe (Università di Firenze) – Gli studenti internazionali in Italia, avanguardia di una società nuova.
  • Noris Morandi (Avvocata ASGI) – Gli ostacoli all’accoglienza alla luce dei recenti provvedimenti legislativi.
  • Marzio Mori (Direttore Caritas Firenze) – La situazione dell’immigrazione in Toscana.
Gli interventi programmati vedranno poi la partecipazione di:
  • Maria Orfeo (Consigliera Centro Internazionale Studenti G. La Pira).
  • Giacomo Anastasi (Sindaco di Petrosino e Associazione Centro Mediterraneo di Studi e Formazione La Pira di Pozzallo).
La mattinata si concluderà con la presentazione delle proposte di Caritas e Migrantes Toscana per migliorare l’accoglienza delle persone migranti e con le conclusioni affidate a S.E. Mons. Gherardo Gambelli, arcivescovo di Firenze e delegato Migrantes per la CET. A moderare l’incontro sarà Sara Vatteroni, direttrice Migrantes Toscana. Possibilità di seguire l’incontro anche in streaming: 👉 https://us06web.zoom.us/j/85820206492?pwd=27vsxLp2GmpgHCuSaZamyG2d8Bl6Fg.1 Firenze Centro La Pira Rapporto Immigrazione 2026

A Torino uno sguardo femminile su migrazione e conflitti

6 Febbraio 2026 - L’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, in collaborazione con l’Ufficio Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino, il Concorso letterario nazionale Lingua Madre e la Rete GIULIA, organizza per il 10 febbraio 2026 un momento di formazione sul tema “La Carta di Roma. Sguardi di donne su migrazione e conflitti”. Le linee guida della Carta di Roma e i suoi aggiornamenti verranno messi in relazione con il Rapporto Immigrazione 2025 di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, dove sempre molto rilevante risulta essere la presenza femminile. Le donne sono più della metà del totale dei cittadini stranieri residenti in Italia, nonostante la loro complessità in quanto portatrici di identità plurali – ma “non più straniere in Italia” – spesso non ottenga ancora riconoscimento. Eppure le giovani sono di fatto protagoniste della trasformazione del Paese e, al pari dei loro coetanei, si dimostrano generatrici di speranza. Molti i temi connessi e i cambiamenti messi in atto anche attraverso la mediazione del linguaggio, tra partecipazione a processi sociali e politici, rappresentanza e spunti di riflessione alternativi. Soprattutto rispetto alla possibilità di confrontarsi in modo diverso con la violenza, le numerose guerre in atto e la migrazione stessa. Interverranno:
  • Simone Varisco, ricercatore della Fondazione Migrantes e curatore del Rapporto Immigrazione.
  • Sergio Durando, referente Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino.
  • Daniela Finocchi, giornalista, Concorso Lingua Madre.
  • Elena Miglietti, coordinatrice GIULIA Piemonte.
  • Stefanella Campana, direttivo GIULIA.

Per l'iscrizione dei giornalisti.

Ad Asti un incontro su Haiti, oltre la cronaca verso le prospettive future

2 Febbraio 2026 - Il Centro Missionario Diocesano di Asti, le Acli di Asti, la Rete Welcoming Asti e l'Ufficio pastorale migranti della diocesi di Asti organizzano per giovedì 5 febbraio 2026 dalle ore 21.00 un momento di approfondimento presso il Foyer delle famiglie (Via Milliavacca 5, Asti) sul tema "Haiti: la guerra dimenticata, tra violenze e miseria". Intervengono:
  • mons. Graziano Borgonovo, sottosegretario del Dicastero per l'evangelizzazione.
  • Simone Varisco, storico, ricercatore della Fondazione Migrantes, curatore del "Rapporto Immigrazione" Caritas e Migrantes.
Un incontro dedicato ad Haiti e pensato per andare oltre i titoli di cronaca e comprendere la complessità di un Paese ricco di storia, cultura e coraggio. Durante l’evento, si approcceranno le sfide politiche e sociali più attuali, dai conflitti alla mobilità umana, senza dimenticare le straordinarie risorse umane e creative che caratterizzano la società haitiana. Un momento di approfondimento pensato per chi desidera uno sguardo più consapevole e informato su una realtà spesso raccontata solo in superficie. Una parte dell’incontro sarà dedicata alle prospettive future: quali strade può intraprendere Haiti per rafforzare le proprie istituzioni, valorizzare le energie della società civile e costruire percorsi di stabilità? Attraverso analisi, testimonianze e dialogo aperto, l’evento offrirà strumenti per comprendere le dinamiche in evoluzione e per immaginare, insieme, nuovi scenari possibili per il Paese.   Haiti-Borgonovo-Varisco

