5 Dicembre 2024 - Lunedì 9 dicembre 2024, alle ore 11:00, l'arcidiocesi di Perugia - Città della Pieve, l'Ufficio Migrantes e la Caritas diocesana hanno organizzato la presentazione del XXXIII Rapporto Immigrazione Caritas - Migrantes 2024, presso la Sala Conferenze “don Giacomo Rossi” del Villaggio della Carità in Via Montemalbe 1 a Perugia.
Il Rapporto 2024, intitolato "Popoli in cammino", offre uno sguardo approfondito sull'immigrazione in Italia e nel contesto umbro, analizzando le sfide e le opportunità che derivano da questi fenomeni globali.
L'incontro si aprirà con i saluti di don Marco Briziarelli, direttore della Caritas diocesana di Perugia - Città della Pieve, e Vito Simone Foresi, direttore dell'Ufficio Migrantes diocesano.
A seguire, monsignor Pierpaolo Felicolo, direttore della Fondazione Migrantes, introdurrà il tema con una riflessione sul "volto dell’immigrazione nell’Italia di oggi". La relazione centrale, a cura di Simone Varisco, curatore del Rapporto, partirà da una lettura e un inquadramento dei dati e delle prospettive future a livello nazionale, per focalizzare l’attenzione alla situazione dell’Umbria e della provincia di Perugia.
Le conclusioni dell'incontro saranno affidate a mons. Ivan Maffeis, arcivescovo di Perugia - Città della Pieve, che cercherà di far riflettere sulle sfide da raccogliere, non solo a livello pastorale, ma anche nel contesto locale dove la Chiesa si trova ad operare accanto alle persone che vivono nei territori. Seguirà un dibattito aperto tra i partecipanti.
L'obiettivo dell'incontro è offrire, non solo alla comunità diocesana ma in senso più ampio a tutto il contesto territoriale locale, uno sguardo più approfondito e una “narrazione” corretta, perché fondata sull’evidenza dei dati. E anche far emergere i “nodi” dell’integrazione e dell’inclusione, attraverso il riconoscimento e la promozione del diritto al lavoro, all’abitazione, all’istruzione a chi proviene da un percorso migratorio, vicino o lontano che sia. Tutto ciò è possibile solo attraverso il riconoscimento di cittadinanza e accesso ai servizi che la comunità offre a chi la vive, la abita e la fa crescere.
Per ulteriori informazioni, è possibile contattare l'Ufficio Migrantes all'indirizzo e-mail: migrantes@diocesi.perugia.it.
29 Novembre 2024 - Martedì 3 dicembre 2024 alle ore 16.00 nell’Archivio antico del Palazzo del Bo, sede dell’Università di Padova in via VIII febbraio 2, verrà presentata la XXXIII edizione del Rapporto Immigrazione 2024 realizzato da Caritas e Fondazione Migrantes dal titolo Popoli in cammino, che analizza e rielabora i dati disponibili sul fenomeno migratorio. Il Rapporto è stato integrato anche da 4 ricerche inedite, frutto delle reti territoriali dei due organismi pastorali della Conferenza episcopale italiana su lavoro, scuola e appartenenza religiosa. Alla presentazione padovana ci si soffermerà su argomenti sia di interesse nazionale che locale.
Dopo i saluti iniziali, aprirà i lavori don Gianromano Gnesotto, responsabile dell’Ufficio per la pastorale dei migranti della diocesi di Padova. Seguiranno gli interventi del presidente del Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova, Marco Mascia; del vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla; di Simone Varisco, curatore del Rapporto; del sociologo Stefano Allievi e di Paola Milani del Dipartimento FISSPA (Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata) dell’Università di Padova.
28 Novembre 2024 - Sarà presentato il 28 novembre ad Ancona dalle ore 21.00 (Salone Mamma Margherita, Parrocchia S. Famiglia, C.so Carlo Alberto, 73) e il 29 novembre a Loreto dalle ore 10.00 (Sala Lambertini, Piazza della Basilica) il XXXIII Rapporto Immigrazione curato da Caritas italiana e Fondazione Migrantes.
