3 Luglio 2025 - È in uscita il numero 6 del 2025 di Migranti Press, il periodico della Fondazione Migrantes. In copertina, uno studio dell’Unhcr, il primo in assoluto così esteso realizzato in Italia, e uno dei primi in Europa, sulle condizioni socio-economiche dei rifugiati successive all’ottenimento della protezione.
In primo piano, l’intervista a S.E. mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio e vicepresidente della Conferenza episcopale italiana per l’Italia meridionale, su Europa, accoglienza dei migranti e sul ruolo e la responsabilità della Chiesa.
E poi: l’editoriale di p. Claudio Monge: una possibile traccia per sviluppare una teologia della mobilità umana e dell’ospitalità.
E, ancora.
La nostra scheda sui Paesi cosiddetti “sicuri”: questa volta parliamo di Costa d’Avorio.
“Le voci silenziate dell’accoglienza”: l’esperienza quotidiana e le opinioni di migranti e operatori sul sistema italiano.
La proposta di convivenza e condivisione tra giovani e migranti del Progetto Combo del Centro Astalli di Trento.
Migrazioni e salute mentale: il progetto “La cura di chi cura” della Fondazione Mamre di Torino.
“Un manifesto rosa”: un racconto di Luigi Dal Cin per ricordare l’emigrazione italiana in Belgio e la tragedia di Marcinelle.
E, infine, le nostre rubriche (Norme e giurisprudenza, Brevi e Segnalazioni – Libri, Cinema, Arte, etc).
22 Giugno 2025 - "Discorsi Mediterranei. Storie di diritti, migrazioni e solidarietà internazionale" in programma a Palazzo Risolo, Specchia (LE), il 28-29 giugno è un festival su diritti, migrazioni e solidarietà internazionale.
Spin-off del festival "Armonia. Narrazioni in Terra d'Otranto", "Discorsi Mediterranei" porterà per la prima volta nel Capo di Leuca un’occasione di riflessione approfondita sulle questioni sociopolitiche e culturali del bacino del Mediterraneo, con un approccio intersezionale attento ai legami tra diritti, identità sociali, questioni di genere, contesto ambientale e fenomeni migratori e con un focus sulle nuove narrazioni delle migrazioni e dei Sud globali.
Tra gli eventi nel ricco programma, due coinvolgono direttamente la Fondazione Migrantes.
Il 28 giugno dalle ore 18 c'è "Mediterraneo: migrazioni e diritto alla mobilità". Intervengono Cristina Molfetta (Fondazione Migrantes, curatrice del Report “Il Diritto d’Asilo 2024”), Gianfranco Schiavone (presidente ICS - Consorzio italiano Solidarietà e socio ASGI) e Luca Rondi (giornalista Altreconomia).
Il 29 giugno, invece, è previsto il "Laboratorio - presentazione" della graphic novel 4 vite che sono la mia. Percorsi dei minori stranieri non accompagnati in Italia (Tau editrice), di Cristina Molfetta, a cura di Fondazione Migrantes. Conduce il laboratorio l’autrice, Cristina Molfetta.
5 Giugno 2025 - È uscito il primo numero del 2025 di Servizio migranti, il trimestrale di approfondimento e documentazione della Fondazione Migrantes.
In sommario:
Editoriale
Migranti, esuli, profughi e rifugiati sono segno di speranza
Gian Carlo Perego
La voce del Papa
Lettera del Santo Padre ai Vescovi degli Stati Uniti d’America
Papa Francesco
La voce dei Vescovi
I migranti scelgono altre rotte, più difficili e pericolose
Gian Carlo Perego
Appello alla Diocesi per l’accompagnamento dei fratelli immigrati
Fausto Tardelli
Accogliere e ascoltare i minori non accompagnati: due verbi che camminano insieme
Gian Carlo Perego
Speciale Convegno INPS-Migrantes (Roma, 23 gennaio 2025)
Sintesi degli interventi
@Migrazione da fenomeno sociale e fattore identitario
Esperienze e riflessioni“La preghiera è il respiro della speranza”. Verso il ‘Giubileo dei Migranti’ 2025
Etra Modica
Contributi e ricercheGiubileo delle periferie. Opportunità o problema. Disagio, immigrazione, sicurezza
Pierpaolo Felicolo
Orientamenti e approfondimentiPiena partecipazione dei minori con cittadinanza non italiana al sistema scolastico italiano: un’opportunità di crescita
Pierpaolo Felicolo
29 Maggio 2025 - È in distribuzione, in Italia e all’estero, il numero 4-5 del 2025 di Migranti Press, il periodico della Fondazione Migrantes. In copertina, l’editoriale “doppio” di S.E. mons. Gian Carlo Perego, presidente della Commissione episcopale per le migrazioni della Cei e della Fondazione Migrantes. Per ricordare e ringraziare Francesco per il suo magistero e il suo servizio alla Chiesa, e per accogliere papa Leone XIV.
