Primo Piano
Vangelo Migrante: VI domenica di Pasqua (Vangelo Gv 15,9-17)
- Gaetano SARACINO
GMMR: nelle Marche le celebrazioni principali
GMMR: la presentazione del Messaggio di Papa Francesco
GMMR: Papa Francesco, “non ci siano più gli altri, ma solo un noi”
GMMR: presentato il primo video di Papa Francesco
“Verso un ‘noi’ sempre più grande”: il messaggio di papa Francesco per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato
Unhcr: in 10 anni permessi a 1,5 milioni di persone in 36 Paesi
Fratellanza e migrazione nelle parole di Papa Francesco
Usa: primi ricongiungimenti di minori migranti
Roma - Quattro madri scelte per passare il confine fra Usa e Messico per riabbracciare, dopo anni, i bambini dai quali furono separate dalla polizia di frontiera a partire dal 2018. Le prime di centinaia, forse migliaia, che attendono la restituzione dei figli. Le immagini dei piccoli prigionieri in lacrime e, letteralmente, in gabbia come cuccioli, sfuggirono da quei centri di punizione, grazie ad uno smartphone, scrive l'Osservatore Romano. Anche un audio di piccole voci imploranti («Mami, papa»), stremate, dal fondo dei reticolati riuscirono a raggiungere l’opinione pubblica. Il mondo, reso testimone, ne fu sopraffatto. Provvedimenti della magistratura ordinarono all’amministrazione in carica i ricongiungimenti avvenuti in parte e con grande difficoltà. Oggi gli Stati Uniti annunciano la volontà di risanare una ferita nazionale che, nonostante pietà ed appelli, era rimasta aperta. Una ferita fatta di mille bambini — molti, all’epoca, non ancora in grado di camminare da soli — ai quali se ne sono aggiunti altri ventimila che le autorità statunitensi hanno trovato nell’ultimo anno a vagare in stato di abbandono. Spersi nei canneti del Rio Grande. Oppure trovati per mano dietro «all’adulto» dodicenne della carovana di piccoli migranti. Il presidente Biden, in campagna elettorale, aveva promesso una soluzione per i circa mille bambini divisi alla frontiera prima del 2020. Alejandro Mayorkas, responsabile del dipartimento per la sicurezza interna, ha ora annunciato che le prime quattro madri rimpatriate senza figli alla frontiera degli orfani, saranno fatte entrare con un permesso umanitario da domani. Ne resta un piccolo esercito, al quale si provvederà. L’amministrazione sta cercando di sciogliere l’ingorgo umanitario generato dall’inevitabile arrivo dei migranti esploso in questi mesi. Biden ha dunque firmato un ordine presidenziale alzando a 65.000 il numero dei rifugiati che potranno avere accoglienza entro il 2021.
Storie di speranza e di coraggio: l’8X1000 della Chiesa Cattolica italiana
Viminale: da inizio anno sbarcate 10.620 persone migranti sulle coste italiane
Circus Summer Camp: tutto pronto per il centro estivo del Piccolo circo dei sogni
Peschiera Borromeo – Si svolgerà dal 14 giugno al 30 luglio (ed eventualmente anche ad agosto in base all’andamento) il grande tendone che si innalza in via Carducci a Peschiera Borromeo (Milano) e che accoglierà bambini e ragazzi di età compresa tra i 4 e i 17 anni intenzionati a trascorrere i mesi estivi all’insegna del puro divertimento ma anche della sicurezza “secondo le normative sanitarie vigenti”, spiegano i promotori.
Il Piccolo Circo dei Sogni di Paride Orfei e Sneja Nedeva si sta occupando di organizzare nei minimi dettagli il Circus Summer Camp, ovvero un campus estivo attraverso il quale tutti i partecipanti avranno la possibilità di scoprire in prima persona il mondo circense, sperimentare le molteplici arti (giocoleria, contorsionismo, acrobatica, equilibrismo, discipline aeree), socializzare e divertirsi. Il Circus Summer Camp, che gode di ampi spazi (sia aperti che al chiuso), inizia ogni giorno (da lunedì a venerdì) alle ore 9.00 e termina alle 17.00, con possibilità di pre-scuola dalle 8.00 alle 9.00 e di post-scuola dalle 17.00 alle 18.00. Le giornate sono così strutturate: accoglienza, riscaldamento muscolare, laboratori di arte circense, stretching post-allenamento, pranzo, compiti e attività ricreative e artistiche, attività videoludica, riscaldamento muscolare, laboratori di arte circense o giochi (basket, pallavolo, calcetto, etc.), merenda.
«Siamo al lavoro da alcune settimane per allestire i giochi e le innumerevoli attività per il Circus Summer Camp 2021 - spiegano i titolari Paride Orfei e Sneja Nedeva -. I più piccoli, che saranno chiamati al rispetto di regole e limitazioni dettate dal particolare momento storico (ma ormai ci sono abituati), avranno la possibilità di trovarsi in un posto fuori dal comune in cui giocare, svagarsi e conoscere un mondo che certamente li entusiasmerà».
Card. Bassetti: “Vescovi e sindaci insieme per un Mediterraneo di pace”
Accademia d’Arte Circense: borse di studio per i giovani in difficoltà
Carlo e l’integrazione che crea Valore: integrare persone, non migranti
Aversa: i dieci anni della Festa dei Popoli
Tra Oceano Indiano e Mediterraneo: rituali, ostilità, convivenze. Un ciclo di seminari
Migrantes: in distribuzione il numero di maggio di “Migranti-Press”