7 Settembre 2026 - Venerdì 11 settembre alle ore 10, a Torino, nella Sala Carpanini di Palazzo di Città, nel corso di una conferenza stampa sarà presentata la sesta edizione del Festival dell’Accoglienza.
Intitolata “La mitezza è disarmante. Un’altra idea di coraggio”, la manifestazione propone quest’anno, tra settembre e ottobre, 50 giorni di appuntamenti dedicati ai temi dell’accoglienza, dell’inclusione, della giustizia e del diritto umanitario, della multiculturalità e della fede, con oltre 100 eventi tra dibattiti, spettacoli teatrali e musicali, laboratori, proiezioni cinematografiche, mostre e momenti di spiritualità.
All’incontro con i giornalisti interverranno il cardinale Roberto Repole (arcivescovo di Torino e vescovo Susa), Stefano Lo Russo (sindaco di Torino), Maurizio Marrone (vicepresidente Regione Piemonte), monsignor Pierpaolo Felicolo (direttore generale Fondazione Migrantes), Paola Casagrande (vicepresidente Fondazione CRT), Marzia Sica (responsabile Obiettivo Persone Fondazione Compagnia di San Paolo), e Sergio Durando (responsabile Festival dell’Accoglienza). Condurrà la conferenza stampa la giornalista Antonella Frontani.
Il Festival dell’Accoglienza 2026 è organizzato da Arcidiocesi di Torino, Pastorale diocesana dei Migranti e Associazione Generazioni Migranti in collaborazione con Fondazione Migrantes, patrocinato da Regione Piemonte, Città di Torino, Città metropolitana di Torino, Ordine dei giornalisti del Piemonte e sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.
3 Settembre 2026 - Ogni anno la Consulta dei Popoli di Salerno, insieme all'Ufficio Diocesano Migrantes, Caritas Salerno e alle comunità migranti del territorio, dà vita a un percorso di incontro, confronto e festa aperto a tutta la città. L'edizione 2026, GenerAzioni, racconta il passaggio tra generazioni e culture come una risorsa in movimento: tradizione e innovazione, radici e nuove opportunità. Lo fa in tre tappe.
Nella prima, il 5 settembre, la Consulta dei Popoli di Salerno va in trasferta a Napoli per un pomeriggio speciale all'insegna dell'incontro e della condivisione culturale. Un gemellaggio e uno scambio di esperienze tra i leader delle comunità migranti di Salerno e Napoli che collaborano con la Festa dei Popoli di Salerno. Un incontro nel Rione Sanità, tra i quartieri più storici, vivaci e multiculturali della città partenopea, per stringere nuovi legami e porre le basi per future collaborazioni.
Il 13 settembre a Salerno sarà il momento di "GenerAzioni concrete, un'intera giornata dedicata a Tavoli di Confronto, pensati come uno spazio d'azione partecipato, aperto e intergenerazionale, per rileggere il fenomeno migratorio nella società contemporanea. Oer trasformare il dialogo in proposte d'azione concrete, articolate in 5 ambiti d'interesse selezionati dalla Consulta dei Popoli di Salerno.
Infine, il 27 settembre, a Salerno, in concomitanza con la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, la Festa dei Popoli, l'evento conclusivo del percorso 2026: musica, culture, cibo e comunità insieme, per la festa di tutta la città di Salerno.
2 Settembre 2026 - Arriva a Cassano d’Adda, in provincia di Milano, un piccolo pezzo di una barca che racconta una tragedia immane. Nel febbraio del 2023, al largo delle coste calabresi, si consumava infatti la tragedia di Cutro. I volontari della Bottega del Mondo di Carcare, in provincia di Savona, hanno raccolto alcuni frammenti del barcone naufragato e li hanno custoditi in una speciale teca, facendola viaggiare di mano in mano attraverso i luoghi che praticano quotidianamente la solidarietà.
