Tag: Pastorale etnica

A Roma l’incontro del movimento «Madri in Preghiera per la Pace». Con la Divina Liturgia presieduta da Sua Beatitudine Shevchuk

22 Ottobre 2026 - Domenica 25 ottobre 2026 presso la Basilica Minore di Santa Sofia in Roma (via di Boccea, 478) si terrà l’incontro del movimento «Madri in Preghiera per la Pace». L’iniziativa riunisce donne e madri in un momento di preghiera, comunione e solidarietà con quanti sono duramente provati dalla tragedia della guerra, in Ucraina e in tutti i Paesi martoriati dai conflitti, per chiedere il dono di una pace giusta e duratura, e affinché cessino le sofferenze, il dolore e la distruzione che affliggono tanti popoli. Nel corso dell'incontro sarà celebrata alle ore 10 la Divina Liturgia presieduta da Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina. Al termine della Divina Liturgia, seguirà un momento conviviale con un ricevimento presso la sala della Basilica.

L’incontro dei cappellani delle comunità anglofone africane in Italia

20 Ottobre 2026 - Si è tenuto il 20 ottobre a Roma, presso la sede della Fondazione Migrantes, l’incontro dell’anno 2026 dei cappellani delle comunità anglofone africane: sono 37 in tutta Italia affidate a 30 cappellani. Erano presenti anche il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, e il vicedirettore, don Valerio Bersano. Il coordinatore nazionale, don Cyriacus Ugonna M. Elelleh ha condotto l'incontro e dato il benvenuto ai presenti. In particolare, li ha ringraziati "per aver accolto la missione che oggi portiamo avanti tra la nostra gente. Si tratta, senza dubbio, di un impegno gravoso e logorante, che tuttavia sa regalare grandi soddisfazioni. Come ogni altra realtà umana, comporta alti e bassi, momenti di gioia e di difficoltà, poiché lavoriamo con persone che, nella maggior parte dei casi, hanno conosciuto il dolore e la privazione, e che si trovano qui proprio perché sono fuggite dalla miseria. Molte di loro vivono in uno stato di disorientamento, il che le porta a reagire agli stimoli in modi talvolta del tutto inaspettati. Spetta a noi – un compito non sempre facile – placare le loro emozioni più turbolente attraverso il Vangelo e la catechesi". Don Cyriacus ha ricordato, inoltre, ai suoi confratelli che, in qualità di guide spirituali, sono chiamati "ad aiutare le persone a vivere la vita cristiana, ad accogliere la cultura e a conoscere la storia delle comunità che le ospitano, permettendo loro, al contempo, di esprimere la propria fede a partire dalla propria identità. Il primo passo, in questo senso, è conoscere noi stessi la cultura – lingua inclusa – e la storia che siamo chiamati a far scoprire e accogliere alla nostra gente". A proposito del ministero dei cosiddetti "cappellani etnici", nella XXXV edizione del "Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes", presentato il 19 ottobre a Roma, è presente, per la prima volta, un censimento ragionato di sacerdoti, religiosi e religiose con cittadinanza non italiana che vivono e supportano le comunità di fede e i processi di partecipazione in Italia (leggi tutto).

Si riuniscono a Roma i cappellani delle comunità anglofone africane in Italia

14 Ottobre 2026 - L’incontro dell’anno 2026 dei cappellani delle comunità anglofone africane in Italia si terrà a Roma martedì 20 ottobre 2026, alle ore 10 presso la sede della Fondazione Migrantes (via Aurelia, 796). Lo ha annunciato il coordinatore nazionale, don Cyriacus Ugonna M. Elelleh. È prevista anche la presenza del direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, e del vicedirettore, don Valerio Bersano.

La comunità srilankese di Roma ha accolto il card. Malcolm Ranjith e 50 sacerdoti in pellegrinaggio

