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Mons. Felicolo (Fondazione Migrantes) in visita alla comunità italiana del Belgio

23 Giugno 2026 - Si apre, il 23 giugno, con una conferenza di commemorazione per gli 80 anni degli "Accordi Italo-Belgi" (1946-2026) a Genk, una lunga visita del direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, alla comunità italiana in Belgio e ai missionari operanti nel Paese. Nel corso del viaggio sono previsti anche due incontri, fuori dai confini belgi, a Den Haag (Paesi Bassi) e in Renania (Germania), e precisamente a Moers e Krefeld, con i missionari operanti in quei territori. La visita si concluderà domenica 28 giugno dopo la Celebrazione eucaristica nella chiesa dei minatori italiani a Genk, un appuntamento particolarmente significativo alla vigilia del 70° anniversario della tragedia nella miniera di carbone Bois du Cazier a Marcinelle (8 agosto 1956). "Quest'anno - ha spiegato mons. Felicolo - si intrecciano tre anniversari molto importanti, se includiamo anche gli 80 anni della Repubblica italiana. Tre anniversari che ci ricordano quanto il rapporto tra l’Italia e i suoi migranti abbia radici profonde, quanto la migrazione italiana, che ha trovato un nuovo impulso dopo l’accordo tra Belgio e Italia, abbia contribuito alla crescita di questo Paese, diventato casa per tanti e tante di voi da generazioni, e alla crescita della Penisola italiana. Nel ricordare la nostra storia, attraverso la commemorazione e il dialogo, capiamo l’evoluzione e la trasformazione dei processi sociali. Conosciamo il nostro passato e riconosciamo noi stessi. Dobbiamo essere spinti dall’obiettivo di costruire una cultura della fraternità e della solidarietà, che ci aiuta a superare stereotipi e pregiudizi, oggi ancora presenti quando parliamo di migrazione".

“L’italiano a colori”: a Lecce una scuola di italiano per bambini e ragazzi

20 Giugno 2026 - Nella settimana 22-26 giugno 2026, presso i locali dell'Ufficio Migrantes della diocesi di Lecce, in via delle Anime, parte un corso pomeridiano (17-18.30) di lingua italiana, pensato per bambini e ragazzi appena arrivati da lontano e per tutti gli altri che, pur essendo nati a Lecce, vivono in famiglie dove si parla esclusivamente la lingua nativa dei genitori. La poca padronanza della lingua italiana è la prima causa di esclusione sociale ed abbandono scolastico, creando le premesse per una futura incompleta se non irraggiungibile integrazione sociale generazionale. Lecce_Italiano a colori  

A S. Giovanni Teatino (CH), “L’Italia oltre i confini”

19 Giugno 2026 - Sabato 20 giugno 2026, alle 9,30, presso l’Auditorium della Scuola civica musicale di San Giovanni Teatino (CH) è in programma il convegno dal titolo "L’Italia oltre i confini". L’evento, promosso dalle Acli di Chieti in stretta collaborazione con il circolo Acli Achille Grandi di Basilea (Svizzera), sarà l’occasione per presentare il Rapporto Italiani nel Mondo 2025 edito dalla Fondazione Migrantes. Il programma prevede i saluti istituzionali del sindaco di San Giovanni Teatino, Giorgio Di Clemente, e dell’assessore Paolo Cacciagrano per la Scuola Civica Musicale, accanto ai presidenti promotori Antonello Antonelli e Maria Concetta Di Paolo. Sono poi previste le relazioni di Delfina Licata, curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo per la Fondazione Migrantes: di Paolo Masini, presidente del Museo nazionale dell’emigrazione italiana di Genova (Mei), e di Lidia Di Pietro, direttrice regionale per Abruzzo e Molise della Fondazione Migrantes. L’incontro, moderato da Maurizio Adezio, responsabile della comunicazione delle Acli di Chieti, sarà concluso dall’intervento di Matteo Bracciali, vicepresidente della Federazione Acli Internazionali (Fai). San Giovanni Teatino_RIM_2026

Rieti, le iniziative per la Giornata del rifugiato

19 Giugno 2026 - In occasione della Giornata mondiale del rifugiato 2026, il 20 giugno la città di Rieti sarà animata da un evento pubblico in Piazza Mariano Vittori, davanti alla Cattedrale, a partire dalle ore 17.00, con un percorso diffuso di arte, testimonianze e partecipazione. Il progetto Sai del Comune di Rieti, in collaborazione con Il Samaritano ODV, Caritas e Ufficio Migrantes, darà vita all’iniziativa “Voci e Suoni in Viaggio”, attraverso la quale ragazze e ragazzi accolti nel progetto presenteranno un brano musicale scritto da loro, frutto di un percorso di espressione personale e collettiva che restituisce voce alle loro esperienze e ai loro sogni. Seguirà la performance Dance of Freedom and Peace, curata dall’antropologa Giorgia Rubera, impegnata nella promozione del dialogo interculturale, insieme alla danzatrice svizzera Julia Haussener, con la partecipazione del progetto “Rieti Respira Africa” e di Ilaria Nobili, operatrice e dirigente Uisp Roma, da anni attiva nei percorsi di integrazione attraverso sport e arti performative. Nel corso della giornata sarà inoltre allestita la mostra Heart of Gaza, esposizione di disegni realizzati dai bambini di Deir Al-Balah (Palestina), accompagnata da un laboratorio di pittura aperto alla cittadinanza.   Rieti Giornata Rifugiato 2026

