Tag: Minori stranieri non accompagnati

“Ddl Immigrazione” e minori, l’allarme di 27 organizzazioni: percorsi di inclusione a rischio per chi arriva da solo in Italia

19 Maggio 2026 - In occasione dell’incardinamento del disegno di legge "Immigrazione" (S. 1869) in commissione Affari costituzionali del Senato, 27 organizzazioni della società civile impegnate nella tutela dei minori migranti richiamano l’attenzione su alcuni elementi del provvedimento che rischiano di incidere in modo significativo sulla vita di migliaia di adolescenti arrivati soli in Italia. Negli ultimi anni, la legge 47/2017 (“Legge Zampa”) ha reso possibile costruire percorsi concreti di protezione e integrazione, riconosciuti anche a livello europeo. Grazie a questi strumenti, molti giovani hanno potuto studiare, formarsi, lavorare e iniziare a costruire il proprio futuro. Oggi, alcune delle modifiche previste dal DDL rischiano di indebolire proprio quelle leve che permettono a questi percorsi di diventare stabili e duraturi. Tra queste, il ridimensionamento del “prosieguo amministrativo” desta particolare preoccupazione: si tratta dello strumento che oggi consente ai neomaggiorenni di continuare a essere accompagnati nella difficile transizione all’età adulta e dopo aver compiuto la maggiore età, al massimo fino ai 21 anni, completando studi, formazione e inserimento lavorativo. Il Ddl contiene una norma che limita categoricamente questo periodo di prolungato sostegno nell’accoglienza a 19 anni. “Ridurre tassativamente il tempo massimo del sostegno al compimento dei 19 anni, come intende fare il Ddl in esame, è una scelta di cui non comprendiamo le ragioni - dichiarano le Organizzazioni - e sappiamo che essa può significare, in molti casi, impedire ai ragazzi e alle ragazze di raggiungere la stabilità necessaria alla loro inclusione positiva nella società. Tale riduzione comporterebbe inoltre, nei fatti, una disparità di trattamento tra i minori non accompagnati e i minori affidati a comunità di tipo familiare o in affido familiare a seguito di un provvedimento di allontanamento dal nucleo familiare, i quali possono fruire del prosieguo nel sostegno fino a 21 anni”. L’esperienza quotidiana nei territori mostra con chiarezza che il passaggio alla maggiore età è una fase delicatissima, soprattutto per chi non ha una rete familiare. È proprio in questo momento che la continuità del supporto fa la differenza tra un percorso che si consolida e uno che si interrompe, con il rischio di scivolare in condizioni di vulnerabilità e marginalità, che portano con sé il rischio di ricadute nello sfruttamento. Preoccupano inoltre le modifiche previste in materia di rimpatrio assistito, che spostano il baricentro decisionale dall’autorità giudiziaria a quella amministrativa. Si tratta di decisioni che incidono profondamente sui diritti e sul futuro dei minori e che richiedono, per loro natura, le massime garanzie e un’attenzione piena al superiore interesse del minore. Il Ddl contiene anche lo schema di legge delega relativo all’attuazione dei Regolamenti e della Direttiva discendenti dal Patto europeo sulla migrazione e l’asilo: un complesso di disposizioni che può avere un impatto di forte riduzione delle tutele per i minori non accompagnati, in particolare in termini di procedure accelerate, qualità della tutela e trattenimento durante le procedure di screening dopo l’arrivo. Le organizzazioni firmatarie, forti dell’esperienza maturata sul campo, rivolgono quindi un invito al Governo, promotore del Ddl, e al Parlamento, che dovrà esaminarlo, affinché la discussione del provvedimento rappresenti un’occasione per rafforzare, e non ridurre, la qualità del sistema di tutela. In particolare, si chiede di:
  • preservare il prosieguo amministrativo, mantenendo la possibilità di una valutazione caso per caso fino ai 21 anni e di richiederlo anche dopo il compimento del diciottesimo anno di età
  • tutelare le garanzie procedurali e il diritto all’ascolto dei giovani coinvolti
  • mantenere in capo al Tribunale per i minorenni la competenza a decidere sul rimpatrio assistito
  • assicurare la piena tutela dei minori non accompagnati sin dal momento del loro arrivo in Italia nell’attuazione del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo
Non si tratta solo di norme, ma di percorsi reali: di ragazzi e ragazze che stanno cercando di diventare autonomi, di trovare il proprio posto nella società, di contribuire al contesto in cui vivono. Accompagnarli fino in fondo non è un costo: è un investimento che produce inclusione, stabilità e coesione. Promuovono l’appello: ActionAid, Ai.Bi. Amici dei Bambini, Amnesty International Italia, Associazione Agevolando, ASGI, ARCI, Caritas Italiana, Centro Astalli, CeSPI, CIDAS, CIES ONLUS, CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati, CISMAI, Cooperativa CivicoZero, CNCA, Defence for Children International, Fondazione Migrantes, Fondazione Terre des Hommes Italia, ICS - Consorzio Italiano di Solidarietà, International Rescue Committee Italia, Intersos, Oxfam Italia, Refugees Welcome, Salesiani per il Sociale, Save the Children Italia, SOS Villaggi dei Bambini, Tutori in Rete.

