Roma - Prosegue in questo mese di agosto l’iniziativa promossa da Tv2000 e da InBlu Radio intitolata "Prega con noi". Si tratta della recita del Rosario ogni settimana da un Santuario o una parrocchia lungo la nostra Penisola.Questa volta la recita della preghiera mariana più popolare si svolgerà dalla chiesa dell’ordinariato militare per l’Italia,dedicata a Santa Caterina a Magnanapoli, che si trova a Roma. A presiedere la preghiera sarà l’ordinario militare per l’Italia, l’arcivescovo mons. Santo Marcianò. L’ordinariato ha giurisdizione su tutti i cappellani militari presenti nel nostro Paese. Curano la pastorale all’interno delle caserme e delle strutture militari. Nell’ambito della cura pastorale vi è anche la realizzazione di pellegrinaggi in Santuari mariani in Italia e anche in Europa, appuntamenti molto partecipati dai militari italiani. La nuova tappa di questo cammino di preghiera, promosso dalla televisione e la radio della Chiesa italiana, coinvolgerà dunque l’ordinariato. La trasmissione del Rosario avverrà oggi alle 21 su Tv2000 e InBlu Radio.
Primo Piano
Viminale: 207mila le domande per emersione rapporti di lavoro
R.I.
Xenofobia: vari episodi dal Nord al Sud Italia
Uganda: “l’eroe del Covid” tra i rifugiati del campo di Palabek è il salesiano don Roger
Migrantes: a Torino il Corso di Alta Formazione
R.I.
Migrantes Asti: da domani il progetto “Migrantespoint”
R.Iaria
Lesbo: in pellegrinaggio al Lifejacket Graveyard il “cimitero dei giubbotti di salvataggio”
Emigrazione italiana: domani la notte dei ricercatori
R.Iaria
Latina: minacce al sociologo Omizzolo per il suo impegno accanto ai braccianti migranti.
La vita inizia con l’incontro con i fratelli e tra i fratelli: la storia di Adam
GMMR: il quarto video di Papa Francesco in preparazione alla Giornata
“Welcome tour” con i nuovi italiani
Parma - Portare richiedenti asilo e rifugiati appena arrivati a Parma alla scoperta della città, facendo conoscere loro non solo storia e cultura locale, ma anche i servizi istituzionali e le informazioni utiliper la vita quotidiana. È l’obiettivo del "Welcome tour" ideato dall’associazione Kwa Dunìa – in swahili 'con la terra' – che da venticinque anni diffonde i valori della solidarietà internazionale e del dialogo fra le differenti culture.
L’iniziativa, ripartita dopo l’interruzione forzata causata dal lockdown, rientra nel più ampio progetto della rete europea Migrantour, ed è arrivata nel capoluogo emiliano in occasione di «Parma capitale italiana della cultura 2020» (titolo valido anche per il ’21). La particolarità delle passeggiate è di essere condotte dai cittadini italiani di origine straniera – sia immigrati della prima ora sia giovani di seconda generazione – che abitano da anni a Parma e sono stati formati come accompagnatori interculturali.
Attualmente sono sedici, originari soprattutto di Paesi africani e dell’America latina: Camerun, Gabon, Marocco, Nigeria, Senegal, Uganda, Rwanda, Argentina, Brasile, Cile, Perù, Messico, ma anche Filippine, Belgio e Polonia.
