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La Commissione regionale per le migrazioni della Sicilia si è confrontata sul Documento di sintesi del Cammino sinodale

23 Febbraio 2026 - La Commissione dell’Ufficio Regionale per le Migrazioni della Conferenza Episcopale Siciliana si è riunita il 21 e 22 febbraio a Palermo, presso il Convento di Santa Maria La Reale, per il primo appuntamento del 2026. Una "due giorni" di lavori che ha visto i direttori diocesani e i loro collaboratori confrontarsi sul Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese in Italia, dal titolo “Lievito di pace e di speranza”. All'incontro ha partecipato mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo e vescovo delegato della Sicilia per le migrazioni.
Il resoconto della prima giornata
La sessione inaugurale, dopo l’intronizzazione della Parola e la recita dell’Ora Media, è stata aperta dalla relazione del direttore regionale, il diacono Santino Tornesi. Il suo intervento ha analizzato il Documento di sintesi, evidenziando le prospettive emergenti per la pastorale delle migrazioni. Successivamente, mons. Lorefice ha illustrato il percorso del Cammino sinodale che ha condotto al Documento di sintesi, alla definizione delle linee prioritarie e alla costituzione, da parte della Presidenza della Cei, di un gruppo di sei Vescovi incaricati di approfondire gli orientamenti e le proposte di discernimento. Di questo gruppo fanno parte due presuli siciliani: lo stesso mons. Lorefice e mons. Guglielmo Giombanco, vescovo di Patti. Al termine delle relazioni si è svolto un dibattito ricco di spunti e approfondimenti. La giornata si è conclusa con l’intervento di p. Luca Polello (Ufficio Migrantes di Palermo), che ha introdotto i laboratori del giorno successivo, e con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo delegato.
I laboratori e le prospettive future
Sabato mattina, dopo la preghiera delle Lodi, i partecipanti si sono suddivisi in tre gruppi di lavoro, guidati da facilitatori, per approfondire altrettante tematiche chiave:
  1. La trasmissione della fede.
  2. L’impegno socio-caritativo.
  3. Sinodalità e collegialità
Il lavoro di gruppo ha generato un confronto proficuo, i cui esiti sono stati condivisi durante la restituzione in plenaria. Ogni gruppo redigerà ora una relazione che confluirà in un documento finale destinato a mons. Lorefice.
Comunicazioni e appuntamenti di rilievo
A conclusione dell’incontro, mons. Lorefice ha espresso profonda gioia e gratitudine al Santo Padre per l'annuncio della sua prossima visita a Lampedusa. Si tratta di un evento dal forte valore simbolico che riporta l’attenzione internazionale sull’isola delle Pelagie, centro delle rotte migratorie nel Mediterraneo ed emblema di accoglienza. Infine, è stata accolta con soddisfazione la richiesta della Commissione Regionale Migrantes del Piemonte di organizzare una visita in Sicilia nel prossimo mese di maggio. L'iniziativa sarà un’importante occasione di confronto e riflessione sulle sfide della pastorale migratoria che interpellano quotidianamente le Chiese siciliane. [caption id="attachment_72110" align="aligncenter" width="1024"]Cesi 21-22 febbraio 2026 (foto: Ufficio Migrantes Messina)[/caption]

Firenze, Centro La Pira: un incontro per andare “oltre i numeri” dell’immigrazione

