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Italiani nel mondo: è morto don Toso, fondatore di “Trevisani nel Mondo”

2 Ottobre 2022 - Treviso - Si è spento ieri sera, all’età di 91 anni, don Canuto Toso, sacerdote della diocesi di Treviso sempre a fianco degli emigrati italiani. Originario di San Martino di Lupari, era stato ordinato sacerdote nel  1957. Tra i tanti impegni pastorali la direzione dell’ufficio diocesano Migrantes per molti anni. Ha inoltre fondato, nel 1973, l’Associazione “Trevisani nel Mondo” e l’omonima rivista che ancora oggi dirigeva. “Guidato da un fede incrollabile, aveva una parola di conforto per tutti quelli che si trovavano in difficoltà, compresi tutti i migranti. Ci stringiamo al dolore dei suoi parenti e di tutti quelli che gli volevano bene", evidenzia l’associazione in un post su facebook. “Se ne va una persona che ha scritto non una, ma molte pagine di questa comunità. E’ stato lui a dar vita a un network mondiale dei Trevigiani nel mondo. E’ lui che ha capito che l’identità, la storia le tradizioni, ma soprattutto la cultura e i valori si possono tramandare anche se non si vive direttamente in Veneto. Una grande perdita, di un uomo che ha scritto una pagina di storia della nostra identità e dell’epopea dell’emigrazione veneta all’estero”, ha detto il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia:   don Canuto “resterà sempre nei nostri cuori e resterà la sua opera. Rivolgo il mio profondo cordoglio alla famiglia, a tutta la comunità dei Trevisani nel Mondo, a Sua Eccellenza il Vescovo e a tutti coloro che gli hanno voluto bene”. Alla diocesi, ai familiari e all'Associazione Trevisani nel Mondo le condoglianze della Fondazione Migrantes che ricorda il suo impegno a favore dei migranti. (R.Iaria)

Caritas e Migrantes: il 7 ottobre la presentazione del Rapporto Immigrazione

30 Settembre 2022 - Roma - Sarà presentato a Roma, il prossimo 7 ottobre, in via Aurelia 796, la nuova edizione del Rapporto Immigrazione redatto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. Tema di quest’anno “Costruire il futuro con i migranti”. I lavori saranno aperti dal presidente della Caritas Italiana, mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo di Gorizia. A presentare i dati due dei curatori del Rapporto Immigrazione, Manuela De Marco di Caritas Italiana (principali dati del Rapporto Immigrazione) e Simone M. Varisco della Fondazione Migrantes su  "L’immigrazione fra comunicazione e pastorale". Seguirà l’intervento del Ministro Patrizio Bianchi (in attesa di conferma) su “Orientamenti e prospettive dell’istruzione in tema di immigrazione” e mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana su “I migranti dentro il cammino sinodale della Chiesa in Italia”. Seguirà la giornalista e scrittrice italo-siriana Asmae Dachan su “Italiani madrelingua. Il polmone verde della cultura italiana" mentre le conclusioni sono affidate a mons. Gian Carlo Perego, Presidente della Commissione Cei per le Migrazioni e della Fondazione e arcivescovo di Ferrara-Comacchio. Modererà Oliviero Forti di Caritas Italiana. ​  

GMMR, mons. Perego, da Matera e dalla tavola eucaristica un messaggio forte per costruire il futuro con i migranti.

25 Settembre 2022 - Matera - Da Matera papa Francesco ha "coniugato la parabola del ricco epulone e di Lazzaro con la mensa dei ricchi da cui sono esclusi i poveri, che sono anche i migranti che fuggono da miseria, sfruttamento e guerra". Lo dice oggi mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Fondazione Migrantes dopo le parole del Pontefice pronunciate durante la preghiera mariana dell'Angelus da Matera dove si è svolto il Congresso Eucaristico Nazionale. "Da Matera e dalla tavola eucaristica - ha detto mons. Perego - è venuto un messaggio forte per costruire il futuro con i migranti".