Migranti, Roma: a santa Maria in Trastevere la veglia di preghiera “Morire di Speranza”

18 Giugno 2026 - Sarà il parroco di Santa Maria in Trastevere, mons. Marco Gnavi a presiedere alle 18,30 la veglia di preghiera “Morire di Speranza” promossa dalla Comunità di Sant’Egidio insieme ad altre associazioni impegnate nell’accoglienza e nell’integrazione delle persone fuggite da guerre o da situazioni insostenibili nei loro Paesi (Acli, Acse,  Caritas Italiana, Centro Astalli, Comunità Papa Giovanni XXIII, Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Fondazione Migrantes, Scalabrini International Migration Network). Sarà presente anche il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. Durante la veglia, nella Basilica di Santa Maria in Trastevere e in piazza, verranno ricordate le 77mila persone, tra morti accertate e dispersi, che hanno perso la vita dal 1990 a oggi nel mare Mediterraneo o nelle altre rotte, via terra, dell’immigrazione verso l’Europa. Negli ultimi cinque anni il 28,8% è rappresentato da donne e bambini. E’ da sottolineare inoltre che, nonostante si sia assistito negli ultimi anni ad una diminuzione degli arrivi, la percentuale delle vittime è invece aumentato, una ogni 47 tentativi di attraversare il Mediterraneo o l’Atlantico, secondo i calcoli dell’OIM, scrive la Comunità di Sant’Egidio in una nota. Una tragedia dai costi umani “elevatissimi che deve scuotere la coscienza dell’Europa e spingerla a ripristinare missioni di salvataggio in mare e aprire vie legali e sicure, sul modello dei corridoi umanitari, come ha invocato recentemente, con parole forti e chiare, anche Leone XIV nella sua visita alle Canarie”. Verranno ricordati alcuni nomi delle persone scomparse e accese candele in loro memoria. Nella basilica e in piazza, attraverso un maxischermo, parteciperanno numerosi immigrati di diversa origine, alcuni dei quali venuti in Italia con i corridoi umanitari, e saranno presenti anche familiari e amici di chi ha perso la vita in mare. (fonte: R.I./SIR)

“Capire le migrazioni internazionali”. A Trieste, il Report sul diritto d’asilo della Fondazione Migrantes chiude un ciclo di incontri

7 Giugno 2026 - Si chiude martedì 9 giugno, al Circolo della Stampa di Trieste in Corso Italia 13, il ciclo 2025/2026 “Capire le migrazioni internazionali”, con un incontro dedicato alla presentazione del Report 2025 "Il diritto d'asilo" della Fondazione Migrantes. L’appuntamento è dalle ore 17 alle 19: l'incontro rientra tra le iniziative promosse in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, celebrata ogni anno il 20 giugno. Interverranno in presenza Mariacristina Molfetta, co-curatrice del Report, e online con traduzione consecutiva dall'inglese, Alejandro Olayo Mendez, docente di sociologia al Boston College School of Social Work. Come di consueto sarà possibile partecipare in presenza (fino a esaurimento posti) e online. Come avvenuto nelle scorse edizioni, la partecipazione online è aperta a tutti, anche se non già iscritto, al seguente link: https://eu01web.zoom.us/j/65606590813?pwd=PDJn3sOt8h7xMaR7Ccj1A3gWmbwmkL.1   Trieste 2026 Report

Zugliano (UD), il Report sul diritto d’asilo a “Giugno Migrante 2026”

6 Giugno 2026 - Sei serate d’estate per lasciarsi attraversare da storie, suoni e volti che parlano di partenze, confini, memoria e speranza. Negli spazi del Centro “Balducci”, in piazza della Chiesa a Zugliano, prenderà vita la quarta Edizione di un percorso culturale e umano capace di intrecciare musica dal vivo, cinema, teatro, libri di recente pubblicazione e dialoghi dedicati al tema delle migrazioni. Un viaggio che parte da vicino, dalla storia del Friuli e della Carnia: da quelle migrazioni che, già dalla metà del Cinquecento, spingevano uomini e donne verso le aree germaniche in cerca di lavoro e di una via d’uscita dalla povertà estrema. Storie in là nel tempo, spesso dimenticate, che risuonano ancora oggi nelle vicende di chi è costretto a lasciare la propria terra per fuggire da guerre, ingiustizie e mancanza di futuro, inseguendo la possibilità concreta di una vita dignitosa, di pace e di giustizia. In particolare, lunedì 8 giugno a partire dalle ore 20.30 è in programma la presentazione del 9° Report di Fondazione Migrantes "Il diritto d'asilo" (Tau Ed. 2025). Dialogano Mariacristina Molfetta, curatrice del Rapporto, e Gianfranco Schiavone, presidente dell'ICS - Consorzio Italiano di Solidarietà. (fonte: Centro Balducci)   Giugno MIgrante Udine 2026

