27 Ottobre 2025 - Fino al 29 ottobre Vercelli ospita il Festival dell’Accoglienza 2025. Quest’anno, il tema è “la speranza è una radice” e vede coinvolte molte reti delle città di Vercelli e Santhià. Il Festival si sviluppa in più eventi.
Proprio al termine del programma, il 29 ottobre nell'Aula Magna del Seminario arcivescovile, alle ore 10, si terrà la presentazione del XXXIV Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes.
Interverranno mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes; i prof. Luca Ragazzoni, Davide Farinetti e Clizia Ranghino per l'Università del Piemonte Orientale; Paolo Solidani, direttore dell’Ufficio Migrantes di Vercelli; Simone Varisco di Fondazione Migrantes; Sergio Durando, referente della Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino; Elena Miglietti, giornalista; Carlo Greco, delegato regionale Caritas Piemonte e direttore di Caritas Eusebiana. Modera Claudio Maria Osenga, direttore di Co.ver.fo.p Vercelli. (fonte: Arcidiocesi di Vercelli)
13 Ottobre 2025 - I giovani di origine straniera, nati o cresciuti in Italia, sono di fatto i protagonisti silenziosi della trasformazione del Paese. Non solo destinatari di interventi, ma generatori di speranza, portatori di identità plurali e di un futuro da costruire insieme. È il messaggio al centro della XXXIV edizione del “Rapporto Immigrazione”, realizzato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, intitolato in quest’anno giubilare «Giovani, testimoni di speranza».
Il Rapporto
Il volume – 392 pagine, con la firma di 48 tra curatori e collaboratori – dopo la consueta premessa sul contesto internazionale, offre una rappresentazione della situazione degli immigrati residenti in Italia secondo 8 ambiti di vita quotidiana: cittadinanza, economia, scuola, sanità, disagio sociale, sport, comunicazione e appartenenza religiosa. La sfida raccolta dal Rapporto è quella di provare a fare dei tanti volti della mobilità il volto composito di un Paese.
I numeri dell’immigrazione in Italia e nel mondo.
In Italia, gli stranieri regolarmente residenti sono oltre 5,4 milioni, pari al 9,2% della popolazione. Nel 2024, più del 21% dei nuovi nati ha almeno un genitore straniero. I principali Paesi di origine dei cittadini stranieri in Italia restano i medesimi, ma negli ultimi anni si osserva una crescita significativa di nuovi arrivi dal Perù e Bangladesh. Tutto questo si registra in un contesto globale in cui, nel 2025, nel mondo si contano 304 milioni di migranti internazionali, il doppio rispetto al 1990, e oltre 123 milioni di profughi e sfollati.
Giovani di origine straniera: potenziali protagonisti della trasformazione del Paese
Il Rapporto 2025 pone al centro i giovani con background migratorio, che rappresentano una risorsa vitale per la società italiana. Molti di loro affrontano difficoltà nel riconoscimento e nella partecipazione, ma la loro esperienza è una narrazione vivente di speranza e cambiamento. «Dare loro spazio – sottolineano Caritas Italiana e Fondazione Migrantes nell’introduzione al volume – non è un favore, ma un investimento per il futuro dell’Italia, che si costruisce anche – e soprattutto – con chi ha il coraggio di sognarlo, da dentro e da fuori».
Lavoro, casa e povertà: le sfide dell’inclusione
Nel 2024 gli occupati in Italia sono 24 milioni, di cui oltre 2,5 milioni stranieri (10,5%). Crescono i rapporti di lavoro attivati con cittadini stranieri (+5,8% in un anno), ma persistono disuguaglianze e sfruttamento, soprattutto nel settore agricolo e in quello dei servizi.
Le difficoltà abitative restano un nodo cruciale: l’indagine Caritas-Migrantes evidenzia forti discriminazioni e barriere di accesso alla casa per le famiglie straniere. Sul fronte economico, mentre l’incidenza della povertà tra i cittadini italiani si attesta al 7,4%, tra gli stranieri raggiunge il 35,1% (sono 1.727.000 i cittadini stranieri in condizione di povertà assoluta).
