Tag: Festa dei Popoli

Verso la Festa dei popoli a Fano: la mostra “In equilibrio sulla frontiera”

29 Maggio 2026 - In vista della Festa dei Popoli, in programma il 13 giugno, dal 30 maggio al 7 giugno alla Mediateca Montanari di Fano (PU) sarà possibile visitare "In equilibrio sulla frontiera", la mostra di Francesco Piobbichi, disegnatore sociale. L’inaugurazione è in programma sabato 30 maggio alle ore 17.30 alla presenza dell’autore, che offrirà ai presenti la sua testimonianza. Interverrà anche Paola Graziosi, avvocato immigrazionista, che parlerà delle linee essenziali e dei punti chiave del “Nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo". Piobbichi Arte MOstra

Verona: Festa dei popoli, festa dell’umanità

25 Maggio 2026 - Si è svolta domenica 24 maggio sui prati di Villa Buri la Festa dei Popoli, arrivata alla sua 35° edizione. Il prologo della Festa è stato venerdì 22 maggio in piazza San Zeno con il concerto dell’orchestra Mosaika diretta da Marco Pasetto. Mosaika è un progetto musicale che coinvolge  musicisti da ogni parte del mondo e propone musiche delle diverse culture e dei diversi popoli. Nel corso del concerto ci sono stati tre blocchi di testimonianze di persone che ha fatto “il viaggio” da luoghi lontani verso Verona, comprimendo in una valigia tutto il loro mondo: Ada Indiries, rumena, Hanin, egiziana, Christeen Jayani, srilankese, Jules Talon, francese, Michael Kolade dell’associazione Afroveronesi. Domenica la Festa è iniziata con la camminata interreligiosa per la pace, nata dalla collaborazione tra il Servizio ecumenismo e dialogo e il Servizio migrantes della diocesi di Verona, la camminata ha raccolto la partecipazione di rappresentanti delle comunità religiose presenti sul territorio veronese e di numerosi cittadini. Il percorso si è snodato all’interno del parco di Villa Buri, con alcune soste dedicate all’ascolto di testi e riflessioni proposti dalle diverse confessioni religiose presenti – Musulmana, Buddhista, Ebraica, Bahà’ì, Cristiana e Sikh. Le parole condivise – provenienti da esperienze spirituali differenti – hanno avuto come filo conduttore la pace, la fraternità, la custodia delle relazioni e la responsabilità reciproca. Festa dei popoli Verona 2026 Dalle 12,30 l’apertura degli stand gastronomici con i cibi dal mondo e l’apertura con la sfilata delle bandiere e l’esplosione di danze e musica dai vari continenti. Mattatori sul palco Jean Pierre Piessou e Malice Omondi, che ha scandito in varie lingue lo slogan “different people, one nation, different colours, one humanity”.  Jean Pierre Piessou ha ricordato le situazioni di conflitto vissute dai tanti popoli presenti alla Festa: dal l’Ucraina al Venezuela, dalla Palestina all’Iran, al Libano. Don Giuseppe Mirandola coordinatore dell’evento: “La diversità in occasione della Festa dei Popoli diventa festa. Questo è il messaggio che ripresentiamo con forza ogni anno. Ci sono tante situazione nella vita che dicono che la diversità è anche ostacolo e fatica, e noi non vogliamo negarlo, non ci nascondiamo la realtà, ma il messaggio importante, qui in questa Festa è che la diversità fatta di musica,  danza, cibi, il trovarsi assieme e condividere è possibile  e ci indica la strada, quella di vivere insieme gioiosamente”. (Paolo Annechini - Nausicaa Marchiori)

A Verona, il 24 maggio c’è la Festa dei Popoli

20 Maggio 2026 - Presentata oggi presso la Sala Arazzi del Comune di Verona, la Festa dei Popoli si terrà domenica 24 maggio a Villa Buri a S. Michele Extra. Arrivata alla 35a edizione, la Festa dei Popoli di Villa Buri sarà anche quest’anno un insieme di colori, di danze, musiche, momenti culturali e tradizioni gastronomiche dalle nazionalità che si presenteranno sui prati di Villa Buri. La Festa sarà preceduta venerdì 22 sera alle 21.00 in piazza San Zeno dal concerto dell’orchestra Mosaika, che raccoglie musicisti da varie parti del mondo. Novità di questa edizione è la camminata interreligiosa che domenica 24 in tarda mattinata si svolgerà a Villa Buri nel contesto della Festa dei Popoli. La Festa dei Popoli di Villa Buri è indubbiamente l’appuntamento più importante dell’anno di inclusione tra i popoli, frutto di un Comitato coordinato dalla diocesi di Verona attraverso il Centro di pastorale immigrati e da associazioni impegnate in questo ambito, in collaborazione con il Comune di Verona. ℹ️ Per maggiori informazioni: segreteria.migrantes@diocesivr.it - 0458004247   Festa dei popoli Verona