Ora questa testimonianza fa tappa a Cassano d’Adda. Grazie alla cooperativa Nazca Mondoalegre, la teca transiterà nelle Botteghe del territorio e sarà esposta dal 3 al 7 settembre 2026 presso la Bottega del Commercio Equo e Solidale (via Mazzini 13).
In concomitanza con l’arrivo della teca, giovedì 3 settembre alle 21.00, il salone della biblioteca di via Dante 4 ospiterà l’incontro aperto alla cittadinanza dal titolo "Memoria dal mare. L’eredità di Cutro e le domande che continuano a interpellare la nostra comunità". L’evento, organizzato in collaborazione con il Circolo Acli e la cooperativa LPK, vedrà la partecipazione di Simone Varisco (Fondazione Migrantes).
2 Settembre 2026 - Il 6 settembre, alle ore 21.00, la chiesa parrocchiale Santuario Diocesano Beata Vergine delle Grazie di Cartoceto (PU) aprirà le sue porte a un evento culturale e spirituale: lo spettacolo “Nûr – Luce. Forme inattese di dialogo interculturale”. Si tratta di un sprogetto di teatro sociale, ideato con la regia di Vito Minoia e curato dal Teatro Universitario Aenigma APS.
L’appuntamento offre un’occasione di riflessione e incontro, utilizzando l’arte scenica come veicolo privilegiato per stimolare il confronto, la conoscenza reciproca e l’abbattimento delle barriere culturali.
L’iniziativa, a ingresso libero, è promossa e sostenuta dalla diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola insieme all’Ufficio pastorale Migrantes e alla Fondazione Migrantes (Organismo pastorale della CEI), grazie ai fondi dell’8xmille della Chiesa Cattolica.
3 Agosto 2026 - Parte il campo di formazione promosso e organizzato da Caritas e Migrantes della diocesi di San Severo (FG), un’esperienza di vita, formazione e contatto diretto nei luoghi dell'accoglienza informale. L’iniziativa punta a stimolare una conoscenza consapevole, favorire il dialogo e gettare le basi per la progettazione di un volontariato attivo e strutturato a supporto dei fratelli e delle sorelle migranti.
Tra gli interventi in programma, il 1° di settembre quella della curatrice del Report "Il diritto d'asilo" della Fondazione Migrantes, Mariacristina Molfetta sul tema: "Migrazioni ed Asilo e rapporto Migrazioni". A seguire i lavori di gruppo e condivisione e, nel pomeriggio, le uscite a Torretta Antonacci, Ghetto Arena e Poggio Imperiale.
3 Agosto 2026 - In occasione della Giornata diocesana delle migrazioni, l'ufficio Migrantes della diocesi di Ugento-S. Maria di Leuca (LE) promuove e organizza tra il 7 e il 9 agosto 2026, la Peregrinazione della reliquia di santa Francesca Saverio Cabrini, patrona dei migranti, tra Gagliano del Capo e Castrignano del Capo.
Da lunedì 3 fino a domenica 9 agosto, presso i locali della parrocchia di Gagliano del Capo, sarà possibile visitare una mostra fotografica sull'esperienza degli emigranti della zona all'estero.
"Celebrare questa festa - ha scritto in un messaggio ai partecipanti, il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo - così orientata dall’esempio e dall’agire di s. Francesca Cabrini, che non a caso è stato sottolineato dalla recente visita di papa Leone a Codogno, è un modo importante per riflettere sull’agire di questa donna coraggiosa che ha speso la sua vita a servizio dei fratelli e sorelle migranti. Ha educato i bambini, ha sostenuto le donne, ha aiutato gli uomini. Ha difeso i loro diritti al lavoro, alla salute, all’istruzione, ad un abitare dignitoso. Oggi il suo esempio ci sprona a essere accoglienti qui in Italia".
30 Luglio 2026 - Vicini, ma lontani. Presenti, ma invisibili. È da questa contraddizione che nasce “Noi della Tendopoli”, il cortometraggio documentario che racconta la realtà della Tendopoli di San Ferdinando, nella Piana di Gioia Tauro (Reggio Calabria), dove fino al recente sgombero vivevano centinaia di braccianti agricoli provenienti dall’Africa subsahariana.