«Investire in strategie di inclusione e in percorsi legali – ha detto nel suo intervento S.E. mons. Carlo Maria Redaelli, arcivescovo metropolita di Gorizia e presidente di Caritas Italiana – non è un favore, ma un atto di responsabilità verso il futuro delle nostre comunità e di quelle che arrivano: si può e si deve fare meglio di quanto fatto finora».
Scuola, sport e religione: spazi di cittadinanza e futuro
Nell’anno scolastico 2023/2024 si registra la presenza di oltre 900 mila alunni con cittadinanza non italiana, con un’incidenza pari all’11,5%, segno di una società sempre più multiculturale. Lo sport si conferma terreno fertile di inclusione e cittadinanza attiva: tuttavia, solo il 35% delle ragazze straniere pratica attività sportiva, contro il 62% delle coetanee italiane, e merita attenzione il fenomeno dello sport trafficking. Sul piano della appartenenza religiosa, tassello fondamentale nella comprensione del senso di partecipazione alla comunità, si stima che all’inizio del 2025 il totale dei cristiani superi ancora la maggioranza assoluta degli stranieri residenti in Italia, raggiungendo il 51,7%, seppure in netto calo rispetto al 53,0% stimato per il 2024. «Il Rapporto conferma – ha detto il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo – che dopo la prima accoglienza è fondamentale l’accompagnamento costante a una esistenza dignitosa e alla partecipazione diretta alla vita del Paese. Diamo meno spazio a ciò che facciamo e diciamo noi per loro, e più alla voce, alla testimonianza e allo sguardo sul Paese dei cittadini immigrati».
Baturi (CEI): «Una trasformazione silenziosa, ma radicale»
L’Italia vive una trasformazione – afferma il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, S.E. mons. Giuseppe Baturi, nella sua Prefazione al volume –, che passa attraverso i volti, le storie e i sogni di giovani ragazze e ragazzi che «frequentano le stesse scuole dei loro coetanei italiani, parlano i dialetti locali, tifano per le squadre del cuore, ma spesso continuano a sentirsi – e a essere percepiti – come “ospiti permanenti”, non pienamente parte della comunità». In questo senso «le comunità cristiane in Italia hanno oggi la possibilità di essere laboratori privilegiati di convivenza, luoghi in cui si sperimenta in piccolo ciò che il Paese intero fatica a realizzare». Nella situazione fotografata dal Rapporto, scrive mons. Baturi, la cittadinanza si conferma uno dei «passaggi sempre più indispensabili».
12 Ottobre 2025 - Lo sport rappresenta oggi molto più di una semplice pratica ricreativa o agonistica: è un potente veicolo di formazione, coesione sociale e promozione dei valori democratici. In particolare, nei contesti multiculturali e in continua trasformazione.
Ascolta il podcast con Imane Kaabour, istruttrice di pugilato.
Questo è uno dei contenuti audio extra che arricchiscono e corredano l’edizione 2025 del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes, che sarà presentata martedì 14 ottobre 2025, a Roma.
11 Ottobre 2025 - "Quella mia fascinazione originaria per il linguaggio e la comunicazione si manifestava a partire dalla storpiatura da parte di un dipendente pubblico del cognome di mio padre per poi raggiungere il culmine nell’esclusione dei miei genitori da tutti quegli ambienti della condivisione e della partecipazione che non fossero il lavoro o la burocrazia. Non li ascoltavo abitare gli spazi della cultura, del riposo e della politica: l’italiano era – per la maggior parte del tempo – la lingua della fatica quotidiana, del calcolo utilitaristico, della prassi in questura".
Ascolta il podcast con Kim Valerie Calingasan Vilale, autrice multimediale di “@venti_hertz. Contenuti impopolari oltre la soglia di udibilità”.
Questo è uno dei contenuti audio extra che arricchiscono e corredano l’edizione 2025 del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes, che sarà presentata martedì 14 ottobre 2025, a Roma.
10 Ottobre 2025 - Benché i dati statistici dicano altro, la percezione di molti italiani è che gli immigrati siano in maggioranza giovani maschi africani e asiatici, arrivati per lo più con i barconi, accolti fin troppo bene, visto che hanno tutti il telefonino. A ciò si aggiunge talvolta, generalizzando su alcuni isolati casi di cronaca, un ulteriore stigma: "arrivano solo i pazzi". Non è così: la sofferenza mentale degli immigrati traumatizzati dipende molto da ciò che accade loro dopo l’arrivo in Italia.
