Primo Piano

“Migranti Press”, il numero speciale per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2025

11 Settembre 2025 - È in uscita il numero 7/8 del 2025 di Migranti Press, il periodico della Fondazione Migrantes. Si tratta di un numero speciale, interamente dedicato alla Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2025 (GMMR), che quest’anno – per volontà di papa Francesco – si celebra eccezionalmente in concomitanza con il Giubileo dei migranti e del mondo missionario (4-5 ottobre 2025). Nella prima parte del numero, una serie di articoli propongono una sintesi essenziale delle principali tendenze degli ultimi 25 anni negli ambiti di azione pastorale e di ricerca della Fondazione Migrantes (emigrazione, immigrazione, rifugiati e richiedenti asilo, rom-sinti e camminanti, spettacolo viaggiante) e nella legislazione e giurisprudenza italiana dello stesso periodo. La seconda parte è dedicata a uno speciale regionale – sempre suddiviso per ambiti – che in quest’anno giubilare si sofferma sul Lazio. In copertina, il tema e l’immagine usata per il manifesto della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. E poi: il commento biblico al tema della GMMR di p. Claudio Monge e il sussidio liturgico per la celebrazione della GMMR. Nel suo Messaggio per la GMMR, “Leone XIV evoca una missio migrantium, – scrive nell’editoriale il direttore della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo – la «missione realizzata dai migranti, per la quale devono essere assicurate un’adeguata preparazione e un sostegno continuo frutto di un’efficace cooperazione interecclesiale». Il Papa sembra volerci dire che è proprio questa, oggi, la prima forma di testimonianza evangelica di speranza da contemplare, accanto, certamente, a quella delle comunità che li accolgono. Sono migranti e rifugiati i primi missionari della speranza in questo tempo in cui il cielo appare chiuso come lo sono tante frontiere! Una sottolineatura che mi fa vedere meglio che spesso diamo molto – troppo? – più spazio a quello che facciamo e diciamo noi per loro, invece che direttamente alla voce, alla testimonianza e allo sguardo sulla realtà dei migranti e dei rifugiati, anche nelle nostre comunità”
Il sommario del numero 7/8 2025
  • Editoriale | Missionari di speranza, insieme (mons. Pierpaolo Felicolo).
  • La voce del biblista | La speranza di raggiungere la felicità (Claudio Monge).
  • La mobilità italiana oggi. La ricerca della felicità e la ferita migratoria (Delfina Licata).
  • Da “clandestini” a cittadini. La lunga strada in salita (Simone Varisco).
  • 25 anni di accoglienza di persone in fuga. Tra interazione e contenimento (Mariacristina Molfetta).
  • Un cammino insieme. La Chiesa italiana con i rom e i sinti dal 2000 a oggi (Susanna Placidi).
  • Gente dello spettacolo viaggiante. Uomini e donne di speranza (Mirko Dalla Torre).
GMMR 2025 | Sussidio liturgico «Migranti, missionari di speranza» a cura di sr. Ana Paula Ferreira da Rocha mscs e p. Marcin Paca cr GMMR 2025 | Speciale Lazio GMMR 2025 | Leggi e giurisprudenza
  • Mobilità umana ed evoluzione normativa in Italia dal 2000 a oggi (Alessandro Pertici).
Copertina Migranti Press speciale 2025

A Bergamo sta per ripartire il Master di “Diritto delle Migrazioni”, giunto alla 16ma edizione

11 Settembre 2025 - Giunge alla 16ma edizione il Master di “Diritto delle Migrazioni” dell’Università degli studi di Bergamo. Sono aperte le iscrizioni (scadenza 16 febbraio 2026), e le lezioni prenderanno avvio il 10 aprile 2026: ha una durata complessiva di 1.500 ore per un totale di 60 Cfu. Definito “un’eccellenza e una ricchezza a livello europeo”, il Master si distingue in ambito nazionale per un solido impianto giuridico e prepara esperti capaci di agire con professionalità nell’ambito specifico del diritto delle migrazioni nelle professioni giuridiche, nei settori amministrativo, educativo, sociale, della comunicazione. Il Master si avvale della collaborazione di importanti organizzazioni internazionali e nazionali: Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni), Icmc (International Catholic Migration Commission) e Cir (Consiglio italiano per i rifugiati). I destinatari del corso sono i laureati con Laurea magistrale o equipollente (o laureandi che conseguono il titolo entro tre mesi dalla data di avvio del Master), interessati a sviluppare approfondite conoscenze e competenze specialistiche, nel settore delle migrazioni. Ma anche gli appartenenti ai vari rami dell’Amministrazione centrale e locale, nonché dei servizi alla persona; coloro che operano nel settore delle Organizzazioni internazionali, dei Ministeri, delle Regioni, degli Enti locali, nelle strutture didattiche di vario livello, nonché nelle strutture giurisdizionali, quali giudici di pace e Tribunali per i minorenni; operatori di Onlus, Ong, associazioni di immigrati, organismi di volontariato. gestione delle migrazioni. Con il contributo della Fondazione Migrantes, viene data la possibilità a 10 studenti meritevoli di essere sostenuti nello studio con l’esenzione totale o parziale dal pagamento del contributo di iscrizione.

ℹ Scarica la brochure oppure visita la pagina web del corso.

CONTATTI Per informazioni amministrative: master@unibg.it Per informazioni didattiche: mastermigrazioni@unibg.it Telefono: +39 035 2052872

Parte il Diploma online in “Pastorale della mobilità umana” del Simi. Iscrizioni aperte fino all’8 ottobre

10 Settembre 2025 - Sta per prendere il via la nuova edizione del Diploma online in "Pastorale della mobilità umana", organizzato e promosso dallo Scalabrini International Migration Institute (Simi), che avrà inizio il 14 ottobre. Le iscrizioni sono aperte fino a mercoledì 8 ottobre. Il Diploma online è un programma a ciclo unico composto da sei corsi. Tutti i corsi sono proposti in tre lingue: italiano, spagnolo e inglese. Ogni corso è composto da 10 lezioni virtuali, con cadenza ogni 15 giorni. Al termine di ogni corso è previsto un esame finale. Il Diploma si ottiene previo superamento di tutti gli esami finali.

👉 Scarica la brochure.

Il Diploma gode del patrocinio della Sezione Migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, della Fondazione Migrantes (Italia), dell’Australian Catholic Migrant and Refugee Office (Australia), della Fundación Comisión Católica de Migraciones (Argentina), dell’Unione internazionale delle superiore generali (Uisg), della Commissione migranti della Conferenza dei vescovi cattolici d’India (Ccbi) e del Simposio delle Conferenze episcopali dell'Africa e del Madagascar (Secam). Per iscriversi è necessario compilare il modulo e inviarlo all’indirizzo diplomaonline@simieducation.org. Insieme alla documentazione richiesta e alla quota d’iscrizione.