Il docufilm, della durata di 9 minuti, è stato presentato in anteprima nazionale domenica 19 luglio nella sala consiliare del Comune di San Ferdinando. Diretto da Massimo Borgese, con soggetto e sceneggiatura di Annalisa Cicerchia, è prodotto dalla Cm Creation’s di Caterina Costa, con il contributo della Fondazione Migrantes e il patrocinio del Comune di San Ferdinando.
L'opera viene presentata il 31 luglio 2026 a Reggio Calabria alle 20.30 presso il Cortile degli Ottimati.
La Tendopoli ospitava, a seconda dei periodi dell’anno, tra 200 e 600 persone che lavorano nelle campagne della zona per raccogliere la frutta e la verdura che arriva sulle nostre tavole. Un insediamento nato come soluzione temporanea e diventato negli anni un luogo di precarietà permanente, segnato dalla mancanza di servizi essenziali, dalla fragilità abitativa e dall’isolamento sociale.
“Noi della Tendopoli” sceglie però di raccontare altro. Non è un’inchiesta né una denuncia: è uno sguardo rispettoso sulla vita quotidiana di chi abita questo luogo. Il film restituisce nomi, volti e storie a uomini arrivati dall’Africa attraverso percorsi difficili, spinti dalla ricerca di sicurezza e di un futuro migliore, e che oggi chiedono semplicemente di poter vivere con dignità.
Attraverso immagini di una giornata nella Tendopoli – il lavoro, gli spazi condivisi, i momenti di vita quotidiana e le relazioni che si costruiscono – il documentario mette al centro le persone, mostrando la loro forza, i legami di solidarietà e le aspirazioni che continuano a guidarle.
Il vero protagonista del film è chi viveva nella Tendopoli e ha scelto di raccontarsi, permettendo alle telecamere di entrare nel proprio spazio di vita. Alcuni residenti hanno scelto di non essere ripresi in modo riconoscibile, ma tutti hanno contribuito a costruire un racconto fatto di dignità e desiderio di essere visti.
Un lavoro che invita a guardare ciò che spesso rimane nascosto e che può diventare uno strumento prezioso per percorsi di educazione civica, diritti umani, lavoro e inclusione, aiutando a superare stereotipi e semplificazioni per riconoscere l’unicità di ogni persona.
Per richiedere una proiezione del documentario presso le scuole, centri, associazioni ecc.:
📩 noidellatendopoli@gmail.com
30 Luglio 2026 - Si rinnova, dall’11 settembre al 30 ottobre 2026 a Torino, l’appuntamento con il “Festival dell’accoglienza”: l’annuale manifestazione organizzata da Pastorale diocesana dei Migranti e Associazione Generazioni Migranti in collaborazione con Fondazione Migrantes, patrocinata da Regione Piemonte, Città di Torino, Città metropolitana di Torino, Ordine dei giornalisti del Piemonte e sostenuta da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.
“La mitezza è disarmante. Un’altra idea di coraggio” è il titolo della sesta edizione. “Una scelta – come spiega Sergio Durando, referente della Pastorale migranti – che nasce da una riflessione profonda su come oggi si vada affermando e sia sempre più diffuso ad ogni livello – dai rapporti tra le singole persone a quelli che coinvolgono intere comunità – un modo di comportarsi, di comunicare e di relazionarsi divenuto sempre più violento, aggressivo, urlato, addirittura disumano in alcuni contesti. E ciò ha come conseguenza che le questioni da affrontare, non di rado, si trasformino in terreno di divisione, sopraffazione e occasione di scontro con effetti distruttivi, anziché essere opportunità di dialogo e confronto costruttivo”.