28 Settembre 2026 - La comunità srilankese di Roma, in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, ha accolto presso il santuario mariano della Vergine della Rivelazione (Laurentina) l’arcivescovo di Colombo, il card. Malcolm Ranjith, che assieme a 50 sacerdoti diocesani è venuto in pellegrinaggio presso i maggiori santuari europei e nazionali. Si è svolto, infatti, il consueto pellegrinaggio del clero di Colombo che quest’anno ha fatto tappa presso i santuari di Lourdes, St. Therese de Lisieux, Montligeon, Ars, Nevers, Rosa Mistica a Brescia, Padova, Assisi e, infine, Roma e il Vaticano; il gruppo incontrerà il Santo Padre Leone mercoledì 30 settembre. Il cardinale con i sacerdoti ha celebrato la S. Messa domenicale al santuario della Laurentina in lingua italiana e cingalese. “Siamo qui in questo santuario a celebrare un bellissimo dono che abbiamo ricevuto: la Madonna nostra madre!” ha pronunciato il cardinale iniziando la sua omelia. Continuando: “Siamo credenti ma le nostre richieste sembrano non aver seguito, perché? Perché il nostro 'sì' è solo una parola a cui non seguono le azioni”. Il cardinale ha invitato ad essere testimoni del Signore, ad essere fedeli a questa chiamata solo cosi si può essere veramente felici  e non prigionieri del mondo: “la mamma celeste di aiuterà in questa missione” ha concluso. Il cardinale e i sacerdoti hanno avuto modo di incontrare la comunità srilankese che per l’occasione ha offerto ai sacerdoti-pellegrini il pranzo con piatti tipici della cucina romana. Commentando il pellegrinaggio, il coordinatore nonché cappellano per la comunità di Roma, mons. Neville Perera ha detto: "Questo pellegrinaggio di due settimane ogni anno dà la possibilità al clero di Colombo di poter vedere e pregare in luoghi sacri dove santi e beati hanno vissuto e predicato, la loro fede si rinforza cosicché possano a loro volta testimoniare in patria. Per la maggior parte di loro questo è il primo viaggio all’estero”. Un ringraziamento speciale è andato alla Fondazione Migrantes nella persona di mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale e caro amico della comunità srilankese di Roma che ha fatto pervenire i saluti della fondazione. Al termine della S. Messa vi è stato un saluto del rettore del santuario nonché Vicegerente della diocesi di Roma e vescovo ausiliare per il settore centro, S.E. mons. Renato Tarantelli. (Riccardo Nelumdeniya) sril lanka roma card. Ranjith

Roma, la comunità srilankese in festa per l’ordinazione sacerdotale di Kasun Fernando

25 Giugno 2026 - Il 24 giugno 2026, la comunità srilankese di Roma si è raccolta presso la Basilica di Sant'Apollinare per partecipare all’ordinazione sacerdotale del reverendo Kasun Madusanka Fernando del clero dell’arcidiocesi di Colombo da parte di sua eminenza il Cardinale Malcolm Ranjith, arcivescovo metropolita di Colombo. Una grande folla di srilankesi e italiani ha partecipato alla solenne cerimonia di ordinazione sacerdotale che si è svolta nella solennità della Natività di San Giovanni Battista e concelebrata da don Sanjeewa Mendis, coordinatore nazionale per la pastorale degli srilankesi in Italia, da mons. Neville Joe Perera, cappellano della comunità srilankese a Roma e da numerosi sacerdoti che operano o studiano a Roma. Nella sua omelia, Sua Eminenza ha sottolineato come ogni vocazione sia unica e grandiosa secondo un disegno prestabilito di Dio. «In questa nuova vita come sacerdote, caro Kasun, ti invito ad amare Gesù sempre di più, ogni giorno: Egli compirà grandi cose nella tua vita sacerdotale e ti sosterrà nella missione che Dio ti affida», ha detto il cardinale. Concludendo l'omelia, il prelato ha detto: «Non stai compiendo la tua missione né la mia, bensì la missione di Dio; non hai scelto di diventare sacerdote, ma è Dio stesso ad averti chiamato a questo eccezionale servizio – un dono non concesso a tutti – e, in particolare, gli studi a Roma ti hanno permesso di vedere i luoghi santi in cui hanno vissuto e predicato San Pietro, San Paolo e molti altri santi: imita questi santi». I canti corali latini eseguiti dal coro dei seminaristi del collegio “Sedes Sapientiae” hanno aggiunto un tocco di raffinatezza che ha reso la solenne S. messa di ordinazione indimenticabile per tutti i presenti. Don Kasun è in Italia dal 2021 per la formazione teologica e rimarrà un altro anno in Italia per completare la sua licenza in Diritto Canonico presso la Pontificia Università della Santa Croce. Durante i fine settimana presterà servizio come collaboratore presso la cappellania srilankese a Roma e si occuperà dei giovani: la sua prima messa si è svolta il giorno successivo nella cappella del seminario ecclesiastico internazionale “Sedes Sapientiae” di Roma. (Riccardo Nelumdeniya)   Srilankesi Kasun Madusanka Fernando Malcolm Ranjith