Minori stranieri non accompagnati: nasce la Giornata nazionale della Tutela Volontaria

4 Maggio 2026 - Il 6 maggio si celebra per la prima volta in Italia la Giornata nazionale della Tutela Volontaria, dedicata ai cittadini e alle cittadine che affiancano i minori stranieri non accompagnati nel loro percorso di crescita e autonomia. La data non è casuale: il 6 maggio 2017 è entrata in vigore la Legge 47/2017 (nota come Legge Zampa), che ha introdotto nel nostro ordinamento la figura del tutore volontario, riconoscendo il ruolo attivo della società civile nella protezione dei minori arrivati soli in Italia. A nove anni da quella svolta normativa, la Giornata nasce su iniziativa di Tutori in Rete per riconoscere e rendere visibile un impegno diffuso ma ancora poco conosciuto, e per rilanciare una richiesta chiara: garantire un tutore volontario a ogni minore straniero non accompagnato.
Una figura chiave per i percorsi di autonomia
Il tutore volontario è un cittadino formato e nominato dal Tribunale per i minorenni per rappresentare legalmente il minore. Ma il suo ruolo va oltre la dimensione giuridica: accompagna il ragazzo o la ragazza nel rapporto con scuola, servizi e istituzioni, sostenendo concretamente il percorso di crescita, inclusione e autonomia.
Un impegno diffuso in tutta Italia
In occasione della Giornata, Tutori in Rete – la rete nazionale che riunisce 20 associazioni e gruppi informali di tutrici e tutori volontari attivi su tutto il territorio – racconta, attraverso volti, luoghi e parole provenienti da tutta Italia, l’impegno di tante persone. Dalle esperienze raccolte emerge con chiarezza l’impatto della tutela volontaria: la presenza di un tutore contribuisce a rendere più efficaci i percorsi educativi, facilita l’accesso ai diritti e sostiene il passaggio alla maggiore età, uno dei momenti più delicati per i minori soli. Oggi Tutori in Rete rappresenta una comunità diffusa che attraversa l’Italia, dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia, mettendo in connessione competenze, esperienze e storie di tutela. La Giornata del 6 maggio è anche l’occasione per dare visibilità a questa rete e alle persone che la rendono viva, valorizzando il contributo di centinaia di tutori e tutrici volontarie.
Un impegno che riguarda tutti
La Giornata nazionale della tutela volontaria vuole essere non solo un momento di riconoscimento, ma anche un invito: far conoscere questa esperienza di cittadinanza attiva e rafforzare un sistema in cui nessun minore debba affrontare da solo il proprio percorso. Perché dietro ogni tutela c’è una storia concreta fatta di fiducia, presenza e opportunità. E perché una società più giusta si costruisce anche così: non lasciando soli i più vulnerabili.
Chi è Tutori in Rete
Tutori in Rete è la Rete nazionale delle associazioni e dei gruppi informali di tutori volontari per minori stranieri non accompagnati (MSNA). Promuove la tutela volontaria come forma concreta di cittadinanza attiva, sostenendo le associazioni locali e i gruppi informali, e costruendo una voce collettiva nel dialogo con le istituzioni.

🔗 www.tutorinrete.org Instagram: @tutori_in_rete

Tutela volontaria minori

Associazioni per la tutela dei minori al Parlamento europeo: respingete accordo su “regolamento rimpatri”

26 Marzo 2026 - “L’Europa non può permettere che migliaia di minori vengano lasciati indietro. Serve una legislazione che li protegga e non che li esponga a ulteriori rischi”. Lo affermano 20 organizzazioni della società civile impegnate nella tutela di bambini, bambine e adolescenti (Ai.bi, Agevolando, Amnesty International Italia, Arci, Asgi, Caritas italiana, Centro Astalli, CeSPI, Cidas, Cismai, Cnca, Consiglio Italiano per i Rifugiati, Cooperativa CivicoZero, Defence for Children International Italia, Intersos, Oxfam, Save the Children, Sos Villaggi dei bambini, Terre des Hommes Italia, Tutori in rete), lanciando un appello urgente ai membri del Parlamento europeo affinché respingano in plenaria il compromesso raggiunto il 9 marzo tra Ppe, Ecr e PfE nella Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (Libe) sul cosiddetto Regolamento Rimpatri. Secondo le organizzazioni, la proposta attuale mette seriamente a rischio migliaia di minori soli e famiglie con bambini, ignorando principi fondamentali del diritto europeo e internazionale in materia di diritti umani e aggravando le criticità di un sistema già fragile. “Il compromesso adottato in Commissione Libe non introduce alcuna procedura chiara per valutare il superiore interesse del minore prima dell’adozione o dell’esecuzione di una decisione di rimpatrio. Il riferimento al superiore interesse rimane generico e privo di criteri su quando e come debba essere effettivamente accertato, né vengono indicate le conseguenze di tale valutazione sul processo decisionale”, spiegano le organizzazioni. (fonte: SIR)

Sono poco più di 17 mila i minori non accompagnati in Italia. Il nuovo Rapporto semestrale

