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“La cultura dell’incontro”. A Reggio Calabria, la Festa dei Popoli 2026

8 Maggio 2026 - Domenica 10 maggio, a partire dalle ore 16 in piazza s. Agostino a Reggio Calabria, "scoppierà" la Festa dei Popoli 2026: un forte richiamo in mezzo al clima iperconflittuale dei nostri giorni. Un segno controcorrente. Un simbolo di resistenza degli animi e dei popoli. Il tema: la cultura dell’incontro. In una società multiculturale, sempre più legata alla complessità e alla interconnettività ecco l’ossigeno che fa respirare il mondo: la cultura dell’incontro. Violenza e guerre non fanno che soffocare la vita e le relazioni tra i popoli, spaccare tradizioni e valori, avvelenare i rapporti, seminare odio per generazioni. Le comunità presenti nel territorio, dalla Romania alle Filippine, dall’Ucraina al Marocco, alla Georgia, scendono in campo a Reggio Calabria. Per manifestare, attraverso la musica, il canto e le danze, il desiderio profondo di ogni uomo di coltivare l’incontro con l’altro, con chi viene da altre terre o da altri orizzonti. Il mondo vuole essere una casa comune. Non un conflitto permanente. Una casa che brucia. (fonte: Ufficio Migrantes della diocesi di Reggio Calabria-Bova) Festa dei Popoli Reggio Calabria

L’8 maggio a Rende (CS), anteprima del Festival “Frontiere”: il seminario “Con tutti i naufraghi della storia”

7 Maggio 2026 - Costruire una teologia del "meticciato" nel Mediterraneo, nel solco già tracciato da papa Francesco. Il precedente Pontefice, infatti, in una sua visita alla Facoltà Teologica dell’Italia meridionale, a Napoli, aveva detto: “Il Mediterraneo è un mare chiuso rispetto agli oceani, ma culturalmente sempre aperto all’incontro, al dialogo e alla reciproca inculturazione”. Questo è il messaggio al centro del seminario “Con tutti i naufraghi della storia. Per una teologia del/nel Mediterraneo” che si terrà venerdì 8 maggio alle ore 16, nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Francesco di Sales” a Rende (Cs). L’evento è una delle anteprime del Festival “Frontiere”, terza edizione, organizzato dall’Ufficio Migrantes e Caritas dell’Arcidiocesi Cosenza-Bisignano. Il seminario inizierà con i saluti di don Emilio Salatino, direttore dell’Istituto ed Emanuela Pascuzzi, delegata al Public Engagement e Partecipazione Sociale dell’Unical. Aprirà la prima sessione di lavori padre Pino Di Luccio S.J., direttore del Pontifical Biblical Institute di Gerusalemme, riprendendo proprio il percorso aperto dal Convegno di Napoli; interverranno poi Cristina Molfetta (Fondazione Migrantes) e il professor Sergio Tanzarella che affronteranno le tematiche “Il Mediterraneo come scenario di guerra” e “Una teologia del Mediterraneo per la pace e la non violenza”. Durante la seconda sessione di lavori ci saranno gli interventi di Fabrizio Mandreoli e Marco Giovannoni, docenti della Facoltà teologica dell’Italia centrale e dell’Istituto superiore di Scienze religiose della Toscana, e Giuseppina Bagnato, pastora della Chiesa Valdese di Cosenza e Catanzaro. In questa fase si parlerà di teologia nei mondi della vita, di teologia contestuale e comparativa nel Mediterraneo e di dimensione profetica della di una teologia di frontiera. Conclude il seminario S.E. mons. Giovanni Checchinato, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, che proporrà un laboratorio permanente di pratiche socio-pastorali e teologiche per una Chiesa in uscita. Modera i lavori don Emanuele Scarpino, docente presso l’ISSR San Francesco di Paola di Rende (CS). Il festival Frontiere, dopo questa anteprima, proseguirà dal 19 al 23 maggio con un calendario ricco di panel, musica, teatro e flash-mob, tra l’Università della Calabria e il centro della Città dei Bruzi. (fonte: Diocesi di Cosenza)

A Bergamo una serata dedicata al diritto d’asilo

6 Maggio 2026 - Giovedì 7 maggio è in programma a Bergamo, presso l'Abbazia di San Paolo d'Argon, una serata dedicata al diritto d'asilo promossa e organizzata da Fileo, un progetto della Diocesi di Bergamo, dell'Ufficio per la pastorale dei migranti, di Caritas Bergamasca, del Centro missionario diocesano e della Fondazione Adriano Bernareggi. A partire dalle ore 21, Mariacristina Molfetta (Fondazione Migrantes) presenta il Report "Il diritto d'asilo 2025", in dialogo con Laura Arnoldi, giornalista de L'Eco di Bergamo. Introduce la serata serata Luciano Trapletti, in rappresentanza del Consorzio Servizi Val Cavallina dell'Assemblea dei sindaci Val Cavallina.  