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Minori stranieri soli. L’allarme dell’Anci: “Così i Comuni rischiano il dissesto”

10 Settembre 2025 -

La recente circolare del Viminale detta nuove modalità di erogazione delle risorse a valere sul Fondo per l’accoglienza dei MSNA (Minori stranieri non accompagnati). Di fatto ad oggi per i primi due trimestri del 2025 i Comuni si sono visti rimborsati solo il 35% delle spese sostenute per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, cosa che ha destato fortissima preoccupazione tra gli enti locali. A denunciarlo, in questa intervista al Sir, è Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo e delegato nazionale Anci per immigrazione, politiche per l’integrazione e accoglienza.

Sindaco, cosa prevede la circolare e perché i Comuni sono in allarme?
Questa circolare espone i Comuni a una condizione di estrema difficoltà. Prevede che le spese per i minori stranieri non accompagnati vengano rimborsate in proporzione alle disponibilità del fondo stesso: ad oggi per i due trimestri del 2025 solo al 35% di quanto richiesto dai Comuni. In passato, invece, la copertura era integrale, come è giusto che sia. È impensabile che i Comuni possano farsi carico del restante 65%.
Che conseguenze concrete comporta?
Il rischio è di un vero e proprio dissesto diffuso. Parliamo di cifre enormi: Bergamo ha già uno scoperto di 8 milioni, L’Aquila con 2 milioni e Novara con più di 1 milione. Ma i casi sono molti altri. Questo mette in ginocchio i bilanci comunali e costringerebbe a comprimere altri servizi essenziali, con il rischio di alimentare tensioni sociali. Non dimentichiamo che i Comuni hanno già chiuso i bilanci 2023 e 2024: significa debiti fuori bilancio ingestibili. (Filippo Passantino/SIR | continua a leggere) [caption id="attachment_62685" align="aligncenter" width="1024"]minori (foto: Siciliani-Gennari/SIR)[/caption]

Spettacolo popolare, mons. Felicolo (Fondazione Migrantes): “Un mondo che ‘semina gioia’ e merita di essere conosciuto meglio”

9 Settembre 2025 - "La gioia e la festa sono l’anima di questo mondo anzi, come ebbe a ricordare papa Francesco nell’Udienza concessa agli esercenti dello Spettacolo viaggiante nel mese di marzo 2023, la sua 'vocazione' è 'seminare gioia'. Dobbiamo valorizzare gli aspetti positivi di questo 'piccolo mondo', dentro al grande mondo della mobilità umana". Così il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo ha introdotto i lavori del seminario online “Spettacolo popolare, un mondo ambasciatore di gioia e speranza”, co-organizzato dal Dicastero per il servizio dello Sviluppo umano integrale e dalla Fondazione Migrantes, che si è tenuto nel pomeriggio di oggi presso il Dicastero del servizio dello Sviluppo umano integrale. Si è trattato di un’occasione per conoscere meglio la realtà dello spettacolo popolare e il modo in cui la Chiesa accompagna le persone che ne fanno parte, in continuità con il Giubileo delle Bande e dello Spettacolo Popolare del 10 e 11 maggio scorsi. Al seminario sono intervenuti Salvatore Luciano Bonventre, assessore nazionale Federazione italiana tradizioni popolari, (“Lo spettacolo popolare nel magistero pontificio”), Fulvia Caruso, professore associato di Etnomusicologia presso Università di Pavia (“La speranza in scena: lo spettacolo popolare come cuore vivo delle comunità”), p. Sascha Ellinghaus, direttore nazionale della pastorale dello spettacolo popolare della Conferenza episcopale tedesca (“L’annuncio del vangelo tra i viaggianti”), Sara Vatteroni, direttore regionale Fondazione Migrantes (“Criticità per le comunità dello spettacolo popolare: presentazione della buona prassi della scuola itinerante” ), José Luis Alonso Ponga, già professore titolare di Antropologia sociale presso l’Universidad de Valladolid (“La speranza nella religiosità popolare”)  e Alessandro Serena, direttore scientifico di Open Circus, già docente dell’Università degli Studi di Milano ("Un circo per tutti. Lo spettacolo popolare tra gioia e speranza”). Ha moderato gli interventi e guidato il seminario don Mirko Dalla Torre, responsabile diocesano e regionale per il Triveneto della Fondazione Migrantes per la pastorale dello spettacolo viaggiante, che ha spiegato il "perché" di questo seminario: "Un’esigenza? Direi: una necessità. Quella di aiutarci, in qualità di operatori pastorali ad accogliere, conoscere e condividere la quotidianità della gente dello spettacolo popolare. Gioia e speranza che hanno animato il ministero del Servo di Dio don Dino Torregiani, l’apostolo delle carovane e fondatore in Italia di questa pastorale".

Le famiglie del luna park in festa a Lendinara (RO): cresime e processione con il vescovo Pavanello

8 Settembre 2025 - Sabato 6 settembre, la comunità di Lendinara, in provincia di Rovigo, ha vissuto un’intensa mattinata di fede e condivisione in occasione della celebrazione della Cresima, con la partecipazione del vescovo di Adria-Rovigo, mons. Pierantonio Pavanello. La celebrazione è iniziata alle 10 del mattino, con il ritrovo presso il luna park cittadino, dove si sono radunati fedeli, cresimandi, catechisti e sacerdoti. Da lì è partita una suggestiva processione verso il Santuario della Madonna, guidata dal vescovo Pavanello e da don Luca Boldrin, insieme ai due cresimandi, Adriano Serravalli ed Emiliano Bacchiega, che hanno portato con solennità la croce. Durante il cammino si è pregato insieme, in un clima di raccoglimento. Giunti alla Porta Santa, è stata recitata una preghiera che ha aperto il cuore dei presenti alla celebrazione: "Maria, Madre del cammino, accompagna noi, fedeli pellegrini e famiglie del luna park tra le luci delle giostre e le fatiche del lavoro quotidiano. Oggi entriamo nella tua casa con gioia. Accoglici sotto il tuo manto, proteggi i nostri figli, dona forza ai nostri cuori, aiutaci a seminare gioia e portare un po' di speranza nelle strade del mondo. Amen." La Santa Messa, presieduta da mons. Pavanello, si è svolta in una chiesa affollata, testimoniando la viva partecipazione della comunità. Adriano ed Emiliano, visibilmente emozionati, hanno ricevuto il sacramento della Confermazione, accompagnati da familiari e padrini, in un’atmosfera di grande commozione e festa. Al termine della celebrazione, Flaviano Ravelli, da tanti anni impegnato nella pastorale delle famiglie "viaggianti", ha letto un messaggio del direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Felicolo, che, pur non potendo essere presente fisicamente, ha voluto far sentire la sua vicinanza spirituale, assicurando ai cresimati e a tutta la comunità un ricordo nella sua preghiera. Questi ragazzi, figli di famiglie sempre in movimento, in questo anno giubilare, pellegrini di speranza, porteranno sicuramente con sé un grande ricordo e l’amore di una comunità accogliente, che li ha accompagnati in questo importante momento di crescita nella fede. La giornata si è conclusa tra sorrisi, applausi e fotografie, lasciando nei cuori di tutti un ricordo prezioso di un momento di fede autentica, vissuto in comunione e gioia. (Monica Bergamini) Cresime Lendinara Pavanello Luna Park

