Tag: Festa dei Popoli

Ad Asti, il Festival dei Popoli 2026 riflette anche su “donne e politica”

7 Ottobre 2026 - Dal 25 settembre al 17 ottobre Asti ospiterà l'edizione 2026 del Festival dei Popoli: uno spazio di riflessione sui temi della pace, delle migrazioni, della cittadinanza e della costruzione delle comunità, valorizzando il contributo delle donne. L'evento è promosso dall'Ufficio per la pastorale dei migranti della diocesi di Asti, con il contributo della Fondazione Migrantes, in collaborazione con numerosi enti e associazioni del terzo settore, le comunità internazionali dell'astigiano, l'associazione Generazioni Migranti e l'Ufficio pastorale migranti di Torino. Dibattiti, presentazioni di libri, momenti di convivialità e testimonianze animeranno la città. In particolare, venerdì 9 ottobre - ore 18, presso Hub Memoria Futura (piazza San Martino, 11) - è in programma "Donne in politica al servizio di una comunità plurale". Con Kiranjit Kaur (consigliera comunale di Novellara RE), Raisa Labaran (consigliera comunale di Brescia), Stefania Morra (vicesindaco di Asti) e Vittoria Briccarello (consigliera comunale di Asti). Modera il dibattito Mariacristina Molfetta (Fondazione Migrantes).

Il programma completo del Festival.

Info: migrantes.asti@gmail.com

GMMR 2026. Ad Asti il Festival dei Popoli sul “filo invisibile” che lega donne, pace e comunità

21 Settembre 2026 - Asti si prepara ad accogliere una nuova edizione del Festival dei Popoli, promosso dall'Ufficio Diocesano per la Pastorale dei Migranti della Diocesi di Asti con il contributo della Fondazione Migrantes, nell'ambito delle iniziative del Festival dell'Accoglienza di Torino. La manifestazione si avvale inoltre del patrocinio del Comune di Asti ed è realizzata in collaborazione con numerosi enti e associazioni del Terzo Settore, le comunità internazionali dell'Astigiano, l'associazione Generazioni Migranti e l'Ufficio Pastorale Migranti di Torino. Dal 25 settembre al 17 ottobre 2026, il Festival proporrà un ricco calendario di eventi dedicati ai temi delle migrazioni, della cittadinanza, della pace e del dialogo interculturale, confermandosi uno dei principali appuntamenti del territorio dedicati all'incontro tra culture, alla partecipazione e alla costruzione di comunità inclusive. Il titolo scelto per questa edizione, “Il filo invisibile. Donne, pace, comunità”, richiama quella trama di relazioni, responsabilità, gesti quotidiani e pratiche di cura che spesso rimangono sullo sfondo del dibattito pubblico ma che rendono possibile la vita delle comunità. Un filo che il Festival sceglie di osservare attraverso lo sguardo e le esperienze delle donne, protagoniste di percorsi di mediazione, solidarietà, partecipazione civile e costruzione della convivenza. In un tempo segnato da guerre, polarizzazioni, disuguaglianze e migrazioni forzate, il Festival propone una riflessione sul significato della pace come processo concreto di costruzione di fiducia, inclusione, giustizia e appartenenza. Una pace che nasce dalle relazioni quotidiane e dalla capacità delle comunità di affrontare le differenze senza trasformarle in divisioni. Il programma attraversa linguaggi e prospettive differenti. Giornaliste, ricercatrici, attiviste, amministratrici pubbliche, operatrici umanitarie, artiste e rappresentanti dell'associazionismo porteranno ad Asti esperienze e riflessioni sui conflitti contemporanei, sul lavoro di cura, sulle migrazioni, sulla partecipazione politica, sull'inclusione e sulla costruzione delle comunità. Tra gli appuntamenti più significativi figurano il dialogo tra Lisa Clark e Anna Pozzi sul ruolo delle donne nei processi di pace, l'incontro con Maria Jeanne Belagizi Sifa e Silvia Dumitrache dedicato al contributo delle donne migranti nel welfare e nel lavoro di cura, la testimonianza dell'ex funzionaria ONU Alessandra Morelli, la tavola rotonda sulle esperienze di partecipazione femminile di alcune donne astigiane con background migratorio e l'approfondimento sulla condizione delle donne iraniane con l'artista e attivista Bahar Heidarzade. Accanto agli incontri trovano spazio il teatro, la musica, le presentazioni di libri, le performance artistiche e i momenti di confronto pubblico. Non mancheranno gli eventi che negli anni sono diventati simbolo del Festival, come il Corteo dei Popoli, la Festa dei Popoli, il Torneo di calcio a 5, la lettura pubblica dei nomi delle vittime delle migrazioni, la preghiera interreligiosa per la pace e la camminata etnogastronomica Eat&Walk, occasioni in cui la riflessione si intreccia con la partecipazione e l'incontro tra le diverse comunità del territorio. Ad aprire il Festival, il 25 settembre in Piazza Marconi, davanti alla stazione ferroviaria, sarà un momento pubblico dedicato all'accoglienza e alla pluralità, mentre la conclusione sarà affidata all'inaugurazione del murale collettivo “Il filo invisibile: donne, pace, comunità”, segno permanente lasciato alla città come testimonianza del percorso condiviso costruito durante la manifestazione. Il Festival dei Popoli si conferma così uno spazio di ascolto, dialogo e confronto aperto a tutta la cittadinanza. Un'occasione per interrogarsi sulle sfide del presente e per riconoscere il valore di quelle relazioni che, pur rimanendo spesso invisibili, continuano a tenere insieme il tessuto delle nostre comunità. Un percorso costruito grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni, comunità internazionali e realtà ecclesiali che, anno dopo anno, contribuiscono a fare del Festival un'esperienza condivisa di incontro, partecipazione e cittadinanza. (fonte: Ufficio Migrantes della diocesi di Asti)  

