Tag: Salute mentale

Roma, il 20 e il 21 giugno alla Casa del Cinema torna “S-Cambiamo il mondo”

15 Giugno 2026 - Torna a Roma, alla Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni 1, ingresso gratuito fino a esaurimento posti), "S-Cambiamo il mondo" la rassegna cinematografica, giunta alla IX edizione, organizzata dall’associazione Dun, che si dedica da anni alle cure psicologiche ai migranti e ai rifugiati con un metodo che intreccia di continuo la Cura alla Creatività. Questa edizione è intitolata "Affetti in scena. Pace e culture". "S-Cambiamo il Mondo" valorizza l’importanza della conoscenza di altri orizzonti culturali e del fenomeno della migrazione come simbolo di contaminazione feconda tra i popoli. In questo momento storico l’arte cinematografica può trasmettere un messaggio determinante nel contrastare: il razzismo, la violenza di genere, quella inflitta all’infanzia e ai soggetti vulnerabili, le disuguaglianze, lo sfruttamento e il traffico di esseri umani. Il cinema impegnato può opporsi attivamente alle guerre, ai genocidi, all’orrore dello sterminio a cui stiamo assistendo. Il grande cinema valorizza la fraternità, la solidarietà, l’empatia, stimola la riflessione critica, l’elaborazione psicologica per generare nuove visioni del mondo, nuove azioni nel rispetto assoluto dell’Altro. "S-Cambiamo il Mondo" vuole promuovere l’incontro e il dialogo, suscitando emozioni e stimolando cambiamenti e trasformazioni positive nel proprio modo di sentire, pensare, immaginare. Lo fa attraverso il cinema, la musica e la valorizzazione dell’espressione creativa che da oltre un decennio anima con passione i Laboratori multietnici di Dun. Accanto alle proiezioni cinematografiche verranno ospitate personalità della cultura, dello spettacolo, insieme a chi è in prima linea nella difesa dei Diritti umani come Fondazione Migrantes e Amnesty International Italia. Si comincia sabato 20 dalle ore 15 (Sala Cinema verde) con la presentazione dell'edizione di quest'anno con Barbara Massimilla (psicoanalista Aipa, presidente Dun, direttrice artistica), Roberta Perri (psicoanalista, presidente Aipa), Alessandro Generoso (socio Dun, psicoanalista Aipa) e Valerio Colangeli (socio Dun, psicoanalista Aipa).

Scopri il programma completo della due giorni.

S-Cambiamo il MOndo

“Discriminata-Mente”. Un incontro e una serie di podcast del Centro Astalli sulle discriminazioni che accomunano disagio mentale e migrazioni

17 Marzo 2026 - Le parole che usiamo per descrivere la sofferenza psichica e le persone migranti non sono mai neutre. Possono escludere, stigmatizzare, rendere invisibili — o al contrario aprire spazi, restituire dignità, costruire relazioni. “Discriminata-Mente. Il linguaggio discriminante e le ferite invisibili del disagio mentale” è un momento di riflessione pubblica su come il linguaggio discriminante agisce nella vita quotidiana di chi convive con un disagio mentale e di chi ha attraversato una migrazione — spesso le stesse persone. L'incontro - promosso dal Centro Astalli, in collaborazione con il Centro SAMIFO ASL Roma 1, - serve per ragionare insieme su parole, rappresentazioni e responsabilità: di chi cura, di chi comunica, di chi fa politica, di chi incontra l’altro ogni giorno. Si tiene mercoledì 18 marzo 2026 dalle ore 11 presso il Complesso monumentale del Santa Maria della Pietà, a Roma (Sala Basaglia – presso il Padiglione 26, Piazza Santa Maria della Pietà, 5). Intervengono:
  • Valeria Della Valle, linguista, accademica e saggista italiana;
  • Giancarlo Santone, Direttore UOSD Centro SAMIFO, ASL Roma 1;
  • p. Camillo Ripamonti, Presidente Centro Astalli.
Prenotazioni fino a esaurimento posti al link: https://forms.gle/ESZQy5TNb21BiZU58 Per informazioni: astalli@jrs.net – 06 69925099
Sullo stesso filone, Negli stessi giorni il Centro Astalli lancia una serie podcast - “Discriminata-Mente. Le ferite invisibili della discriminazione” - per conoscere e riflettere sulla doppia discriminazione vissuta da molte persone migranti con traumi e disturbi psichici, tra testimonianze dirette e il contributo di esperti. Il podcast affronta il tema della doppia discriminazione che colpisce molte persone migranti con traumi e disturbi psichici: da un lato il peso delle esperienze di violenza, fuga e perdita, dall’altro lo stigma e le difficoltà di accesso ai servizi e ai percorsi di cura. Attraverso il contributo di operatori sociali, esperti e giornalisti, insieme alle testimonianze dirette di persone rifugiate, la serie propone uno spazio di ascolto e approfondimento per comprendere meglio il rapporto tra migrazione, salute mentale e discriminazione. Centro Astalli Unar

La salute nei centri di detenzione per immigrati. Un rapporto dell’OMS

11 Marzo 2026 - Un rapporto pubblicato nel mese di gennaio 2026 dalla Organizzazione mondiale della sanità (Oms) denuncia che i migranti, i richiedenti asilo e gli altri cittadini stranieri detenuti nei Centri per l'immigrazione vivono in condizioni sociali e ambientali dannose, che comportano conseguenze negative per la salute. Intanto, il ricorso alla detenzione è in aumento a livello globale. Gli standard universali in materia di diritti umani e le raccomandazioni fornite nel "Patto globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare" (Global compact) richiedono agli Stati di garantire che la detenzione sia una misura di ultima istanza e non venga mai applicata ai minori; ma, secondo l'Oms, i dati dimostrano che questi principi non vengono rispettati in modo coerente. Il documento evidenzia la necessità di difendere il diritto alla salute di tutti gli individui, indipendentemente dal loro status giuridico. Le alternative alla detenzione sono ampiamente citate.

(fonte: Organizzazione mondiale della sanità)

  Salute detenzione Oms

Anteprima “Rapporto Immigrazione 2025”: i podcast. Fra traumi in viaggio e traumi in Italia

10 Ottobre 2025 - Benché i dati statistici dicano altro, la percezione di molti italiani è che gli immigrati siano in maggioranza giovani maschi africani e asiatici, arrivati per lo più con i barconi, accolti fin troppo bene, visto che hanno tutti il telefonino. A ciò si aggiunge talvolta, generalizzando su alcuni isolati casi di cronaca, un ulteriore stigma: "arrivano solo i pazzi". Non è così: la sofferenza mentale degli immigrati traumatizzati dipende molto da ciò che accade loro dopo l’arrivo in Italia. Affronta questo argomento, in una breve conversazione, il prof. Marco Mazzetti, medico psichiatra, presidente della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni. Questo è uno dei contenuti audio extra che arricchiscono e corredano l’edizione 2025 del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes, che sarà presentata martedì 14 ottobre 2025, a Roma.  

🎧 Ascolta il podcast!

Logo RICM