4-5 ottobre, il programma del Giubileo dei migranti: la messa con papa Leone e la Festa dei popoli

8 Settembre 2025 - Si terrà il 4 e 5 ottobre 2025 il Giubileo dei Migranti, celebrato insieme al Giubileo del Mondo Missionario, ed eccezionalmente concomitante con la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Due giorni di incontri, festa e spiritualità, anche alla presenza del Santo Padre. Il programma: Sabato 4 ottobre:
  • ore 10: Udienza generale con papa Leone XIV in Piazza San Pietro.
  • ore 14 - 17: pellegrinaggio alla Porta Santa con la possibilità di ricevere il Sacramento della Riconciliazione.
Domenica 5 ottobre:
  • ore 10: Santa Messa con papa Leone XIV in Piazza San Pietro.
  • ore 15 - 19: Festa dei Popoli “Migranti e Missionari di speranza tra le genti”. Un pomeriggio di condivisione, testimonianze e spettacoli con migranti, missionari e artisti e provenienti da tutto il mondo. (Giardini di Castel S. Angelo. Ingresso gratuito aperto a tutti).

❗ Sono ancora aperte le iscrizioni al Giubileo 👉 sul sito ufficiale. ❗

“In un mondo oscurato da guerre e ingiustizie, anche lì dove tutto sembra perduto, i migranti e i rifugiati si ergono a messaggeri di speranza. Il loro coraggio e la loro tenacia è testimonianza eroica di una fede che vede oltre quello che i nostri occhi possono vedere”. (Leone XIV)

✅ Leggi il Messaggio del papa per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2025.

✅ Guarda il manifesto per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2025.

 

“La speranza è itinerante”: a Napoli l’Incontro nazionale degli operatori impegnati con rom, sinti e camminanti

8 Settembre 2025 - Dal 12 al 14 settembre Napoli ospiterà, presso il Seminario arcivescovile “Card. Alessio Ascalesi”, l'Incontro nazionale dedicato a chi opera o intende impegnarsi nelle attività pastorali della Chiesa italiana con rom, sinti e camminanti. L'Incontro è organizzato e promosso con la collaborazione dei referenti per la pastorale rom e sinti della Fondazione Migrantes. Il pomeriggio di venerdì 12 sarà dedicato ad arrivi e sistemazione, e a conoscere la città, con una visita alle catacombe di San Gennaro e al Rione Sanità. Al mattino del sabato, alle ore 8,  è prevista la S. Messa, presieduta da S.E. mons. Giuseppe Mazzafaro (vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti e vescovo Delegato per la Conferenza episcopale campana per i migranti, rom e sinti, spettacolo viaggiante). Dalle ore 9.30, l'arcivescovo di Napoli, S. Em. card. Domenico Battaglia, proporrà una lectio sul tema “La speranza è itinerante: 'mio padre e mia madre erano aramei erranti'" (cfr. Dt 26,5), sulla base della quale i partecipanti si confronteranno, suddivisi in Tavoli tematici. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16.00, è prevista una visita alle comunità rom della Città Metropolitana e poi una cena presso la comunità di Giugliano in Campania. A terminare la giornata il concerto della ‘O Rom band napoletana. La domenica, dopo la celebrazione delle Lodi, ci sarà in plenaria la restituzione del lavoro dei tavoli tematici e l'incarico per la redazione del documento conclusivo dell’incontro. Al termine, prima dei saluti, intorno alle ore 11.45, la S. Messa presieduta dal vescovo Ausiliare di Napoli e presidente della Fondazione Missio, S.E. mons. Michele Autuoro. Napoli

La diocesi di Ugento-S.M. di Leuca celebra la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato

6 Settembre 2025 - La diocesi di Ugento-S.M. di Leuca, in Salento, celebrerà sul territorio la 111a Giornata mondiale del migrante e del rifugiato il 30 settembre 2025 a Ruffano, presso piazza S. Francesco, a partire dalle ore 19.30. Ricordiamo che quest'anno la Giornata mondiale coincide eccezionalmente con il Giubileo dei migranti, in programma a Roma, il 4-5 ottobre. Il programma prevede una veglia di preghiera, una mostra fotografica e la piantumazione di un albero con la presenza di migranti che vivono sui nostri territori. Nella lettera di invito all'iniziativa, don Fabrizio Gallo (ufficio Migrantes delle diocesi) e don Lucio Ciardo (Caritas diocesana), dopo aver offerto alcune di note di commento al tema della Giornata di quest'anno - "Migranti, missionari di speranza" - e al messaggio di papa Leone XIV, hanno spiegato così come la Chiesa locale viva il suo servizio ai fratelli e alle sorelle migranti: "La nostra diocesi di Ugento Santa Maria di Leuca, definita terra di accoglienza per sua natura, ha vissuto anche quest'anno l'importante momento della Carta di Leuca, in cui si è tenuto presente proprio questo tema delle migrazioni come ricchezza da valorizzare". Ricordando le altre attività e i servizi offerti durante l'anno, i due presbiteri hanno chiarito che non si tratta solo di attività fini a sé stesse, ma segno operati da comunità cristiane chiamate a proporre "uno stile, una mentalità, una cultura dell'accoglienza e della solidarietà che tutti i giorni deve essere alimentata, attraverso un servizio di formazione delle coscienze, per estirpare e sradicare ogni sentimento di egoismo, indifferenza e ostilità verso tanti fratelli e sorelle in cerca di un futuro di pace e serenità, affinché la nostra terra risplenda agli occhi di tutti per ciò che realmente è: terra di pace e accoglienza".  

La Giornata mondiale del migrante e del rifugiato si celebrerà il 4 e il 5 ottobre 2025

