10 Marzo 2026 - La Caritas Diocesana e l’Ufficio Migrantes dell'arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, in occasione della Quaresima di Carità 2026 (la terza domenica di Quaresima) hanno proposto l’iniziativa "Apri la tua casa". Ospita uno studente internazionale".
L’iniziativa, che vede la collaborazione dell’Università della Calabria, è rivolta a famiglie disponibili a ospitare uno studente internazionale per un periodo di tempo concordato. "Un’esperienza semplice ma preziosa - spiegano Caritas e Migrantes -, che, a partire da un bisogno di ospitalità concreto, permette di vivere l’incontro tra culture, offrire sostegno e calore familiare e costruire legami di solidarietà e amicizia. Non servono requisiti speciali, solo disponibilità, ascolto e desiderio di condividere".
Per adesioni: 0984.687757; migrantescosenza@gmail.com
10 Marzo 2026 - Ha avuto inizio questa mattina una breve visita di due giorni del direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, in Salento.
In particolare, tra oggi e domani, il direttore visiterà i locali e incontrerà le persone coinvolte nei due corsi di alfabetizzazione per adulti immigrati, promossi dall'associazione InContatto e sostenuti dalla Fondazione Migrantes, a Veglie e Leverano, in provincia di Lecce.
Successivamente si recherà a Brindisi per visitare la "Casa Colibrì" del diocesi di Brindisi-Ostuni, gestita dall’associazione Migrantes.
5 Marzo 2026 - Nell’ambito dei Campionati Italiani della Geografia, venerdì 6 marzo a Palazzo Binelli, c/o la sede della Fondazione CRC, in via Verdi a Carrara, si terrà l'incontro “Demografia e migrazioni. L’Italia delle mobilità plurime”.
Intervengono:
Riccardo Canesi (docente di Geografia): “Perché non possiamo fare a meno dei migranti”.
L’evento sarà introdotto da Sara Vatteroni (Casa Betania – Migrantes Toscana) con il saluto di Serena Arrighi (sindaco di Carrara) ed Enrico Isoppi (presidente Fondazione CRC).
27 Febbraio 2026 - A Firenze, torna a risuonare la grande musica nella storica cornice della Sala Teatina (via dei Pescioni, 3). Prende il via la sesta edizione di MusicaInsieme, la rassegna di concerti “Giovani interpreti alla Teatina” che, nata simbolicamente nell'anno della pandemia, taglia oggi il traguardo del 2026 consolidandosi come uno dei palcoscenici più vivaci per le nuove generazioni di musicisti.
La rassegna è promossa e organizzata dal Centro internazionale studenti "Giorgio La Pira", dedicato e specializzato nell’attività di inclusione, formazione e assistenza, in particolare per gli studenti internazionali.
Sotto la direzione artistica del Maestro Angel Andrea Tavani, il cartellone di questa edizione presenta oltre 70 giovani talenti, provenienti dalle cinque più prestigiose realtà formative musicali del territorio: la Scuola di Musica di Fiesole, il Conservatorio L. Cherubini, l’IIS Alberti-Dante, il Centro Musicale Suzuki e, novità di quest’anno, l’A.gi.mus. Firenze.
L’inaugurazione è affidata ai fiati della Scuola di Musica di Fiesole, che apriranno le danze lunedì 2 marzo alle ore 19:00.
Fedele alla sua missione di “fare comunità attraverso l'arte”, MusicaInsieme non è solo ascolto, ma condivisione. Tutti i concerti sono a ingresso gratuito e, al termine di ogni esecuzione, il pubblico potrà trattenersi per un piccolo aperitivo. Un’occasione informale e preziosa per salutare i musicisti, dialogare con gli interpreti e abbattere le barriere tra palco e platea.
«La musica è la lingua dello spirito», recita la citazione di Kahlil Gibran scelta per la locandina, e MusicaInsieme 2026 si propone di essere proprio questo: una corrente segreta che vibra tra chi canta o suona e chi ascolta.
