Il secondo pensiero ha toccato l'identità della Chiesa: "Vivere la cattolicità significa vivere la comunione nella diversità. Non si tratta solo di una caratteristica dottrinale, ma di una realtà concreta e incarnata. La cattolicità si manifesta quando siamo capaci di accogliere le differenze come dono, quando celebriamo la fede in forme plurali ma unite, quando impariamo gli uni dagli altri, riconoscendo che ogni cultura, ogni lingua, ogni esperienza ecclesiale porta un frammento di verità e di bellezza che arricchisce il tutto".
Primo Piano
Mons. Perego alla Commissione Esteri della Camera: «Cittadinanza è diritto da garantire, non privilegio da concedere»
Cittadinanza: serve riforma organica e inclusiva. Politica accompagni l’Italia che cambia
Le osservazioni nel merito del testo in discussione sono state collocate da mons. Perego in una riflessione più ampia sulla questione della cittadinanza. Egli ha subito messo in luce “l’importanza di una riforma organica, che eviti il rischio di ripetere quanto accaduto con la legge n. 91 del 1992”, ricordando che “l’aspirazione alla cittadinanza italiana non rappresenta semplicemente la soluzione a questioni di carattere amministrativo” e che essa “accomuna tanto gli italo-discendenti quanto gli stranieri stabilmente presenti in Italia, inclusi i figli nati e cresciuti nel nostro Paese da genitori stranieri”. Tenendo conto che la cittadinanza “è un legame insieme affettivo ed effettivo, che unisce appartenenza e partecipazione concreta”, e che essa è anzitutto “un diritto da garantire, non un privilegio da concedere”, il presidente della Fondazione Migrantes ha invitato la politica a “essere accompagnamento e voce della comunità, non barriera”. E ha indicato come modello significativo quello della “cittadinanza europea”.I dati: la mobilità da e per l’Italia è profondamente cambiata. Attenzione a norme inadeguate
Dal 1992 a oggi l’Italia è cambiata. Come evidenziato da mons. Perego, dal punto di vista dell’immigrazione, il Paese “ha 4 milioni di immigrati in più, più permessi per ricongiungimenti familiari che per lavoro, più studenti immigrati nelle scuole, più nascite da genitori stranieri regolarmente presenti sul territorio e provenienti da circa 200 nazionalità diverse”. Al tempo stesso, è cambiata profondamente anche l’emigrazione italiana, con una crescita inattesa e con nuove caratteristiche negli ultimi venti anni: “Su un totale di 6,1 milioni di italiani residenti all’estero al 1° gennaio 2024, il 54,2% vive oggi in Europa; tra le partenze più recenti, quelle dirette verso Paesi europei rappresentano addirittura il 70%”. Per mons. Perego questi dati servono, ad esempio, a evidenziare il rischio concreto che “diverse disposizioni pensate originariamente per l’italodiscendenza e una mobilità intercontinentale” si rivelino “inadeguate rispetto alla realtà della mobilità europea”. Va, inoltre, evitata una lettura riduttiva che riconduca la crescita della presenza italiana all’estero unicamente ai processi di acquisizione della cittadinanza: “Almeno il 30% di chi oggi risiede in Europa è iscritto all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero) per nascita”. Anche per questo da tempo la Fondazione Migrantes, attraverso il Rapporto italiani nel mondo, sollecitava l’esigenza di disporre di dati più precisi sulla presenza dei nostri connazionali all’estero, che sarà ora possibile grazie all’Istat. Allo stesso tempo, mons. Perego ha chiesto “l’istituzione di un tavolo di lavoro finalizzato alla riformulazione delle modalità di iscrizione all’Aire, tenendo conto di una mobilità radicalmente cambiata”.Centralizzare concessione cittadinanza italiana “iure sanguinis”? Oneroso e poco efficace
Gli ormai 6,5 milioni di nostri connazionali residenti all’estero (dato al 1° gennaio 2025) sembrano essere l’unica Italia che cresce. Ma paradossalmente, di fronte a questo fenomeno, abbiamo nel tempo “assistito a una progressiva riduzione della presenza istituzionale in grado di rispondere alle loro esigenze, accompagnata da un indebolimento della loro rappresentanza politica”. A questo proposito, mons. Perego, ha segnalato che la prevista costituzione di un ufficio centralizzato ex novo “comporti il rischio di una scelta da un lato certamente onerosa e, dall’altro, probabilmente poco efficace. È difficile, infatti, immaginare che un nuovo ufficio possa acquisire in tempi rapidi l’esperienza consolidata delle sedi consolari, maturata in anni di lavoro sul campo. La prossimità – intesa non solo come vicinanza fisica, ma anche come capacità di semplificazione – rappresenta un elemento cruciale”.👉 Il testo integrale dell'intervento di mons. Perego.