GMMR: una rete di inclusione nelle diocesi italiane attraverso gli uffici Migrantes

25 Settembre 2022 - Roma - Nata nel 1914 come Giornata Nazionale dell’Emigrante in segno di vicinanza e attenzione agli emigranti italiani che cercavano fortuna all’estero oggi questa giornata – che ha preso il nome di Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato - si celebra a livello mondiale e rappresenta una occasione per mettere al centro il tema di coloro che, per varie ragioni, lasciano il loro Paese per un luogo e per una vita più dignitosa fuggendo da guerre che imperversano nel mondo. Si tratta di 280 milioni di persone che si sono messe in cammino. Oggi in Italia sono oltre cinque milioni i migranti presenti. Altrettanti sono gli italiani residenti all’estero. Con loro – ha detto il presidente della Fondazione Migrantes, l’arcivescovo Gian Carlo Perego, «siamo chiamati a rigenerare le città, l’Italia, l’Europa, sempre più stanche, abitate da anziani, spopolate, coniugando i quattro verbi che caratterizzano le tappe del cammino delle persone e le soste: accogliere, tutelare, promuovere, integrare». Alessane ha 16 anni quando decide di lasciare la Libia per partire verso l’Italia. Prima cinque giorni nel deserto del Sahara, poi un mese di prigione. 20 compagni uccisi senza una ragione. Evasi dal carcere, due giorni di cammino per raggiungere Tripoli, ci racconta il direttore Migrantes di Andria, don Geremia Acri. «Non augurerei mai a nessuno quel viaggio, si può solo morire o soffrire. Ho visto uomini sparare nel fianco di altri uomini che volevano solo tenere con sé una borsa, bambini trucidati senza pietà», racconta Alessene, che insieme a Muhammad, originario del Pakistan e Gabriel originario del Niger partito con la sorella morta durante il viaggio, sono oggi ospiti della casa d’accoglienza “S. Maria Goretti” della Migrantes pugliese. «Ho pensato di morire anche io, di dolore e di tormento, mentre mia sorella si spegneva tra le mie braccia. È stata lei a dirmi: Vai e continua il nostro viaggio, il mio finisce qui». «Oltre all’accoglienza la vera integrazione è l’inserimento lavorativo e l’autonomia abitativa» evidenzia don Geremia. Da circa cinque anni grazie anche al contributo dell’8xmille della Chiesa Cattolica attraverso la Fondazione Migrantes è stato possibile avviare i laboratori della “Tèranga”: un ristorante, un orto e una sartoria sociale che supportano il fabbisogno delle case famiglie gestite dalla Migrantes e che accolgono questi giovani. In sartoria sono state realizzate manufatti cuciti a mano, che sono arrivati nelle case di centinaia di persone in tutta Italia da nord a sud. Prodotti apprezzati per regali e occasioni festive. E durante la pandemia la produzione di mascherine commissionate dalla Fondazione Migrantes e distribuite in varie località d’Italia soprattutto ai tanti costretti a vivere per strada. «Il creare opportunità lavorative da parte della comunità ecclesiale diventa uno strumento per ridare dignità e rendere libero l’individuo», spiega il sacerdote evidenziando che il lavorare insieme, all’interno dei laboratori, ha permesso a diversi migranti di ritrovare quella forza e quel coraggio per «riunire quei frammenti di Sé, ripensando e orientando il proprio progetto di autonomia sociale e lavorativa. Il  Covid-19 prima e la guerra in atto ora ci hanno tolto tanto, ma altresì ci hanno messo sotto gli occhi l’essenziale, finora invisibile». A livello nazionale la Giornata si celebrerà, quest’anno, in Sardegna: nella cattedrale di Iglesias questa mattina alle ore 11, la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo mons. Giovanni Paolo Zedda, delegato Migrantes della Conferenza Episcopale Sarda e concelebrata dal direttore regionale Migrantes p. Stefano Messina che accompagnerà una rappresentanza di migranti che animeranno la liturgia.