17 Febbraio 2026 - I minori stranieri non accompagnati (MSNA) censiti in Italia al 31 dicembre 2025 sono 17.011, sono in maggioranza maschi (88,6%) e hanno per la maggior parte 17 (58,5%) e 16 (20,3%) anni; arrivano soprattutto da Egitto (30,3%), Ucraina (17,4%), Bangladesh (10%) e Gambia (6,6%), mentre le Regioni che ne accolgono di più sono la Sicilia (22%), la Lombardia (13,5%), la Campania (11,5%) e l'Emilia-Romagna (7,5%). Sono alcuni dei dati raccolti nel nuovo Rapporto di approfondimento semestrale sulla presenza dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) in Italia, pubblicato dalla Direzione Generale per le politiche migratorie e per l'inserimento sociale e lavorativo dei migranti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il Rapporto monitora le presenze, le caratteristiche e l'accoglienza dei minori soli, dando conto anche di nuovi arrivi e allontanamenti, richieste di protezione internazionale, indagini familiari nei Paesi di origine e pareri sulla conversione dei permessi di soggiorno alla maggiore età. Illustra, inoltre, le novità procedurali e normative italiane e internazionali e misure per l'inserimento socio-lavorativo come i progetti "Percorsi" e "PUOI PLUS". I contributi di Unhcr, Unicef, Oim, Rete Sai e Tavolo Minori Migranti approfondiscono particolari aspetti del fenomeno dei MSNA. Ad aprire il Rapporto sono alcune testimonianze di ex minori soli, accolti in Italia e accompagnati verso l'autonomia: un modo per dare voce ai tanti altri giovani "in viaggio" che si celano dietro dati, analisi e norme. (fonte: integrazionemigranti.gov.it)   Rapporto Msna 2025

“In viaggio da te”, a Roma una mostra sul percorso di minorenni e giovani con background migratorio che arrivano in Italia. 

21 Gennaio 2026 - Il 21 gennaio, negli spazi di Villa Altieri a Roma, l’Unicef – in collaborazione con l'assessorato alle Politiche sociali e alla salute di Roma Capitale e con il supporto di Pieux Établissements de la France à Rome – ha presentato “In viaggio da te”, una mostra immersiva e interattiva per riflettere sul percorso di minorenni e giovani con background migratorio che arrivano in Italia e sulle sfide dei processi di accoglienza. Il percorso espositivo si articola in quattro stanze. Le prime tre rappresentano le diverse fasi del “viaggio” verso l’accoglienza: dalle traversate in mare agli hotspot, fino all’accoglienza nei centri e al possibile percorso di affido e di accoglienza familiare. L’ultima stanza invita i visitatori a calarsi in una realtà immersiva, tra voci e immagini che rievocano i temi affrontati lungo il percorso. Il pubblico sarà accompagnato dalla narrazione di quattro “personaggi guida”, le cui storie possono essere seguite stanza dopo stanza. Tra le testimonianze raccolte nella mostra, quella di Remon, oggi attivista per i diritti umani, che racconta il viaggio dall’Egitto e il rapporto con la mamma naturale e la sua mamma affidataria. C’è poi Mamoudou, anche lui oggi attivo al fianco di chi ha affrontato lo stesso percorso. Il ragazzo è partito dalla Guinea Conakry nel periodo post Covid-19 a causa delle difficili condizioni economiche con il sogno di completare gli studi. La sua vita cambia quando, insieme al fratello minore con cui viaggiava, accede a un percorso di accoglienza in famiglia. Infine, la storia di Omar, gambiano, oggi accolto in famiglia e supportato anche da Majo, originaria di El Salvador: anche lei ha affrontato un’esperienza migratoria e ora ha scelto di affiancare chi sta vivendo un percorso simile al suo. La mostra "In viaggio da te” sarà visitabile gratuitamente fino al 30 gennaio negli spazi di Villa Altieri, in Viale Manzoni 47, a Roma, gentilmente concessi dalla Città Metropolitana di Roma capitale, dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 17 e il venerdì dalle 9 alle 13.   In viaggio con te Unicef 2026

Diritto d’asilo e minori stranieri non accompagnati: a Ferrara un incontro a partire dal Report della Fondazione Migrantes

5 Novembre 2025 - Sabato 8 novembre, a Ferrara, presso la Chiesa parrocchiale di S. Giacomo (Via Arginone, 157) a partire dalle ore 9.30 è in programma la presentazione de “Il diritto d’asilo – Report 2024 -Popoli in cammino… senza diritto d’asilo” della Fondazione Migrantes. Sono previsti gli interventi dell’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, mons. Gian Carlo Perego (presidente Fondazione Migrantes); di Cristina Molfetta (Fondazione Migrantes, curatrice del Report); di don Ogan Ayomi Akakpo (direttore dell'ufficio Migrantes della diocesi di Ferrara-Comacchio); di Massimo Marchesiello (prefetto di Ferrara) e Paola Scafidi (presidente Tir – Tutori in Rete). Introduce l'incontro: Francesco Colaiacovo. L'iniziativa fa parte della manifestazione “Prima leggo poi parlo”, promossa dall'associazione "Tutori nel Tempo". (fonte: CSV Ferrara e Modena).

Minori stranieri soli. L’allarme dell’Anci: “Così i Comuni rischiano il dissesto”

10 Settembre 2025 -

La recente circolare del Viminale detta nuove modalità di erogazione delle risorse a valere sul Fondo per l’accoglienza dei MSNA (Minori stranieri non accompagnati). Di fatto ad oggi per i primi due trimestri del 2025 i Comuni si sono visti rimborsati solo il 35% delle spese sostenute per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, cosa che ha destato fortissima preoccupazione tra gli enti locali. A denunciarlo, in questa intervista al Sir, è Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo e delegato nazionale Anci per immigrazione, politiche per l’integrazione e accoglienza.