«La mobilità umana si conferma un fenomeno sempre più comunitario: insieme si soffrono le ragioni che spingono a partire, insieme si sogna una vita migliore, insieme si affrontano le insidie del viaggio, insieme si include oppure si rifiuta», si legge in una nota di Caritas e Migrantes delle Marche.
Alla presentazione interverranno Simone Varisco, curatore del Rapporto per Migrantes; don Alessandro Messina, incaricato regionale Migrantes, che racconterà la sua esperienza con una nave appoggio alla missione di salvataggio in mare con Mediterranea dal 23 al 26 agosto scorso.
15 Novembre 2024 - 15 Novembre 2024 - Proseguono gli incontri di presentazione del Rapporto Immigrazione 2024 Caritas-Migrantes, in giro per l'Italia. Prossime tappe a Bergamo e Brescia.
Il 19 novembre, alle 20.45 presso l’Abbazia di San Paolo d’Argon, il curatore del Rapporto per la Fondazione Migrantes, Simone Varisco sarà a Bergamo nell'ambito degli incontri della settimana di "Inclusione e politiche di integrazione", promossi dal Centro studi e documentazione sulla migrazione e l'integrazione interculturale, Fileo.
A Brescia, invece, l'appuntamento, che è promosso dall'Area mondialità della diocesi di Brescia, è per le ore 18 del 21 novembre presso il Museo diocesano.
11 Novembre 2024 - Mercoledì 13 novembre, a partire dalle 15.30, nella Sala lauree della facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli studi di Perugia, si discute di democrazia e cittadinanza alla luce dei dati del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes 2024.
8 Novembre 2024 - Sabato 9 novembre alle ore 9.30, presso l’Auditorium Santi Giorgio e Dionigi, Via Acquicella 104 a Catania è in programma la presentazione del XXXIII Rapporto Immigrazione 2024 "Popoli in cammino" .
Nel corso della mattinata saranno diffusi i dati più aggiornati sull'immigrazione in Italia, relativi anche alla regione e alla provincia. Previsto un focus specifico sui giovani con cittadinanza non italiana.
Parteciperanno all’evento don Nuccio Puglisi, direttore Caritas Catania, don Carlo Palazzolo, direttore Migrantes Catania, e Simone Varisco della Fondazione Migrantes, curatore del Rapporto.
L’incontro si concluderà con una testimonianza.
31 Ottobre 2024 - Nuovo appuntamento con il Rapporto Immigrazione 2024 sui territori. Domenica 3 novembre tappa al Centro Mariapoli "Segno dei tempi" di Scandicci (via di Mosciano, 52 — I-50018 Scandicci FI), in occasione della Giornata dei volontari del Centro internazionale studenti "Giorgio La Pira".
In programma un approfondimento sul tema della cittadinanza con Simone Varisco, della Fondazione Migrantes, curatore del Rapporto Immigrazione. Il momento sarà inserito nei lavori della Giornata sul tema "Mio fratello che guardi il mondo", dalle 9.30 alle 17.00.
29 Ottobre 2024 - Martedì 29 ottobre 2024, dalle ore 10 alle 13, presso il Circolo dei Lettori a Torino (via Bogino 9), si tiene la presentazione del XXXIII Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes.
Intervengono:
mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes;
Manuela De Marco, curatrice Rapporto per Caritas Italiana (in collegamento da Roma);
Simone Varisco, curatore del Rapporto per Fondazione Migrantes;
Pierluigi Dovis, referente Caritas Arcidiocesi di Torino e Delegato Regionale Caritas Piemonte-Valle d’Aosta;
Grace Fainelli, esperta di comunicazione, formatrice sui temi di diversità e inclusione, attivista.