INFO UTILI
Dove: Sala Teatina - Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira (Via dei Pescioni, 3 - Firenze).
Quando: Ogni lunedì (dal 2 marzo al 18 maggio 2026).
Orario: Inizio concerti ore 19:00.
Ingresso: Libero e gratuito fino a esaurimento posti.
26 Febbraio 2026 - Abbiamo bisogno delle “parole per dirlo”, per parlare del fenomeno migratorio, per fermarci a riflettere e a comprendere. L’Ufficio Migrantes della diocesi di Mondovì (CN) continua il suo ormai tradizionale percorso di formazione sul tema della mobilità umana.
Questa volta, il 27 febbraio, è il turno della dott.ssa Mariacristina Molfetta, curatrice del Report “Il diritto d’asilo”, che presenterà la situazione dei rifugiati e le loro “speranze recluse”.
La prenotazione agli incontri è obbligatoria: migrantes.mondovi@libero.it
26 Febbraio 2026 - Nell’ambito dell’annuale ciclo di incontri della Scuola di formazione all’impegno sociale e politico dei laici organizzata da Pastorale sociale e del lavoro, Migrantes e Caritas della diocesi di Forlì-Bertinoro, venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 21.00 presso il seminario di Forlì, verrà presentato il XXXIV Rapporto Immigrazione Caritas Italiana e Fondazione Migrantes 2025 dal titolo “Giovani, testimoni di speranza”.
Dopo i saluti di Walter Neri, direttore dell'ufficio diocesano Migrantes, e di Filippo Monari, direttore Caritas diocesana, interverranno come relatori Simone Varisco, dell'area ricerca e documentazione della Fondazione Migrantes e co-curatore del Rapporto Immigrazione, e Chiara Lama, coordinatrice degli osservatori Caritas dell'Emilia-Romagna.
Partendo dai dati attuali del contesto migratorio nazionale e regionale dell’Emilia-Romagna, verranno presentati i tanti volti della mobilità nel nostro Paese e i segni di speranza portati dagli immigrati, in particolare dai giovani, nei vari ambiti della società (cittadinanza, economia, scuola, lavoro), nonché le sfide dell’inclusione, con particolare riguardo al disagio e alla povertà, stante l’attuale condizione di precarietà economica e sociale di molti cittadini immigrati.
25 Febbraio 2026 - Giovedì 26 febbraio 2026 (9.30 – 12.30), presso la Biblioteca Civica “Italo Calvino” in Lungo Dora Agrigento 94 a Torino, si tiene la presentazione del Report annuale sul Diritto d’asilo 2025 della Fondazione Migrantes, dal titolo: «Richiedenti asilo: le speranze recluse».
IL PROGRAMMA:
SALUTI di apertura
Stefano Lo Russo, sindaco della Città metropolitana di Torino.
Il Report 2025
Mariacristina Molfetta, curatrice del volume fondazione Migrantes.
Alla ricerca del tempo rubato
Maurizio Veglio, avvocato, socio dell’Associazione Studi Giuridici Immigrazione e autore del Report.
Esperienze di rifugio diffuso – Accoglienza in famiglia
Daniela Cais – Davide, Daniela e Francesca Dentico – Martina Olivero e la testimonianza di Cheik Talla.
Esperienze sul territorioGiulia Comirato, Cooperativa CIDAS – Progetto Vesta – Rifugiati in famiglia di Bologna, di accoglienza e integrazione di MSNA e giovani rifugiati.
Dai territori allo Stato: ANCI e la voce dei Comuni nell’accoglienza
Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo e delegato ANCI all’immigrazione.
Difficoltà, strategie e protocolli
Raffaella Fontana, dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino.
Rifugio diffuso un’esperienza da diffondere
Monica Locascio, direttrice area 1 città di Torino – Direzione del Dipartimento Servizi Sociali, Socio Sanitari e Abitativi Direzione.