A Verona i “Martedì del mondo”: mobilità umana, giovani e diritti

12 Gennaio 2026 - Nigrizia, Cestim, Centro Missionario Diocesano di Verona, Comboniane, Progetto Mondo, CUM, Centro Pastorale Immigrati di Verona organizzano "I Martedì del Mondo", una rassegna di incontri, aperta su tematiche di attualità riguardanti gli argomenti più importanti per impatto sulla vita delle persone. Il 13 gennaio 2026 alle ore 18.00 presso la Sala Africa dei Missionari Comboniani (Vicolo Pozzo 1, Verona) è in programma un "Martedì del Mondo" dal tema: "Nonostante le porte chiuse... Le migrazioni nel futuro dell'Europa". Si parlerà di mobilità umana in entrata, di giovani e del nuovo giro di vite dei ministri degli Interni europei sugli ingressi in Europa, in particolare per i richiedenti asilo. Don Giuseppe Mirandola ne parlerà in studio con Simone Varisco, curatore del Rapporto Immigrazione 2025 per la Fondazione Migrantes, e con Enrico Varali, giurista. Contributo video di Gianfranco Schiavone, studioso di migrazioni. L'incontro è in presenza con ingresso libero, in streaming sul canale YouTube dei Martedì del Mondo sulla pagina Facebook dedicata. Martedì del mondo Verona 2026

A Perugia la presentazione del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes

15 Dicembre 2025 - Mostra un volto giovane e sorridente la locandina dell’incontro organizzato dall’Arcidiocesi di Perugia – Città della Pieve con il suo Ufficio Migrantes, la Caritas Diocesana e la Fondazione di Carità San Lorenzo, per la presentazione del XXXIV Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes 2025, dal titolo “Giovani, testimoni di speranza”, che è di per sé un programma. L’evento avrà luogo mercoledì 17 dicembre, a partire dalle 10, al Villaggio della Carità (Via Montemalbe 1 – Perugia), Sala conferenze “don Giacomo Rossi”, nella forma di un incontro a più voci su questa tematica, con un taglio operativo oltre che analitico. Porteranno i saluti mons. Simone Sorbaioli, vicario generale dell’Arcidiocesi; don Marco Briziarelli, direttore della Caritas diocesana; il diacono Vito Simone Foresi, direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes. Interverranno come relatori il dott. Simone Varisco (area ricerca e documentazione della Fondazione Migrantes, co-curatore del Rapporto immigrazione), sul tema: "Il volto dell’immigrazione nel contesto internazionale, italiano e umbro"; e la dott. Federica De Lauso, sociologa, ricercatrice del Servizio studi e ricerche Caritas Italiana, sul tema: "La povertà degli stranieri: una sfida urgente per il Paese". Seguirà un dibattito tra i partecipanti. Per informazioni: migrantes@diocesi.perugia.it   Rapporto Immigrazione Perugia 2025

