Primo Piano
Leone XIV alla comunità cattolica indonesiana di Roma: “Siate profeti di comunione”
Papa Leone XIV riceve in udienza alcuni Indonesiani residenti a Roma (foto Vatican Media/Sir)[/caption] Missioni cattoliche di lingua italiana: “Essere chiesa oggi in Svizzera”. A Bergamo 4 giorni di formazione e aggiornamento
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In Svizzera attualmente vivono 650 mila italiani e circa il 40% della popolazione cattolica proviene dalla migrazione. Questa molteplicità di provenienza, di culture, di lingue, di tradizioni e di riti liturgici apporta un colore tipico che è l’identità propria della Chiesa che è in Svizzera. Con il documento “In cammino verso una pastorale interculturale" la Conferenza dei Vescovi svizzeri (CVS) e la Conferenza centrale cattolica romana (RKZ) hanno creato le basi per orientare questo progetto. Il convegno intende dare un contributo di riflessioni e proposte per il futuro della Chiesa svizzera e delle comunità affidate alle Missioni, sulla scia di quello che ha lasciato scritto papa Francesco nell'enciclica Fratelli tutti: “C’è bisogno di una comunità che ci sostenga, che ci aiuti e nella quale ci aiutiamo a vicenda a guardare avanti. Come è importante sognare insieme! … Da soli si rischia di avere dei miraggi, per cui vedi quello che non c’è; i sogni si costruiscono insieme. Sogniamo come un’unica umanità, come viandanti fatti della stessa carne umana, come figli di questa stessa terra che ospita tutti noi, ciascuno con la ricchezza della sua fede o delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce”. (FT 8)Il programma
Dalle 16.30 di lunedì 20 ottobre prenderanno il via i lavori, con gli interventi di mons. Pierpaolo Felicolo (direttore generale della Fondazione Migrantes) e Isabel Vasquez (Migratio CES - Friburgo). A seguire: MARTEDI 21 OTTOBRE 7.30 Lodi e Messa – S.E. mons. Gian Carlo Perego (presidente della Fondazione Migrantes). 9.15 Introduzione e poi relazione - Una Chiesa sempre più cattolica e inclusiva. Necessità di essere segno profetico in una società sempre più multiculturale, in movimento e plurale. Quali sinergie, opportunità e sfide per le Missioni italiane nel contesto della Chiesa in Svizzera?- Prima parte - Urs Brosi – Segretario generale RKZ.
- Seconda parte - Urs Corradini, diocesi di Basilea.
- don Gregorio Milone – Coordinatore MCLI - Germania.
- don Antonio Serra – Coordinatore MCLI – Gran Bretagna.
- don Massimo Rizzi – direttore Uff. Migranti - Bergamo.
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Il 28 settembre torna a Salerno la Festa dei popoli
XXXVII Giornata nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero: “Sostenere i sacerdoti significa custodire il cuore delle nostre comunità”
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Gaza, Leone XIV: il popolo palestinese sopravvive “in condizioni inaccettabili” ed è “costretto con la forza a spostarsi ancora una volta dalle proprie terre”
Migrazioni, card. Zuppi: “Nella polarizzazione colpevole e ignorante, alimentata nei dibattiti pubblici si creano luoghi comuni distorcenti, pericolosi”
Mons. Felicolo: “La mobilità umana nasce spesso da radici profonde di speranza”. A Torino parte il Festival dell’Accoglienza
La speranza è una radice
Organizzato dalla Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino e dall’Associazione Generazioni Migranti, realizzato con il patrocinio della Città di Torino, della Regione Piemonte, del Comune di Moncalieri e con il sostegno della Fondazione CRT, della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione Migrantes, il programma - presentato questa mattina a Torino - propone oltre 45 giorni di festival e oltre 100 eventi diffusi intorno al tema "La speranza è una radice", per approfondire, attraverso più voci, racconti ed esperienze, i temi della comunità, della mobilità umana e della multiculturalità. «Il Festival dell’Accoglienza non è solo una rassegna di eventi, ma un laboratorio di futuro: qui le differenze non dividono, ma diventano radici comuni da cui far germogliare speranza e comunità – racconta Sergio Durando, responsabile del Festival – La speranza è la nostra risposta più concreta alle paure del presente. La speranza non cresce da sola: ha bisogno delle mani, delle voci, delle scelte di ciascuno di noi. "La speranza è una radice": sta a noi nutrirla perché diventi albero di vita per tutti. In questo senso il Festival è una bella esperienza di pluralità, un'iniziativa che nasce dal basso, dall’energia di giovani, di famiglie accoglienti, di comunità e associazioni. Il Festival è un invito a non restare spettatori».Il programma