Verso la Festa dei popoli a Fano: la mostra “In equilibrio sulla frontiera”

29 Maggio 2026 - In vista della Festa dei Popoli, in programma il 13 giugno, dal 30 maggio al 7 giugno alla Mediateca Montanari di Fano (PU) sarà possibile visitare "In equilibrio sulla frontiera", la mostra di Francesco Piobbichi, disegnatore sociale. L’inaugurazione è in programma sabato 30 maggio alle ore 17.30 alla presenza dell’autore, che offrirà ai presenti la sua testimonianza. Interverrà anche Paola Graziosi, avvocato immigrazionista, che parlerà delle linee essenziali e dei punti chiave del “Nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo". Piobbichi Arte MOstra

La forza delle storie: la parola a Hana

28 Maggio 2026 - Hana Fidaku, studentessa etiope dell’ateneo messinese, racconta la bellissima festa della comunità ortodossa Tewahedo, che ha unito fede, tradizione e sapori lontani. Hana fa parte della redazione multimediale e multiculturale “Agorà Spazio Migrante(s)”, nata grazie al finanziamento della Fondazione Migrantes con i fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica. Ecco la sua testimonianza: «La comunità studentesca ortodossa etiope di Messina ha vissuto un momento di grande gioia, celebrando la festa di Genbot 12 (mese e giorno del calendario copto/etiope, ndr) insieme alla conclusione dell'anno accademico. È stato un evento che ci ha uniti nella preghiera e nel ringraziamento: abbiamo lodato il Signore per i traguardi nello studio e per il dono di riuscire a custodire la nostra fede e la nostra cultura anche qui, lontano da casa. In questa occasione abbiamo celebrato anche la ricorrenza mensile di San Michele (Kidus Michael), una figura dal valore spirituale immenso nella tradizione ortodossa etiope. Tra preghiere, canti tradizionali e sincera gratitudine, abbiamo riscoperto la bellezza di sentirci una grande famiglia. Non è mancata, infine, la gioia della tavola: per la cena abbiamo preparato il minchet wat (stufato di carne macinata) e il tibs (carne saltata), adagiati sulla tipica injera. Ci teniamo moltissimo a ringraziare di cuore l’Ufficio diocesano Migrantes. Grazie per la vostra straordinaria disponibilità e per l'amore con cui guidate i nostri passi nella chiesa di Sant’Elia: qui ci sentiamo a casa, liberi di pregare e di meditare sulle Scritture. La bellezza di questa amicizia ci sta facendo toccare con mano il significato più profondo dell’ecumenismo e del vero incontro tra fratelli». (Ufficio Migrantes Messina)  

A Genazzano (RM), il 31 maggio i cattolici albanesi festeggiano la Madre del Buon Consiglio

28 Maggio 2026 - Il coordinamento nazionale dei cattolici albanesi in Italia, insieme alla Fondazione Migrantes e in collaborazione coi padri agostiniani, il 31 maggio 2026 organizza la festa della Madre del Buon Consiglio a Genazzano, in provincia di Roma. Ad aprire la giornata sarà la proiezione di un documentario, il primo realizzato negli ultimi 30 anni, sulla storia della Madre del Buon Consiglio, dalla "fuga" del 1467 da Scutari, assediata dagli ottomani, verso l'Italia e Genazzano, in particolare, fino ai giorni d'oggi. "C'è dentro - spiega don Anton Kodrari, coordinatore nazionale della pastorale dei cattolici albanesi in Italia - la devozione del popolo albanese unità a quella del popolo di Genazzano, che ci ospita. Una relazione bilaterale, ormai, fondata sulla spiritualità, sulla fede". Nel documentario, tra l'altro, viene dato conto del ritrovamento del decreto pontificio del 1897 con il quale il papa Leone XIII ha proclamato la Madre del Buon Consiglio patrona d'Albania. Dopo il documentario, seguono i saluti istituzionali, la processione per le strade di Genazzano e la S. Messa presieduta dall'arcivescovo metropolita di Scutari-Pult, S.E. mons. Giovanni Peragine. "Alla processione - racconta don Kodrari - vengono da tutta l'Italia: da Saluzzo, Savigliano, Cuneo, in parte da Torino, da Treviso e Venezia, da Pistoia, Firenze e Lucca, qualcuno da Perugia, ma la maggioranza viene da Roma. Ci aspettiamo circa 1.500 persone. Stiamo organizzando tutto da 8 mesi". La processione e la celebrazione eucaristica saranno trasmessi da Radio Maria Albania. L'intera giornata sarà visibile anche sulla pagina Facebook del Coordinamento dei cattolici albanesi in Italia.  