19 Febbraio 2026 - Il 21 febbraio 2026, nella Sala Teatina del Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira di Firenze, si terrà l’incontro pubblico “Oltre i numeri e i dati: Le politiche di accoglienza in Italia”, occasione in cui verrà declinato localmente il XXXIV Rapporto Immigrazione 2025 di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, dedicato al tema “Giovani, testimoni di speranza”. L’evento si preannuncia come un momento prezioso per riportare al centro del dibattito pubblico una visione dell’immigrazione che superi la logica delle cifre e delle emergenze. Il focus sui giovani, scelto per il Rapporto 2025, invita a guardare all’accoglienza come a un investimento sociale e culturale, capace di generare futuro. In un contesto spesso polarizzato, un confronto aperto e plurale come quello proposto a Firenze offrirà l’occasione per restituire complessità, umanità e prospettiva a un tema che riguarda l’intera comunità. La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali di mons. Pierpaolo Felicolo (direttore generale Fondazione Migrantes), Alessandra Nardini (Assessora Regione Toscana), Susanna Cenni (Presidente ANCI Toscana) e Nicola Paulesu (Assessore Comune di Firenze). La presentazione della giornata sarà affidata a S. E. Mons. Mario Vaccari, vescovo di Massa Carrara-Pontremoli e delegato Caritas per la CET. A seguire, prenderanno la parola:
  • Simone Varisco (Fondazione Migrantes) – Presentazione del Rapporto Immigrazione 2025.
  • Simona Berhe (Università di Firenze) – Gli studenti internazionali in Italia, avanguardia di una società nuova.
  • Noris Morandi (Avvocata ASGI) – Gli ostacoli all’accoglienza alla luce dei recenti provvedimenti legislativi.
  • Marzio Mori (Direttore Caritas Firenze) – La situazione dell’immigrazione in Toscana.
Gli interventi programmati vedranno poi la partecipazione di:
  • Maria Orfeo (Consigliera Centro Internazionale Studenti G. La Pira).
  • Giacomo Anastasi (Sindaco di Petrosino e Associazione Centro Mediterraneo di Studi e Formazione La Pira di Pozzallo).
La mattinata si concluderà con la presentazione delle proposte di Caritas e Migrantes Toscana per migliorare l’accoglienza delle persone migranti e con le conclusioni affidate a S.E. Mons. Gherardo Gambelli, arcivescovo di Firenze e delegato Migrantes per la CET. A moderare l’incontro sarà Sara Vatteroni, direttrice Migrantes Toscana. Possibilità di seguire l’incontro anche in streaming: 👉 https://us06web.zoom.us/j/85820206492?pwd=27vsxLp2GmpgHCuSaZamyG2d8Bl6Fg.1 Firenze Centro La Pira Rapporto Immigrazione 2026

A Taranto, chi accoglie e chi è accolto “cammina insieme sulla stessa riva”

17 Febbraio 2026 - Il 13 febbraio 2026, nell'Aula Magna del Liceo “Aristosseno” di Taranto, si è svolto l’annuale convegno della Migrantes diocesana, dal titolo “Camminiamo insieme sulla stessa riva”. Nel pubblico anche gli alunni di alcune classi liceali che partecipano al progetto “Oltre la frontiera. L’accoglienza dei migranti”. Prima delle relazioni in programma dei prof. Stefano Vinci e del prof. Maurizio Fozio, entrambi docenti dell'Università degli studi di Bari, ha preso la parola anche l’arcivescovo di Taranto, S.E. monsignor Ciro Miniero, che ha richiamato alla necessità di un’accoglienza fraterna rivolgendosi soprattutto ai giovani, e ha bollato anche lo spiritualismo disincarnato, distaccato dalle concrete necessità umane. Molto significative le testimonianze di due migranti. Mohamed, cittadino marocchino di 34 anni che da 3 anni vive a Taranto, ha rivissuto le peripezie per lasciare la sua terra, dove conduceva una vita senza prospettive, per costruirsi un futuro diverso. Il racconto delle sue vicissitudini, soprattutto in Libia, ha emozionato tutti. Per 11 mesi Mohamed ha dovuto lottare con scafisti che gli promettevano la partenza, pretendendo denaro, e poi lo abbandonavano, ma soprattutto ha conosciuto la durezza del carcere libico, i colpi di bastone sul suo corpo (e qui la sua voce si è incrinata), la sporcizia e la scarsità di cibo. Una volta uscito dal carcere, dopo l'arrivo a Lampedusa, la sua rinascita è cominciata al Centro Migrantes della parrocchia “Madonna delle Grazie”, dove dice “di aver trovato una seconda famiglia”. Da alcuni mesi il giovane lavora in un ristorante di Taranto con un contratto regolare e vive in una piccola casa per conto suo. Ora è ben integrato, ma sicuramente continuerà ad impegnarsi per realizzare i suoi sogni. Un altro giovane, Kassoum, prendendo la parola non ha voluto rivelare il suo Paese di origine. Ormai si ritiene “del mondo” e così definisce anche i migranti che trovano sostegno nel Centro da lui creato e diretto. Fuggito una decina di anni fa dal suo Paese in Africa, lui per primo ha trovato aiuto presso il Centro Migrantes della parrocchia “Madonna delle Grazie”. Un sostegno che gli ha consentito anche di far giungere in Italia il figlio, diplomatosi al Liceo Aristosseno e ora studente universitario a Roma. (don Giuseppe Calamo) Migrantes Taranto