In occasione della sua quinta edizione, il Festival si apre a nuove collaborazioni, con eventi, realtà e altri importanti festival per parlare e riflettere sul tema dell’accoglienza da diverse prospettive e con un pubblico sempre più ampio e variegato. Al centro dei numerosi appuntamenti non mancheranno le testimonianze di ospiti che hanno vissuto e vivono «l’accoglienza» nel loro quotidiano, quali attivisti, scrittori, giornalisti, filosofi, artisti, ricercatori, docenti e i volontari e le volontarie delle realtà accoglienti torinesi, e non solo. Occasioni di riflessione che saranno legate anche ad alcune date significative quali la Giornata della Memoria e dell’Accoglienza del 3 ottobre – che verrà commemorata con diverse iniziative in tutto il Piemonte – la 111ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato del 4 e 5 ottobre e la Giornata Missionaria Mondiale del 19 ottobre. Tra gli oltre 100 eventi previsti in calendario, da segnalare in particolare quello di lunedì 13 ottobre alle ore 17.45 (Pastorale Migranti – Via Cottolengo, 24 bis – Torino), dal titolo: "Quale sicurezza con i Decreti Sicurezza?". Realizzato in collaborazione con ASGI, Carovane Migranti e Rete torinese contro tutti i CPR, l’incontro prevede gli interventi di S.E. mons. Giancarlo Perego (presidente della Fondazione Migrantes), Gustavo Zagrebelsky (professore di Diritto costituzionale), Francesca Troise (presidente Circoscrizione 3 Torino, Rete torinese contro tutti i CPR) e Stefano Bleggi (Melting Pot Europa, aderente al Network Against Migrant Detention). Modera Luca Rondi, giornalista di Altreconomia.L'intervento del direttore generale della Fondazione Migrantes
«La speranza non è un ornamento, non è un sentimento superficiale - ha detto il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, nel corso della conferenza stampa di presentazione del Festival -, ma una radice: qualcosa che affonda in profondità, che nutre, che tiene in vita anche quando in superficie sembra esserci solo aridità». Una radice, ha precisato mons. Felicolo, che «dà forza alle nostre comunità, soprattutto quando affrontano la sfida della mobilità umana, insieme alle complesse dinamiche dell’ineguaglianza economica e sociale, alle guerre, alle tanti crisi ambientali». Il direttore generale della Fondazione Migrantes nel suo intervento ha a lungo citato anche Vittorio Bachelet: «Ci ricorderebbe che questa speranza va tradotta in impegno concreto: politiche giuste, accoglienza dignitosa, percorsi di partecipazione che non chiedano di recidere le radici, ma di piantarle in un terreno nuovo, dove possano portare frutto. La sua vita ci ricorda che la speranza non è passività, ma impegno concreto per il bene comune, anche a costo della propria vita. Bachelet sapeva che la speranza è radice di giustizia: senza di essa, l’azione sociale si riduce a calcolo; con essa, diventa testimonianza».Il programma completo è online su: https://festivalaccoglienzatorino.it
FB Festival dell’Accoglienza - IG @festival_accoglienza Per informazioni: info@festivalaccoglienzatorino.it Tel. +39 011 19373639 --- UFFICIO STAMPA MARTA FRANCESCHETTI con la collaborazione di Alessia Belli press@martafranceschetti.com ufficiostampa@martafranceschetti.com Marta: 339 4776466 Alessia: 331 9844524
Torino e il Piemonte riflettono sulle migrazioni: parte la V edizione del Festival dell’Accoglienza
Il Festival
Giunto alla quinta edizione, il Festival affronta i temi dell’accoglienza sotto molteplici aspetti e diverse prospettive, attraverso le testimonianze di personaggi che l’hanno vissuta e la vivono nel loro quotidiano: attivisti, scrittori, giornalisti, filosofi, artisti, ricercatori, docenti, volontari e volontarie e non solo. Largo spazio è poi riservato alle cosiddette «storie di frontiera» e alle esperienze di migrazione, con iniziative che coinvolgono altri Comuni piemontesi oltre Torino, tra cui Moncalieri, Pianezza, Piobesi, Chieri, Bra, Asti, Alessandria, Cuneo e Ivrea. L’edizione 2025 coglie anche l’occasione per festeggiare i cento anni di presenza a Torino della comunità cinese, con due appuntamenti legati alla Festa della Luna, tra fine settembre e inizio ottobre. A proposito di novità in tema di