Perugia, “Le sfide al diritto d’asilo”

26 Maggio 2026 - Viene presentato mercoledì 27 maggio, alle 15.00, al Centro internazionale di accoglienza Ostello “Don Elio Bromuri”, a Perugia (via Bontempi, 13), il Rapporto della Fondazione Migrantes sul diritto d’asilo, con un focus particolare sui sistemi di protezione che sembrano arretrare, tra esternalizzazioni, reclusione e rimozione della responsabilità politica.
Il programma
Introduzione ai lavori
  • Vito Simone Foresi (Direttore Ufficio Migrantes Arcidiocesi di Perugia – Città della Pieve);
  • Andrea Morante (Referente area progettazione di Unitatis Redintegratio soc. coop.).
Relazione sul Rapporto
  • Mariacristina Molfetta (Fondazione Migrantes): “Le sfide al diritto d’asilo nel contesto mondiale europeo ed italiano”.
Testimonianze e interventi accompagnati dalle poesie di Shamin Frotan, poetessa afghana. Perugia Report 2026

Verona: Festa dei popoli, festa dell’umanità

25 Maggio 2026 - Si è svolta domenica 24 maggio sui prati di Villa Buri la Festa dei Popoli, arrivata alla sua 35° edizione. Il prologo della Festa è stato venerdì 22 maggio in piazza San Zeno con il concerto dell’orchestra Mosaika diretta da Marco Pasetto. Mosaika è un progetto musicale che coinvolge  musicisti da ogni parte del mondo e propone musiche delle diverse culture e dei diversi popoli. Nel corso del concerto ci sono stati tre blocchi di testimonianze di persone che ha fatto “il viaggio” da luoghi lontani verso Verona, comprimendo in una valigia tutto il loro mondo: Ada Indiries, rumena, Hanin, egiziana, Christeen Jayani, srilankese, Jules Talon, francese, Michael Kolade dell’associazione Afroveronesi. Domenica la Festa è iniziata con la camminata interreligiosa per la pace, nata dalla collaborazione tra il Servizio ecumenismo e dialogo e il Servizio migrantes della diocesi di Verona, la camminata ha raccolto la partecipazione di rappresentanti delle comunità religiose presenti sul territorio veronese e di numerosi cittadini. Il percorso si è snodato all’interno del parco di Villa Buri, con alcune soste dedicate all’ascolto di testi e riflessioni proposti dalle diverse confessioni religiose presenti – Musulmana, Buddhista, Ebraica, Bahà’ì, Cristiana e Sikh. Le parole condivise – provenienti da esperienze spirituali differenti – hanno avuto come filo conduttore la pace, la fraternità, la custodia delle relazioni e la responsabilità reciproca. Festa dei popoli Verona 2026 Dalle 12,30 l’apertura degli stand gastronomici con i cibi dal mondo e l’apertura con la sfilata delle bandiere e l’esplosione di danze e musica dai vari continenti. Mattatori sul palco Jean Pierre Piessou e Malice Omondi, che ha scandito in varie lingue lo slogan “different people, one nation, different colours, one humanity”.  Jean Pierre Piessou ha ricordato le situazioni di conflitto vissute dai tanti popoli presenti alla Festa: dal l’Ucraina al Venezuela, dalla Palestina all’Iran, al Libano. Don Giuseppe Mirandola coordinatore dell’evento: “La diversità in occasione della Festa dei Popoli diventa festa. Questo è il messaggio che ripresentiamo con forza ogni anno. Ci sono tante situazione nella vita che dicono che la diversità è anche ostacolo e fatica, e noi non vogliamo negarlo, non ci nascondiamo la realtà, ma il messaggio importante, qui in questa Festa è che la diversità fatta di musica,  danza, cibi, il trovarsi assieme e condividere è possibile  e ci indica la strada, quella di vivere insieme gioiosamente”. (Paolo Annechini - Nausicaa Marchiori)