In evidenza, l’intervista ad Alba Lala, segretaria generale del Coordinamento nazionale delle nuove generazioni italiane (Conngi), una delle anime del comitato promotore dell’imminente referendum sulla cittadinanza; e il nostro viaggio dentro il volontariato giovanile in Italia, in particolare tra coloro che cercano esperienze di servizio con e per i migranti: cominciamo con le proposte di ASCS, l’Agenzia scalabriniana per la cooperazione allo sviluppo.
E, ancora. L’esperienza di giornalismo al femminile di “Donne senza frontiere”. L’intervista al prof. Andrea Bassi che racconta genesi e motivazioni della ricerca AVIS – “Il dono che include” – sul rapporto tra cittadini di origine straniera e agire solidaristico. La spinta del tema della prossima Giornata del migrante e del rifugiato sul sentiment positivo verso il Giubileo. La scheda sull’Albania della nostra rubrica “Paesi sicuri?”. Italea, il programma di “viaggi delle radici” per italiani residenti all’estero e italo-discendenti. L’arte come “spazio accogliente” di vita, culture e religioni: l’esperienza di Bottega d’Arte. E, infine, le nostre rubriche (Norme e giurisprudenza, Brevi e Segnalazioni – Libri, Cinema, Arte, etc).
30 Aprile 2025 - Il numero 3 del 2025 di Migranti Press, il periodico della Fondazione Migrantes, era già stampato e in spedizione da qualche giorno quando abbiamo tutti ricevuto la notizia dolorosa della morte di papa Francesco. Abbiamo atteso un tempo più opportuno per presentarne i contenuti. Eccoli.
In copertina, la speranza concreta di due belle esperienze di integrazione, nelle quali emergono il rispetto della dignità delle persone e la fiducia in relazioni comunitarie coraggiose: l’esperienza della cooperativa Sophia di Roma e quella del progetto di accoglienza portato avanti dal CIAC di Parma sulla base del modello del community matching. Di che si tratta?
Poi, gli editoriali del direttore del JRS, Michael Schöpf SJ, sull’impatto operativo della decisione del governo degli Stati Uniti di congelare gli aiuti esteri; e quello del Delegato nazionale per le Missioni Cattoliche Italiane in Germania, don Gregorio Milone, su come i cattolici italiani stanno vivendo il particolare momento politico ed ecclesiale del paese.
E, ancora. La seconda scheda della nostra rubrica sui “Paesi sicuri”: questa volta ci siamo occupati del Bangladesh. Un approfondimento ragionato sui dati Frontex 2024. Il resoconto della missione della Fondazione Migrantes con le Acli in visita presso la comunità italiana di New York City. La prospettiva sulla “fuga dei cervelli” dei ricercatori italiani in America Latina. L’esperienza della “scuola itinerante” per centinaia di bambini e giovani delle famiglie dello spettacolo viaggiante in Italia. E, infine, le nostre rubriche (Norme e giurisprudenza, Brevi e Segnalazioni – Libri, Cinema, Arte, etc).
8 Marzo 2025 - In due ricerche, raccolte in due recenti volumi promossi dalla Fondazione Migrantes e realizzati con Tau Editrice, si trovano tante storie in cui le donne sono protagoniste di cambiamenti delicati e vitali.
«Quando mi hanno chiamato per dirmi che la casa c’era, non potevo crederci. Per anni ho sempre sperato e pensato: “un giorno arriverà un tetto vero per questi bambini? Usciremo dai campi?”». Quella di Bimba è una storia a lieto fine: lei e suo marito si sono trasferiti in un appartamento popolare di Cinecittà lasciando per sempre il container in lamiera del campo rom "La Barbuta" di Ciampino. Come la sua, altre cinque storie di donne, uscite finalmente da situazioni di degrado, povertà e violenza fisica e psicologica (legata al patriarcato), grazie al passaggio dal campo alla casa. Un’alleanza tutta al femminile ha vinto il pregiudizio e la condanna.
