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GMMR 2026. A Lecce “Tukoita 112”, una sfilata interculturale di creazioni sartoriali

24 Settembre 2026 - Sabato 26 settembre alle 18,30 nella Chiesa di Sant’Irene a Lecce (Teatini), si svolgerà la manifestazione “Tukoita 112” (Incontriamoci), per celebrare la 112ma Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, promossa dall’arcidiocesi di Lecce per tramite dell’Ufficio Migrantes. "Tukoita "è giunta al quarto anno e vede il coinvolgimento e la partecipazione di varie realtà che operano sul territorio per l’inclusione e per la costruzione di una società interculturale armonica caratterizzata da relazioni di pace, valorizzando la bellezza delle differenze. Si tratta di 5 mini sfilate di abiti interculturali, realizzati per l’occasione, che interpretano in vario modo il tema di quest’anno: "Nuovi orizzonti per nuovi colori". Le sfilate saranno accompagnate dai canti proposti dalla Banzi Band (L.S. Banzi di Lecce) e Schola Cantorum Sacro Cuore, dalle percussioni del gruppo keniano Mijikenda, intervallate dai Crossing promossi da Circular Music e dalla danza della Comunità indiana di Lecce.

GMMR 2026, a Fiesole l’Assemblea diocesana ascolta due famiglie migranti

24 Settembre 2026 - "Siamo tutti discepoli missionari". Nel corso dell'Assemblea diocesana della chiesa in Fiesole, in programma il 27 settembre 2026 presso il Santuario Maria Theotokos a Figline-Incisa Valdarno (FI), in concomitanza con la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, è previsto un momento di preghiera con la testimonianza di due famiglie di migranti.  

A Messina due eventi in programma per celebrare la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato

23 Settembre 2026 - In occasione della 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, l’Ufficio Migrantes dell’arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, insieme alla Famiglia Francescana e alle Cappellanie etniche, promuove due momenti di riflessione, preghiera e condivisione aperti a tutta la comunità cittadina ed ecclesiale.
Il programma
Incontro di riflessione e approfondimento – Giovedì 24 Settembre Il primo appuntamento si terrà giovedì 24 settembre alle ore 19:00, presso il salone del Santuario della Madonna di Lourdes. L'incontro, moderato da Antonella Morace (OFS), metterà in dialogo la visione pastorale e il carisma francescano con la dura realtà dei ninori stranieri non accompagnati (Msna). Interverranno:
  • Fra Giancarlo Guastella OFM, che offrirà una lettura pastorale del Messaggio del Papa e il suo significato per le comunità cristiane;
  • Alfredo Gentile OFS, per una lettura francescana incentrata sui temi di fraternità, accoglienza e prossimità;
  • l’avv. Adelaide Merendino, presidente dell’Associazione tutrici e tutori Msna di Messina, che illustrerà chi sono i minori non accompagnati, le loro fragilità e cosa significa concretamente affiancarli come presenze adulte significative.
Solenne Celebrazione Eucaristica – Domenica 27 Settembre Il momento culmine della Giornata sarà vissuto domenica 27 settembre presso il Santuario diocesano di San Francesco all’Immacolata di Messina (viale Boccetta). La Santa Messa sarà presieduta da S.E. mons. Giovanni Accolla, arcivescovo di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela:
  • ore 18:15: accoglienza dei partecipanti;
  • ore 18:30: inizio della Santa Messa.
«Invitiamo tutta la comunità a partecipare», dichiara il diacono Santino Tornesi, direttore dell’Ufficio Migrantes. «La Giornata del migrante e del rifugiato non vuole essere soltanto una ricorrenza annuale, ma un’occasione preziosa per rinnovare ogni giorno il nostro impegno a vedere, accogliere e camminare insieme». Info: migrantes.me@alice.it, 338.2017995

GMMR 2026, a Firenze l’Assemblea diocesana nel segno della missione e delle migrazioni