Le comunità cattoliche cinesi d’Italia si ritrovano a Padova

23 Maggio 2026 -
In occasione della 17a Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina – che, voluta da Benedetto XVI, si celebra il 24 maggio, in concomitanza con la festa della Madonna di Sheshan, particolarmente venerata in Cina – le comunità cattoliche cinesi d’Italia si incontrano a Padova (dopo Napoli, Roma, Prato, San Miniato e Milano), il 23 e 24 maggio, presso la parrocchia del Sacro Cuore in Padova. Sarà presente anche il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo.
«Per noi fedeli cinesi – spiega don Giuseppe Feng Bo, cappellano della comunità cinese di Padova (in prima linea nell’organizzazione insieme a quella di Treviso e alla parrocchia del Sacro Cuore) è una festa importante, perché ogni anno ci raduniamo in un posto diverso per celebrare la nostra fede e fare festa. A Padova sono attese 300 persone». Si comincia sabato 23 alle 17 con il rosario; seguono la messa presieduta da S.E. mons. Riccardo Battocchio, vescovo di Vittorio Veneto e un momento di festa. Domenica 24, processione dalla basilica del Santo al Sacro Cuore (inizio alle 8.30); messa presieduta dal vescovo, S.E. mons. Claudio Cipolla alle 11 e, a seguire, pranzo. (fonte: La Difesa del Popolo) Madonna di Sheshan

Delegazione Migrantes del Piemonte in Sicilia. Don Bersano: “I cristiani sono quelli ‘della Via’”

22 Maggio 2026 - Un'esperienza di fraternità, condivisione e conoscenza: questa è stata la settimana che termina oggi, in Sicilia, per la commissione mista, Fondazione Migrantes e Fondazione Missio, della regione ecclesiastica piemontese. Già da alcuni anni ci impegniamo, infatti, a condividere tra noi i diversi e comuni cammini pastorali, mettendo al centro l'Annuncio della Parola, "declinato" nella vita di fratelli e sorelle, presenti nelle nostre comunità o in Paesi lontani, che il Signore ci dona di incontrare. Ai tanti che si impegnano nei diversi servizi, viene poi proposta, periodicamente, una settimana di scambio e studio, che ci porti a conoscere le esperienze, gli impegni, i progetti di altre Chiese locali, magari lontane, ma che sentiamo sorelle. Nell’arco di una decina d’anni, dopo Lampedusa, Albania Romania e Campania, in questo viaggio lo Spirito ci ha condotto in Sicilia, dove abbiamo avuto in dono di conoscere i molteplici frutti della generosità di questa meravigliosa Isola e dei suoi figli. A Palermo, presso la Missione di Speranza e Carità di fratel Biagio Conte, tra le comunità etniche del centro città, in ascolto dell'arcivescovo, monsignor Corrado Lorefice, e della sua proposta della "teologia dal Mediterraneo"; a Cefalù, a scuola da giovanissimi migranti, ricchi di sogni, che in un libro-favola hanno rielaborato la loro difficile storia di migrazione; a Tindari e Messina, con le realtà di Sri Lanka e Filippine e delle loro vivacissime cappellanie; all’Hotspot di Pozzallo, che ci ha trasmesso disperazione di vite spente in mare e speranza di rinascita tra le nostre case; fino a Ragusa. con le storie dei “Caminanti di Sicilia” e l'impegno tra i dimenticati delle serre agricole. A livello personale e umano, abbiamo impegnato occhi e orecchie per vedere e ascoltare; come cristiani e pellegrini, abbiamo accolto nel cuore la gioia, la fraternità, la vivacità delle comunità, l’attenzione dei Pastori ai propri figli di ogni provenienza. Colori e sapori di Sicilia, che con tanto altro riempirà i nostri cuori, le nostre valigie, la nostra speranza di continuare a camminare, lavorare, sperare con i fratelli di tutto il mondo. (don Valerio Bersano) [caption id="attachment_76841" align="aligncenter" width="1024"] Il gruppo a Ragusa (Ibla).[/caption]