La forza delle storie: la parola a Hana

28 Maggio 2026 - Hana Fidaku, studentessa etiope dell’ateneo messinese, racconta la bellissima festa della comunità ortodossa Tewahedo, che ha unito fede, tradizione e sapori lontani. Hana fa parte della redazione multimediale e multiculturale “Agorà Spazio Migrante(s)”, nata grazie al finanziamento della Fondazione Migrantes con i fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica. Ecco la sua testimonianza: «La comunità studentesca ortodossa etiope di Messina ha vissuto un momento di grande gioia, celebrando la festa di Genbot 12 (mese e giorno del calendario copto/etiope, ndr) insieme alla conclusione dell'anno accademico. È stato un evento che ci ha uniti nella preghiera e nel ringraziamento: abbiamo lodato il Signore per i traguardi nello studio e per il dono di riuscire a custodire la nostra fede e la nostra cultura anche qui, lontano da casa. In questa occasione abbiamo celebrato anche la ricorrenza mensile di San Michele (Kidus Michael), una figura dal valore spirituale immenso nella tradizione ortodossa etiope. Tra preghiere, canti tradizionali e sincera gratitudine, abbiamo riscoperto la bellezza di sentirci una grande famiglia. Non è mancata, infine, la gioia della tavola: per la cena abbiamo preparato il minchet wat (stufato di carne macinata) e il tibs (carne saltata), adagiati sulla tipica injera. Ci teniamo moltissimo a ringraziare di cuore l’Ufficio diocesano Migrantes. Grazie per la vostra straordinaria disponibilità e per l'amore con cui guidate i nostri passi nella chiesa di Sant’Elia: qui ci sentiamo a casa, liberi di pregare e di meditare sulle Scritture. La bellezza di questa amicizia ci sta facendo toccare con mano il significato più profondo dell’ecumenismo e del vero incontro tra fratelli». (Ufficio Migrantes Messina)  

A Genazzano (RM), il 31 maggio i cattolici albanesi festeggiano la Madre del Buon Consiglio

28 Maggio 2026 - Il coordinamento nazionale dei cattolici albanesi in Italia, insieme alla Fondazione Migrantes e in collaborazione coi padri agostiniani, il 31 maggio 2026 organizza la festa della Madre del Buon Consiglio a Genazzano, in provincia di Roma. Ad aprire la giornata sarà la proiezione di un documentario, il primo realizzato negli ultimi 30 anni, sulla storia della Madre del Buon Consiglio, dalla "fuga" del 1467 da Scutari, assediata dagli ottomani, verso l'Italia e Genazzano, in particolare, fino ai giorni d'oggi. "C'è dentro - spiega don Anton Kodrari, coordinatore nazionale della pastorale dei cattolici albanesi in Italia - la devozione del popolo albanese unità a quella del popolo di Genazzano, che ci ospita. Una relazione bilaterale, ormai, fondata sulla spiritualità, sulla fede". Nel documentario, tra l'altro, viene dato conto del ritrovamento del decreto pontificio del 1897 con il quale il papa Leone XIII ha proclamato la Madre del Buon Consiglio patrona d'Albania. Dopo il documentario, seguono i saluti istituzionali, la processione per le strade di Genazzano e la S. Messa presieduta dall'arcivescovo metropolita di Scutari-Pult, S.E. mons. Giovanni Peragine. "Alla processione - racconta don Kodrari - vengono da tutta l'Italia: da Saluzzo, Savigliano, Cuneo, in parte da Torino, da Treviso e Venezia, da Pistoia, Firenze e Lucca, qualcuno da Perugia, ma la maggioranza viene da Roma. Ci aspettiamo circa 1.500 persone. Stiamo organizzando tutto da 8 mesi". La processione e la celebrazione eucaristica saranno trasmessi da Radio Maria Albania. L'intera giornata sarà visibile anche sulla pagina Facebook del Coordinamento dei cattolici albanesi in Italia.  

