Primo Piano
ACS lancia una grande iniziativa da 1,5 milioni di euro per la gioventù cristiana dell’Iraq
La missione della famiglia
Scuola italiana di Madrid: 400 alberi per sensibilizzare gli alunni sull’ambiente
Italiani nel Mondo: domani protagonista l’Emilia-Romagna in un incontro post Festival della Migrazione
Modena - Continua il ciclo di videoconferenze dedicate allo “Speciale Province d’Italia 2020” contenuto nel Rapporto Italiani nel Mondo 2020 (RIM), promosso dalla Fondazione Migrantes, nell’ambito delle iniziative del Festival della Migrazione. Il prossimo appuntamento, il quarto, sarà domani, giovedì 4 marzo, dalle 15 alle 17: alcuni degli autori della quindicesima edizione del RIM si troveranno a dialogare sul tema della mobilità italiana con un focus sull’Emilia Romagna e la provincia di Modena: “vedere, scegliere, agire”. Coordinati da Delfina Licata, curatrice e caporedattrice del RIM, i lavori prevedono saluti introduttivi di don Giovanni De Robertis, Direttore generale della Fondazione Migrantes, del Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli e della Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein. Gli interventi saranno del teologo Brunetto Salvarani, che parlerà di ‘Quando la strada verso un futuro migliore è migrante’; del professor Lorenzo Bertucelli dell’Università di Modena e Reggio Emilia sul tema “La mobilità dell’Emilia-Romagna tra passato e presente” e del prof. Antonio Canovi che approfondirà il capitolo del Rim dedicato alla provincia di Modena. Le conclusioni sono affidate al portavoce del Festival della Migrazione, Edoardo Patriarca. È possibile seguire l’evento sulla home page di www.festivalmigrazione.it oppure sulla pagina Facebook del Festival (https://www.facebook.com/festivalmigrazione) o, ancora, sul canale Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCIkQTdGqDl_CurK0NGzezdg ).
Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano: corso di formazione su Santa Bakita
Cerignola - Sulla scia della Giornata Mondiale contro la tratta, nel rispetto delle norme per il contenimento della pandemia da Covid-19, la Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, attraverso la Caritas diocesana, l’Ufficio Migrantes e l’Associazione di Volontariato “San Giuseppe” Onlus, ha organizzato un incontro di formazione che si terrà il 5 marzo 2021, alle ore 17, nella chiesa parrocchiale di San Domenico in Cerignola: interverrà suor Filomena Rispoli delle Figlie della Carità Canossiane della comunità di Foggia per diffondere e approfondire la figura di santa Giuseppina Bakhita. In occasione della VII Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani, che si è celebrata lo scorso 8 febbraio, il vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, mons. Luigi Renna, nell’omelia della celebrazione eucaristica, ha evidenziato il dramma di tante persone vulnerabili e invisibili, come i rifugiati e gli sfollati, sottolineando i soprusi e lo sfruttamento sofferto dai migranti.
A fianco dei ministri di Dio più minacciati
MCI Barcellona: la comunità ha celebrato la Santa Messa Quaresimale delle famiglie
Oltre 360 migranti a bordo della Sea Watch3 attendono un porto sicuro
Bologna: veglia di preghiera per le vittime della violenza delle guerre dimenticate con il Card. Zuppi
Centro Astalli: al via corso di formazione on line “La lezione della pandemia”
Viminale: da inizio anno sbarcate 5.306 persone migranti sulle coste italiane
Rosario per l’Italia: domani preghiera da Maccio di Villa Guardia con mons. Cantoni
Pakistan: questa sera preghiera in ricordo di Shahbaz Bhatti
Siria: incendio in campo profughi
Migrantes: la vicinanza al Direttore generale per la morte della cara mamma
Attentato in Congo: la vicinanza e la preghiera dei cittadini del Paese africano
Il deserto e i suoi volti
Viminale: da inizio anno sbarcate 5.033 persone migranti sulle coste italiane
Mons. Fontana: “la testimonianza cristiana ha sempre accompagnato l’attività diplomatica di Attanasio”
Arezzo - “Confidiamo che la morte del capomissione italiano porti con sé un sempre maggior coinvolgimento del nostro Governo, insieme all’Unione europea, per non ignorare le sofferenze dell’Africa”. Lo ha detto l’arcivescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, mons. Riccardo Fontana, nell’omelia della messa, celebrata ieri in cattedrale, in suffragio dell’ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e del loro compagno di viaggio, l’autista Mustapha Milambo, morti nella Repubblica democratica del Congo, mentre assicuravano aiuti alimentari, in una missione Onu, a quanti in Africa sono provati dalla carestia.
Alla Messa erano presenti i sacerdoti di origine africana che prestano servizio in diocesi e varie Autorità locali e, compatibilmente con le ristrettezze numeriche dovute al contenimento dell’emergenza sanitaria, anche alcuni rappresentanti della comunità congolese in Arezzo. Il vescovo, nella sua omelia, ha riferito che “questa Assemblea straordinaria è stata convocata dai cristiani nostri amici venuti da varie nazioni in terra africana, ormai pienamente inseriti nella Chiesa aretina. Sono molto addolorati per quanto è avvenuto nei giorni scorsi”. La loro richiesta al vescovo è stata quella di “pregare insieme per le vittime del vile attentato, ma anche di dire ad alta voce con loro il significato simbolico di quanto è avvenuto”. “L’Italia, attraverso la sua Rappresentanza diplomatica, si è fatta garante che gli aiuti destinati a chi sta morendo di fame arrivassero a destinazione – ha aggiunto il presule –. Questo fatto ha un oggettivo valore umanitario, che va perfino oltre l’eroismo di chi lo ha messo in atto. Di per sé è una testimonianza di come davvero l’Italia voglia farsi carico dei problemi gravi del continente accanto al nostro e delle sofferenze di quelle popolazioni. La collaborazione internazionale può cambiare attitudine e trovare i modi giusti per favorire finalmente lo sviluppo e il benessere di quei popoli, ben capaci di guidare, essi stessi, la loro storia”.
E ancora: “Il sacrificio dell’Ambasciatore, che ha affrontato con consapevolezza professionale il rischio, testimonia il suo patrimonio di valori che, in quanto persona, rappresentano tutti i cattolici italiani e, per il ruolo istituzionale che ha ricoperto, la nostra intera Repubblica”. Infine, il ricordo della “testimonianza cristiana che ha sempre accompagnato l’attività diplomatica di Attanasio, come rammentato a più riprese dalle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto, presenti nella Repubblica democratica del Congo”. Prima dell’inizio della messa è stata ascoltata la testimonianza di Chiara Castellani, medico e missionaria laica, sull’ambasciatore Luca Attanasio e sul suo spiccato e cristiano senso di servizio.