A Taranto la Festa dei Popoli. Ricordando Bakari Sako

15 Maggio 2026 - Si terrà domenica 17 maggio, a Taranto, presso la parrocchia della Madonna delle Grazie, la Festa dei popoli, a cura dell'Ufficio Migrantes e della Caritas della diocesi, con il patrocinio del Comune. La festa inizierà in mattinata, alle ore 11, con l’apertura degli stand delle varie nazionalità partecipanti con momenti di intrattenimento; alle ore 16, l’arcivescovo, S.E. mons. Ciro Miniero, presiederà la solenne concelebrazione eucaristica con la partecipazione dei sacerdoti che seguono le varie realtà di migranti del territorio e l’animazione dei canti a cura della corale del Rinnovamento nello Spirito. Alle ore 17.30, sul sagrato, il grande girotondo fra i popoli. Alle ore 18, esibizione degli sbandieratori di Oria. alle ore 18.30, fino a tarda serata, spettacoli e intrattenimento a cura delle rappresentanze delle varie nazionalità. Quest’anno l’incontro assume un significato ancora più urgente per l'omicidio di Bakari Sako che ha scosso la comunità. Un fatto che interroga tutti sul valore dell’accoglienza e sulla necessità di contrastare l’indifferenza e la violenza. La festa diventa così spazio di memoria e di impegno: celebrare le diversità significa anche difendere la dignità di ogni persona. “Dagli stand del mattino alla concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Miniero fino agli spettacoli serali – ha detto don Giuseppe Calamo, direttore dell'Ufficio Migrantes – vogliamo dire insieme che nessuna vita è straniera e che la convivenza si costruisce giorno dopo giorno, nei gesti concreti. Noi siamo chiamati alla speranza e a costruire una Taranto migliore". (fonte: Nuovo Dialogo)   Festa dei popoli Taranto 2026

“La cultura dell’incontro”. A Reggio Calabria, la Festa dei Popoli 2026

8 Maggio 2026 - Domenica 10 maggio, a partire dalle ore 16 in piazza s. Agostino a Reggio Calabria, "scoppierà" la Festa dei Popoli 2026: un forte richiamo in mezzo al clima iperconflittuale dei nostri giorni. Un segno controcorrente. Un simbolo di resistenza degli animi e dei popoli. Il tema: la cultura dell’incontro. In una società multiculturale, sempre più legata alla complessità e alla interconnettività ecco l’ossigeno che fa respirare il mondo: la cultura dell’incontro. Violenza e guerre non fanno che soffocare la vita e le relazioni tra i popoli, spaccare tradizioni e valori, avvelenare i rapporti, seminare odio per generazioni. Le comunità presenti nel territorio, dalla Romania alle Filippine, dall’Ucraina al Marocco, alla Georgia, scendono in campo a Reggio Calabria. Per manifestare, attraverso la musica, il canto e le danze, il desiderio profondo di ogni uomo di coltivare l’incontro con l’altro, con chi viene da altre terre o da altri orizzonti. Il mondo vuole essere una casa comune. Non un conflitto permanente. Una casa che brucia. (fonte: Ufficio Migrantes della diocesi di Reggio Calabria-Bova) Festa dei Popoli Reggio Calabria

Ad Aprilia (LT), il 1° maggio è anche una Festa dei Popoli

1 Maggio 2026 - La Festa dei Popoli, promossa dall’Ufficio Migrantes della diocesi di Albano, torna anche quest’anno come appuntamento di comunione e fraternità tra i diversi gruppi etnici presenti sul territorio. L’appuntamento è per venerdì 1 maggio 2026 è ad Aprilia (LT), dalle ore 12:00 alle 17:00, presso la Parrocchia La Resurrezione, in Via Salvatore Di Giacomo 79. È un momento unico in cui comunità che già si incontrano periodicamente - latinoamericani, filippini, ucraini, indiani, capoverdiani, tra gli altri - si ritrovano insieme per celebrare l’unità nella diversità. La giornata è anzitutto condivisione di fede: preghiera e canti nelle lingue dei popoli diventano il segno vivo di una Chiesa che accoglie e valorizza ogni cultura. Ma è anche condivisione gastronomica e culturale: ogni gruppo porta i piatti tipici, i costumi e le tradizioni del proprio Paese, trasformando la festa in un viaggio tra i continenti fatto di sapori, musiche e colori. Soprattutto, la Festa dei Popoli è esperienza di fraternità. È l’occasione per conoscersi, abbattere barriere e riconoscersi fratelli e sorelle in Cristo, figli di un unico Padre. È l’opportunità per vivere insieme una giornata di festa, incontro e testimonianza: perché la diversità è ricchezza.   Festa dei Popoli