23 Settembre 2026 - Domenica 27 settembre, in concomitanza con la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore ospiterà l'Assemblea pastorale della diocesi di Firenze, guidata dal tema "Lo scambio di doni in una Chiesa sinodale".
Il programma
15.00
  • Preghiera.
  • Saluto e introduzione del vescovo Gherardo Gambelli.
  • Riflessione del vescovo Christian Carlassare, diocesi di Bentiu - Sud Sudan.
  • Interventi delle comunità etniche cattoliche di Firenze.
18.00
  • Celebrazione eucaristica nella Giornata mondiale del migrante e del rifugiato e conferimento del mandato agli operatori pastorali.
19.45
  • Apericena presso il Chiostro della Ss. Annunziata
Codice QR con al centro un quadrato rosso contenente una croce bianca stilizzata con decorazioni. È NECESSARIO ISCRIVERSI ENTRO IL 24 SETTEMBRE 2026 utilizzando il QR code presente nella locandina sottostante;  oppure telefonando al 055.2763555 dal lunedì al venerdì ore 15-18.

GMMR 2026. Ad Asti il Festival dei Popoli sul “filo invisibile” che lega donne, pace e comunità

21 Settembre 2026 - Asti si prepara ad accogliere una nuova edizione del Festival dei Popoli, promosso dall'Ufficio Diocesano per la Pastorale dei Migranti della Diocesi di Asti con il contributo della Fondazione Migrantes, nell'ambito delle iniziative del Festival dell'Accoglienza di Torino. La manifestazione si avvale inoltre del patrocinio del Comune di Asti ed è realizzata in collaborazione con numerosi enti e associazioni del Terzo Settore, le comunità internazionali dell'Astigiano, l'associazione Generazioni Migranti e l'Ufficio Pastorale Migranti di Torino. Dal 25 settembre al 17 ottobre 2026, il Festival proporrà un ricco calendario di eventi dedicati ai temi delle migrazioni, della cittadinanza, della pace e del dialogo interculturale, confermandosi uno dei principali appuntamenti del territorio dedicati all'incontro tra culture, alla partecipazione e alla costruzione di comunità inclusive. Il titolo scelto per questa edizione, “Il filo invisibile. Donne, pace, comunità”, richiama quella trama di relazioni, responsabilità, gesti quotidiani e pratiche di cura che spesso rimangono sullo sfondo del dibattito pubblico ma che rendono possibile la vita delle comunità. Un filo che il Festival sceglie di osservare attraverso lo sguardo e le esperienze delle donne, protagoniste di percorsi di mediazione, solidarietà, partecipazione civile e costruzione della convivenza. In un tempo segnato da guerre, polarizzazioni, disuguaglianze e migrazioni forzate, il Festival propone una riflessione sul significato della pace come processo concreto di costruzione di fiducia, inclusione, giustizia e appartenenza. Una pace che nasce dalle relazioni quotidiane e dalla capacità delle comunità di affrontare le differenze senza trasformarle in divisioni. Il programma attraversa linguaggi e prospettive differenti. Giornaliste, ricercatrici, attiviste, amministratrici pubbliche, operatrici umanitarie, artiste e rappresentanti dell'associazionismo porteranno ad Asti esperienze e riflessioni sui conflitti contemporanei, sul lavoro di cura, sulle migrazioni, sulla partecipazione politica, sull'inclusione e sulla costruzione delle comunità. Tra gli appuntamenti più significativi figurano il dialogo tra Lisa Clark e Anna Pozzi sul ruolo delle donne nei processi di pace, l'incontro con Maria Jeanne Belagizi Sifa e Silvia Dumitrache dedicato al contributo delle donne migranti nel welfare e nel lavoro di cura, la testimonianza dell'ex funzionaria ONU Alessandra Morelli, la tavola rotonda sulle esperienze di partecipazione femminile di alcune donne astigiane con background migratorio e l'approfondimento sulla condizione delle donne iraniane con l'artista e attivista Bahar Heidarzade. Accanto agli incontri trovano spazio il teatro, la musica, le presentazioni di libri, le performance artistiche e i momenti di confronto pubblico. Non mancheranno gli eventi che negli anni sono diventati simbolo del Festival, come il Corteo dei Popoli, la Festa dei Popoli, il Torneo di calcio a 5, la lettura pubblica dei nomi delle vittime delle migrazioni, la preghiera interreligiosa per la pace e la camminata etnogastronomica Eat&Walk, occasioni in cui la riflessione si intreccia con la partecipazione e l'incontro tra le diverse comunità del territorio. Ad aprire il Festival, il 25 settembre in Piazza Marconi, davanti alla stazione ferroviaria, sarà un momento pubblico dedicato all'accoglienza e alla pluralità, mentre la conclusione sarà affidata all'inaugurazione del murale collettivo “Il filo invisibile: donne, pace, comunità”, segno permanente lasciato alla città come testimonianza del percorso condiviso costruito durante la manifestazione. Il Festival dei Popoli si conferma così uno spazio di ascolto, dialogo e confronto aperto a tutta la cittadinanza. Un'occasione per interrogarsi sulle sfide del presente e per riconoscere il valore di quelle relazioni che, pur rimanendo spesso invisibili, continuano a tenere insieme il tessuto delle nostre comunità. Un percorso costruito grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni, comunità internazionali e realtà ecclesiali che, anno dopo anno, contribuiscono a fare del Festival un'esperienza condivisa di incontro, partecipazione e cittadinanza. (fonte: Ufficio Migrantes della diocesi di Asti)  