A Messina la Giornata Onu del Rifugiato è stata animata dalla comunità filippina e srilankese
Cittadinanza: la Conferenza episcopale siciliana chiede di rilanciare dibattito pubblico sulle seconde generazioni
Specchia (LE), al Festival “Discorsi Mediterranei” il Report sul Diritto d’asilo e la graphic novel della Fondazione Migrantes
A Salerno, torna Migramed, l’evento dedicato dalla Caritas alla riflessione e il confronto sul tema delle migrazioni
Scarica il programma di Migramed.
Il Rapporto italiani nel mondo in Germania: due appuntamenti a Berlino e Colonia
L'evento sarà in lingua italiana ed è richiesta l’iscrizione via Eventbrite.
Martedì 24, dalle ore 17.30, presso la Sala Teatro dell'Istituto italiano di cultura, sarà poi la volta di Colonia, dove il dibattito si concentrerà sulla continuità e sui cambiamenti intercorsi nella mobilità italiana a 70 anni dagli accordi bilaterali fra l'Italia e la Germania. Intervengono Delfina Licata, Edith Pichler, don Gregorio Milone (delegato delle Missioni cattoliche italiane in Germania e Scandinavia) e il prof. Vito Gironda (Università di Bielefeld, presidente del Forum accademico italiano). Modera l'incontro Silvio Vallecoccia, referente presso il Consiglio di integrazione del Land NRW.
Giornata mondiale del rifugiato, mons. Perego: “Rifugiati sono un segno dei tempi. Segno di speranza se li accogliamo”
Centro di Frontiera a Dikili (© Valeria Ferraro)[/caption] Tai, nuova visita di monitoraggio presso il centro di trattenimento di Gjader, in Albania
Mediterraneo: dal 2015 a oggi sono stati salvati in mare 175.000 migranti
La richiesta di un programma di soccorso a livello europeo
Le organizzazioni hanno anche invitato l'Ue e i suoi Stati membri a ristabilire un programma di ricerca e soccorso dell'Ue per il Mediterraneo lungo le rotte di fuga, che non esiste più dalla fine dell'operazione Mare Nostrum nel 2014. A tal fine, hanno ribadito le proposte per una nuova operazione, “Mare Solidale”. Basata sulle strutture esistenti di protezione civile e di aiuto umanitario dell'Ue, questa operazione organizzerebbe la ricerca dei rifugiati in pericolo e la loro accoglienza iniziale nei paesi dell'UE in conformità con le norme del diritto del mare. “Finché non ci sarà un programma di soccorso in mare coordinato a livello europeo, migliaia di persone continueranno a morire nel tentativo di raggiungere l'Ue o rimarranno intrappolate in un orribile ciclo di violenza in Libia”, ha affermato Giulia Messmer, portavoce di Sea-Watch.(fonte: InfoMigrants - nostra traduzione)
Tra Firenze e Fiesole l’annuale incontro nazionale dei coordinatori etnici
Discorsi d’odio: Unicef, “tra i pregiudizi più diffusi l’associazione dell’etichetta migrante al fenotipo subsahariano”
(Fonte: SIR/Unicef)
Roma, “Morire di Speranza”: preghiera in memoria di quanti perdono la vita nei viaggi verso l’Europa
La decima edizione del Pellegrinaggio dei popoli a Saluzzo (CN)
(fonte: Diocesi di Torino)
[caption id="attachment_60793" align="aligncenter" width="1024"]
(foto: Mihai Bursuc/La Voce e il Tempo)[/caption] Leone XIV alla Cei: “Non abbiate timore di scelte coraggiose. Nessuno potrà impedirvi di annunciare il Vangelo”
L'udienza di Leone XIV alla Cei nell'Aula delle Benedizioni (foto: Vatican Media)[/caption] “Visioni di pace”. A Roma, l’ottava edizione della rassegna cinematografica “S-cambiamo il mondo”
PROGRAMMA
Sabato 21 giugno Sala Cinecittà
ore 15.00 S-CAMBIAMO IL MONDO
Introduzione di Barbara Massimilla (presidente DUN, psicoanalista AIPA), Andrea Arrighi (psicoterapeuta SABOF).
