R.Iaria
Primo Piano
GMMR: spunti per l’omelia
Migrantes Cosenza-Bisignano: rinviato Meeting Comunità accoglienti”
Comece su Patto Ue migrazione e asilo: bene la proposta ma “approccio più generoso ai migranti sociali ed economici” e sostegno a Paesi esposti ai flussi
Papa Francesco: una donazione per i migranti in Bosnia
Papa Francesco: “inaccettabile” respingere migranti
GMMR: mons. Satriano, “in una rinnovata e profonda visione della vita ritroveremo uno sguardo umano e attento
GMMR: domani a Torino la celebrazione nazionale con mons. Nosiglia
“Migranti, la religione sia ponte”: ieri la presentazione di una ricerca
Scalabriniani: patto Ue migrazione e asilo “è l’abbandono dei valori costitutivi dell’integrazione europea”
Roma - “Questo cosiddetto nuovo inizio è in realtà più l’abiura dei valori che hanno guidato, tra alti e bassi, settant’anni di processo d’integrazione europea che una reale ricerca di equilibrio tra responsabilità e solidarietà”. Così padre Lorenzo Prencipe, presidente della Fondazione Centro studi emigrazione di Roma, commenta il nuovo Patto europeo sull’immigrazione e l’asilo, presentato il 23 settembre scorso dalla Commissione europea. “Leggendo il testo della Commissione – afferma un comunicato diffuso questa mattina – quello che emerge chiaramente è che l’Unione europea intende chiudere sempre più le sue frontiere, limitare al massimo gli ingressi dei migranti e richiedenti asilo e incentivare con tutti i mezzi i rimpatri”. Padre Prencipe rileva come dall’inizio del 2020, secondo Eurostat, sono circa 247mila le richieste d’asilo presentate nell’Ue e sono state 676mila nel 2019. “Ciò ratifica che l’Europa è una delle aree geografiche del mondo meno investite dai flussi di persone in fuga dalle loro case (80 milioni nel 2019 secondo UNHCR)”. “Ci chiediamo con forza: quali sarebbero le politiche ‘veramente nuove’ per migranti e rifugiati?”, scrive ancora il presidente del Centro studi emigrazione. Dagli Scalabriniani, l’invito a pensare a politiche che “esigono un radicale cambiamento di approccio ai migranti e ai rifugiati, considerati e rispettati nella loro dignità umana prima di ogni altra valenza socioeconomica”. (SIR)
Mons. Russo: “la religione può fungere da elemento aggregante”
MCI Germania e Scandinavia: da lunedì il convegno nazionale in videoconferenza
“Maschio e femmina li creò. I rapporti interpersonali”. Questo il tema del convegno nazionale delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania e Scandinavia che si svolgerò, in videoconferenza, dal 28 settembre al 2 ottobre. Il Convegno “sarà molto diverso dai convegni cui siamo abituati da sempre. Il coronavirus ci costringe a farlo in videoconferenza, un modo di incontrarsi che in questi ultimi mesi tanti di noi hanno già sperimentato con successo. È più comodo, si può partecipare da casa o dall’ufficio, senza mascherina, senza problemi di igiene e di distanze, senza lunghi costosi viaggi. Basta il cellulare, il tablet, o il computer, attrezzato di videocamera e di microfono”, spiega la delegazione. I lavori saranno incentrati sui temi del IV Foro del “Cammino sinodale” e verranno moderati dalla nuova direttrice dell’ufficio Udep della Delegazione, Paola Colombo.
I lavori saranno aperti dall’intervento del Direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis. Tra gli interventi quella del vescovo ausiliare di Colonia Dominicus Schwaderlapp, responsabile della Internationale Seelsorge della diocesi e delle Comunità d’altra madre lingua.
La Chiesa del XX secolo attenta alla mobilità umana.
UNHCR: a Lesbo “9.400 richiedenti asilo spostati nel nuovo centro
Lesbo - L’Agenzia Onu per i rifugiati rivolge oggi un appello “affinché si intraprendano azioni urgenti volte a migliorare le condizioni abitative e si assicurino soluzioni rispettose della dignità dei richiedenti asilo presenti nei centri di accoglienza delle isole Egee, anche all’interno del nuovo sito di emergenza sull’isola di Lesbo”. All’indomani della serie di incendi che hanno devastato il centro di accoglienza e identificazione di Moria, sull’isola di Lesbo, costringendo circa 12.000 uomini, donne e bambini a rifugiarsi in strada, il governo greco ha mobilitato l’esercito e i partner umanitari per allestire una struttura di emergenza. “Circa 9.400 richiedenti asilo attualmente vivono all’interno di questo sito gestito dal governo – informa l’UNHCR –, allestito nel giro di pochi giorni. Diverse centinaia di persone, tra le più vulnerabili, sono state trasferite presso strutture sicure presenti sull’isola oppure sulla terraferma”. L’agenzia Onu stima che, su tutte le isole, “vi sarebbero almeno 4.000 persone, di cui quasi 2.000 a Lesbo, aventi i requisiti per essere trasferite sulla terraferma immediatamente. Il loro trasferimento rappresenterà un passo significativo verso l’obiettivo di decongestionare le strutture di accoglienza presenti sulle isole”. A proposito del Patto Ue su migrazioni e asilo presentato ieri dalla Commissione europea l’UNHCR, insieme all’OIM (Organizzazione internazionale per le migrazioni), ha rivolto giorni fa un appello all’Ue. “Per gli Stati membri – affermano – è il momento di abbandonare l’approccio emergenziale che prevede l’adozione di accordi ad hoc in materia di asilo e migrazioni in Europa per passare a uno comprensivo, coordinato e strutturato”. (SIR)
GMMR: Migrantes e Tv2000 presentano il docuWeb ‘Sfollati’
Roma - In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2020 la Fondazione Migrantes e Tv2000 in collaborazione con Caritas Italiana e Centro Astalli presentano il docuWeb 'Sfollati', con le testimonianze di alcuni protagonisti del messaggio di Papa Francesco per la Giornata dedicata a migranti e rifugiati: dai terremotati del Lazio e delle Marche agli sfollati del Congo e del Kurdistan iracheno.