A Torino il workshop “Dopo Marcinelle: l’Europa dei diritti e del lavoro”

23 Settembre 2026 - A 70 anni dalla tragedia di Marcinelle, presso la Sala Juvarra della Biblioteca nazionale universitaria di Torino (piazza Carlo Alberto 3), una giornata di memoria insieme al Consolato Onorario del Regno del Belgio per interrogarsi sui fatti storici che, l’8 agosto 1956, portarono alla morte di 262 minatori, 136 dei quali immigrati italiani in Belgio. La giornata di ricordo sarà accompagnata da una selezione di notizie d’epoca, tratte dalle pagine del quotidiano La Stampa, di cui la Biblioteca nazionale conserva le copie originali pervenute per deposito legale negli anni, e di altre testate. Il workshop pomeridiano dalle 15.00, dedicato ad approfondire come è cambiato il mondo del lavoro in Italia negli ultimi 70 anni, vedrà gli interventi di Federico Del Giudice (Università di Torino e SISLav), Guido Savio (Asgi – Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione), Matteo Bracciali (Federazione Acli internazionali), Maria Laura Franciosi (autrice della monografia Per un sacco di carbone, San Paolo Edizioni) e Marisa Fois (Fondazione Migrantes). Porterà il suo saluto la dott.ssa Marzia Dina Pontone, direttrice della Biblioteca nazionale. INGRESSO LIBERO fino ad esaurimento dei posti disponibili Info: bu-to.adesioni@cultura.gov.it

(fonte: Biblioteca nazionale universitaria di Torino)

 

GMMR 2026, la lettera del cardinal vicario Reina alla diocesi di Roma: sui migranti “il Papa ci invita a cambiare prospettiva”

22 Settembre 2026 - Sarà dedicata ai più piccoli la 112a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, in programma domenica 27 settembre. “Anche uno solo di questi bambini” è il tema scelto. Per il cardinal vicario di Roma, mons. Baldo Reina, il messaggio del Papa per la Giornata «ci consegna una parola semplice e, proprio per questo, radicale», come spiega nella lettera preparata per l’occasione. «In un tempo nel quale siamo spesso abituati a parlare di migrazioni attraverso numeri, statistiche, emergenze e “flussi” – sono le parole del cardinale vicario –, il Papa ci invita a cambiare prospettiva: dietro ogni numero c’è un volto, una storia, una ferita, ma anche un desiderio di futuro. E quando quel volto è quello di un bambino, la nostra responsabilità diventa ancora più grande». Inoltre, colpisce nel messaggio «il richiamo insistente a non considerare l’accoglienza come un gesto puramente assistenziale – scrive ancora il cardinale Reina –: proteggere un minore significa garantirgli dignità, educazione, sicurezza, relazioni, appartenenza». (fonte: Diocesi di Roma)

Verso la GMMR 2026. L’intervento di mons. Felicolo al Convegno nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Germania