A Salerno, il 7 maggio due eventi all’insegna del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes

6 Maggio 2026 - A Salerno, un fine settimana ricco di iniziative che ruotano intorno al Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes. Si comincia giovedì 7 maggio dalle ore 10 con una presentazione del Rapporto 2025, presso il Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell'Università degli Studi di Salerno (aula SSC 3, edificio C), in collaborazione con Migrantes Salerno-Campagna-Acerno, Caritas diocesana Fondazione Caritas Salerno, ospita la presentazione del XXXIV Rapporto Immigrazione 2025. Dopo i saluti istituzionali del rettore Virgilio D'Antonio e di Orlando Troisi, delegato Unisa alla Terza Missione, valorizzazione delle conoscenze e trasferimento tecnologico, il Rapporto Immigrazione sarà presentato dal curatore Simone Varisco (Fondazione Migrantes). I lavori saranno moderati da Rossella Trapanese, docente di Politiche Sociali, e arricchiti dal confronto con Antonio Bonifacio, direttore dell'Ufficio Migrantes diocesano e regionale Campania; Massimo Pendenza, docente di Sociologia del Terzo Settore e direttore del Centro Studi Europei (CSE); e Maria Prosperina Vitale, docente di Statistica Sociale e responsabile del laboratorio di ricerca SNALab.
Nel pomeriggio dello stesso giovedì 7, presso la Caritas Diocesana di via Bastioni 4, a Salerno, è poi in programma “Testimoni di Speranza: giovani, lingue e comunità”, un incontro all’insegna del dialogo e della condivisione, per dar voce a storie ed esperienze che costruiscono ponti tra culture. L'iniziativa, promossa dall'Ufficio Migrantes dell'Arcidiocesi, dal Cpia di Salerno Paulo Freire e dalla Caritas diocesana, è in programma a partire dalle ore 16.30, con l'accoglienza e le attività laboratoriali con gli studenti del Cpia e delle scuole coinvolte. Alle ore 17.45, i saluti istituzionali dell'arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. mons. Andrea Bellandi e, a seguire, la presentazione del Rapporto Immigrazione 2025 di Fondazione Migrantes e Caritas Italiana a cura di Simone Varisco, con analisi dei dati, interventi istituzionali e contributi in più lingue. Alle ore 19, la proiezione di videoclip del Cpia per la Giornata internazionale della Lingua madre e quella della Consulta dei Popoli per la Festa dei Popoli.  

“Migranti: l’indifferenza, la paura, la fraternità”. Ad Agrigento, un forum sulle migrazioni