Gmmr 2026, a Carrara per “Camminare insieme oltre la paura”

20 Settembre 2026 - In vista della 112ª Giornata del migrante e del rifugiato, il 25 settembre 2026 l'Ufficio Migrantes della diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, promuove l'iniziativa "Camminare insieme oltre la paura" presso la Parrocchia del Bambin Gesù in Via Carducci 12/b a Carrara.
Il programma
  • Ore 17:00 – Tamburo Magico nel Quartiere Animazione e ritmi musicali per le vie del quartiere.
  • Dalle ore 17:30 – Laboratori Creativi e di Gioco per Bambini e Ragazzi Attività ludiche e momenti d'amicizia guidati dagli animatori, suddivisi per fasce d'età: 4–6 anni e 6–14 anni.
  • Ore 18:00 – Incontro con il Vescovo Presso l'auditorium della Parrocchia, il vescovo Fra Mario Vaccari incontrerà le Comunità migranti e della diaspora di Massa Carrara e Pontremoli. Un momento di ascolto aperto e dialogo per raccogliere esperienze e necessità.
  • Ore 20:00 – Festa dei Popoli Stand gastronomici con piatti tipici realizzati direttamente dalle comunità e musica dal vivo per festeggiare insieme in un clima di gioia e fraternità.
Info e prenotazioni: Ivonne Tonarelli - 3282035207

GMMR 2026 Crema (CR), “Dall’immigrazione all’integrazione”: la XV edizione della Festa dei Popoli

18 Settembre 2026 - Dall'immigrazione all'integrazione. Un percorso ad ostacoli che non si può fare da soli. È il titolo della XV edizione della Festa dei Popoli che dal 20 settembre al 3 ottobre, animerà la città di Crema sul tema dei migranti, in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (27 settembre 2026). "La Festa dei popoli - scrivono gli organizzatori - è un’opportunità che la diocesi di Crema, l’Amministrazione Comunale e la Consulta Intercultura offrono da alcuni anni alla Città per conoscere culture, tradizioni, espressioni artistiche e religiose, musiche, cibi che onestamente non conosciamo perché ad essi non dedichiamo alcuna attenzione. Vengono da lontano. Appartengono ad altra gente. Che cos’hanno di più di quanto non abbiamo noi? Così perdiamo una grande opportunità, quella di conoscere. E soprattutto di conoscere persone che di quei valori culturali sono i portatori".

👉Scopri il programma completo.

   