Sindaco, cosa prevede la circolare e perché i Comuni sono in allarme?
Questa circolare espone i Comuni a una condizione di estrema difficoltà. Prevede che le spese per i minori stranieri non accompagnati vengano rimborsate in proporzione alle disponibilità del fondo stesso: ad oggi per i due trimestri del 2025 solo al 35% di quanto richiesto dai Comuni. In passato, invece, la copertura era integrale, come è giusto che sia. È impensabile che i Comuni possano farsi carico del restante 65%.
Che conseguenze concrete comporta?
Il rischio è di un vero e proprio dissesto diffuso. Parliamo di cifre enormi: Bergamo ha già uno scoperto di 8 milioni, L’Aquila con 2 milioni e Novara con più di 1 milione. Ma i casi sono molti altri. Questo mette in ginocchio i bilanci comunali e costringerebbe a comprimere altri servizi essenziali, con il rischio di alimentare tensioni sociali. Non dimentichiamo che i Comuni hanno già chiuso i bilanci 2023 e 2024: significa debiti fuori bilancio ingestibili. (Filippo Passantino/SIR | continua a leggere) [caption id="attachment_62685" align="aligncenter" width="1024"]minori (foto: Siciliani-Gennari/SIR)[/caption]

Minori stranieri non accompagnati, Anci e 23 organizzazioni lanciano allarme sulla carenza di risorse per l’accoglienza

7 Agosto 2025 - Gli stanziamenti per il Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) non sono sufficienti a coprire le spese sostenute dai Comuni per l’accoglienza dei minori migranti che arrivano soli in Italia: è questo l’allarme di ANCI che, in una lettera del 12 giugno 2025, ha rappresentato al Governo tale grave problematica, sollecitando un intervento strutturale e risolutivo. Nel 2023 e nel 2024, infatti, i Comuni italiani si sono confrontati con rimborsi parziali delle spese da loro sostenute, per un ammanco di almeno 190 milioni di euro in questo biennio. Si tratta di fondi che sono già stati erogati dalle Amministrazioni locali per l’accoglienza dei minori e che rischiano di determinare gravi problemi sotto il profilo della loro tenuta finanziaria, nonché della qualità dell’accoglienza nel rispetto dei diritti normativamente sanciti. La circolare recentemente emanata dal Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno anticipa uno scenario complesso anche per il 2025. Per questi motivi, 23 organizzazioni - Agevolando, Ai.Bi. Amici dei Bambini, ARCI, Caritas Italiana, Casa dei diritti sociali, Centro Astalli, CeSPI, CIDAS, CIES, CISMAI, Commissioni Migrantes & Gpic dei Missionari Comboniani, Consiglio Italiano per i Rifugiati, Coop. CivicoZero, CNCA, Defence for Children, Europasilo, Fondazione Migrantes, Intersos, Oxfam, Save the Children, SOS Villaggi dei Bambini, Terre des Hommes Italia, Tutori in Rete - impegnate nella promozione dei diritti dei minori non accompagnati in linea con la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, compreso quello a un’accoglienza adeguata e rispettosa dei diritti e delle norme, ricordano oggi come i Comuni siano realtà fondamentali per il buon esito dell’inclusione dei tanti minorenni che arrivano in Italia in fuga da violenze, persecuzioni, violazioni dei diritti umani e povertà. Secondo le Organizzazioni, molti Comuni italiani si adoperano instancabilmente per garantire un’accoglienza adeguata, nonostante i limiti di un assetto ancora emergenziale e poco organico perché non in linea con la L. 47/2017, il quale rende spesso complesso agire in modo pianificato. A fronte di questo impegno, è essenziale che il Governo agisca sostenendo gli enti locali in questo esercizio di responsabilità, come peraltro disposto dal D.Lgs. 142/2015, secondo il quale l’accoglienza dei minori non accompagnati non deve comportare alcuna spesa o onere a carico dei Comuni. Se ulteriormente prolungato, questo stato di cose, penalizzando i Comuni impegnati nell’accoglienza dei minori non accompagnati, finirà inevitabilmente per ripercuotersi sui diritti di migliaia di adolescenti e bambini/e non accompagnati presenti in Italia, che rischierebbero di non essere adeguatamente seguiti e supportati e, di conseguenza, di sprofondare in situazioni di marginalità, nonostante l’esiguità del loro numero attuale – poco più di 16 mila – che invece consentirebbe una programmazione organica e un impegno economico del tutto sostenibile per lo Stato. In previsione della discussione del prossimo Disegno di Legge Bilancio, si esorta il Governo a prevedere adeguati fondi a copertura delle spese del biennio pregresso e del prossimo triennio, nell’ambito di un confronto con ANCI rispetto alle previsioni di spesa e alle necessità dei Comuni.

Quale diritto d’asilo? Un incontro in provincia di Perugia sui minori non accompagnati

4 Aprile 2025 - Venerdì 11 aprile, alle ore 10.30, a Ellera di Corciano, in provincia di Perugia (presso il Centro di aggregazione l’Arca, Via della Cooperazione) verrà presentato il report "Il Diritto d’asilo 2024" della Fondazione Migrantes, con un focus particolare sulla presenza e l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.