5 Maggio 2026 - Martedì 5 e mercoledì 6 maggio, Agrigento ospita l’undicesima edizione del Forum internazionale sulle migrazioni che quest’anno ha come titolo “Migranti: l’indifferenza, la paura, la fraternità”. La “due giorni” è promossa dall’Accademia di Studi mediterranei in collaborazione con l’Assessorato Beni culturali e Identità siciliana e il Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi. Il convegno si è aperto alle ore 9,30 nella sala conferenze di Casa Sanfilippo con l’introduzione ai lavori da parte del presidente e del direttore dell’Accademia di Studi mediterranei, rispettivamente mons. Enrico Dal Covolo e Santino Lo Presti, e con i saluti delle autorità cittadine: il sindaco Francesco Miccichè, l’arcivescovo Alessandro Damiano, il prefetto Salvatore Caccamo, il dirigente Ufficio V – Ambito territoriale Alberto Petix, il presidente del Libero Consorzio comunale di Agrigento Giuseppe Pendolino; il direttore del Parco della Valle dei Templi Roberto Sciarratta. A seguire i lavori, moderati da Marco Roncalli, saggista e membro del Comitato scientifico dell’Accademia. Il regista Carmelo Puglisi ha presentato il suo short film Stay away from Kabul e ha dialogato con il pubblico. Khady Sene, direttrice della Caritas diocesana di Foggia-Bovino, ha offerto un contributo dal titolo “Il lungo viaggio dalla migrazione alla cittadinanza italiana”. Dopo di lei Simona Di Salvo, coordinatrice del progetto Sai Msna della Cooperativa “Delfino”, è intervenuta sul tema “L’esperienza dell’accoglienza”. Alla fine della mattinata, un momento dedicato al “viaggio” con la testimonianza di un’esperienza vissuta, grazie ai racconti di Dabre Hamza (Burkina Faso) e di Ibrahim Abdoul Madjiid (Benin). I lavori riprenderanno mercoledì 6 maggio, sempre alle 9,30 nella stessa sede, moderati da don Alessandro Andreini, docente di Religious Studies presso la Gonzaga University di Firenze e membro del Comitato scientifico dell’Accademia. Particolarmente atteso l’intervento di mons. Gian Carlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes (“Diritto d’asilo, diritto negato”). Dopo di lui Stefano Pasta, docente dell’Università Cattolica di Milano (“Hate speech e cittadinanza negata: quando il ‘noi’ è respinto”). Seguirà un altro momento di testimonianza insieme a Kone Ladji Mory (Costa D’Avorio). Si continuerà con Luca Alteri, sociologo, professore alla Sapienza Università di Roma (“Quando è la paura che fornisce legittimità al governo. Trump e la gestione dell’immigrazione”) e Santino Tornesi, direttore dell’Ufficio regionale per le migrazioni della Conferenza episcopale siciliana (“La Sicilia e le migrazioni. Elementi per una valutazione ragionevole e consapevole del fenomeno”). Infine, il dibattito che coinvolgerà studenti e docenti invitati già in questi giorni a prepararsi all’evento. "Siamo lontani - ha concluso il suo intervento mons. Perego - dal coniugare i quattro verbi consegnati da Papa Francesco nei confronti dei migranti in fuga ripetuti nella esortazione apostolica Dilexit te di Papa Leone, laddove dedica alcuni paragrafi all’accompagnamento delle migrazioni. E siamo anche lontani, di fronte al dramma dei morti in mare e nel deserto – diventati due cimiteri  secondo le parole di Papa Francesco riprese da Papa Leone - da un’operazione europea nel Mediterraneo – la rotta di morte per eccellenza – che impegni gli Stati e la società civile a ritornare ad essere i padroni del Mediterraneo, oggi abbandonato ai trafficanti di armi; e lontani da avere quei canali umanitari - accessi che invece si chiedono nel canale di Hormuz per le nostre merci – per le persone in fuga da guerra, distruzione e morte. Siamo lontani da un Umanesimo europeo". (fonte: G.A/SIR) Forum Migrazioni Agrigento 2026

Roma, “I nuovi italiani nelle diocesi del Lazio”: una ricerca di Iriad e Conferenza episcopale del Lazio

4 Maggio 2026 - Sono i giovani per i quali «l’esperienza migratoria è mediata» i protagonisti della ricerca “I nuovi italiani nelle diocesi del Lazio”, i cui risultati verranno presentati venerdì 8 maggio, in un incontro nella parrocchia del Santissimo Redentore a Val Melaina (via Monte Ruggero, 63): alle ore 19 ci sarà la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale vicario Baldo Reina; quindi la presentazione del lavoro, a cura di Fabrizio Battistelli e Federica Farruggia dell’Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo – Iriad, che hanno condotto la ricerca. Sono previsti inoltre gli interventi di Massimiliano Maselli, assessore all'Inclusione sociale e Servizi alla persona della Regione Lazio; di Barbara Funari, assessore alle Politiche Sociali e alla Salute del Comune di Roma; del vescovo Stefano Sparapani, presidente della Commissione regionale per le migrazioni della Conferenza episcopale laziale; le conclusioni saranno affidate al cardinale Reina. La ricerca rappresenta la seconda fase di un lavoro partito già nel 2024, promosso dalla diocesi di Roma, nel quale ci si era concentrati sui giovani con background migratorio residenti nel territorio diocesano, con l’obiettivo di analizzare le loro opinioni, le esperienze di vita e i percorsi biografici, così da contribuire a interventi efficaci per favorire il processo di inclusione nella società ospitante. Questa prima fase aveva assunto «un carattere esplorativo e di tipo qualitativo, conoscitivo – sottolinea don Pietro Guerini, direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma –, mentre adesso si è privilegiato un approccio quantitativo e la ricerca si è allargata a tutto il territorio regionale». L’analisi è stata dunque estesa dal Comune di Roma all’intero territorio regionale, seconda area italiana per presenza di cittadini stranieri dopo la Lombardia. «L’ampliamento territoriale – si legge nella ricerca – ha consentito di includere contesti socio-demografici più eterogenei e di superare una lettura esclusivamente metropolitana dei processi di integrazione: da un lato, una grande area urbana come Roma, caratterizzata da un’elevata complessità sociale, istituzionale e culturale; dall’altro, i Comuni di medie dimensioni corrispondenti ai quattro capoluoghi di provincia della regione – Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti – contraddistinti da assetti socio-economici, opportunità di integrazione e configurazioni dei servizi differenti». L’indagine ha coinvolto 1.083 giovani residenti in questi territori, di età compresa tra i 12 e i 19 anni. Il campione è composto da 730 rispondenti italiani e 353 nuovi italiani, che hanno risposto a un questionario anonimo. (fonte: Diocesi di Roma)