“Europa deserta e obsoleta: quali opportunità lavorative servono ai giovani per non fuggire dai loro Paesi?”. Un seminario a Firenze

16 Febbraio 2026 - Ha preso il via il 16 febbraio, a Firenze, tra Palazzo Medici Riccardi e Grand Hotel Adriatico, un seminario internazionale di studi europei sul tema: "Europa deserta e obsoleta: quali opportunità lavorative servono ai giovani per non fuggire dai loro Paesi?". Istituzioni e sindacati internazionali si incontrano per definire strategie concrete a sostegno dei giovani e dei territori. L’evento è organizzato da Eza (Centro europeo per le questioni del lavoro), sotto gli auspici dell’Unione Europea, con la collaborazione di Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori), Efal (Ente Formazione e Addestramento Lavoratori), Uso (Unión Sindical Obrera) e patrocinato dalla Città Metropolitana di Firenze. In particolare, martedì 17 febbraio presso il Grand Hotel Adriatico dalle ore 11.30, è in programma un panel dal titolo "Quando i giovani italiani lasciano il Paese: cause e dinamiche sociali", animato dagli interventi di Delfina Licata (sociologa, Fondazione Migrantes) e Lanfranco Senn, (professore emerito di Economia regionale).

🔗 Il programma completo.

  Firenze Eza

Roma, cresime e comunioni al Circo “Rony Roller”

14 Febbraio 2026 - Mercoledì 11 febbraio è stata una giornata di festa al Circo Rony Roller di Roma. I componenti della nuova generazione del circo di Edoardo Vassallo hanno ricevuto la Comunione e la Cresima dal card. Konrad Krajewsky, elemosiniere del Santo Padre. Presenta anche mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes-CEI). Accompagnati dalla Piccola sorella di Gesù, suor Geneviève Jeanningros, i giovani che hanno ricevuto i Sacramenti sono Megan, Eddy e Mark Vassallo, Aris Martini, Nicolas Picard, Dafne Catena, Mattia Alessio e Sofia Bruni-Vassallo.

A Reggio Emilia un evento ecumenico itinerante contro la tratta

12 Febbraio 2026 - La dodicesima Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone ha avuto come tema “La pace comincia con la dignità - Un appello per porre fine alla tratta di esseri umani”. Secondo i dati delle Nazioni Unite, le persone vittime della tratta nel mondo sono circa 27 milioni, in prevalenza donne, minori, migranti, persone costrette alla fuga. È un fenomeno complesso, drammatico, che va dallo sfruttamento sessuale alla servitù domestica, dal matrimonio al lavoro forzati e trova oggi nuove modalità di sfruttamento online. Domenica 15 febbraio, alle ore 15.30, a Cella (RE), è in programma un evento ecumenico itinerante promosso dall'Ufficio per la pastorale dei migranti della Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla con l'associazione Rabbunì, la parrocchia ortodossa rumena “San Spiridione” di Reggio Emilia e Zoe Pentecostal Mission di Reggio Emilia. Durante il breve percorso ci si fermerà in alcuni luoghi simbolici, con alcune riflessioni guidate da Mariacristina Molfetta, curatrice del Report annuale "Il diritto d’asilo" della Fondazione Migrantes, e tra le ideatrici una graphic novel, dal titolo Quattro pezzi da 20, un futuro oltre la tratta (Tau editrice/Fondazione Migrantes), pensata per sensibilizzare le scuole e i giovani su un tema drammatico e poco conosciuto. Quattro pezzi da 20 graphic novel tratta