CONCLUSIONI a cura di mons. Alessandro Giraudo, vescovo ausiliare – Diocesi di Torino
24 Febbraio 2026 - Le quattro comunità cattoliche dello Sri Lanka nella diocesi di Roma si sono ritrovate al santuario di Nostra Signora di Fatima a San Vittorino (Tivoli) domenica 22 febbraio, per il ritiro quaresimale annuale. Il ritiro è stato organizzato dal coordinatore nazionale per gli srilankesi, don Sanjeewa Mendis, in collaborazione con il rettore del santuario, le suore Oblate di Maria Vergine di Fatima e diversi sacerdoti srilankesi studenti di Roma.
La giornata si è focalizzata su riflessioni e meditazioni del tempo quaresimale come periodo di preparazione alla Santa Pasqua. Oltre all’adorazione eucaristica e alla Via Crucis meditata, i presenti hanno avuto la possibilità di accostarsi al sacramento della riconciliazione in lingua italiana, inglese, cingalese e tamil.
Il ritiro ha visto la partecipazione di oltre 500 fedeli provenienti dalla comunità romane dell’Infernetto, Piazza Venezia, Laurentina e Prima Porta.
Il clima mite e il paesaggio suggestivo del santuario hanno reso il ritiro ancora più piacevole.
Significativo e profondo è stato il fatto di aver anticipato il ritiro comunitario annuale che da diversi anni si teneva la Domenica delle Palme a inizio Quaresima.
“Come una grande e unica famiglia prepariamoci a vivere questo periodo di preparazione con grande fede e speranza” è stato il messaggio centrale dell’omelia di don Sanjeewa durante la messa per la Prima Domenica di Quaresima. (Riccardo Nelumdeniya)
24 Febbraio 2026 - Gli appuntamenti della Scuola di Pace "Toni Lucci", giunta alla sua 33ma edizione, proseguono mercoledì 25 febbraio alle 20:45 presso l'auditorium Bper di via Adolfo Sarti 8 a Bra (CN) con l'incontro "Migranti e richiedenti asilo: quali sono le emergenze?".
Relatrice della serata sarà Mariacristina Molfetta, docente al dipartimento di scienze politiche, antropologa culturale e curatrice dell'area di ricerca di Fondazione Migrantes, co-curatrice del Report annuale 2025 dal titolo "Il diritto d'asilo".
23 Febbraio 2026 - Domenica 22 febbraio, al porto di Trapani, si è svolto un momento di preghiera interreligiosa per commemorare i migranti che hanno perso la vita nel Mediterraneo centrale per il ciclone Harry o dei quali non si hanno notizie. L'iniziativa è stata promossa da Mediterranea Saving Humans.
Per commemorare le vittime la barca del soccorso civile "Safira" è salpata percorrendo un tratto di mare, depositando fiori, "per accarezzare con dolcezza chi vi giace, per accogliere con compassione e rispetto chi arriverà sulle nostre coste senza più vita. Per chiedere a Dio, e al mare, di perdonarci per questo abominio" come hanno spiegato in sede di presentazione dell'iniziativa, don Mattia Ferrari e Luca Casarini, rispettivamente cappellano e capomissione di Mediterranea.
L'evento si è svolto alla presenza di rappresentanti delle chiese siciliane, impegnate da sempre nel sostegno dei migranti, e sono stati letti anche i contributi inviati dal vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli e dell’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice. "Un segno forte e prezioso, - ha scritto mons. Lorefice - un richiamo chiaro a sconvolgere il silenzio e a svegliare il sonno degli occhi di noi tutti, narcotizzati da scelte politiche che pianificano l'oblio di quanti continuano ad attraversare il mare in cerca di vita, di libertà, di pace, forti del diritto di ogni uomo e di ogni donna alla mobilità". (fonte Ansa/Vatican News)
23 Febbraio 2026 - La Commissione dell’Ufficio Regionale per le Migrazioni della Conferenza Episcopale Siciliana si è riunita il 21 e 22 febbraio a Palermo, presso il Convento di Santa Maria La Reale, per il primo appuntamento del 2026.
