Tag: Giovani

Leone XIV alla Sapienza: “Insegnare è una forma di carità quanto deve esserlo soccorrere un migrante in mare”

14 Maggio 2026 - "La vostra Università si caratterizza come polo d’eccellenza in diverse discipline e, al contempo, per il suo impegno in favore del diritto allo studio, anche di chi ha minori disponibilità economiche, delle persone con disabilità, dei detenuti e di chi è fuggito da zone di guerra". Esordisce così papa Leone XIV nell'Aula Magna dell'Università "Sapienza" di Roma nel corso della sua visita pastorale all'ateneo della Capitale. "Ad esempio, apprezzo molto che la Diocesi di Roma e la Sapienza abbiano firmato una convenzione per l’apertura di un corridoio umanitario universitario dalla striscia di Gaza". Nel suo discorso, anche un bel passaggio che lega la carità necessaria a qualsiasi insegnante di fronte al cuore dei giovani ad altre forme di carità; e una sottolineatura sul ruolo di educatore di coscienze di chi insegna: "Insegnare è una forma di carità quanto deve esserlo soccorrere un migrante in mare, un povero per la strada, una coscienza disperata. Si tratta di amare sempre e comunque la vita umana, di stimarne le possibilità, così da parlare al cuore dei giovani, senza puntare solo alle loro cognizioni. Insegnare diventa allora testimoniare valori con la vita: è cura per la realtà, è senso di accoglienza verso ciò che non si comprende ancora, è dire la verità. Che senso avrebbe d’altronde formare un ricercatore o professionista, che però non coltiva la propria coscienza, il senso della giustizia e del rispetto per ciò che non si può né si deve dominare? Il sapere, infatti, non serve solo a raggiungere scopi lavorativi, ma a discernere chi si è". [caption id="attachment_76398" align="aligncenter" width="800"]Leone XIV Giovani (foto: Vatican Media)[/caption]

“Attraverso26”, i campi estivi per giovani dei Missionari scalabriniani

13 Maggio 2026 - Anche nell’estate 2026 Ascs (Agenzia scalabriniana per la cooperazione allo sviluppo) rinnova il proprio impegno nel campo dell’educazione alla cittadinanza attiva e alla giustizia sociale, proponendo “Attraverso26”, un programma nazionale ed europeo composto da sei campi estivi (Foggia, Como, Calais, Trieste, Cuneese, Oulx). L’iniziativa si rivolge a giovani tra i 18 e i 35 anni, con l’obiettivo di formare nuove generazioni consapevoli, capaci di leggere criticamente i fenomeni migratori e di costruire relazioni di prossimità nei contesti fragili del nostro tempo. I campi, ormai consolidati nella metodologia ma sempre rinnovati nei contenuti, offrono esperienze settimanali di vita comunitaria, servizio concreto e formazione, dove ogni partecipante porta il proprio vissuto e lo mette in dialogo con quello degli altri. Il percorso si articola lungo due grandi assi tematici: le frontiere italiane ed europee, porte d’ingresso e di uscita delle persone in transito lungo le rotte migratorie e le condizioni del lavoro agricolo stagionale al Nord come al Sud. Per informazioni e iscrizioni: Attraverso Campi estivi Scalabriniani Giovani

“Pluralità e Diversità”. Un concorso artistico per under 35 a Roma

12 Maggio 2026 - L'associazione e testata giornalistica B-Hop Magazine e la Galleria d’Arte e Centro Interculturale Multiverso, promuovono una Collettiva e un Concorso Artistico rivolto a giovani artiste e artisti under 35. La Collettiva si svolgerà dal 28 maggio 2026 al 6 giugno 2026 presso la Galleria Multiverso di Roma (Rione Trastevere), dedicata ai temi della pluralità e della diversità inclusive.
Tema del concorso
Pluralità e diversità sono parole, o meglio temi generatori che invitano a riflettere sulla ricchezza che nasce dalla coesistenza e la convivialità di molteplici identità, visioni e culture. La pluralità rappresenta la presenza di più voci e prospettive, mentre la diversità ne esprime le differenze come valore. Be inclusive, è un invito: in una società sempre più interconnessa, queste dimensioni diventano occasione di dialogo, di trasformazione e crescita condivisa. Attraverso il disegno, la pittura, la scultura, gli artisti sono chiamati a interpretare questo intreccio, offrendo punti di vista personali capaci di raccontare la complessità del presente dove sia possibile vivere le differenze, riconoscendole come parte integrante dell’esperienza umana. L’arte, in questo senso, può avere un ruolo fondamentale: apre spazi di ascolto, empatia, connessione, immaginazione, aiutandoci a non fermarci di fronte agli stereotipi e pregiudizi.
Destinatari
La partecipazione è aperta agli under 35 (nati dopo il 1 gennaio 1991). Le candidature dovranno essere inviate per Whatsapp al +39 347 5730360 entro il 15 maggio. Nella selezione si farà particolare attenzione alle persone di origine personale o familiare non italiana e/o con diverse abilità. .
Per tutte le informazioni e per le modalità di partecipazione 🔗👉 www.b-hop.it/eventi/al-via-concorso-artistico-per-under-35-pluralita-e-diversita-be-inclusive/ B-hop

Roma, “I nuovi italiani nelle diocesi del Lazio”: una ricerca di Iriad e Conferenza episcopale del Lazio