Modera l'incontro Tana Anglana, esperta senior migrazioni e sviluppo.
Nel tardo pomeriggio, alle 18.45 il primo appuntamento dell’anno dell’Università del Dialogo del Sermig: ospite il S. Em. il card. Giorgio Marengo, vescovo di Ulan Bator in Mongolia, con il saluto di mons. Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes. Alle 21 preghiera del martedì del Sermig, guidata dal cardinale stesso.
Simone Varisco, Fondazione Migrantes e curatore del Rapporto.
Marcella Rodino, giornalista.
Sergio Durando, direttore dell'Ufficio Pastorale Migrantes di Torino.
Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes.
Il dibattito sarà moderato da Claudio Maria Osenga, direttore Co.ver.fo.p. Vercelli.
La giornata spazierà dalla discussione sui numeri alla presentazione dei progetti dei corridoi umanitari universitari, che vede l’Arcidiocesi di Vercelli particolarmente impegnata attraverso la collaborazione della Pastorale Universitaria, la Caritas Eusebiana, l'Ufficio Pastorale Migrantes e UPO con il progetto UNICORE.
Di particolare interesse sarà poi la presentazione dei dati relativi alle presenze numeriche degli stranieri in Piemonte, dati elaborati per cittadinanze delle varie comunità straniere e proiettati sia nel contesto del territorio Piemontese – Vercellese e sia a livello nazionale. Ci si soffermerà in particolare sull’analisi delle fasce di età prevalenti, soprattutto se confrontate con la popolazione residente in Italia. Altro tema attuale trattato nel Rapporto, visto il calo demografico in corso nel nostro Paese, sarà quello delle iscrizioni e della frequenza degli stranieri nella scuola e nella formazione.
Programma Festival dell'Accoglienza 2024 a Vercelli.
16 Ottobre 2024 - Presentata a Roma la XXXIII edizione del Rapporto Immigrazione Caritas e Migrantes.
Sono oltre 5 milioni e 300 mila i cittadini stranieri residenti in Italia (+3,2% rispetto allo scorso anno), oltre 200 mila di loro hanno conseguito la cittadinanza lo scorso anno e in media rappresentano il 9% della popolazione residente in Italia.
Questi alcuni dei macro-dati che emergono dalla XXXIII edizione del Rapporto Immigrazione realizzato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, presentata questa mattina a Roma, e che analizza e rielabora i dati disponibili sul fenomeno migratorio. Un’edizione che è stata integrata da 4 ricerche inedite, frutto delle reti territoriali dei due organismi pastorali della Conferenza episcopale italiana su lavoro, scuola e appartenenza religiosa.
Cittadinanza: aumentano tra i nuovi italiani i neomaggiorenni nati in Italia
Tra coloro che hanno conseguito la cittadinanza lo scorso anno, un dato in linea con gli anni precedenti, prevale la modalità di acquisizione “altro” (46,1%) rispetto alla residenza continuativa (45,1%) e al matrimonio con un/a cittadino/a italiano/a (8,8%). Si tratta prevalentemente dei neomaggiorenni nati in Italia.
Lavoro: cresce occupazione, accanto però ad abbandono scolastico e "working poor"
Lo scorso anno il tasso di occupazione dei lavoratori non-Ue si è avvicinato maggiormente (60,7%) a quello della totalità dei lavoratori (61,5%). Tra il 2019 e il 2023, la domanda di lavoratori immigrati è aumentata significativamente e la quota di lavoratori stranieri sulle assunzioni totali è salita dal 13,6% del 2019 al 19,2% del 2023. I servizi sono l’ambito che ne assorbe di più, e in cui l’aumento delle assunzioni è stato nell’ordine del 58,9%, in particolare, nel settore della cura alle persone e del lavoro domestico (10,6% delle attivazioni). In generale, però, le attivazioni che hanno riguardato i cittadini stranieri sono state come “personale non qualificato”, inoltre, le donne presentano tassi occupazionali inferiori a quello delle italiane e degli stessi lavoratori stranieri e un tasso di disoccupazione più elevato.