Una "due giorni" di lavori che ha visto i direttori diocesani e i loro collaboratori confrontarsi sul Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese in Italia, dal titolo “Lievito di pace e di speranza”. All'incontro ha partecipato mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo e vescovo delegato della Sicilia per le migrazioni.
Il resoconto della prima giornata
La sessione inaugurale, dopo l’intronizzazione della Parola e la recita dell’Ora Media, è stata aperta dalla relazione del direttore regionale, il diacono Santino Tornesi. Il suo intervento ha analizzato il Documento di sintesi, evidenziando le prospettive emergenti per la pastorale delle migrazioni.
Successivamente, mons. Lorefice ha illustrato il percorso del Cammino sinodale che ha condotto al Documento di sintesi, alla definizione delle linee prioritarie e alla costituzione, da parte della Presidenza della Cei, di un gruppo di sei Vescovi incaricati di approfondire gli orientamenti e le proposte di discernimento. Di questo gruppo fanno parte due presuli siciliani: lo stesso mons. Lorefice e mons. Guglielmo Giombanco, vescovo di Patti. Al termine delle relazioni si è svolto un dibattito ricco di spunti e approfondimenti.
La giornata si è conclusa con l’intervento di p. Luca Polello (Ufficio Migrantes di Palermo), che ha introdotto i laboratori del giorno successivo, e con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo delegato.
I laboratori e le prospettive future
Sabato mattina, dopo la preghiera delle Lodi, i partecipanti si sono suddivisi in tre gruppi di lavoro, guidati da facilitatori, per approfondire altrettante tematiche chiave:
La trasmissione della fede.
L’impegno socio-caritativo.
Sinodalità e collegialità
Il lavoro di gruppo ha generato un confronto proficuo, i cui esiti sono stati condivisi durante la restituzione in plenaria. Ogni gruppo redigerà ora una relazione che confluirà in un documento finale destinato a mons. Lorefice.
Comunicazioni e appuntamenti di rilievo
A conclusione dell’incontro, mons. Lorefice ha espresso profonda gioia e gratitudine al Santo Padre per l'annuncio della sua prossima visita a Lampedusa. Si tratta di un evento dal forte valore simbolico che riporta l’attenzione internazionale sull’isola delle Pelagie, centro delle rotte migratorie nel Mediterraneo ed emblema di accoglienza.
Infine, è stata accolta con soddisfazione la richiesta della Commissione Regionale Migrantes del Piemonte di organizzare una visita in Sicilia nel prossimo mese di maggio. L'iniziativa sarà un’importante occasione di confronto e riflessione sulle sfide della pastorale migratoria che interpellano quotidianamente le Chiese siciliane.
[caption id="attachment_72110" align="aligncenter" width="1024"] (foto: Ufficio Migrantes Messina)[/caption]
19 Febbraio 2026 - Il 21 febbraio 2026, nella Sala Teatina del Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira di Firenze, si terrà l’incontro pubblico “Oltre i numeri e i dati: Le politiche di accoglienza in Italia”, occasione in cui verrà declinato localmente il XXXIV Rapporto Immigrazione 2025 di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, dedicato al tema “Giovani, testimoni di speranza”.
L’evento si preannuncia come un momento prezioso per riportare al centro del dibattito pubblico una visione dell’immigrazione che superi la logica delle cifre e delle emergenze. Il focus sui giovani, scelto per il Rapporto 2025, invita a guardare all’accoglienza come a un investimento sociale e culturale, capace di generare futuro. In un contesto spesso polarizzato, un confronto aperto e plurale come quello proposto a Firenze offrirà l’occasione per restituire complessità, umanità e prospettiva a un tema che riguarda l’intera comunità.
La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali di mons. Pierpaolo Felicolo (direttore generale Fondazione Migrantes), Alessandra Nardini (Assessora Regione Toscana), Susanna Cenni (Presidente ANCI Toscana) e Nicola Paulesu (Assessore Comune di Firenze). La presentazione della giornata sarà affidata a S. E. Mons. Mario Vaccari, vescovo di Massa Carrara-Pontremoli e delegato Caritas per la CET.