A Parma di discute di diritto d’asilo con il report 2025 della Fondazione Migrantes

12 Febbraio 2026 - Sabato 14 febbraio, dalle ore 11, Parma ospiterà un momento di riflessione e approfondimento presso i Missionari Saveriani (viale San Martino, 8) per la presentazione del volume "Il Diritto d'Asilo – Report 2025" della Fondazione Migrantes. L'evento, organizzato da CIAC in collaborazione con la Fondazione Migrantes, mette al centro il tema cruciale delle "speranze recluse", sottotitolo della IX edizione del Report. Dopo i saluti del direttore dell'Ufficio della pastorale per i migranti della diocesi di Parma, Nicola Colasuonno, intervengono:
  • Mariacristina Molfetta, curatrice del Report (Fondazione Migrantes).
  • Maurizio Veglio, avvocato (ASGI).
  • Michele Rossi, direttore Ciac.
Modera l'incontro Chiara Marchetti (Ciac), curatrice del Report. Report 2025 Parma  

“Camminiamo insieme sulla stessa riva”. A Taranto il convegno diocesano della Migrantes

11 Febbraio 2026 - L'Ufficio per la pastorale dei migranti della diocesi di Taranto ha organizzato il 12 febbraio a partire dalla ore 10 l'annuale convegno diocesano, dal titolo "Camminiamo insieme sulla stessa riva", presso l'Aula Magna del Liceo Ginnasio statale "Aristosseno" della città pugliese. Sono previsti i seguenti interventi:
  • Rita Frunzio, dirigente scolastica del Liceo "Aristosseno"
  • S.E. mons. Ciro Miniero, arcivescovo di Taranto.
  • Stefano Vinci, docente di Storia del Diritto Medievale e Moderno (Università degli Studi di Bari "Aldo Moro").
  • Maurizio Sozio, docente di Filosofia del Diritto (Università degli Studi di Bari "Aldo Moro").
  • don Giuseppe Calamo, parroco della Madonna delle Grazie a Taranto.
Migrantes Taranto

A Torino uno sguardo femminile su migrazione e conflitti

6 Febbraio 2026 - L’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, in collaborazione con l’Ufficio Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino, il Concorso letterario nazionale Lingua Madre e la Rete GIULIA, organizza per il 10 febbraio 2026 un momento di formazione sul tema “La Carta di Roma. Sguardi di donne su migrazione e conflitti”. Le linee guida della Carta di Roma e i suoi aggiornamenti verranno messi in relazione con il Rapporto Immigrazione 2025 di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, dove sempre molto rilevante risulta essere la presenza femminile. Le donne sono più della metà del totale dei cittadini stranieri residenti in Italia, nonostante la loro complessità in quanto portatrici di identità plurali – ma “non più straniere in Italia” – spesso non ottenga ancora riconoscimento. Eppure le giovani sono di fatto protagoniste della trasformazione del Paese e, al pari dei loro coetanei, si dimostrano generatrici di speranza. Molti i temi connessi e i cambiamenti messi in atto anche attraverso la mediazione del linguaggio, tra partecipazione a processi sociali e politici, rappresentanza e spunti di riflessione alternativi. Soprattutto rispetto alla possibilità di confrontarsi in modo diverso con la violenza, le numerose guerre in atto e la migrazione stessa. Interverranno:
  • Simone Varisco, ricercatore della Fondazione Migrantes e curatore del Rapporto Immigrazione.
  • Sergio Durando, referente Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino.
  • Daniela Finocchi, giornalista, Concorso Lingua Madre.
  • Elena Miglietti, coordinatrice GIULIA Piemonte.
  • Stefanella Campana, direttivo GIULIA.

Per l'iscrizione dei giornalisti.