4 Maggio 2026 - Sono i giovani per i quali «l’esperienza migratoria è mediata» i protagonisti della ricerca “I nuovi italiani nelle diocesi del Lazio”, i cui risultati verranno presentati venerdì 8 maggio, in un incontro nella parrocchia del Santissimo Redentore a Val Melaina (via Monte Ruggero, 63): alle ore 19 ci sarà la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale vicario Baldo Reina; quindi la presentazione del lavoro, a cura di Fabrizio Battistelli e Federica Farruggia dell’Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo – Iriad, che hanno condotto la ricerca. Sono previsti inoltre gli interventi di Massimiliano Maselli, assessore all'Inclusione sociale e Servizi alla persona della Regione Lazio; di Barbara Funari, assessore alle Politiche Sociali e alla Salute del Comune di Roma; del vescovo Stefano Sparapani, presidente della Commissione regionale per le migrazioni della Conferenza episcopale laziale; le conclusioni saranno affidate al cardinale Reina. La ricerca rappresenta la seconda fase di un lavoro partito già nel 2024, promosso dalla diocesi di Roma, nel quale ci si era concentrati sui giovani con background migratorio residenti nel territorio diocesano, con l’obiettivo di analizzare le loro opinioni, le esperienze di vita e i percorsi biografici, così da contribuire a interventi efficaci per favorire il processo di inclusione nella società ospitante. Questa prima fase aveva assunto «un carattere esplorativo e di tipo qualitativo, conoscitivo – sottolinea don Pietro Guerini, direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma –, mentre adesso si è privilegiato un approccio quantitativo e la ricerca si è allargata a tutto il territorio regionale». L’analisi è stata dunque estesa dal Comune di Roma all’intero territorio regionale, seconda area italiana per presenza di cittadini stranieri dopo la Lombardia. «L’ampliamento territoriale – si legge nella ricerca – ha consentito di includere contesti socio-demografici più eterogenei e di superare una lettura esclusivamente metropolitana dei processi di integrazione: da un lato, una grande area urbana come Roma, caratterizzata da un’elevata complessità sociale, istituzionale e culturale; dall’altro, i Comuni di medie dimensioni corrispondenti ai quattro capoluoghi di provincia della regione – Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti – contraddistinti da assetti socio-economici, opportunità di integrazione e configurazioni dei servizi differenti». L’indagine ha coinvolto 1.083 giovani residenti in questi territori, di età compresa tra i 12 e i 19 anni. Il campione è composto da 730 rispondenti italiani e 353 nuovi italiani, che hanno risposto a un questionario anonimo. (fonte: Diocesi di Roma)

Messina, “I colori dell’Uni-D-iversità: quando le differenze diventano incontro”

24 Aprile 2026 - Lunedì 27 aprile, a partire dalle ore 17.30, i Chiostri dell’Arcivescovado di Messina (via Primo Settembre, 119) ospiteranno l’evento: “I colori dell’Uni-D-iversità: quando le differenze diventano incontro”. L'iniziativa, nata dalla sinergia tra l’Ufficio di Pastorale Universitaria e l’Ufficio Migrantes della Arcidiocesi di Messina - Lipari - S. Lucia del Mela, mira a valorizzare il protagonismo dei tanti giovani stranieri che hanno scelto l’Ateneo messinese per il proprio percorso formativo. L’obiettivo è trasformare la loro presenza accademica in una reale opportunità di crescita umana e sociale per l’intero territorio cittadino. Questi studenti rappresentano un patrimonio culturale e umano di alto profilo che interroga profondamente la comunità civile ed ecclesiale. "In un tempo segnato da divisioni, abbiamo scelto di scommettere sull’incontro," spiegano gli organizzatori. "Vogliamo passare dall’ascolto alla relazione, abbattendo i pregiudizi per costruire legami che vadano oltre le aule universitarie."
Il programma
L’incontro si articolerà in tre momenti cardine, pensati per favorire l'integrazione e la conoscenza reciproca:
  • accoglienza e saluti istituzionali: l’evento si aprirà con il benvenuto da parte dei rappresentanti degli organismi promotori. Un momento dedicato a onorare la presenza dei partecipanti e a ringraziare quanti hanno accolto l'invito, sottolineando il valore della condivisione e dell'incontro;
  • testimonianze e racconti: il cuore della serata vedrà protagonisti gli studenti internazionali, che presenteranno i propri Paesi d'origine condividendo sogni, sfide e i percorsi personali che li hanno condotti a Messina;
  • momento conviviale: la serata si concluderà con un tempo di fraternità e condivisione. Un’occasione per conoscersi "attorno a una tavola" e gettare le basi di nuove, autentiche amicizie.

ℹ️ Per informazioni, Ufficio Migrantes dell'Arcidiocesi: migrantes.me@alice.it

Messina Università Giovani

Il RIM a Trento nell’incontro “Mobilità giovanili 2025. Realtà e prospettive in Italia e in Trentino”.