Il tasso di occupazione più alto è tra i giovani non comunitari (42%), seguito dai comunitari (38,6%) e dagli italiani (34%). Ma non si tratta necessariamente di un dato incoraggiante: si ricollega, almeno in parte, all’alto tasso di abbandono scolastico (quasi un terzo di loro, lascia prematuramente la scuola, tre volte di più rispetto ai giovani italiani).
A proposito della fragilità di chi un lavoro lo possiede, i dati raccolti attraverso i Centri d’ascolto e i servizi Caritas, ci dicono che uno straniero su quattro che chiede assistenza è un lavoratore povero (i cosiddetti working poor, 28,1%) e che in presenza di difficoltà ad accedere alle misure governative di contrasto alla povertà il supporto familistico e informale è ancora la strategia di resilienza alle situazioni di difficoltà economica più resistente e probabilmente ritenuto più affidabile dai migranti in Italia. Secondo i dati dei Centri d’ascolto e dei servizi Caritas è risultato percettore di RdC (Reddito di Cittadinanza, poi sostituito dall’AdI – Assegno di Inclusione) il 27,2% delle famiglie italiane, a fronte del solo 7,2% di quelle immigrate, soprattutto per l’imposizione del requisito normativo dei 10 anni di residenza.
Scuola e cultura hip-hop: contraddittori spazi di integrazione
Il totale degli alunni con cittadinanza non italiana nell’anno scolastico 2023/2023 è di quasi 915 mila, e la percentuale dei nati in Italia cresce sempre più fino ad arrivare al 65,4%. Tra le principali difficoltà si segnalano la ridotta frequenza della scuola dell’infanzia; il ritardo scolastico; la difficoltà nel completamento e proseguimento degli studi; l’abbandono scolastico, in particolare dopo la scuola secondaria di primo grado.
Il fenomeno migratorio è mal rappresentato nei libri di testo scolastici. Secondo una delle ricerche inedite del Rapporto, nei libri di scuola mancano riferimenti al ruolo delle ong o delle associazioni laiche o religiose nei processi di integrazione dei migranti sul territorio; e alle difficoltà, gli ostacoli burocratici e normativi, che i migranti devono affrontare per soggiornare regolarmente in Italia, e acquisire diritti e obblighi formali.
L’impatto dei doposcuola diocesani nel supporto alla didattica dei minori stranieri, già strutturato in particolare nel periodo della pandemia, è stato pressoché mantenuto e nel 36% dei casi anche ampliato sia nella tipologia dei destinatari (giovani con un’età media più elevata e maggiore partecipazione delle ragazze), sia per il tipo di supporto offerto.
La relazione del mondo hip-hop con il tema della cittadinanza e dei “nuovi italiani” è un indicatore. Musica e stili di vita legati a questa cultura molto diffusa tra i giovani sembrano cogliere meglio di altri settori l’evoluzione della società, con una reciproca contaminazione sul piano multiculturale e multilinguistico che, pur fra molte contraddizioni, si rivela uno strumento educativo.
Appartenenza religiosa: il ruolo dei cattolici immigrati in Italia
All’inizio del 2024 i cristiani tornano ad incidere sul totale della popolazione straniera iscritta nelle anagrafi dei comuni italiani per il 53,0% sul totale, mantenendo il proprio ruolo di maggioranza assoluta; quello di maggioranza relativa passa per molto poco ai musulmani, col 29,8% d’incidenza (1 milione 582 mila). Nella pratica religiosa comunitaria il ruolo dei cattolici immigrati – consacrati e laici, provenienti da Paesi extra-europei e in massima parte più giovani rispetto agli autoctoni – appare fondamentale, sebbene ancora oggi non pienamente espresso, anche a causa del perdurare di alcuni stereotipi sull’immigrazione.