Sanremo, le Cresime per i “Ragazzi del Luna Park”

6 Febbraio 2026 - Giovedì 15 gennaio, nella Parrocchia Santa Maria degli Angeli a Sanremo alle ore 18 è stata celebrata la Santa Messa per le Cresime dei ragazzi e ragazze figli delle famiglie dei fieranti che nel periodo natalizio hanno impiantato le loro attrazioni del Luna Park. Gli otto cresimati hanno seguito la loro preparazione durante lo scorso anno online attraverso la piattaforma Zoom, poiché le loro famiglie si trovavano in differenti città del Nord Italia e con frequenti spostamenti. Il catechismo, in otto incontri da febbraio a giugno, è stato seguito dal diacono incaricato, Lorenzo, che ha coordinato gli incontri con i ragazzi e infine con il loro arrivo a Sanremo si è conclusa la preparazione al Sacramento. Importante rilevare la collaborazione e il sostegno che i genitori e le madri dei cresimandi che hanno sostenuto e seguito i loro figli e figlie accompagnandoli nelle varie tappe. Nella stessa celebrazione si sono uniti anche due bambini e una bambina delle famiglie dei fieranti, che hanno ricevuto la Prima Comunione. La partecipazione numerosa della Comunità dei Viaggianti ospiti ogni anno della nostra città ha fatto da cornice di festa al sacro rito. (fonte: Diocesi di Ventimiglia-Sanremo)

A Chivasso (TO) si parla di diritto d’asilo

5 Febbraio 2026 - Il 6 febbraio 2026 presso il Teatro "B.A. Carletti" di Chivasso (TO), il locale Comitato per la pace ha organizzato una presentazione del Report "Il diritto d'asilo 2025" della Fondazione Migrantes a partire dalla ore 17. Apriranno i lavori e presenteranno il programma Luciano Cannone (moderatore) e Libero Ciuffreda (Comitato pace Chivasso - Chiesa Valdese). Previsti i saluti del sindaco di Chivasso, Saluti di Claudio Castello. Il Report sarà presentato dalle due curatrici, Mariacristina Molfetta (Fondazione Migrantes) e Chiara Marchetti (Ciac onlus). Segue una tavola rotonda sul tema "Accogliere, proteggere, includere: il diritto d’asilo alla prova dei territori", con gli interventi di:
  • Antonella Rolla (Centro Migranti – Diocesi di Ivrea).
  • Irene Tagliaferri (Progetto "Fili di Speranza").
  • Daniela Mussano (Associazione Nemo).
  • Gabriella Colosso (Comune di Ivrea – “FAMI progetto 510 interazioni”).
  • don Marco Ghiazza (accompagnatore spirituale delle Acli provinciali di Torino).
Le conclusioni sono affidate a S.E. mons. Daniele Salera, vescovo di Ivrea. Report Chivasso 2026

Ad Asti un incontro su Haiti, oltre la cronaca verso le prospettive future

2 Febbraio 2026 - Il Centro Missionario Diocesano di Asti, le Acli di Asti, la Rete Welcoming Asti e l'Ufficio pastorale migranti della diocesi di Asti organizzano per giovedì 5 febbraio 2026 dalle ore 21.00 un momento di approfondimento presso il Foyer delle famiglie (Via Milliavacca 5, Asti) sul tema "Haiti: la guerra dimenticata, tra violenze e miseria". Intervengono:
  • mons. Graziano Borgonovo, sottosegretario del Dicastero per l'evangelizzazione.
  • Simone Varisco, storico, ricercatore della Fondazione Migrantes, curatore del "Rapporto Immigrazione" Caritas e Migrantes.
Un incontro dedicato ad Haiti e pensato per andare oltre i titoli di cronaca e comprendere la complessità di un Paese ricco di storia, cultura e coraggio. Durante l’evento, si approcceranno le sfide politiche e sociali più attuali, dai conflitti alla mobilità umana, senza dimenticare le straordinarie risorse umane e creative che caratterizzano la società haitiana. Un momento di approfondimento pensato per chi desidera uno sguardo più consapevole e informato su una realtà spesso raccontata solo in superficie. Una parte dell’incontro sarà dedicata alle prospettive future: quali strade può intraprendere Haiti per rafforzare le proprie istituzioni, valorizzare le energie della società civile e costruire percorsi di stabilità? Attraverso analisi, testimonianze e dialogo aperto, l’evento offrirà strumenti per comprendere le dinamiche in evoluzione e per immaginare, insieme, nuovi scenari possibili per il Paese.   Haiti-Borgonovo-Varisco