13 Aprile 2026 - Mercoledì 15 aprile 2026 è in programma a Trento (Sala Belli - Piazza Dante), a partire dalle ore 9, l'incontro sul tema "Mobilità giovanili 2025. Realtà e prospettive in Italia e in Trentino".
Il programma
Saluti e introduzione
  • Mattia Gottardi Assessore all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette.
  • Giovanni Gardelli Dirigente generale Dipartimento urbanistica, energia, catasto, tavolare e coesione territoriale.
Intervengono:
  • Delfina Licata - Fondazione Migrantes Il Rapporto Italiani del Mondo 2025. Oltre la fuga e la retorica, l’Italia delle mobilità plurime. 
  • Vincenzo Bertozzi - Dirigente ISPAT La realtà trentina: dati, tendenze e problematiche.
  • Sabrina Berlanda e Maria Nardello - Fondazione Demarchi Tra radici e orizzonti: L’emigrazione giovanile raccontata dalle famiglie. 
  • Tommaso Pasquini - community worker progetto OUT4INGOV Una rete tra giovani IN/OUT. 
  • Francesco Bocchetti TNM - Mauro Verones UFTE Le prospettive per una rivitalizzazione dell’associazionismo.
Conclusioni
  • Ileana Olivo Dirigente Servizio coesione territoriale, politiche abitative, valorizzazione del capitale sociale trentino all’estero.
Modera l'incontro Chiara San Giuseppe.   RIM Trento 2026

Firenze, al Centro internazionale studenti “Giorgio La Pira” la 6ª edizione di MusicaInsieme

27 Febbraio 2026 - A Firenze, torna a risuonare la grande musica nella storica cornice della Sala Teatina (via dei Pescioni, 3). Prende il via la sesta edizione di MusicaInsieme, la rassegna di concerti “Giovani interpreti alla Teatina” che, nata simbolicamente nell'anno della pandemia, taglia oggi il traguardo del 2026 consolidandosi come uno dei palcoscenici più vivaci per le nuove generazioni di musicisti. La rassegna è promossa e organizzata dal Centro internazionale studenti "Giorgio La Pira", dedicato e specializzato nell’attività di inclusione, formazione e assistenza, in particolare per gli studenti internazionali. Sotto la direzione artistica del Maestro Angel Andrea Tavani, il cartellone di questa edizione presenta oltre 70 giovani talenti, provenienti dalle cinque più prestigiose realtà formative musicali del territorio: la Scuola di Musica di Fiesole, il Conservatorio L. Cherubini, l’IIS Alberti-Dante, il Centro Musicale Suzuki e, novità di quest’anno, l’A.gi.mus. Firenze. L’inaugurazione è affidata ai fiati della Scuola di Musica di Fiesole, che apriranno le danze lunedì 2 marzo alle ore 19:00. Fedele alla sua missione di “fare comunità attraverso l'arte”, MusicaInsieme non è solo ascolto, ma condivisione. Tutti i concerti sono a ingresso gratuito e, al termine di ogni esecuzione, il pubblico potrà trattenersi per un piccolo aperitivo. Un’occasione informale e preziosa per salutare i musicisti, dialogare con gli interpreti e abbattere le barriere tra palco e platea. «La musica è la lingua dello spirito», recita la citazione di Kahlil Gibran scelta per la locandina, e MusicaInsieme 2026 si propone di essere proprio questo: una corrente segreta che vibra tra chi canta o suona e chi ascolta. INFO UTILI
  • Dove: Sala Teatina - Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira (Via dei Pescioni, 3 - Firenze).
  • Quando: Ogni lunedì (dal 2 marzo al 18 maggio 2026).
  • Orario: Inizio concerti ore 19:00.
  • Ingresso: Libero e gratuito fino a esaurimento posti. 
Contatti per la stampa:  centrointernazionalelapira.org MusicaInsieme 2026

Ad Asti il 2 dicembre la presentazione del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes

26 Novembre 2025 - Martedì 2 dicembre 2025 alle ore 18, presso la Galleria don Andrea Gallo del CPIA 1 di Asti (piazza Leonardo da Vinci 22), l’Ufficio diocesano Pastorale Migranti, insieme a Caritas Asti e al CPIA, presenta il XXXIV Rapporto Immigrazione 2025 di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. All’incontro interverrà Simone Varisco, storico, saggista e curatore del volume per la Fondazione Migrantes. Il Rapporto 2025, intitolato «Giovani, testimoni di speranza», pone al centro i giovani di origine straniera, nati o cresciuti in Italia, protagonisti spesso silenziosi della trasformazione del Paese. Non solo destinatari di politiche e interventi, ma portatori di nuove energie, identità plurali e visioni capaci di contribuire alla costruzione del futuro comune. La lettura che Caritas e Migrantes propongono mostra un’Italia che cambia attraverso le storie e le esperienze di questi giovani, spesso ancora percepiti come “ospiti”, ma già parte viva della società. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, alle istituzioni, alle associazioni e a quanti desiderano comprendere con maggiore profondità una realtà che riguarda il presente e il futuro dell’Italia. Ingresso libero. (fonte: Diocesi di Asti) Rapporto Immigrazione 2025 Asti

Bergamo, mons. Felicolo: “Dare spazio ai giovani di origine straniera non è un gesto di benevolenza, ma un investimento”