Il «Welcome tour» è realizzato in collaborazione con diverse realtà del territorio tra cui Ciac onlus, Università di Parma, Centro servizi volontariato e Movimento dei Focolari. (Matteo Billi)
Vangelo Migrante: XX domenica del Tempo Ordinario (Vangelo Mt 15, 21-28)
p. Gaetano Saracino
Mons. Palmieri: sgombero campo rom senza progetto di ricollocazione
Mci Mosca: domenica riprendono le messe in Italiano
Papa Francesco: “no a indifferenza e individualismo, guardare i bisogni e i problemi degli altri”
Meeting per l’amicizia tra i popoli: la cooperazione allo sviluppo tra i temi affrontati nell’edizione 2020
Rimini - Il Meeting per l’amicizia tra i popoli cambia volto, almeno per quest’anno, ma rimane sempre un’occasione di conoscenza, di incontro e di giudizio su temi di attualità e sulle grandi questioni che interrogano l’uomo. Incontri, spettacoli e mostre saranno ospitati dal 18 al 23 agosto al Palacongressi di Rimini, dove - in ottemperanza alle disposizioni sulla sicurezza sanitaria - potrà entrare un numero limitato di persone e solo su prenotazione. Ma tutti gli eventi saranno disponibili online sul portale (www.meetingrimini.org) e sui social legati alla manifestazione, per consentire a chiunque di seguirli da casa o nei punti di incontro promossi in più di 70 città dai volontari legati alla kermesse.
La cooperazione allo sviluppo è uno dei temi affrontati quest’anno. Se ne parlerà giovedì 20 in un incontro dal titolo suggestivo: “#Inostrigoal. Calcio e cooperazione giocano nella stessa squadra”. Verranno presentate alcune esperienze promosse in Uganda e Giordania dalla Cooperazione Italiana, dall’Associazione Italiana Calciatori e dalla ong AVSI per valorizzare il calcio come strumento di inclusione sociale e di crescita psico-fisica. Sabato 22 sarà la volta di un focus su Africa e nuove tecnologie, con la presenza di Bitange Ndemo (Università di Nairobi) e di Letizia Moratti in qualità di presidente di E4Impact Foundation, una realtà da tempo impegnata nella formazione di manager e imprenditori nell’area subsahariana del continente. Nell’incontro verranno presentate alcune significative storie di imprese nate e cresciute nell’ottica di uno sviluppo sostenibile e con una forte connotazione nelle nuove tecnologie. Domenica 23 è previsto un confronto su tematiche di bruciante attualità: come sta cambiando il modo di operare nella cooperazione internazionale allo sviluppo dopo l’esperienza ancora in corso della pandemia? Come sono cambiati i modi di implementare i progetti quando la mascherina è d’obbligo e non si possono più tenere incontri in presenza ravvicinata? Dove vanno ora i fondi per lo sviluppo? Fino a che punto e in quali modalità la tecnologia e il digitale possono sostituire, supplire o rilanciare la cooperazione?
Sullo sfondo di tutti gli incontri in programma c’è il titolo dell’edizione 2020 del Meeting, tratto da una frase del filosofo ebreo Abraham Heschel rilanciata da don Luigi Giussani nel suo libro più noto, “Il senso religioso”: “Privi di meraviglia, restiamo sordi al sublime”. Parole che evocano la crisi di tante persone, con le agende sempre più piene di cose da fare e con il cuore sempre meno capace di cogliere la verità delle cose, di stupirsi di fronte alla realtà che chiede di essere guardata con uno sguardo profondamente umano. E la pandemia generata dal coronavirus è una sfida che costringe tutti a misurarsi con le grandi domande sull’esistenza e a cercare cosa davvero conta, cosa è essenziale nella vita.
Giorgio Paolucci
Calabria: entra nel vivo il “Festival delle Spartenze”
R.I.
Palermo: i rifugiati diventano guide per le visite nel quartiere di Ballarò
Il “Telesia for Peoples” è promosso unicamente da “Icosit”
E' quanto si legge in una nota dell'associazione "Icosit" precisando, dopo alcuni articoli pubblicati sulla stampa, che l’evento, pur essendo nato da un’idea dell’Associazione italoamericana “Icosit” e della Fondazione Migrantes della Cei nel 2013, oggi il “Telesia for Peoples”, giunto alla sua settima edizione, è "esclusivamente promosso ed organizzato dall’associazione ICOSIT".