Dal 5 settembre, da Napoli a Salerno, verso la Festa dei popoli

3 Settembre 2026 - Ogni anno la Consulta dei Popoli di Salerno, insieme all'Ufficio Diocesano Migrantes, Caritas Salerno e alle comunità migranti del territorio, dà vita a un percorso di incontro, confronto e festa aperto a tutta la città. L'edizione 2026, GenerAzioni, racconta il passaggio tra generazioni e culture come una risorsa in movimento: tradizione e innovazione, radici e nuove opportunità. Lo fa in tre tappe. Nella prima, il 5 settembre, la Consulta dei Popoli di Salerno va in trasferta a Napoli per un pomeriggio speciale all'insegna dell'incontro e della condivisione culturale. Un gemellaggio e uno scambio di esperienze tra i leader delle comunità migranti di Salerno e Napoli che collaborano con la Festa dei Popoli di Salerno. Un incontro nel Rione Sanità, tra i quartieri più storici, vivaci e multiculturali della città partenopea, per stringere nuovi legami e porre le basi per future collaborazioni. Il 13 settembre a Salerno sarà il momento di "GenerAzioni concrete, un'intera giornata dedicata a Tavoli di Confronto, pensati come uno spazio d'azione partecipato, aperto e intergenerazionale, per rileggere il fenomeno migratorio nella società contemporanea. Oer trasformare il dialogo in proposte d'azione concrete, articolate in 5 ambiti d'interesse selezionati dalla Consulta dei Popoli di Salerno. Infine, il 27 settembre, a Salerno, in concomitanza con la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, la Festa dei Popoli, l'evento conclusivo del percorso 2026: musica, culture, cibo e comunità insieme, per la festa di tutta la città di Salerno.

Per informazioni e dettagli, visita il sito web dell'iniziativa.

Verso la Festa dei popoli a Fano: la mostra “In equilibrio sulla frontiera”

29 Maggio 2026 - In vista della Festa dei Popoli, in programma il 13 giugno, dal 30 maggio al 7 giugno alla Mediateca Montanari di Fano (PU) sarà possibile visitare "In equilibrio sulla frontiera", la mostra di Francesco Piobbichi, disegnatore sociale. L’inaugurazione è in programma sabato 30 maggio alle ore 17.30 alla presenza dell’autore, che offrirà ai presenti la sua testimonianza. Interverrà anche Paola Graziosi, avvocato immigrazionista, che parlerà delle linee essenziali e dei punti chiave del “Nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo". Piobbichi Arte MOstra

Verona: Festa dei popoli, festa dell’umanità

25 Maggio 2026 - Si è svolta domenica 24 maggio sui prati di Villa Buri la Festa dei Popoli, arrivata alla sua 35° edizione. Il prologo della Festa è stato venerdì 22 maggio in piazza San Zeno con il concerto dell’orchestra Mosaika diretta da Marco Pasetto. Mosaika è un progetto musicale che coinvolge  musicisti da ogni parte del mondo e propone musiche delle diverse culture e dei diversi popoli. Nel corso del concerto ci sono stati tre blocchi di testimonianze di persone che ha fatto “il viaggio” da luoghi lontani verso Verona, comprimendo in una valigia tutto il loro mondo: Ada Indiries, rumena, Hanin, egiziana, Christeen Jayani, srilankese, Jules Talon, francese, Michael Kolade dell’associazione Afroveronesi. Domenica la Festa è iniziata con la camminata interreligiosa per la pace, nata dalla collaborazione tra il Servizio ecumenismo e dialogo e il Servizio migrantes della diocesi di Verona, la camminata ha raccolto la partecipazione di rappresentanti delle comunità religiose presenti sul territorio veronese e di numerosi cittadini. Il percorso si è snodato all’interno del parco di Villa Buri, con alcune soste dedicate all’ascolto di testi e riflessioni proposti dalle diverse confessioni religiose presenti – Musulmana, Buddhista, Ebraica, Bahà’ì, Cristiana e Sikh. Le parole condivise – provenienti da esperienze spirituali differenti – hanno avuto come filo conduttore la pace, la fraternità, la custodia delle relazioni e la responsabilità reciproca. Festa dei popoli Verona 2026 Dalle 12,30 l’apertura degli stand gastronomici con i cibi dal mondo e l’apertura con la sfilata delle bandiere e l’esplosione di danze e musica dai vari continenti. Mattatori sul palco Jean Pierre Piessou e Malice Omondi, che ha scandito in varie lingue lo slogan “different people, one nation, different colours, one humanity”.  Jean Pierre Piessou ha ricordato le situazioni di conflitto vissute dai tanti popoli presenti alla Festa: dal l’Ucraina al Venezuela, dalla Palestina all’Iran, al Libano. Don Giuseppe Mirandola coordinatore dell’evento: “La diversità in occasione della Festa dei Popoli diventa festa. Questo è il messaggio che ripresentiamo con forza ogni anno. Ci sono tante situazione nella vita che dicono che la diversità è anche ostacolo e fatica, e noi non vogliamo negarlo, non ci nascondiamo la realtà, ma il messaggio importante, qui in questa Festa è che la diversità fatta di musica,  danza, cibi, il trovarsi assieme e condividere è possibile  e ci indica la strada, quella di vivere insieme gioiosamente”. (Paolo Annechini - Nausicaa Marchiori)

