Tag: Sul territorio

Torino e il Piemonte riflettono sulle migrazioni: parte la V edizione del Festival dell’Accoglienza

15 Settembre 2025 - A partire dal 16 settembre fino al 31 ottobre 2025, a Torino e in Piemonte, 40 giorni e oltre 100 eventi tra incontri e dibattiti, spettacoli teatrali e musicali, laboratori, proiezioni cinematografiche, mostre fotografiche, presentazioni di libri, iniziative dedicate ai giovani, viaggi lungo percorsi di spiritualità. È il Festival dell’Accoglienza 2025, l’ormai tradizionale appuntamento d’autunno dedicato ai temi della migrazione e della multiculturalità, organizzato dalla Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino e dall’associazione Generazioni Migranti, in collaborazione con Fondazione Migrantes e il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt. Martedì 16 settembre alle 10.30, in Sala Colonne di Palazzo Civico (Piazza Palazzo di Città, 1) è in programma la conferenza stampa di presentazione. Intervengono: il card. Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa; Stefano Lo Russo, sindaco della Città di Torino; Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione CRT; Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo; mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes; Sergio Durando, responsabile del Festival dell’Accoglienza. Conduce Laura de Donato, giornalista.
Il Festival
Giunto alla quinta edizione, il Festival affronta i temi dell’accoglienza sotto molteplici aspetti e diverse prospettive, attraverso le testimonianze di personaggi che l’hanno vissuta e la vivono nel loro quotidiano: attivisti, scrittori, giornalisti, filosofi, artisti, ricercatori, docenti, volontari e volontarie e non solo. Largo spazio è poi riservato alle cosiddette «storie di frontiera» e alle esperienze di migrazione, con iniziative che coinvolgono altri Comuni piemontesi oltre Torino, tra cui Moncalieri, Pianezza, Piobesi, Chieri, Bra, Asti, Alessandria, Cuneo e Ivrea. L’edizione 2025 coglie anche l’occasione per festeggiare i cento anni di presenza a Torino della comunità cinese, con due appuntamenti legati alla Festa della Luna, tra fine settembre e inizio ottobre. A proposito di novità in tema di collaborazioni, quest’anno il Festival dell’Accoglienza dà vita a nuove sinergie con realtà che promuovono kermesse in cui si affrontano temi cruciali del nostro tempo, come il Festival della Missione in programma a Torino dal 9 al 12 ottobre: quattro giorni di incontri con ospiti internazionali, arte, musica ecologia integrale intorno al tema il «Volto prossimo».

👉 Il calendario completo

Non sono invece una novità i viaggi, quest’anno proposti lungo percorsi di spiritualità per andare alla scoperta dei «luoghi dell’infinito», accompagnati da guide d’eccezione: insieme al monaco Enzo Bianchi, sabato 4 ottobre la meta è l’antica Abbazia di Vezzolano, sabato 18 ottobre si va all’Abbazia benedettina di Novalesa fondata nel 726, guidati dal priore Michael Davide Semeraro e, infine, sabato 25 ottobre si affronta la salita alla Sacra di San Michele con lo scrittore Paolo Rumiz e con Maria Chiara Giorda, storica delle religioni. Iniziative, naturalmente, organizzate in occasione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato e della Giornata Missionaria Mondiale. (fonte: Arcidiocesi di Torino) [caption id="attachment_64000" align="aligncenter" width="800"]Festival Accoglienza Torino (fonte: Ufficio Migrantes Torino)[/caption]

Le famiglie del luna park in festa a Lendinara (RO): cresime e processione con il vescovo Pavanello

8 Settembre 2025 - Sabato 6 settembre, la comunità di Lendinara, in provincia di Rovigo, ha vissuto un’intensa mattinata di fede e condivisione in occasione della celebrazione della Cresima, con la partecipazione del vescovo di Adria-Rovigo, mons. Pierantonio Pavanello. La celebrazione è iniziata alle 10 del mattino, con il ritrovo presso il luna park cittadino, dove si sono radunati fedeli, cresimandi, catechisti e sacerdoti. Da lì è partita una suggestiva processione verso il Santuario della Madonna, guidata dal vescovo Pavanello e da don Luca Boldrin, insieme ai due cresimandi, Adriano Serravalli ed Emiliano Bacchiega, che hanno portato con solennità la croce. Durante il cammino si è pregato insieme, in un clima di raccoglimento. Giunti alla Porta Santa, è stata recitata una preghiera che ha aperto il cuore dei presenti alla celebrazione: "Maria, Madre del cammino, accompagna noi, fedeli pellegrini e famiglie del luna park tra le luci delle giostre e le fatiche del lavoro quotidiano. Oggi entriamo nella tua casa con gioia. Accoglici sotto il tuo manto, proteggi i nostri figli, dona forza ai nostri cuori, aiutaci a seminare gioia e portare un po' di speranza nelle strade del mondo. Amen." La Santa Messa, presieduta da mons. Pavanello, si è svolta in una chiesa affollata, testimoniando la viva partecipazione della comunità. Adriano ed Emiliano, visibilmente emozionati, hanno ricevuto il sacramento della Confermazione, accompagnati da familiari e padrini, in un’atmosfera di grande commozione e festa. Al termine della celebrazione, Flaviano Ravelli, da tanti anni impegnato nella pastorale delle famiglie "viaggianti", ha letto un messaggio del direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Felicolo, che, pur non potendo essere presente fisicamente, ha voluto far sentire la sua vicinanza spirituale, assicurando ai cresimati e a tutta la comunità un ricordo nella sua preghiera. Questi ragazzi, figli di famiglie sempre in movimento, in questo anno giubilare, pellegrini di speranza, porteranno sicuramente con sé un grande ricordo e l’amore di una comunità accogliente, che li ha accompagnati in questo importante momento di crescita nella fede. La giornata si è conclusa tra sorrisi, applausi e fotografie, lasciando nei cuori di tutti un ricordo prezioso di un momento di fede autentica, vissuto in comunione e gioia. (Monica Bergamini) Cresime Lendinara Pavanello Luna Park

