Primo Piano

Migrantes: a Siena la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo

4 Giugno 2022 - Siena - Sarà presentato lunedì pomeriggio, a Siena, nell' Aula Magna dell' Università per Stranieri, il "Rapporto Italiani nel Mondo" della Fondazione Migrantes. All' incontro parteciperanno il Rettore Tomaso Montanari, l' Arcivescovo di Siena-Colle Val D'Elsa-Montalcino, il card. Paolo Lojudice, l' arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Commissione Cei per le migrazionie della Fondazione Migrantes, mons. Gian Carlo Perego, Delfina Licata, curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo, i professori dell' ateneo Massimo Vedovelli e Monica Barni, Barbara Turchetta dell' Università di Bergamo, e il professor Gabriele Tomei dell' Università di Pisa e del MIT a Boston. Alla realizzazione del Rapporto Italiani nel Mondo, giunto alla XVI edizione, hanno partecipato 75 autori che, dall' Italia e dall' estero, hanno lavorato a 54 saggi.

Mci Europa: lunedì il pellegrinaggio a Banneaux

4 Giugno 2022 - Banneaux - Dopo una lunga pausa a causa della pandemia torna il prossimo lunedì di Pentecoste, nel santuario Mariano di Banneux, il pellegrinaggio delle comunità italiane presenti in Belgio. A presiedere la celebrazione Eucaristica l’arcivescovo emerito di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone. Come di consueto prenderanno parte del pellegrinaggio i pellegrini delle comunità italiane della Vallonia e delle Fiandre e i pellegrini Italiani del Lussemburgo, della Francia e della Germania. Sarà un’occasione di grande gioia ritrovarsi nuovamente insieme e condividere una giornata ricca di spiritualità e convivialità. È ancora vivo il ricordo dell’ultima celebrazione Eucaristica in occasione della Solennità della Pentecoste del 2019 a Banneux:  in quella occasione a presiedere fu mons. Luc Van Looy, da poco nominato cardinale da Papa Francesco. Tutta la comunità Italiana del Belgio si unisce con sentimenti di gioia e riconoscenza esprimendogli i più sinceri auguri. (Gianluca Loperfido)  

Migrantes Savona-Noli: volgono al termine le lezioni de “La scuola che sogniAMO”

3 Giugno 2022 - Savona - Volgono al termine le lezioni de “La scuola che sogniAMO”, il progetto dell’'Ufficio Migrantes e Missioni della diocesi di Savona-Noli che si appresta così ad iniziare le attività estive. Tra queste la partecipazione ad uno spettacolo teatrale dei Cattivi Maestri alle Officine Solimano e ad un saggio del Complesso Bandistico “Antonio Forzano” di Savona e laboratori per adulti, adolescenti e bambini, organizzati dall’associazione culturale Traumfabrik a Celle Ligure. In altre iniziative oltre ai volontari saranno impegnati Francesca e Gabriele, due giovani che presteranno il Servizio Civile nella sede della Migrantes a Savona. Per un anno offriranno infatti lezioni di lingua e cultura italiana e parteciperanno a momenti di promozione e sensibilizzazione. Intanto proseguono le attività di alfabetizzazione. Nelle ultime settimane di maggio è stato attivato un nuovo corso di italiano per rispondere alle richieste dei cittadini ucraini recentemente accolti nel territorio varazzino. La richiesta della comunità, arrivata dalla rappresentante Yuliia, è stata sollecitata da padre Vitaliy Tarasenko, cappellano della comunità ucraina di rito greco bizantino di Savona. Grazie alla sollecita risposta delle volontarie in meno di una settimana si è organizzato il corso. Gianni Laviosa del Centro d’Ascolto Sant’Ambrogio di Varazze ha fornito alcuni fondamentali consigli per partire in così breve tempo. In un primo periodo le lezioni si svolgeranno nel locali dell’Oratorio Salesiano “Don Bosco”, per poi spostarsi presso la Parrocchia Sant’Ambrogio. Il gruppo è composto da 12 adulti e giovani adulti e ha in programma uscite sul territorio che andranno ad affiancare le lezioni in classe. Lunedì 20 giugno dalle ore 18:30 presso la Scuola Pertini, in via Pietro Giuria, a Savona l’Ufficio Missioni e Migrantes presenzierà alla Giornata Mondiale del Rifugiato, organizzata dal Centro Provinciale Istruzioni Adulti. In scaletta anche esibizioni delle comunità ucraina e paraguaiana, quest’ultima con la “Danza Paraguaya”. La polca paraguaiana è uno stile musicale proprio del Paraguay, derivata da quella europea ma fusa con lo stile musicale precolombiano, caratterizzato dall’allegria e dalla destrezza dei ballerini. A maggio la commissione dell’Ufficio Missioni e Migrantes si è riunita due volte per programmare i prossimi mesi, anche alla luce del messaggio di papa Francesco per la 108esima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che si terrà il 25 settembre con il tema “Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati”. Nel testo il Santo Padre evidenzia l’impegno che tutti siamo chiamati a mettere in atto per costruire un futuro che risponda al progetto di Dio, senza escludere nessuno. “Vorremmo coinvolgere fortemente tutte le comunità cattoliche straniere nella preparazione della Giornata, affinché siano protagonisti di questo importante momento di incontro – spiegano i responsabili dell’ufficio diocesano – Per questo motivo sono sempre molto forti i contatti con la comunità ucraina e con quella paraguaiana nel Finalese. Vorremmo instaurare lo stesso stile di vicinanza con gli indiani e le altre comunità sul territorio”.