collaborazioni, quest’anno il Festival dell’Accoglienza dà vita a nuove sinergie con realtà che promuovono kermesse in cui si affrontano temi cruciali del nostro tempo, come il Festival della Missione in programma a Torino dal 9 al 12 ottobre: quattro giorni di incontri con ospiti internazionali, arte, musica ecologia integrale intorno al tema il «Volto prossimo». Non sono invece una novità i viaggi, quest’anno proposti lungo percorsi di spiritualità per andare alla scoperta dei «luoghi dell’infinito», accompagnati da guide d’eccezione: insieme al monaco Enzo Bianchi, sabato 4 ottobre la meta è l’antica Abbazia di Vezzolano, sabato 18 ottobre si va all’Abbazia benedettina di Novalesa fondata nel 726, guidati dal priore Michael Davide Semeraro e, infine, sabato 25 ottobre si affronta la salita alla Sacra di San Michele con lo scrittore Paolo Rumiz e con Maria Chiara Giorda, storica delle religioni. Iniziative, naturalmente, organizzate in occasione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato e della Giornata Missionaria Mondiale. (fonte: Arcidiocesi di Torino) [caption id="attachment_64000" align="aligncenter" width="800"]
(fonte: Ufficio Migrantes Torino)[/caption] Card. Battaglia: “Fare pastorale con rom, sinti e camminanti vuol dire riconoscere la dignità di chi vive di soste e ripartenze”
"Niente sgomberi senza alternativa"
L'arcivescovo di Napoli ha concluso la sua lectio con una preghiera che ha racchiuso tutto il senso del suo intervento e che è anche un appello a chi ha responsabilità politiche e istituzionali:Signore Gesù, arameo errante fra gli erranti, Cristo dei cammini, dei rom e dei sinti, dei senza indirizzo: mettici in strada con Te.
Ferma Tu le ruspe: che non parta nessun braccio meccanico finché non c’è una via d’uscita vera, finché non c’è una porta, un tetto, un contratto, un nome scritto giusto. Spezza il lessico delle “bonifiche”: non si bonifica la vita, si protegge.
Custodisci le roulotte come tabernacoli leggeri, i cani legati al parafango, i panni tesi tra due alberi, le foto sugli sportelli come ex voto: sono case provvisorie, ma sono case.
Dona coscienza a chi governa e a chi firma: niente sgomberi senza alternativa, nessun ordine senza ascolto, nessuna statistica senza volti. Difendi l’unità delle famiglie: nessun bambino sfrattato dall’infanzia.
Accendi nella Chiesa una pastorale di tenda: comunità-ponte, cappellanie stabili, laici e preti capaci di stare in mezzo, tradurre lingue, guarire diffidenze, aprire scuola, salute, lavoro, documenti. Insegnaci quattro passi semplici e radicali: accogliere, proteggere, promuovere, integrare.
Smaschera le nostre paure, perdona i nostri recinti e le parole taglienti. Fa’ della città una piazza: da sgombero a patto, da sospetto a fraternità. Trasforma i campi in patti firmati, le baracche in indirizzi, le frontiere in mense apparecchiate.
Metti in noi il coraggio di schierarci: parlare quando è scomodo, negoziare quando è difficile, fare da scudo con la nostra presenza quando il diritto viene calpestato. Perché il Tuo Regno non spiana: abita.
E quando la polvere si posa, fa’ che restino in piedi le persone, che la legge si faccia misericordia, e che ogni campo diventi campo di festa. Amen.
Leone XIV alla gente di Lampedusa: opponiamo “alla globalizzazione dell’impotenza una cultura della riconciliazione”
Leone XIV: “Fratello, sorella, dove sei tra i migranti disprezzati, imprigionati e respinti? La risposta non può essere il silenzio”
“Migranti Press”, il numero speciale per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2025
Il sommario del numero 7/8 2025
- Migranti, missionari di speranza. Il Messaggio di Leone XIV per la 111a Giornata mondiale del migrante e del rifugiato.
- Editoriale | Missionari di speranza, insieme (mons. Pierpaolo Felicolo).
- La voce del biblista | La speranza di raggiungere la felicità (Claudio Monge).
- La mobilità italiana oggi. La ricerca della felicità e la ferita migratoria (Delfina Licata).
- Da “clandestini” a cittadini. La lunga strada in salita (Simone Varisco).
- 25 anni di accoglienza di persone in fuga. Tra interazione e contenimento (Mariacristina Molfetta).
- Un cammino insieme. La Chiesa italiana con i rom e i sinti dal 2000 a oggi (Susanna Placidi).
- Gente dello spettacolo viaggiante. Uomini e donne di speranza (Mirko Dalla Torre).
- Accogliere i missionari di speranza con lo spirito dei bambini (Denis Kibangu Malonda).