28 Novembre 2025 - Il 27 novembre è stato presentato presso l'Abbazia di San Paolo d'Argon, a Bergamo, - nel corso della settimana tematica "I had a dream – Inclusione e politiche d’integrazione" del progetto Fileo - il recente XXXIV Rapporto Immigrazione, la pubblicazione annuale sui cittadini stranieri residenti in Italia, realizzata da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. Sono intervenuti Simone Varisco (curatore del Rapporto per la Fondazione Migrantes) e don Marco Perrucchini (AFP Patronato San Vincenzo), moderati da don Cristiano Re, delegato vescovile per la vita sociale e la mondialità della Diocesi di Bergamo. Ci sono stati anche due momenti di incontro dei giovani e dei cappellani delle comunità etniche con il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. "Il Rapporto Immigrazione 2025 - ha detto nell'occasione mons. Felicolo - invita a un cambio di prospettiva radicale: dare spazio ai giovani di origine straniera non è un gesto di benevolenza, ma un investimento strategico per il futuro del Paese. Riconoscere bambini e adolescenti come protagonisti silenziosi della trasformazione italiana e i migranti come missionari di speranza – tema della 111ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato – significa costruire un’Italia capace di affrontare le sfide demografiche, sociali ed economiche con coesione e lungimiranza. È la condizione necessaria per un Paese che non si limita a resistere alle difficoltà del presente, ma che sa trasformarle in occasioni di crescita e rinnovamento". Fileo è un progetto della diocesi di Bergamo, dell'Ufficio per la pastorale dei migranti, di Caritas Bergamasca, del Centro missionario diocesano e della Fondazione Adriano Bernareggi ed è gestito da Fondazione Diakonia Onlus. Per maggiori informazioni: www.fileo.it

Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes 2025. Giovani di origine straniera: si trasforma con loro l’Italia che spera

13 Ottobre 2025 - I giovani di origine straniera, nati o cresciuti in Italia, sono di fatto i protagonisti silenziosi della trasformazione del Paese. Non solo destinatari di interventi, ma generatori di speranza, portatori di identità plurali e di un futuro da costruire insieme. È il messaggio al centro della XXXIV edizione del “Rapporto Immigrazione”, realizzato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, intitolato in quest’anno giubilare «Giovani, testimoni di speranza».
Il Rapporto
Il volume – 392 pagine, con la firma di 48 tra curatori e collaboratori – dopo la consueta premessa sul contesto internazionale, offre una rappresentazione della situazione degli immigrati residenti in Italia secondo 8 ambiti di vita quotidiana: cittadinanza, economia, scuola, sanità, disagio sociale, sport, comunicazione e appartenenza religiosa. La sfida raccolta dal Rapporto è quella di provare a fare dei tanti volti della mobilità il volto composito di un Paese. Infografica Rapporto Immigrazione 2025
I numeri dell’immigrazione in Italia e nel mondo.
In Italia, gli stranieri regolarmente residenti sono oltre 5,4 milioni, pari al 9,2% della popolazione. Nel 2024, più del 21% dei nuovi nati ha almeno un genitore straniero. I principali Paesi di origine dei cittadini stranieri in Italia restano i medesimi, ma negli ultimi anni si osserva una crescita significativa di nuovi arrivi dal Perù e Bangladesh. Tutto questo si registra in un contesto globale in cui, nel 2025, nel mondo si contano 304 milioni di migranti internazionali, il doppio rispetto al 1990, e oltre 123 milioni di profughi e sfollati.
Giovani di origine straniera: potenziali protagonisti della trasformazione del Paese
Il Rapporto 2025 pone al centro i giovani con background migratorio, che rappresentano una risorsa vitale per la società italiana. Molti di loro affrontano difficoltà nel riconoscimento e nella partecipazione, ma la loro esperienza è una narrazione vivente di speranza e cambiamento. «Dare loro spazio – sottolineano Caritas Italiana e Fondazione Migrantes nell’introduzione al volume – non è un favore, ma un investimento per il futuro dell’Italia, che si costruisce anche – e soprattutto – con chi ha il coraggio di sognarlo, da dentro e da fuori».
Lavoro, casa e povertà: le sfide dell’inclusione
Nel 2024 gli occupati in Italia sono 24 milioni, di cui oltre 2,5 milioni stranieri (10,5%). Crescono i rapporti di lavoro attivati con cittadini stranieri (+5,8% in un anno), ma persistono disuguaglianze e sfruttamento, soprattutto nel settore agricolo e in quello dei servizi. Le difficoltà abitative restano un nodo cruciale: l’indagine Caritas-Migrantes evidenzia forti discriminazioni e barriere di accesso alla casa per le famiglie straniere. Sul fronte economico, mentre l’incidenza della povertà tra i cittadini italiani si attesta al 7,4%, tra gli stranieri raggiunge il 35,1% (sono 1.727.000 i cittadini stranieri in condizione di povertà assoluta). «Investire in strategie di inclusione e in percorsi legali – ha detto nel suo intervento S.E. mons. Carlo Maria Redaelli, arcivescovo metropolita di Gorizia e presidente di Caritas Italiana – non è un favore, ma un atto di responsabilità verso il futuro delle nostre comunità e di quelle che arrivano: si può e si deve fare meglio di quanto fatto finora».
Scuola, sport e religione: spazi di cittadinanza e futuro
Nell’anno scolastico 2023/2024 si registra la presenza di oltre 900 mila alunni con cittadinanza non italiana, con un’incidenza pari all’11,5%, segno di una società sempre più multiculturale. Lo sport si conferma terreno fertile di inclusione e cittadinanza attiva: tuttavia, solo il 35% delle ragazze straniere pratica attività sportiva, contro il 62% delle coetanee italiane, e merita attenzione il fenomeno dello sport trafficking. Sul piano della appartenenza religiosa, tassello fondamentale nella comprensione del senso di partecipazione alla comunità, si stima che all’inizio del 2025 il totale dei cristiani superi ancora la maggioranza assoluta degli stranieri residenti in Italia, raggiungendo il 51,7%, seppure in netto calo rispetto al 53,0% stimato per il 2024. «Il Rapporto conferma – ha detto il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo – che dopo la prima accoglienza è fondamentale l’accompagnamento costante a una esistenza dignitosa e alla partecipazione diretta alla vita del Paese. Diamo meno spazio a ciò che facciamo e diciamo noi per loro, e più alla voce, alla testimonianza e allo sguardo sul Paese dei cittadini immigrati». Infografica Rapporto Immigrazione 2025
Baturi (CEI): «Una trasformazione silenziosa, ma radicale»
L’Italia vive una trasformazione – afferma il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, S.E. mons. Giuseppe Baturi, nella sua Prefazione al volume –, che passa attraverso i volti, le storie e i sogni di giovani ragazze e ragazzi che «frequentano le stesse scuole dei loro coetanei italiani, parlano i dialetti locali, tifano per le squadre del cuore, ma spesso continuano a sentirsi – e a essere percepiti – come “ospiti permanenti”, non pienamente parte della comunità». In questo senso «le comunità cristiane in Italia hanno oggi la possibilità di essere laboratori privilegiati di convivenza, luoghi in cui si sperimenta in piccolo ciò che il Paese intero fatica a realizzare». Nella situazione fotografata dal Rapporto, scrive mons. Baturi, la cittadinanza si conferma uno dei «passaggi sempre più indispensabili».
I materiali
  Copertina Rapporto Immigrazione 2025