Le comunità cattoliche cinesi d’Italia si ritrovano a Padova

23 Maggio 2026 -
In occasione della 17a Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina – che, voluta da Benedetto XVI, si celebra il 24 maggio, in concomitanza con la festa della Madonna di Sheshan, particolarmente venerata in Cina – le comunità cattoliche cinesi d’Italia si incontrano a Padova (dopo Napoli, Roma, Prato, San Miniato e Milano), il 23 e 24 maggio, presso la parrocchia del Sacro Cuore in Padova. Sarà presente anche il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo.
«Per noi fedeli cinesi – spiega don Giuseppe Feng Bo, cappellano della comunità cinese di Padova (in prima linea nell’organizzazione insieme a quella di Treviso e alla parrocchia del Sacro Cuore) è una festa importante, perché ogni anno ci raduniamo in un posto diverso per celebrare la nostra fede e fare festa. A Padova sono attese 300 persone». Si comincia sabato 23 alle 17 con il rosario; seguono la messa presieduta da S.E. mons. Riccardo Battocchio, vescovo di Vittorio Veneto e un momento di festa. Domenica 24, processione dalla basilica del Santo al Sacro Cuore (inizio alle 8.30); messa presieduta dal vescovo, S.E. mons. Claudio Cipolla alle 11 e, a seguire, pranzo. (fonte: La Difesa del Popolo) Madonna di Sheshan

A Roma il Rosario per la pace delle comunità etniche

16 Maggio 2026 - Sarà il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, a presiedere il “Rosario per la pace”, momento di preghiera promosso per domenica prossima, 17 maggio, alle 17 nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica. L’iniziativa, organizzata dall’equipe pastorale Migrantes della diocesi di Roma, vedrà la partecipazione dei rappresentanti delle comunità etniche che vivono nella Capitale. Già nelle scorse settimane, nella notte tra il 18 e il 19 aprile scorsi le comunità etniche con l’Ufficio Migrantes della diocesi si erano fatte promotrici di un pellegrinaggio notturno di preghiera per la pace al Santuario del Divino Amore, che era stato guidato dal cardinale Baldo Reina. (fonte: RomaSette)   Rosario per la pace comunità etniche Roma

Gli srilankesi d’Italia a Padova hanno ringraziato Sant’Antonio nel giorno della Festa di San Giuseppe Lavoratore

4 Maggio 2026 - Lo scorso 1° maggio si è svolto, come ogni anno, a Padova presso la basilica di Sant’Antonio il raduno nazionale degli srilankesi in Italia. Si tratta della 28esima edizione e ha visto la partecipazione di oltre 15.000 persone provenienti da tutto il Paese, cattolici e non, per omaggiare e ringraziare Sant’Antonio per le tante grazie ricevute. In Sri Lanka, infatti, la devozione a S. Antonio è molto sentita. La solenne Eucarestia di ringraziamento, che si è svolta in lingua cingalese e tamil, è stata presieduta da S. E. mons. Maxwell Silva, vescovo ausiliare di Colombo (Sri Lanka) e concelebrata da mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, da don Sanjeewa Mendis, coordinatore nazionale per la pastorale degli srilankesi in Italia e dagli oltre 25 cappellani srilankesi che operano in tutta Italia. Durante l’omelia il vescovo ha ricordato come nel 1955 Papa Pio XII volle istituire la festa di San Giuseppe Lavoratore il 1° maggio per dare un modello di lavoratore silenzioso e operoso, simbolo di dignità e fatica onesta. “San Giuseppe viene citato 2 massimo 3 volte nei vangeli, in lui vediamo un esempio di vita: lavora assiduamente, ama e protegge la famiglia […] e voi che siete venuti in Italia cercando lavoro per una vita migliore, vi chiedo di imitarlo, seguirlo e vi porterà a Gesù Cristo”, ha detto il vescovo. Momento culminante è stata la processione con le reliquie di S. Antonio dall’altare maggiore attraversando il sagrato con la benedizione dalla Loggia delle Benedizioni. Nel suo discorso di ringraziamento don Mendis ha ringraziato la Fondazione Migrantes nella persona di mons. Felicolo, padre Antonio Ramina, rettore del santuario, i frati del santuario e tutti i cappellani. La festa è proseguita poi con un momento di svago presso il Prato della Valle, punto di incontro e ritrovo dei fedeli dopo la S. Messa. (Riccardo Nelumdeniya) srilankesi PAdova 2026