A Verona, il 24 maggio c’è la Festa dei Popoli

20 Maggio 2026 - Presentata oggi presso la Sala Arazzi del Comune di Verona, la Festa dei Popoli si terrà domenica 24 maggio a Villa Buri a S. Michele Extra. Arrivata alla 35a edizione, la Festa dei Popoli di Villa Buri sarà anche quest’anno un insieme di colori, di danze, musiche, momenti culturali e tradizioni gastronomiche dalle nazionalità che si presenteranno sui prati di Villa Buri. La Festa sarà preceduta venerdì 22 sera alle 21.00 in piazza San Zeno dal concerto dell’orchestra Mosaika, che raccoglie musicisti da varie parti del mondo. Novità di questa edizione è la camminata interreligiosa che domenica 24 in tarda mattinata si svolgerà a Villa Buri nel contesto della Festa dei Popoli. La Festa dei Popoli di Villa Buri è indubbiamente l’appuntamento più importante dell’anno di inclusione tra i popoli, frutto di un Comitato coordinato dalla diocesi di Verona attraverso il Centro di pastorale immigrati e da associazioni impegnate in questo ambito, in collaborazione con il Comune di Verona. ℹ️ Per maggiori informazioni: segreteria.migrantes@diocesivr.it - 0458004247   Festa dei popoli Verona

A Taranto la Festa dei Popoli. Ricordando Bakari Sako

15 Maggio 2026 - Si terrà domenica 17 maggio, a Taranto, presso la parrocchia della Madonna delle Grazie, la Festa dei popoli, a cura dell'Ufficio Migrantes e della Caritas della diocesi, con il patrocinio del Comune. La festa inizierà in mattinata, alle ore 11, con l’apertura degli stand delle varie nazionalità partecipanti con momenti di intrattenimento; alle ore 16, l’arcivescovo, S.E. mons. Ciro Miniero, presiederà la solenne concelebrazione eucaristica con la partecipazione dei sacerdoti che seguono le varie realtà di migranti del territorio e l’animazione dei canti a cura della corale del Rinnovamento nello Spirito. Alle ore 17.30, sul sagrato, il grande girotondo fra i popoli. Alle ore 18, esibizione degli sbandieratori di Oria. alle ore 18.30, fino a tarda serata, spettacoli e intrattenimento a cura delle rappresentanze delle varie nazionalità. Quest’anno l’incontro assume un significato ancora più urgente per l'omicidio di Bakari Sako che ha scosso la comunità. Un fatto che interroga tutti sul valore dell’accoglienza e sulla necessità di contrastare l’indifferenza e la violenza. La festa diventa così spazio di memoria e di impegno: celebrare le diversità significa anche difendere la dignità di ogni persona. “Dagli stand del mattino alla concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Miniero fino agli spettacoli serali – ha detto don Giuseppe Calamo, direttore dell'Ufficio Migrantes – vogliamo dire insieme che nessuna vita è straniera e che la convivenza si costruisce giorno dopo giorno, nei gesti concreti. Noi siamo chiamati alla speranza e a costruire una Taranto migliore". (fonte: Nuovo Dialogo)   Festa dei popoli Taranto 2026

“La cultura dell’incontro”. A Reggio Calabria, la Festa dei Popoli 2026

8 Maggio 2026 - Domenica 10 maggio, a partire dalle ore 16 in piazza s. Agostino a Reggio Calabria, "scoppierà" la Festa dei Popoli 2026: un forte richiamo in mezzo al clima iperconflittuale dei nostri giorni. Un segno controcorrente. Un simbolo di resistenza degli animi e dei popoli. Il tema: la cultura dell’incontro. In una società multiculturale, sempre più legata alla complessità e alla interconnettività ecco l’ossigeno che fa respirare il mondo: la cultura dell’incontro. Violenza e guerre non fanno che soffocare la vita e le relazioni tra i popoli, spaccare tradizioni e valori, avvelenare i rapporti, seminare odio per generazioni. Le comunità presenti nel territorio, dalla Romania alle Filippine, dall’Ucraina al Marocco, alla Georgia, scendono in campo a Reggio Calabria. Per manifestare, attraverso la musica, il canto e le danze, il desiderio profondo di ogni uomo di coltivare l’incontro con l’altro, con chi viene da altre terre o da altri orizzonti. Il mondo vuole essere una casa comune. Non un conflitto permanente. Una casa che brucia. (fonte: Ufficio Migrantes della diocesi di Reggio Calabria-Bova) Festa dei Popoli Reggio Calabria