Lungo e ricco il programma del Festival: 50 giorni di appuntamenti in cui si parla di accoglienza, inclusione, giustizia e diritto umanitario, multiculturalità e fede, con più di 160 ospiti e oltre cento eventi tra dibattiti, teatro, musica, laboratori, cinema, mostre, spiritualità. (fonte: diocesi di Torino)
29 Luglio 2026 - Si tiene dal 2 al 4 agosto a Nembro (BG) la 31ma edizione della tradizionale "Festa dell'emigrante", organizzata presso il Museo della miniera e dell’emigrazione dall’associazione "Nembresi nel mondo APS". La festa viene anticipata di qualche giorno per consentire a una delegazione dell’associazione di partecipare l’8 agosto a Marcinelle alla cerimonia commemorativa della catastrofe mineraria del Bois du Cazier.
Anche per questo motivo, l'evento di punta di questa edizione sarà la presentazione del libro a fumetti Sotto le stesse stelle, ispirato alla storia di Lino Rota, oggi 97enne, che in quella nefasta giornata di 70 anni fa, allora giovane emigrante, era stato chiamato a far parte delle squadre di soccorso. Il volume è disegnato da Mario Fattorini e curato da Paolo Riva e Silvia Butera.
Lo stesso Paolo Riva, giornalista e scrittore, e attualmente emigrante in Belgio, è anche il curatore, insieme al fotografo Diego Ravier, con la produzione di Dario Palladini di Intreccimedia, e la voce narrante del podcast Gli ultimi minatori. 8 agosto Marcinelle, già disponibile su tutte le principali piattaforme di ascolto, (guarda e ascolta anche il trailer).
Entrambi i progetti editoriali sono stati realizzati anche con il contributo della Fondazione Migrantes.
20 Luglio 2026 - "Nella grande città di Atene esiste, da una sessantina di anni, una chiesa che raccoglie gli italiani emigrati. La chiesa è intitolata ai santi Francesco e Chiara ma è comunemente conosciuta come «la chiesa degli italiani». La comunità che vi si raduna, con il passare degli anni, è diminuita a motivo delle gravi difficoltà economiche attraversate dalla Grecia, ma la chiesa rimane ancora un punto di riferimento, anche per i turisti".
Inizia così la testimonianza di p. Romano Cerantola, cappellano dei cattolici italiani di Atene e in Grecia, affidata alla pagine di Settimana News. Una realtà molto peculiare: "Tutto si vive avvertendo un contesto diverso da quello a cui si è abituati in Italia. Uscendo dalla porta, oltre a trovarti in una nazione straniera, sei anche in un paese ortodosso, dove la presenza cattolica è quasi insignificante".
17 Luglio 2026 - Dal 17 al 21 luglio, il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, è a Londra per una serie di incontri con i cappellani e con la comunità cattolica italiana residente nella capitale del Regno Unito.
In particolare, domenica 19 luglio partecipa, a partire dalle ore 15.30 locali, alla tradizionale processione in onore di Nostra Signora del Monte Carmelo e presiede la successiva celebrazione eucaristica per la comunità cattolica italiana di Londra, presso la Chiesa di S. Pietro in Clerkenwell Road.
La chiesa, voluta nel 1845 da san Vincenzo Pallotti per gli emigrati italiani, fu la prima costruita in stile basilicale romano in Gran Bretagna. Consacrata nel 1863 come chiesa di san Pietro per tutte le nazioni, è oggi un monumento nazionale.
Al termine della processione e della s. Messa, è in programma "La Sagra": una festa con musica e stand gastronomici.
"Si tratta di una festa importante, - spiega mons. Felicolo - di tradizione antica che ha radunato generazioni di italiani. Per questo i padri pallottini, e oggi con don Antonio Serra che è il delegato nazionale peri missionari italiani nel Regno Uniti, hanno mantenuto questa tradizione. C'è l'Italia dei giovani che sono arrivati qui che si incontra e si inserisce nella tradizione antica. E la Chiesa si fa riferimento, accoglienza, testimonianza di fede, vicinanza umana".