“Spero che la voce di queste persone – dice don Giovanni De Robertis, Direttore generale della Fondazione Migrantes - possa arrivare a tutti, smuovere le intelligenze e i cuori e aiutarci a comprendere che solo insieme si possono superare i drammi della vita e costruire un futuro di pace”.
“Il grido di aiuto di migranti e rifugiati – aggiunge il Direttore di Tv2000, Vincenzo Morgante – non può e non deve lasciarci indifferenti o insensibili. Quegli sguardi scuotono le nostre coscienze. E il nostro lavoro di comunicatori, su questi temi, assume ancora di più un valore fortemente umanitario”.
Il video è scaricabile qui https://youtu.be/b71RpGqvMc8
GMMR: una mostra fotografica sulla facciata della Curia a Trento
Trento - Si celebrerà domenica 27 settembre la 106° Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. La Diocesi di Trento propone per l’occasione una mostra fotografica che troverà spazio a partire da oggi sulla facciata del palazzo della Curia: vi saranno esposti sedici ritratti di migranti, alternati a stralci del messaggio di Papa Francesco per la giornata (vedi qui). I pannelli rimarranno esposti fino al 3 ottobre. Così la diocesi di Trento − si legge in un comunicato diffuso oggi − celebrerà la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, “nell’impossibilità di organizzare un evento come poteva essere la tradizionale Festa dei Popoli”. La Giornata – scrive la diocesi – è “un’occasione per richiamare l’attenzione sulle diverse categorie di persone vulnerabili in movimento e sulle molteplici sfide connesse al tema delle migrazioni”. All'incontro di questa mattina davanti al palazzo della Curia i pannelli fotografici saranno illustrati agli operatori dei media. Interverranno don Cristiano Bettega, delegato dell’Area Testimonianza e impegno sociale della diocesi, e Roberto Calzà, referente diocesano Migrantes.
GMMR: il messaggio dei vescovi del Regno Unito
Londra - “I rifugiati come risorsa che migliorano la nostra vita e che ci rendono persone più ricche e più vicine a Dio”. Queste le parole usate da quattro cattolici impegnati in prima linea ad aiutare chi arriva da terre lontane e si deve integrare, in un messaggio diffuso dai vescovi di Inghilterra e Galles in occasione della Giornata Mondiale dei Migranti e Rifugiati che ricorre domenica prossima. Parlano via Zoom con il vescovo Paul McAleenan l’arcivescovo iracheno Nathanael Nizar Semaan, della diocesi di Hadiab Erbil, nel nord dell’Iraq; Sarah Teather, direttrice del Servizio per i rifugiati dei Gesuiti nel Regno Unito; il richiedente asilo Ben dell’organizzazione “I rifugiati chiedono un cambiamento”; il frate Johannes Maertens che ha lavorato per anni nel “Campo Giungla” di Calais nel nord della Francia. Oggetto della conversazione il messaggio diffuso da Papa Francesco. “Mi ha colpito come il Santo Padre abbia descritto i migranti come risorsa”, spiega la responsabile del Servizio per i rifugiati dei Gesuiti, “e come li consideri persone che ci arricchiscono. Questa è certo l’esperienza della nostra comunità”. Le fa eco frate Johannes che racconta come si senta profondamente grato per quelle ore trascorse al servizio di chi viene mantenuto ai margini e che rappresenta, invece, un tesoro per la nostra società.
Centro Astalli: “non c’è solidarietà nell’impedire il diritto a migrare”
Viminale autorizza sbarco dalla nave Alan Kurdi ad Arbatax: avviata procedura di ricollocamento
Roma - “La nave tedesca Alan Kurdi ha chiesto di poter sbarcare le persone a bordo e, in considerazione del previsto peggioramento delle condizioni meteo marine, ha inoltre chiesto di ridossarsi nella rada di Arbatax, riparo più vicino alla sua attuale posizione”.
Ne ha dato notizia il ministero degli Interni spiegando che “contestualmente all’autorizzazione a tali richieste, è stata avviata la procedura europea di ricollocamento dei 133 migranti soccorsi in mare di cui 125 sono ancora presenti a bordo. L’80% dei migranti soccorsi verrà trasferito in altri Paesi europei”.
Vangelo Migrante: Domenica 27 settembre GMMR (XXVI domenica del Tempo Ordinario, Vangelo (21,28-32)
- Gaetano Saracino