A second life. Rinascita delle donne Rom nel passaggio dal campo alla casa è un saggio-reportage di Ilaria De Bonis che racconta con grande delicatezza e verità di cronaca, i sogni, le paure e il successo di donne rom che hanno conquistato una “seconda vita”.
Eleonora Cucina, invece, è partita trent’anni fa dall'Italia, ha trascorso più anni della sua vita in Germania che nel suo Paese natale. Ha persino la doppia cittadinanza, ma non è la sola. Ha scelto di partire per la voglia di scoprire il mondo. Nella sua famiglia nessuno era andato più in là di Milano. Ha fondato ad Amburgo nel 2010 ReteDonne: «A chi mi chiede perché sono venuta a stare qui, posso fornire la risposta breve: per amore. Ma non è così semplice».
Eleonora è la prima delle 10 storie di donne italiane emigrate raccolte da Loredana Cornero in Sulle ali del cambiamento. Narrazioni femminili dell’emigrazione italiana contemporanea.
Sono quasi 6 milioni gli italiani che vivono all’estero: il 48,2% è donna. Oltre 2,8 milioni. Cosa sappiamo della crescente emigrazione femminile degli anni 2000, così diversa dalle precedenti? Il saggio cerca di comprendere le cause e le motivazioni che spingono tante donne a partire, inserendo oltre a dati e statistiche la voce di dieci donne che raccontano a cuore aperto la loro scelta di lasciare l’Italia, il loro amore per la madre patria, il loro inserimento e radicamento nel Paese che le ha accolte e il loro desiderio, almeno per il momento, di non rientrare.
17 Febbraio 2025 - L’immigrazione in Italia è spesso raccontata attraverso numeri, leggi e proclami politici, ma raramente si ascoltano le voci di chi la vive in prima persona. Le voci silenziate dell’accoglienza, il nuovo libro di Michele Rossi, promosso da Fondazione Migrantes e realizzato Tau editrice, nasce proprio per dare spazio a chi solitamente non ne ha: rifugiati, richiedenti asilo e operatori dell’accoglienza.
L’autore presenterà il libro a Parma il 24 febbraio 2025 alle ore 18:00 presso i Missionari Saveriani, in Viale San Martino 8. Sarà un momento di confronto con mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, e Mariacristina Molfetta, antropologa culturale ed esperta della stessa fondazione.
Frutto di un’ampia ricerca, il libro raccoglie le testimonianze di quasi 400 migranti – alcuni inseriti nei sistemi di accoglienza, altri esclusi – e 200 operatori. Quali ostacoli incontrano? Quali possibilità di autonomia vedono? Qual è il vero volto dell’accoglienza in Italia per chi la vive? Attraverso le loro parole emergono bisogni, desideri e frustrazioni, ma soprattutto il modo in cui percepiscono l’accoglienza in Italia. L’accoglienza, come emerge dal libro, non è solo una questione politica e giuridica, ma anche una realtà fatta di relazioni, incomprensioni e fatiche vissute sia da chi arriva sia da chi lavora per supportarlo.
13 Febbraio 2025 - Arriva il numero 1 del 2025 di Migranti Press, il periodico della Fondazione Migrantes.
In copertina, i numeri e la progressiva compressione del diritto d’asilo in tutto il mondo, ma anche le modalità di accoglienza e accompagnamento dei rifugiati nel nostro Paese, partendo dai dati del Report “Il Diritto d’asilo 2024”.
In evidenza, un editoriale di Nello Scavo sull’ultimo Rapporto dell’associazione Carta di Roma, a proposito di migrazioni e media; un focus sull’appartenenza religiosa degli immigrati che vivono in Italia; i percorsi e le storie degli studenti stranieri accolti a Firenze dal Centro “La Pira”; il progetto “Scuola con e per i rom” a Giugliano, mentre l’Italia è ancora “il Paese dei campi”; uno dei racconti che Luigi Dal Cin ha pubblicato nel volume Sulla porta del mondo. Storie di emigranti italiani (Terre di Mezzo editore), realizzato con la Fondazione Migrantes. È la storia dei piccoli spazzacamini della Val Vigezzo.