Gli srilankesi d’Italia a Padova hanno ringraziato Sant’Antonio nel giorno della Festa di San Giuseppe Lavoratore

4 Maggio 2026 - Lo scorso 1° maggio si è svolto, come ogni anno, a Padova presso la basilica di Sant’Antonio il raduno nazionale degli srilankesi in Italia. Si tratta della 28esima edizione e ha visto la partecipazione di oltre 15.000 persone provenienti da tutto il Paese, cattolici e non, per omaggiare e ringraziare Sant’Antonio per le tante grazie ricevute. In Sri Lanka, infatti, la devozione a S. Antonio è molto sentita. La solenne Eucarestia di ringraziamento, che si è svolta in lingua cingalese e tamil, è stata presieduta da S. E. mons. Maxwell Silva, vescovo ausiliare di Colombo (Sri Lanka) e concelebrata da mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, da don Sanjeewa Mendis, coordinatore nazionale per la pastorale degli srilankesi in Italia e dagli oltre 25 cappellani srilankesi che operano in tutta Italia. Durante l’omelia il vescovo ha ricordato come nel 1955 Papa Pio XII volle istituire la festa di San Giuseppe Lavoratore il 1° maggio per dare un modello di lavoratore silenzioso e operoso, simbolo di dignità e fatica onesta. “San Giuseppe viene citato 2 massimo 3 volte nei vangeli, in lui vediamo un esempio di vita: lavora assiduamente, ama e protegge la famiglia […] e voi che siete venuti in Italia cercando lavoro per una vita migliore, vi chiedo di imitarlo, seguirlo e vi porterà a Gesù Cristo”, ha detto il vescovo. Momento culminante è stata la processione con le reliquie di S. Antonio dall’altare maggiore attraversando il sagrato con la benedizione dalla Loggia delle Benedizioni. Nel suo discorso di ringraziamento don Mendis ha ringraziato la Fondazione Migrantes nella persona di mons. Felicolo, padre Antonio Ramina, rettore del santuario, i frati del santuario e tutti i cappellani. La festa è proseguita poi con un momento di svago presso il Prato della Valle, punto di incontro e ritrovo dei fedeli dopo la S. Messa. (Riccardo Nelumdeniya) srilankesi PAdova 2026

“Tutti in cucina”. A Chiavari, un corso per scoprire i piatti palestinesi

30 Aprile 2026 - "Tutti in cucina"! L'Ufficio Migrantes della diocesi di Chiavari, a conclusione di un ciclo di iniziative di cucina etnica iniziato lo scorso anno, ha organizzato per domenica 3 maggio - presso il Seminario, in via Assarotti 1/z - un corso di cucina etnica, con pranzo conclusivo, con alcune donne palestinesi che aiutano le mamme di bambini palestinesi, provenienti da Gaza, ricoverati all'ospedale Gaslini di Genova. In particolare, verrà preparato e cucinato il maqloube, piatto a base di riso, pollo, melanzane, cavolfiore e pomodori. Appuntamento alle ore 10. Cucina Palestina

