8 Maggio 2026 - Domenica 10 maggio, a partire dalle ore 16 in piazza s. Agostino a Reggio Calabria, "scoppierà" la Festa dei Popoli 2026: un forte richiamo in mezzo al clima iperconflittuale dei nostri giorni. Un segno controcorrente. Un simbolo di resistenza degli animi e dei popoli. Il tema: la cultura dell’incontro.
In una società multiculturale, sempre più legata alla complessità e alla interconnettività ecco l’ossigeno che fa respirare il mondo: la cultura dell’incontro. Violenza e guerre non fanno che soffocare la vita e le relazioni tra i popoli, spaccare tradizioni e valori, avvelenare i rapporti, seminare odio per generazioni.
Le comunità presenti nel territorio, dalla Romania alle Filippine, dall’Ucraina al Marocco, alla Georgia, scendono in campo a Reggio Calabria. Per manifestare, attraverso la musica, il canto e le danze, il desiderio profondo di ogni uomo di coltivare l’incontro con l’altro, con chi viene da altre terre o da altri orizzonti. Il mondo vuole essere una casa comune. Non un conflitto permanente. Una casa che brucia. (fonte: Ufficio Migrantes della diocesi di Reggio Calabria-Bova)
A Salerno, un fine settimana ricco di iniziative che ruotano intorno al Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes.
Si comincia giovedì 7 maggio dalle ore 10 con una presentazione del Rapporto 2025, presso il Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell'Università degli Studi di Salerno (aula SSC 3, edificio C), in collaborazione con Migrantes Salerno-Campagna-Acerno, Caritas diocesana Fondazione Caritas Salerno, ospita la presentazione del XXXIV Rapporto Immigrazione 2025.
Dopo i saluti istituzionali del rettore Virgilio D'Antonio e di Orlando Troisi, delegato Unisa alla Terza Missione, valorizzazione delle conoscenze e trasferimento tecnologico, il Rapporto Immigrazione sarà presentato dal curatore Simone Varisco (Fondazione Migrantes). I lavori saranno moderati da Rossella Trapanese, docente di Politiche Sociali, e arricchiti dal confronto con Antonio Bonifacio, direttore dell'Ufficio Migrantes diocesano e regionale Campania; Massimo Pendenza, docente di Sociologia del Terzo Settore e direttore del Centro Studi Europei (CSE); e Maria Prosperina Vitale, docente di Statistica Sociale e responsabile del laboratorio di ricerca SNALab.
Nel pomeriggio dello stesso giovedì 7, presso la Caritas Diocesana di via Bastioni 4, a Salerno, è poi in programma “Testimoni di Speranza: giovani, lingue e comunità”, un incontro all’insegna del dialogo e della condivisione, per dar voce a storie ed esperienze che costruiscono ponti tra culture. L'iniziativa, promossa dall'Ufficio Migrantes dell'Arcidiocesi, dal Cpia di Salerno Paulo Freire e dalla Caritas diocesana, è in programma a partire dalle ore 16.30, con l'accoglienza e le attività laboratoriali con gli studenti del Cpia e delle scuole coinvolte.
Alle ore 17.45, i saluti istituzionali dell'arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. mons. Andrea Bellandi e, a seguire, la presentazione del Rapporto Immigrazione 2025 di Fondazione Migrantes e Caritas Italiana a cura di Simone Varisco, con analisi dei dati, interventi istituzionali e contributi in più lingue. Alle ore 19, la proiezione di videoclip del Cpia per la Giornata internazionale della Lingua madre e quella della Consulta dei Popoli per la Festa dei Popoli.