5 Settembre 2025 -
"Migranti, missionari di speranza” è il tema scelto già da papa Francesco per la 111ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (GMMR).
Il tema considera il coraggio e la tenacia dei migranti e dei rifugiati alla luce del Giubileo in corso. Essi testimoniano la speranza nel futuro nonostante le difficoltà. È la speranza di raggiungere la felicità anche oltre i confini, che li porta ad affidarsi totalmente a Dio. Migranti e rifugiati diventano missionari di speranza nelle comunità in cui vengono accolti, contribuendo spesso a rivitalizzare la fede delle comunità locali e promuovendo dialoghi interreligiosi basati su valori comuni. Inoltre, ricordano alla Chiesa il fine ultimo del pellegrinaggio terreno che porta al raggiungimento della Patria futura. Papa Leone XIV ha poi reso noto il suo Messaggio per la Giornata, che invitiamo a leggere integralmente. Ricordiamo che eccezionalmente, per volontà di papa Francesco, la GMMR non ricorrerà come di consueto l’ultima domenica di settembre, ma verrà celebrata il 4 e 5 ottobre in concomitanza del Giubileo del migrante e del mondo missionario.
Il programma
Sabato 4 ottobre:
  • ore 10: Udienza generale con papa Leone XIV in Piazza San Pietro.
  • ore 14 – 17: pellegrinaggio alla Porta Santa con la possibilità di ricevere il Sacramento della Riconciliazione.
Domenica 5 ottobre:
  • ore 10: Santa Messa con papa Leone XIV in Piazza San Pietro.
  • ore 15 – 19: Festa dei Popoli “Migranti e Missionari di speranza tra le genti”. Un pomeriggio di condivisione, testimonianze e spettacoli con migranti, missionari e artisti e provenienti da tutto il mondo. (Giardini di Castel S. Angelo. Ingresso gratuito aperto a tutti).
[caption id="attachment_63565" align="aligncenter" width="1000"]Manifesto GMMR 2025 Il manifesto della GMMR 2025[/caption]  

Emigrazione italiana: a Barga (LU), la Giornata dei toscani nel mondo 2025

5 Settembre 2025 - È in corso al Teatro dei Differenti di Barga (LU), la Giornata dei toscani nel mondo 2025. Dopo il saluti del sindaco di Barga, Caterina Campani, i lavori dei 4 panel previsti tra mattina e pomeriggio sono stati introdotti dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e dal deputato eletto nella Circoscrizione estero Nord e Centro America, Christian Di Sanzo.
Panel 1 – Le associazioni dei Toscani nel Mondo: tra continuità e innovazione. Prospettive e proposte per la prossima legislatura
  • Ilaria Del Bianco - presidente dell’Associazione lucchesi nel mondo.
  • Lucas Del Chierico - Coordinamento associazioni ispanofone dei toscani nel mondo del Sudamerica.
  • Flavia Sbragia - Coordinamento associazioni lusofone dei toscani nel mondo del Sudamerica.
  • Paul Amabile - Coordinamento associazioni dei toscani nel mondo di Australia e Sudafrica.
Moderatore: Filippo Giabbani - dirigente del settore Attività internazionali e attrazione degli investimenti della Regione Toscana.
Panel 2 - Toscani nel mondo: le attività sostenute dalla Regione nel 2025 tra cultura, radici e sviluppo condiviso.
  • Raymond Siebetcheu - professore associato dell’Università per Stranieri di Siena.
  • Raffaella Mariani - presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana.
  • Francesca Guastalli - direttrice del Museo archivio della memoria del Comune di Bagnone.
Panel 3 - Nuove migrazioni toscane: quali politiche per un fenomeno in trasformazione?
  • Sara Vatteroni - direttrice Fondazione Migrantes Toscana.
  • Gaia Colombo - sociologa, Università di Pisa.
  • Marco Bennici - funzionario del Comune di Livorno e coordinatore della Rete ambasciatori livornesi nel mondo.
  • Luca Barani - referente delegazione territoriale Benelux dell’Associazione ex allievi Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
Panel 4 - Dopo la riforma della cittadinanza: quali diritti per i toscani all'estero. Analisi giuridica e strategie comuni di fronte alla riforma
  • Maria Chiara Prodi - segretaria generale del Consiglio generale degli italiani all’estero (Cgie).
  • Fabio Porta - deputato eletto nella Circoscrizione estero America Meridionale.
  • Christian Di Sanzo - deputato eletto nella Circoscrizione estero Nord e Centro America.
  • Luigi Scaglione - coordinatore delle Consulte regionali sull’emigrazione.
  • Mario Puppa - consigliere della Regione Toscana e membro del Consiglio dei Toscani nel Mondo.
In serata, dalle ore 21, dopo il termine dei lavori è previsto un concerto di musica scozzese a cura dell’Associazione lucchesi nel mondo.

📺 Per seguire in streaming l'evento.

Barga

Istruzione per il viaggio. Il progetto “Scuola itinerante”