Mons. Felicolo (Fondazione Migrantes): migranti, da "ospiti" a soggetti attivi
"Non è possibile realizzare un’efficace e autentica accoglienza dei migranti – né una loro protezione, promozione e integrazione – se si curano solo gli aspetti economici o lavorativi, ignorando le dimensioni sociali e relazionali". Così commenta la nuova edizione del Rapporto Immigrazione, mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, che aggiunge: "Qualsiasi concezione di accoglienza che concepisse quest’ultima solo come impegno materiale sarebbe una pericolosa riduzione". Un'autentica inclusione della persona migrante, secondo Felicolo "può dirsi compiuta quando da ospite (spesso considerato passivo oppure costretto alla passività) diventa soggetto partecipe e attivo, offrendo un contributo personale alla crescita del tessuto sociale, del quale fa parte".
“Spesso assistiamo al perdurare di un approccio orientato soltanto all’emergenza – scrive in apertura del volume S. Em. il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana – che trascura promozione e integrazione: dimentichiamo che l’immigrazione, se ben gestita, può essere una risorsa per la società”. Per Zuppi, “l’eccessiva politicizzazione del fenomeno migratorio, fondata sulla ricerca del consenso e sulle paure, impedisce la creazione di un sistema di accoglienza autentico e non opportunistico. Ed è invece di questo che abbiamo bisogno, per la sicurezza reciproca, di chi parte e di chi accoglie”.
15 Aprile 2024 - Roma - Si terrà il 20 aprile a Catania, organizzata dalla diocesi, dall’Ufficio Migrantes diocesano e dalla Caritas diocesana, la presentazione del XXXII Rapporto Immigrazione di Caritas Italana e Fondazione Migrantes, "Liberi di scegliere se migrare o restare". Apre i lavori mons. Salvatore Genchi, vicario generale della diocesi di Catania. Segue l’introduzione di don Nuccio Puglisi, direttore Caritas diocesana di Catania, e di don Carlo Palazzolo, direttore Migrantes di Catania. Simone Varisco, della Fondazione Migrantes presenterà le principali caratteristiche dell’immigrazione in Italia. In conclusione, testimonianze e dibattito. Modera il giornalista Antonio Leo.
Il Rapporto Immigrazione Caritas e Migrantes rappresenta per la comunità diocesana di Catania, e per quanti operano per l'edificazione di una società che sappia accogliere e integrare i migranti, un importante strumento di conoscenza, di discernimento e di ricerca. Questo strumento, infatti, permette di prendere coscienza della realtà in cui viviamo, che va assumendo un volto sempre più multiculturale e multireligioso, e di guardare ai migranti non come numeri, o peggio ancora come dei nemici da combattere, ma come persone da riconoscere e tutelare e ai quali va riconosciuto il diritto di emigrare, di restare o di ritornare nella propria terra. Si tratta di uno strumento che ci permette di conoscere i diversi volti della migrazione, spesso rilegata alla sola dimensione emergenziale, e di aprire il cuore ad una nuova narrazione dove ciascuno di noi gode di una responsabilità personale e sociale, sia come cristiani che nel migrante riconoscono il volto di Cristo, sia come cittadini che si impegnano ad edificare una società che sappia includere e non escludere, che sappia convivere e camminare insieme nello spazio dei valori della fratellanza umana. (Don Carlo Palazzolo, direttore dell'ufficio per la pastorale dei migranti della diocesi di Catania).
12 Aprile 2024 - Roma - Migrare o restare? Una domanda che spinge in profondità le riflessioni di chi studia discipline sociologiche. Per questo il 17 aprile 2024, ore 11:00, nell'ambito dei corsi di Sociologia delle migrazioni e di Sociologia della globalizzazione e del dialogo interreligioso presso l'Università G. d'Annunzio di Chieti, Simone Varisco, della Fondazione Migrantes e curatore dell'ultimo Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes presenterà i principali dati emergenti e dialogherà con Licia Paglione, docente di Sociologia delle migrazioni, e Caterina Galluccio, docente di Sociologia della globalizzazione e del dialogo interreligioso.