A seguire, prenderanno la parola:
Simone Varisco (Fondazione Migrantes) – Presentazione del Rapporto Immigrazione 2025.
Simona Berhe (Università di Firenze) – Gli studenti internazionali in Italia, avanguardia di una società nuova.
Noris Morandi (Avvocata ASGI) – Gli ostacoli all’accoglienza alla luce dei recenti provvedimenti legislativi.
Marzio Mori (Direttore Caritas Firenze) – La situazione dell’immigrazione in Toscana.
Gli interventi programmati vedranno poi la partecipazione di:
Maria Orfeo (Consigliera Centro Internazionale Studenti G. La Pira).
Giacomo Anastasi (Sindaco di Petrosino e Associazione Centro Mediterraneo di Studi e Formazione La Pira di Pozzallo).
La mattinata si concluderà con la presentazione delle proposte di Caritas e Migrantes Toscana per migliorare l’accoglienza delle persone migranti e con le conclusioni affidate a S.E. Mons. Gherardo Gambelli, arcivescovo di Firenze e delegato Migrantes per la CET. A moderare l’incontro sarà Sara Vatteroni, direttrice Migrantes Toscana.
Possibilità di seguire l’incontro anche in streaming:
👉 https://us06web.zoom.us/j/85820206492?pwd=27vsxLp2GmpgHCuSaZamyG2d8Bl6Fg.1
17 Febbraio 2026 - Il 13 febbraio 2026, nell'Aula Magna del Liceo “Aristosseno” di Taranto, si è svolto l’annuale convegno della Migrantes diocesana, dal titolo “Camminiamo insieme sulla stessa riva”. Nel pubblico anche gli alunni di alcune classi liceali che partecipano al progetto “Oltre la frontiera. L’accoglienza dei migranti”.
Prima delle relazioni in programma dei prof. Stefano Vinci e del prof. Maurizio Fozio, entrambi docenti dell'Università degli studi di Bari, ha preso la parola anche l’arcivescovo di Taranto, S.E. monsignor Ciro Miniero, che ha richiamato alla necessità di un’accoglienza fraterna rivolgendosi soprattutto ai giovani, e ha bollato anche lo spiritualismo disincarnato, distaccato dalle concrete necessità umane.
Molto significative le testimonianze di due migranti.
Mohamed, cittadino marocchino di 34 anni che da 3 anni vive a Taranto, ha rivissuto le peripezie per lasciare la sua terra, dove conduceva una vita senza prospettive, per costruirsi un futuro diverso. Il racconto delle sue vicissitudini, soprattutto in Libia, ha emozionato tutti. Per 11 mesi Mohamed ha dovuto lottare con scafisti che gli promettevano la partenza, pretendendo denaro, e poi lo abbandonavano, ma soprattutto ha conosciuto la durezza del carcere libico, i colpi di bastone sul suo corpo (e qui la sua voce si è incrinata), la sporcizia e la scarsità di cibo. Una volta uscito dal carcere, dopo l'arrivo a Lampedusa, la sua rinascita è cominciata al Centro Migrantes della parrocchia “Madonna delle Grazie”, dove dice “di aver trovato una seconda famiglia”. Da alcuni mesi il giovane lavora in un ristorante di Taranto con un contratto regolare e vive in una piccola casa per conto suo. Ora è ben integrato, ma sicuramente continuerà ad impegnarsi per realizzare i suoi sogni.