Migrantes: il nostro futuro si costruisce con i migranti e i rifugiati

23 Settembre 2022 - Roma - Il nostro futuro si costruisce con i migranti e i rifugiati – ci ha ricordato Papa Francesco in un passaggio dell’enciclica Fratelli tutti: “Le migrazioni costituiranno un elemento fondante del futuro del mondo” (F.T. 40); e lo ripete nel Messaggio per la Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato di quest’anno. Ma chi sono i migranti e i rifugiati oggi?  Sono 280 milioni di persone che nel mondo si sono messe in cammino. Tra questi saranno ormai 90 milioni i richiedenti asilo e rifugiati al termine di questo anno, anche in seguito alla tragica, irrazionale e inutile guerra in Ucraina, che ha costretto sei milioni di persone a mettersi in fuga. Sono le vittime, spesso dimenticate, di oltre 30 guerre dimenticate, dei disastri ambientali, dei popoli alla fame. Sono le vittime della tratta, della violenza e di ogni forma di sfruttamento. Con loro siamo chiamati a rigenerare le città, l’Italia, l’Europa, sempre più stanche, abitate da anziani, spopolate, coniugando i quattro verbi che caratterizzano le tappe del cammino delle persone e le soste: accogliere, tutelare, promuovere, integrare. Le nostre città non sono aperte e accoglienti. Talora anche le nostre chiese e comunità cristiane, nonostante segni positivi, alzano i muri: dentro e fuori. Non sappiamo leggere la storia con gli occhi della fede. Non sappiamo anche capire che «l’arrivo di migranti e rifugiati cattolici offre energia nuova alla vita ecclesiale delle comunità che li accolgono», come ci ricorda il Papa. E il messaggio ci ricorda che «nessuno dev’essere escluso», perché il progetto di Dio «è essenzialmente inclusivo e mette al centro gli abitanti delle periferie esistenziali. Siamo invitati a cogliere nelle storie e nell’arrivo «una fonte di arricchimento» culturale, sociale, religioso, seguendo la profezia di Isaia (60,5): «Le ricchezze del mare si riverseranno su di te, verranno a te i beni dei popoli».  Grazie ai migranti e ai rifugiati l’identità si arricchisce nell’incontro con le diversità culturali e religiose e costruisce «un noi più grande». Con i migranti e i rifugiati Papa Francesco ci invita non solo a costruire la città, la Chiesa, ma anche a camminare insieme verso la città celeste, l’incontro con il Signore, in una nuova Pentecoste che ci fa scoprire la fraternità come stile e il cammino come missione. (Mons. Gian Carlo Perego - Presidente Fondazione Migrantes).  

Medicina Solidale: gli auguri a mons. Felicolo. “suo impegno per minori migranti fondamentale”

23 Settembre 2022 - Roma - "Porgiamo a nome nostro e della nostra associazione i più affettuosi auguri di buon lavoro a Mons. Felicolo, che da sempre ci è stato accanto nel sostegno e nell'accoglienza delle persone fragili, soprattutto migranti". È quanto dichiarano congiuntamente Giovanni Serra e Lucia Ercoli  rispettivamente presidente e responsabile sanitario Medicina Solidale, in merito alla nomina di  mons. Pierpaolo Felicolo quale nuovo direttore generale della Fondazione Migrantes. "Con lui - aggiungono - condividiamo da oltre 20 anni l'impegno a favore dei bambini migranti non solo con progetti di accoglienza, ma soprattutto con la promozione  e la difesa dei loro diritti, spesso calpestati o ignorati". "Siamo convinti - concludono - che nel suo nuovo ruolo sarà ancora con noi in una vera e propria battaglia di civiltà a favore dei più piccoli".

Centro Astalli: gli auguri al nuovo direttore Migrantes

23 Settembre 2022 - Roma - Il Centro Astalli rivolge i "migliori auguri" a don Pierpaolo Felicolo, nominato Direttore Generale della Fondazione Migrantes, dal Consiglio permanente della Cei che si è riunito a Matera dal 20 al 22 settembre. "Il nostro grazie - si legge in una nota - a Don Gianni De Robertis, direttore uscente, che ha lavorato con impegno e dedizione nella costruzione di una Chiesa vicina agli ultimi e aperte alle differenze". “Accogliamo la nomina di Don Pierpaolo come un segnale di speranza per una comunità ecclesiale sempre più in cammino al fianco di chi arriva in Italia in cerca di pace, giustizia e umana solidarietà", scrive padre Camillo Ripamonti, Presidente del Centro Astalli: "Tante e complesse le sfide che ci attendono: in un mondo in cui sembrano prevalere divisioni e chiusure è sempre più urgente una chiesa viva, aperta e solidale nei confronti di chi vive l’esperienza della mobilità umana.  Rinnoviamo con gioia a Don Pierpaolo e a tutta la Migrantes il desiderio di lavorare insieme per rimuovere gli ostacoli e le inequità che costringono migliaia di persone in Italia a vivere l’esperienza della marginalità ed esclusione".    

Migrantes: don Kurian nuovo Coordinatore della pastorale dei cattolici Siro-Malankaresi in Italia

22 Settembre 2022 - Roma - Don Benedict Kurian è il Coordinatore nazionale della pastorale dei cattolici Siro-Malankaresi in Italia. La nomina da parte del Consiglo Permanente della Conferenza Episcopale Italiana che si è riunito a Matera dal 20 al 22 settembre, alla vigilia del Congresso Eucaristico Nazionale che si apre oggi.  Don Kurian proviene dall'Eparchia di Mavelikara della Chiesa Siro-Malankarese. Al neo coordinatore gli auguri di un proficuo lavoro.