3 Ottobre 2023 - Roma - Sarà presentato il prossimo 17 ottobre 2023 dalle ore 10.00 alle ore 12.00 presso NH Hotel – The Church Palace il XXXII Rapporto Immigrazione realizzato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, sul tema “Liberi di scegliere se migrare o restare”.
A fare da sfondo alla nuova edizione del Rapporto Immigrazione è la scelta di lasciare il proprio Paese di origine: le ragioni della partenza, le insidie del viaggio, le sfide dell’inclusione, le ricchezze di una società plasmata da molteplici apporti sociali, culturali, spirituali ed economici. L’evento si svolgerà esclusivamente in presenza.
Bologna – Sarà presentato sabato 25 febbraio dalle ore 10.30 nell’Aula Magna del Seminario di Bologna il XXXI Rapporto Immigrazione realizzato dalla Fondazione Migrantes e dalla Caritas Italiana. L’evento è promosso dall’Ufficio Migrantes dell’Emila Romagna insieme agli Uffici regionali per l’ecumenismo e il dialogo e le comunicazioni sociali. I lavori saranno introdotti dall’arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Commissione Cei per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes, mons. Gian Carlo Perego. Seguiranno gli interventi di Simone Varisco della Fondazione Migrantes, di Davide Rondoni, responsabile dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna, del vescovo di Forlì-Bertinoro, mons. Livio Corazza , delegato dei vescovo della regione per l’Ecumenismo e di don Paolo Boschini della Facoltà teologica dell’Emilia Romagna. Le conclusioni saranno affidate al card. Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. (R.Iaria)
Forlì - Si svolgerà il prossimo 7 marzo - dalle ore 20,45 - nell’ambito della Scuola Diocesana di Formazione all’Impegno Sociale e Politico della Diocesi di Forlì-Bertinoro, l’incontro online “Migranti e integrazione nell’Italia di oggi”. Interverranno per la Fondazione Migrantes l'arcivescovo mons. Gian Carlo Perego, Presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni dellòa Cei e della Fondazione Migrantes, e Simone Varisco, co-curatore del Rapporto Immigrazione Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. Agli interventi seguiranno riflessioni con riferimento alla situazione del territorio forlivese. Per informazioni: pastlav@forli.chiesacattolica.it
20 Gennaio 2023 - Brescia - “Costruire il futuro con i migranti. Focus sulla scuola e sull’educazione: il XXXI Rapporto Immigrazione 2022”. Questo il tema del convegno in programma a Brescia il 26 gennaio, promosso dalle tre aree pastorali della Diocesi, da Comunità e Scuola, dalla Caritas diocesana e dal Centro Migrantes in collaborazione con l’ Ufficio scolastico territoriale di Brescia. Coordinati da Anna Della Moretta interverranno Vinicio Ongini dell’Osservatorio per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura del Ministero Istruzione su “Alunni con cittadinanza non italiana, fra calo e criticità irrisolte”; Giuseppe Bonelli, dirigente UST Brescia, con “18,2%: non solo numeri. L’esperienza bresciana”; Simone Varisco della Fondazione Migrantes e redattore del Rapporto Immigrazione 2022 che aiuterà a leggere a leggere l’immigrazione partendo dalla scuola.
14 Dicembre 2022 - Torino - Sarà presentato anche a Vercelli, venerdì 16 dicembre, il Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes su iniziativa della delegazione Migrantes regionale e diocesana. L'incontro, nel pomeriggio alle 17,00, presso la Sala Sant'Eusebio del Seminario di Vercelli. A presentare lo studio Pierluigi Dovis, Delegato regionale Caritas Piemonte e Valle d’Aosta, Sergio Durando, Direttore regionale Migrantes Piemonte e Valle d’Aosta, Simone Varisco della Fondazione Migrantes e Paolo Lambruschi, inviato di Avvenire moderati da Luca Sogno, Direttore del settimanale diocesano "Corriere Eusebiano".