A Padova il 28° raduno nazionale degli srilankesi in Italia

29 Aprile 2026 - Si svolgerà venerdì 1° maggio presso la basilica di Sant'Antonio da Padova il 28° raduno nazionale degli srilankesi in Italia. La solenne celebrazione eucaristica di ringraziamento inizierà alle ore 12 presso l'altare maggiore della basilica da S.E. mons. mons. Maxwell Silva, vescovo ausiliare di Colombo (Sri Lanka), e sarà concelebrata dal direttore generale della Fondazione Migrantes. mons. Pierpaolo Felicolo, assieme ai numerosi cappellani etnici srilankesi che operano in Italia. Un momento di preghiera, aggregazione e festa molto importante. Padova 2026 srilankesi

Alle Tre Fontane la festa della comunità dello Sri Lanka di Roma – Laurentina

24 Aprile 2026 - Si svolgerà sabato 25 aprile presso il santuario della Vergine della Rivelazione alle Tre Fontane (Roma) la festa della comunità dello Sri Lanka di Roma - Laurentina. La solenne celebrazione eucaristica, aperta a tutti gli interessati, sarà presieduta alle ore 12 dal Reverendo Abate Shamindra Jayawardena OSB Silv., abate generale della Congregazione Benedettina Silvestrina. Programma:
  • Ore 11.45 accoglienza dell'abate Shamindra Jayawardena OSB Silv.
  • Ore 12.00 S. Messa.
  • Ore 13.30 pranzo comunitario con buffet.

Pastorale etnica: a Roma nuovo incontro dei Coordinatori nazionali

23 Aprile 2026 - Nel corso della mattina del 23 aprile si sono riuniti a Roma, ospiti del coordinatore nazionale per i cattolici ungheresi, i coordinatori nazionali per la pastorale etnica in Italia. L'incontro si è tenuto presso Palazzo Falconieri, sede del Pontificio istituto ecclesiastico ungherese e dell'Accademia d'Ungheria. Dopo aver pregato insieme l'Ora media e dopo una breve presentazione di Palazzo Falconieri, l'incontro è stato animato da una riflessione teologica e spirituale guidata dal padre gesuita Mihály Szentmártoni, seguita da un momento di dialogo: "Il tema della riflessione è stato il 'timor di Dio' e ha attivato un bel confronto comune", racconta mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes. "C'è stato un bel clima, molto familiare, molto fraterno: c'è voglia di stare insieme. Si tratta di occasioni importanti nell'ordinarietà della nostra vita di servizio pastorale per ritrovarci in amicizia, per riflettere, per fermarci, per pregare. Si ripete così una formula efficace che negli scorsi mesi ha visto realizzarsi momenti simili, ospitati prima dai filippini, poi da lituani e infine dai polacchi".  

Roma, “In preghiera con i popoli”: pellegrinaggio notturno al Divino Amore con le comunità etniche

16 Aprile 2026 - Una preghiera per la pace in 22 lingue diverse si alzerà nella notte tra sabato e domenica, grazie a “In preghiera con i popoli”, iniziativa dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma, con il sostegno di Roma Capitale, che sarà guidata dal cardinale vicario Baldo Reina. Sono coinvolte nell’organizzazione in particolar modo le comunità etniche di Roma, ma tutti i fedeli sono invitati a partecipare. La partenza è prevista per le ore 23.30 di sabato 18 aprile da piazza di Porta Capena; il pellegrinaggio si concluderà poi nella mattina di domenica 19 aprile, con la Messa celebrata, alle ore 5.00, al Santuario della Madonna del Divino Amore dal cardinale Reina. «È la preghiera dei popoli che vivono a Roma per la pace – riflette don Pietro Guerini, direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi –. Partiremo dal Circo Massimo e percorreremo le vie tradizionali del pellegrinaggio mariano al Divino Amore; concluderemo il nostro cammino con la celebrazione della Messa alle 5.00 al Santuario. Tutto l’itinerario sarà accompagnato dal cardinal vicario; saranno inoltre presenti numerose comunità che animeranno con i loro canti tradizionali questa grande preghiera per la pace. È un’occasione nella quale essere uniti, innalzare la nostra preghiera per la pace in questo momento così drammatico. La nostra speranza è essere un segno per il mondo intero». (fonte: Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi di Roma) Pellegrinaggio pace 2026 Roma