Le Feste dei popoli e delle genti in Italia: una Chiesa plurale che anela al mondo unito

7 Gennaio 2026 - L'Epifania è per molte diocesi in Italia il momento dell'anno liturgico scelto da coloro che sono impegnati nella pastorale dei migranti per celebrare la Festa dei popoli o delle genti. Gesù Bambino, appena nato, si manifesta infatti innanzi tutto agli "ultimi" - ai pastori - e poi ai "magi" venuti da lontano, in rappresentanza di tutti i popoli della terra: un'immagine esplicita e forte che il Vangelo consegna da secoli alla contemplazione di tutte le persone. A cominciare dalla diocesi del presidente della Conferenza episcopale italiana, il card. Matteo Zuppi. Da decenni a Bologna, come in tante altre diocesi, la solennità dell’Epifania viene celebrata in Cattedrale come “Messa dei Popoli”. La celebrazione, presieduta dal cardinale arcivescovo, è stata organizzata dall’Ufficio Migrantes, che attraverso le comunità e i gruppi di immigrati cattolici presenti in diocesi, offre una cura pastorale a persone, famiglie e studenti provenienti da tutto il mondo, mostrando così la ricchezza del nome "cattolico". Più volte il Cardinale ha invitato le comunità a essere unite nella fede e nel servizio del Vangelo: «Ci ha portato tutti qui, nella casa del Signore, per essere noi tutti la sua casa, la sua famiglia, senza confini, fratelli e sorelle tutti. Che gioia vederlo, sentirlo, viverlo! E ciascuno di noi si ricordi di vivere ovunque come un fratello o una sorella di Gesù e quindi di tutti! Una famiglia davvero universale, cattolica. Amiamo le nostre comunità! Facciamole crescere invitando altri che, come noi, cercano speranza, luce, futuro, che qualche volta non ne hanno più. E noi possiamo essere un pochino di quella stella che gli dice "vieni, c’è luce, ti porto la luce, l’amore di Gesù"». E così anche tanta parte del Paese ha fatto festa, da Torino - con il pranzo multietnico condiviso e l'animazione con danze, canti e spettacoli dal mondo, dopo la S. Messa - a Salerno, dove con l'occasione hanno ricevuto i sacramenti  due ragazzi camerunensi, giunti in Italia qualche anno fa con un barcone; da Piacenza - con tante lingue, tante bandiere unite, che dialogano e credono che vivere insieme è possibile - a Firenze, da dove arriva un pensiero che rappresenta il senso e lo spirito di queste feste in giro per l'Italia: "Una Chiesa plurale che anela al mondo unito". Festa dei Popoli 2026 Bologna

A Benevento, il Giubileo dei migranti e la Festa dei popoli

12 Dicembre 2025 - Sabato 13 dicembre 2025, dalle ore 10, l’arcidiocesi di Benevento vivrà il Giubileo dei migranti, un appuntamento di comunione e preghiera. L’iniziativa organizzata dall’Ufficio Migrantes dell’arcidiocesi di Benevento, si svolgerà nella parrocchia cittadina del Sacro Cuore in via Meomartini e coinciderà con la III edizione della “Festa dei Popoli”, con la partecipazione delle comunità di migranti, degli operatori pastorali e dei fedeli.
Il programma
  • 10.00 accoglienza
  • ore 10.30 saluti del vescovo, S.E. Mons. Felice Accrocca.
  • ore 10.45 momento di preghiera condivisa
  • ore 11.00 apertura delle attività:
    • danze popolari e folk
    • drum circle (a cura di Peppe Sannino)
    • laboratorio di collage di biodpi e nuru b (a cura dell’associazione Agorà)
    • laboratorio della creatività
    • animazione per i piccoli (a cura di Logos Cooperativa sociale onlus).
 

5 ottobre: a Roma la “Festa dei popoli” con i pellegrini del Giubileo dei migranti e del mondo missionario