22 Settembre 2026 - Si è aperto questa mattina a Napoli il Convegno nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Germania, promosso dalla Delegazione nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Germania, in programma dal 21 al 25 settembre 2026 nel capoluogo campano sul tema “Oltre le frontiere. Essere Chiesa ovunque tu vada”. Ad aprire i lavori, mons. Pierpaolo Felicolo, direttore della Fondazione Migrantes, e Antonio Bonifacio, direttore regionale della Fondazione Migrantes per la Conferenza episcopale campana. A seguire, c'è stata la relazione annuale di don Gregorio Milone, delegato nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Germania. "Come Fondazione Migrantes - ha detto mons. Felicolo -, la Chiesa Italiana ci ha affidato un compito importante: osservare e approfondire i fenomeni migratori, rimanere attenti a ciò che accade, per essere sempre pronti a camminare accanto ai migranti. Seguiamo gli italiani che partono da ciascuna diocesi del nostro Paese fino ai luoghi in cui decidono di risiedere, sia in Europa che oltreoceano". Appunto, "Oltre le frontiere" come recita il titolo del Convegno, che il direttore generale della Fondazione Migrantes ha declinato così: "Dobbiamo essere spinti dall’obiettivo di costruire una cultura della fraternità e della solidarietà, che ci aiuta a superare stereotipi e pregiudizi, oggi ancora presenti quando parliamo di migrazione. Da qui quell’oltre richiamato dal titolo, oltre le frontiere, oltre le divisioni e le identità. Probabilmente, anche, oltre noi stessi e le nostre strutture, lasciandoci trasformare dalla migrazione e dalle differenze senza mai perdere di dignità". Infine, una menzione anche del Messaggio di papa Leone XIV per la imminente Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (27 settembre 2026). Il Pontefice nel testo fa riferimento a una "responsabilità umanitaria e spirituale condivisa" in ragione della quale "le comunità di fede sono chiamate a costruire spazi in cui ogni ragazza e ogni ragazzo siano rispettati e valorizzati nelle rispettive identità culturali”. Così ha commentato mons. Felicolo: "Non solo le persone migranti perché protagonisti di progetto migratorio, ma anche chi deriva da progetti migratori, chi ha una storia migratoria alle spalle e sta ancora costruendosi il suo angolo felice nel mondo. In una epoca in cui la cifra migratoria contraddistingue il tempo storico da noi tutti vissuto, nessuno è escluso dal richiamo a questa responsabilità umanitaria e spirituale.

Il programma completo del convegno.

Manifesto GMMR 2026

GMMR 2026. A Bergamo la mostra immersiva “Lombardia, terra di approdo e di opportunità”

21 Settembre 2026 - Tra le iniziative promosse dalla diocesi di Bergamo in occasione della 112ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, Support and Sustain Children ETS (SSCh) organizza "Lombardia, terra di approdo e di opportunità. Volti, rotte e legami della solidarietà internazionale lombarda". Appuntamento Domenica 27 settembre, ore 10,30 - 19,00, presso Chiostro del dormitorio di via del Galgario. Si tratta di un'iniziativa che ruota intorno a una mostra narrativa e immersiva - da un'idea di Arianna Martini, fondatrice di SSCh e Giuseppe Ciulla, giornalista e autore televisivo -  che porta nel cuore della Lombardia i volti e le storie di bambini e famiglie incontrati da SSCh in oltre tredici anni di presenza nei contesti di guerra e migrazione forzata. La mostra sarà visitabile durante l'intera giornata. Molti dei bambini conosciuti da SSCh nei campi profughi siriani e nell'area di confine turco-siriana sono oggi adolescenti o giovani adulti cresciuti in una condizione di sospensione: senza reali possibilità di rientro, con un accesso discontinuo alla formazione e al lavoro, e con prospettive di autonomia estremamente limitate. Alcuni di loro, in assenza di alternative praticabili, arrivano a valutare le rotte migratorie irregolari — compresa la rotta balcanica — esponendosi a violenza, sfruttamento e rischi gravissimi. Alcune delle storie delle persone conosciute da SSCh nel suo lavoro sono state raccontate nel podcast "Il filo d'Ariana", realizzato con il sostegno della Fondazione Migrantes. Alle ore 16.30 si terrà un incontro pubblico aperto dalla testimonianza di padre Hugo (Vicariato Apostolico dei Latini di Aleppo), a cui seguirà un dialogo con gli interventi di Arianna Martini, Giuseppe Ciulla, Remon Karam, Case Manager di Adecco Inclusion, e degli scrittori Fabio Geda e Leonardo Pelo. Modera Andrea Valesini, caporedattore de L'Eco di Bergamo.