Affronta questo argomento, in una breve conversazione, il prof. Marco Mazzetti, medico psichiatra, presidente della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni.
Questo è uno dei contenuti audio extra che arricchiscono e corredano l’edizione 2025 del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes, che sarà presentata martedì 14 ottobre 2025, a Roma.
9 Ottobre 2025 - Gli esiti del referendum di giugno sui tempi di accesso alla cittadinanza hanno confermato la prevalenza nella società italiana di un misto d’indifferenza e resistenza nei confronti dell’allargamento delle opportunità di accesso alla cittadinanza legale per gli immigrati. D'altra parte, soprattutto le nuove generazioni di origine straniera sono, da un lato, già potenzialmente coinvolte in varie pratiche di cittadinanza dal basso, dall’altro candidate a un maggiore protagonismo anche sul piano della cittadinanza legale.
Affronta questo argomento, in una breve conversazione, il prof. Maurizio Ambrosini dell'Università degli Studi di Milano.
Questo è uno dei contenuti audio extra che arricchiscono e corredano l’edizione 2025 del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes, che sarà presentata martedì 14 ottobre 2025, a Roma.
8 Ottobre 2025 - Dopo la sperimentazione dello scorso anno, l'edizione 2025 del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes, che sarà presentata martedì 14 ottobre 2025, a Roma, è arricchita da una nuova serie di contenuti audio extra.
Il primo podcast proposto dai curatori del Rapporto aiuta a inquadrare l'immigrazione in Italia nel contesto della mobilità umana a livello internazionale. In un breve colloquio con Simone Varisco (Fondazione Migrantes), Anna Pozzi, giornalista e saggista (caposervizio della rivista Mondo e Missione e docente a contratto dell'Università Cattolica di Milano), affronta il tema dei cosiddetti "migranti climatici".
Il tema ambientale è sempre più ricorrente nelle storie di chi è costretto a lasciare le proprie case e la propria terra. Il Report di Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni), intitolato Who Are Climate Migrants?, stima che siano 218,6 milioni gli sfollati causati da disastri meteorologici nell’ultimo decennio.
7 Ottobre 2025 - L’Italia è un Paese di generazioni che chiedono di essere riconosciute.
Attraverso ricerche inedite, letture di dinamiche nazionali e internazionali e storie di vita, l’edizione 2025 del Rapporto Immigrazione intende mostrare come la mobilità giovanile stia ridefinendo identità, diritti e potenzialità di sviluppo nazionale.
Ne emergono i nodi ancora irrisolti della piena partecipazione formativa e lavorativa; le nuove forme di autorappresentazione personale, familiare e sociale, che superano il tradizionale binomio “nativi/stranieri”; gli impatti economici e culturali della mobilità globale; gli scenari di policy capaci di trasformare le migrazioni in circolazione di talenti; il ruolo – spesso sottaciuto – della fede.
Pensato per ricercatori, operatori sociali e pastorali, decisori pubblici e studenti, il XXXIV Rapporto Immigrazione curato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes offre una bussola critica per comprendere una delle più grandi transizioni generazionali della storia recente e immaginare un’Italia che, nella differenza, riconosca la propria forza.
Contenuti audio extra del Rapporto Immigrazione 2025
7 Ottobre 2025 - Martedì 14 ottobre 2025, a Roma, dalle ore 14.30 fino alle 16.00 (Sala Maxxi, TH Roma - Carpegna Palace Hotel – Via Aurelia, 481) Caritas Italiana e Fondazione Migrantes organizzano e promuovono la presentazione pubblica del XXXIV Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes.
Il programma
Presentazione del Rapporto
S. E. mons. Carlo Maria Redaelli (arcivescovo metropolita di Gorizia e presidente Caritas Italiana).
Manuela De Marco (Caritas Italiana, curatrice del Rapporto).
Simone Varisco (Fondazione Migrantes, curatore del Rapporto).
Tavola rotonda
Maurizio Ambrosini (Università degli studi di Milano).
Noura Ghazoui (presidente Conngi – Coordinamento nazionale nuove generazioni italiane).