29 Settembre 2025 - Il Giubileo dei migranti e del mondo missionario porta a Roma tanti pellegrini, ma anche un’evento di festa per tutta la città. Il 5 ottobre, a partire dalle ore 14.30 sino alle ore 19.00, presso i Giardini di Castel Sant’Angelo più di 20 gruppi etnici proporranno momenti di musica, danza, canto. Alle performance artistiche si alterneranno testimonianze da diversi Paesi del mondo. Una festa organizzata dal Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano Integrale e dall’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma, con il sostegno e la collaborazione della Fondazione Migrantes e di tante realtà del mondo della pastorale dei migranti e del mondo missionario. "Un evento di gioia condivisa e di conoscenza reciproca al quale siete caldamente invitati - ha scritto in una lettera alla diocesi di Roma, il cardinale vicario Reina -. Una Festa dei Popoli a cui non mancare, insieme alle Vostre Comunità!". Tra gli eventi giubilari collegati da segnalare “COME PONTI SUL MONDO. Scelte di vita, racconti di missione”, una mostra immersiva realizzata da Fondazione Migrantes e Museo dell'emigrazione italiana (Mei) per rendere omaggio ai tanti missionari e alle tante missionarie che hanno scelto di essere accanto e di accompagnare gli emigranti italiani nel mondo. La voce narrante è di Massimo Wertmuller. L’inaugurazione sarà giovedì 2 ottobre p.v. alle ore 11.00, a Roma, presso il Salone del Commendatore (Complesso di Santo Spirito in Sassia, Borgo Santo Spirito, 3). La mostra sarà visitabile dal 3 ottobre al 16 novembre – dalle ore 10 alle ore 18.   Festa dei Popoli Roma 2025

Il 28 settembre torna a Salerno la Festa dei popoli

19 Settembre 2025 - Il 24 settembre 2025, alle ore 10.30, presso la Sala Giunta del Comune di Salerno, si terrà la conferenza stampa di presentazione della XVI edizione della Festa dei Popoli, in programma domenica 28 settembre 2025 al Parco Urbano dell’Irno, a partire dalle ore 16.00. Interverrà anche il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. L’evento, ormai appuntamento consolidato nel panorama culturale cittadino, rappresenta un’occasione unica di incontro, dialogo e condivisione tra comunità provenienti da tutto il mondo che vivono a Salerno e in Campania. Il tema di quest’anno, “Un viaggio di mille miglia”, vuole raccontare le storie di libertà, speranza, amicizia, studio, lavoro, fede e amore che attraversano i percorsi migratori e che trovano nella Festa dei Popoli uno spazio di espressione autentica. La manifestazione sarà caratterizzata da stand delle comunità etniche partecipanti, spettacoli, testimonianze e attività culturali che daranno voce e colore alla ricchezza delle diverse tradizioni presenti sul nostro territorio. Festa dei popoli Salerno 2025

4-5 ottobre, il programma del Giubileo dei migranti: la messa con papa Leone e la Festa dei popoli

8 Settembre 2025 - Si terrà il 4 e 5 ottobre 2025 il Giubileo dei Migranti, celebrato insieme al Giubileo del Mondo Missionario, ed eccezionalmente concomitante con la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Due giorni di incontri, festa e spiritualità, anche alla presenza del Santo Padre. Il programma: Sabato 4 ottobre:
  • ore 10: Udienza generale con papa Leone XIV in Piazza San Pietro.
  • ore 14 - 17: pellegrinaggio alla Porta Santa con la possibilità di ricevere il Sacramento della Riconciliazione.
Domenica 5 ottobre:
  • ore 10: Santa Messa con papa Leone XIV in Piazza San Pietro.
  • ore 15 - 19: Festa dei Popoli “Migranti e Missionari di speranza tra le genti”. Un pomeriggio di condivisione, testimonianze e spettacoli con migranti, missionari e artisti e provenienti da tutto il mondo. (Giardini di Castel S. Angelo. Ingresso gratuito aperto a tutti).

❗ Sono ancora aperte le iscrizioni al Giubileo 👉 sul sito ufficiale. ❗

“In un mondo oscurato da guerre e ingiustizie, anche lì dove tutto sembra perduto, i migranti e i rifugiati si ergono a messaggeri di speranza. Il loro coraggio e la loro tenacia è testimonianza eroica di una fede che vede oltre quello che i nostri occhi possono vedere”. (Leone XIV)

✅ Leggi il Messaggio del papa per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2025.

✅ Guarda il manifesto per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2025.

 

La Festa dei Popoli a Gorizia: “Costruire integrazione, promuovere pace”