ore 15.15 MANAS di Marianna Brennand (2024, 101’) Premio Director’s Award Mostra del Cinema di Venezia 2024. Patrocinio di Amnesty International Francia.
ore 17.00 DUNLAB: LA BANDIERA DELLA PACE TRA GIOCO E CREATIVITA’
Beth Blosser (artista ecoprinting), Elisabetta Mancini (artigiana del feltro), Vittoria C. Caratozzolo (teoria della moda, Università La Sapienza), Patrizia Di Gioia (psicoanalista AIPA), Sabina Traversa (psicoanalista SIPsIA), Paola Bonci e Annamaria Curreli (Associazione culturale l’Abito la Storia le Arti)
Video a cura di Marcello Fadda (autore)
IL CORO MULTIETNICO DI ANTONELLA MATTEI a cura di Gianfranco Mauto
ore 18.00 CUTRO CALABRIA ITALIA di Mimmo Calopresti (2024, 70’) Premio Cinema del Reale – Nastri d’argento 2025
Incontro con Mimmo Calopresti (regista), Erica Battaglia (presidente VI Commissione Cultura Roma Capitale), don Pierpaolo Felicolo (direttore Fondazione Migrantes)
ore 20.00 LA STORIA DI SOULEYMANE di Boris Lojkine (2024, 93’) Premio migliore attore Certain Regard Cannes 2024
ore 21.30 Monologo teatrale LO STUPRO di Franca Rame con Gilberta Crispino, regia di Donatella Massimilla. Una produzione CETEC e CTFR. Con il patrocinio di Fondazione Fo Rame
Teatro Ettore Scola
ore 21.45 IO SONO ANCORA QUI di Walter Salles (2024, 135’) Premio miglior film internazionale Oscar 2025
Domenica 22 giugno Sala Cinecittà
ore 15.00 LA TESTIMONE – SHAHED di Nader Saeivar (2024, 100’) Premio speciale del pubblico, sezione Orizzonti Festival di Venezia 2024. Patrocinio Amnesty International Italia e dell’Associazione Una Nessuna Centomila
ore 17.00 POVERA PATRIA – FRANCO BATTIATO
Incontro con Luigi Turinese (psicoanalista), Paolo Buonvino (musicista, compositore)
Live con Vincenzo Iacopino (voce), Dario Principia (pianoforte)
ore 17.45 IL MIO GIARDINO PERSIANO di Maryam Moghaddam, Behtash Sanaeeha (2024, 97’) Selezione ufficiale Festival di Berlino 2024
ore 19.20 NO OTHER LAND di Basel Adra, Yuval Abraham, Hamdan Ballal, Rachel Szor (2024, 92’) Premio miglior documentario Oscar 2025. Patrocinio Amnesty International Italia
Assegnazione del Premio DUN Diritti Umani 2025 ex aequo a Joy Ezekiel e Rita Giaretta,
incontro con Alessandra Morelli (già funzionaria UNHCR), Riccardo Noury (portavoce Amnesty International Italia).
“Accoglienza: un diritto, non un privilegio”. Ad Alba (CN) un seminario organizzato dal Sai Cuneo
- Patrizia Manassero, sindaca di Cuneo.
- Fabrizio Coresi, ActionAid Italia.
- Silvia Vesco, CIAC Onlus.
- Mariacristina Molfetta, Fondazione Migrantes.
- Maurizio Veglio, avvocato ASGI.
- Fabrizio Ascheri, cooperativa sociale Momo.
👉Per iscriversi, entro il 16 giugno.
Il Report sul diritto d’asilo arriva ad Asti
Addio a don Vitaliano Papais, guida spirituale degli emigranti italiani a Toronto
Don Vitaliano Papais con l’Arcivescovo di Toronto, il cardinal Francis Leo.[/caption] I percorsi migratori in entrata e in uscita dalla Sardegna: i dati di due rapporti