Migrantes: mons. Pierpaolo Felicolo nuovo direttore generale

22 Settembre 2022 - Roma - E' mons. Pierpaolo Felicolo il nuovo Direttore generale della Fondazione Migrantes. La nomina è arrivata oggi dal Consiglio Permanente della CEI che si è riunito a Matera dal 20 al 22 Settembre. Mons. Felicolo sostituisce don Gianni De Robertis che ha guidato l’organismo pastorale della Cei dal 2017 ad oggi. Mons. Felicolo, della diocesi di Roma, è nato il 15 gennaio 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. Molti gli incarichi ricoperti durante il suo ministero: dai gruppi giovanili, agli Scout, ai gruppi di catechismo per fanciulli e adulti, alla scuola della Parola con gli anziani. Dal 1998 è impegnato nella pastorale Migrantes della diocesi di Roma che, dal 2010, guida come direttore e dal 2011 anche come Incaricato della Commissione regionale Migrantes della Conferenza Episcopale Laziale. Dal 2013 fa parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Migrantes e negli ultimi anni è stato assistente di Api-Colf della provincia di Roma. Negli anni ha lavorato nella pastorale dei campi Rom della diocesi di Roma organizzando doposcuola per bambini, assistenza e sostegno a numerosi nuclei familiari. “Ringrazio i Vescovi italiani per la fiducia accordatami”, sono state le sue prime parole: “mi auguro di continuare ad essere vicino a tutto il mondo della mobilità contribuendo in prima persona alla costruzione di un futuro diverso per e con i migranti. Veniamo da anni difficili. La pandemia e la guerra ancora in corso a un passo da casa, insieme ai tanti conflitti che ci sono ancora nel mondo, hanno provocato grandi cambiamenti e profonde fragilità. Ci attende un grande lavoro a cui oggi guardo con impegno contando sulla collaborazione di tutti gli organismi istituzionali e pastorali e della grande famiglia Migrantes in Italia e all’estero”. A don De Robertis va il ringraziamento della Migrantes per il lavoro svolto.  Al nuovo Direttore generale vanno le felicitazioni del presidente, S.E. Mons. Perego e di tutta la Fondazione Migrantes con l’augurio di proseguire e sviluppare il lavoro fecondo di chi l’ha preceduto e con l’assicurazione che da quanti, a vario titolo, sono impegnati nella Migrantes, avrà la più ampia collaborazione. ​  

Italiani all’estero: domani e dopodomani un convegno a Mentone

16 Settembre 2022 -
Mentone - Sono 6 milioni gli italiani all’estero iscritti all’Aire (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), pari il 10% della popolazione italiana, ma in realtà ce ne sono molti di più.  E proprio per “riflettere sul ruolo degli italiani che vivono e lavorano all’estero” Mauro Marabini, direttore del sito Alter Italia, ha organizzato un Convegno internazionale in programma oggi e domani  a Mentone, città sul confine con l’Italia, situata sulla Costa Azzurra. Il convegno, intitolato “Italia Eterna” – si legge in una nota – è animato da italiani trasferiti all’estero per lavoro o per scelta di vita (chiamati in inglese “expat”), ma che rimangono cittadini italiani; stranieri con radici italiane e che spesso prendono un secondo passaporto, quello italiano; ma anche stranieri che amano l’Italia e ne parlano la lingua. Il convegno sarà ospitato nello storico Palace des Ambassadeurs, creazione Belle Époque firmata nel 1865 da Gustave Eiffel, che per due giorni sarà sede dei lavori. Gli speaker vengono da diversi Paesi e ambienti. Dagli Stati Uniti interverranno l’arcivescovo di San Francisco, mons. Salvatore Cordileone; Josephine Maietta, presidente della Association of Italian American Educators (Aiae); Andrew Cotto, autore pluripremiato, giornalista del The New York Times nonché direttore della rivista American Italia; Elizabeth Nicolosi, scrittrice. La Francia sarà presente con Jean-Robert Armogathe, co-fondatore dell’Académie Catholique de France, membro dell’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres e direttore della rivista cattolica “Communio”. Dalla Gran Bretagna arriva Francesco Ragni, direttore della rivista Londra, Italia. L’Italia sarà rappresentata da Delfina Licata della Fondazione Migrantes della Cei, curatrice del “Rapporto Italiani nel Mondo” e scrittrice; Giovanni Bocco, scrittore e giornalista (TG1, TV2000, Longitude); Armando Torno, editorialista del Sole 24 Ore e del Corriere della Sera, che modererà l’incontro. Oltre a questo Convegno internazionale, che sarà un appuntamento annuale fisso, Alter Italia organizza anche il Salone della Stampa italiana all’estero, che avrà luogo il prossimo 15 e il 16 ottobre, sempre a Mentone.