4 Settembre 2025 - L’accesso all’istruzione di uno “studente itinerante” è una sfida molto impe­gnativa per le famiglie – stiamo parlando di quelle che lavorano nello spettacolo viaggiante (circhi, fiere e luna park) – e per le scuole. Una sfida che cambia, poi, a seconda della fase del percorso di studi. Lo studente itinerante non può frequentare l’intero anno sco­lastico presso un unico istituto perché segue lo spostamento dettato dal mestiere della sua famiglia. Le scuole, così, hanno difficoltà a integrare un alunno in una classe già formata, an­che per un breve periodo. Per lo studente e per le famiglie, la difficoltà sta nel seguire il filo dei programmi, l’acquisto dei libri e le iscrizioni. “Scuola Itinerante” è un pro­getto di accompagnamento scolastico in tutto il territorio italiano per limitare l’abban­dono scolastico dei bambini e degli adolescenti appartenen­ti alle famiglie dello spettaco­lo viaggiante di ogni ordine e grado. Lo promuove l’associa­zione Casa Betania, con il so­stegno di “Con i Bambini” e il cofinanziamento della Fonda­zione Migrantes della Confe­renza Episcopale Italiana. Il progetto è un’evoluzione più strutturata di alcune ini­ziative nate dal basso. “Anda­vamo in giro per degli incon­tri di catechesi pensati per le famiglie itineranti – racconta Sara Vatteroni, direttore re­gionale Migrantes della Tosca­na e responsabile dei progetti dell’associazione Casa Betania – e cominciammo a renderci conto del livello di scolarizza­zione dei bambini. Da quell’os­servazione sono nate due spe­rimentazioni, una in Triveneto, a Bergantino (RO), il cosiddet­to distretto della giostra, e l’al­tra in Toscana, a Massa. Poi il progetto è divenuto operativo anche nel centro-sud”.
Cosa fa “Scuola itinerante”?
Per le elementari e le medie af­fianca le famiglie nella fase del­le iscrizioni, dei trasferimenti, delle presenze e dell’ammis­sione agli esami; e mette a di­sposizione dei tutor gratuiti per il doposcuola. Per la scuola superiore, a se­conda dell’area dove la fami­glia si sposta di più, il progetto mette a disposizione un re­ferente di zona che la aiuta a scegliere l’indirizzo di studio migliore per i figli e a fare l’i­scrizione all’istituto superiore statale individuato, che resta il riferimento anche in caso di spostamento. Una volta iscrit­ti, i ragazzi e le ragazze ri­cevono aiuto con lo studio durante tutto l’anno, per ar­rivare preparati agli esami di passaggio. Le lezioni si svolgo­no o in presenza o in DAD a se­conda dell’istituto, ma tengo­no conto degli spostamenti e degli impegni dei ragazzi. A proposito di didattica a di­stanza, un momento di svolta per il progetto è arrivato para­dossalmente in tempo di pan­demia. “Quando tutta la scuo­la è andata in DAD – racconta Federica Pennino, della coop. Sophia di Roma, referente del progetto per il centro-sud – a quel punto i ragazzi del­lo spettacolo viaggiante han­no iniziato a non avere proble­mi di partecipazione, studio, apprendimento”. In questa giostra, in cui è in qualche modo la scuola che si mette in moto per seguire gli studenti e non viceversa, ha un ruolo-chiave la figura del tutor, che fa da ponte, sia dal punto di vista didattico che bu­rocratico. E poi è fondamentale per la motivazione, dentro un contesto in cui i giovani sono inevitabilmente orientati a en­trare nell’impresa di famiglia. Spiega Pennino: “Il tutor pren­de contatti con i docenti per definire programma e obietti­vi minimi da raggiungere per ciascuna materia. E poi inizia l’accompagnamento, anche fi­sico, quando è necessario, in particolare in occasione degli esami, in cui in tre giornate si vive esponenzialmente quello che normalmente si diluisce in un anno. Una ragazza lo scor­so anno mi diceva: ‘Oddio, è la prima volta che entro in un li­ceo!’. Anche per questo è im­portante che i tutor siano sem­pre gli stessi durante l’anno”.
Cosa ne pensano i genitori?
Susy Caveagna è la mamma di Kendra, una studentessa delle 2a classe di servizi per la cul­tura e lo spettacolo. Lavora nell’Universal Circus della fa­miglia D’Amico. La raggiungia­mo al telefono a Civita Castel­lana, in provincia di Viterbo. Il programma è stare un paio di settimane e poi via di nuo­vo, altrove, tra Umbria e Lazio e poi in tutta Italia: “Io ho fi­gli nati a Palermo, due a Roma, uno a Brescia, uno a Milano, uno è nato addirittura all’este­ro, in Turchia. E si può capire bene che con la ‘Scuola itine­rante’ la nostra vita è proprio cambiata. Prima era tutto più faticoso. E ti parlo da mamma di figli che hanno preso abba­stanza bene la questione del­lo spostamento. Sia io che suo padre ci teniamo alla scuola, è una priorità. L’unica difficoltà burocratica rispetto agli anni scorsi riguarda l’iscrizione”. Anche per questo, uno de­gli obiettivi del progetto è far emergere ufficialmente la re­altà degli studenti itineranti. Si stima che in Italia ce ne si­ano almeno 500. Ma nessuno, a nessun livello, conosce le ci­fre esatte: “In tutti gli altri Pa­esi europei – spiega Vatteroni – c’è una normativa specifica che coinvolge veramente la ca­tegoria, docenti specializzati e tutto un sistema che va incon­tro alla loro mobilità. Da noi in Italia non esiste. Mi aspetto che le istituzioni si prendano in carico di questo problema, magari mutuando organizza­zione e soluzioni didattiche e giuridiche da esperienze simi­li, come quella della scuola in ospedale. Noi dal basso abbia­mo fotografato e agganciato questa realtà. Ora bisogna fare un passo avanti”. (Simone Sereni | Migranti Press n. 3 2025)   [caption id="attachment_63445" align="aligncenter" width="1024"]Scuola Itinerante. Esami Una classe di scuola itinerante all'esame (foto: Coop. Sophia)[/caption]

Mons. Baturi ha inaugurato a Selargius (Ca) una nuova comunità africana di lingua inglese nel nome di S. Agostino

4 Settembre 2025 - Domenica 31 agosto 2025 è stata una giornata gioiosa a Selargius (Ca): è nata una nuova comunità cattolica africana di lingua inglese, inaugurata ufficialmente dall'arcivescovo di Cagliari, mons. Giuseppe Baturi. Dopo una solenne processione presso la parrocchia SS. Salvatore, durante la Santa Messa mons. Baturi nella sua omelia ha esortato tutti i presenti a vivere una vita umile incentrata sull'amore. Ha anche incoraggiato i nuovi membri della comunità a costruire la loro fede in Dio con umiltà e a non lasciarsi distrarre da nulla. L'arcivescovo ha poi presentato ufficialmente p. Raymond C. Ihenetu come cappellano della nuova comunità e ha dato alla cappellania il nome di un santo della Chiesa africana, particolarmente caro al Pontefice, Agostino d'Ippona. Infine, ha benedetto e incaricato i nuovi responsabili della comunità. Nel suo discorso di ringraziamento, il nuovo cappellano ha ringraziato Dio per le sue grazie e per il dono della Chiesa; l'arcivescovo Baturi per la sua costante cura e attenzione verso la comunità e l'intera arcidiocesi; il parroco, don Vittorio, che ospita la comunità e anche il direttore dell'ufficio Migrantes, il diacono Enrico, per la loro costante presenza e il loro incoraggiamento. Ha inoltre espresso la sua gratitudine a tutti coloro che sono venuti ad assistere all'inaugurazione. P. Raymond Chidiebere Ihenetu è stato ordinato sacerdote nella diocesi di Orlu nel 2017. Ha studiato filosofia e teologia al seminario maggiore Seat of Wisdom di Owerri, nello Stato di Imo, in Nigeria. È arrivato a Roma il 1° maggio 2025.   Baturi Selargius

Spettacolo popolare, il 9 settembre un seminario online: “Un mondo ambasciatore di gioia e speranza”

4 Settembre 2025 - Martedì 9 settembre, dalle 15.30 alle 17.30, si terrà il seminario online “Spettacolo popolare, un mondo ambasciatore di gioia e speranza”. L’evento è co-organizzato dal Dicastero per il servizio dello Sviluppo umano integrale e dalla Fondazione Migrantes. Sarà questa l’occasione per conoscere meglio la realtà dello spettacolo popolare e il modo in cui la Chiesa accompagna le persone che ne fanno parte, in continuità con il Giubileo delle Bande e dello Spettacolo Popolare del 10 e 11 maggio scorsi. Il programma:
  • “Lo spettacolo popolare nel magistero pontificio” - dott. Salvatore Luciano Bonventre, assessore nazionale Federazione italiana tradizioni popolari.
  • “La speranza in scena: lo spettacolo popolare come cuore vivo delle comunità” - prof.ssa Fulvia Caruso, professore associato di Etnomusicologia presso Università di Pavia.
  • “L’annuncio del vangelo tra i viaggianti” - p. Sascha Ellinghaus, direttore nazionale della pastorale dello spettacolo popolare della Conferenza episcopale tedesca.
  • “Criticità per le comunità dello spettacolo popolare: presentazione della buona prassi della scuola itinerante” - dott.ssa Sara Vatteroni, direttore regionale Fondazione Migrantes.
  • “La speranza nella religiosità popolare” - prof. José Luis Alonso Ponga, già professore titolare di Antropologia sociale presso l’Universidad de Valladolid.
  • “Un circo per tutti. Lo spettacolo popolare tra gioia e speranza” - prof. Alessandro Serena, direttore scientifico di Open Circus, già docente dell'Università degli Studi di Milano.
Modera gli interventi don Mirko Dalla Torre, responsabile diocesano e regionale della Fondazione Migrantes per la pastorale dello spettacolo viaggiante. Il seminario del 9 settembre avrà luogo, a porte chiuse, presso il Dicastero del servizio dello Sviluppo umano integrale. La partecipazione è, tuttavia, aperta a tutti accedendo tramite questo link e il sottostante QrCode. Grazie al servizio di traduzione simultanea, l’evento è fruibile in italiano, inglese e spagnolo.