Messina, il vescovo visita la comunità cattolica srilankese

11 Aprile 2026 - La cappellania cattolica srilankese, guidata da p. Lanka Deshapriya, si prepara ad accogliere nella giornata di domenica 12 aprile 2026, l’Arcivescovo di Messina - Lipari - S. Lucia del Mela, S.E. mons. Giovanni Acccolla, in un clima di gioia e di festa. Per i fedeli srilankesi, questo appuntamento non è solo un evento formale, ma un momento di profonda comunione. Sentirsi parte integrante della Chiesa locale e accogliere l’Arcivescovo significa sentire l’abbraccio di un Pastore che viene a camminare con loro, a conoscerli da vicino e a sostenerli nel loro cammino di fede. Sarà un vero evento di grazia: il successore degli Apostoli porta la presenza di Gesù, rinnovando nei fedeli il desiderio di testimoniare il Vangelo con amore e gratitudine. Il programma:
  • ore 17.45: accoglienza dell’Arcivescovo
  • ore 18.00: solenne Celebrazione Eucaristica
Uniamoci nella preghiera e nel giubilo per rendere questa giornata una testimonianza viva di una Chiesa multiculturale, unita e fiera delle proprie radici! (fonte: Ufficio Migrantes Messina) Accolla Messina srilankesi 2026

Proposte pastorali: una nuova visione di Chiesa per i migranti filippini in Italia

9 Aprile 2026 - Un’evoluzione strategica nella cura pastorale per i migranti filippini in Italia per rispondere alle mutevoli realtà della diaspora. È questo il cuore della proposta personale di don Gregory Ramon D. Gaston, rettore del Pontificio collegio filippino a Roma e Coordinatore nazionale per i cappellani filippini in Italia, che punta ad accelerare l'incorporazione dei fedeli filippini nella vita parrocchiale locale italiana. "Non si tratterebbe - spiega don Gaston - di superare lo spirito comunitario filippino, ma di farne un adattamento critico e sostenibile per il futuro. Le comunità filippine esistenti vanno avanti, ma si aggiunge l'invito a coloro che si sentono già pronti, specialmente chi ha figli, a essere pian piano più attivi nella vita della parrocchia dove sono domiciliati". La proposta si basa sulle seguenti osservazioni:
  • Gli adulti filippini in Italia hanno acquisito una conoscenza pratica dell'italiano, che è sufficiente per partecipare attivamente alla liturgia e ai ministeri delle parrocchie italiane.
  • Un profondo cambiamento è visibile nelle nuove generazioni. Molti sono ora cittadini italiani e spesso parlano correntemente l'italiano più del tagalog o di altre lingue filippine. La loro formazione spirituale e il loro senso di appartenenza possono ora essere intrinsecamente legati alla Chiesa italiana.
  • La crescente domanda globale di cappellani filippini non è sostenibile data l'urgente necessità di sacerdoti nelle Filippine, dove il rapporto tra fedeli e sacerdoti è drasticamente più alto (fino a 30.000 a 50.000 fedeli in una parrocchia con un solo sacerdote).
La proposta di don Gaston intende fare riferimento agli “Orientamenti sulla Pastorale Migratoria Interculturale” della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale (2022). Il documento, infatti, promuove la partecipazione attiva dei migranti non solo come destinatari di cura pastorale, ma come contributori effettivi alla missione della Chiesa (cfr. capitolo 5, paragrafo 4).

Messina, la Via Crucis della comunità srilankese

21 Marzo 2026 - Domenica 22 marzo 2026 la Cappellania srilankese di Messina si darà appuntamento al Gran Camposanto alle ore 10 per il pio esercizio della Via Crucis. La processione si snoderà lungo la strada che circonda la spianata dell’ingresso principale di via Catania. Si rinnova così l’appuntamento quaresimale per la comunità, guidata da p. Lanka Deshapriya Tor, nel luogo dove riposano le anime dei nostri defunti. Un modo per unire la passione di Cristo alla memoria dei defunti, trasformando un luogo di lutto in uno spazio di speranza cristiana. Al termine della Via Crucis, i fedeli si dirigeranno verso la Chiesa di S. Maria di Gesù, a Provinciale, dove, presieduta dal Cappellano, avrà inizio la celebrazione eucaristica alle 12.30.