5 Giugno 2025 - Ritorna la Festa dei Popoli della diocesi di Gorizia, che vuole essere appunto festa di tutte le genti, dello stare insieme, della conoscenza e della condivisione. Giunta alla 19ma edizione, la Festa – presentata da don Valter Milocco, incaricato diocesano per Fondazione Migrantes – sarà ospitata dal 20 al 21 giugno per il secondo anno dalla Parrocchia di Staranzano, ma avrà carattere itinerante. Infatti, in collaborazione con le parrocchie delle Unità Pastorali del mandamento, i giorni che precederanno la celebrazione vera e propria della Festa saranno caratterizzati dai “Dialoghi prima della Festa”, occasioni di dibattito, confronto e approfondimento. A partire dal tema principale proposto, “Costruire integrazione, promuovere pace”, si dialogherà il 6 e il 13 giugno a Monfalcone, il 14 giugno a Ronchi dei Legionari e il 16 giugno a San Canzian d’Isonzo. Le riflessioni, gli interrogativi, le opinioni maturate in questi incontri verranno riportate nel dibattito finale a Staranzano venerdì 20 giugno alle 19.30 dal titolo “Percorsi per costruire integrazione, promuovere pace”. Presenti il giornalista Salvatore Ferrara de Il Goriziano e mons. Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Fondazione Migrantes, moderati dalla giornalista Gioia Meloni.  Invitati anche i sindaci dei principali comuni interessati – Monfalcone, Staranzano, San Canzian d’Isonzo e Ronchi dei Legionari – e i rappresentanti dei gruppi etnici presenti nel territorio. Sempre il 20 giugno “Comincia la festa” alle ore 21 con una “serata pizza” presso l’oratorio Stalle Rosse a Staranzano. Il giorno successivo, sabato 21, alle 16.30 si snoderà lungo le vie della cittadina la “Passeggiata per la pace”, che si concluderà alle 18 con la Santa messa multilingue presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Per concludere l’edizione, il tradizionale momento di condivisione con “Incontrare gli altri: degustazione di piatti multietnici e spettacoli folcloristici”, ospitato presso l’Oratorio dalle 19.30.

(Fonte: Arcidiocesi di Gorizia)

Festa dei Popoli a Rieti

10 Giugno 2025 - L’edizione 2025 della Giornata Mondiale del Rifugiato - che si celebra in tutto il mondo il 20 giugno -, a Rieti comincia prima, arricchendosi di incontri, suoni e sapori dal mondo. Domenica 15 giugno, dalle 10 alle 20, via Terenzio Varrone ospiterà, infatti, la Festa dei Popoli, una giornata di festa e condivisione animata da stand di artigiani e artisti internazionali. Nel corso della giornata saranno attivi laboratori gratuiti e aperti a tutti: pittura con Maria Rita Rossi, Silvia Ridolfi e Letizia Del Monte; costruzione di aquiloni a cura dei beneficiari del progetto SAI; danze africane guidate dall’associazione Rieti Respira Africa. In programma anche uno spettacolo di teatro-danza curato da Giorgia Rubera e un’esibizione di danze popolari del Sud Italia con Alfio Longo. L’associazione Arabi Insieme offrirà ai partecipanti il tradizionale tè marocchino. Il programma proseguirà giovedì 20 giugno al Cinema Moderno con la proiezione gratuita del film No Other Land, vincitore dell’Oscar 2025 come Miglior Documentario. Sono previsti due spettacoli: alle ore 17 e alle 19.30. La Giornata Mondiale del Rifugiato di Rieti è promossa da Arci Rieti APS e Il Samaritano ODV, enti gestori dei progetti SAI per adulti e minori stranieri non accompagnati del Comune di Rieti, con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Sociali. Collabora all’organizzazione anche l’Ufficio Migrantes della Diocesi di Rieti. «Si torna a parlare di accoglienza e integrazione attraverso il coinvolgimento dei popoli presenti a Rieti da ormai mezzo secolo, che hanno scelto la nostra città come casa e contribuiscono alla sua vita quotidiana», spiega Antonella Liorni, coordinatrice del progetto SAI adulti per Il Samaritano ODV. «Vogliamo immaginare una città in cui sia possibile incontrarsi e conoscersi al di là di stereotipi e pregiudizi, per costruire insieme spazi di confronto, collaborazione e resistenza, di cui oggi abbiamo tutti bisogno», dichiara Alessandra Foschini, presidente di Arci Rieti. «Vogliamo riportare l’attenzione sul valore della fratellanza – aggiunge Franca Palumbo dell’Ufficio Migrantes – ricordando che siamo tutti esseri umani, e per questo tutti fratelli». Festa dei popoli 2025 a Rieti

“Mediterraneo: sulle rotte della libertà e della fraternità”. La Festa dei Popoli a Fano

7 Giugno 2025 - 7 Giugno 2025 - Sabato 14 giugno presso la Tensostruttura di Lido a Fano (PU) è in programma la Festa dei Popoli 2025 , quest'anno guidata dal tema "Mediterraneo: sulle rotte della libertà e della fraternità" Una giornata di festa, incontro e condivisione tra culture, che prenderà il via dalle 15:30 con l'apertura di stand etnici, laboratori creativi, sport, musica, danze e cucina dal mondo. Dopo i saluti istituzionali, alle ore 18 è prevista la proiezione del film Una strada a doppio senso - Storie di Migrazione tra Italia e Tunisia di Salah Methnani. A seguire, intervengono:
  • Salah Methnani, giornalista Rai.
  • Candela Coppanini, giornalista e testimone di Med25-La Bel Espoir.
  • Luca Casarini, autore de La cospirazione del bene.
Dalle 20.30 la chiusura della Festa con canti e danze delle comunità etniche. Festa dei Popoli Fano 2025