Il Rapporto Immigrazione arriva a Rieti

8 Dicembre 2025 - Promossa dall'Ufficio Migrantes diocesano di Rieti, si svolgerà il prossimo 10 dicembre la presentazione del Rapporto Immigrazione 2025, "Giovani, testimoni di speranza". Appuntamento presso la Sala Consiliare del Comune di Rieti alle ore 16.30. Previsti gli interventi di Simone Varisco, curatore del Rapporto Immigrazione per la Fondazione Migrantes; S. E. mons. Vito Piccinonna, vescovo di Rieti; mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes. Rieti RICM25

Ad Asti il 2 dicembre la presentazione del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes

26 Novembre 2025 - Martedì 2 dicembre 2025 alle ore 18, presso la Galleria don Andrea Gallo del CPIA 1 di Asti (piazza Leonardo da Vinci 22), l’Ufficio diocesano Pastorale Migranti, insieme a Caritas Asti e al CPIA, presenta il XXXIV Rapporto Immigrazione 2025 di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. All’incontro interverrà Simone Varisco, storico, saggista e curatore del volume per la Fondazione Migrantes. Il Rapporto 2025, intitolato «Giovani, testimoni di speranza», pone al centro i giovani di origine straniera, nati o cresciuti in Italia, protagonisti spesso silenziosi della trasformazione del Paese. Non solo destinatari di politiche e interventi, ma portatori di nuove energie, identità plurali e visioni capaci di contribuire alla costruzione del futuro comune. La lettura che Caritas e Migrantes propongono mostra un’Italia che cambia attraverso le storie e le esperienze di questi giovani, spesso ancora percepiti come “ospiti”, ma già parte viva della società. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, alle istituzioni, alle associazioni e a quanti desiderano comprendere con maggiore profondità una realtà che riguarda il presente e il futuro dell’Italia. Ingresso libero. (fonte: Diocesi di Asti) Rapporto Immigrazione 2025 Asti

Bergamo, mons. Felicolo: “Dare spazio ai giovani di origine straniera non è un gesto di benevolenza, ma un investimento”

28 Novembre 2025 - Il 27 novembre è stato presentato presso l'Abbazia di San Paolo d'Argon, a Bergamo, - nel corso della settimana tematica "I had a dream – Inclusione e politiche d’integrazione" del progetto Fileo - il recente XXXIV Rapporto Immigrazione, la pubblicazione annuale sui cittadini stranieri residenti in Italia, realizzata da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. Sono intervenuti Simone Varisco (curatore del Rapporto per la Fondazione Migrantes) e don Marco Perrucchini (AFP Patronato San Vincenzo), moderati da don Cristiano Re, delegato vescovile per la vita sociale e la mondialità della Diocesi di Bergamo. Ci sono stati anche due momenti di incontro dei giovani e dei cappellani delle comunità etniche con il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. "Il Rapporto Immigrazione 2025 - ha detto nell'occasione mons. Felicolo - invita a un cambio di prospettiva radicale: dare spazio ai giovani di origine straniera non è un gesto di benevolenza, ma un investimento strategico per il futuro del Paese. Riconoscere bambini e adolescenti come protagonisti silenziosi della trasformazione italiana e i migranti come missionari di speranza – tema della 111ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato – significa costruire un’Italia capace di affrontare le sfide demografiche, sociali ed economiche con coesione e lungimiranza. È la condizione necessaria per un Paese che non si limita a resistere alle difficoltà del presente, ma che sa trasformarle in occasioni di crescita e rinnovamento". Fileo è un progetto della diocesi di Bergamo, dell'Ufficio per la pastorale dei migranti, di Caritas Bergamasca, del Centro missionario diocesano e della Fondazione Adriano Bernareggi ed è gestito da Fondazione Diakonia Onlus. Per maggiori informazioni: www.fileo.it

A Bergamo, parte la settimana tematica “I had a dream – Inclusione e politiche d’integrazione“