Anteprima “Rapporto Immigrazione 2025”: i podcast. L’attivismo politico dei giovani di origine straniera

9 Ottobre 2025 - Gli esiti del referendum di giugno sui tempi di accesso alla cittadinanza hanno confermato la prevalenza nella società italiana di un misto d’indifferenza e resistenza nei confronti dell’allargamento delle opportunità di accesso alla cittadinanza legale per gli immigrati. D'altra parte, soprattutto le nuove generazioni di origine straniera sono, da un lato, già potenzialmente coinvolte in varie pratiche di cittadinanza dal basso, dall’altro candidate a un maggiore protagonismo anche sul piano della cittadinanza legale. Affronta questo argomento, in una breve conversazione, il prof. Maurizio Ambrosini dell'Università degli Studi di Milano. Questo è uno dei contenuti audio extra che arricchiscono e corredano l’edizione 2025 del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes, che sarà presentata martedì 14 ottobre 2025, a Roma.

🎧 Ascolta il podcast!

Logo RICM

Leone XIV ai giovani: “Mettetevi al fianco dei vostri coetanei esposti alla violenza e costretti alla migrazione e alla fuga”

7 Ottobre 2025 - È stato pubblicato oggi il messaggio del Papa per la prossima Giornata mondiale della gioventù, che si celebrerà il 23 novembre sul  tema «Anche voi date testimonianza, perché siete con me» (Gv 15,27) e che intende continuare "un percorso che ci guiderà fino all’edizione internazionale della GMG a Seoul, nel 2027". In un passaggio del testo, sul legame tra testimonianza e missione, Leone XIV in particolare scrive: "Tanti vostri coetanei sono esposti alla violenza, costretti ad usare le armi, obbligati alla separazione dai propri cari, alla migrazione e alla fuga. Molti mancano dell’istruzione e di altri beni essenziali. Tutti condividono con voi la ricerca di senso e l’insicurezza che l’accompagna, il disagio per le crescenti pressioni sociali o lavorative, la difficoltà di affrontare le crisi familiari, la sensazione dolorosa della mancanza di opportunità, il rimorso per gli errori commessi. Voi stessi potete mettervi al fianco di altri giovani, camminare con loro e mostrare che Dio, in Gesù, si è fatto vicino ad ogni persona. Come amava dire Papa Francesco: «Cristo mostra che Dio è vicinanza, compassione e tenerezza»".

Al Giubileo dei giovani italiani un momento interreligioso di spiritualità

1 Agosto 2025 - Si intitola “Parole di speranza per l’umanità” il momento interreligioso di spiritualità in programma il 1° agosto, alle 17, nell’ambito del Giubileo dei giovani. Promosso dal Tavolo nazionale interreligioso dei giovani costituito presso la Conferenza Episcopale Italiana, l’appuntamento si svolgerà al Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II”, sede della “Casa dei Volontari PG-ITA”. I ragazzi, appartenenti a differenti tradizioni religiose, si ritroveranno attorno al segno simbolico dell’acqua: ciascuno secondo la propria tradizione declamerà un messaggio per dire parole di speranza per l’umanità e poi immergersi nella preghiera, e concludere con un momento di festa conviviale e di musica etnica mediterranea. “Questi giovani hanno un mandato importante nelle loro tradizioni religiose: quello di promuovere il dialogo, fare rete ed essere protagonisti della coesione sociale”, afferma don Giuliano Savina, direttore dell’Ufficio Nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. (fonte: CEI)