Ad Aprilia (LT), il 1° maggio è anche una Festa dei Popoli

1 Maggio 2026 - La Festa dei Popoli, promossa dall’Ufficio Migrantes della diocesi di Albano, torna anche quest’anno come appuntamento di comunione e fraternità tra i diversi gruppi etnici presenti sul territorio. L’appuntamento è per venerdì 1 maggio 2026 è ad Aprilia (LT), dalle ore 12:00 alle 17:00, presso la Parrocchia La Resurrezione, in Via Salvatore Di Giacomo 79. È un momento unico in cui comunità che già si incontrano periodicamente - latinoamericani, filippini, ucraini, indiani, capoverdiani, tra gli altri - si ritrovano insieme per celebrare l’unità nella diversità. La giornata è anzitutto condivisione di fede: preghiera e canti nelle lingue dei popoli diventano il segno vivo di una Chiesa che accoglie e valorizza ogni cultura. Ma è anche condivisione gastronomica e culturale: ogni gruppo porta i piatti tipici, i costumi e le tradizioni del proprio Paese, trasformando la festa in un viaggio tra i continenti fatto di sapori, musiche e colori. Soprattutto, la Festa dei Popoli è esperienza di fraternità. È l’occasione per conoscersi, abbattere barriere e riconoscersi fratelli e sorelle in Cristo, figli di un unico Padre. È l’opportunità per vivere insieme una giornata di festa, incontro e testimonianza: perché la diversità è ricchezza.   Festa dei Popoli

Le Feste dei popoli e delle genti in Italia: una Chiesa plurale che anela al mondo unito

7 Gennaio 2026 - L'Epifania è per molte diocesi in Italia il momento dell'anno liturgico scelto da coloro che sono impegnati nella pastorale dei migranti per celebrare la Festa dei popoli o delle genti. Gesù Bambino, appena nato, si manifesta infatti innanzi tutto agli "ultimi" - ai pastori - e poi ai "magi" venuti da lontano, in rappresentanza di tutti i popoli della terra: un'immagine esplicita e forte che il Vangelo consegna da secoli alla contemplazione di tutte le persone. A cominciare dalla diocesi del presidente della Conferenza episcopale italiana, il card. Matteo Zuppi. Da decenni a Bologna, come in tante altre diocesi, la solennità dell’Epifania viene celebrata in Cattedrale come “Messa dei Popoli”. La celebrazione, presieduta dal cardinale arcivescovo, è stata organizzata dall’Ufficio Migrantes, che attraverso le comunità e i gruppi di immigrati cattolici presenti in diocesi, offre una cura pastorale a persone, famiglie e studenti provenienti da tutto il mondo, mostrando così la ricchezza del nome "cattolico". Più volte il Cardinale ha invitato le comunità a essere unite nella fede e nel servizio del Vangelo: «Ci ha portato tutti qui, nella casa del Signore, per essere noi tutti la sua casa, la sua famiglia, senza confini, fratelli e sorelle tutti. Che gioia vederlo, sentirlo, viverlo! E ciascuno di noi si ricordi di vivere ovunque come un fratello o una sorella di Gesù e quindi di tutti! Una famiglia davvero universale, cattolica. Amiamo le nostre comunità! Facciamole crescere invitando altri che, come noi, cercano speranza, luce, futuro, che qualche volta non ne hanno più. E noi possiamo essere un pochino di quella stella che gli dice "vieni, c’è luce, ti porto la luce, l’amore di Gesù"». E così anche tanta parte del Paese ha fatto festa, da Torino - con il pranzo multietnico condiviso e l'animazione con danze, canti e spettacoli dal mondo, dopo la S. Messa - a Salerno, dove con l'occasione hanno ricevuto i sacramenti  due ragazzi camerunensi, giunti in Italia qualche anno fa con un barcone; da Piacenza - con tante lingue, tante bandiere unite, che dialogano e credono che vivere insieme è possibile - a Firenze, da dove arriva un pensiero che rappresenta il senso e lo spirito di queste feste in giro per l'Italia: "Una Chiesa plurale che anela al mondo unito". Festa dei Popoli 2026 Bologna

A Benevento, il Giubileo dei migranti e la Festa dei popoli

12 Dicembre 2025 - Sabato 13 dicembre 2025, dalle ore 10, l’arcidiocesi di Benevento vivrà il Giubileo dei migranti, un appuntamento di comunione e preghiera. L’iniziativa organizzata dall’Ufficio Migrantes dell’arcidiocesi di Benevento, si svolgerà nella parrocchia cittadina del Sacro Cuore in via Meomartini e coinciderà con la III edizione della “Festa dei Popoli”, con la partecipazione delle comunità di migranti, degli operatori pastorali e dei fedeli.
Il programma
  • 10.00 accoglienza
  • ore 10.30 saluti del vescovo, S.E. Mons. Felice Accrocca.
  • ore 10.45 momento di preghiera condivisa
  • ore 11.00 apertura delle attività:
    • danze popolari e folk
    • drum circle (a cura di Peppe Sannino)
    • laboratorio di collage di biodpi e nuru b (a cura dell’associazione Agorà)
    • laboratorio della creatività
    • animazione per i piccoli (a cura di Logos Cooperativa sociale onlus).
 