Migrantes: il Mediterraneo torna ad essere una tomba

13 Settembre 2022 - Roma - Il Mediterraneo torna ad essere una tomba, un cimitero, questa volta di due bambini in fuga annegati, insieme a un giovane e a due adulti. Erano siriani e nessuno può negare che avevano diritto alla protezione internazionale. Non sappiamo ancora se esiste un legame familiare tra queste persone. Immagini drammatiche che chiedono un rinnovato impegno e non un blocco delle azioni di salvataggio in mare; chiedono un’azione congiunta tra le navi di soccorso delle ONG e le navi e gli aerei militari dei Paesi europei; chiedono un’azione europea in Libia per prevedere canali umanitari e legali per chi abbia diritto a una forma di protezione internazionale. Troppe parole si spendono mentre troppi morti si accumulano in fondo al mare. La Fondazione Migrantes auspica da subito un permesso di protezione internazionale per i 26 sopravvissuti; un rinnovato impegno politico e civile a favore di chi chiede e ha diritto a una protezione internazionale, perché questo diritto non finisca in fondo al mare, negato, con nuove vittime innocenti. Una democrazia non può accettare che diritti fondamentali, come il diritto d’asilo, siano calpestati e ignorati. (Mons. Gian Carlo Perego - Presidente Fondazione Migrantes)

Salesiane: incontri sulla Gmmr

12 Settembre 2022 - Roma - Hanno scelto di parlare di Migrazioni, in vista della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, le Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) nell’Ambito Generale delle Missioni. Si tratta di incontri online diversificati per continente. Sr Ruth del Mora Pilar, Consigliera Generale delle Missioni, con le sue collaboratrici hanno optato di interagire, in modo sinodale, con il coinvolgimento di sorelle e giovani laici impegnati nell’animazione missionaria delle diverse ispettorie ed essere il più verosimile alle realtà concrete delle diverse parti del mondo. Si è costituito quindi il “Global Missio Time”. Primo incontro sulla Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebra il prossimo 25 settembre, occasione – spiegano - per “dimostrare la preoccupazione per le diverse persone vulnerabili in movimento, per pregare per loro, mentre affrontano molte sfide e per aumentare la consapevolezza sulle opportunità offerte dalla migrazione”. In Italia la Giornata è affidata alla Fondazione Migrantes, l’Organismo Pastorale della CEI che si occupa della mobilità umana. Agli incontri dei giorni scorsi sono intervenuti il Direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis, Delfina Licata e Cristina Molfetta dello stesso Organismo pastorale  ed hanno focalizzato l’attenzione proprio sulla problematica migratoria. Don De Robertis ha evidenziato che la realtà delle migrazioni è sempre più globale (che come poche altre realtà sta trasformando profondamente le nostre società), e che gli ultimi papi hanno indicato ripetutamente come un segno dei tempi, cioè come una realtà non solo sociale, economica, politica, ma teologica, in cui Dio è all’opera e ci interpella, che chiede anzitutto di essere ascoltata e interpretata. Il Direttore Migrantes ha aiutato le partecipanti a riflettere sul Messaggio di Papa Francesco per la suddetta Giornata, in modo particolare ha ribadito come più volte Papa Francesco, ripete la necessità di accogliere, proteggere, promuovere e integrare. I migranti e i rifugiati non sono i destinatari della nostra carità – ha sottolineato -  ma hanno anch’essi un contributo importante da dare alla nostra società e alla Chiesa. Delfina Licata, ha ribadito l’importanza del lavoro silenzioso, della dedizione instancabile, il sacrificio espletato fino a raggiungere grandi ostacoli che tutti i missionari e le missionarie ogni giorno offrono al mondo.  Cristina Molfetta si è soffermata sulle guerre e sulle crisi dimenticate che ci sono nel mondo. In conclusione sr. Nella Cutrali – Referente Ispettoriale Missioni Ad Gentes dell’Ispettoria Sicula ha condiviso l’esperienza molto significativa che lei sta vivendo con la comunità educante di Cammarata nella provincia di Agrigento (Italia) dal 2013 in cui è stata coinvolta in un mondo giovanile africano.