Rosanna Rabuano (capo dipartimento Libertà civili e Immigrazione – ministero dell’Interno).
Esperienze
Paolo Seghedoni (direttore "Festival della migrazione").
Conclusioni
mons. Pierpaolo Felicolo (direttore generale Fondazione Migrantes).
29 Luglio 2025 - Diversità e convivenza. Le conseguenze culturali delle migrazioni. È il titolo del libro del sociologo Stefano Allievi, che verrà presentato venerdì 1° agosto alle 19 presso Casa Pilloni, a Curcuris (OR).
L’evento, inserito nel programma del festival comunitario “Andata e ritorno”, vedrà anche la partecipazione dello storico e saggista della Fondazione Migrantes, Simone Varisco, e la professoressa Aide Esu, sociologa dell’Università di Cagliari.
Prendendo spunto dall’ultimo lavoro di Allievi, professore dell’Università di Padova, l’incontro-dibattito, affronterà il tema delle migrazioni e le relative sfide che attendono l’Italia e l’Europa sotto i diversi profili della pluralità culturale, identitaria, religiosa che i fenomeni migratori necessariamente pongono all’attenzione dei cittadini.
Il festival comunitario di Curcuris è organizzato dal Comune con il patrocinio della Fondazione di Sardegna e il partenariato della Diocesi di Ales-Terralba.
16 Maggio 2025 - Sabato 17 maggio 2025, alle ore 9.30, presso l’Aula Benedetto XVI della Curia Arcivescovile di Cagliari (via mons. G. Cogoni, 9), si terrà la presentazione del Rapporto Immigrazione 2024 promosso dall’Ufficio diocesano Migrantes in collaborazione con la Caritas diocesana. Interverranno Simone Varisco, della Fondazione Migrantes e curatore del Rapporto; don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana di Cagliari; introduce e modera Enrico Porru, direttore dell'ufficio diocesano Migrantes.
La vera integrazione non può prescindere dalla cura pastorale dei migranti. Un accompagnamento spirituale che non è assimilazione ma accoglienza piena nel rispetto delle singole fedi e peculiarità.
«La nostra attenzione prevalente – spiega il direttore dell’Ufficio Migrantes, Enrico Porru – è rivolta al cammino di fede delle comunità e all’impegno per accoglierle e integrarle in modo tale che esse possano mantenere una loro specificità, ma non come realtà isolate, bensì dentro una realtà esistente».
7 Maggio 2025 - Nell’ambito del mese giubilare nella parrocchia del Santissimo Corpo di Cristo di Valvasone (PN), venerdì 9 maggio alle ore 20.30 è stato organizzato un momento di riflessione in collaborazione con gli uffici Caritas e Migrantes della diocesi di Concordia-Pordenone.
Al centro della serata, uno dei segni di speranza indicati da papa Francesco nella bolla di indizione del Giubileo: «Non potranno mancare segni di speranza nei riguardi dei migranti, che abbandonano la loro terra alla ricerca di una vita migliore per sé stessi e per le loro famiglie».
Attraverso la discussione di due volumi, il Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes e il Rapporto Italiani nel Mondo di Fondazione Migrantes, la lettura che si vuole proporre è più in generale rivolta al tema della mobilità umana.
Interverranno Simone Varisco, in presenza, e Delfina Licata, online, entrambi curatori dei rispettivi volumi per la Fondazione Migrantes, che tratteranno le questioni poste da chi arriva in Italia dall'estero e da chi dall'Italia decide di emigrare, per cercare una vita migliore per sé e per la propria famiglia.
9 Aprile 2025 - Mercoledì 16 aprile, all'Università G. d'Annunzio di Chieti (Aula B di Psicologia) si terrà un seminario dal titolo "In cammino: mobilità umana tra scelte individuali e responsabilità condivise", che prenderà spunto dalla presentazione del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes 2024.
Il tema delle migrazioni nella sua ricchezza e complessità tocca e interroga diverse discipline e permette di esercitarsi nella ricerca di convergenze sul piano sociologico, giuridico, politologico, coinvolgendo docenti, ricercatori e studenti.
Interverranno:
Simone Varisco, ricercatore in Storia e co-curatore del Rapporto (Fondazione Migrantes).