A Saluzzo il “Pellegrinaggio dei Popoli” di Piemonte e Valle d’Aosta

7 Giugno 2025 - Dopo l’edizione del 2024, che si è svolta ad Asti, anche quest’anno, domenica 15 giugno a Saluzzo, torna il “Pellegrinaggio dei Popoli”, giunto ormai alla sua decima edizione. Si tratta di un incontro annuale che, in una sede sempre diversa, raduna, in un momento di festa e di preghiera, pellegrini provenienti da diverse comunità etniche. È organizzato dal Coordinamento regionale Migrantes del Piemonte e della Valle d’Aosta, che è l’espressione locale della Fondazione Migrantes nazionale, l'organismo costituito dalla Conferenza Episcopale Italiana per accompagnare e sostenere le Chiese particolari nella conoscenza, nell'opera di evangelizzazione e nella cura pastorale dei migranti, italiani e stranieri. Tra i suoi scopi vi sono quelli di promuovere, nelle comunità cristiane, atteggiamenti e opere di fraterna accoglienza nei loro riguardi, anche per stimolare, nella società civile, la comprensione e la valorizzazione della loro identità in un clima di pacifica convivenza, con l'attenzione alla tutela dei diritti della persona e della famiglia migrante e alla promozione della cittadinanza responsabile dei migranti stessi. Quest’anno il “Pellegrinaggio dei Popoli” sarà ospitato dalla Diocesi di Saluzzo e, nell’Anno Santo della Speranza, sarà anche l’occasione di celebrare insieme il “Giubileo regionale dei Migranti e delle Confraternite”, in quanto molte comunità, particolarmente quelle latino-americane, sono ricche di confraternite che affondano le loro radici in antiche e nuove tradizioni. Dopo le catechesi del mattino e il momento di festa che seguirà al pranzo condiviso, la giornata convergerà nel pellegrinaggio giubilare verso la Cattedrale di Saluzzo, chiesa giubilare della Diocesi. Il “Pellegrinaggio dei Popoli” non è dedicato ai soli stranieri, ma vuole rivolgersi a tutti i fedeli che desiderano condividere un importante momento di fraternità senza confini, per celebrare insieme il nostro essere tutti: “Popolo di Dio in cammino”. Da Torino sarà organizzato un pullman. Per informazioni e iscrizioni ci si può rivolgere alle diverse Cappellanie etniche o alla Pastorale Migranti: segreteria@upmtorino.it

(Stefano Passaggio)

Pellegrinaggio dei popoli Piemonte VDA

Domenica 8 giugno la Festa delle Genti a Milano: “Genti unite per la pace”

5 Giugno 2025 - Culture diverse che si incontrano e fanno festa nel segno dello Spirito. Questa l’essenza della Festa delle Genti, celebrata nella solennità di Pentecoste domenica 8 giugno, che vedrà radunarsi le comunità di cristiani cattolici migranti della Diocesi. Quest’anno il focus sarà sulla pace, come spiega don Alberto Vitali, responsabile diocesano della Pastorale dei Migranti: «La scelta del titolo, “Cristo nostra pace”, ci ha messo in sintonia ante litteram con il primo messaggio di papa Prevost, che si è presentato al mondo proprio invocando la pace per tutti. La pace è un tema cristiano maggiore, per noi cristiani è Cristo stesso».
Apertura e identità
Ma la pace è anche un’urgenza politica e sociale, precisa don Vitali: «Molte comunità che parteciperanno alla Festa sperimentano la guerra sulla propria pelle: penso alla comunità ucraina o alla comunità eritrea, anche se di quel conflitto si parla pochissimo». Sulla locandina dell’evento sono riportate parole dell’Arcivescovo, che sottolinea «l’importanza di resistere alla paura che genera divisioni e contrapposizioni». Don Vitali aggiunge: «Per una coincidenza l’8 giugno è anche la prima giornata in cui è possibile votare per i referendum, uno dei quali riguarda proprio la cittadinanza ai migranti. Al di là dell’aspetto tecnico su cui siamo chiamati ad esprimerci, votare in un senso o nell’altro dice molto sulla nostra mentalità e su quale tipo di società abbiamo in mente, aperta o, al contrario, chiusa e diffidente». E qui don Vitali ci ricorda che apertura non significa affatto appiattimento, né tantomeno perdita di identità: «A Pentecoste tutti hanno continuato a parlare la propria lingua, ma contemporaneamente hanno cominciato a capire le lingue di tutti gli altri».
San Siro “multietnico”
Ogni anno la Festa delle Genti tocca un luogo significativo della diocesi. Quest’anno sarà la parrocchia della Beata Vergine Addolorata in San Siro, «uno dei quartieri più multietnici in assoluto, con una fortissima presenza maghrebina. Il momento dell’accoglienza, alle 10, lo faremo in piazza Selinunte, una sorta di “villaggio” dove istintivamente si ritrovano tutti e dove anche la parrocchia ha organizzato varie iniziative, tra cui la festa di Natale». Alle 10.30 la Messa celebrata dall’arcivescovo Delpini, cui seguirà, alle 12.30, il pranzo: «Come tutti gli anni ci saranno i gazebo, dove ogni comunità porterà cibi tipici della propria cultura da condividere», spiega don Vitali. Nel pomeriggio la festa che, secondo don Vitali, «quest’anno si prevede abbastanza ricca, perché al di là dei migranti (l’anno scorso circa 4 mila), ci saranno anche abitanti di un quartiere molto popoloso». «Anche quest’anno abbiamo invitato a partecipare le realtà che lavorano con noi – aggiunge don Vitali -: il progetto “Camminando”, di accompagnamento sociale dalla parrocchia personale dei migranti, Santo Stefano a Milano; l’Agenzia scalabriniana per la cooperazione e lo sviluppo (Ascs) della parrocchia del Carmine; il Servizio accoglienza migranti (Sai) e il Servizio donne di Caritas; il settore migranti delle Acli provinciali di Milano; la ong Sole Terre. Ci sarà anche l’Ordine di Malta, che una domenica sì e una no viene a Santo Stefano con una clinica mobile per offrire prestazioni sanitarie specialistiche. A loro abbiamo affidato il servizio ambulanze per la giornata». (Stefania Cecchetti/Chiesa di Milano)