GMMR: le iniziative delle diocesi di Tivoli e Palestrina

12 Settembre 2022 -
Tivoli - Il prossimo 25 settembre si celebra la 108ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato dal tema “Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati”. Il direttore dell’Ufficio Migrantes delle diocesi di Tivoli e di Palestrina, don Denis Kibangu Malonda, annuncia il programma delle celebrazioni presso la parrocchia di Santa Maria Goretti in Villalba di Guidonia. La giornata si apre alle 11 con la Messa, seguono alle 13 il pranzo multietnico con animazione musicale e, dalle 16 alle 17.30, un momento culturale.

Migrantes: da oggi a Frascati il convegno di pastorale con i rom e sinti 

9 Settembre 2022 -
Roma – “Costruiamo il futuro con i rom e sinti”: questo il tema del convegno di pastorale con i rom e sinti che si svolgerà – su iniziativa della Fondazione Migrantes – a Frascati da oggi a domenica 11 settembre.
L’incontro – che sarà aperto dal direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis – prevede testimonianze, momenti di confronto e di preghiera oltre che alcune relazioni sulla pastorale con i rom e sinti.

Migrantes Torino: da venerdì la seconda edizione del Festival dell’Accoglienza

5 Settembre 2022 - Torino - L’Ufficio Pastorale Migrantes di Torino il 9 settembre presenterà in conferenza stampa la seconda edizione del "Festival dell'Accoglienza" . Interverranno il Sindaco di Torino, l’arcivescovo mons. Roberto Repole, il presidente della Fondazione Crt Giovanni Quaglia e Marzia Sica della Compagnia di San Paolo, il direttore dell’Ufficio Migrantes Sergio Durando. Il Festival organizzato in collaborazione con l’Ufficio Missionario della diocesi  si terrà dal 9 settembre al 27 ottobre sui temi legati all’incontro, al confronto e all’integrazione dei migranti che vengono a vivere nelle nostre città, per costruire insieme una nuova comunità. Sono previsti 49 appuntamenti in 25 sedi sulle questioni sociali, etiche, legali e culturali; spettacoli teatrali e musicali, una rassegna cinematografica, presentazioni di libri, iniziative particolari per i giovani e quattro incontri dedicati ai temi della Fede. Porteranno il loro contributo 151 relatori (di questi 46% donne e 25% di origine straniera), fra cui: l’arcivescovo Repole, il Vescovo di Asti e delegato regionale Migrantes, mons. Marco Prastaro,  i giornalisti Domenico Quirico e Nello Scavo, il parlamentare Andrea Giorgis, lo scrittore Paolo Rumiz e il monaco Enzo Bianchi, i registi Laura Curino e Gabriele Vacis, il presidente della Fondazione Migrantes mons. Gian Carlo Perego. Il Festival dell'Accoglienza vuole offrire una occasione alle istituzioni, al mondo del terzo settore e alla cittadinanza di "soffermarsi per riflettere sui significati profondi del verbo accogliere, per costruire relazioni e alleanze, per riconoscere i nostri limiti e le nostre fragilità ma anche per valorizzare l’impegno di chi quotidianamente opera a favore di coloro che giungono nel nostro Paese: Istituzioni religiose e laiche, pubbliche e private, famiglie e tante singole persone. Tema conduttore di questa edizione della manifestazione sarà il 'cammino'". Anche quest’anno si viaggerà dentro i molteplici significati del verbo «accogliere» grazie ai contributi di operatori sociali, artisti, scrittori, filosofi, teologi, docenti, volontarie e volontari, ma soprattutto alle testimonianze di coloro che hanno vissuto e/o vivono «l’accoglienza» offerta loro dall’Italia. Diversi appuntamenti (con il titolo «Narr-Azioni di ordinaria accoglienza») cercheranno di documentare come l’accoglienza sia già presente nel sistema della Sanità (in collaborazione con Medici senza Frontiere e Camminare Insieme), nella Società, nel mondo del Lavoro e della Scuola. È anche prevista una escursione a piedi sul percorso montano dei migranti che dal Piemonte cercano di raggiungere la Francia e un altro sulla Collina torinese. Il Festival sarà organizzato in collaborazione con la Fondazione Migrantes della CEI, l’Opera Barolo, Torino Spiritualità, il Festival delle Migrazioni, il Museo del Risorgimento, il Circolo dei lettori, il Torino Film Festival, il Museo del Cinema, l’ASGI, il Comitato Interfedi, Reale Foundation e altre istituzioni torinesi.