Quaresima, a Capaccio (SA) Santa Messa e Via Crucis per i fedeli cattolici di diverse nazionalità

18 Marzo 2026 - Un momento di preghiera, comunione e testimonianza di fede condivisa. Domenica 22 marzo 2026, presso il Santuario del Getsemani di Capaccio (SA), si terrà l’Incontro di Quaresima delle comunità etniche, promosso dall’Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno. L’iniziativa riunirà fedeli cattolici provenienti da diverse nazioni presenti nel territorio diocesano per vivere insieme un momento significativo del cammino quaresimale. L’appuntamento rappresenta un segno concreto dell’impegno pastorale della Chiesa locale nell’accompagnare spiritualmente le persone migranti e nel favorire l’incontro tra culture diverse all’interno della stessa comunità ecclesiale. Il programma della giornata prevede il raduno dei partecipanti alle ore 10.00 presso il Santuario. Alle 10.30 sarà celebrata la Santa Messa, seguita dalla Via Crucis comunitaria, momento di meditazione e preghiera sul mistero della Passione di Cristo. L’invito a partecipare è rivolto alle comunità etniche cattoliche, ai sacerdoti, ai religiosi, agli operatori pastorali e a tutti i fedeli dell'Arcidiocesi di Salerno.    

Il ritiro quaresimale dei cattolici srilankesi a Roma

24 Febbraio 2026 - Le quattro comunità cattoliche dello Sri Lanka nella diocesi di Roma si sono ritrovate al santuario di Nostra Signora di Fatima a San Vittorino (Tivoli) domenica 22 febbraio, per il ritiro quaresimale annuale. Il ritiro è stato organizzato dal coordinatore nazionale per gli srilankesi, don Sanjeewa Mendis, in collaborazione con il rettore del santuario, le suore Oblate di Maria Vergine di Fatima e diversi sacerdoti srilankesi studenti di Roma. La giornata si è focalizzata su riflessioni e meditazioni del tempo quaresimale come periodo di preparazione alla Santa Pasqua. Oltre all’adorazione eucaristica e alla Via Crucis meditata, i presenti hanno avuto la possibilità di accostarsi al sacramento della riconciliazione in lingua italiana, inglese, cingalese e tamil. Il ritiro ha visto la partecipazione di oltre 500 fedeli provenienti dalla comunità romane dell’Infernetto, Piazza Venezia, Laurentina e Prima Porta. Il clima mite e il paesaggio suggestivo del santuario hanno reso il ritiro ancora più piacevole. Significativo e profondo è stato il fatto di aver anticipato il ritiro comunitario annuale che da diversi anni si teneva la Domenica delle Palme a inizio Quaresima. “Come una grande e unica famiglia prepariamoci a vivere questo periodo di preparazione con grande fede e speranza” è stato il messaggio centrale dell’omelia di don Sanjeewa durante la messa per la Prima Domenica di Quaresima. (Riccardo Nelumdeniya) Ritiro quaresimale srilankesi 2026

La comunità polacca ha ospitato il primo incontro 2026 dei Coordinatori etnici nazionali in Italia

18 Febbraio 2026 - Il primo incontro del 2026 dei Coordinatori nazionali etnici in Italia si è tenuto a Roma presso la Chiesa di San Stanislao dei polacchi, a via delle Botteghe Oscure, alla presenza del direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. Prosegue, dunque, una modalità sperimentata con soddisfazione nelle occasioni precedenti: a rotazione ogni coordinatore ospita i confratelli nella propria comunità di riferimento. Dopo una breve presentazione della Chiesa da parte di mons. Jan Antoni Glowczyk - coordinatore dei cattolici polacchi in Italia -, i presenti hanno recitato l’ora media. Successivamente, nell’aula Giovanni Paolo II, don Glowczyk ha offerto ai presenti alcuni cenni storici sulla sala e sull’hospice; e sulle numerose visite di san Giovanni Paolo II da cardinale prima, circa 82, e poi come Papa, almeno 3. Ha parlato anche della presenza dei cattolici polacchi a Roma ed in Italia fin dal 1500. Guidato da mons. Felicolo, l'incontro è poi proseguito con alcune considerazioni sui frutti del Giubileo dei migranti e sui rapporti tra coordinatori e Uffici Migrantes a livello diocesano e regionale. Si è sottolineata l'opportunità che i coordinatori si documentino costantemente sugli eventi politici e legislativi che riguardano i migranti in Italia. Coordinatori etnici 2026 Polacchi