💡 Per partecipare, inquadra il QrCode o clicca qui.

Seminario Spettacolo popolare QrCode  

Accoglienza, il card. Zuppi al “Corriere della Sera”: ok le regole, ma bisogna integrare, non tollerare o condannare

3 Settembre 2025 - 3 Settembre 2025 - Il Corriere della Sera ha pubblicato, anche nella sua versione digitale, un'intervista di Aldo Cazzullo al presidente della Conferenza episcopale italiana, il card. Matteo Zuppi. In particolare, dopo che l'arcivescovo di Bologna ha ricordato il "todos, todos, todos" di papa Francesco Lisbona, Cazzullo ha domandato: «Come si fa ad accogliere tutti?». E Zuppi ha risposto: «Questo mette in difficoltà alcuni preti, preoccupati comprensibilmente che così diventiamo un’altra cosa: non contrastiamo più il mondo, e il mondo entra dentro di noi. Le regole esistono e si fanno rispettare. Ma integrando, cioè facendo sentire a casa, non tollerati o condannati. Colui che sembra straniero entra perché in realtà è figlio Suo e fratello nostro. E come impara quelli che sono stati chiamati i principi non negoziabili? Stando dentro, vivendo con gli altri. Noi dobbiamo essere la casa di Dio, non l’albergo, come avrebbero detto i nostri genitori, almeno i miei. Tutti dobbiamo imparare a vivere a casa, a pensare in relazione al Signore e agli altri». Cazzullo Zuppi

Accoglienza, a Brindisi nasce “Casa Colibrì”

2 Settembre 2025 - Nella settimana di preparazione ai festeggiamenti per i Santi Patroni di Brindisi, una città da sempre crocevia di flussi migratori, sarà l’arcivescovo Giovanni Intini, il 4 settembre 2025, a benedire e così a inaugurare ufficialmente "Casa Colibrì", un’iniziativa concreta prevista nel progetto "La Porta di Casa", che nasce dalla collaborazione tra Caritas diocesana, Ufficio diocesano Migrantes e Associazione Migrantes OdV. L'intenzione è rispondere all'emergenza abitativa che tocca persone e famiglie migranti che, nonostante vivano e lavorino stabilmente sul territorio, stentano a trovare una sistemazione dignitosa. Finanziato in parte con i fondi dell’8x1000 alla Chiesa Cattolica, il progetto ha come obiettivi principali: dare una risposta concreta al bisogno di alloggio, sensibilizzare la comunità civile ed ecclesiale attraverso l'esempio e favorire lo sviluppo di una cittadinanza attiva e inclusiva. L'iniziativa si pone in continuità con la "Casa degli Aquiloni", un'esperienza avviata nel 2017 che ha già dimostrato l'efficacia dell'accoglienza diffusa.
Un gesto simbolico in un luogo storico
Per la realizzazione del progetto, l'arcidiocesi di Brindisi ha messo a disposizione un ampio appartamento in via Giovanni XXIII n. 11, un luogo dal valore storico inestimabile. L'edificio, infatti, era di proprietà di don Augusto Pizzigallo, sacerdote che ospitò in ben due occasioni monsignor Angelo Giuseppe Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII. L’immobile, in disuso da anni, grazie al progetto “La Porta di Casa”, potrà tornare a essere un luogo "vivo" e accogliente. L’appartamento ospiterà persone migranti che potranno beneficiare di figure educative e di volontari per la realizzazione di percorsi di accompagnamento individualizzati, volti al raggiungimento della piena autonomia. Ma la casa sarà molto più di un semplice alloggio: sarà il cuore pulsante del progetto, un luogo aperto al dialogo e al confronto, dove si svolgeranno attività formative, eventi interculturali e momenti conviviali aperti a tutta la cittadinanza. L'obiettivo è creare una "convivialità delle differenze" per abbattere il pregiudizio e il razzismo, promuovendo il passaggio dal concetto di "noi e loro" a quello di un unico "noi".
"Casa Colibrì": un sogno di chiesa
"Casa Colibrì" è un nome ispirato a un'antica storia africana che narra di un piccolo colibrì che, di fronte a un grande incendio, fa la sua parte trasportando gocce d'acqua nel becco. Il messaggio è chiaro: anche il più piccolo contributo, se unito a quello di altri, può fare una grande differenza. "La porta aperta è il segno dell'accoglienza di tutti i popoli nel grembo della chiesa madre," ha dichiarato mons. Intini. "Con Casa Colibrì abbiamo voluto aprire una porta per tutti coloro che hanno bisogno di sentire il calore dell’accoglienza. Voglio auspicare che questo sogno diventi il sogno di tanti e un sogno di Chiesa”. (Fonte: Ufficio Migrantes Brindisi-Ostuni)   Brindisi La Porta di casa

Migranti e lavoro, il 60° anniversario della tragedia di Mattmark: una riflessione e un libro