5 ottobre: a Roma la “Festa dei popoli” con i pellegrini del Giubileo dei migranti e del mondo missionario

29 Settembre 2025 - Il Giubileo dei migranti e del mondo missionario porta a Roma tanti pellegrini, ma anche un’evento di festa per tutta la città. Il 5 ottobre, a partire dalle ore 14.30 sino alle ore 19.00, presso i Giardini di Castel Sant’Angelo più di 20 gruppi etnici proporranno momenti di musica, danza, canto. Alle performance artistiche si alterneranno testimonianze da diversi Paesi del mondo. Una festa organizzata dal Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano Integrale e dall’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma, con il sostegno e la collaborazione della Fondazione Migrantes e di tante realtà del mondo della pastorale dei migranti e del mondo missionario. "Un evento di gioia condivisa e di conoscenza reciproca al quale siete caldamente invitati - ha scritto in una lettera alla diocesi di Roma, il cardinale vicario Reina -. Una Festa dei Popoli a cui non mancare, insieme alle Vostre Comunità!". Tra gli eventi giubilari collegati da segnalare “COME PONTI SUL MONDO. Scelte di vita, racconti di missione”, una mostra immersiva realizzata da Fondazione Migrantes e Museo dell'emigrazione italiana (Mei) per rendere omaggio ai tanti missionari e alle tante missionarie che hanno scelto di essere accanto e di accompagnare gli emigranti italiani nel mondo. La voce narrante è di Massimo Wertmuller. L’inaugurazione sarà giovedì 2 ottobre p.v. alle ore 11.00, a Roma, presso il Salone del Commendatore (Complesso di Santo Spirito in Sassia, Borgo Santo Spirito, 3). La mostra sarà visitabile dal 3 ottobre al 16 novembre – dalle ore 10 alle ore 18.   Festa dei Popoli Roma 2025

Il 28 settembre torna a Salerno la Festa dei popoli

19 Settembre 2025 - Il 24 settembre 2025, alle ore 10.30, presso la Sala Giunta del Comune di Salerno, si terrà la conferenza stampa di presentazione della XVI edizione della Festa dei Popoli, in programma domenica 28 settembre 2025 al Parco Urbano dell’Irno, a partire dalle ore 16.00. Interverrà anche il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. L’evento, ormai appuntamento consolidato nel panorama culturale cittadino, rappresenta un’occasione unica di incontro, dialogo e condivisione tra comunità provenienti da tutto il mondo che vivono a Salerno e in Campania. Il tema di quest’anno, “Un viaggio di mille miglia”, vuole raccontare le storie di libertà, speranza, amicizia, studio, lavoro, fede e amore che attraversano i percorsi migratori e che trovano nella Festa dei Popoli uno spazio di espressione autentica. La manifestazione sarà caratterizzata da stand delle comunità etniche partecipanti, spettacoli, testimonianze e attività culturali che daranno voce e colore alla ricchezza delle diverse tradizioni presenti sul nostro territorio. Festa dei popoli Salerno 2025

4-5 ottobre, il programma del Giubileo dei migranti: la messa con papa Leone e la Festa dei popoli

8 Settembre 2025 - Si terrà il 4 e 5 ottobre 2025 il Giubileo dei Migranti, celebrato insieme al Giubileo del Mondo Missionario, ed eccezionalmente concomitante con la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Due giorni di incontri, festa e spiritualità, anche alla presenza del Santo Padre. Il programma: Sabato 4 ottobre:
  • ore 10: Udienza generale con papa Leone XIV in Piazza San Pietro.
  • ore 14 - 17: pellegrinaggio alla Porta Santa con la possibilità di ricevere il Sacramento della Riconciliazione.
Domenica 5 ottobre:
  • ore 10: Santa Messa con papa Leone XIV in Piazza San Pietro.
  • ore 15 - 19: Festa dei Popoli “Migranti e Missionari di speranza tra le genti”. Un pomeriggio di condivisione, testimonianze e spettacoli con migranti, missionari e artisti e provenienti da tutto il mondo. (Giardini di Castel S. Angelo. Ingresso gratuito aperto a tutti).