La diocesi di Ugento-S.M. di Leuca celebra la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato

6 Settembre 2025 - La diocesi di Ugento-S.M. di Leuca, in Salento, celebrerà sul territorio la 111a Giornata mondiale del migrante e del rifugiato il 30 settembre 2025 a Ruffano, presso piazza S. Francesco, a partire dalle ore 19.30. Ricordiamo che quest'anno la Giornata mondiale coincide eccezionalmente con il Giubileo dei migranti, in programma a Roma, il 4-5 ottobre. Il programma prevede una veglia di preghiera, una mostra fotografica e la piantumazione di un albero con la presenza di migranti che vivono sui nostri territori. Nella lettera di invito all'iniziativa, don Fabrizio Gallo (ufficio Migrantes delle diocesi) e don Lucio Ciardo (Caritas diocesana), dopo aver offerto alcune di note di commento al tema della Giornata di quest'anno - "Migranti, missionari di speranza" - e al messaggio di papa Leone XIV, hanno spiegato così come la Chiesa locale viva il suo servizio ai fratelli e alle sorelle migranti: "La nostra diocesi di Ugento Santa Maria di Leuca, definita terra di accoglienza per sua natura, ha vissuto anche quest'anno l'importante momento della Carta di Leuca, in cui si è tenuto presente proprio questo tema delle migrazioni come ricchezza da valorizzare". Ricordando le altre attività e i servizi offerti durante l'anno, i due presbiteri hanno chiarito che non si tratta solo di attività fini a sé stesse, ma segno operati da comunità cristiane chiamate a proporre "uno stile, una mentalità, una cultura dell'accoglienza e della solidarietà che tutti i giorni deve essere alimentata, attraverso un servizio di formazione delle coscienze, per estirpare e sradicare ogni sentimento di egoismo, indifferenza e ostilità verso tanti fratelli e sorelle in cerca di un futuro di pace e serenità, affinché la nostra terra risplenda agli occhi di tutti per ciò che realmente è: terra di pace e accoglienza".  

Emigrazione italiana: a Barga (LU), la Giornata dei toscani nel mondo 2025

5 Settembre 2025 - È in corso al Teatro dei Differenti di Barga (LU), la Giornata dei toscani nel mondo 2025. Dopo il saluti del sindaco di Barga, Caterina Campani, i lavori dei 4 panel previsti tra mattina e pomeriggio sono stati introdotti dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e dal deputato eletto nella Circoscrizione estero Nord e Centro America, Christian Di Sanzo.
Panel 1 – Le associazioni dei Toscani nel Mondo: tra continuità e innovazione. Prospettive e proposte per la prossima legislatura
  • Ilaria Del Bianco - presidente dell’Associazione lucchesi nel mondo.
  • Lucas Del Chierico - Coordinamento associazioni ispanofone dei toscani nel mondo del Sudamerica.
  • Flavia Sbragia - Coordinamento associazioni lusofone dei toscani nel mondo del Sudamerica.
  • Paul Amabile - Coordinamento associazioni dei toscani nel mondo di Australia e Sudafrica.
Moderatore: Filippo Giabbani - dirigente del settore Attività internazionali e attrazione degli investimenti della Regione Toscana.
Panel 2 - Toscani nel mondo: le attività sostenute dalla Regione nel 2025 tra cultura, radici e sviluppo condiviso.
  • Raymond Siebetcheu - professore associato dell’Università per Stranieri di Siena.
  • Raffaella Mariani - presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana.
  • Francesca Guastalli - direttrice del Museo archivio della memoria del Comune di Bagnone.
Panel 3 - Nuove migrazioni toscane: quali politiche per un fenomeno in trasformazione?
  • Sara Vatteroni - direttrice Fondazione Migrantes Toscana.
  • Gaia Colombo - sociologa, Università di Pisa.
  • Marco Bennici - funzionario del Comune di Livorno e coordinatore della Rete ambasciatori livornesi nel mondo.
  • Luca Barani - referente delegazione territoriale Benelux dell’Associazione ex allievi Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
Panel 4 - Dopo la riforma della cittadinanza: quali diritti per i toscani all'estero. Analisi giuridica e strategie comuni di fronte alla riforma
  • Maria Chiara Prodi - segretaria generale del Consiglio generale degli italiani all’estero (Cgie).
  • Fabio Porta - deputato eletto nella Circoscrizione estero America Meridionale.
  • Christian Di Sanzo - deputato eletto nella Circoscrizione estero Nord e Centro America.
  • Luigi Scaglione - coordinatore delle Consulte regionali sull’emigrazione.
  • Mario Puppa - consigliere della Regione Toscana e membro del Consiglio dei Toscani nel Mondo.
In serata, dalle ore 21, dopo il termine dei lavori è previsto un concerto di musica scozzese a cura dell’Associazione lucchesi nel mondo.

📺 Per seguire in streaming l'evento.