Ad Aprilia (LT), il 1° maggio è anche una Festa dei Popoli

1 Maggio 2026 - La Festa dei Popoli, promossa dall’Ufficio Migrantes della diocesi di Albano, torna anche quest’anno come appuntamento di comunione e fraternità tra i diversi gruppi etnici presenti sul territorio. L’appuntamento è per venerdì 1 maggio 2026 è ad Aprilia (LT), dalle ore 12:00 alle 17:00, presso la Parrocchia La Resurrezione, in Via Salvatore Di Giacomo 79. È un momento unico in cui comunità che già si incontrano periodicamente - latinoamericani, filippini, ucraini, indiani, capoverdiani, tra gli altri - si ritrovano insieme per celebrare l’unità nella diversità. La giornata è anzitutto condivisione di fede: preghiera e canti nelle lingue dei popoli diventano il segno vivo di una Chiesa che accoglie e valorizza ogni cultura. Ma è anche condivisione gastronomica e culturale: ogni gruppo porta i piatti tipici, i costumi e le tradizioni del proprio Paese, trasformando la festa in un viaggio tra i continenti fatto di sapori, musiche e colori. Soprattutto, la Festa dei Popoli è esperienza di fraternità. È l’occasione per conoscersi, abbattere barriere e riconoscersi fratelli e sorelle in Cristo, figli di un unico Padre. È l’opportunità per vivere insieme una giornata di festa, incontro e testimonianza: perché la diversità è ricchezza.   Festa dei Popoli

Messina, “I colori dell’Uni-D-iversità: quando le differenze diventano incontro”

24 Aprile 2026 - Lunedì 27 aprile, a partire dalle ore 17.30, i Chiostri dell’Arcivescovado di Messina (via Primo Settembre, 119) ospiteranno l’evento: “I colori dell’Uni-D-iversità: quando le differenze diventano incontro”. L'iniziativa, nata dalla sinergia tra l’Ufficio di Pastorale Universitaria e l’Ufficio Migrantes della Arcidiocesi di Messina - Lipari - S. Lucia del Mela, mira a valorizzare il protagonismo dei tanti giovani stranieri che hanno scelto l’Ateneo messinese per il proprio percorso formativo. L’obiettivo è trasformare la loro presenza accademica in una reale opportunità di crescita umana e sociale per l’intero territorio cittadino. Questi studenti rappresentano un patrimonio culturale e umano di alto profilo che interroga profondamente la comunità civile ed ecclesiale. "In un tempo segnato da divisioni, abbiamo scelto di scommettere sull’incontro," spiegano gli organizzatori. "Vogliamo passare dall’ascolto alla relazione, abbattendo i pregiudizi per costruire legami che vadano oltre le aule universitarie."
Il programma
L’incontro si articolerà in tre momenti cardine, pensati per favorire l'integrazione e la conoscenza reciproca:
  • accoglienza e saluti istituzionali: l’evento si aprirà con il benvenuto da parte dei rappresentanti degli organismi promotori. Un momento dedicato a onorare la presenza dei partecipanti e a ringraziare quanti hanno accolto l'invito, sottolineando il valore della condivisione e dell'incontro;
  • testimonianze e racconti: il cuore della serata vedrà protagonisti gli studenti internazionali, che presenteranno i propri Paesi d'origine condividendo sogni, sfide e i percorsi personali che li hanno condotti a Messina;
  • momento conviviale: la serata si concluderà con un tempo di fraternità e condivisione. Un’occasione per conoscersi "attorno a una tavola" e gettare le basi di nuove, autentiche amicizie.

ℹ️ Per informazioni, Ufficio Migrantes dell'Arcidiocesi: migrantes.me@alice.it

Messina Università Giovani

Alle Tre Fontane la festa della comunità dello Sri Lanka di Roma – Laurentina

24 Aprile 2026 - Si svolgerà sabato 25 aprile presso il santuario della Vergine della Rivelazione alle Tre Fontane (Roma) la festa della comunità dello Sri Lanka di Roma - Laurentina. La solenne celebrazione eucaristica, aperta a tutti gli interessati, sarà presieduta alle ore 12 dal Reverendo Abate Shamindra Jayawardena OSB Silv., abate generale della Congregazione Benedettina Silvestrina. Programma:
  • Ore 11.45 accoglienza dell'abate Shamindra Jayawardena OSB Silv.
  • Ore 12.00 S. Messa.
  • Ore 13.30 pranzo comunitario con buffet.