17 Luglio 2026 - Immerso tra distese di grano, a ridosso della strada provinciale, sorge un grande edificio con porticato, circondato da un bel giardino popolato da gatti. Si tratta di Casa Betania, una struttura di accoglienza situata nella frazione di Serramarina, all'interno del territorio comunale di Bernalda (in provincia di Matera) gestita dall'ufficio Migrantes della diocesi di Matera-Irsina.
Qui risiedono persone – sia ospiti attuali che ex residenti – impiegate stabilmente nella raccolta della frutta: fino a fine maggio si occupavano delle fragole, mentre ora è il turno delle albicocche e di altra frutta di stagione. Molti di questi giovani lavorano nella zona da diversi anni e, pur disponendo di un regolare contratto d'impiego e delle risorse economiche per pagare una locazione, si scontrano con l'impossibilità di trovare un alloggio.
La realtà del Metapontino
Don Antonio Polidoro, alla guida della Migrantes diocesana, ha iniziato a supportare i lavoratori stagionali nel 2016, in seguito allo sgombero dell’insediamento informale della “Felandina” dove vivevano circa 500 persone in un ghetto all’interno di un grosso capannone. Quell'evento lo spinse a dare vita a questo e ad altri presidi per tamponare l'emergenza abitativa del territorio, comunemente chiamata "Metapontino" dal nome di Metaponto, un'altra frazione del comune di Bernalda.
Tra i territori di Bernalda e Scanzano Jonico si concentrano circa 1200 ettari dedicati alla coltura delle fragole, un volume produttivo che, insieme a quello della Campania, rappresenta il fulcro di questo settore in Italia. Questa coltivazione è diventata un pilastro occupazionale per l'intera area, tanto che Scanzano Jonico ha istituito da qualche anno la "Sagra della fragola" proprio per valorizzare l'identità cittadina legata a questo frutto.
La stagione di raccolta delle fragole va da fine febbraio a metà maggio, richiedendo un forte incremento di manodopera che attira lavoratori e lavoratrici da ogni parte del Mezzogiorno. Tuttavia, l'attività nei campi non si esaurisce in primavera: il terreno fertile della zona consente la coltivazione di numerose altre varietà ortofrutticole, come le albicocche e l'uva da tavola. Per i braccianti, la fine di un raccolto coincide semplicemente con l'inizio del successivo. Di conseguenza, l'impiego agricolo perde il carattere della pura stagionalità per trasformarsi in un'occupazione stabile, offrendo a molti la concreta opportunità di lavorare sul territorio per tutto l'anno.
Lavoro-casa-documenti: il corto circuito dei diritti
Nonostante la stabilità dell'impiego, i braccianti denunciano costantemente la totale difficoltà nel reperire appartamenti in affitto, pur essendo in possesso di buste paga e contratti regolari. Pino Passarelli, attivo con l'associazione "Tutti Migranti" per tutelare e supportare i lavoratori stranieri, mostra i grandi immobili inutilizzati di Metaponto. Questa piccola frazione ha vissuto in passato una pianificazione urbanistica tarata su una crescita demografica che non si è mai realizzata. Oggi, alcune di queste strutture vuote – come un vecchio palazzetto dello sport – sono state occupate da chi necessita di un riparo, mentre altre sono state sbarrate e murate pur di impedirne l'accesso.
“Le case ci sono, ma non le affittano ai neri”. È l’esperienza diretta di Abdu, uno dei residenti della struttura di Serramarina. Molti proprietari scelgono infatti di affittare esclusivamente ai turisti per brevi periodi estivi o, in alternativa, preferiscono lasciare gli immobili sfitti piuttosto che concederli a lavoratori stranieri. Questa discriminazione costringe spesso i braccianti a vivere nei canali, in sistemazioni precarie o all'interno di alloggi privi di contratti regolari.