Barga

Mons. Baturi ha inaugurato a Selargius (Ca) una nuova comunità africana di lingua inglese nel nome di S. Agostino

4 Settembre 2025 - Domenica 31 agosto 2025 è stata una giornata gioiosa a Selargius (Ca): è nata una nuova comunità cattolica africana di lingua inglese, inaugurata ufficialmente dall'arcivescovo di Cagliari, mons. Giuseppe Baturi. Dopo una solenne processione presso la parrocchia SS. Salvatore, durante la Santa Messa mons. Baturi nella sua omelia ha esortato tutti i presenti a vivere una vita umile incentrata sull'amore. Ha anche incoraggiato i nuovi membri della comunità a costruire la loro fede in Dio con umiltà e a non lasciarsi distrarre da nulla. L'arcivescovo ha poi presentato ufficialmente p. Raymond C. Ihenetu come cappellano della nuova comunità e ha dato alla cappellania il nome di un santo della Chiesa africana, particolarmente caro al Pontefice, Agostino d'Ippona. Infine, ha benedetto e incaricato i nuovi responsabili della comunità. Nel suo discorso di ringraziamento, il nuovo cappellano ha ringraziato Dio per le sue grazie e per il dono della Chiesa; l'arcivescovo Baturi per la sua costante cura e attenzione verso la comunità e l'intera arcidiocesi; il parroco, don Vittorio, che ospita la comunità e anche il direttore dell'ufficio Migrantes, il diacono Enrico, per la loro costante presenza e il loro incoraggiamento. Ha inoltre espresso la sua gratitudine a tutti coloro che sono venuti ad assistere all'inaugurazione. P. Raymond Chidiebere Ihenetu è stato ordinato sacerdote nella diocesi di Orlu nel 2017. Ha studiato filosofia e teologia al seminario maggiore Seat of Wisdom di Owerri, nello Stato di Imo, in Nigeria. È arrivato a Roma il 1° maggio 2025.   Baturi Selargius

Accoglienza, a Brindisi nasce “Casa Colibrì”

2 Settembre 2025 - Nella settimana di preparazione ai festeggiamenti per i Santi Patroni di Brindisi, una città da sempre crocevia di flussi migratori, sarà l’arcivescovo Giovanni Intini, il 4 settembre 2025, a benedire e così a inaugurare ufficialmente "Casa Colibrì", un’iniziativa concreta prevista nel progetto "La Porta di Casa", che nasce dalla collaborazione tra Caritas diocesana, Ufficio diocesano Migrantes e Associazione Migrantes OdV. L'intenzione è rispondere all'emergenza abitativa che tocca persone e famiglie migranti che, nonostante vivano e lavorino stabilmente sul territorio, stentano a trovare una sistemazione dignitosa. Finanziato in parte con i fondi dell’8x1000 alla Chiesa Cattolica, il progetto ha come obiettivi principali: dare una risposta concreta al bisogno di alloggio, sensibilizzare la comunità civile ed ecclesiale attraverso l'esempio e favorire lo sviluppo di una cittadinanza attiva e inclusiva. L'iniziativa si pone in continuità con la "Casa degli Aquiloni", un'esperienza avviata nel 2017 che ha già dimostrato l'efficacia dell'accoglienza diffusa.
Un gesto simbolico in un luogo storico
Per la realizzazione del progetto, l'arcidiocesi di Brindisi ha messo a disposizione un ampio appartamento in via Giovanni XXIII n. 11, un luogo dal valore storico inestimabile. L'edificio, infatti, era di proprietà di don Augusto Pizzigallo, sacerdote che ospitò in ben due occasioni monsignor Angelo Giuseppe Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII. L’immobile, in disuso da anni, grazie al progetto “La Porta di Casa”, potrà tornare a essere un luogo "vivo" e accogliente. L’appartamento ospiterà persone migranti che potranno beneficiare di figure educative e di volontari per la realizzazione di percorsi di accompagnamento individualizzati, volti al raggiungimento della piena autonomia. Ma la casa sarà molto più di un semplice alloggio: sarà il cuore pulsante del progetto, un luogo aperto al dialogo e al confronto, dove si svolgeranno attività formative, eventi interculturali e momenti conviviali aperti a tutta la cittadinanza. L'obiettivo è creare una "convivialità delle differenze" per abbattere il pregiudizio e il razzismo, promuovendo il passaggio dal concetto di "noi e loro" a quello di un unico "noi".
"Casa Colibrì": un sogno di chiesa
"Casa Colibrì" è un nome ispirato a un'antica storia africana che narra di un piccolo colibrì che, di fronte a un grande incendio, fa la sua parte trasportando gocce d'acqua nel becco. Il messaggio è chiaro: anche il più piccolo contributo, se unito a quello di altri, può fare una grande differenza. "La porta aperta è il segno dell'accoglienza di tutti i popoli nel grembo della chiesa madre," ha dichiarato mons. Intini. "Con Casa Colibrì abbiamo voluto aprire una porta per tutti coloro che hanno bisogno di sentire il calore dell’accoglienza. Voglio auspicare che questo sogno diventi il sogno di tanti e un sogno di Chiesa”. (Fonte: Ufficio Migrantes Brindisi-Ostuni)   Brindisi La Porta di casa

Agrigento, il 9 agosto il Giubileo diocesano dei migranti

1 Agosto 2025 - Il 9 agosto 2025 si terrà ad Agrigento il Giubileo diocesano dei migranti. Si tratta, spiega il testo di presentazione reso noto dalla Diocesi, "di un evento di profondo significato spirituale che si inserisce nel cammino dell’Anno Giubilare della Speranza, in un territorio da sempre segnato dai fenomeni della mobilità umana in particolare dai fenomeni dell’emigrazione (circa 160.000 agrigentini sparsi per il mondo), sia per l’immigrazione visto e considerato che siamo la prima provincia e diocesi più vicina alle coste africane. Sono particolarmente invitati tutti coloro che vivono o hanno vissuto l’esperienza migratoria per condividere insieme un tempo di spiritualità, fraternità e convivialità".    