A Potenza, il Convegno regionale Migrantes: “Migranti: una speranza tradita”

18 Aprile 2026 - Martedì 21 aprile alle ore 18 nell’Auditorium dell’Immacolata in Viale Marconi 104 a Potenza, si svolgerà il Convegno Regionale Migrantes, dal titolo “Migranti: una speranza tradita”. Nel corso del Convegno sarà presentato anche il Rapporto Italiani nel Mondo 2025 della Fondazione Migrantes. La Basilicata nel 2025 conferma una profonda crisi demografica con un calo di circa 3.336 abitanti tra il 2024 e il 2025, attestandosi tra le regioni con i tassi migratori negativi più elevati (-5 per mille). L’esodo continuo, unito a una bassa natalità accelera l’invecchiamento e lo spopolamento regionale con circa 11.000 nuovi iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) in due anni. Allo stesso tempo, la Basilicata è terra di immigrazione. Alla fine del 2024 la Basilicata conta 27.359 residenti stranieri, con un aumento del 7,7% rispetto all’anno precedente, arrivando a rappresentare il 5,2% della popolazione regionale. Si osserva un netto radicamento, con un boom lavorativo: nel 2025, un nuovo assunto su quattro non è italiano, evidenziando una crescente integrazione economica. “Migranti: una speranza tradita” è l’immagine dei due aspetti della partenza. Migrante è chiunque lascia il proprio paese e immigrato è quella stessa persona che un altro Paese accoglie. Per chi parte, il mare, le strade, le frontiere diventano promesse: ogni passo è un atto di fiducia, ogni distanza superata è un pezzo di vita lasciato indietro per guadagnarne uno nuovo. (fonte: Agenzia stampa della Giunta regionale lucana) Convegno regionale Migrantes Basilicata 2026  

Roma, “In preghiera con i popoli”: pellegrinaggio notturno al Divino Amore con le comunità etniche

16 Aprile 2026 - Una preghiera per la pace in 22 lingue diverse si alzerà nella notte tra sabato e domenica, grazie a “In preghiera con i popoli”, iniziativa dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma, con il sostegno di Roma Capitale, che sarà guidata dal cardinale vicario Baldo Reina. Sono coinvolte nell’organizzazione in particolar modo le comunità etniche di Roma, ma tutti i fedeli sono invitati a partecipare. La partenza è prevista per le ore 23.30 di sabato 18 aprile da piazza di Porta Capena; il pellegrinaggio si concluderà poi nella mattina di domenica 19 aprile, con la Messa celebrata, alle ore 5.00, al Santuario della Madonna del Divino Amore dal cardinale Reina. «È la preghiera dei popoli che vivono a Roma per la pace – riflette don Pietro Guerini, direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi –. Partiremo dal Circo Massimo e percorreremo le vie tradizionali del pellegrinaggio mariano al Divino Amore; concluderemo il nostro cammino con la celebrazione della Messa alle 5.00 al Santuario. Tutto l’itinerario sarà accompagnato dal cardinal vicario; saranno inoltre presenti numerose comunità che animeranno con i loro canti tradizionali questa grande preghiera per la pace. È un’occasione nella quale essere uniti, innalzare la nostra preghiera per la pace in questo momento così drammatico. La nostra speranza è essere un segno per il mondo intero». (fonte: Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi di Roma) Pellegrinaggio pace 2026 Roma

A Napoli il convegno “Migrazioni e Chiesa”. Tra i temi anche le sfide poste dal diritto d’asilo

14 Aprile 2026 - La Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e il Servizio nazionale per gli Studi superiori di Teologia e di Scienze religiose della Conferenza episcopale italiana promuovono a Napoli nei giorni 15 e 16 aprile 2026, un convegno dal titolo "Migrazioni e Chiesa. Processi teologico-pastorali di inclusione". Nella prima sessione del convegno - "Migrazione e comunità ecclesiali. Uno sguardo sociologico e antropologico" - è previsto tra gli altri anche l'intervento della dott.ssa Mariacristina Molfetta (Fondazione Migrantes) sul tema "Una lettura nazionale. Le sfide del diritto d’asilo". Napoli "migrazioni e Chiesa" 2026   Napoli "migrazioni e Chiesa" 2026  

Il RIM a Trento nell’incontro “Mobilità giovanili 2025. Realtà e prospettive in Italia e in Trentino”.