Infine, le nostre rubriche (Norme e giurisprudenza, Brevi e Segnalazioni – Libri, Cinema, Arte, etc).
Il sommario completo:
Editoriale
La Festa dei popoli: insieme in Piazza e in Cattedrale Mons. Pierpaolo Felicolo
In Italia e in Europa il diritto d’asilo è a rischio. L’ottava edizione del Report annuale della Fondazione MigrantesCristina Molfetta e Giovanni Godio
Sto alla porta e busso». L’esperienza delle “suore di frontiera”Bruno Salustri
“E tu, in chi credi?”. L’appartenenza religiosa degli immigrati in Italia Simone M. VariscoIl mio “jihad” attraverso il fumetto. Intervista a Takoua Ben Mohamed
S. M. V.
4 vite che sono anche la mia. Una medaglia dalle quattro facce Miriam Sereni
Facciamoli studiare. Diritto allo studio e integrazioneMichele Zanzucchi e Maurizio Certini
Cam-caminì. Storie di (piccoli) emigranti italiani Luigi Dal Cin
Organizzare la speranza. Dal basso. Il progetto “Scuola per e con i rom” Elia Tornesi
Diritti abitativi. L’Italia è ancora il “Paese dei campi” E. T.
Leggi e giurisprudenza a cura di Alessandro Pertici (Ufficio nazionale per i problemi giuridici della Cei)
31 Gennaio 2025 - Le voci silenziate dell’accoglienza di Michele Rossi, disponibile dall'11 febbraio 2025, è il 25° volume della collana "Quaderni Migrantes" (Tau editrice) promossa e curata dalla Fondazione Migrantes. Si tratta del frutto di un lungo percorso di ricerca, che ha coinvolto quasi 400 migranti inseriti o esclusi dai sistemi di accoglienza italiani e quasi 200 operatori.
Le voci silenziate dell’accoglienza sono innanzitutto quelle di chi – in un mondo scosso da guerre sempre più sanguinose e disuguaglianze sempre più estreme – cerca protezione, pace e libertà in Europa, sfidandone le frontiere fortificate, i respingimenti. Le voci di chi è arrivato in Italia cercando sicurezza e la protezione. Le ha trovate? È stato accolto? Come appare l’accoglienza agli occhi di chi la riceve? Che cosa ne pensano i diretti interessati? Come ne interpretano le pratiche e i servizi? Rispondono alle loro urgenze, bisogni, desideri?
La voce silenziata è anche quella degli operatori dei diversi sistemi di accoglienza, lavoratori che quotidianamente affrontano con i rifugiati le contraddizioni, le criticità, le disconnessioni di un sistema incompiuto e frammentato, in cui la parola protezione fatica a concretizzarsi nella realtà.
Le loro parole restituiscono un punto di vista “altro”, in ombra perché trascurato, se non esplicitamente silenziato nel dibattito pubblico, cui non hanno diritto di parola.
Allo specchio, migranti e operatori, riflettono da dentro, mettendo in gioco gli specifici angoli visuali e attraverso i loro vissuti è possibile comprendere in un modo inedito l’accoglienza, le sue dinamiche, le sue logiche, il suo possibile sviluppo.
27 Gennaio 2025 - "Quando il 27 gennaio 1945 Auschwitz-Birkenau fu liberato dai soldati dell'Armata Rossa, nello Zigeunerlager - dove migliaia di rom e sinti erano stati assassinati dalla fame, dalle malattie e fatti entrare con violenza nelle docce dove con lo ZiklonB, il gas in cristalli che li avvelenava in massa - di rom e sinti ne sopravvivevano solo 4. Nella notte tra il 2 e il 3 agosto del 1944 erano state, infatti, gasate circa 3.000 persone, tutte quelle che erano rimaste: donne, uomini e bambini".
Il 27 gennaio si celebra a livello internazionale la Giornata della Memoria, in ricordo delle vittime dell’Olocausto. È doloroso, ma necessario, ricordare che all’interno dei campi di sterminio, ad andare incontro alla morte furono anche oltre mezzo milione di Rom e sinti. Uomini e donne la cui memoria necessita di essere perpetrata di generazione in generazione.