Giubileo dei Giovani: coscienza, città e speranza. Una catechesi di mons. Perego

30 Luglio 2025 - L’atmosfera della Capitale è segnata dalla presenza di migliaia di giovani che, con il loro entusiasmo, trasformano queste giornate in un’esperienza di incontro, preghiera e festa. Il Giubileo diventa così un tempo intenso di fraternità e di speranza, un invito concreto al cammino condiviso e alla costruzione di legami nuovi. Tra i numerosi eventi, l’iniziativa “12 parole per dire speranza” anima oggi e domani, 31 luglio, un percorso diffuso di ascolto e confronto ospitato in 12 chiese giubilari di Roma. Ogni chiesa è dedicata a una parola-chiave che racconta la speranza nel linguaggio della vita concreta: coraggio, soglia, riscatto, abito, responsabilità, coscienza, senso e consenso, scoperta, promessa, popolo, gioia piena, abbraccio. Promossa dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei, l’esperienza si ispira al sussidio "Pellegrini di speranza" e alla bolla giubilare Spes non confundit, offrendo ai giovani spazi di ascolto, dialogo e crescita, dove la parola della Chiesa incontra la vita quotidiana. I gruppi italiani partecipano a momenti specificamente preparati: testimonianze, catechesi e laboratori che aiutano a leggere la propria vita alla luce della speranza. Attorno a ciascuna parola si intrecciano le voci di chi, nella quotidianità personale e professionale, incarna segni concreti di fiducia e di futuro, insieme alle esperienze dei giovani e alla parola dei vescovi, in un dialogo che diventa occasione di discernimento e crescita comunitaria. Tra gli incontri di oggi, quello ospitato nella chiesa della Natività di Nostro Signore Gesù Cristo è stato animato da mons. Gian Carlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes. È stato il primo di tre appuntamenti dedicati alla parola “coscienza”, declinata nel suo rapporto con la città. L’incontro si è aperto con le testimonianze di Pilar Shannon Perez Brown (Spagna) e Vittoriana Sanitate (Italia) del Consiglio dei giovani del Mediterraneo, il “Sinodo” laico under 35 fortemente voluto dalla Cei, che da due anni riunisce 37 giovani cattolici delle diverse sponde del Mediterraneo. Si tratta di un’esperienza nata come opera segno del primo Convegno dei sindaci e dei vescovi del Mediterraneo, tenutosi a Firenze nel 2022, che aveva posto al centro il sogno profetico – caro a Giorgio La Pira – di un Mediterraneo non più segnato da muri e conflitti, ma vissuto come “casa comune”, laboratorio di pace, dialogo e cooperazione. A seguire, mons. Perego ha offerto una riflessione intensa e articolata, ponendo in dialogo coscienza e città alla luce della Parola di Dio e del Magistero sociale della Chiesa. La coscienza – ha spiegato – è “la voce interiore che si accende nell’incontro con Dio e con gli altri, capace di orientare la vita personale e sociale”. A partire dalla Costituzione conciliare Gaudium et spes, di cui quest’anno ricorre il 60° anniversario, ha evidenziato come la Chiesa si senta intimamente solidale con il mondo, chiamata a leggere i “segni dei tempi” e a trasformarli in “segni di speranza”. La cittadinanza, ha ricordato, non è solo un insieme di diritti e doveri formali, ma un percorso di fraternità, bene comune e partecipazione attiva. Da qui tre impegni concreti: l’opzione preferenziale per i poveri, l’amore ai nemici e l’obiezione di coscienza alle armi, insieme al superamento di ogni discriminazione. Mons. Perego ha richiamato anche alcuni tra i drammi del nostro tempo: i conflitti come quello di Gaza, il Mediterraneo trasformato da via di collegamento a “cimitero”, e le inumane condizioni di detenzione dei migranti in Libia e Tunisia. «Se il mondo è la nostra casa – ha detto – dobbiamo coniugare coscienza e cittadinanza: libertà e servizio, pace e giustizia, tutela della persona e del creato». Un messaggio, quello del presidente della Fondazione Migrantes, che vede nei giovani i protagonisti più consapevoli della sfida di essere cittadini del mondo: donne e uomini chiamati a impegnarsi nel volontariato, nella cittadinanza attiva e nella solidarietà sociale, contribuendo a un impegno trasformativo e rigenerativo delle società in cui vivono e operano. Mons. Perego ha, inoltre, richiamato la necessità di contrastare ogni forma di disinteresse sociale e di disaffezione politica, che finisce per colpire i più deboli, e di recuperare il valore dell’impegno e dell’educazione alla politica come strumenti essenziali per costruire il bene comune. Un richiamo che si lega alle parole di papa Leone sull’impegno sociale e sull’educazione alla pace, che oggi più che mai appaiono indispensabili. «La Gaudium et spes – ha concluso – ci invita a non essere cittadini di una sola città, ma a riconoscerci cittadini di un mondo senza confini, capaci di assumere una prospettiva “glocal”, come ci ha insegnato papa Francesco: radicati nel territorio e, al tempo stesso, con lo sguardo aperto all’intera umanità». Un impegno che richiede una virtù fondamentale: la speranza. Chi ne è privo fatica a guardare oltre il proprio orizzonte; chi, invece, vive di speranza sa “guardare insieme” il mondo, cercando nel dialogo e nella partecipazione le vie privilegiate per costruire un futuro di pace e fraternità. (Elia Tornesi) Perego Giubileo dei giovani 12 parole

Un documento dei giovani del Comece sulle politiche migratorie e di asilo dell’Unione europea