Da Palermo a Messina: un itinerario di luce, arte e accoglienza

20 Maggio 2026 - Il viaggio vissuto dalla Delegazione Migrantes del Piemonte – accompagnata per l'occasione dal direttore di Migrantes Sicilia, il diacono Santino Tornesi – è andato ben oltre il semplice spostamento geografico lungo la costa settentrionale dell'isola. Si è trattato di un vero e proprio pellegrinaggio dello spirito e della bellezza, capace di unire idealmente Palermo a Messina attraverso tre tappe dal profondo valore simbolico: Monreale, Cefalù e Tindari.
Monreale: la scintilla del percorso
Il cammino prende il via lasciandosi alle spalle il capoluogo siciliano per salire verso la maestosa Cattedrale di Monreale, celebre in tutto il mondo per i suoi oltre 6.400 metri quadrati di mosaici dorati. Ad attendere il gruppo in piazza c'è il direttore diocesano Migrantes, don Bernardo Giglio, che introduce subito gli ospiti all'interno del tempio. Qui la parola passa al parroco, don Nicola Gaglio, riconosciuto come uno dei massimi esperti e divulgatori del valore teologico e artistico di questo capolavoro. Sotto la sua guida sapiente, la lettura dei mosaici – dal celebre Cristo Pantocratore absidale fino alle scene della Genesi – si trasforma in un percorso di fede vivo. A impreziosire questo momento di intensa comunione si unisce al gruppo anche l'arcivescovo, mons. Gualtiero Isacchi, il cui saluto testimonia la centralità dell'accoglienza e del dialogo per la Chiesa locale.
Cefalù: tra la bellezza del Pantocratore e il calore dell'accoglienza
Ripreso il viaggio in direzione est, la comitiva piemontese fa tappa a Cefalù, la perla del Tirreno, per un momento capace di fondere l'alto valore artistico con una feconda testimonianza di solidarietà sul territorio. Ad attendere il gruppo c'è il diacono Gandolfo Sausa, direttore diocesano Migrantes, che accompagna la delegazione nel cuore del centro storico per visitare una realtà straordinaria: le due comunità alloggio "Regina Elena" e "Carlo Acutis". Situate nei suggestivi locali di un antico orfanotrofio del 1635 e gestite direttamente dalla Diocesi, queste strutture accolgono minori in situazione di fragilità – tra cui diversi minori stranieri non accompagnati – offrendo loro non solo un tetto, ma un ambiente autenticamente familiare e una concreta prospettiva di futuro. A presentare queste fondamentali "opere segno" è don Giuseppe Licciardi, direttore e vera anima delle strutture. È lui che ha fortemente voluto la riapertura e il recente ampliamento degli spazi, guidando ogni giorno gli operatori con un obiettivo chiaro: ricreare una grande famiglia che offra protezione, promozione umana e vera integrazione sociale. Durante l'incontro, il gruppo riceve la visita del vescovo, mons. Giuseppe Marciante, che nel ringraziare la delegazione per la sosta nella sua diocesi, si complimenta per il cruciale servizio svolto dagli uffici Migrantes sul versante dell’inclusione. Il momento più emozionante si vive quando la parola passa proprio ai giovani ospiti: ragazzi arrivati in Sicilia dopo viaggi carichi di insidie e sofferenze, che oggi hanno finalmente la possibilità di ripartire sentendosi parte di una famiglia. Dopo il pranzo condiviso in seminario, la giornata prosegue con la visita al Duomo guidata da Valerio Di Vico il quale, nonostante i tempi stretti del programma, riesce a trasmettere tutta la sfolgorante bellezza dell’arte racchiusa nella cattedrale arabo-normanna. Se a Monreale i mosaici avvolgono il pellegrino in un abbraccio monumentale, a Cefalù lo sguardo viene catturato dalla solennità essenziale del Cristo Pantocratore che domina l'abside, stagliandosi su un fondo d’oro che sembra dialogare direttamente con l'azzurro del mare. Per la delegazione Migrantes, questa sosta si rivela così una duplice, potentissima meditazione: visiva, sull'universalità del messaggio cristiano capace di parlare a popoli e culture diverse attraverso i secoli; e umana, riflessa negli occhi e nelle storie dei ragazzi accolti in città.
Tindari: lo sguardo della Madre sul cammino dei popoli
Prima di raggiungere la meta finale di Messina, il viaggio si inerpica sul suggestivo promontorio che domina il golfo di Patti, dove sorge il Santuario di Tindari. Davanti agli occhi dei delegati si spalanca un panorama mozzafiato, sospeso tra i laghetti di Marinello e il profilo delle isole Eolie, ma il vero cuore della sosta è l'incontro profondo con la suggestiva e veneratissima Madonna Nera. "Nigra sum sed formosa" (Sono nera ma bella): l'iscrizione posta ai piedi della Vergine bizantina risuona con una forza del tutto particolare per chi spende il proprio servizio a fianco di chi si mette in viaggio, spesso attraversando proprio quel mare che si contempla dall'alto del colle. La sosta a Tindari diventa così una preghiera corale affidata alla Madre, custode di ogni cammino e di ogni speranza di riscatto. Ad accogliere calorosamente la comitiva – al cui seguito vi è il vescovo di Asti, mons. Marco Prastaro – sono il confratello nell’episcopato mons. Guglielmo Giombanco, vescovo della Diocesi di Patti, e il direttore diocesano Migrantes, don Leonardo Maimone. Dopo questo fraterno momento di saluto, la delegazione si unisce per la celebrazione eucaristica. Subito dopo, il rettore del santuario, don Giuseppe Gaglio, intrattiene gli ospiti all'interno dell'antico edificio sacro, ripercorrendo l’affascinante origine del culto della Madonna Nera venuta dal mare. Con il cuore colmo di bellezza, spiritualità e riflessioni teologiche, la delegazione scende infine verso Messina, porta della Sicilia e punto d'arrivo di un itinerario capace di fondere le meraviglie dell'arte arabo-normanna con lo spirito più autentico dell'accoglienza. Il viaggio di trasferimento si conclude così all'Istituto Teologico "S. Tommaso", dove i padri salesiani hanno allestito ogni cosa a puntino per garantire una calorosa ospitalità e il meritato riposo ai membri della comitiva piemontese. (fonte: Migrantes Sicilia)