Per informazioni: segreteria.direzione@supportandsustainchildren.org

 

Gmmr 2026, a Cagliari una giornata per guardare negli occhi i bambini migranti

21 Settembre 2026 - La 112ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato del 27 settembre 2026 diventa, a Cagliari, un invito a fermarsi davanti al tema scelto da Leone XIV: “Anche uno solo di questi bambini”. Un richiamo diretto alla responsabilità della comunità cristiana verso i minori che vivono esperienze di migrazione, spesso segnati da fragilità e silenzi che chiedono ascolto. Il 25 settembre 2026, nell’Aula magna del seminario arcivescovile, l’incontro si aprirà con l’intervento del diacono Enrico Porru, direttore dell’ufficio diocesano Migrantes, che offrirà una cornice pastorale sul significato della Giornata e sulla centralità dei minori nei percorsi di mobilità. Seguirà una tavola rotonda coordinata dalla dott.ssa Maria Luisa Secchi, direttrice dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni, che riunirà quattro prospettive complementari: padre Enrico Deidda, S.J., con una riflessione spirituale e sociale sull’accoglienza dei più piccoli; dott. Simone Varisco, della Fondazione Migrantes, con dati e letture pastorali sui minori migranti; suor Anna Cogoni, Figlia della Carità, con l’esperienza quotidiana dell’accompagnamento di bambini e famiglie vulnerabili; don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana, sul ruolo dei servizi Caritas nei percorsi di protezione e integrazione. Le conclusioni saranno affidate a S. E. Mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Conferenza episcopale italiana, che rilancerà il senso ecclesiale della Giornata: custodire ogni bambino coinvolto nei fenomeni migratori, perché anche uno solo merita attenzione, cura e futuro.

Gmmr 2026, a Carrara per “Camminare insieme oltre la paura”

20 Settembre 2026 - In vista della 112ª Giornata del migrante e del rifugiato, il 25 settembre 2026 l'Ufficio Migrantes della diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, promuove l'iniziativa "Camminare insieme oltre la paura" presso la Parrocchia del Bambin Gesù in Via Carducci 12/b a Carrara.
Il programma
  • Ore 17:00 – Tamburo Magico nel Quartiere Animazione e ritmi musicali per le vie del quartiere.
  • Dalle ore 17:30 – Laboratori Creativi e di Gioco per Bambini e Ragazzi Attività ludiche e momenti d'amicizia guidati dagli animatori, suddivisi per fasce d'età: 4–6 anni e 6–14 anni.
  • Ore 18:00 – Incontro con il Vescovo Presso l'auditorium della Parrocchia, il vescovo Fra Mario Vaccari incontrerà le Comunità migranti e della diaspora di Massa Carrara e Pontremoli. Un momento di ascolto aperto e dialogo per raccogliere esperienze e necessità.
  • Ore 20:00 – Festa dei Popoli Stand gastronomici con piatti tipici realizzati direttamente dalle comunità e musica dal vivo per festeggiare insieme in un clima di gioia e fraternità.
Info e prenotazioni: Ivonne Tonarelli - 3282035207

GMMR 2026 Crema (CR), “Dall’immigrazione all’integrazione”: la XV edizione della Festa dei Popoli

18 Settembre 2026 - Dall'immigrazione all'integrazione. Un percorso ad ostacoli che non si può fare da soli. È il titolo della XV edizione della Festa dei Popoli che dal 20 settembre al 3 ottobre, animerà la città di Crema sul tema dei migranti, in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (27 settembre 2026). "La Festa dei popoli - scrivono gli organizzatori - è un’opportunità che la diocesi di Crema, l’Amministrazione Comunale e la Consulta Intercultura offrono da alcuni anni alla Città per conoscere culture, tradizioni, espressioni artistiche e religiose, musiche, cibi che onestamente non conosciamo perché ad essi non dedichiamo alcuna attenzione. Vengono da lontano. Appartengono ad altra gente. Che cos’hanno di più di quanto non abbiamo noi? Così perdiamo una grande opportunità, quella di conoscere. E soprattutto di conoscere persone che di quei valori culturali sono i portatori".