Roma, la solidarietà della parrocchia di S. Timoteo per lo Sri Lanka

27 Gennaio 2026 - Domenica 25 gennaio si è svolta la festa parrocchiale di San Timoteo a Casal Palocco nel settore sud della Capitale che quest’anno ha visto un gesto di solidarietà verso la popolazione dello Sri Lanka che lo scorso novembre è stata colpita dal ciclone “Ditwah” che ha portato frane, alluvioni e distruzione su tutto il territorio. La Santa messa solenne è stata presieduta da S. Em. il card. Malcolm Ranith, arcivescovo metropolita di Colombo, e concelebrata da don Angelo Compagnoni, parroco di San Timoteo, mons. Neville Perera, cappellano per la comunità dello Sri Lanka a Roma e molti altri sacerdoti. Durante l’omelia il cardinale ha ricordato che non solo gli apostoli sono stati chiamati a servirlo ma anche noi come popolo di Dio. “Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini”; ricordando questo passo del vangelo il cardinale ha sottolineato il fatto che è il Signore che farà (degli apostoli) pescatori di uomini e simil modo farà di noi cosa egli vuole, se noi lo accettiamo nella nostra vita. “Abbandonatevi a Cristo, abbiate fede in lui cosi da poter vivere questa esistenza come esperienza felice e gioiosa!” ha detto il card. Ranjith. Al termine della messa don Angelo ha consegnato al card. Ranjith una busta contenente una donazione all’arcidiocesi di Colombo che ha visto più di 18.000 famiglie perdere la propria casa. Il ciclone ha infatti causato circa 1.600 morti e danni ad oltre un milione di persone su tutto il territorio. La festa di San Timoteo al Casal Palocco è continuata con un aperitivo comunitario che ha visto la partecipazione di molte persone della zona. (Riccardo Nelumdeniya)   Festa per Sri Lanka a Roma 2026  

Ciclone Harry: da Agrigento un appello dell’Ufficio Migrantes

27 Gennaio 2026 - "Non possiamo rassegnarci alla logica della morte in cui la speranza prende forma della disperazione con le conseguenze tragiche che ben conosciamo e alle quali non potremo mai abituarci". Così il card. Zuppi, presidente della Cei, ieri nel suo intervento introduttivo del Consiglio episcopale permanente a proposito dell’ennesimo naufragio nel Mediterraneo. Sebbene anche quelle dei giorni scorsi sembrino vicende "ormai archiviate e non più al centro del dibattito nei tavoli istituzionali", nella logica della non rassegnazione, da Agrigento, una delle diocesi italiane più coinvolte in queste tristi circostanze, arriva un appello firmato dal direttore dell'Ufficio Migrantes, don Aldo Sciabbarrasi. L'appello è rivolto a tutti coloro che, in questo periodo stanno discutendo nelle sedi istituzionali di come fornire supporto e risorse economiche alle famiglie sfollate e ai tanti commercianti in grave difficoltà a causa del ciclone Harry: "Vi chiedo di non dimenticare anche i nostri fratelli e sorelle, i bambini che continuano a morire in mare a causa delle tempeste e del vento. È necessario mettere tutti sullo stesso piano di attenzione e di aiuto. Così come si cercano soluzioni per le famiglie che hanno perso case, attività commerciali, strade e certezze a causa del ciclone Harry, allo stesso modo dobbiamo trovare soluzioni affinché nessuno muoia più in mare solo perché cerca una vita migliore. Cercare felicità e serenità è un diritto di ogni essere umano". Don Sciabbarrasi termina il suo appello con "un sincero ringraziamento va a chi, ogni giorno, compie enormi sforzi per salvare quante più vite possibile".

