Tag: Patto europeo su migrazione e asilo

Diritto d’asilo: pubblicata guida Ue sulla procedura d’esame accelerata obbligatoria

15 Luglio 2026 - L'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo (Euaa) ha pubblicato una guida pratica relativa al Regolamento Ue sulla procedura d'asilo, riguardante in particolare la procedura d'esame accelerata obbligatoria, entrata in vigore il 12 giugno 2026. La guida aiuterà gli Stati membri a individuare rapidamente le persone che potrebbero non aver bisogno di protezione internazionale nell'UE e le cui domande devono ora essere valutate entro 3 mesi. La nuova guida pratica è rivolta principalmente agli addetti all'esame delle domande di asilo, agli intervistatori e ai responsabili delle decisioni negli Stati membri e illustra i 10 diversi motivi per cui le autorità nazionali dovrebbero applicare l'esame accelerato delle domande, nonché le considerazioni sottostanti che ne derivano. Nonostante le tempistiche più rapide previste dalle nuove norme europee, l'esame accelerato di una richiesta non implica di per sé che essa sia infondata. Per supportare i funzionari incaricati della valutazione dei requisiti per la protezione internazionale, l'Euaa ha pubblicato anche una Guida pratica aggiornata sui requisiti per la protezione internazionale. Rivolta a funzionari, intervistatori e responsabili delle decisioni, la guida aggiorna la precedente edizione (2018) e supporta i paesi UE+ nel determinare chi ha diritto allo status di rifugiato o allo status di protezione sussidiaria. (fonte: Cinformi.it) Guida Ue Procedura accelerata

Migrantes e Caritas Sicilia alle istituzioni europee: rivedere le scelte del Patto sulla migrazione e l’asilo

13 Luglio 2026 - Dopo la visita di Leone XIV a Lampedusa, proprio mentre entra in vigore il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, "le Caritas e gli Uffici Migrantes delle Chiese di Sicilia fanno proprie le parole del Papa ed esprimono una profonda e convinta contrarietà a un impianto normativo che rischia di trasformare il diritto alla protezione internazionale da diritto fondamentale a concessione subordinata alle esigenze di controllo delle frontiere". Una nota degli uffici regionale della Sicilia per la Carità e per le Migrazioni denuncia che "il nuovo Patto rafforza un modello che considera la migrazione innanzitutto come una questione di sicurezza, amplia le procedure accelerate di frontiera, favorisce il trattenimento anche di persone vulnerabili, consolida l’esternalizzazione delle responsabilità verso Paesi terzi e rende sempre più difficile l’effettivo accesso alla protezione internazionale". Un appello alle istituzioni europee perché abbiano "il coraggio di rivedere quelle scelte che rischiano di compromettere il patrimonio giuridico e culturale su cui l’Europa stessa è stata costruita", da parte di una Regione che "conosce meglio di chiunque altro le conseguenze concrete di queste scelte".

Comece su nuove norme Ue su migrazione e asilo: “Rischiano di indebolire la protezione effettiva dei diritti fondamentali e della dignità delle persone vulnerabili”

17 Giugno 2026 - La Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea (Comece) ha pubblicato una dichiarazione del suo presidente, S.E. mons. Mariano Crociata, in seguito alla votazione tenutasi mercoledì 17 giugno 2026, al Parlamento europeo sul nuovo regolamento in materia di rimpatrio, che integra il Patto sulla migrazione e l’asilo recentemente entrato in vigore. La Comece, si legge nella nota, "pur riconoscendo la legittima responsabilità delle autorità pubbliche nella gestione della migrazione, nella garanzia dell’integrità delle frontiere e nella lotta alla tratta di esseri umani, rimane profondamente preoccupata per alcuni aspetti del nuovo quadro normativo che rischiano di indebolire la protezione effettiva dei diritti fondamentali e della dignità delle persone vulnerabili". I vescovi europei, facendo eco alle recenti parole di papa Leone XIV nelle Isole Canarie, rilevano che "la migrazione non è solo una questione di procedure, statistiche o gestione delle frontiere. Riguarda esseri umani: donne, uomini e bambini, ciascuno dei quali possiede una dignità inviolabile che deve rimanere al centro di ogni decisione politica. A proposito delle motivazioni addotte a giustificazione del nuovo impianto normativo, la Comece sottolinea che "sicurezza e solidarietà non sono principi contrapposti; devono progredire insieme", evidenziando che "il voto di oggi va oltre la politica migratoria. Solleva una questione più ampia sul tipo di Europa che desideriamo costruire".   [caption id="attachment_77887" align="aligncenter" width="1024"]Mariano Crociata Leone XIV Comece Mons. Mariano Crociata e papa Leone XIV (foto: COMECE)[/caption]  

Tavolo Asilo e Immigrazione, “Il Governo accelera sul Patto Ue: sacrificato ancora una volta il processo democratico”

5 Giugno 2026 - Il Tavolo asilo e immigrazione esprime forte preoccupazione e sconcerto per l’adozione di un nuovo decreto-legge in materia di migrazione e asilo, inserito all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri del 4 giugno, mentre è ancora in corso l’esame parlamentare del disegno di legge relativo già approvato dal Consiglio dei Ministri nei mesi scorsi. Ancora una volta, e nonostante ci siano stati due anni di tempo per il recepimento delle normative europee, il Governo, che ha tenuto nascosti i Piani di implementazione, sceglie la strada della decretazione d’urgenza e dell’intervento emergenziale, comprimendo il dibattito democratico e svuotando il ruolo del Parlamento. I testi finora circolati mostrano il rischio concreto di un ampliamento degli spazi di discrezionalità amministrativa che possono riguardare pericolosi automatismi incompatibili con il principio di valutazione individuale, imposto dal Patto UE, relativo alle richieste d’asilo e riduzioni delle garanzie giurisdizionali effettive. In gioco vi è il rispetto di principi fondamentali: il diritto d’asilo, la libertà personale, la tutela della salute, la dignità delle persone e il divieto di refoulement, tutelati dalla Costituzione italiana, dal diritto dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali. Il Tavolo Asilo e Immigrazione richiama con forza il Parlamento a esercitare pienamente la propria funzione di indirizzo e controllo.

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