Mons. Savino: oggi “innescare sempre più processi d’inclusione sociale degli immigrati”

5 Settembre 2022 - Lorica - Si è conclusa ieri mattina a Lorica (Cs) con una messa celebrata dal vescovo di Cassano Ionio e vice presidente della Cei, mons. Francesco Savino, la settimana "AttraversoCosenza" promossa dall'Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, in collaborazione con Fondazione Migrantes e Ufficio Migrantes Cosenza-Bisignano. L'incontro del centro silano, s'inserisce negli otto appuntamenti partiti da Trieste, per momenti di formazione e di condivisione sui fenomeni migratori. Nell’omelia mons. Savino ha evidenziato come oggi “vi è l'urgenza di innescare sempre più processi d'inclusione sociale degli immigrati ad ogni livello. Solo attivando questi processi, possiamo parlare di una democrazia compiuta. Occorre fare dell’inclusione una scelta prioritaria. Nessuno – ha aggiunto - deve sentirsi escluso, perché lì dove c’è l’esclusione non c’è la civiltà, non c’è democrazia. Oggi la sfida si chiama inclusione. Se la democrazia non si organizza sull’inclusione ed esclude qualcuno, soprattutto le persone che scappano, dalla guerra, dalla fame e dalle persecuzioni, non è una democrazia nella civiltà. Non c’è la civiltà – ha detto ancora mons. Savino - lì dove non si accolgono le persone. Direi che il paradigma su cui tutti, oggi più che mai, devono lavorare, soprattutto a livello educativo, si basa su tre parole: accoglienza, integrazione, legalità. Così come dev'essere chiaro, ai bambini immigrati che frequentano le nostre scuole, non può essere negata la cittadinanza italiana”. Per il vice presidente della Cei, la via d'uscita contro la cultura dell'indifferenza e dello scarto, c'è ed è indicata nell'enciclica “Fratelli Tutti”, con cui Papa Francesco “ci chiama a fare nostro, e a realizzare, il desiderio mondiale di fratellanza, che parte dal riconoscimento che siamo tutti fratelli e sorelle, nella consapevolezza di dover rispondere alla vera sfida di questo millennio”. Al termine della Santa Messa, il presule della diocesi cassanese, ha incontrato i migranti e gli operatori.

La diocesi di Cefalù consegna 240 divise per i bambini della scuola di Obala realizzate con il contributo della Fondazione Migrantes

2 Settembre 2022 - Cefalù - Si è concluso da pochi giorni il secondo viaggio missionario organizzato dalla Diocesi di Cefalù (PA) nella Diocesi sorella di Obala (Camerun). Una seconda tappa che rafforza il rapporto di fraternità e collaborazione tra la Diocesi siciliana e quella camerunense portato avanti per volontà dei due vescovi negli scorsi anni e iniziato con l'accoglienza presso il Seminario di Cefalù dei seminaristi Gabriel Ewodo Evina Messomo, Wilfried Michel Ebode Atangana e Benjamin Patrick Foteu Ndie. Il 16 agosto 2022 presso l'Episcopio della Diocesi di Obala si è svolta la cerimonia per la consegna delle divise per i bambini della scuola Saint Jean Baptiste de Mbassila di Obala. Erano presenti il Vescovo di Obala mons. Sosthène Léopold Bayemi Matjei e in collegamento il Vescovo di Cefalù, mons. Giuseppe Marciante, il Vicario Generale della Diocesi di Cefalù, don Giuseppe Licciardi, suor Thérèse Toba Mbili, direttrice delle Scuole cattoliche di Obala, il diacono Gandolfo Sausa, responsabile del Servizio Pastorale Cooperazione Missionaria tra le Chiese e ufficio Migrantes della diocesi siciliana, i missionari Rosaria, Nicola e Maria accompagnati da don Raphaël Awona Minso. Le divise sono il frutto del lavoro della “Sartoria di Obala” di Caltavuturo che da quasi un anno si impegna per il loro confezionamento e realizzate grazie all’aiuto delle comunità parrocchiali di Scillato, Castellana Sicula, Polizzi Generosa, Campofelice di Roccella e alla collaborazione della “Sartoria solidale”, progetto realizzato con la Fondazione Migrantes, che da lavoro anche a due donne, una iraniana e una afghana, ospiti con le loro famiglie della diocesi siciliana. Il Vescovo Marciante, in collegamento dalla Sicilia, ha raccontato la sua visita presso la sartoria di Obala di Caltavuturo (PA): "Le sarte hanno lavorato per diversi mesi con tanto amore e gioia pensando che dietro a ogni divisa c’è il sorriso di un bambino". Le 240 divise, maschili e femminili di diverse taglie, sono state consegnate alla direttrice delle scuole della Diocesi di Obala. Grazie alla generosità della comunità diocesana durante le iniziative di carità di quest'anno, la Chiesa di Cefalù ha offerto le 240 divise per i bambini delle scuole, 83 banchi per la nuova Chiesa di Etaka - alla costruzione della quale sta collaborando anche la diocesi siciliana - e attrezzi agricoli per i campi.  