13 Aprile 2026 - Mercoledì 15 aprile 2026 è in programma a Trento (Sala Belli - Piazza Dante), a partire dalle ore 9, l'incontro sul tema "Mobilità giovanili 2025. Realtà e prospettive in Italia e in Trentino".
Il programma
Saluti e introduzione
  • Mattia Gottardi Assessore all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette.
  • Giovanni Gardelli Dirigente generale Dipartimento urbanistica, energia, catasto, tavolare e coesione territoriale.
Intervengono:
  • Delfina Licata - Fondazione Migrantes Il Rapporto Italiani del Mondo 2025. Oltre la fuga e la retorica, l’Italia delle mobilità plurime. 
  • Vincenzo Bertozzi - Dirigente ISPAT La realtà trentina: dati, tendenze e problematiche.
  • Sabrina Berlanda e Maria Nardello - Fondazione Demarchi Tra radici e orizzonti: L’emigrazione giovanile raccontata dalle famiglie. 
  • Tommaso Pasquini - community worker progetto OUT4INGOV Una rete tra giovani IN/OUT. 
  • Francesco Bocchetti TNM - Mauro Verones UFTE Le prospettive per una rivitalizzazione dell’associazionismo.
Conclusioni
  • Ileana Olivo Dirigente Servizio coesione territoriale, politiche abitative, valorizzazione del capitale sociale trentino all’estero.
Modera l'incontro Chiara San Giuseppe.   RIM Trento 2026

Messina, il vescovo visita la comunità cattolica srilankese

11 Aprile 2026 - La cappellania cattolica srilankese, guidata da p. Lanka Deshapriya, si prepara ad accogliere nella giornata di domenica 12 aprile 2026, l’Arcivescovo di Messina - Lipari - S. Lucia del Mela, S.E. mons. Giovanni Acccolla, in un clima di gioia e di festa. Per i fedeli srilankesi, questo appuntamento non è solo un evento formale, ma un momento di profonda comunione. Sentirsi parte integrante della Chiesa locale e accogliere l’Arcivescovo significa sentire l’abbraccio di un Pastore che viene a camminare con loro, a conoscerli da vicino e a sostenerli nel loro cammino di fede. Sarà un vero evento di grazia: il successore degli Apostoli porta la presenza di Gesù, rinnovando nei fedeli il desiderio di testimoniare il Vangelo con amore e gratitudine. Il programma:
  • ore 17.45: accoglienza dell’Arcivescovo
  • ore 18.00: solenne Celebrazione Eucaristica
Uniamoci nella preghiera e nel giubilo per rendere questa giornata una testimonianza viva di una Chiesa multiculturale, unita e fiera delle proprie radici! (fonte: Ufficio Migrantes Messina) Accolla Messina srilankesi 2026

Vandalizzata la sede dell’Ufficio Migrantes di Torino

10 Aprile 2026 - Nel corso della notte tra il 9 e il 10 aprile è stata vandalizzata la sede dell'ufficio della Pastorale dei migranti dell'arcidiocesi di Torino. Non è il primo atto del genere. Lo rende noto una breve comunicazione dello stesso Ufficio, pubblicata sui propri profili social. "Siamo molto amareggiati - si legge nella nota - per la vandalizzazione della sede della Pastorale Migranti avvenuta questa notte, del furto di tanti computer, telefoni e altri materiali necessari per accogliere al meglio le tante centinaia di persone che ogni giorno si rivolgono ai servizi di accoglienza.  Il furto avviene a distanza di 15 giorni di un precedente atto di intrusione e da un precedente ancora nella sede del Polo alimentare Barolo. Il furto non modificherà lo stile di accoglienza, di servizio e di ascolto di tutti coloro che ogni giorno dedicano energie e passione per rendere migliore la nostra comunità". Il direttore generale, mons. Pierpaolo Felicolo, esprime il rammarico e la vicinanza agli amici di Torino da parte della Fondazione Migrantes: "Un fatto molto grave e spiacevole. Siamo grati per il grande lavoro che la Pastorale Migranti di Torino porta avanti da tanti anni e ci faremo vicini personalmente e concretamente". [gallery link="file" size="medium" ids="74446,74445,74443"]

Ecco “Via da Salone 323”, un documentario collettivo sulla realtà del “campo rom” di Salone a Roma