28 Agosto 2025 - La tragedia della diga di Mattmark, in Svizzera, è considerata l'ultima grande strage sul lavoro di emigrati italiani. A 60 anni esatti da quell'evento terribile (30 agosto 1965), proponiamo una riflessione di don Carlo De Stasio, che attualmente si occupa della pastorale dei migranti nella diocesi di Coira (Svizzera), e un libro di Toni Ricciardi sulla storia e sugli esiti di quella tragedia. "La Fondazione Migrantes - ricorda mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale dell'organismo della Cei - è da sempre vicina a tutti gli italiani e le italiane che si spostano e lavorano all'estero: è nata proprio con questa vocazione. Tanto più in queste occasioni, in cui si fa memoria del loro sacrificio, ma anche del loro desiderio di una vita migliore nelle terre in cui hanno scelto di andare".
Il 30 agosto 1965, una data che rimane impressa nella storia dell’emigrazione italiana in Svizzera, 88 lavoratori persero la vita nella più grande e devastante tragedia industriale del Paese. La diga di Mattmark era un importante progetto idroelettrico che avrebbe dovuto fornire energia elettrica a gran parte della Svizzera. La costruzione della diga richiese la presenza di oltre 1.000 lavoratori, principalmente migranti, che lavoravano in condizioni difficili e pericolose. Alle 0re 17,20 di quel giorno, una enorme valanga di ghiaccio e detriti, staccatasi dal ghiacciaio dell’Allalin, travolse disastrosamente le baracche-alloggio dei lavoratori, la mensa e le officine del cantiere. Il doloroso bilancio fu di 88 vittime, 86 uomini e 2 donne, di cui 56 italiani, 23 svizzeri, 4 spagnoli, 2 tedeschi, 2 austriaci e 1 apolide. La tragedia scosse l'opinione pubblica svizzera e italiana. Le autorità elvetiche e le imprese di costruzione della diga furono criticate per la scarsa supervisione del cantiere e per non aver garantito condizioni di lavoro e alloggio sicure per gli operai. La commissione d’inchiesta lavorò per oltre sei anni e 17 persone furono accusate di omicidio colposo. Furono tutti assolti, in quanto i giudici stabilirono che si trattò di una catastrofe naturale. Non solo il danno, 88 vittime, famiglie distrutte e in lutto; condizioni lavorative precarie e pericolose, senza adeguate protezioni sociali. Ma anche la beffa. In appello, i familiari delle vittime furono condannate a pagare le spese processuali. La sciagura di Mattmark ci stimola a riflettere e a passare dalle parole ai fatti su tre urgenze che ci interpellano come cittadini e cristiani.
  • La salvaguardia del creato. Dobbiamo prenderci cura della nostra «casa comune», rispettare e preservare la natura; ciò è garanzia di vita. A interventi dell’uomo che prevaricano l’ambiente corrisponde la violenza della natura.
  • La sicurezza nel lavoro. Tema fortemente avvertito in Italia. Usando le parole di papa Francesco, è come «l’aria che respiriamo: ci accorgiamo della sua importanza solo quando viene tragicamente a mancare, ed è sempre troppo tardi!».
  • Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti. La Svizzera è indiscutibilmente una terra d’immigrazione. Ciò si riflette nella diversità della popolazione del Paese, composta per oltre il 30% da persone immigrate di prima generazione. La Confederazione Elvetica è tra le nazioni in cui questa percentuale è più alta. Complessivamente oltre il 40% della popolazione ha un passato migratorio. I lavoratori stranieri hanno largamente contribuito alla prosperità del Paese.
In Italia abbiamo un forte bisogno di lavoratori immigrati per sostenere la nostra economia, essere competitivi e mantenere i livelli di qualità di vita attuali. Ma nonostante ciò, una parte delle forze politiche contrasta l’immigrazione e una buona parte dell’opinione pubblica si esprime negativamente. Eppure, tutti lo sappiamo, abbiamo bisogno di persone che emigrano; il loro apporto al bene dell’Italia è già da tempo vitale economicamente, socialmente e culturalmente. A sessant’anni dal tragico evento di Mattmark, siamo chiamati a fare memoria per rendere onore alle vittime e riceverne un monito per riconciliarci con il creato, lavorare dignitosamente, secondo giustizia e in sicurezza e vivere da «sorelle e fratelli tutti». (Carlo De Stasio)
Per approfondire
T. Ricciardi, Morire a Mattmark. L'ultima tragedia dell'emigrazione italiana, Donzelli, 2025 (nuova edizione), pp. 200. Se Mattmark non è più una «Marcinelle dimenticata», resta ancora un interrogativo: l’Italia e anche la stessa Svizzera sono state all’altezza della storia? Con questa domanda Toni Ricciardi, storico delle migrazioni presso l’Università di Ginevra e l’Istituto di Storia dell’Europa mediterranea (Isem-Cnr), a sessant’anni di distanza dalla tragedia, introduce questa nuova edizione del suo lavoro. Morire a Mattmark Il 30 agosto 1965, in pochi secondi, accadde l’irreparabile: «Niente rumore. Solo, un vento terribile e i miei compagni volavano come farfalle. Poi ci fu un gran boato, e la fine. Autocarri e bulldozer scaraventati lontano». A parlare è uno dei sopravvissuti intervistati nel libro, uno dei testimoni della valanga di più di 2 milioni di metri cubi di ghiaccio che seppellì 88 lavoratori. Di questi, 56 erano italiani. Come a Marcinelle, la tragedia rappresentò una cesura nella lunga e travagliata storia dell’emigrazione italiana, segnando un punto di non ritorno. Inoltre, suscitò molto scalpore in tutta Europa: per la prima volta, stranieri e svizzeri morivano l’uno a fianco all’altro. Nei giorni successivi si scavò senza sosta con la speranza di trovare ancora vivi amici, padri, fratelli, figli. Ci vollero quasi due anni per recuperare i resti dell’ultima salma. Questa storia si concluse nel modo peggiore: i tempi dell’inchiesta furono lunghissimi, oltre sei anni, e i diciassette imputati chiamati a rispondere dell’accusa di omicidio colposo furono tutti assolti, nonostante l’instabilità del ghiacciaio fosse nota da secoli. In appello andò anche peggio, con la conferma dell’assoluzione e la condanna dei familiari delle vittime al pagamento delle spese processuali.

Al via la XIII edizione della Summer School “Mobilità Umana e Giustizia Globale”

25 Agosto 2025 - Ha preso il via oggi la XIII edizione della Summer School “Mobilità Umana e Giustizia Globale”, in programma dal 25 al 28 agosto 2025, che si tiene quest’anno a Castellammare di Stabia (NA) e si focalizza sul tema dei “figli dell’immigrazione”, confrontandosi con la delicata questione delle seconde generazioni. Come avvenuto in tutti i Paesi d’immigrazione, anche in Italia l’irrompere sulla scena pubblica dei giovani con un background migratorio ha l’effetto di ridisegnare l’intero rapporto tra società e immigrazione, facendo emergere tutti i limiti dei “modelli” di integrazione. Al tempo stesso, la condizione e le attese di questi giovani hanno un valore fortemente sfidante.
Il programma
Lunedì 25 agosto, mattina (9.30-13.00) Presentazione della Scuola estiva e del Programma della settimana Prima sessione tematica: Seconde generazioni a chi? Relazione introduttiva: Laura Zanfrini, professore ordinario di Sociologia delle migrazioni e della convivenza interetnica e direttore scientifico della Summer School, Università Cattolica del Sacro Cuore. Testimonianza: Toni Ricciardi, Associazione “Tesoro” di Zurigo e docente di Storia delle migrazioni Università di Ginevra. Martedì 26 agosto, mattina (9.30-13.00) Seconda sessione tematica: L’inquietudine identitaria degli adolescenti e giovani con background migratorio. Relazione introduttiva: padre Aldo Skoda, direttore dello Scalabrini International Migration Institute. Testimonianza: Murphy Tomadin, psicologo e psicoterapeuta. Martedì 26 agosto, pomeriggio (15.00-18.00) Laboratorio condotto dalla Cooperativa Sociale Dedalus, Napoli. Mercoledì 27 agosto, mattina Visita al “Parco Verde” di Caivano e incontro con don Maurizio Patriciello. Mercoledì 27 agosto, pomeriggio (14.30-18.00) Terza sessione tematica: Dare un futuro ai ragazzi anche quando la famiglia “non c’è” (o sembra non esserci). Relazione introduttiva: Giovanni Giulio Valtolina, ordinario di Psicologia dello sviluppo UCSC e responsabile settore Minori e Famiglia della Fondazione Ismu Ets, Milano. Testimonianza: Anna Borando, dirigente scolastico. Giovedì 28 agosto, mattina (9.30-13.00) Quarta sessione tematica: Generatori di bene comune. L’attivismo civico e politico delle nuove generazioni. Relazione introduttiva: Noura Ghazoui, presidente Conngi - Coordinamento nazionale nuove generazioni italiane. Testimonianza: monsignor Pierpaolo Felicolo, direttore generale Fondazione Migrantes. La parola ai partecipanti: impressioni e proposte a ruota libera. Giovedì 28 agosto, pomeriggio Tavola rotonda. Aprite le porte alla speranza. La cura del futuro come impegno per la Chiesa e la società. Partecipano: S.E. mons. Francesco Alfano, arcivescovo di Sorrento - Castellammare di Stabia; S.Em. card. Fabio Baggio, sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale; Michele Di Bari, prefetto di Napoli; S.E. mons. Gian Carlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes e arcivescovo di Ferrara - Comacchio.
La Summer School
La Scuola, promossa dalla Fondazione Migrantes, è organizzata insieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore e al SIMI (Scalabrini International Migration Institute). Essa persegue un riposizionamento di prospettiva, collocando l’analisi dei processi di mobilità umana all’interno di una riflessione più ampia, che rinvia appunto alla questione della giustizia globale, letta in tutte le sue implicazioni: economiche, politiche, sociali, culturali, etiche e pastorali.