Le conseguenze culturali delle migrazioni. Se ne parla il 1° agosto al Festival “Andata e ritorno” di Curcuris (OR)

29 Luglio 2025 - Diversità e convivenza. Le conseguenze culturali delle migrazioni. È il titolo del libro del sociologo Stefano Allievi, che verrà presentato venerdì 1° agosto alle 19 presso Casa Pilloni, a Curcuris (OR). L’evento, inserito nel programma del festival comunitario “Andata e ritorno”, vedrà anche la partecipazione dello storico e saggista della Fondazione Migrantes, Simone Varisco, e la professoressa Aide Esu, sociologa dell’Università di Cagliari. Prendendo spunto dall’ultimo lavoro di Allievi, professore dell’Università di Padova, l’incontro-dibattito, affronterà il tema delle migrazioni e le relative sfide che attendono l’Italia e l’Europa sotto i diversi profili della pluralità culturale, identitaria, religiosa che i fenomeni migratori necessariamente pongono all’attenzione dei cittadini. Il festival comunitario di Curcuris è organizzato dal Comune con il patrocinio della Fondazione di Sardegna e il partenariato della Diocesi di Ales-Terralba. Curcuris 2025 programma

Torino, presentato il programma del prossimo Festival dell’Accoglienza

14 Luglio 2025 - Dal 16 settembre al 31 ottobre 2025 Torino e altri comuni piemontesi ospiteranno la V edizione del Festival dell’Accoglienza, oltre 40 giorni e più di 100 eventi per parlare di comunità, mobilità umana e multiculturalità e per stimolare una comprensione sempre più profonda e articolata di cosa significhi realmente "accogliere" nel nostro tempo. Organizzato dalla Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino e dall’Associazione Generazioni Migranti in collaborazione con Fondazione Migrantes, il Festival è realizzato con il patrocinio della Città di Torino, della Regione Piemonte, del Comune di Moncalieri e con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT. Il Festival si apre quest'anno a nuove collaborazioni, con eventi, realtà e altri importanti festival per parlare e riflettere sul tema dell’accoglienza da diverse prospettive e con un pubblico sempre più ampio e variegato. A cominciare da quella significativa con il Festival della Missione che porterà a Torino quattro giorni di incontri con ospiti internazionali, arte, musica ecologia integrale e tanto altro intorno al tema "Il volto prossimo" (9 – 12 ottobre). Al centro dei numerosi appuntamenti non mancheranno le testimonianze di ospiti che hanno vissuto e vivono «l’accoglienza» nel loro quotidiano, quali attivisti, scrittori, giornalisti, filosofi, artisti, ricercatori, docenti e i volontari e le volontarie delle realtà accoglienti torinesi, e non solo. Occasioni di riflessione che saranno legate anche ad alcune date significative quali la Giornata della Memoria e dell’Accoglienza del 3 ottobre, la 111ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato del 4 e 5 ottobre e la Giornata Missionaria Mondiale del 19 ottobre. A dare il via alla quinta edizione, sarà un concerto da camera di studenti del Conservatorio di Torino provenienti da diversi Paesi del mondo, che si esibiranno nella Chiesa della Madonna del Carmine il 18 settembre 2025. Ancora nella centralissima chiesa juvarriana il tradizionale appuntamento del 5 ottobre con i cori delle comunità etniche dell’Arcidiocesi di Torino e una tappa del tour europeo del progetto “M.U.S.I.C. – Magical Urban Sounds In Connection” in arrivo dalla Romania il 6 ottobre. La musica sarà di nuovo protagonista negli appuntamenti organizzati con BabeleBab – Festival dei cori interculturali (26, 27 e 28 settembre 2025) e, ancora, il 16 ottobre con il “Concerto per piante e violoncello”, che vedrà sul palco delle Fonderie Limone di Moncalieri il rinomato violoncellista Mario Brunello, affiancato dallo scrittore e botanico Stefano Mancuso. Il Festival sarà anche l’occasione per celebrare i 100 anni di presenza a Torino della comunità cinese con due appuntamenti legati alla Festa della Luna tra fine settembre e inizio ottobre.

🔗 Per gli aggiornamenti e il programma: festivalaccoglienzatorino.it - FB Festival dell’Accoglienza - IG @festival_accoglienza

ℹ Per informazioni: info@festivalaccoglienzatorino.it - Tel. +39 011 19373639

  Festival Accoglienza Torino

A Messina la Giornata Onu del Rifugiato è stata animata dalla comunità filippina e srilankese

24 Giugno 2025 - Nel terzo venerdì del mese, il 20 giugno, la comunità filippina e la comunità srilankese hanno animato un evento organizzato dall’Ufficio Migrantes di Messina per "la giornata mondiale del rifugiato" presso la Chiesa di Sant’ Elia. Prima della Santa messa, ha avuto luogo un momento di riflessione dove sono intervenute Elena De Pasquale (operatrice legale nel sistema di accoglienza, giornalista e volontaria dell’ufficio diocesano Migrantes) ed Elena Girasella (Università di Messina), con la testimonianza di Sekou, che dopo varie peripezie è ormai dipendente a tempo indeterminato nel settore sanitario. Gli interventi hanno messo in luce l’importanza di riconoscere nel prossimo, straniero e non, un’opportunità di migliorare sé stessi e i luoghi in cui viviamo, aiutandoci l’un con l’altro, senza aver paura e pregiudizi. La celebrazione della Santa messa è stata presieduta da p. Filippo tor, della comunità srilankese, insieme a p. Ferico Duque rcj, della comunità filippina. Nell'omelia di quest’ ultimo, l'invito a riflettere sulla frase di Gesù: “Ero forestiero e mi avete accolto.” (Mt 25,35). (Catherina Gonda) Giornata del rifugiato Messina 2025