👉Scopri il programma completo.

   

“Quel sangue non muore”: a 18 anni dalla strage di Castel Volturno (CE)

18 Settembre 2026 - La memoria si fa rabbia, riscatto e ostinata resistenza. Il 18 settembre a Castel Volturno (CE) è previsto un incontro per non dimenticare le 6 vittime africane della strage avvenuta 18 anni fa.
Il programma
📍 h 8:30-10:30 (Piazza Annunziata): incontro e gioco interattivo con gli studenti dell’I.C. “G. Garibaldi”. 📍 h 11:00 (Km 43 Ischitella - Domiziana): saluti Istituzionali, assemblea laica ed interreligiosa (al quale parteciperà per Fondazione Migrantes, Mariacristina Molfetta), concerto con il Coro “Miriam Makeba” (I.C. Garibaldi) e l’Orchestra di fiati Giovanbattista Cutolo (I.C. Pinetamare). 📍 "OSTINATA RESISTENZA": a seguire la visita al Parco Naturalistico La Piana individuato per un progetto di costruzione di un C.P.R.

A Napoli il Convegno nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Germania

15 Settembre 2026 - Migrazione, missione, interculturalità e futuro delle comunità italiane all’estero. Saranno questi i temi al centro del Convegno nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Germania, promosso dalla Delegazione nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Germania, che si terrà a Napoli dal 21 al 25 settembre 2026 sul tema “Oltre le frontiere. Essere Chiesa ovunque tu vada”. Un appuntamento che riunirà rappresentanti delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania, esponenti della Chiesa italiana e tedesca, studiosi, giornalisti ed esperti di migrazioni, per riflettere sui profondi cambiamenti che hanno interessato la mobilità italiana e sul ruolo che la Chiesa è chiamata a svolgere in una realtà migratoria ormai molto diversa da quella del passato. Ad aprire i lavori saranno mons. Pierpaolo Felicolo, direttore della Fondazione Migrantes, e Antonio Bonifacio, direttore regionale della Fondazione Migrantes per la Conferenza episcopale campana. Seguirà la relazione annuale di don Gregorio Milone, delegato nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Germania.
I 75 anni del Corriere d’Italia: la storia dell’emigrazione attraverso la stampa
Nell’ambito del convegno sarà inoltre presentata la mostra “75 anni di storia. L’emigrazione raccontata attraverso il Corriere d’Italia”, realizzata in occasione dei 75 anni del giornale, nato nel 1951 come voce della comunità italiana in Germania. Il percorso espositivo ripercorre, attraverso giornali, documenti e immagini, le principali tappe della storia dell’emigrazione italiana in Germania e il ruolo svolto dal Corriere d’Italia nel raccontare i cambiamenti della collettività italiana, dalle prime esperienze dei lavoratori italiani arrivati nel dopoguerra fino alle nuove forme della mobilità contemporanea. La mostra sarà presentata e illustrata da Francesco Vizzarri, storico e ricercatore italiano che si occupa di storia delle migrazioni e della mobilità nel XX secolo. Vizzarri lavora presso l’Istituto di Storia Contemporanea dell’Università Justus Liebig di Giessen, in Germania. Il suo intervento offrirà una lettura storica e scientifica del percorso espositivo, collegando la vicenda del Corriere d’Italia alla più ampia storia della mobilità italiana e alle trasformazioni della presenza italiana in Germania. (fonte: Corriere d'Italia/Conferenza episcopale campana)

Il programma completo del convegno.