La regolarità abitativa, d'altro canto, è un tassello cruciale: senza un contratto non è possibile iscriversi all'anagrafe ed ottenere la residenza, che è il documento indispensabile per il rinnovo del permesso di soggiorno. A causa di questo cortocircuito, diverse persone non riescono a rinnovare i propri documenti, scivolando nell'irregolarità giuridica. Per arginare tale problematica, i Comuni potrebbero rilasciare la cosiddetta "residenza fittizia" (un indirizzo formale dedicato ai senza fissa dimora per garantire loro l'accesso ai diritti essenziali, come l'assistenza del medico di base), ma gli uffici municipali oppongono frequentemente forti resistenze nell'accordarla. (Simone Garbero e Laura Tresso, Ascs - Agenzia scalabriniana per la cooperazione allo Sviluppo)
[caption id="attachment_78933" align="aligncenter" width="1024"] (credit: ASCS)[/caption]
13 Luglio 2026 - Dopo la visita di Leone XIV a Lampedusa, proprio mentre entra in vigore il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, "le Caritas e gli Uffici Migrantes delle Chiese di Sicilia fanno proprie le parole del Papa ed esprimono una profonda e convinta contrarietà a un impianto normativo che rischia di trasformare il diritto alla protezione internazionale da diritto fondamentale a concessione subordinata alle esigenze di controllo delle frontiere".
Una nota degli uffici regionale della Sicilia per la Carità e per le Migrazioni denuncia che "il nuovo Patto rafforza un modello che considera la migrazione innanzitutto come una questione di sicurezza, amplia le procedure accelerate di frontiera, favorisce il trattenimento anche di persone vulnerabili, consolida l’esternalizzazione delle responsabilità verso Paesi terzi e rende sempre più difficile l’effettivo accesso alla protezione internazionale".
Un appello alle istituzioni europee perché abbiano "il coraggio di rivedere quelle scelte che rischiano di compromettere il patrimonio giuridico e culturale su cui l’Europa stessa è stata costruita", da parte di una Regione che "conosce meglio di chiunque altro le conseguenze concrete di queste scelte".
8 Luglio 2026 - Sabato 11 luglio 2026, dalle ore 19, presso il Museo Demologico di Santa Croce Camerina, è in programma la presentazione del volume di Rita Mirabella e Vincenzo La Monica, Sacri, santi e inviolabili. Parole dette e non dette dai Caminanti di Sicilia, pubblicato da Tau editrice nella collana "Quaderni Migrantes" della Fondazione Migrantes
L’iniziativa è promossa dall’Associazione nazionale delle Università della terza età (Unitre) – Sezione di Santa Croce Camerina, con il patrocinio del Comune di Santa Croce Camerina.
Il volume è un viaggio dentro la storia, la memoria e l’identità dei Caminanti di Sicilia, una comunità spesso raccontata dall’esterno e troppo a lungo segnata da stereotipi e pregiudizi. Attraverso una ricerca che intreccia storia, antropologia e testimonianze dirette, gli autori restituiscono la parola ai protagonisti, costruendo un racconto corale che attraversa generazioni, mestieri, linguaggi, spiritualità e trasformazioni sociali. Più che un libro sui Caminanti, è un libro con i Caminanti, nato dall’ascolto delle loro voci, dei loro ricordi e dei loro silenzi.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti della presidente dell’Unitre, Maria Rosa Vitale. Seguirà il dialogo con gli autori, condotto dalla professoressa Antonina Gulino. Sarà inoltre presente Maria Rasizzi Scalora, della comunità dei Caminanti, la cui testimonianza offrirà un ulteriore momento di confronto e riflessione.
Al termine della presentazione, le copie del volume saranno distribuite gratuitamente ai partecipanti grazie alla Fondazione Migrantes, che ha sostenuto la pubblicazione dell’opera e ne promuove la diffusione come strumento di conoscenza, incontro e inclusione.
1 Luglio 2026 - Dieci giorni per uscire dalle proprie abitudini e lasciarsi incontrare da storie, volti e speranze che spesso restano ai margini del nostro sguardo.
Dal 17 al 27 agosto 2026, a Borgo Mezzanone (FG), si terrà il campo di servizio e formazione, per persone dai 18 anni in su, promosso dall’Ufficio Migranti e Itineranti della diocesi di Manfredonia-Vieste-S. Giovanni Rotondo.