- Il futuro dei giovani. Prospettive e mobilità dei giovani romani in un mondo che cambia (Erminia Florio).
- Tra la via Salaria e il mondo. L’accoglienza dei rifugiati nella provincia di Rieti (Franca Maria Palumbo).
- Dal Lazio al mondo. Oltre il concetto di “restanza” e “ritornanza” (Luigi Scaglione).
- Lo spettacolo circense e viaggiante nel Lazio (Antonio Buccioni).
- La scolarizzazione dei rom e sinti a Roma (Susanna Placidi e Alessandro Luciani).
- Mobilità umana ed evoluzione normativa in Italia dal 2000 a oggi (Alessandro Pertici).
A Bergamo sta per ripartire il Master di “Diritto delle Migrazioni”, giunto alla 16ma edizione
Scarica la brochure oppure visita la pagina web del corso.
CONTATTI Per informazioni amministrative: master@unibg.it Per informazioni didattiche: mastermigrazioni@unibg.it Telefono: +39 035 2052872
Parte il Diploma online in “Pastorale della mobilità umana” del Simi. Iscrizioni aperte fino all’8 ottobre
Minori stranieri soli. L’allarme dell’Anci: “Così i Comuni rischiano il dissesto”
La recente circolare del Viminale detta nuove modalità di erogazione delle risorse a valere sul Fondo per l’accoglienza dei MSNA (Minori stranieri non accompagnati). Di fatto ad oggi per i primi due trimestri del 2025 i Comuni si sono visti rimborsati solo il 35% delle spese sostenute per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, cosa che ha destato fortissima preoccupazione tra gli enti locali. A denunciarlo, in questa intervista al Sir, è Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo e delegato nazionale Anci per immigrazione, politiche per l’integrazione e accoglienza.
Sindaco, cosa prevede la circolare e perché i Comuni sono in allarme?
Questa circolare espone i Comuni a una condizione di estrema difficoltà. Prevede che le spese per i minori stranieri non accompagnati vengano rimborsate in proporzione alle disponibilità del fondo stesso: ad oggi per i due trimestri del 2025 solo al 35% di quanto richiesto dai Comuni. In passato, invece, la copertura era integrale, come è giusto che sia. È impensabile che i Comuni possano farsi carico del restante 65%.Che conseguenze concrete comporta?
Il rischio è di un vero e proprio dissesto diffuso. Parliamo di cifre enormi: Bergamo ha già uno scoperto di 8 milioni, L’Aquila con 2 milioni e Novara con più di 1 milione. Ma i casi sono molti altri. Questo mette in ginocchio i bilanci comunali e costringerebbe a comprimere altri servizi essenziali, con il rischio di alimentare tensioni sociali. Non dimentichiamo che i Comuni hanno già chiuso i bilanci 2023 e 2024: significa debiti fuori bilancio ingestibili. (Filippo Passantino/SIR | continua a leggere) [caption id="attachment_62685" align="aligncenter" width="1024"]
(foto: Siciliani-Gennari/SIR)[/caption] Spettacolo popolare, mons. Felicolo (Fondazione Migrantes): “Un mondo che ‘semina gioia’ e merita di essere conosciuto meglio”
Le famiglie del luna park in festa a Lendinara (RO): cresime e processione con il vescovo Pavanello
4-5 ottobre, il programma del Giubileo dei migranti: la messa con papa Leone e la Festa dei popoli
- ore 10: Udienza generale con papa Leone XIV in Piazza San Pietro.
- ore 14 - 17: pellegrinaggio alla Porta Santa con la possibilità di ricevere il Sacramento della Riconciliazione.
- ore 10: Santa Messa con papa Leone XIV in Piazza San Pietro.
- ore 15 - 19: Festa dei Popoli “Migranti e Missionari di speranza tra le genti”. Un pomeriggio di condivisione, testimonianze e spettacoli con migranti, missionari e artisti e provenienti da tutto il mondo. (Giardini di Castel S. Angelo. Ingresso gratuito aperto a tutti).
❗ Sono ancora aperte le iscrizioni al Giubileo 👉 sul sito ufficiale. ❗
“In un mondo oscurato da guerre e ingiustizie, anche lì dove tutto sembra perduto, i migranti e i rifugiati si ergono a messaggeri di speranza. Il loro coraggio e la loro tenacia è testimonianza eroica di una fede che vede oltre quello che i nostri occhi possono vedere”. (Leone XIV)
✅ Leggi il Messaggio del papa per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2025.
✅ Guarda il manifesto per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2025.
“La speranza è itinerante”: a Napoli l’Incontro nazionale degli operatori impegnati con rom, sinti e camminanti