❗ Sono ancora aperte le iscrizioni al Giubileo 👉 sul sito ufficiale. ❗

“In un mondo oscurato da guerre e ingiustizie, anche lì dove tutto sembra perduto, i migranti e i rifugiati si ergono a messaggeri di speranza. Il loro coraggio e la loro tenacia è testimonianza eroica di una fede che vede oltre quello che i nostri occhi possono vedere”. (Leone XIV)

✅ Leggi il Messaggio del papa per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2025.

✅ Guarda il manifesto per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2025.

 

La Festa dei Popoli a Gorizia: “Costruire integrazione, promuovere pace”

5 Giugno 2025 - Ritorna la Festa dei Popoli della diocesi di Gorizia, che vuole essere appunto festa di tutte le genti, dello stare insieme, della conoscenza e della condivisione. Giunta alla 19ma edizione, la Festa – presentata da don Valter Milocco, incaricato diocesano per Fondazione Migrantes – sarà ospitata dal 20 al 21 giugno per il secondo anno dalla Parrocchia di Staranzano, ma avrà carattere itinerante. Infatti, in collaborazione con le parrocchie delle Unità Pastorali del mandamento, i giorni che precederanno la celebrazione vera e propria della Festa saranno caratterizzati dai “Dialoghi prima della Festa”, occasioni di dibattito, confronto e approfondimento. A partire dal tema principale proposto, “Costruire integrazione, promuovere pace”, si dialogherà il 6 e il 13 giugno a Monfalcone, il 14 giugno a Ronchi dei Legionari e il 16 giugno a San Canzian d’Isonzo. Le riflessioni, gli interrogativi, le opinioni maturate in questi incontri verranno riportate nel dibattito finale a Staranzano venerdì 20 giugno alle 19.30 dal titolo “Percorsi per costruire integrazione, promuovere pace”. Presenti il giornalista Salvatore Ferrara de Il Goriziano e mons. Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Fondazione Migrantes, moderati dalla giornalista Gioia Meloni.  Invitati anche i sindaci dei principali comuni interessati – Monfalcone, Staranzano, San Canzian d’Isonzo e Ronchi dei Legionari – e i rappresentanti dei gruppi etnici presenti nel territorio. Sempre il 20 giugno “Comincia la festa” alle ore 21 con una “serata pizza” presso l’oratorio Stalle Rosse a Staranzano. Il giorno successivo, sabato 21, alle 16.30 si snoderà lungo le vie della cittadina la “Passeggiata per la pace”, che si concluderà alle 18 con la Santa messa multilingue presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Per concludere l’edizione, il tradizionale momento di condivisione con “Incontrare gli altri: degustazione di piatti multietnici e spettacoli folcloristici”, ospitato presso l’Oratorio dalle 19.30.

(Fonte: Arcidiocesi di Gorizia)

Festa dei Popoli a Rieti

10 Giugno 2025 - L’edizione 2025 della Giornata Mondiale del Rifugiato - che si celebra in tutto il mondo il 20 giugno -, a Rieti comincia prima, arricchendosi di incontri, suoni e sapori dal mondo. Domenica 15 giugno, dalle 10 alle 20, via Terenzio Varrone ospiterà, infatti, la Festa dei Popoli, una giornata di festa e condivisione animata da stand di artigiani e artisti internazionali. Nel corso della giornata saranno attivi laboratori gratuiti e aperti a tutti: pittura con Maria Rita Rossi, Silvia Ridolfi e Letizia Del Monte; costruzione di aquiloni a cura dei beneficiari del progetto SAI; danze africane guidate dall’associazione Rieti Respira Africa. In programma anche uno spettacolo di teatro-danza curato da Giorgia Rubera e un’esibizione di danze popolari del Sud Italia con Alfio Longo. L’associazione Arabi Insieme offrirà ai partecipanti il tradizionale tè marocchino. Il programma proseguirà giovedì 20 giugno al Cinema Moderno con la proiezione gratuita del film No Other Land, vincitore dell’Oscar 2025 come Miglior Documentario. Sono previsti due spettacoli: alle ore 17 e alle 19.30. La Giornata Mondiale del Rifugiato di Rieti è promossa da Arci Rieti APS e Il Samaritano ODV, enti gestori dei progetti SAI per adulti e minori stranieri non accompagnati del Comune di Rieti, con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Sociali. Collabora all’organizzazione anche l’Ufficio Migrantes della Diocesi di Rieti. «Si torna a parlare di accoglienza e integrazione attraverso il coinvolgimento dei popoli presenti a Rieti da ormai mezzo secolo, che hanno scelto la nostra città come casa e contribuiscono alla sua vita quotidiana», spiega Antonella Liorni, coordinatrice del progetto SAI adulti per Il Samaritano ODV. «Vogliamo immaginare una città in cui sia possibile incontrarsi e conoscersi al di là di stereotipi e pregiudizi, per costruire insieme spazi di confronto, collaborazione e resistenza, di cui oggi abbiamo tutti bisogno», dichiara Alessandra Foschini, presidente di Arci Rieti. «Vogliamo riportare l’attenzione sul valore della fratellanza – aggiunge Franca Palumbo dell’Ufficio Migrantes – ricordando che siamo tutti esseri umani, e per questo tutti fratelli». Festa dei popoli 2025 a Rieti