Licia Paglione, docente di Sociologia delle migrazioni, Università G. d'Annunzio.
Mara Maretti, docente di Politiche sociali, Università G. d'Annunzio.
Andrea Antonilli, docente di Criminologia e vittimologia, Università G. d'Annunzio.
Gaetano Di Tommaso, docente di Sociologia del diritto e della pena, Università G. d'Annunzio.
28 Febbraio 2025 - Nei giorni 1 e 2 marzo a Milano si terrà la Conferenza organizzativa nazionale 2025 dell'Associazione volontari italiani del sangue (AVIS).
In programma, due temi in particolare: la presenza femminile nella dirigenza associativa e i fattori culturali in gioco nella donazione in Italia da parte delle persone di origine straniera.
Per entrambi verranno presentate ricerche originali condotte da AVIS, con relazioni a cura di esperti accademici e testimonianze dal mondo del Terzo Settore. La Conferenza, come di consueto, prevede ampio spazio per le discussioni fra i relatori, i volontari e i dirigenti presenti.
Presente anche la Fondazione Migrantes, che riferirà della situazione attuale dell'immigrazione nel mondo e in Italia. La riflessione, a partire dal Rapporto Immigrazione di Caritas e Migrantes, sarà affidata a Simone Varisco.
25 Febbraio 2025 - Gli uffici Caritas e Migrantes della Conferenza episcopale campana presentano il Rapporto Immigrazione 2024 “Popoli in cammino”, che analizza il fenomeno migratorio in Italia. Il rapporto esplora temi cruciali come lavoro, scuola, appartenenza religiosa, resilienza e inclusione.
L’appuntamento è per il 26 febbraio 2025 alle 10:00 presso l’Aula Congressi dell'Università Federico II di Napoli.
Simone Varisco, curatore del Rapporto per la Fondazione Migrantes, presenterà il volume, con un focus sulla dimensione locale.
15 Febbraio 2025 - Lunedì 17 febbraio, alle ore 17.45, presso la Galleria Don Andrea Gallo del CPIA di Asti (piazza Leonardo da Vinci 22), si terrà la presentazione del XXXIII Rapporto Immigrazione 2024. Popoli in cammino, curato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del professor Davide Bosso, Dirigente scolastico del CPIA 1 di Asti, e di Paolo Maccario, Responsabile dell’Ufficio Pastorale Migranti della Diocesi di Asti.
A seguire, il dott. Simone Varisco, curatore del Rapporto per Fondazione Migrantes, terrà una relazione in cui presenterà i principali temi e dati contenuti nel Rapporto.
Le conclusioni dell’incontro saranno affidate a mons. Marco Prastaro, Vescovo di Asti.
Durante la presentazione, verranno inoltre condivisi dati specifici che offriranno una panoramica sul fenomeno migratorio a livello locale, permettendo ai partecipanti di comprendere più da vicino la realtà che caratterizza il territorio astigiano.
L’evento è promosso dall’Ufficio diocesano Pastorale Migranti, dalla Caritas diocesana, dal CPIA 1 di Asti e dal Centro Regionale di Ricerca Sperimentazione e Sviluppo dei CPIA del Piemonte.
12 Febbraio 2025 - Il Concorso Lingua Madre organizza – insieme all’Ufficio per la Pastorale dei Migranti Arcidiocesi di Torino e a GIULIA Giornaliste – il corso per giornaliste/i dell’Ordine Dei Giornalisti Piemonte dedicato alla Carta di Roma.
Appuntamento mercoledì 13 febbraio 2025 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 presso la sede dell'Ufficio Pastorale Migranti dell'Arcidiocesi di Torino (via Cottolengo 22).
Si analizzeranno le linee guida e i suoi aggiornamenti in relazione all’ultimo Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes, dove molto rilevante risulta essere la presenza femminile. Dalla partecipazione alle attività autonome o imprenditoriali fino alla creatività culturale, il contributo delle cittadine straniere o con appartenenze multiple, le rende parte attiva di un processo di trasformazione sociale. Senza dimenticare le giovani generazioni sospese tra Neet e nuove consapevolezze.
Fra gli interventi, quelli di Sergio Durando, referente dell'Ufficio Migranti, di Simone Varisco, curatore del del Rapporto Immigrazione per la Fondazione Migrantes, e di Daniela Finocchi, del Concorso nazionale "Lingua Madre".
