Primo Piano
Card. Bassetti: la frattura sanitaria è anche “frattura sociale”
Rosario per l’Italia: domani la preghiera dalla Cappella della Madonna del Fuoco di Forlì con Mons. Corazza
Centro Astalli: “lasciar morire persone in mare o all’addiaccio ai confini d’Europa senza far nulla è la nostra peggior sconfitta”
Roma - Il Centro Astalli rivolge «un appello ai rappresentati politici nazionali e sovranazionali, alle organizzazioni internazionali e umanitarie, alle comunità religiose in Europa, ai giovani e a tutta la società civile affinché si reagisca all’indifferenza». L’appello dopo la morte di 17 migranti morti al largo della Libia come riportato Alarm Phone e l’OIM - Organizzazione internazionale delle migrazioni.
«Lasciar morire persone in mare o all’addiaccio ai confini d’Europa senza far nulla è la nostra peggior sconfitta», sottolinea il Centro dei Gesuiti Italiani.
Rapporto Italiani nel Mondo: domani il terzo appuntamento del ciclo di approfondimento
Modena - Continua il ciclo di videoconferenze dedicate allo “Speciale Province d’Italia 2020” contenuto nel Rapporto Italiani nel Mondo 2020 (RIM), promosso dalla Fondazione Migrantes, nell’ambito delle iniziative del Festival della Migrazione. Il prossimo appuntamento sarà martedì 26 gennaio, dalle 15 alle 17: alcuni degli autori della quindicesima edizione del RIM si troveranno a dialogare sul tema della mobilità italiana e delle aree di confine in collaborazione con la Sapienza Università di Roma. L’attuale mobilità non è una questione solo del Nord Italia. Che tra il Settentrione e il Meridione di Italia vi siano divari profondi è storia conosciuta, quanto questi divari abbiano a che fare con la mobilità spesso lo si ignora, così come si è poco consapevoli che la narrazione di una nuova mobilità, soprattutto dal Nord Italia, spesso urta con la realtà. Il vero divario non è tra Nord e Sud, ma tra città e aree interne. Sono luoghi che si trovano al Sud ma anche al Nord, ma che al Sud diventano doppia perdita: verso il Settentrione e verso l’estero. A svuotarsi ancora sono i territori già provati da spopolamento, senilizzazione, da eventi calamitosi o da sfortunate congiunture economiche. Nell’incontro di martedì 26 si punteranno i riflettori sulle province di Aosta, Como, Sondrio, Trento, Bolzano, Udine e Ragusa. A introdurre e coordinare i lavori sarà Delfina Licata, curatrice e caporedattrice del RIM. Interverranno Alessandro Celi per Aosta, Gianmaria Italia per Como, Luciana Mella per Sondrio, Maurizio Tomasi per Trento, Edith Pichler per Bolzano, Javier Grossutti per Udine e Antonella Giardina per Ragusa. Concluderà i lavori Flavia Cristaldi della Sapienza Università di Roma e membro della Commissione Scientifica del Rapporto Italiani nel Mondo. È possibile seguire l’evento sulla home page di www.festivalmigrazione.it oppure sulla pagina Facebook del Festival (https://www.facebook.com/festivalmigrazione) o, ancora, sul canale Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCIkQTdGqDl_CurK0NGzezdg).
Viminale: da inizio anno sbarcate 425 persone sulle nostre coste
I bambini di Lesbo prigionieri nel fango
Card. Lojudice: contrastare le narrazioni ideologiche con “la precisione di una comunicazione sana e intelligente”
Il momento di Dio
Treviso: anche lettori migranti per la Giornata della Parola
Raffaele Iaria
Rom: famiglie di rom lunedì in Campidoglio
Migrantes Modena-Nonantola e Carpi: domenica l’Epifania dei Popoli
CEI: martedì la Sessione invernale del Consiglio Permanente
Scalabriniane: “con attenzione sui migranti Biden dimostra una profonda cura verso l’umanità”
Costruire insieme
Fondazioni bancarie attive per l’inclusione a favore dei migranti
Migranti: salvati 120 migranti al largo della Libia
Milano - L’equipaggio della "Ocean Viking" ha salvato ieri mattina 119 persone a bordo di un gommone sovraccarico a 36 miglia nautiche dalla costa libica e in acque internazionali. Lo rende noto la ong francese Sos Mediterranee.
Tra i migranti ci sono 11 donne e 59 minori, tra cui 4 bambini compreso un neonato di un mese, e tutti «sono visibilmente scossi, infreddoliti, bagnati ed esausti». La Viking è ripartita in missione umanitaria l’11 gennaio, dopo 5 mesi di fermo amministrativo in Italia.