22 Novembre 2025 - Da domenica 23 a domenica 30 novembre 2025 all’interno del progetto Fileo viene proposta la settimana tematica “I had a dream – Inclusione e politiche d’integrazione“ che approfondirà le migrazioni, l’inclusione e le politiche d’integrazione con momenti di riflessione e confronto. Appuntamento centrale della settimana, la presentazione del XXXIV Rapporto Immigrazione, la pubblicazione annuale di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, in programma giovedì 27 novembre alle ore 20:30 presso l'Abbazia di San Paolo d'Argon. Interventi di Simone Varisco (Fondazione Migrantes) e don Marco Perrucchini (AFP Patronato San Vincenzo), moderati da don Cristiano Re, delegato vescovile per la vita sociale e la mondialità della Diocesi di Bergamo. Previsti anche momenti di incontro di giovani e cappellani delle comunità etniche con il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. Fileo è un progetto della diocesi di Bergamo, dell'Ufficio per la pastorale dei migranti, di Caritas Bergamasca, del Centro missionario diocesano e della Fondazione Adriano Bernareggi ed è gestito da Fondazione Diakonia Onlus. ✅ Scarica la locandina completa degli eventi ✅ Scarica la locandina della serata di giovedì 27 novembre

Per maggiori informazioni www.fileo.it

Bergamo Fileo 2025

L’Italia e il diritto dei bambini “a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative”

20 Novembre 2025 - Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica. Gli Stati parti rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale e artistica e incoraggiano l'organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali (Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, art. 31).
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Le buone pratiche ci sono. Ma non bastano
Progetti come "Sport e Integrazione" (promosso da ministero del Lavoro e Coni) o "Scuole Aperte allo Sport" hanno portato avanti migliaia di corsi gratuiti destinati a ragazzi di ogni origine. Nel 2024, grazie a questi programmi, oltre 30 mila giovani tra i 6 e i 14 anni hanno potuto avvicinarsi allo sport senza barriere economiche. Ma la verità nuda e cruda è che non basta. Troppe famiglie straniere, specie quelle arrivate da poco in Italia, ancora vedono lo sport come un lusso. Il 42% delle famiglie immigrate denuncia “costi troppo elevati” come prima causa di rinuncia, secondo Save the Children (Atlante dell’infanzia a rischio, 2024). E poi c’è il nodo culturale: in alcune comunità, soprattutto quelle più tradizionaliste, lo sport femminile resta un tabù. Le ragazze pagano il prezzo doppio: straniere e donne. Problemi di accesso ai programmi, maternità in giovane età per molte, paura di muoversi negli spazi urbani da sole, in certi orari e in alcuni periodi dell’anno per la grande maggioranza.
E allora?
Allora serve quello che nel gergo da spogliatoio si chiama “gioco di squadra”. Serve che le amministrazioni comunali investano di più nelle palestre pubbliche. Serve che le società sportive si aprano, non solo per marketing, ma per missione sociale. Serve che si racconti, a casa, a scuola, ovunque, che lo sport non è un lusso: è un diritto. Serve anche cambiare qualche regola burocratica: abbattere i vincoli che ancora oggi complicano il tesseramento per ragazzi non cittadini, specie in discipline federali.
Oltre il talento: la cittadinanza emotiva
C’è una linea invisibile che collega i grandi campioni ai ragazzini che sgambettano sui campetti di periferia. Si chiamano Sami, Nour, Fatima, sono ragazzini e ragazzine che vanno a scuola con Paolo, Sonia, Giulio, magari a 12 anni dribblano meglio di un ventenne, oppure sognano il basket, ma faticano a iscriversi perché la palestra più vicina è a sei fermate di bus. Loro non chiedono favoritismi. Chiedono solo una rete che non sia fatta di vincoli, ma di opportunità. Perché, come scrisse il grande Gianni Brera, “lo sport è bello perché premia chi osa, chi suda, chi sogna”. E allora lasciamoli sognare, questi ragazzi. Lasciamoli correre. Perché su quei campi polverosi si costruisce il Paese che verrà.

(tratto da Elena Miglietti, "Come i giovani cittadini stranieri trovano casa su un campo da gioco" in XXXIV Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes, Tau Editrice, 2025)