A Verona, il 24 maggio c’è la Festa dei Popoli

20 Maggio 2026 - Presentata oggi presso la Sala Arazzi del Comune di Verona, la Festa dei Popoli si terrà domenica 24 maggio a Villa Buri a S. Michele Extra. Arrivata alla 35a edizione, la Festa dei Popoli di Villa Buri sarà anche quest’anno un insieme di colori, di danze, musiche, momenti culturali e tradizioni gastronomiche dalle nazionalità che si presenteranno sui prati di Villa Buri. La Festa sarà preceduta venerdì 22 sera alle 21.00 in piazza San Zeno dal concerto dell’orchestra Mosaika, che raccoglie musicisti da varie parti del mondo. Novità di questa edizione è la camminata interreligiosa che domenica 24 in tarda mattinata si svolgerà a Villa Buri nel contesto della Festa dei Popoli. La Festa dei Popoli di Villa Buri è indubbiamente l’appuntamento più importante dell’anno di inclusione tra i popoli, frutto di un Comitato coordinato dalla diocesi di Verona attraverso il Centro di pastorale immigrati e da associazioni impegnate in questo ambito, in collaborazione con il Comune di Verona. ℹ️ Per maggiori informazioni: segreteria.migrantes@diocesivr.it - 0458004247   Festa dei popoli Verona

La delegazione Migrantes del Piemonte in visita a Palermo

19 Maggio 2026 - Ha avuto inizio da Palermo la visita della delegazione Migrantes del Piemonte alle Migrantes delle Chiese di Sicilia. La giornata si è aperta con la visita alla Missione Speranza e Carità, la straordinaria realtà nata a Palermo dall'intuizione e dalla scelta radicale di Fratel Biagio Conte. Una vera e propria "cittadella degli ultimi" che oggi accoglie centinaia di fratelli e sorelle da ogni parte del mondo, offrendo loro non solo un tetto, ma dignità, lavoro e speranza. Per la delegazione piemontese, toccare con mano l'eredità di Fratel Biagio significa vedere incarnata quella "pastorale del fare" capace di trasformare l'accoglienza in autentica fraternità universale. Ad accogliere gli ospiti e a presentare la figura del fondatore è stato don Pino Vitrano, cofondatore e guida spirituale della Missione. Subito dopo, la delegazione si è trasferita nel quartiere della Kalsa. Qui, in via La Marina, sorge la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, un edificio in stile rinascimentale che dal 2008 rappresenta l’impegno della Migrantes diocesana verso la cura spirituale dei migranti cattolici presenti nel capoluogo siciliano. Una presentazione a tre voci ha descritto la storia e l'azione dell’organismo pastorale: un cammino tracciato da tante figure, tra le quali spicca per lungimiranza l’impegno profuso da don Sergio Natoli, missionario OMI. Il direttore Mario Affronti, l’assistente spirituale padre Luca Polello (OMI) e Mariella Palermo hanno aiutato a leggere i diversi segni presenti nella chiesa, presentando inoltre l’esperienza dell’Associazione “Arcobaleno dei Popoli” e del Coro interculturale. I tempi serrati hanno scandito il resto della giornata. Dopo il pranzo, la delegazione è tornata nel centro storico e, dopo aver attraversato il colorato mercato di Ballarò, si è ritrovata al Centro Agape della Caritas diocesana. Ad attendere gli ospiti c'era l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, che è anche vescovo delegato per le migrazioni della Cesi (Conferenza episcopale siciliana). Il momento di confronto è stato aperto dal direttore di Migrantes Sicilia, il diacono Santino Tornesi, che ha illustrato quale mobilità interpelli oggi le Chiese di Sicilia e come sia strutturato l’organismo regionale incaricato di coordinare l’attenzione e la sinergia pastorale. Successivamente la parola è passata ai due vescovi presenti, entrambi membri della Commissione episcopale per le migrazioni della Cei. Nel suo intervento, mons. Corrado Lorefice ha offerto una prospettiva lucida e coraggiosa, accendendo i riflettori sul ruolo della Sicilia: uno storico crocevia nel cuore del Mediterraneo che, oggi più che mai, deve essere un "molo aperto" e un laboratorio di fraternità universale. Nel richiamare la responsabilità delle comunità cristiane, Lorefice ha sottolineato la necessità di una pastorale profetica, capace non solo di assistere, ma di denunciare le ingiustizie e di promuovere una cultura del diritto, della dignità e della cittadinanza universale, per essere vere “comunità messianiche”. A seguire, vi è stato l’intervento altrettanto forte e appassionato di mons. Marco Prastaro, vescovo di Asti e delegato per le migrazioni della Conferenza episcopale piemontese. Il presule ha indicato nella fedeltà al Vangelo la via maestra dello stare accanto ai migranti; una fedeltà che non può permettersi letture parziali o funzionali a politiche escludenti che violano i diritti della persona. L’incontro si è poi chiuso con un videomessaggio di Luca Casarini, cofondatore dell'ong Mediterranea Saving Humans, volto a tenere alta l’attenzione sulla letale rotta del Mediterraneo centrale e sulla necessità di presidiare quel tratto di mare in cui ogni giorno si consumano tragedie annunciate. La densa giornata si è conclusa con la cena al ristorante Moltivolti, nel cuore pulsante di Ballarò. Questa realtà promuove il cibo come strumento di dialogo tra persone portatrici di culture diverse ed è uno spazio di coworking, ma soprattutto un laboratorio vivente di convivenza, dove la diversità è considerata un valore fondamentale e ogni incontro diventa un’opportunità di crescita. (Migrantes Sicilia)