Un cammino da condividere: ascoltare, conoscere, servire, costruire relazioni e lasciarsi interrogare dalle domande che abitano il mondo delle migrazioni. Tra strade polverose e vite in cerca di futuro, per scoprire che nessuno è davvero straniero quando ci si riconosce fratelli.
Per informazioni e iscrizioni: ufficiomigrantesmvsgr@gmail.com (vedi anche locandina)
25 Giugno 2026 - Il 24 giugno 2026, la comunità srilankese di Roma si è raccolta presso la Basilica di Sant'Apollinare per partecipare all’ordinazione sacerdotale del reverendo Kasun Madusanka Fernando del clero dell’arcidiocesi di Colombo da parte di sua eminenza il Cardinale Malcolm Ranjith, arcivescovo metropolita di Colombo.
Una grande folla di srilankesi e italiani ha partecipato alla solenne cerimonia di ordinazione sacerdotale che si è svolta nella solennità della Natività di San Giovanni Battista e concelebrata da don Sanjeewa Mendis, coordinatore nazionale per la pastorale degli srilankesi in Italia, da mons. Neville Joe Perera, cappellano della comunità srilankese a Roma e da numerosi sacerdoti che operano o studiano a Roma.
Nella sua omelia, Sua Eminenza ha sottolineato come ogni vocazione sia unica e grandiosa secondo un disegno prestabilito di Dio.
«In questa nuova vita come sacerdote, caro Kasun, ti invito ad amare Gesù sempre di più, ogni giorno: Egli compirà grandi cose nella tua vita sacerdotale e ti sosterrà nella missione che Dio ti affida», ha detto il cardinale.
Concludendo l'omelia, il prelato ha detto: «Non stai compiendo la tua missione né la mia, bensì la missione di Dio; non hai scelto di diventare sacerdote, ma è Dio stesso ad averti chiamato a questo eccezionale servizio – un dono non concesso a tutti – e, in particolare, gli studi a Roma ti hanno permesso di vedere i luoghi santi in cui hanno vissuto e predicato San Pietro, San Paolo e molti altri santi: imita questi santi».
I canti corali latini eseguiti dal coro dei seminaristi del collegio “Sedes Sapientiae” hanno aggiunto un tocco di raffinatezza che ha reso la solenne S. messa di ordinazione indimenticabile per tutti i presenti.
Don Kasun è in Italia dal 2021 per la formazione teologica e rimarrà un altro anno in Italia per completare la sua licenza in Diritto Canonico presso la Pontificia Università della Santa Croce. Durante i fine settimana presterà servizio come collaboratore presso la cappellania srilankese a Roma e si occuperà dei giovani: la sua prima messa si è svolta il giorno successivo nella cappella del seminario ecclesiastico internazionale “Sedes Sapientiae” di Roma. (Riccardo Nelumdeniya)
23 Giugno 2026 - Si apre, il 23 giugno, con una conferenza di commemorazione per gli 80 anni degli "Accordi Italo-Belgi" (1946-2026) a Genk, una lunga visita del direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, alla comunità italiana in Belgio e ai missionari operanti nel Paese.
Nel corso del viaggio sono previsti anche due incontri, fuori dai confini belgi, a Den Haag (Paesi Bassi) e in Renania (Germania), e precisamente a Moers e Krefeld, con i missionari operanti in quei territori.
La visita si concluderà domenica 28 giugno dopo la Celebrazione eucaristica nella chiesa dei minatori italiani a Genk, un appuntamento particolarmente significativo alla vigilia del 70° anniversario della tragedia nella miniera di carbone Bois du Cazier a Marcinelle (8 agosto 1956).