 

“Migranti. Risorsa o problema?”. Un convegno a Teano (CE)

16 Settembre 2026 - “Migranti. Risorsa o problema?”. Se ne parla venerdì 18 settembre 2026 nel convegno organizzato dall’ufficio Migrantes delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca. L’evento è programmato in due fasce di orario differenti: al mattino per sacerdoti, diaconi e seminaristi (ore 9.30-12.30); al pomeriggio per sindaci, laici, operatori pastorali, associazioni e movimenti (ore 18.15-20.15) presso il Salone del Seminario di Teano in vico Ginnasio. Nel corso dell'evento sarà presentato anche il censimento dei migranti in Alto casertano. Introdurrà i lavori padre Daniele Moschetti, comboniano, responsabile dell’Ufficio Migrantes delle tre Diocesi altocasertane. Seguirà l’intervento di S.E. mons. Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e già presidente della Commissione episcopale per le migrazioni e della Fondazione Migrantes, sul tema “Accoglienza e integrazione: risorsa o problema?”. Spazio poi all’intervento dell’avv. Francesco Lavanga, sindaco di Mondragone, la città dell’alto casertano con il maggior numero di immigrati residenti (circa 4.600): accoglienza, integrazione, microcriminalità, evasione scolastica i temi all’attenzione e come la politica locale in sinergia con Chiesa ed Istituzioni civili pianifica ed agisce. L’Ufficio Migrantes presenterà il censimento dei migranti residenti nei comuni delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca realizzato con il supporto degli Uffici comunali: Paesi di provenienza, titoli di studio, impieghi lavorativi sono raccolti per la prima volta al fine di aiutare la lettura del fenomeno migratorio, valutarne i mutamenti nel tempo e la portata sociale. Le conclusioni saranno affidate al vescovo di Teano-Calvi, S.E. mons. Giacomo Cirulli: alla luce della Sacra Scrittura e del Magistero ecclesiale il Pastore aiuterà a riflettere sui fenomeni migratori e sul valore dell’accoglienza dello straniero.

Felicolo: “La pastorale della mobilità non è un settore: è una prospettiva”. La presentazione del Festival dell’accoglienza di Torino

11 Settembre 2026 - "La pastorale della mobilità non è un settore, è una prospettiva. Non è un servizio, è un modo di guardare il mondo ed è chiamata a custodire la mobilità umana come luogo teologico, sociale e politico dove si rivela la verità dell’umano". Così mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, nel corso del suo intervento alla presentazione della VI edizione del Festival dell'Accoglienza di Torino, intitolata “La mitezza è disarmante. Un’altra idea di coraggio”. La manifestazione propone quest’anno, tra settembre e ottobre, 50 giorni di appuntamenti dedicati ai temi dell’accoglienza, dell’inclusione, della giustizia e del diritto umanitario, della multiculturalità e della fede, con oltre 100 eventi tra dibattiti, spettacoli teatrali e musicali, laboratori, proiezioni cinematografiche, mostre e momenti di spiritualità. "Torino è una città che accoglie camminando accanto - ha detto mons. Felicolo, dopo aver ricordato la figura di don Bernardino Reinero -, è un laboratorio di mobilità da più di un secolo: dalle migrazioni interne del Novecento alle comunità straniere che oggi animano quartieri, scuole, parrocchie, associazioni, dai luoghi simbolici dei 'Santi sociali' all’accoglienza come forma di evangelizzazione. Il Festival dell’Accoglienza nasce e si sviluppa dentro questa storia: non come evento isolato, ma come tappa di un cammino più grande." Ricordando che la città piemontese è "un luogo dove la mobilità umana non è un problema da gestire, ma un mistero da comprendere, un’opportunità da abitare, una responsabilità da condividere".

“Italiani nel mondo risorsa per l’Italia”. La presentazione del RIM alla Festa nazionale dell’Unità

10 Settembre 2026 - È iniziata il 1° settembre scorso a Reggio Emilia la Festa nazionale dell’Unità promossa dal Partito Democratico, che proseguirà fino al 13 settembre, giorno in cui, alle 11.00, si terrà il dibattito “Italiani nel mondo risorsa per l’Italia – Dignità, cittadinanza, diritti”.
I lavori inizieranno alle 11.00 in Sala Europa introdotti da Luciano Vecchi, responsabile del Pd Mondo. Seguirà la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes a cura di Delfina Licata. Interverranno i parlamentari eletti all’estero Nicola Caré, Andrea Crisanti, Christian Di Sanzo, Francesco Giacobbe, Francesca La Marca, Fabio Porta e Toni Ricciardi, la segretaria generale del Cgie Maria Chiara Prodi, Francesca Barbanti, Matteo Bracciali, Filippo Ciavaglia, Federico Conte, Gianluca Lodetti, Pietro Lunetto e Laura Salsi. Tutti i dibattiti saranno trasmessi in streaming sul canale YouTube del Partito Democratico. (fonte: Aise) 