👉 Per iscriversi, compilare il form al seguente link (entro il 07/04/2025) 👈

https://forms.gle/CXPq8uLRbNGpr63V6

Introduzione ai lavori:
  • Vito Simone Foresi (direttore Ufficio Migrantes Arcidiocesi di Perugia – Città della Pieve);
  • Giordana Tomassini (assessora Welfare, coesione sociale e ambiente del Comune di Corciano)
Relazione:
  • Mariacristina Molfetta (Fondazione Migrantes, co-curatrice del Report): “Il diritto d’asilo in Italia e in Europa e la presenza dei minori stranieri non accompagnati: accoglienza, supporto, accompagnamento attivo attraverso i tutori volontari”.
Interventi sul tema “Il territorio che accoglie: ruolo delle Prefetture, CAS e tutela giuridica per i richiedenti asilo”:
  • Susanna Tabarrini (assistente sociale, Prefettura di Perugia);
  • Anna Caffio (assistente sociale CAS MSNA e referente SAI MSNA Panicale, Arcisolidarietà ora d’aria, Perugia);
  • Francesco Di Pietro (avvocato, Associazione studi giuridici immigrazione, ASGI).
Interventi sul tema “Processi di integrazione: rete SAI, deontologia dell’assistente sociale e Affido familiare di MSNA nel territorio di Corciano”:
  • Anna Laura Fanini (referente capofila RTI SAI Corciano, Frontiera Lavoro);
  • Tiziano Andreani (assistente sociale, educatore professionale Ufficio della Cittadinanza Comune di Corciano, coordinatore Area Affido SAI Corciano, ASAD soc.coop.soc.).
Previste alcune testimonianze e un dibattito.

👉 Per iscriversi, compilare il form al seguente link (entro il 07/04/2025) 👈

https://forms.gle/CXPq8uLRbNGpr63V6

 

Diritto d'asilo - Perugia

Minori non accompagnati, mons. Perego: “Rafforzare tutela di tipo familiare”

5 Marzo 2025 - Quello dei "minori non accompagnati" non è un fenomeno nuovo: da sempre ha caratterizzato le migrazioni, anche le migrazioni italiane. Su questo si è concentrata la tavola rotonda "Esserci per accogliere. Ascoltare per custodire", organizzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, che si è tenuta a Ferrara lo scorso 1° marzo. Nel suo intervento l'arcivescovo di Ferrara-Comacchio, S.E. mons. Gian Carlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes, ha voluto tracciare innanzi tutto un profilo: "Chi sono questi minori stranieri non accompagnati oggi in Italia?". Dopo aver presentato una serie di dati, mons. Perego ha concluso facendo riferimento ai quattro verbi che papa Francesco indicò nel 2019 per riassumere le sfide poste dalle migrazioni contemporaneeaccogliere, proteggere, promuovere e integrare - che "valgono anche per i minori stranieri non accompagnati". E ha annotato: "accogliere, non nella precarietà come avviene; tutelare (purtroppo solo 1 su 6 ha un tutore volontario), promuovere (pochi sono in famiglia), includere (il 35% se ne vanno nei primi giorni e altri al compimento del 18% anno di età)". Infine ha rinnovato l'appello "a rafforzare una tutela di tipo familiare, necessaria per il benessere, l’interesse superiore del minore, perché solo in questo contesto familiare si accoglie e si ascolta. E credo che possa essere – come intuito da don Oreste Benzi - uno spazio importante di impegno familiare, educativo e  sociale anche per i fedeli e le nostre comunità cristiane".

Roma, la graphic novel sui minori non accompagnati a “Più Libri Più Liberi”

30 Novembre 2024  4 Vite che sono la mia (Tau editrice), promossa dalla Fondazione Migrantes e curata da Cristina Molfetta, è una graphic novel pensata per parlare ai più giovani dell’immigrazione dei minori non accompagnati. è stata presentata a Roma il 4 dicembre, nel programma di eventi della ormai tradizionale fiera "Più Libri Più Liberi", alla presenza della curatrice e dello sceneggiatore del volume, Emanuele Bissattini. Un incontro pensato soprattutto per ragazzi da 15 anni in su, che sono accorsi in  buon numero, presenti e partecipi con grande interesse. E la storia ha lasciato il segno, come dimostrano alcune testimonianze raccolte. Per la seconda volta - la prima graphic novel della serie è intitolata In fuga - della la Fondazione Migrantes ha voluto rivolgersi direttamente alle giovani e ai giovani italiani affrontando un tema importante come quello dei minori stranieri che arrivano da soli o via terra o via mare nel nostro paese. Il fumetto ha come protagonista un giovane, Abdel, che scappa dal Gambia e che una volta arrivato si trova di fronte a dei momenti fondamentali: essere o non essere riconosciuto come minorenne, ottenere o meno un permesso di soggiorno, finire in un’accoglienza più o meno adatta, avere vicino a sé adulti pronti a fare un pezzo di strada con lui o meno.