Il Rapporto italiani nel mondo torna a Londra

24 Gennaio 2026 - Il 28 gennaio 2026 si terrà presso il Consolato Generale d'Italia a Londra (83-86 Farringdon Street) la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo (RIM) 2025 della Fondazione Migrantes. Che cosa raccontano, in profondità, vent’anni di mobilità italiana? Quali traiettorie personali e professionali si nascondono dietro i numeri delle partenze e dei ritorni? Come cambiano comunità, economie locali e relazioni sociali quando le persone si mettono in cammino? E cosa resta, invece, dell’appartenenza e della memoria dei luoghi? Intervengono:
  • Domenico Bellantone, console generale d'Italia a Londra.
  • mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes.
  • Delfina Licata, sociologa delle migrazioni e curatrice del RIM.
  • Alessandro Gaglione, presidente del Comites di Londra.
  • Alessandro Belluzzo, presidente onorario della Camera di commercio italiana a Londra.
  • Carmen Silvestri e Giulia Pepe, "Manifesto di Londra".
Coordina i lavori il sen. Raffaele Fantetti. L'evento è organizzato dal Consolato Generale d'Italia a Londra, in collaborazione con il Comites di Londra. La partecipazione è gratuita fino ad esaurimento posti.   Rim 2025 Londra    

Report “Il diritto d’asilo”: se ne parla al Museo del ‘900 di Mestre

23 Gennaio 2026 - A Mestre (VE), presso il Museo del '900 il 24 gennaio 2026 a partire dalle ore 10.30, la "Casa di Amadou" propone e organizza la presentazione del Report "Il Diritto d'asilo" 2025 della Fondazione Migrantes. Presenterà il Report, la curatrice, Mariacristina Molfetta della Fondazione Migrantes. Seguirà un dibattito La "Casa di Amadou" di Mestre/Marghera opera per supportare i migranti e i richiedenti asilo specie, in special modo quelli in transito o fuori dall'accoglienza, in collaborazione con l'Uffio Migrantes. La Fondazione Migrantes nel 2026 sostiene il progetto "Accolti di diritto",  che intende potenziare e valorizzare il ruolo delle reti sociali e territoriali come primo presidio di supporto, rafforzando al contempo le opportunità di integrazione e tutela.   Report 2025 Mestre

“Come parlare di migrazioni?”. A Mondovì con mons. Felicolo il primo incontro del percorso “Le parole per dirlo” 

22 Gennaio 2026 - Il 23 gennaio a Mondovì (CN), mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, animerà il primo incontro della nuova edizione del percorso di formazione "Le parole per dirlo" dell'Ufficio Migrantes della diocesi piemontese. Affronterà il tema “Come parlare di migrazioni?”. Come lo scorso anno, saranno sei appuntamenti con cadenza mensile, a partire da fine gennaio, in orario serale, in presenza – presso i locali della parrocchia del Cuore Immacolato di Maria, in Via Cuneo a Mondovì – e online, in modo da favorire la partecipazione di chi è più lontano. La prenotazione agli incontri è obbligatoria: migrantes.mondovi@libero.it   MOndovì 2026 Felicolo

Padova, allo Spazio Stria un incontro sul Report “Il diritto d’asilo”

22 Gennaio 2026 -
Venerdì 23 gennaio, a partire dalle ore 18:30, è in programma a Padova - presso lo Spazio Stria, in piazza Gasparotto 4 - una presentazione della IX edizione del Report "Il diritto d'asilo", su richiedenti asilo e rifugiati, della Fondazione Migrantes.
Intervengono:
  • Mariacristina Molfetta (Fondazione Migrantes).
  • don Gianromano Gnesotto (direttore Ufficio Migrantes Padova).
  • Chiara Marchetti (Ciac).