13 Gennaio 2025 - 13 Gennaio 2025 - Lunedì 13 gennaio alle ore 18 presso il Salone Ducale del comune di Aosta verranno presentati il Rapporto Italiani nel mondo 2024 e il Rapporto Immigrazione 2024, curati come ogni anno dalla Fondazione Migrantes della CEI.
All'incontro, promosso dalla Fondazione Chanoux, parteciperanno:
Gianni Nuti, Sindaco di Aosta.
S.E. Mons. Franco Lovignana, Vescovo di Aosta
Mons. Pierpaolo Felicolo, Direttore generale della Fondazione Migrantes.
Delfina Licata, curatrice "Rapporto Italiani nel Mondo" della Fondazione Migrantes.
Andrea Gatto, responsabile Migrantes della Diocesi di Aosta.
Michela Ceccarelli, Comitato scientifico della "Fondation Chanoux".
12 Dicembre 2024 - Si è riunita sabato 14 dicembre presso la Curia arcivescovile di Bologna, la Consulta regionale Migrantes dell’Emilia-Romagna, che raccoglie i direttori degli uffici diocesani della regione.
Si è voluto dare a questo incontro un carattere formativo, attorno ai temi salienti del Rapporto Immigrazione 2024, che è stato presentato da Simone Varisco, curatore della pubblicazione per la Fondazione Migrantes.
Le diocesi che compongono la regione ecclesiastica sono molto diverse per consistenza territoriale, abitativa e per caratteristiche del territorio. In molti casi gli operatori Migrantes hanno anche incarichi ecclesiali, soprattutto in ambito Caritas.
L’incontro è stato presieduto dal vescovo delegato regionale, mons. Gian Carlo Perego, presidente della Commissione episcopale per le migrazioni (CEMi) e della Fondazione Migrantes. (aggiornato il 16 dicembre 2024)
10 Dicembre 2024 - È stato presentato lunedì 9 dicembre alle ore 11:00 presso la Sala “don Giacomo Rossi” del Villaggio della Carità di Perugia il XXXIII Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes.
L’incontro si è aperto con i saluti don Marco Briziarelli, direttore della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, e di Simone Foresi, direttore dell’Ufficio Migrantes diocesano. Sussiste il «problema della lentezza ed estrema farraginosità che affligge il sistema delle procedure burocratiche e amministrative necessarie per il rilascio dei documenti o il riconoscimento dello stato di protezione internazionale», ha detto Foresi. «Questo rappresenta il vero ostacolo verso un processo di integrazione nelle società di accoglienza e, nella maggior parte dei casi, del pieno riconoscimento di un effettivo diritto alla cittadinanza».
«Nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle comunità l'integrazione di nuove culture arricchisce il patrimonio culturale italiano, promuovendo uno scambio di idee e pratiche che va ben oltre le frontiere nazionali», ha spiegato mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes. «Diciamolo chiaramente, anche alla luce del “Decreto flussi” recentemente approvato: la manodopera di origine straniera è essenziale per molte industrie, e spesso svolge lavori che gli italiani tendono a evitare. Inoltre, l'invecchiamento della popolazione italiana rende i contributi dei lavoratori stranieri fondamentali per sostenere il sistema previdenziale e la crescita economica del Paese».
La relazione centrale, a cura di Simone Varisco, è partita da un inquadramento dei dati e delle prospettive future a livello nazionale e internazionale, per focalizzare l’attenzione alla situazione dell’Umbria e della provincia di Perugia. Molte le tematiche intercettate, dall'economia alla fede, dalla cultura alla scuola. In tal senso, è significativo il dato che vede l’Umbria come la seconda regione, dopo il Veneto, per percentuale di alunni “stranieri” nati in Italia ma senza cittadinanza italiana: il 69,9%, rispetto ad una media nazionale del 65,4%.
«Troppe volte le nostre letture sono letture superficiali, dettate dalle paure, dalla non conoscenza», ha detto S. E. Mons. Ivan Maffeis, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, cui sono state affidate le conclusioni della mattinata lavori. «Il primo frutto del Rapporto Immigrazione è quello di metterci in contatto con la realtà».