La graphic novel si articola in bivi dove il forte peso della casualità che dà vita proprio a quattro percorsi tutti veritieri è rappresentato dal lancio di una moneta che fa prendere una piega piuttosto che un’altra alla storia. Questo non perché volevamo trasformare un tema delicato in un gioco ma perché ancora troppo spesso il caso gioca un ruolo fondamentale nella vita di questi minori che dovremmo invece riuscire ad accompagnare e proteggere meglio. (aggiornato il 5 dicembre 2024)

▶ Acquista il volume.

▶ Acquista ebook.

  La copertina della graphic novel "4 vite che sono la mia"

Tau Editrice e Fondazione Migrantes presentano la graphic novel “4 vite che sono la mia” al Lucca Comics & Games 2024

25 Ottobre 2024 - Tau Editrice e Fondazione Migrantes presentano la graphic novel “4 vite che sono la mia - Percorsi dei minori stranieri non accompagnati in Italia”, il 31 ottobre alle ore 14:30 presso la Chiesa di San Cristoforo, all’interno dello spazio UELCI, durante il festival internazionale Lucca Comics & Games a Lucca 2024. Il volume prosegue l'esperienza di In fuga. Una potente narrazione sulle esperienze reali dei minori stranieri non accompagnati in Italia, una realtà complessa e troppo spesso determinata dal caso. Attraverso il linguaggio visivo del fumetto, essa racconta la storia di Abdel, un giovane che fugge dal Gambia e affronta momenti cruciali nella sua vita: dal riconoscimento della sua età all’ottenimento del permesso di soggiorno, dall’inserimento in un sistema di accoglienza alla presenza o meno di adulti disposti a camminare con lui in questo difficile percorso. Presenteranno il volume Cristina Molfetta, co-autrice in rappresentanza della Fondazione Migrantes, Valerio Chiola, il fumettista che ha dato vita alle immagini dell’opera, ed Emanuele Bissattini, lo sceneggiatore che ha contribuito a intrecciare le diverse vite di Abdel in una narrazione avvincente e toccante. Al termine della presentazione, il pubblico potrà partecipare a un laboratorio creativo condotto dallo stesso Valerio Chiola ed Emanuele Bissattini, aperto a tutti e senza necessità di prenotazione.

***

4 Vite che sono la mia è un fumetto interattivo, dove il lettore diventa parte integrante della narrazione. A ogni bivio importante, sarà chiamato a tirare una moneta: testa o croce? Ogni risultato conduce a una svolta diversa nella vita di Abdel, invitando il lettore a saltare avanti o indietro nel fumetto, a esplorare le infinite possibilità che il destino potrebbe riservare. L’opera sarà disponibile in versione cartacea e online, corredata di materiali di approfondimento e testi musicali, scaricabili tramite QR code.

Per ulteriori informazioni: Tau Editrice 3384113785 stampa@taueditrice.it

La copertina della graphic novel "4 vite che sono la mia"

Save the Children: negli ultimi 10 anni arrivati in Italia oltre centomila minori stranieri non accompagnati

22 Febbraio 2023 -
Roma - “La drammatica situazione degli ultimi giorni a Lampedusa riporta in primo piano la necessità di una rete di accoglienza strutturata, soprattutto per i più vulnerabili, come i minori che arrivano sulle nostre coste senza genitori e figure adulte di riferimento. Negli ultimi dieci anni sono arrivati via mare da soli in Italia 103.842 minori stranieri non accompagnati, prevalentemente adolescenti e preadolescenti, ma non di rado anche bambini, con una media di 15mila presenze annue”. Lo riferisce un rapporto di Save the Children, dal titolo “Nascosti in piena vista-Frontiera Sud”, cui si evince che “nonostante i minori non accompagnati siano una presenza regolare nel nostro Paese, non sono mai nati i centri governativi di prima accoglienza previsti dalla legge e anche i Centri di Accoglienza Straordinaria, che dovrebbero rappresentare la soluzione di ultima istanza, contavano al 31 dicembre 2021 soltanto 519 posti”. Guardando al trend relativo ai posti finanziati nei CAS dal 2018 al 2021, appare evidente che “l’intento di distribuire i minorenni sull’intero territorio nazionale al loro arrivo è stato via via disatteso, sino a concentrare in Sicilia e in Calabria la quasi totalità dei CAS minori attivi a fine 2021”. Nel solo 2021 nei Paesi di ingresso Ue – Grecia, Italia (10.053), Bulgaria, Spagna, Cipro e Malta – sono stati registrati in arrivo 17.200 minori non accompagnati, che hanno rappresentato il 71% di tutti i minorenni, compresi quelli arrivati con le famiglie, che hanno fatto ingresso in Europa. Sempre nel 2021 Germania (73.245) e Francia (25.750) hanno registrato il maggior numero di richieste di asilo da parte di minori (anche in famiglia), in Italia le domande di minori sono state 11.569, di cui 3.257 di non accompagnati.