Una ricerca Fondazione Migrantes e VoisLab sulla vita quotidiana delle famiglie dello spettacolo viaggiante

8 Agosto 2025 - La Fondazione Migrantes, insieme a VoisLab - una struttura afferente al dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa, specializzata in valutazione sociale e impatto di progetti complessi -, sta portando avanti una ricerca, tramite questionario, dal titolo “Aspetti della vita quotidiana dei minori di famiglie impiegate in spettacoli viaggianti”. Il questionario è destinato ai genitori delle famiglie impiegate nello spettacolo viaggiante e circense che desiderano partecipare volontariamente all’indagine. [caption id="attachment_62746" align="aligncenter" width="291"] Inquadra il Qr Code.[/caption]  
Cos’è la ricerca
Si tratta di un’indagine nazio­nale che ha l’obiettivo di descri­vere le condizioni di vita dei minori appartenenti a famiglie dello spettacolo viaggiante e circense, con particolare atten­zione alla loro partecipazione scolastica. La ricerca utilizza un questionario online compilato direttamente dai genitori delle famiglie che volontariamente aderiranno alla campagna.
Promotori e soggetti coinvolti
Promotore: Fondazione Migran­tes, organismo pastorale della Conferenza episcopale italiana. Ente esecutore: VoisLab, spin-off del dipartimento di Scienze poli­tiche dell’Università di Pisa, spe­cializzato in valutazione sociale e impatto di progetti complessi.
Finalità della ricerca
  • Fornire un quadro aggiornato e dettagliato delle condizio­ni di vita e delle dinamiche familiari dei minori apparte­nenti a famiglie dello spetta­colo viaggiante.
  • Analizzare la partecipazione scolastica e le eventuali criti­cità legate alla mobilità e alla vita itinerante.
  • Supportare la progettazione di interventi pastorali, edu­cativi e sociali più efficaci e mirati.
A chi è rivolto il questionario
Il questionario è destinato ai genitori delle famiglie impiega­te nello spettacolo viaggiante e circense che desiderano parteci­pare volontariamente all’inda­gine.
Modalità di compilazione
Il questionario sarà ac­cessibile online tramite un link pubblico / QrCode.   Nota: Il questionario non sarà inviato direttamente alle famiglie e non è pre­vista la presenza di rilevatori sul campo. [caption id="attachment_62746" align="aligncenter" width="291"] Inquadra il Qr Code.[/caption]
Tempistiche
Periodo di somministrazione: Il questionario sarà disponibile online fino al termine del mese di ottobre 2025. Analisi e diffusione dei risultati: Al termine della raccolta dati, VoisLab elaborerà i risultati, che saranno presentati in forma sin­tetica e analitica per supportare le future iniziative della Fonda­zione.

ℹ Per ulteriori informazioni o chiarimenti, è possibile contattare: migrantes@voislab.it

 

Marcinelle, mons. Perego: “Ci ricorda che i lavoratori migranti debbono essere particolarmente tutelati. Ieri come oggi”

7 Agosto 2025 - L’8 agosto 1956 nella miniera di Bois du Cazier a Marcinelle, in Belgio, persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani, 95 belgi e poco più di una trentina di altre nazionalità. È ricordata come una delle più gravi stragi sul lavoro ed è anche, per il nostro Paese, un evento emblematico dell’emigrazione italiana del Novecento. Per la giornata dell’8 agosto è in programma presso la miniera di Bois du Cazier la consueta cerimonia istituzionale di commemorazione. La Fondazione Migrantes, nel giorno in cui si ricorda un evento che ancora scuote il nostro Paese, si fa vicina a tutti gli italiani che lavorano all'estero e rivolge un pensiero ai tanti lavoratori, anche immigrati, che anche di recente hanno perso la vita sul lavoro in Italia. «Marcinelle ogni anno – dice S.E. mons. Gian Carlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes – ci ricorda il dramma sulle morti del lavoro in Italia, ma anche in Europa. Negli anni nel nostro Paese, anche grazie ai controlli e alle misure di sicurezza adottate, i decessi sono in calo. Occorre, però, segnalare che le morti sul lavoro dei lavoratori migranti – che avvengono in particolare nel mondo agricolo, nell’edilizia e nei trasporti – secondo le analisi dell’Osservatorio dell’Università Cattolica, sono in proporzione il doppio rispetto a quelle dei lavoratori italiani. Questo dato impegna le aziende a una maggiore formazione dei lavoratori migranti sulla sicurezza. Al tempo stesso la crescita del numero degli incidenti sul lavoro nei primi quattro mesi del 2025 (286) rispetto al 2024 (265) chiedono di non abbassare la guardia nei controlli e nella formazione. A Marcinelle sono morti soprattutto i nostri lavoratori emigrati: un evento, un segno che ricorda come i lavoratori migranti debbono essere particolarmente tutelati. Ieri come oggi». Anche per questo c’è attesa per la decisione della presidenza del Parlamento europeo di calendarizzare il voto su una proposta di risoluzione per la istituzione, proprio nella data dell’8 agosto, di una “Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro e per la tutela e la dignità dei lavoratori”.

✅ Leggi anche: "Un manifesto rosa. L’emigrazione italiana in Belgio e la tragedia di Marcinelle" (Luigi Dal Cin)

  [caption id="attachment_62651" align="aligncenter" width="1024"]Marcinelle Il monumento dedicato ai caduti italiani di Marcinelle (foto: Agrillo Mario)[/caption]