Un altro giovane, Kassoum, prendendo la parola non ha voluto rivelare il suo Paese di origine. Ormai si ritiene “del mondo” e così definisce anche i migranti che trovano sostegno nel Centro da lui creato e diretto. Fuggito una decina di anni fa dal suo Paese in Africa, lui per primo ha trovato aiuto presso il Centro Migrantes della parrocchia “Madonna delle Grazie”. Un sostegno che gli ha consentito anche di far giungere in Italia il figlio, diplomatosi al Liceo Aristosseno e ora studente universitario a Roma. (don Giuseppe Calamo)
16 Febbraio 2026 - Ha preso il via il 16 febbraio, a Firenze, tra Palazzo Medici Riccardi e Grand Hotel Adriatico, un seminario internazionale di studi europei sul tema: "Europa deserta e obsoleta: quali opportunità lavorative servono ai giovani per non fuggire dai loro Paesi?". Istituzioni e sindacati internazionali si incontrano per definire strategie concrete a sostegno dei giovani e dei territori.
L’evento è organizzato da Eza (Centro europeo per le questioni del lavoro), sotto gli auspici dell’Unione Europea, con la collaborazione di Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori), Efal (Ente Formazione e Addestramento Lavoratori), Uso (Unión Sindical Obrera) e patrocinato dalla Città Metropolitana di Firenze.
In particolare, martedì 17 febbraio presso il Grand Hotel Adriatico dalle ore 11.30, è in programma un panel dal titolo "Quando i giovani italiani lasciano il Paese: cause e dinamiche sociali", animato dagli interventi di Delfina Licata (sociologa, Fondazione Migrantes) e Lanfranco Senn, (professore emerito di Economia regionale).
14 Febbraio 2026 - Mercoledì 11 febbraio è stata una giornata di festa al Circo Rony Roller di Roma. I componenti della nuova generazione del circo di Edoardo Vassallo hanno ricevuto la Comunione e la Cresima dal card. Konrad Krajewsky, elemosiniere del Santo Padre. Presenta anche mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes-CEI).
Accompagnati dalla Piccola sorella di Gesù, suor Geneviève Jeanningros, i giovani che hanno ricevuto i Sacramenti sono Megan, Eddy e Mark Vassallo, Aris Martini, Nicolas Picard, Dafne Catena, Mattia Alessio e Sofia Bruni-Vassallo.
12 Febbraio 2026 - La dodicesima Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone ha avuto come tema “La pace comincia con la dignità - Un appello per porre fine alla tratta di esseri umani”.
Secondo i dati delle Nazioni Unite, le persone vittime della tratta nel mondo sono circa 27 milioni, in prevalenza donne, minori, migranti, persone costrette alla fuga. È un fenomeno complesso, drammatico, che va dallo sfruttamento sessuale alla servitù domestica, dal matrimonio al lavoro forzati e trova oggi nuove modalità di sfruttamento online.
Domenica 15 febbraio, alle ore 15.30, a Cella (RE), è in programma un evento ecumenico itinerante promosso dall'Ufficio per la pastorale dei migranti della Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla con l'associazione Rabbunì, la parrocchia ortodossa rumena “San Spiridione” di Reggio Emilia e Zoe Pentecostal Mission di Reggio Emilia.
Durante il breve percorso ci si fermerà in alcuni luoghi simbolici, con alcune riflessioni guidate da Mariacristina Molfetta, curatrice del Report annuale "Il diritto d’asilo" della Fondazione Migrantes, e tra le ideatrici una graphic novel, dal titolo Quattro pezzi da 20, un futuro oltre la tratta (Tau editrice/Fondazione Migrantes), pensata per sensibilizzare le scuole e i giovani su un tema drammatico e poco conosciuto.
12 Febbraio 2026 - Sabato 14 febbraio, dalle ore 11, Parma ospiterà un momento di riflessione e approfondimento presso i Missionari Saveriani (viale San Martino, 8) per la presentazione del volume "Il Diritto d'Asilo – Report 2025" della Fondazione Migrantes.
L'evento, organizzato da CIAC in collaborazione con la Fondazione Migrantes, mette al centro il tema cruciale delle "speranze recluse", sottotitolo della IX edizione del Report.
Dopo i saluti del direttore dell'Ufficio della pastorale per i migranti della diocesi di Parma, Nicola Colasuonno, intervengono:
Mariacristina Molfetta, curatrice del Report (Fondazione Migrantes).