“Mediterraneo: sulle rotte della libertà e della fraternità”. La Festa dei Popoli a Fano

7 Giugno 2025 - 7 Giugno 2025 - Sabato 14 giugno presso la Tensostruttura di Lido a Fano (PU) è in programma la Festa dei Popoli 2025 , quest'anno guidata dal tema "Mediterraneo: sulle rotte della libertà e della fraternità" Una giornata di festa, incontro e condivisione tra culture, che prenderà il via dalle 15:30 con l'apertura di stand etnici, laboratori creativi, sport, musica, danze e cucina dal mondo. Dopo i saluti istituzionali, alle ore 18 è prevista la proiezione del film Una strada a doppio senso - Storie di Migrazione tra Italia e Tunisia di Salah Methnani. A seguire, intervengono:
  • Salah Methnani, giornalista Rai.
  • Candela Coppanini, giornalista e testimone di Med25-La Bel Espoir.
  • Luca Casarini, autore de La cospirazione del bene.
Dalle 20.30 la chiusura della Festa con canti e danze delle comunità etniche. Festa dei Popoli Fano 2025

A Saluzzo il “Pellegrinaggio dei Popoli” di Piemonte e Valle d’Aosta

7 Giugno 2025 - Dopo l’edizione del 2024, che si è svolta ad Asti, anche quest’anno, domenica 15 giugno a Saluzzo, torna il “Pellegrinaggio dei Popoli”, giunto ormai alla sua decima edizione. Si tratta di un incontro annuale che, in una sede sempre diversa, raduna, in un momento di festa e di preghiera, pellegrini provenienti da diverse comunità etniche. È organizzato dal Coordinamento regionale Migrantes del Piemonte e della Valle d’Aosta, che è l’espressione locale della Fondazione Migrantes nazionale, l'organismo costituito dalla Conferenza Episcopale Italiana per accompagnare e sostenere le Chiese particolari nella conoscenza, nell'opera di evangelizzazione e nella cura pastorale dei migranti, italiani e stranieri. Tra i suoi scopi vi sono quelli di promuovere, nelle comunità cristiane, atteggiamenti e opere di fraterna accoglienza nei loro riguardi, anche per stimolare, nella società civile, la comprensione e la valorizzazione della loro identità in un clima di pacifica convivenza, con l'attenzione alla tutela dei diritti della persona e della famiglia migrante e alla promozione della cittadinanza responsabile dei migranti stessi. Quest’anno il “Pellegrinaggio dei Popoli” sarà ospitato dalla Diocesi di Saluzzo e, nell’Anno Santo della Speranza, sarà anche l’occasione di celebrare insieme il “Giubileo regionale dei Migranti e delle Confraternite”, in quanto molte comunità, particolarmente quelle latino-americane, sono ricche di confraternite che affondano le loro radici in antiche e nuove tradizioni. Dopo le catechesi del mattino e il momento di festa che seguirà al pranzo condiviso, la giornata convergerà nel pellegrinaggio giubilare verso la Cattedrale di Saluzzo, chiesa giubilare della Diocesi. Il “Pellegrinaggio dei Popoli” non è dedicato ai soli stranieri, ma vuole rivolgersi a tutti i fedeli che desiderano condividere un importante momento di fraternità senza confini, per celebrare insieme il nostro essere tutti: “Popolo di Dio in cammino”. Da Torino sarà organizzato un pullman. Per informazioni e iscrizioni ci si può rivolgere alle diverse Cappellanie etniche o alla Pastorale Migranti: segreteria@upmtorino.it

(Stefano Passaggio)

Pellegrinaggio dei popoli Piemonte VDA