17 Luglio 2025 - Si intitola “Politiche migratorie e di asilo nell’Ue: un focus sull’integrazione” il documento redatto da Youth Net, organo consultivo all’interno del Segretariato della Comece (Commissione degli episcopati dell’Unione europea). Il testo, pubblicato oggi a Bruxelles, sede della Comece, è stato definito durante l’incontro primaverile di Youth Net a Budapest, che ha riunito giovani delegati delle Conferenze episcopali dell’Ue. Il documento esplora le dimensioni chiave dell’integrazione, tra cui la realizzazione professionale e il rispetto della dignità umana, la crisi demografica e il ruolo degli approcci basati sulla comunità, nonché il rapporto tra migrazione e sicurezza. La stesura del documento – precisa il segretariato Comece – incorpora i risultati di un sondaggio diffuso durante l’anno trascorso tra i membri di Youth Net. Sulla base delle risposte, i giovani hanno formulato raccomandazioni alle istituzioni dell’Ue e agli Stati membri per “migliorare l’integrazione dei migranti in tutto il continente”. Tra i suggerimenti politici inclusi nel contributo, che giungono dopo una diffusa analisi del fenomeno migratorio, figurano: rafforzare il dibattito pubblico attraverso l’educazione e la trasparenza dei dati sulla migrazione; rafforzare la cooperazione e la coerenza delle politiche a livello Ue, in particolare nell’attuazione del Patto sull’asilo e la migrazione; promuovere società inclusive sostenendo le comunità locali; promuovere programmi di integrazione coerenti. (fonte: Sir/Comece)

Cittadinanza: la Conferenza episcopale siciliana chiede di rilanciare dibattito pubblico sulle seconde generazioni

23 Giugno 2025 - "Come Caritas e Migrantes di Sicilia, sentiamo la responsabilità di riportare al centro del dibattito pubblico il tema delle cosiddette seconde generazioni, non con finalità politiche, ma attraverso un impegno educativo e culturale, in linea con la missione della Chiesa di promuovere l’inclusione e la dignità di ogni persona". Con una lettera co-firmata dai vescovi delegati della regione Sicilia per le migrazioni, mons. Corrado Lorefice, e per la carità, mons. Giovanni Accolla, la Conferenza episcopale siciliana torna a riflettere sul "recente esito del referendum sulla cittadinanza". Una questione, quella della cittadinanza che "non è solo un dato giuridico", ma "è una condizione di riconoscimento, appartenenza e partecipazione" che tocca da vicino "decine di migliaia di giovani che, pur nati o cresciuti in Italia, pur condividendo lingua, cultura e quotidianità con i loro coetanei italiani, rimangono 'stranieri' nei documenti". Secondo i dati ufficiali del ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’anno scolastico 2022/2023 gli alunni con retroterra migratorio in Sicilia erano 28.738. Di questi, 15.047 – pari al 52,5% – sono nati in Italia. I due presuli intendono "rilanciare il dibattito pubblico su queste tematiche, partendo proprio dalle scuole e dalle classi, che riteniamo veri e propri laboratori di inclusione" e, in questo senso, ritengono importante "aprire un confronto serio e articolato sullo ius scholae, come possibile via per riconoscere la cittadinanza a chi ha compiuto un percorso scolastico stabile nel nostro Paese". "La novità del nostro tempo - concludono - è che sono proprio le seconde generazioni a chiedere con voce propria il riconoscimento della cittadinanza e non più solo le associazioni del terzo settore. È una spinta dal basso che non può più essere ignorata".

👉 Il testo integrale della lettera.

Le proposte estive dei missionari scalabriniani per i giovani

8 Giugno 2025 - Ascs, l’Agenzia dei missionari scalabriniani per la cooperazione allo sviluppo, propone un ricco calendario di campi estivi per giovani nella cornice del progetto "Attraverso", che arriva alla sua quarta edizione. L'idea è quella di accompagnare giovani dai 18 ai 29 anni alla scoperta della tematica della migrazione attraverso esperienze di servizio, condivisione e formazione in alcuni punti caldi della mobilità umana odierna in Italia: Trieste, Oulx, la Capitanata, il Cuneese, Castel Volturno e Malta. I filoni tematici sono quelli dei confini e delle rotte migratorie, dello sfruttamento lavorativo in agricoltura, del multiculturalismo dei giovani con identità ibride che hanno radici in diversi Paesi del mondo.

 ℹ Info: ascs.it/attraverso25

Ascs prevede, inoltre, degli incontri a Roma, in occasione del Giubileo dei giovani di quest’estate, per coinvolgere gruppi di giovani pellegrini in speciali attività dedicate al tema della mobilità umana. Sarà un’occasione per riflettere sul senso del cammino, dell’incontro e della libertà di movimento, attraverso testimonianze, laboratori e momenti di dialogo interculturale, per riscoprire il valore di un’umanità in viaggio. I gruppi si possono registrare inviando un’email a roma@ascs.it, indicando il numero di partecipanti.

