Rapporto Immigrazione, dibattito in Consulta a Bologna il 14 dicembre
Proprio in questi giorni, ad esempio, è purtroppo tornata di attualità la situazione siriana. Il Report ci ricorda che già da anni la Siria (circa 183 mila richiedenti nel 2023) il principale Paese d’origine delle persone che cercano rifugio nell’Unione europea. In Italia, sono la seconda nazionalità di provenienza di chi arriva, in particolare, dalla rotta Mediterranea.
Nel mentre è stato approvato il “nuovo” Patto europeo sulla migrazione e l’asilo: un compromesso al ribasso che prelude a un ulteriore impoverimento dei diritti di richiedenti asilo e rifugiati. Per quanto riguarda l’Italia, il Report – che ha analizzato i decreti approvati nel 2023 – definisce come “frammentato, grossolano e iniquo” l’attuale sistema di accoglienza.
Di fronte alle criticità, il Report della Fondazione Migrantes fa proposte in vari ambiti – da quello legale a quello più sociale ed etico – mettendo l’accento anche su esperienze e questioni significative, ma meno note: dalle “suore di frontiera” – che in Italia lavorano con i rifugiati, i minori, le donne vittime di tratta e le persone rinchiuse nei Cpr – alla questione dei tutori volontari dei minori non accompagnati, fino a un approfondimento teologico, che partendo dal Mediterraneo, propone di costruire una “teologia dell’asilo”.
L’Introduzione al Report è aperta da una frase di papa Francesco, pronunciata durante l’Udienza generale del 28 agosto 2024, che ha “animato” tutto il lavoro: «Bisogna dirlo con chiarezza: c’è chi opera sistematicamente e con ogni mezzo per respingere i migranti. E questo quando è fatto con coscienza e responsabilità, è un peccato grave».
Nel suo saluto di apertura della presentazione, mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, si è augurato che «questo lavoro possa aiutare a rendersi conto di chi sono le persone verso cui si stanno attuando veri crimini di “lesa umanità”», come ha definito all’inizio di questo mese il Papa tutte le forme di schiavitù moderna, in particolare la tratta di esseri umani. «Sono crimini – ha aggiunto mons. Felicolo – che non possiamo più solo “registrare”. E sono persone alle quali abbiamo il dovere di restituire giustizia e umanità».
✅ SINTESI del Report. ✅ INDICE. ✅ ABSTRACT dei capitoli.
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(aggiornato il 5 dicembre 2024)
Il programma completo del Festival della Migrazione.
La graphic novel si articola in bivi dove il forte peso della casualità che dà vita proprio a quattro percorsi tutti veritieri è rappresentato dal lancio di una moneta che fa prendere una piega piuttosto che un’altra alla storia. Questo non perché volevamo trasformare un tema delicato in un gioco ma perché ancora troppo spesso il caso gioca un ruolo fondamentale nella vita di questi minori che dovremmo invece riuscire ad accompagnare e proteggere meglio. (aggiornato il 5 dicembre 2024)
Per partecipare all’incontro è consigliato iscriversi tramite il link https://forms.office.com/e/pUqWSTEg51
(fonte: diocesidipadova.it)
(foto: Festival della Migrazione)[/caption]
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"Migrazione, cittadinanza, sfide, opportunità, rigenerare. Non sono parole messe a caso - spiega mons. Felicolo -, l’una accanto all’altra creano un percorso a cui porre attenzione e valore". E aggiunge: "La città cresce nella misura in cui riconosce le persone che nascono, crescono e vivono in città. Città e cittadinanza camminano insieme". Allargare il concetto di cittadinanza è dunque "una scelta che implica quella di allargare la responsabilità sociale e la partecipazione dei cittadini immigrati", considerando la cittadinanza come “dono”, per tutti.
Per il direttore generale della Fondazione Migrantes, infine "il nostro passato e il nostro presente emigratorio, come ci mostrano i dati del nostro Rapporto Italiani nel Mondo, devono essere sprone per guidarci all’apertura e all’inclusività. Chi parte dall’Italia è sempre più giovane e dinamico, come lo è chi arriva. Sono queste nuove generazioni, migranti, dinamiche e multiculturali, i cittadini e le cittadine dell’Italia e del mondo, che possono aiutarci a rigenerare il nostro Paese".