Migrantes: oggi la conclusione del Corso di Formazione ad Alghero

2 Settembre 2022 - Alghero - Si concluderà oggi con una celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Alghero, Mauro Morfino e dalla presentazione del messaggio di papa Francesco per la prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato da parte del direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis, il corso di formazione “Costruire il futuro con…” promosso ad Alghero dalla Fondazione Migrantes e rivolto a tutti i direttori e collaboratori delle diocesi Italiane. Durante la settimana molti interventi e testimonianze. Tra queste quella dell'ex sindaco di Alghero, Mario Bruni, che ha portato l'esperienza della propria Amministrazione nell'inclusione di cittadini rom e sinti in città, nel superamento dei campi. Sullo stesso tema, Antonello Nuvole (collaboratore dell'ufficio Migrantes di Cagliari) ha presentato il  libro "Il cammino dei rom in Sardegna", da lui scritto. «Bisogna conoscere il popolo Rom per potergli offrire la possibilità di integrarsi nella vita sociale delle nostre città. Conoscere più da vicino dal punto di vista sociale, culturale, artistico e religioso il popolo Rom e Sinto che vive in Sardegna», ha detto.    

Mons. Baturi: “la paura costruisce bunker non case, scava trincee non piazze”

31 Agosto 2022 - Alghero - «La paura costruisce bunker non case, scava trincee non piazze». Lo ha detto questa mattina il segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Baturi, nell’omelia della messa che ha aperto la terza giornata del Corso di Formazione promosso dalla Fondazione Migrantes ed in corso ad Alghero fino a venerdì. Per mons. Baturi per «costruire una casa serve tanta speranza, l’attesa fondata di una felicità condivisa con persone amate, la promessa di un bene da spartire nell’amicizia sponsale e nella comunità familiare. Per costruire una casa per la famiglia serve una grande gioia per un amore bello, una speranza che dà l’energia per la costruzione. Senza gratitudine, senza la gioia di un incontro amorevole, cosa possiamo costruire? Un bunker o una casa?». E commentando la pagina evangelica della liturgia odierna  ha evidenziato che Gesù annuncia il Regno di Dio e «rende operante nell’incontro sanante con gli uomini che hanno bisogno di salute e salvezza. Gesù – ha aggiunto - è testimone della notizia che annuncia, è stato mandato per essere carne e sangue di un Regno che libera gli uomini che vivono nelle città. Nelle città siamo inviati noi, adesso, a chinarci sugli uomini, a comandare al male, a toccare gli infermi e imporre le mani su di essi. Ecco, noi siamo per grazia chiamati ad essere mano e parola della misericordia di Cristo risorto, a testimoniare la notizia bella che annunciamo». “Costruire il futuro con…” è il tema scelto dalla Fondazione Migrantes per questo corso rivolto a tutti i direttori e collaboratori Migrantes delle diocesi Italiane in corso in Sardegna, la regione scelta dalla Commissione Cei per le Migrazioni per le celebrazioni nazionali della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato del prossimo 25 settembre. Ad aprire il vescovo di Alghero-Bosa, mons. Mauro Maria Morfino, il direttore regionale Migrantes, padre Stefano Messina, il direttore regionale della Caritas Raffaele Callia e una celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Oristano e vescovo di Ales-Terralba, mons. Roberto Carboni. Tra gli interventi quello del vescovo ausiliare di Milano Franco Agnesi e del direttore generale della Fondazione Migrantes, don Giovanni De Robertis. In Sardegna, nella cattedrale di Iglesias, il prossimo 25 settembre, la celebrazione nazionale per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, presieduta da mons. Giovanni Paolo Zedda, vescovo di Iglesias e delegato Migrantes della Conferenza Episcopale Sarda. In vista di questo appuntamento nelle parrocchie italiane e nelle Missioni cattoliche Italiane in Europa sta arrivando in questi giorni il numero della rivista “MigrantiPress” con il commento al messaggio di papa Francesco del presidente della Fondazione Migrantes, l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Gian Carlo Perego e del direttore generale don De Robertis e con il contributo di diversi direttori degli Uffici Cei. (Raffaele Iaria)