Tag: Giornata del Rifugiato

Rieti, le iniziative per la Giornata del rifugiato

19 Giugno 2026 - In occasione della Giornata mondiale del rifugiato 2026, il 20 giugno la città di Rieti sarà animata da un evento pubblico in Piazza Mariano Vittori, davanti alla Cattedrale, a partire dalle ore 17.00, con un percorso diffuso di arte, testimonianze e partecipazione. Il progetto Sai del Comune di Rieti, in collaborazione con Il Samaritano ODV, Caritas e Ufficio Migrantes, darà vita all’iniziativa “Voci e Suoni in Viaggio”, attraverso la quale ragazze e ragazzi accolti nel progetto presenteranno un brano musicale scritto da loro, frutto di un percorso di espressione personale e collettiva che restituisce voce alle loro esperienze e ai loro sogni. Seguirà la performance Dance of Freedom and Peace, curata dall’antropologa Giorgia Rubera, impegnata nella promozione del dialogo interculturale, insieme alla danzatrice svizzera Julia Haussener, con la partecipazione del progetto “Rieti Respira Africa” e di Ilaria Nobili, operatrice e dirigente Uisp Roma, da anni attiva nei percorsi di integrazione attraverso sport e arti performative. Nel corso della giornata sarà inoltre allestita la mostra Heart of Gaza, esposizione di disegni realizzati dai bambini di Deir Al-Balah (Palestina), accompagnata da un laboratorio di pittura aperto alla cittadinanza.   Rieti Giornata Rifugiato 2026

Migranti, Roma: a santa Maria in Trastevere la veglia di preghiera “Morire di Speranza”

18 Giugno 2026 - Sarà il parroco di Santa Maria in Trastevere, mons. Marco Gnavi a presiedere alle 18,30 la veglia di preghiera “Morire di Speranza” promossa dalla Comunità di Sant’Egidio insieme ad altre associazioni impegnate nell’accoglienza e nell’integrazione delle persone fuggite da guerre o da situazioni insostenibili nei loro Paesi (Acli, Acse,  Caritas Italiana, Centro Astalli, Comunità Papa Giovanni XXIII, Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Fondazione Migrantes, Scalabrini International Migration Network). Sarà presente anche il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. Durante la veglia, nella Basilica di Santa Maria in Trastevere e in piazza, verranno ricordate le 77mila persone, tra morti accertate e dispersi, che hanno perso la vita dal 1990 a oggi nel mare Mediterraneo o nelle altre rotte, via terra, dell’immigrazione verso l’Europa. Negli ultimi cinque anni il 28,8% è rappresentato da donne e bambini. E’ da sottolineare inoltre che, nonostante si sia assistito negli ultimi anni ad una diminuzione degli arrivi, la percentuale delle vittime è invece aumentato, una ogni 47 tentativi di attraversare il Mediterraneo o l’Atlantico, secondo i calcoli dell’OIM, scrive la Comunità di Sant’Egidio in una nota. Una tragedia dai costi umani “elevatissimi che deve scuotere la coscienza dell’Europa e spingerla a ripristinare missioni di salvataggio in mare e aprire vie legali e sicure, sul modello dei corridoi umanitari, come ha invocato recentemente, con parole forti e chiare, anche Leone XIV nella sua visita alle Canarie”. Verranno ricordati alcuni nomi delle persone scomparse e accese candele in loro memoria. Nella basilica e in piazza, attraverso un maxischermo, parteciperanno numerosi immigrati di diversa origine, alcuni dei quali venuti in Italia con i corridoi umanitari, e saranno presenti anche familiari e amici di chi ha perso la vita in mare. (fonte: R.I./SIR)

A Messina la Giornata Onu del Rifugiato è stata animata dalla comunità filippina e srilankese

24 Giugno 2025 - Nel terzo venerdì del mese, il 20 giugno, la comunità filippina e la comunità srilankese hanno animato un evento organizzato dall’Ufficio Migrantes di Messina per "la giornata mondiale del rifugiato" presso la Chiesa di Sant’ Elia. Prima della Santa messa, ha avuto luogo un momento di riflessione dove sono intervenute Elena De Pasquale (operatrice legale nel sistema di accoglienza, giornalista e volontaria dell’ufficio diocesano Migrantes) ed Elena Girasella (Università di Messina), con la testimonianza di Sekou, che dopo varie peripezie è ormai dipendente a tempo indeterminato nel settore sanitario. Gli interventi hanno messo in luce l’importanza di riconoscere nel prossimo, straniero e non, un’opportunità di migliorare sé stessi e i luoghi in cui viviamo, aiutandoci l’un con l’altro, senza aver paura e pregiudizi. La celebrazione della Santa messa è stata presieduta da p. Filippo tor, della comunità srilankese, insieme a p. Ferico Duque rcj, della comunità filippina. Nell'omelia di quest’ ultimo, l'invito a riflettere sulla frase di Gesù: “Ero forestiero e mi avete accolto.” (Mt 25,35). (Catherina Gonda) Giornata del rifugiato Messina 2025

Migrantes Cosenza-Bisignano: conclusi gli appuntamenti per la Giornata Mondiale del Rifugiato

28 Giugno 2019 - Cosenza - “Accogliere. Proteggere. Promuovere. Integrare”. Queste le quattro parole chiave che han- no definito i temi delle attività svoltesi nella settimana che è andata dal 18 al 22 giugno, in occasione della Giornata del Rifugiato, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento. E, in particolare, si è svolto un evento-focus nella chiesa rendese di San Carlo Borromeo, “Lasciati interpellare dall’incontro: esperienze di tutela e protezione MSNA”, che ha arricchito il cuore dei partecipanti grazie alla testimonianza della famiglia Fusca e Carnevale e di quanti hanno accolto nel proprio focolare rifugiati minori in cerca di assistenza, come Teresa Bruno e Antonio Staffa, entrambe tutori MSNA. A relazionare, Giacomo Anastasi del Centro Mediterraneo La Pira. Papa Francesco ci esorta a cambiare le nostre logiche dettate da ‘cuori induriti’, che vanno in direzione contraria ai principi di accoglienza dei rifugiati: “Abbiamo raccontato l’esperienza e la testimonianza di tutori volontari, formati dall’Ufficio Migrantes – ci dice Pino Fabiano direttore dell’Ufficio Migrantes diocesano - che hanno accolto minori stranieri non accompagnati. Però, sono ancora troppo poche le famiglie cristiane che si donano in favore di questa missione. Abbiamo raccontato anche lo scenario affrontato dai minori, alla luce del Decreto Sicurezza, facendo riferimento in particolare a quei ragazzi in fascia d’età critica, che non appena diventano maggiorenni non hanno più la possibilità di passare in strutture per adulti, trovandosi ‘catapultati’ in un contesto sociale nuovo e senza una famiglia che alle spalle che li sostenga. Bisogna costruire comunità accoglienti e solidali, che li supportino”, ricordando che Gesù ancora in fasce e in fuga verso l’Egitto, fu accomunato da sorte medesima a questi neo rifugiati ‘rifiutati’. (Roberta Zappalà – Pdv)