Carla Osella, sociologa e pedagogista, nel suo libro Sterminate la piaga gitana, pubblicato all’interno della collana “Testimonianze ed esperienze delle migrazioni” (Tau Editrice) promossa dalla Fondazione Migrantes, ci ricorda quanto sia fondamentale la conoscenza del passato. L'intolleranza e le discriminazioni che ancora oggi permeano il nostro tessuto sociale nei confronti delle comunità rom e sinti riflettono, almeno in parte, l'ignoranza della loro storia.
Le storie raccontate in questo libro sono una rappresentazione romanzata di vite reali vissute da donne e uomini sinti e rom, che l’Autrice ha conosciuto personalmente, durante l’epoca del genocidio - Porajmos (in lingua rom vuol dire “grande divoramento” o “devastazione”) o Samudaripen (in lingua sinta) - e dei lager nazisti.
La loro storia di morte non ha avuto grande risonanza. "La storia ci dice - come ricordò papa Francesco a Blaj, il 2 giugno 2019, durante il suo viaggio apostolico in Romani - che anche i cristiani, anche i cattolici non sono estranei a tanto male. Vorrei chiedere perdono per questo".
25 Gennaio 2025 - Disponibile, anche per il download, l'ultimo numero del 2024 del periodico di documentazione e approfondimento della Fondazione Migrantes, Servizio Migranti.
La rivista, un trimestrale, offre analisi, testimonianze e studi relativi a tutti i temi della mobilità umana, accompagnando gli impegni pastorali e culturali della Fondazione.
22 Gennaio 2025 - Il sito della Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) si rinnova. Venerdì 24 gennaio 2025, festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, e giorno della celebrazione del Giubileo della Comunicazione, ci sarà il primo clic che porterà i soci della Federazione a un sito completamente rinnovato, progettato per rispondere alle sempre nuove esigenze di fruibilità e accessibilità.
Il nuovo sito è stato realizzato grazie al progetto WebDiocesi, iniziativa della Conferenza Episcopale Italiana per la comunicazione web delle Diocesi italiane. Il restyling del sito Fisc rappresenta un importante passo avanti nell’impegno della Federazione a comunicare con efficacia e prossimità sul territorio.
La Federazione, che raccoglie 190 testate giornalistiche, si conferma il primo gruppo di giornali locali, certificato a livello nazionale. Una realtà unica nel panorama dell'informazione italiana.
Fondata nel 1966, la Fisc continua a essere una voce autorevole e, grazie ai giornali associati, radicata nelle comunità, portando avanti una missione che unisce tradizione e innovazione. Da oltre un secolo, i nostri giornali raccontano la vita delle persone, delle parrocchie e delle Diocesi con passione e professionalità, diventando un punto di riferimento per le comunità locali. Questo restyling vuole essere un segno di continuità e di slancio verso il futuro, per essere sempre più al servizio della verità e della cultura del dialogo.
Con il nuovo sito, la Fisc si propone non solo di essere uno strumento informativo aggiornato e accessibile, ma anche di rafforzare il legame con tutti, contribuendo a diffondere la Buona Notizia attraverso un’informazione autentica e vicina alle persone.
14 Gennaio 2025 - Torna Migranti Press, il periodico della Fondazione Migrantes. In copertina il tema della cittadinanza, di nuovo alla ribalta dopo le dichiarazioni della premier Meloni nella conferenza stampa di inizio anno. Una questione che riguarda, e unisce, chi arriva in Italia come chi ha scelto di lasciarla o ha una discendenza italiana; e che la Fondazione Migrantes ha toccato sia con il Rapporto Immigrazione, curato insieme a Caritas italiana, sia con il Rapporto Italiani nel Mondo, entrambi ripresi nel numero in uscita.
In evidenza, la riflessione del presidente della Fondazione Migrantes, S.E. mons Gian Carlo Perego, sul cosiddetto “Piano Mattei” per l’Africa; una sintesi del percorso sinodale e sull’Assemblea sinodale italiana, a cura di mons. Valentino Bulgarelli; le interviste ad Amir Issaa, Luigi Dal Cin, Klaus Colanero; il nostro saluto alle “suore giostraie” di Ostia, oltre alle nostre rubriche (Norme e giurisprudenza, Brevi e Segnalazioni – Libri, Cinema, Arte, etc).