A Napoli, la libreria Feltrinelli presenta il Report sul diritto d’asilo della Fondazione Migrantes

20 Gennaio 2026 - Mercoledì 21 gennaio, a partire dalle ore 17:30, la libreria Feltrinelli di via dei Greci 70/76, a Napoli, ospita un incontro-dibattito - con il Patrocinio del Centro di Elaborazione culturale Mobilità Migrazioni Internazionali Unior - su "Diritto di Asilo e politiche dell'esclusione" a partire dal Report 2025 sul Diritto di Asilo della Fondazione Migrantes, giunto alla nona edizione. È un lavoro corale, scritto da una redazione che sceglie di lasciarsi interrogare dalle sofferenze e dalle contraddizioni delle persone in fuga. Intervengono:
  • Mariacristina Molfetta (antropologa culturale della Fondazione Migrantes, curatrice del volume).
  • Fabio Amato (docente di Geografia delle migrazioni internazionali Università di Napoli l'Orientale).
  • Adele Del Guercio (docente di Diritto Internazionale Università di Napoli l'Orientale).
  • Laura Marmorale (presidentessa Mediterranea Save Human).
  Report 2025 Napoli

Manifestazione per la remigrazione a Piacenza: “No alle provocazioni, sì al dialogo”

19 Gennaio 2026 - Il 24 gennaio il Comitato Remigrazione e Riconquista, "promotore della legge di iniziativa popolare per attuare la Remigrazione anche in Italia", ha annunciato una mobilitazione nazionale a Piacenza con un corteo che partirà alle 16, con ritrovo in piazzale Milano. L'Ufficio di Pastorale per i migranti diocesi, sollecitato a esprimersi, ha diffuso una nota a firma del direttore dell’Ufficio, p. Mario Toffari, c.s., e del vicedirettore, diac. Giuseppe Chiodaroli, nella quale innanzi tutto ci si interroga su chi siano "i membri del comitato organizzatore" e nella quale poi ricorda la posizione della Chiesa di Piacenza-Bobbio circa la pastorale, "cioè il lavoro religioso, civile e sociale con i migranti".

Scarica il testo integrale della Nota.

logo Migrantes Piacenza-Bobbio Si fa riferimento all'intervento al Consiglio Comunale del vescovo, S.E. mons. Adriano Cevolotto, il 20 gennaio 2025: “C’è un primo dato con cui ho fatto i conti visitando la città: la città è cambiata; le comunità parrocchiali si sono modificate per la presenza consistente di famiglie immigrate. Il volto della nostra città ha assunto caratteristiche radicalmente diverse, perché non siamo più nella fase di qualche decennio fa nella quale arrivavano le persone da altri continenti che si trattava di accogliere. Ora queste persone e queste famiglie hanno qui la loro residenza. Qui il futuro loro e dei loro figli. Parliamo, e lo sappiamo bene, di oltre il 20% di persone immigrate nel comune di Piacenza! Una persona ogni cinque ha un’origine nell’immigrazione. Se fino a qualche tempo fa l’emergenza era di andare incontro a delle povertà, oggi, pur perdurando questa esigenza, possiamo dire che il nostro rapporto con chi è arrivato tra noi si sta modificando. Quasi in una forma di slogan potremmo riassumere: 'non cosa fare per…?', ma 'come costruire una convivenza con…?'. Questa è la sfida. Per tutti”. L’Ufficio di pastorale per i migranti fa sapere che sta lavorando alla comunione tra i piacentini d’origine e i piacentini di adozione "con ogni mezzo a disposizione, sempre attenti a non giustificare mai chi sbaglia gravemente o chi trasgredisce le regole e le leggi del nostro Paese". In questi casi, si scrive nella nota, "non abbiamo bisogno, francamente, di provocazioni sommarie, ma di far funzionare la giustizia". E si chiarisce: "Ci dispiace, ma c’è una netta differenza di significato delle migrazioni tra noi e gli organizzatori della inutile provocazione del 24 gennaio [...]. Per noi le migrazioni non sono ideologie: sono un fatto umano, che contribuisce, se ben governato, all’unione dei popoli e, quindi, alla pace".