Giugliano (NA), “Noi insieme tenuti per mano”: la scuola celebra inclusione e multiculturalità

19 Maggio 2026 - Il giorno 19 maggio 2026, la Scuola secondaria di I grado “Don Salvatore Vitale” di Giugliano in Campania (NA) propone, a partire dalle ore 15 un momento speciale di condivisione e inclusione con lo spettacolo conclusivo del Progetto "L2 - Italiano come seconda lingua", rivolto agli alunni con cittadinanza non italiana, intitolato Noi insieme tenuti per mano. L'evento è una delle attività previste dal progetto "Arrevutammoce. Scuola per e con i rom", sostenuto dalla Fondazione Migrantes.
Attraverso musiche, letture e performance, gli studenti offriranno al pubblico riflessioni sui temi dell’accoglienza, della multiculturalità e del dialogo tra culture, trasformando la diversità in una preziosa opportunità di crescita per l’intera comunità scolastica.
Sarà presente all'evento anche S.E. monsignor Giuseppe Mazzafaro, vescovo di Cerreto Sannita - Telese - Sant'Agata de' Goti, che interverrà in qualità di Delegato della Conferenza Episcopale della Campania per i migranti, i rom e la pastorale della mobilità.   Napoli Arrevutammoce Scuola

Una delegazione delle Migrantes del Piemonte in Sicilia: un itinerario nel cuore dell’accoglienza

18 Maggio 2026 - È iniziata ieri sera a Palermo la visita di una delegazione delle Migrantes del Piemonte, guidata da mons. Marco Prastaro, vescovo di Asti e delegato per le migrazioni della Conferenza episcopale piemontese. Insieme a lui sono arrivati il direttore regionale Sergio Durando, una rappresentanza dei direttori diocesani con i loro collaboratori e don Valerio Bersano, da pochi mesi vicedirettore della Fondazione Migrantes. Ad accogliere il gruppo, a nome delle Chiese di Sicilia, è stato il direttore regionale Migrantes, il diacono Santino Tornesi. Per la tappa palermitana, la delegazione è ospite dell'ex convento agostiniano di Santa Maria La Reale.
Un itinerario nel cuore dell'accoglienza
Quello appena iniziato non sarà un semplice tour, ma un vero e proprio cammino di discernimento e condivisione. Durante la settimana, la delegazione piemontese toccherà diverse diocesi siciliane per osservare da vicino il fenomeno migratorio – una realtà che interroga profondamente la società civile e le comunità ecclesiali – e per comprendere quali risposte pastorali e concrete siano state messe in atto sul territorio. Il viaggio, partito da Palermo, farà tappa a Monreale, Cefalù e Tindari, per poi raggiungere Messina. Successivamente i delegati si sposteranno verso Pozzallo e Ragusa, per poi ripartire sabato 23 maggio da Catania alla volta del Piemonte. (fonte: Migrantes Sicilia)

A Cosenza ritorna il Festival “Frontiere”: ripopolamento, disarmo, ospitalità e futuro

17 Maggio 2026 - Al via dal 19 al 23 maggio la terza edizione del Festival Frontiere con un calendario ricco di eventi: panel, spettacoli teatrali, incontri, flash-mob, riflessioni, hip-hop, laboratori, installazioni artistiche per le vie e le piazze del centro della Città dei Bruzi e di Telesio. Il festival Frontiere è organizzato da Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi Cosenza-Bisignano, con il patrocinio e la collaborazione dell’Unical e del Comune di Cosenza ed il sostegno di Fondazione Migrantes e Fondazione Carical. In un mondo con violenze e guerre causate “da una manciata di tiranni” – come ha di recente affermato papa Leone XIV - invitiamo tutte e tutti quanti a s-catenare, insieme, l’arcobaleno della pace e dei diritti umani. Lo faremo in Calabria, una delle principali porte della sponda nord dell’Euromediterraneo. Il programma si sviluppa seguendo una traccia di quattro parole chiave: ripopolamento, disarmo, ospitalità e futuro.   Frontiere Cosenza 2026v