30 Novembre 2024 4 Vite che sono la mia (Tau editrice), promossa dalla Fondazione Migrantes e curata da Cristina Molfetta, è una graphic novel pensata per parlare ai più giovani dell’immigrazione dei minori non accompagnati. è stata presentata a Roma il 4 dicembre, nel programma di eventi della ormai tradizionale fiera "Più Libri Più Liberi", alla presenza della curatrice e dello sceneggiatore del volume, Emanuele Bissattini.
Un incontro pensato soprattutto per ragazzi da 15 anni in su, che sono accorsi in buon numero, presenti e partecipi con grande interesse. E la storia ha lasciato il segno, come dimostrano alcune testimonianze raccolte.
Per la seconda volta - la prima graphic novel della serie è intitolata In fuga - della la Fondazione Migrantes ha voluto rivolgersi direttamente alle giovani e ai giovani italiani affrontando un tema importante come quello dei minori stranieri che arrivano da soli o via terra o via mare nel nostro paese.
Il fumetto ha come protagonista un giovane, Abdel, che scappa dal Gambia e che una volta arrivato si trova di fronte a dei momenti fondamentali: essere o non essere riconosciuto come minorenne, ottenere o meno un permesso di soggiorno, finire in un’accoglienza più o meno adatta, avere vicino a sé adulti pronti a fare un pezzo di strada con lui o meno.
La graphic novel si articola in bivi dove il forte peso della casualità che dà vita proprio a quattro percorsi tutti veritieri è rappresentato dal lancio di una moneta che fa prendere una piega piuttosto che un’altra alla storia. Questo non perché volevamo trasformare un tema delicato in un gioco ma perché ancora troppo spesso il caso gioca un ruolo fondamentale nella vita di questi minori che dovremmo invece riuscire ad accompagnare e proteggere meglio. (aggiornato il 5 dicembre 2024)
16 Novembre 2024 - Nuovo appuntamento con “I mercoledì del Mei – Cisei” il prossimo 20 novembre al Museo nazionale dell’Emigrazione Italiana di Genova.
Durante l’incontro – in programma dalle 16.30 a pizza Commenda 2 – verrà presentato il volume E Dante sbarcò in America di Maria Teresa Cannizzaro e Fiorella Operto, realizzato grazie alla Fondazione Migrantes.
Nell’America del 19mo secolo, la Divina Commedia fu fatta conoscere dai letterati italiani in esilio e dal Dante Club fondato da H.W. Longfellow. A loro volta, benché analfabeti, tantissimi degli immigrati italiani in USA alla fine del 1800 conoscevano Dante grazie alle traduzioni della Divina Commedia nei vari dialetti. Simbolo di identità nazionale e di quanto di meglio l’Italia aveva prodotto nei secoli, orgogliosamente ne onorarono il genio dedicandogli in tutto il continente americano monumenti, parchi, piazze e persino pizzerie.
L’incontro del 20 novembre sarà aperto dal Presidente Cisei, Fabio Capocaccia. Oltre alle autrici, interverranno anche gli studenti della scuola di Santa Maria Coghinas che proporranno brevi intermezzi tratti dalla drammatizzazione di alcuni passi della Divina Commedia in onore di Padre Casu, che tradusse l’opera di Dante in gallurese.
25 Ottobre 2024 - Tau Editrice e Fondazione Migrantes presentano la graphic novel“4 vite che sono la mia - Percorsi dei minori stranieri non accompagnati in Italia”, il 31 ottobre alle ore 14:30 presso la Chiesa di San Cristoforo, all’interno dello spazio UELCI, durante il festival internazionale Lucca Comics & Games a Lucca 2024. Il volume prosegue l'esperienza di In fuga.
Una potente narrazione sulle esperienze reali dei minori stranieri non accompagnati in Italia, una realtà complessa e troppo spesso determinata dal caso. Attraverso il linguaggio visivo del fumetto, essa racconta la storia di Abdel, un giovane che fugge dal Gambia e affronta momenti cruciali nella sua vita: dal riconoscimento della sua età all’ottenimento del permesso di soggiorno, dall’inserimento in un sistema di accoglienza alla presenza o meno di adulti disposti a camminare con lui in questo difficile percorso.
Presenteranno il volume Cristina Molfetta, co-autrice in rappresentanza della Fondazione Migrantes, Valerio Chiola, il fumettista che ha dato vita alle immagini dell’opera, ed Emanuele Bissattini, lo sceneggiatore che ha contribuito a intrecciare le diverse vite di Abdel in una narrazione avvincente e toccante. Al termine della presentazione, il pubblico potrà partecipare a un laboratorio creativo condotto dallo stesso Valerio Chiola ed Emanuele Bissattini, aperto a tutti e senza necessità di prenotazione.