La Chiesa della parrocchia di San Giovanni Bosco di Zurigo.[/caption] Il 21 novembre è in programma a Roma il convegno “Immigrazione e sicurezza sul lavoro”, organizzato dall’Api-Colf, l’Associazione professionale dei collaboratori familiari, all’Università “Roma Tre” Dipartimento di Scienze Politiche.
Nel corso del convegno sarà presentato il rapporto di ricerca La costruzione della sicurezza sul lavoro nel comparto del lavoro domestico e di cura. Dati, modelli e ipotesi d’intervento che conclude il progetto “Promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro tra i migranti occupati nei lavori domestici e di cura”, finanziato dalla Fondazione Migrantes e realizzato da Api-Colf. Previsto, tra gli altri, l'intervento del direttore generale della Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo.
Il progetto ha permesso la realizzazione di corsi di formazione gratuiti, la creazione di una guida digitale in diverse lingue e la sensibilizzazione sul tema dei rischi lavorativi.
Il programma completo dell'evento: 14:30 Saluti Istituzionali: Antonio D’Alessandri, delegato alla Terza Missione, Dipartimento di Scienze Politiche, Roma Tre – Silvia Ferretti, presidente API-COLF. 14:45 Prolusione di mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale Fondazione Migrantes. La sfida delle migrazioni, dell’accoglienza e dell’integrazione in tempi di crisi. 15:15 Presentazione dei risultati del progetto: “Promuovere la Cultura della Sicurezza sul lavoro tra i migranti occupati nei lavori domestici e di cura” finanziato dalla Fondazione Migrantes e realizzato da Api-Colf”. Intervengono: Emanuele Montemarano, Api-Colf – Francesco Antonelli, Università degli Studi “Roma Tre”. 16:00 Tavola rotonda: Sicurezza sul lavoro, migrazioni, lavoro domestico e di cura: sfide e criticità Coordina: Emanuele Rossi, Università degli Studi “Roma Tre”. Intervengono: Luca Di Sciullo, IDOS – Gianni Rosas, ILO Italia e San Marino – Armando Montemarano, Federcolf – Nicoletta Todaro, INAIL.
L'incontro con i coordinatori della pastorale etnica in Italia.[/caption]
(foto: Lance Cheung / USDA)[/caption] «L’Italia è il Paese delle migrazioni plurime, in cui ci sono anche gli italiani che tornano “a casa”, sebbene molti di più se ne vadano: il saldo migratorio è nuovamente e chiaramente negativo dopo il rallentamento per la pandemia (-52.334 nel 2023). Nel mentre assistiamo allo scollamento tra tale realtà e l’azione politica, che non sa interpretare il modo in cui la mobilità umana sta già di fatto mutando profondamente il concetto di cittadinanza.» (Fondazione Migrantes).“Il Comites è orgoglioso di poter ospitare a Parigi la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo: si tratta di un evento inedito per il nostro Comitato ed anche il primo appuntamento all’estero del RIM 2024, dopo la sua presentazione ufficiale in Italia il 5 novembre scorso. Gli italiani all’estero sono circa 7 milioni – la cosiddetta ‘21esima regione d’Italia’ –, di cui quasi 500 mila residenti in Francia. Ci è sembrato pertanto evidente organizzare un evento dedicato al RIM, in collaborazione con la Maison de l’Italie, per favorire la conoscenza del fenomeno migratorio e della mobilità italiana tra i nostri connazionali. In questa prospettiva, è stato altresì naturale aprire l’iniziativa a tutte le comunitàdi italiani residenti nel territorio francese, tramite una diretta streaming sul canale YouTube del Comites di Parigi.” (Oleg Sisi, Presidente del Comites Parigi e Coordinatore Inter-Comites Francia).
(aggiornato il 13 dicembre 2024)
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(credit: Comites Parigi)[/caption]