9 Aprile 2026 - Nasce “Via da Salone 323”, documentario collettivo promosso dal Clan “Il Nomade” del Gruppo Scout AGESCI Roma 8°, realizzato in collaborazione con l’Associazione 21 luglio e prodotto da Alfa Multimedia. L’opera affronta in modo diretto e plurale la realtà del “campo rom” di Salone, uno degli insediamenti più isolati della Capitale, oggi inserito nel “Piano d’azione cittadino di superamento del sistema campi” di Roma Capitale, che ne prevede il superamento entro il prossimo biennio. Il progetto riporta una realtà complessa come quella degli insediamenti e della comunità rom con uno sguardo crudo e senza filtro. “Via da Salone 323” nasce da oltre due anni di presenza, volontariato e studio all’interno dell’insediamento. https://youtu.be/66TiDPOA30s?si=K5SEkbPXIN8Q2P-Y Non è uno sguardo esterno o occasionale, ma il risultato di un percorso condiviso con la comunità che vive in via di Salone 323, un luogo nato nel 2006 come soluzione temporanea ad un’emergenza abitativa e divenuto nel tempo una condizione stabile per centinaia di persone. Il documentario si costruisce come un racconto corale e plurale. Al centro vi sono le storie di uomini, donne e bambini che abitano la baraccopoli, le loro quotidianità, le difficoltà legate all’accesso alla casa, al lavoro, all’istruzione e alla sanità, ma anche il desiderio di normalità e di futuro che attraversa le loro vite. Il film non auspica di affrontare in termini definitivi la “questione rom” in Italia, vista la complessità del tema, ma intende piuttosto regalare uno spaccato di quest’ultima. Il progetto è stato lanciato in occasione della presentazione a Roma del Rapporto annuale dell'Associazione 21 luglio dal titolo "Cento Campi". I dati illustrati nel rapporto mostrano la trasformazione avvenuta negli ultimi 10 anni. Gli insediamenti formali monoetnici per rom e sinti sono diminuiti del 34%, passando da 149 a 98, mentre la popolazione residente nei cosiddetti “campi” si è ridotta del 63%, da 28 mila a circa 10.200 persone. Solo nel 2025 sono stati chiusi cinque insediamenti e altri 13 risultano attualmente coinvolti in percorsi di superamento.

ℹ️ La prima del film è in programma il 22 maggio alle ore 19.00 presso Roma, Cinema Moderno – The Space Cinema, Piazza della Repubblica.

  Via di Salone 323

Il Rapporto Italiani nel Mondo a Taranto

6 Aprile 2026 - Il Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi “Aldo Moro” ospiterà mercoledì 8 aprile dalle ore 17 a Taranto (Via Duomo 259) la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo 2025 (RIM).
Giunto alla sua XX edizione, il Rapporto mette in luce come l’Italia contemporanea non sia caratterizzata da una “fuga di cervelli”, ma da una pluralità di forme di mobilità che coinvolgono giovani, professionisti, famiglie e talenti di diversa provenienza geografica e profilo sociale. Dopo i saluti istituzionali di Paolo Pardolesi, direttore del Dipartimento Jonico in "Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo", e del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, sono previsti gli interventi di
  • Delfina Licata (Fondazione Migrantes), curatrice del Rapporto.
  • Toni Ricciardi, parlamentare e studioso di Storia delle migrazioni.
  • Giuseppe Calamo, direttore dell'Ufficio Migrantes della diocesi di Taranto.
  • Giovanni Battafarano, già sindaco di Taranto e parlamentare.
  • Fiorella Occhinegro, vicepresidente e responsabile del gruppo di lavoro “Tarantini nel Mondo" della Fondazione Taranto25.
Modera l'incontro la giornalista Tiziana Grassi. ℹ️ Per informazioni: 335 6636163 – grassitiziana@gmail.com   RIM Taranto 2026

Rapporto immigrazione. All’Università di Chieti, giovani e donne testimoni di speranza

31 Marzo 2026 - "Migrazioni: i giovani come testimoni di speranza" è l’incontro promosso dall’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara per approfondire i risultati del XXXIV Rapporto Immigrazione 2025 di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. L’appuntamento, previsto per il 1° aprile 2026 nell’Aula Magna di Scienze Sociali del Polo di Chieti, mette al centro il ruolo delle nuove generazioni e delle donne nella trasformazione dei percorsi migratori e delle identità collettive. Attraverso dati, ricerche e testimonianze, il Rapporto mostra come la mobilità giovanile stia ridefinendo diritti, appartenenze e prospettive di sviluppo del Paese, evidenziando al contempo nodi ancora aperti. L’incontro vedrà l’intervento di Simone Varisco (Fondazione Migrantes) in dialogo con i docenti Licia Paglione, Alfredo Agustoni e Gaetano Di Tommaso dell’Università “G. d’Annunzio”, all’interno dei corsi di Sociologia delle migrazioni e Politica sociale. Un’occasione per riflettere, con sguardo rigoroso e propositivo, su un’Italia che cambia e sulle generazioni che chiedono riconoscimento e futuro.   Chieti RICM