Spino d’Adda (CR): il Report sul Diritto d’asilo alla festa provinciale dell’Anpi

9 Settembre 2026 - Domenica 13 settembre, a Spino d'Adda (CR), a partire dalle ore 16.45, Mariacristina Molfetta della Fondazione Migrantes presenterà le evidenze del report "Il diritto d'asilo" 2025 nel corso di un panel dedicato alle migrazioni della Festa provinciale dell'Anpi. Con lei interverranno anche Edoardo Vola (Arci Missione Tom),  Guido Maffioli (OpetBalkan), Filippo Magursi (Rete Milano),  Marco Cicorella (Rifugio Oulx) e Alessio Maganuco (Arci Porto sicuro).  

Spettacolo viaggiante, nuova edizione del “Settembre Lucchese”. Ricordando Luciano Lazzari e don Franco Baroni

8 Settembre 2026 - Siamo a fine estate e, come ogni anno, con il termine di agosto inizia l'atmosfera del "Settembre Lucchese", uno dei periodi più caratteristici della città di Lucca. Con il taglio del nastro e lo spettacolo dei fuochi d'artificio, si dà vita allo storico luna park itinerante con più di 90 anni di storia, uno dei più importanti a livello nazionale e senz'altro uno dei più amati, sia dai cittadini che da noi stessi esercenti, che con dedizione e professionalità ci impegniamo a rendere il piazzale in via delle Tagliate un luogo di spensieratezza e divertimento per tutti, tra luci, musica e colori. Anche quest'anno il "Settembre Lucchese" non sta deludendo le aspettative: le voci del pubblico sono come sempre positive e la città di Lucca sta dimostrando di essere sempre più preparata per questo tipo di eventi. Da anni ormai le giostre sono situate nel piazzale a loro dedicato, "Don Franco Baroni", ma un tempo per il periodo di settembre le si poteva trovare sotto le mura storiche della città, a due passi da Borgo Giannotti. Il piazzale dove oggi si trova il luna park è stato dedicato totalmente al mondo dello spettacolo viaggiante, e il suo nome "Don Franco Baroni" è un omaggio al prete di Lucca che si è adoperato molto per i "ragazzi delle giostre"; adorava questo mondo, così il suo nome è ancora oggi ricordato per la devozione a questo ambiente. A 23 anni posso dire che l'atmosfera del "Settembre Lucchese" è sempre la solita di quando ero bambino: le giornate di fine estate e inizio autunno, le luci e i colori delle attrazioni, l'odore dei frati di Sergio e, come ogni anno, la fiera del 14 settembre dove le bancarelle animano l'ampio parcheggio di Borgo Giannotti. Tutto questo è ciò che caratterizza la Lucca di settembre; le testimonianze dei colleghi con molta più esperienza di me raccontano che, nonostante il passare degli anni, questo clima non sia mai cambiato, regalandoci sempre soddisfazioni e bei momenti. Possiamo dire che l'organizzazione del luna park è veramente all'avanguardia: un posto sicuro e tranquillo, adatto a tutte le età, dai più grandi ai più piccoli, grazie al Comune di Lucca e alla commissione interna fondata dagli storici membri che con professionalità rendono questo uno degli eventi principali della città. Possiamo dire che il taglio del nastro di quest'anno è stato un po' più emozionante del solito... D'altronde, siamo fatti di alba e di tramonto. Con la perdita del presidente della commissione interna, Luciano Lazzari, nonché grande amico di mio nonno, l'edizione 2026 non poteva che essere dedicata a lui, con tanto di targa commemorativa presentata all'inaugurazione del Luna Park. Una targa che ricorda Luciano per il suo attaccamento e fervore al "Settembre Lucchese", la costante presenza nell'organizzazione e l'impegno per questo lavoro: un lavoro non semplice, ma che con il passare del tempo non smette di regalare sorrisi. (Giordano Menta) [caption id="attachment_80907" align="aligncenter" width="943"]Luciano Lazzari Luciano Lazzari[/caption]