Per informazioni: Ufficio per la Pastorale dei Migranti – Piazza Fontana 2 – 20122 Milano Tel. 02 85 56 455/6 – migranti@diocesi.milano.it

Festa delle Genti Milano 2025

A Verona arriva la Festa dei Popoli

20 Maggio 2025 - Domenica 25 maggio a San Michele Extra, Villa Buri ospiterà la 34a edizione della Festa dei Popoli, organizzata da varie realtà diocesane, tra cui il Centro di Pastorale Immigrati, e dal Comune di Verona. Sarà una giornata ricca di colori e di condivisione, per costruire ponti in un mondo in cui molte popolazioni sono afflitte dalle ostilità delle guerre. L'evento verrà presentato alla stampa martedì 20 maggio alle ore 12.40 nella Sala Arazzi del Comune di Verona (Palazzo Barbieri, piazza Bra) con la partecipazione di don Giuseppe Mirandola (direttore del Centro di Pastorale Immigrati), Matteo Danese (direttore del Cestim), Mirabella Ezenwa per le nuove generazioni e Jean Pierre Piessou, per illustrare il programma e gli ospiti presenti alla Festa. Il programma vedrà l’esecuzione di spettacoli e laboratori di musiche e danze, la possibilità di scoprire la cucina dal mondo e vari manufatti di artigianato. In particolare, alle 12.30 la festa prenderà il via con l’apertura degli stand gastronomici, per poi proseguire alle 14.00 con l’inizio degli spettacoli e la sfilata delle bandiere. La chiusura è prevista alle 19.00. Per salvaguardare l’ambiente è richiesto uno sforzo a tutti i partecipanti, limitando il più possibile l’uso delle auto a favore di altri mezzi più ecologici. Per questo, sarà disponibile anche un servizio navetta attivo dalle 12.00 alle 19.30. La Festa dei Popoli coinvolgerà anche altri luoghi della Provincia con altri due appuntamenti: il 10 maggio a Cadidavid e il 20-21 giugno a Ronco all’Adige. Per maggiori informazioni, scaricare il programma completo o contattare segreteria.migrantes@diocesivr.it, 0458004247.

(Fonte: Diocesi di Verona)

Roma, la Festa dei popoli in ogni prefettura

23 Ottobre 2024 - Da Centocelle al Nuovo Salario, da Monteverde al Tuscolano. Ogni quartiere della città, con le diverse prefetture nelle quali sono raggruppate le parrocchie della diocesi di Roma, avrà la sua Festa dei Popoli, nel prossimo fine settimana. Ciascuna comunità etnica fa festa con la propria comunità parrocchiale. Uno stand della Festa dei Popoli degli scorsi anni. In concreto, infatti, nei giorni 26 e 27 ottobre, una parrocchia per ogni prefettura ospiterà l’iniziativa. «Nell’organizzazione pratica sono state seguite e supportate dall’équipe pastorale Migrantes – spiega don Pietro Guerini, direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi -. Ciascuna presenterà dinamiche diverse, ma tutte saranno accomunate dalla presenza di una celebrazione eucaristica multiculturale, quindi con l’apporto di diverse lingue nelle letture o nei canti. In quasi tutte le Feste dei Popoli sono inoltre previsti dei momenti di condivisione e convivialità, come un aperitivo o una cena multietnica».