“Per insegnare come si è fratelli”. All’IIS Carlo Jucci di Rieti, un’assemblea d’istituto dedicata all’immigrazione

4 Febbraio 2025 - Il 21 gennaio 2025, nella palestra del Liceo Classico Marco Terenzio Varrone, si è svolta l’assemblea d’istituto dell’IIS Carlo Jucci di Rieti, organizzata per riflettere sul tema dell’immigrazione. La mattinata è iniziata ascoltando Franca Palumbo (Ufficio Migrantes della diocesi di Rieti) e Antonella Liorni (Sai Il Samaritano), le quali hanno sensibilizzato la comunità studentesca sul fenomeno immigratorio ripercorrendo l’evoluzione che quest’ultimo ha avuto negli anni, soffermandosi soprattutto sulla questione del diritto d’asilo. Successivamente c'è stato un confronto con i ragazzi e le ragazze dell’associazione Il Samaritano: Jabbar Mohammed Hasan, Allou N'Goran Annemarie, Ullah Habib e Alassar Abdalrahman. Ciascuno ha raccontato la propria storia, le difficoltà che sono stati costretti ad affrontare e che stanno affrontando tutt’oggi: dall'apprendimento della lingua italiana fino a tutti i sacrifici che hanno dovuto fare e che ancora oggi stanno facendo, inclusa l'impossibilità prolungata di vedere i propri parenti. "Anche una semplice assemblea scolastica - hanno scirtto gli studenti e le studentesse nel loro resoconto dell'incontro - può essere fondamentale, come scrisse Pier Paolo Pasolini nella poesia Profezia (1964), nota anche come Alì dagli occhi azzurri: “Per insegnare come si è fratelli”, è necessario infatti che si parli dei fenomeni che caratterizzano il mondo di oggi, con l’auspicio che noi cittadini di domani, da questo dialogo, possiamo divenire più consapevoli e capaci di azioni più inclusive e umane nei confronti del prossimo".

“Intercultura: il passo dei giovani”. A Brescia, il III convegno Migrantes Lombardia

3 Febbraio 2025 - Nella giornata di Sabato 8 Febbraio 2025 l’Ufficio per i Migranti della Diocesi di Brescia organizza e ospita il III Convegno Migrantes Lombardia. Il convegno, intitolato “Intercultura: il passo dei giovani”, si svolgerà presso la Curia diocesana di Brescia (Sala dei Vescovi) e sarà dedicato alla particolare prospettiva dei giovani rispetto al tema dell’incontro di culture e delle migrazioni. Al mattino sono previsti gli interventi del coordinatore dell’area pastorale Mondialità della diocesi di Brescia, don Roberto Ferranti, e di S. Em. il card. Fabio Baggio, sottosegretario del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale. Nel pomeriggio, una tavola rotonda dedicata al focus "oratorio e intercultura". Di seguito il programma dettagliato della giornata.
PROGRAMMA
Ore 9.30 Accoglienza e registrazione Ore 10.00 Saluti, mons. PIERANTONIO TREMOLADA, vescovo di Brescia. Riflessione Biblica, mons. FRANCO AGNESI, vescovo delegato CEL per la Pastorale Migranti. Intercultura: il passo dei giovani, visione del video reportage e descrizione del percorso realizzato nella Diocesi di Brescia, don ROBERTO FERRANTI, coordinatore area pastorale per la Mondialità, Diocesi di Brescia. Ore 11.00 Giovani e intercultura: un’alleanza per la pastorale e per la vita comunitaria, alla luce del Magistero di Papa Francesco, card. FABIO BAGGIO, sottosegretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale Testimonianze, N’DIAWAR GUEYE e SIMONE ZENDRA, giovani bresciani. Ore 12.30 Pranzo Ore 14.00 Tavola rotonda – Parrocchia e Oratorio alla prova dell’Intercultura don MARCO MORI, Parroco S. Polo in Brescia, DANIEL MASSA, educatore all’oratorio di San Faustino in Brescia e MICHELE OTTONELLO, educatore all’oratorio della Beata Vergine Addolorata in San Siro a Milano. Modera don ANDREA ZANI, coordinatore delle Cappellanie etniche, Diocesi di Brescia. Seguono domande e dibattito con i relatori Ore 16.00 Conclusioni, don ALBERTO VITALI, direttore Migrantes Lombardia.

ISCRIZIONI INDISPENSABILI (entro il 4 Febbraio) cliccando al seguente link: https://forms.gle/2aWLJMVEpb3RkCHz6

Possibilità di parcheggio presso il Centro Pastorale Paolo VI (con accesso da Via Callegari 4bis, Brescia)

Per chi arriva con i mezzi pubblici, fermata della Metro Vittoria

Per info: migranti@diocesi.brescia.it   tel. 030.3722350

A Bergamo un simposio per i giovani: “Sulle rotte del talento: fuga e futuro”

16 Gennaio 2025 - Sabato 18 Gennaio 2025, dalle ore 16.30, a Bergamo (Sala Ferruccio Galmozzi - Via Torquato Tasso 4), il Gruppo nazionale  dei giovani del Movimento cristiano dei lavoratori (MCL) promuove un'evento pensato per trattare il tema della "fuga dei talenti" verso l'estero: "Simposio sulle rotte del talento: fuga e futuro". Il convegno, introdotto da Francesco Spizzirri, delegato Nazionale dei giovani del Movimento Cristiano Lavoratori, vedrà la partecipazione di Stefano Remuzzi, direttore della Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Bergamo, Delfina Licata, curatrice del "Rapporto Italiani nel Mondo" della Fondazione Migrantes, e dell’avv.to Francesco Pellò, associato dello studio legale “Toffoletto-De Luca-Tamajo e Soci”. L’obiettivo è quello di approfondire e richiamare l’attenzione sulla grave situazione del lavoro dei giovani in Italia, sempre più costretti ad emigrare all’estero privando l’Italia di prezioso capitale umano. L'evento è a ingresso gratuito, aperto a tutta la cittadinanza. Info: 0302807812 - segreteria@mclbrescia.it