Maurizio Veglio, avvocato (ASGI).
Michele Rossi, direttore Ciac.
Modera l'incontro Chiara Marchetti (Ciac), curatrice del Report.
11 Febbraio 2026 - L'Ufficio per la pastorale dei migranti della diocesi di Taranto ha organizzato il 12 febbraio a partire dalla ore 10 l'annuale convegno diocesano, dal titolo "Camminiamo insieme sulla stessa riva", presso l'Aula Magna del Liceo Ginnasio statale "Aristosseno" della città pugliese.
Sono previsti i seguenti interventi:
Rita Frunzio, dirigente scolastica del Liceo "Aristosseno"
S.E. mons. Ciro Miniero, arcivescovo di Taranto.
Stefano Vinci, docente di Storia del Diritto Medievale e Moderno (Università degli Studi di Bari "Aldo Moro").
Maurizio Sozio, docente di Filosofia del Diritto (Università degli Studi di Bari "Aldo Moro").
don Giuseppe Calamo, parroco della Madonna delle Grazie a Taranto.
6 Febbraio 2026 - L’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, in collaborazione con l’Ufficio Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino, il Concorso letterario nazionale Lingua Madre e la Rete GIULIA, organizza per il 10 febbraio 2026 un momento di formazione sul tema “La Carta di Roma. Sguardi di donne su migrazione e conflitti”.
Le linee guida della Carta di Roma e i suoi aggiornamenti verranno messi in relazione con il Rapporto Immigrazione 2025 di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, dove sempre molto rilevante risulta essere la presenza femminile. Le donne sono più della metà del totale dei cittadini stranieri residenti in Italia, nonostante la loro complessità in quanto portatrici di identità plurali – ma “non più straniere in Italia” – spesso non ottenga ancora riconoscimento.
Eppure le giovani sono di fatto protagoniste della trasformazione del Paese e, al pari dei loro coetanei, si dimostrano generatrici di speranza. Molti i temi connessi e i cambiamenti messi in atto anche attraverso la mediazione del linguaggio, tra partecipazione a processi sociali e politici, rappresentanza e spunti di riflessione alternativi. Soprattutto rispetto alla possibilità di confrontarsi in modo diverso con la violenza, le numerose guerre in atto e la migrazione stessa.
Interverranno:
Simone Varisco, ricercatore della Fondazione Migrantes e curatore del Rapporto Immigrazione.
Sergio Durando, referente Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino.
Daniela Finocchi, giornalista, Concorso Lingua Madre.
6 Febbraio 2026 - Giovedì 15 gennaio, nella Parrocchia Santa Maria degli Angeli a Sanremo alle ore 18 è stata celebrata la Santa Messa per le Cresime dei ragazzi e ragazze figli delle famiglie dei fieranti che nel periodo natalizio hanno impiantato le loro attrazioni del Luna Park.
Gli otto cresimati hanno seguito la loro preparazione durante lo scorso anno online attraverso la piattaforma Zoom, poiché le loro famiglie si trovavano in differenti città del Nord Italia e con frequenti spostamenti.
Il catechismo, in otto incontri da febbraio a giugno, è stato seguito dal diacono incaricato, Lorenzo, che ha coordinato gli incontri con i ragazzi e infine con il loro arrivo a Sanremo si è conclusa la preparazione al Sacramento.
Importante rilevare la collaborazione e il sostegno che i genitori e le madri dei cresimandi che hanno sostenuto e seguito i loro figli e figlie accompagnandoli nelle varie tappe.
Nella stessa celebrazione si sono uniti anche due bambini e una bambina delle famiglie dei fieranti, che hanno ricevuto la Prima Comunione. La partecipazione numerosa della Comunità dei Viaggianti ospiti ogni anno della nostra città ha fatto da cornice di festa al sacro rito. (fonte: Diocesi di Ventimiglia-Sanremo)