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4 Vite che sono la mia è un fumetto interattivo, dove il lettore diventa parte integrante della narrazione. A ogni bivio importante, sarà chiamato a tirare una moneta: testa o croce? Ogni risultato conduce a una svolta diversa nella vita di Abdel, invitando il lettore a saltare avanti o indietro nel fumetto, a esplorare le infinite possibilità che il destino potrebbe riservare.
L’opera sarà disponibile in versione cartacea e online, corredata di materiali di approfondimento e testi musicali, scaricabili tramite QR code.
Per ulteriori informazioni:
Tau Editrice
3384113785
stampa@taueditrice.it
26 Settembre 2024 - “Dolorosa e straziande è stata la spartenza” scriveva Tommaso Bordonaro, contadino illetterato di un piccolo paese in provincia di Palermo, emigrato in America nel 1947 all’età di 38 anni. “Spartenza” è una parola che deriva dal dialetto siciliano. Indica il dividersi l’uno dall’altro con pena. La “spartenza” è straziante, divide ciò che era unito e allontana. È sradicamento, sofferenza del corpo e dell’anima, racchiude in sé tutta l’amarezza e la lacerazione di chi è costretto a separarsi dagli affetti e dai luoghi familiari per partire verso terre sconosciute e una vita piena di incognite. Se partire è un po’ morire, “spartire” è peggio.
“Se Dante avesse conosciuto ciò che erano le terze classi dei transatlantici nel 1885, per certo ne avrebbe descritta una e l’avrebbe allogata nell’inferno e vi avrebbe inchiodato i peccatori de’ più neri peccati – scriveva Edmondo De Amicis dopo aver salpato da Genova nel 1884 per arrivare a Buenos Aires a bordo del piroscafo Nord America, insieme a 1.600 emigranti italiani – O miseria errante del mio paese, povero sangue spillato dalle arterie della mia patria, miei fratelli laceri, mie sorelle senza pane”.
Storie di emigrazione affiorano dagli album fotografici di ogni famiglia italiana, eppure si tratta di ricordi spesso collettivamente rimossi.
Per aiutarci a comprendere e sentire la realtà in cui viviamo, e poter quindi immaginare insieme una società del futuro Luigi Dal Cin, insieme a Fondazione Migrantes, ha voluto fornire ai giovani lettori un quadro esaustivo della storia dell’emigrazione degli italiani nel mondo narrando, nel contempo, una storia emblematica per ciascuna regione italiana. L’Italia è talmente variegata, infatti, che ogni regione ha avuto motivi propri e destinazioni specifiche d'emigrazione, e ha portato nel mondo la propria caratteristica cultura.
Un progetto che mancava nella scuola italiana, impegnata da tempo a valorizzare la cultura di chi arriva nelle classi, a volte da lontano. Per un’integrazione accogliente, Dal Cin ha portato l’attenzione anche all’altro piatto della bilancia, all'altra faccia: se si comprende che anche la nostra storia di italiani è fatta di generazioni che hanno vissuto la miseria e la fame e che, per sopravvivere e mantenere i figli, sono emigrate anche molto lontano, e che se i nostri alunni possono oggi acquisire a scuola strumenti per realizzare i propri sogni è anche grazie al viaggio, al coraggio e ai sacrifici di chi un tempo è emigrato, allora lo sguardo verso chi arriva può cambiare.
Poi è un attimo percepire una connessione tra la nostra storia di emigranti e ogni migrazione dei nostri tempi.
“Perché non c’era qualche donna dal cuore tenero che si prendesse pena di tante miserie, di tante lacrime? – scrive Ernestine Branche, emigrante valdostana, raccontando del suo sbarco a New York nel 1912, ventiduenne – Erano considerati come dell’immondizia umana, e le grida continuavano senza tregua”.
Sulla porta del mondo – Storie di emigrati italiani
di Luigi Dal Cin
illustrazioni di Cristiano Lissoni
Terre di mezzo Editore, Milano, 2024
in collaborazione con Fondazione Migrantes
Il volume verrà presentato giovedì 3 ottobre 2024 ore 15-17 c/o la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati in via del Seminario, 76, Roma