"Quest'anno - ha spiegato mons. Felicolo - si intrecciano tre anniversari molto importanti, se includiamo anche gli 80 anni della Repubblica italiana. Tre anniversari che ci ricordano quanto il rapporto tra l’Italia e i suoi migranti abbia radici profonde, quanto la migrazione italiana, che ha trovato un nuovo impulso dopo l’accordo tra Belgio e Italia, abbia contribuito alla crescita di questo Paese, diventato casa per tanti e tante di voi da generazioni, e alla crescita della Penisola italiana. Nel ricordare la nostra storia, attraverso la commemorazione e il dialogo, capiamo l’evoluzione e la trasformazione dei processi sociali. Conosciamo il nostro passato e riconosciamo noi stessi. Dobbiamo essere spinti dall’obiettivo di costruire una cultura della fraternità e della solidarietà, che ci aiuta a superare stereotipi e pregiudizi, oggi ancora presenti quando parliamo di migrazione".
20 Giugno 2026 - Nella settimana 22-26 giugno 2026, presso i locali dell'Ufficio Migrantes della diocesi di Lecce, in via delle Anime, parte un corso pomeridiano (17-18.30) di lingua italiana, pensato per bambini e ragazzi appena arrivati da lontano e per tutti gli altri che, pur essendo nati a Lecce, vivono in famiglie dove si parla esclusivamente la lingua nativa dei genitori.
La poca padronanza della lingua italiana è la prima causa di esclusione sociale ed abbandono scolastico, creando le premesse per una futura incompleta se non irraggiungibile integrazione sociale generazionale.
19 Giugno 2026 - Sabato 20 giugno 2026, alle 9,30, presso l’Auditorium della Scuola civica musicale di San Giovanni Teatino (CH) è in programma il convegno dal titolo "L’Italia oltre i confini".
L’evento, promosso dalle Acli di Chieti in stretta collaborazione con il circolo Acli Achille Grandi di Basilea (Svizzera), sarà l’occasione per presentare il Rapporto Italiani nel Mondo 2025 edito dalla Fondazione Migrantes.
Il programma prevede i saluti istituzionali del sindaco di San Giovanni Teatino, Giorgio Di Clemente, e dell’assessore Paolo Cacciagrano per la Scuola Civica Musicale, accanto ai presidenti promotori Antonello Antonelli e Maria Concetta Di Paolo.
Sono poi previste le relazioni di Delfina Licata, curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo per la Fondazione Migrantes: di Paolo Masini, presidente del Museo nazionale dell’emigrazione italiana di Genova (Mei), e di Lidia Di Pietro, direttrice regionale per Abruzzo e Molise della Fondazione Migrantes.
L’incontro, moderato da Maurizio Adezio, responsabile della comunicazione delle Acli di Chieti, sarà concluso dall’intervento di Matteo Bracciali, vicepresidente della Federazione Acli Internazionali (Fai).
19 Giugno 2026 - In occasione della Giornata mondiale del rifugiato 2026, il 20 giugno la città di Rieti sarà animata da un evento pubblico in Piazza Mariano Vittori, davanti alla Cattedrale, a partire dalle ore 17.00, con un percorso diffuso di arte, testimonianze e partecipazione.
Il progetto Sai del Comune di Rieti, in collaborazione con Il Samaritano ODV, Caritas e Ufficio Migrantes, darà vita all’iniziativa “Voci e Suoni in Viaggio”, attraverso la quale ragazze e ragazzi accolti nel progetto presenteranno un brano musicale scritto da loro, frutto di un percorso di espressione personale e collettiva che restituisce voce alle loro esperienze e ai loro sogni.
Seguirà la performance Dance of Freedom and Peace, curata dall’antropologa Giorgia Rubera, impegnata nella promozione del dialogo interculturale, insieme alla danzatrice svizzera Julia Haussener, con la partecipazione del progetto “Rieti Respira Africa” e di Ilaria Nobili, operatrice e dirigente Uisp Roma, da anni attiva nei percorsi di integrazione attraverso sport e arti performative.
Nel corso della giornata sarà inoltre allestita la mostra Heart of Gaza, esposizione di disegni realizzati dai bambini di Deir Al-Balah (Palestina), accompagnata da un laboratorio di pittura aperto alla cittadinanza.