Specchia (LE), al Festival “Discorsi Mediterranei” il Report sul Diritto d’asilo e la graphic novel della Fondazione Migrantes

22 Giugno 2025 - "Discorsi Mediterranei. Storie di diritti, migrazioni e solidarietà internazionale" in programma a Palazzo Risolo, Specchia (LE), il 28-29 giugno è un festival su diritti, migrazioni e solidarietà internazionale. Spin-off del festival "Armonia. Narrazioni in Terra d'Otranto", "Discorsi Mediterranei" porterà per la prima volta nel Capo di Leuca un’occasione di riflessione approfondita sulle questioni sociopolitiche e culturali del bacino del Mediterraneo, con un approccio intersezionale attento ai legami tra diritti, identità sociali, questioni di genere, contesto ambientale e fenomeni migratori e con un focus sulle nuove narrazioni delle migrazioni e dei Sud globali. Tra gli eventi nel ricco programma, due coinvolgono direttamente la Fondazione Migrantes. Il 28 giugno dalle ore 18 c'è "Mediterraneo: migrazioni e diritto alla mobilità". Intervengono Cristina Molfetta (Fondazione Migrantes, curatrice del Report “Il Diritto d’Asilo 2024”), Gianfranco Schiavone (presidente ICS - Consorzio italiano Solidarietà e socio ASGI) e Luca Rondi (giornalista Altreconomia). Il 29 giugno, invece, è previsto il "Laboratorio - presentazione" della graphic novel 4 vite che sono la mia. Percorsi dei minori stranieri non accompagnati in Italia (Tau editrice), di Cristina Molfetta, a cura di Fondazione Migrantes. Conduce il laboratorio l’autrice, Cristina Molfetta. Discorsi Mediterranei

Tra Firenze e Fiesole l’annuale incontro nazionale dei coordinatori etnici

19 Giugno 2025 - Sono riuniti oggi tra Firenze e Fiesole per la giornata annuale di incontro e condivisione, i coordinatori nazionali della pastorale "etnica", guidati dal direttore generale della Fondazione Migrantes, don Pierpaolo Felicolo. La giornata è un'occasione di reciproca maggiore conoscenza tra i vari coordinatori nazionali, ma è anche tradizionalmente dedicata ad approfondire le sfide e le peculiarità di una città e una chiesa particolare, in questo caso quella di Firenze. Negli anni recenti l'incontro è stato ospitato a Salerno, Napoli e Bologna. Il gruppo ha iniziato la sua giornata ospite del Centro internazionale studenti “Giorgio La Pira”, guidato da Maurizio Certini, già direttore del Centro. "Abbiamo scelto di cominciare questa giornata in un luogo di pace, che è molto caro alla Fondazione - ha spiegato don Felicolo - perché anche in questo tempo vogliamo dire che la pace è sempre possibile". Dopo la visita alla Cattedrale di Santa Maria Novella, Duomo di Firenze, il programma prevede lo spostamento alla Pieve di San Cresci a Macioli, Pratolino, nel comune di Vaglia, che è anche la parrocchia di don Anton Kodrari, il coordinatore nazionale dei cattolici albanesi in Italia. Lì sarà celebrata la Santa Messa, presieduta del vescovo di Fiesole, S.E. mons. Stefano Manetti. Nel pomeriggio l'incontro continua con alcuni aggiornamenti sul prossimo Giubileo dei Migranti (4/5 ottobre 2025). E poi con una visita a Fiesole: alla Cattedrale di San Romolo, Duomo di Fiesole, e poi al Convento S. Francesco, al Belvedere e al museo etnico.   Coordinatori etnici a Firenze e Fiesole 2025

La decima edizione del Pellegrinaggio dei popoli a Saluzzo (CN)

17 Giugno 2025 - Dopo l’edizione del 2024 ad Asti, anche nel 2025 si è svolto il «Pellegrinaggio dei Popoli», giunto ormai alla sua decima edizione. Si tratta di un incontro annuale che, in una sede sempre diversa, raduna, in un momento di festa e di preghiera, pellegrini provenienti da diverse comunità etniche. È organizzato dal Coordinamento regionale Migrantes del Piemonte e della Valle d’Aosta, che è l’espressione locale della Fondazione Migrantes nazionale. Quest’anno il «Pellegrinaggio dei Popoli» è stato ospitato domenica 15 giugno dalla Diocesi di Saluzzo e, nell’Anno Santo della Speranza, è stato anche occasione per celebrare il «Giubileo regionale dei Migranti e delle Confraternite», in quanto molte comunità, particolarmente quelle latino-americane, sono ricche di confraternite che affondano le loro radici in antiche e nuove tradizioni. Al mattino ci sono stati i gruppi di catechesi, quindi sono seguiti il pranzo al sacco con i cibi preparati dalle diverse comunità e il momento di festa. Erano presenti il vescovo di Saluzzo, mons. Cristiano Bodo; mons. Marco Prastaro, vescovo di Asti e incaricato Migrantes per Piemonte e Valle d'Aosta; e mons. Alessandro Giraudo, vescovo ausiliare di Torino.