7 Dicembre 2022 - Torino - Sarà presentato in Piemonte, nella prossima settimana, il Rapporto Immigrazione redatto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. Il primo appuntamento il 15 dicembre ad Asti su iniziativa degli uffici Caritas e Migrantes della diocesi. Interverranno Simone Varisco della Fondazione Migrantes e il vescovo mons. Marco Prastaro, delegato Migrantes della Conferenza Episcopale Piemonte e Valle d'Aosta. Il secondo appuntamento a Torinoi il giorno successivo. Ad introdurre i lavori il direttore Migrantes regionale, Sergio Durandoseguito dai saluti istituzionali di mons. Gian Carlo Perego, Presidente Fondazione Migrantes e Stefano Tallia, Presidente dell'Ordine dei giornalisti del Piemonte. A presentare il Rapporto Laura Fusca, Simone Varisco, Paola Barretta e Asmae Dachan. A concludere Pierluigi Dovis, Direttore della Caritas Piemonte/Valle d’Aosta.
Roma - “Il mondo intero deve oggi affrontare il tema dei migranti, perché è un mondo in trasformazione rapidissima e violentissima. La capacità di un Paese e di una comunità di accogliere i migranti non solo è base della democrazia ma elemento stesso con cui si costruisce la pace”. Lo dice il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, in un videomessaggio inviato alla presentazione del Rapporto Immigrazione redatto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. “Noi stessi siamo tutti, come scuola italiana, disponibili ad accogliere e a integrare – aggiunge -. Lo abbiamo con i 40mila bambini e bambine ucraini che sono arrivati. Lo abbiamo fatto per tanti anni quando l’Italia si è distinta proprio per il tema dell’inclusione”. Il ministro ha poi sottolineato che “non si tratta solo di un problema di accoglienza momentanea ma di integrazione”. “L’integrazione è segno di tutta la società che cambia. Vuol dire che siamo tutti noi che ci trasformiamo. E questo testimonia anche la capacità di una società di affrontare le incertezze assieme e vincere insieme questa grande battaglia”.
“L’immigrazione non è una questione che riguarda soltanto chi arriva, ma anche chi accoglie. Integrare non significa fare diventare l’altro come me, ma vedere che cosa abbiamo in comune per camminare insieme”. Lo ha detto il presidente di Caritas italiana e arcivescovo di Gorizia, mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, intervenendo in videoconferenza alla presentazione del Rapporto Immigrazione redatto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. “Non in un futuro idealizzato, privo di fatiche e di difficoltà – ha aggiunto il presule -: camminare insieme chiede tanta pazienza nell’individuare la strada comune, nel tenere conto del passo di ciascuno, delle fermate e dei blocchi, delle tensioni tra le persone”.
I dati della prima edizione post-pandemia, pur con la spada di Damocle delle conseguenze dell’attuale crisi energetica e ambientale, attestano – spiega il vescovo – “leggeri segnali di ripresa, fra le criticità e le fatiche dei cittadini stranieri”. “Tuttavia anche quelli che appaiono essere dati incoraggianti, come la ripresa della crescita della popolazione e dell’occupazione, ad una lettura più attenta risultano minati da elementi di vulnerabilità: in particolare le chance occupazionali sottendono contratti a termine; i settori di inserimento sono sempre gli stessi, come se il mercato lavorativo per i migranti fosse soggetto ad una ghettizzazione”. L’attenzione si concentra, infine, sulla salute: “Sperimentano, indipendentemente dalla pandemia, gravi ritardi nei confronti della popolazione in generale, ma che nei confronti dei cittadini stranieri sono aggravati dalla loro condizione specifica e segnalano l’urgenza di un miglioramento della capacità di presa in carico dei relativi bisogni”.