7 Maggio 2026 – Costruire una teologia del “meticciato” nel Mediterraneo, nel solco già tracciato da papa Francesco. Il precedente Pontefice, infatti, in una sua visita alla Facoltà Teologica dell’Italia meridionale, a Napoli, aveva detto: “Il Mediterraneo è un mare chiuso rispetto agli oceani, ma culturalmente sempre aperto all’incontro, al dialogo e alla reciproca inculturazione”.
Questo è il messaggio al centro del seminario “Con tutti i naufraghi della storia. Per una teologia del/nel Mediterraneo” che si terrà venerdì 8 maggio alle ore 16, nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Francesco di Sales” a Rende (Cs). L’evento è una delle anteprime del Festival “Frontiere”, terza edizione, organizzato dall’Ufficio Migrantes e Caritas dell’Arcidiocesi Cosenza-Bisignano.
Il seminario inizierà con i saluti di don Emilio Salatino, direttore dell’Istituto ed Emanuela Pascuzzi, delegata al Public Engagement e Partecipazione Sociale dell’Unical.
Aprirà la prima sessione di lavori padre Pino Di Luccio S.J., direttore del Pontifical Biblical Institute di Gerusalemme, riprendendo proprio il percorso aperto dal Convegno di Napoli; interverranno poi Cristina Molfetta (Fondazione Migrantes) e il professor Sergio Tanzarella che affronteranno le tematiche “Il Mediterraneo come scenario di guerra” e “Una teologia del Mediterraneo per la pace e la non violenza”.
Durante la seconda sessione di lavori ci saranno gli interventi di Fabrizio Mandreoli e Marco Giovannoni, docenti della Facoltà teologica dell’Italia centrale e dell’Istituto superiore di Scienze religiose della Toscana, e Giuseppina Bagnato, pastora della Chiesa Valdese di Cosenza e Catanzaro. In questa fase si parlerà di teologia nei mondi della vita, di teologia contestuale e comparativa nel Mediterraneo e di dimensione profetica della di una teologia di frontiera.
Conclude il seminario S.E. mons. Giovanni Checchinato, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, che proporrà un laboratorio permanente di pratiche socio-pastorali e teologiche per una Chiesa in uscita.
Modera i lavori don Emanuele Scarpino, docente presso l’ISSR San Francesco di Paola di Rende (CS).
Il festival Frontiere, dopo questa anteprima, proseguirà dal 19 al 23 maggio con un calendario ricco di panel, musica, teatro e flash-mob, tra l’Università della Calabria e il centro della Città dei Bruzi. (fonte: Diocesi di Cosenza)