(fonte: Diocesi di Torino)

[caption id="attachment_60793" align="aligncenter" width="1024"]Pellegrinaggio dei popoli Saluzzo 2025 (foto: Mihai Bursuc/La Voce e il Tempo)[/caption]

“Visioni di pace”. A Roma, l’ottava edizione della rassegna cinematografica “S-cambiamo il mondo”

16 Giugno 2025 - L'Associazione Dun, in collaborazione con Eidos cinema psyche e arti visive, con il sostegno di Fondazione Migrantes e con il patrocinio di Roma Capitale, Regione Lazio e Amnesty International Italia, presenta l'VIII edizione della rassegna cinematografica S-Cambiamo il Mondo, che quest'anno affronta il tema "VISIONI DI PACE – IL RISPETTO DELL’ALTRO". L'evento è in programma a Roma, il 21 e 22 giugno 2025  alla Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni, 1). L'associazione Dun da dieci anni si dedica alle cure psicologiche gratuite di migranti e rifugiati con un metodo che intreccia di continuo la Cura alla Creatività. Ed è impegnata a valorizzare la conoscenza di altri orizzonti culturali e del fenomeno della migrazione come simbolo di contaminazione feconda tra i popoli. Propone un cinema aperto alla fraternità, alla solidarietà, all’empatia, per stimolare la riflessione critica, l’elaborazione psicologica, per generare nuove visioni del mondo, nuove azioni nel rispetto assoluto dell’Altro. Alle proiezioni dei film si alterneranno le mostre dei Laboratori multietnici. Verrà assegnato il Premio Dun Diritti Umani 2025, dedicato a chi si espone pubblicamente con passione in difesa dei diritti umani. La Rassegna sarà accompagnata anche da un reading di poesie da Gaza.  

PROGRAMMA

Sabato 21 giugno Sala Cinecittà

 

ore 15.00 S-CAMBIAMO IL MONDO

Introduzione di Barbara Massimilla (presidente DUN, psicoanalista AIPA), Andrea Arrighi (psicoterapeuta SABOF).

ore 15.15 MANAS di Marianna Brennand (2024, 101’) Premio Director’s Award Mostra del Cinema di Venezia 2024. Patrocinio di Amnesty International Francia.

ore 17.00 DUNLAB: LA BANDIERA DELLA PACE TRA GIOCO E CREATIVITA’

Beth Blosser (artista ecoprinting), Elisabetta Mancini (artigiana del feltro), Vittoria C. Caratozzolo (teoria della moda, Università La Sapienza), Patrizia Di Gioia (psicoanalista AIPA), Sabina Traversa (psicoanalista SIPsIA), Paola Bonci e Annamaria Curreli (Associazione culturale l’Abito la Storia le Arti)

Video a cura di Marcello Fadda (autore)

IL CORO MULTIETNICO DI ANTONELLA MATTEI a cura di Gianfranco Mauto

ore 18.00 CUTRO CALABRIA ITALIA di Mimmo Calopresti (2024, 70’) Premio Cinema del Reale – Nastri d’argento 2025

Incontro con Mimmo Calopresti (regista), Erica Battaglia (presidente VI Commissione Cultura Roma Capitale), don Pierpaolo Felicolo (direttore Fondazione Migrantes)

ore 20.00 LA STORIA DI SOULEYMANE di Boris Lojkine (2024, 93’) Premio migliore attore Certain Regard Cannes 2024

ore 21.30 Monologo teatrale LO STUPRO di Franca Rame con Gilberta Crispino, regia di Donatella Massimilla. Una produzione CETEC e CTFR. Con il patrocinio di Fondazione Fo Rame

 

Teatro Ettore Scola 

ore 21.45 IO SONO ANCORA QUI di Walter Salles (2024, 135’) Premio miglior film internazionale Oscar 2025

Domenica 22 giugno Sala Cinecittà

 ore 15.00 LA TESTIMONE – SHAHED di Nader Saeivar (2024, 100’) Premio speciale del pubblico, sezione Orizzonti Festival di Venezia 2024. Patrocinio Amnesty International Italia e dell’Associazione Una Nessuna Centomila

ore 17.00 POVERA PATRIA – FRANCO BATTIATO

Incontro con Luigi Turinese (psicoanalista), Paolo Buonvino (musicista, compositore)

Live con Vincenzo Iacopino (voce), Dario Principia (pianoforte)

ore 17.45 IL MIO GIARDINO PERSIANO di Maryam Moghaddam, Behtash Sanaeeha (2024, 97’) Selezione ufficiale Festival di Berlino 2024

ore 19.20 NO OTHER LAND di Basel Adra, Yuval Abraham, Hamdan Ballal, Rachel Szor (2024, 92’) Premio miglior documentario Oscar 2025. Patrocinio Amnesty International Italia

Assegnazione del Premio DUN Diritti Umani 2025 ex aequo a Joy Ezekiel e Rita Giaretta,

incontro con Alessandra Morelli (già funzionaria UNHCR), Riccardo Noury (portavoce Amnesty International Italia).