Minori stranieri non accompagnati: 4 ragazzi rifugiati arrivati in Italia per studiare attraverso un progetto finanziato anche dalla Migrantes

12 Ottobre 2022 -
Torino - È arrivato oggi all’aeroporto di Torino il secondo gruppo di quattro minori soli, beneficiari del progetto “Pagella in tasca, Canali di studio per minori rifugiati”, promosso dall’organizzazione umanitaria Intersos insieme ad Unhcr, Agenzia Onu per i rifugiati, e realizzato grazie a un protocollo d’intesa con i ministeri degli Affari esteri e della cooperazione italiana, dell’Interno e del Lavoro, e all’impegno della società civile e del Comune di Torino e con il sostegno della Fondazione Migrantes, di Acri, della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Commissione europea. Si tratta del secondo arrivo che segue il primo gruppo di cinque minori giunti in Italia lo scorso anno. I partecipanti al progetto, sono minori di età tra i 16 e i 17 anni, originari del Darfur, in Sudan, e rifugiati in Niger e sono stati selezionati sulla base della loro motivazione allo studio in seguito ad una attenta valutazione del loro migliore interesse. Tutti e quattro i ragazzi sono fuggiti da soli verso la Libia, dove hanno subito maltrattamenti e sfruttamento, prima di trovare protezione in Niger. Grazie ad una borsa di studio di 12 mesi, i ragazzi entrano in Italia con un visto di ingresso per studio, possibilità prevista dalla legge ma mai utilizzata in precedenza per minori rifugiati, per conseguire la licenza media e successivamente proseguire il percorso nella scuola secondaria superiore o nella formazione professionale. Saranno inoltre ospitati da famiglie selezionate e formate dal Comune di Torino, e riceveranno un supporto educativo, legale e psicologico. “Pagella in tasca rappresenta la prima sperimentazione al mondo di un canale d’’ingresso sicuro promosso dalla società civile e dedicato ai minori non accompagnati rifugiati, attualmente esclusi dai corridoi umanitari e dalla maggior parte degli altri canali di ingresso regolari”, spiega Cesare Fermi, direttore regionale per l’Europa di Intersos.

Minori stranieri non accompagnati: Garlatti(Garante infanzia), “sbloccato 1 milione per rimborsi a tutori volontari”

28 Settembre 2022 -
Roma - I rimborsi per i tutori volontari di minori stranieri non accompagnati (Msna) sono realtà. Dopo la firma dei ministri dell’Interno e dell’Economia e delle finanze il decreto che li regolamenta è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale (n. 219 del 19 settembre 2022). “Finalmente, dopo le mie sollecitazioni e il lavoro svolto dal tavolo interministeriale a cui ha partecipato anche l’Autorità garante, viene sbloccato il milione di euro annuo che il Bilancio di previsione dello Stato ha previsto annualmente a sostegno di chi fa da tutore di minori stranieri senza adulti di riferimento nel nostro Paese”, commenta l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti. Il decreto regolamenta la concessione dei rimborsi ai datori di lavoro del 50% del costo dei permessi (tetto massimo 60 ore) accordati ai dipendenti per lo svolgimento di interventi o prestazioni a favore dei minori avallati dal tribunale per i minorenni. Disciplinato anche il rimborso a favore dei tutori delle spese di viaggio sostenute per adempimenti connessi con l’ufficio della tutela volontaria. Normata, infine, la possibilità di riconoscere – in circostanze straordinarie e su decisione dei tribunali per i minorenni – un’equa indennità fino a 900 euro al tutore volontario al termine di una tutela particolarmente onerosa e complessa (purché non sia iniziata nei tre mesi precedenti la maggiore età del minore). I fondi saranno erogati dalle prefetture, ai quali uffici andranno indirizzate le richieste. “I tutori – spiega la Garante – sono persone che svolgono una funzione fondamentale: sono punto di riferimento per ragazzi soli e fanno da raccordo con servizi sociali, centri di accoglienza, uffici scolastici regionali e scuole, tribunali e procure minorili. A questo impegno civico dedicano il loro tempo libero e del loro apporto, specie in questo periodo, c’è particolarmente bisogno. Non era giusto – conclude – che i tutori volontari dovessero anche sostenere, senza alcuna possibilità di rimborso, le spese legate all’esercizio di tali compiti”.

Genova: sassi e bastoni contro centro accoglienza minori migranti

23 Febbraio 2022 - Genova - Un raid «punitivo» contro i minori migranti non accompagnati ospiti nell’ex ostello della Gioventù del Righi, a Genova. Sassi, bastoni e insulti lanciati da altri giovanissimi. Il blitz è scattato lunedì sera. Una decina di persone incappucciate, con ogni probabilità minorenni, ha iniziato a lanciare sassi e bastoni contro le finestre della struttura. Gli ospiti, 17, sono scesi in giardino per affrontare i rivali. Gli operatori sono però riusciti a evitare il contatto tra i due gruppi. Sul posto sono intervenute diverse volanti della polizia e gli agenti della Digos. Quest’ultima ha escluso una matrice politica. Prima dell’arrivo degli agenti gli aggressori sono fuggiti. Non è escluso che gli aggressori stessero sfidando gli ospiti del centro dopo uno «sgarro» dei giorni precedenti. Nel pomeriggio alcuni residenti hanno presidiato la zona in segno di solidarietà ai migranti.