Fonte: RomaSette.it

Migrantes Fano: sabato torna la Festa dei Popoli

6 Giugno 2023 -
Fano - Sabato 10 giugno a Fano, nella Tensostruttura Lido, si svolgerà la terza edizione della Festa dei Popoli, una manifestazione promossa dall’Ufficio Migrantes della Diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola con la collaborazione della Caritas diocesana, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Fano (Assessorato alle Pari Opportunità e Assessorato al Welfare di Comunità) e del Consiglio – Assemblea legislativa delle Marche e il contributo di numerose associazioni e comunità etniche del territorio. Il tema della Festa è stato introdotto  giovedì 25 maggio presso il Cinema Masetti a Fano con la proiezione del docufilm “Tam Tam Basket” e con il  dibattito alla presenza del coach Massimo Antonelli (ex giocatore della Nazionale Italiana di basket nel 1975), ideatore del progetto e allenatore della squadra Tam Tam Basket di Castel Volturno (CE), formata da ragazzi figli di immigrati. Sabato mattina si svolgerà un torneo di calcetto, “Memorial Barbara Zenobi”, organizzato dal CSI e dall’associazione “Allarghiamo gli Orizzonti” presso i campi Mivida in  Sassonia di Fano. Nel pomeriggio inizieremo alle ore 16,00  con l’attività “Giochi dal Mondo” rivolta ai bambini e con l’apertura degli stands delle diverse comunità etniche con l’esposizione di tessuti e prodotti e con la proposta di diverse attività, per conoscere usanze e tradizioni provenienti dalle varie culture. Seguirà alle ore 17,30 la premiazione del torneo di calcetto. Successivamente, alle ore 18, dopo i saluti istituzionali, la dott.ssa Francesca Giglio ci presenterà il progetto “Radici in valigia” candidato per la Regione Marche al Progetto “Il turismo delle radici” promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e finanziato dall’Unione Europea. Alle 18.30 entreremo nel vivo del tema che è stato al centro della nostra riflessione in  questo anno “Seconde generazioni: quale futuro senza cittadinanza?”. Approfondiremo la situazione delle seconde generazioni, cioè dei figli degli immigrati nati in Italia, circa 800.000 persone, che non riescono ad ottenere la cittadinanza italiana. Per affrontare  l’argomento avremo con noi Mohamed Kenawi, il regista del docufilm “Tam Tam Basket”e Sonny Olumati, nato a Roma, figlio di genitori nigeriani e  membro del movimento “Italiani senza Cittadinanza”. Concluderà il Vescovo Armando. A seguire sarà possibile gustare le pietanze etniche e concluderemo con lo scambio di danze e canti realizzati dalle Comunità, che coinvolgeranno la partecipazione di tutti. La “Festa dei popoli” vuole contribuire a favorire una cultura dell’incontro attraverso la relazione, la conoscenza e lo scambio culturale, coinvolgendo i cittadini e le comunità etniche/linguistiche del nostro territorio, con particolare attenzione ai bambini e ai giovani, principali attori del fenomeno della integrazione interculturale, dell’accoglienza delle diversità di cui l’altro è portatore. Vuole, inoltre, favorire la presa di coscienza che il fenomeno migratorio costituisce un’opportunità di crescita interpersonale e per l’intera comunità civile e far sperimentare sempre più che la pace è possibile e, insieme, è un obiettivo realizzabile. Maggiori info nella locandina e nell’evento Facebook “Festa dei Popoli 2023 – Fano”. (don Alessandro Messina - Direttore Ufficio Migrantes Diocesano)

Migrantes Vicenza: domenica 11 giugno Festa dei Popoli

1 Giugno 2023 - Vicenza - Domenica 11 giugno festa dei Popli nella diocesi di Vicenza. Tema della festa, che si svolgerà a Bassano, sarà "Scalabrini padre dei migranti". Al centro della riflessione anche il tema dei diritti come evidenziato da papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato con l'attenzione al diritto a partire ma anche al diritto a restare. Il programma della Festa  prevede alle 10.30 la messa animata dalle comunità migranti, il pranzo comunitario e alle 14 musica, presentazioni e giochi vari. L'evento che coinvolge anche le comunità parrocchiali del bassanese, è promosso dall'Ufficio Migrantes della Diocesi di Vicenza, dal Centro Pastorale Scalabrini di Bassano, dai Laici Scalabriniani e dalle Comunità etniche del bassanese.