  S-Cambiamo il mondo 2025  

“Accoglienza: un diritto, non un privilegio”. Ad Alba (CN) un seminario organizzato dal Sai Cuneo

15 Giugno 2025 - In vista della Giornata del mondiale del rifugiato (20 giugno), il Sai Cuneo organizza il 19 giugno ad Alba un seminario dal titolo "Accoglienza: un diritto, non un privilegio. Il lavoro di protezione e tutela chiamato accoglienza". Il seminario intende da un lato, proporre una riflessione sulla "crisi" che da diversi punti di vista sta agendo nella relazione tra persone accolte, operatori/organizzazioni che si occupano di accoglienza e contesti in cui questa si pratica, dall'altro lato ipotizzare alcune strategie per affrontare tale crisi. Intervengono:
  • Patrizia Manassero, sindaca di Cuneo.
  • Fabrizio Coresi, ActionAid Italia.
  • Silvia Vesco, CIAC Onlus.
  • Mariacristina Molfetta, Fondazione Migrantes.
  • Maurizio Veglio, avvocato ASGI.
  • Fabrizio Ascheri, cooperativa sociale Momo.
Modera: Michele Rossi, direttore generale CIAC onlus.

👉Per iscriversi, entro il 16 giugno.

Alba Accoglienza

Il Report sul diritto d’asilo arriva ad Asti

14 Giugno 2025 - Il 18 giugno ad Asti alle ore 18, presso il Foyer delle Famiglie in Via Milliavacca 5, l'Ufficio Pastorale Migranti di Asti organizza la presentazione del Report "Il diritto d'asilo 2024. Popoli in Cammino...senza diritto d'asilo" con l'intervento di una delle due curatrici, la dott.ssa Mariacristina Molfetta della Fondazione Migrantes. Giunto alla sua ottava edizione, il Report 2024 a cura della Fondazione Migrantes, organismo pastorale della CEI che da anni si occupa con serietà e passione del fenomeno migratorio e dei suoi risvolti umani, giuridici e culturali è ormai affermato come un punto di riferimento imprescindibile per chi voglia comprendere in profondità il panorama delle migrazioni forzate. Attraverso il dialogo con Molfetta, sarà possibile non solo approfondire i contenuti del Report, ma anche interrogarsi sul ruolo delle nostre comunità nel costruire una cultura dell’accoglienza e dei diritti. (fonte: Diocesi di Asti)

I percorsi migratori in entrata e in uscita dalla Sardegna: i dati di due rapporti

13 Giugno 2025 - Cosa spinge a partire? E cosa a tornare? Quali sono le scelte dietro alle partenze? E come si declina il concetto di cittadinanza oggi? Questi i principali temi trattati nel convegno "Arrivi, partenze e percorsi migratori: capire i dati per interpretare la realtà" svoltosi a Cagliari presso la Fondazione di Sardegna in cui si è parlato di migrazioni in Sardegna e in Italia. Parlare di mobilità è necessario perché l’Italia, che ha dato milioni di cittadine e cittadini al mondo, vive attualmente una realtà molteplice in cui l’immigrazione coesiste con un nuovo movimento emigratorio. È stata anche l’occasione per presentare il Rapporto italiani nel mondo 2024 della Fondazione Migrantes e il rapporto Mete del Crei-Acli sulle migrazioni in Sardegna. Dopo l'apertura di Mauro Carta, presidente delle Acli di Sardegna, è stato S.E. mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo metropolita di Cagliari e segretario generale della Conferenza episcopale italiana, a sottolineare come la cittadinanza sia un patto sociale che esige tempo perché fatto culturale, quindi l'educazione gioca un ruolo fondamentale. Vania Statzu, responsabile rapporto Mete del Crei-Acli, ha presentato i dati della Sardegna, che confermano una sorta di dramma demografico: la Sardegna, infatti, ha oggi il tasso di fecondità più basso non solo di tutta Italia, ma anche di tutte le isole del Mediterraneo. Marisa Fois, ricercatrice della Fondazione Migrantes e coautrice del Rapporto italiani nel mondo, ha evidenziato la "complessità della migrazione”, fenomeno importante per i luoghi di partenza e di arrivo e la necessità di valorizzare le energie disperse impegnandosi per un loro rientro. Delfina Licata, curatrice del Rapporto italiani nel mondo, ha sottolineato come chi emigra oggi ricerchi la "realizzazione esistenziale", che comprende una migliore vita lavorativa, una migliore retribuzione ma soprattutto la possibilità di crescere dal punto di vista personale e professionale. Matteo Bracciali, vice presidente della Federazione Acli internazionali e membro della commissione scientifica del Rapporto Italiani nel Mondo, ha descritto i motivi che hanno portato alla scelta del tema della cittadinanza come argomento dello speciale del RIM 2024. Descrivendone le molteplici interpretazioni, è arrivato a illustrare il cambiamento radicale causato dalla legge 72 del 25 maggio, che ha ridotto a due generazioni la possibilità per i figli di emigrati di richiedere la cittadinanza italiana. Mauro Carta ha poi chiuso l'incontro suggerendo alcuni interventi, quali la maggiore attenzione alle comunità dei sardi all'estero nonché un accompagnamento concreto per gli stranieri che vogliano stabilirsi in Sardegna. (Filippo Petrucci)

La Festa dei Popoli a Gorizia: “Costruire integrazione, promuovere pace”