Diocesi di Siena: venerdì alla Camera dei deputati convegno sui Minori Stranieri non accompagnati

26 Ottobre 2021 - Roma - Venerdì prossimo, 29 ottobre 2021, alle ore 11, preso la Camera dei Deputati, Sala del Refettorio in via del Seminario a Roma, si terrà l'incontro su “L’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati in Italia. Dall’Afghanistan alle nostre strade: le buone pratiche dell’accoglienza. Esperienze a confronto"  promosso dalla Commissione Tutela Infanzia della diocesi di Siena- Colle di Val D'Elsa-Montalcino in collaborazione con le associazioni Medicina Solidale, Fonte d’Ismaele, Dorean Dote e l’Unione Italiana Forense. Intervengono il card. Paolo Lojudice,  arcivescovo di Siena Colle di Val D’Elsa- Montalcino e mebroi della Commissione cei per le Migrazioni; Carla Garlatti,  Garante nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Lucia Celesti, Responsabile Servizi Sociali Ufficio Relazioni Pubblico Head Family Services Ospedale Pediatrico Bambino Gesù;  Maria Teres Bellucci, , deputata membro della commissione parlamentare Infanzia e adolescenza; Luca Ercoli, responsabile Sanitario Medicina Solidale e Presidente di Fonte d’Ismaele, Antonio Fernando De Simone, Presidente dell’Unione Italiana Forense di  Roma; Giuseppe Sartiano, Psicoterapeuta e Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, e Alice Mazzei,  coordinatrice commissione diocesana “Sp.A.M. Spazio ai Minori” della diocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino. A coordinare i lavori Luca Collodi, caporedattore di Radio Vaticana.  

Viminale: da inizio anno sbarcate 19.320 persone migrante sulle coste italiane

22 Giugno 2021 - Roma - Sono 19.320 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane. Di questi 2.979 sono di nazionalità bengalese (15%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Tunisia (2.781, 14%), Costa d’Avorio (1.541, 8%), Egitto (1.265, 7%), Sudan (1.097, 6%), Eritrea (1.072, 6%), Guinea (990, 5%), Marocco (696, 4%), Mali (641, 3%), Algeria (600, 3%) a cui si aggiungono 5.658 persone (29%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Sempre secondo questi dati sono stati 3.124 i minori stranieri non accompagnati ad aver raggiunto il nostro Paese via mare. Il dato è aggiornato a ieri, 21 giugno. I minori stranieri non accompagnati sbarcati sulle coste italiane lungo tutto il 2020 sono stati 4.687, 1.680 nel 2019, 3.536 nel 2018 e 15.779 nel 2017.  

Save the children: “centinaia respinti illegalmente alle frontiere del nord Italia”

17 Giugno 2021 - Roma - Centinaia di ragazzi stranieri soli in transito subiscono abusi, sono testimoni di violenze inaudite lungo la rotta balcanica e sono respinti illegalmente alle frontiere del Nord Italia, nonostante la minore età. È la denuncia contenuta nel rapporto che Save the children pubblica oggi, in vista della Giornata mondiale del rifugiato che si celebra il 20 giugno. Il nuovo rapporto è stato realizzato lungo le rotte tra Oulx, Ventimiglia, Udine e Trieste. I minori migranti si spostano a piedi, nascosti sotto i camion o sui treni, trasportati in macchina in autostrada dai “passeur”, attraversano boschi e montagne pericolose come il Passo della morte tra Italia e Francia, spesso di notte, per superare confini blindati, vengono respinti una, due, dieci, venti volte, “in modo spesso brutale e illegale, nonostante abbiano meno di 18 anni, anche tra Paesi membri dell’Ue”. Hanno raccontato a Save the children le atrocità subite o a cui hanno dovuto assistere, soprattutto lungo la rotta balcanica: derubati, picchiati, denudati in Croazia, detenuti e sottoposti a violenze in Bulgaria. “Una volta arrivati in Italia, minori e famiglie continuano a essere vittime di respingimenti alle frontiere interne, che per i minori soli sono illegali”. A Oulx, sul confine italo-francese, ogni giorno sono almeno tre/quattro i minori soli ad approdare a un rifugio che li accoglie dopo i traumi e le fatiche del loro viaggio. Sono in gran parte maschi, ma non mancano i casi di ragazze in viaggio da sole, in particolare da Paesi dell’Africa Occidentale, quindi più esposte al rischio tratta a scopo di sfruttamento sessuale. In Francia, a Mentone, i minori soli oltre a venire rinchiusi in container come gli adulti, si vedono la propria data di nascita cambiata per risultare maggiorenni e quindi respingibili verso Ventimiglia, mentre tra la cittadina italiana di Claviere e la francese Monginevro, come denunciano gli operatori, “se trovi il ‘poliziotto buono’ sei accolto e tutelato, altrimenti vieni considerato maggiorenne e devi tornare da dove sei partito qualche ora prima”. Nel 2020 sono state effettuate verso la Slovenia 301 riammissioni dalla provincia di Gorizia e 1.000 dalla provincia di Trieste, ma “potrebbero esserci diversi minori”, denuncia il rapporto. In tutto il Friuli Venezia Giulia gli arrivi sono in crescita, nei primi quattro mesi del 2021 si registra un aumento dei flussi già del 20% rispetto allo stesso periodo del 2020. A fine aprile 2021 erano 6.633 le ragazze e i ragazzi stranieri non accompagnati censiti sul territorio italiano; nello stesso mese in 302 si sono allontanati dalle strutture di accoglienza. Sempre ad aprile 2021 gli ingressi registrati in Italia sono stati 453, di cui 149 da sbarchi. Gli altri 304 sono invece stati rintracciati sul territorio, probabilmente passati dalla rotta balcanica a piedi o con i camion.