5 Giugno 2025 - Ritorna la Festa dei Popoli della diocesi di Gorizia, che vuole essere appunto festa di tutte le genti, dello stare insieme, della conoscenza e della condivisione. Giunta alla 19ma edizione, la Festa – presentata da don Valter Milocco, incaricato diocesano per Fondazione Migrantes – sarà ospitata dal 20 al 21 giugno per il secondo anno dalla Parrocchia di Staranzano, ma avrà carattere itinerante. Infatti, in collaborazione con le parrocchie delle Unità Pastorali del mandamento, i giorni che precederanno la celebrazione vera e propria della Festa saranno caratterizzati dai “Dialoghi prima della Festa”, occasioni di dibattito, confronto e approfondimento. A partire dal tema principale proposto, “Costruire integrazione, promuovere pace”, si dialogherà il 6 e il 13 giugno a Monfalcone, il 14 giugno a Ronchi dei Legionari e il 16 giugno a San Canzian d’Isonzo. Le riflessioni, gli interrogativi, le opinioni maturate in questi incontri verranno riportate nel dibattito finale a Staranzano venerdì 20 giugno alle 19.30 dal titolo “Percorsi per costruire integrazione, promuovere pace”. Presenti il giornalista Salvatore Ferrara de Il Goriziano e mons. Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Fondazione Migrantes, moderati dalla giornalista Gioia Meloni.  Invitati anche i sindaci dei principali comuni interessati – Monfalcone, Staranzano, San Canzian d’Isonzo e Ronchi dei Legionari – e i rappresentanti dei gruppi etnici presenti nel territorio. Sempre il 20 giugno “Comincia la festa” alle ore 21 con una “serata pizza” presso l’oratorio Stalle Rosse a Staranzano. Il giorno successivo, sabato 21, alle 16.30 si snoderà lungo le vie della cittadina la “Passeggiata per la pace”, che si concluderà alle 18 con la Santa messa multilingue presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Per concludere l’edizione, il tradizionale momento di condivisione con “Incontrare gli altri: degustazione di piatti multietnici e spettacoli folcloristici”, ospitato presso l’Oratorio dalle 19.30.

(Fonte: Arcidiocesi di Gorizia)

Festa dei Popoli a Rieti

10 Giugno 2025 - L’edizione 2025 della Giornata Mondiale del Rifugiato - che si celebra in tutto il mondo il 20 giugno -, a Rieti comincia prima, arricchendosi di incontri, suoni e sapori dal mondo. Domenica 15 giugno, dalle 10 alle 20, via Terenzio Varrone ospiterà, infatti, la Festa dei Popoli, una giornata di festa e condivisione animata da stand di artigiani e artisti internazionali. Nel corso della giornata saranno attivi laboratori gratuiti e aperti a tutti: pittura con Maria Rita Rossi, Silvia Ridolfi e Letizia Del Monte; costruzione di aquiloni a cura dei beneficiari del progetto SAI; danze africane guidate dall’associazione Rieti Respira Africa. In programma anche uno spettacolo di teatro-danza curato da Giorgia Rubera e un’esibizione di danze popolari del Sud Italia con Alfio Longo. L’associazione Arabi Insieme offrirà ai partecipanti il tradizionale tè marocchino. Il programma proseguirà giovedì 20 giugno al Cinema Moderno con la proiezione gratuita del film No Other Land, vincitore dell’Oscar 2025 come Miglior Documentario. Sono previsti due spettacoli: alle ore 17 e alle 19.30. La Giornata Mondiale del Rifugiato di Rieti è promossa da Arci Rieti APS e Il Samaritano ODV, enti gestori dei progetti SAI per adulti e minori stranieri non accompagnati del Comune di Rieti, con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Sociali. Collabora all’organizzazione anche l’Ufficio Migrantes della Diocesi di Rieti. «Si torna a parlare di accoglienza e integrazione attraverso il coinvolgimento dei popoli presenti a Rieti da ormai mezzo secolo, che hanno scelto la nostra città come casa e contribuiscono alla sua vita quotidiana», spiega Antonella Liorni, coordinatrice del progetto SAI adulti per Il Samaritano ODV. «Vogliamo immaginare una città in cui sia possibile incontrarsi e conoscersi al di là di stereotipi e pregiudizi, per costruire insieme spazi di confronto, collaborazione e resistenza, di cui oggi abbiamo tutti bisogno», dichiara Alessandra Foschini, presidente di Arci Rieti. «Vogliamo riportare l’attenzione sul valore della fratellanza – aggiunge Franca Palumbo dell’Ufficio Migrantes – ricordando che siamo tutti esseri umani, e per questo tutti fratelli». Festa dei popoli 2025 a Rieti

A Messina i cattolici filippini del Sud Italia hanno celebrato la Pentecoste e l’indipendenza del loro Paese

9 Giugno 2025 - Le comunità dei cattolici filippini del Sud Italia (Messina, Catania, Enna, Milazzo e Reggio Calabria) hanno celebrato, in occasione della Festa di Pentecoste, il 127° anniversario dell'indipendenza delle Filippine (12 giugno 1898). Con la collaborazione e la presenza dell'Ufficio Migrantes of Messina, delle Suore Scalabriniane e delle Figlie del Divino Zelo, domenica 8 giugno presso il teatro Cristo Re di Messina la comunità ha festeggiato con canti e danze tradizionali e con gare e giochi per bambini, giovani, adulti e anziani. Al centro della festa la celebrazione eucaristica presieduta da don Gregory Ramon Gaston, rettore del Pontificio collegio filippino di Roma e Coordinatore nazionale dei cappellani filippini in Italia, che ha risposto all'invito del cappellano dei filippini di Messina, padre Ferico Duque rcj. Nella sua omelia, don Gaston ha ricordato che con la Pentecoste Gesù ha affidato a ciascuno la stessa missione che ha dato agli Apostoli. In modo particolare, ha invitato i filippini a contribuire a vivificare la chiesa locale di Messina. Festa Indipendenza Filippine Messina 2025