Migrantes Cosenza-Bisignano: a fine mese il campo scuola “Guerre e migrazioni” a Cetraro

3 Giugno 2022 - Cosenza - Sarà Cetraro Marina (CS)  ad ospitare dal 30 giugno al 3 luglio il campo scuola “Guerre e migrazioni. Educhiamoci all’accoglienza fraterna" della “Rete Bambini Ragazzi e Famiglie al Sud" con il sostegno della Fondazione Migrantes. Il campo scuola vuole rappresentare un momento significativo di ascolto reciproco e di verifica dei percorsi familiari, sia associativi ed ecclesiali, in cui si accoglie e si è accolti. Questo nasce dall’esperienza diretta che in questi mesi ha avuto l’Europa con la guerra all’ interno dei propri confini dopo diversi decenni di pace. Un vero e proprio passaggio d’epoca che pone l’umanità alla ricerca di percorsi che favoriscano una coscienza politica popolare e diffusa, sensibile alla guerra, e a molte persone costrette a scappare dalle loro case e dai loro affetti. Il programma si focalizza su tre focus -“La coscienza politica in tempo di guerra “, “Quali forme va assumendo l’accoglienza di respiro comunitario”.

Ucraina: Frontex, ora più ucraini tornano di quanti fuggono

3 Giugno 2022 - Bruxelles - Circa 5,3 milioni di cittadini ucraini si sono rifugiati nell' Ue dall' inizio della guerra, a febbraio, mentre il numero totale di sfollati entrati all' interno dei confini europei, compresi i cittadini non ucraini, è di 7 milioni. Lo riporta l' ultimo bollettino di Frontex, l' agenzia europea per il controllo delle frontiere. Nelle ultime settimane si sono registrate più persone che rientrano in Ucraina di quelle che lasciano il Paese: tra il 25 e il 31 maggio, infatti, quasi 260.000 ucraini hanno lasciato l' Ue. In totale, 2,3 milioni di ucraini sono tornati nel loro Paese dall' inizio della guerra.  

IntegrAction: buone pratiche di inclusione per i rifugiati

3 Giugno 2022 - Roma - Presentato lo scorso 23 maggio 2022, presso la sala Boxe della Mole Vanvitelliana di Ancona, il risultato del progetto 'IntegrAction', conferenza dal titolo 'L’Europa accogliente. Strumenti, storie e buone pratiche d’inclusione sociale ', l’introduzione dei lavori affidato a Neli Isaj copresidente ANOLF Marche, invitata Emma Capogrossi, assessore ai Servizi sociali Comune di Ancona, presente la stessa Cisl Marche, attraverso il segretario Generale Cisl Marche Sauro Rossi, manifestando grande supporto e sensibilità in materia di tematiche che riguardano l’ANOLF, l’immigrazione e l’accoglienza, in remoto, Mohamed Saady Presidente ANOLF Nazionale, soddisfazione per l’ operato, la progettualità europea e la storica sinergia tra le nostre realtà. L’evento coordinato da Massimo Giacchetti co-presidente ANOLF Marche, altrettanto appagato e convinto delle azioni, un anello fondamentale per la piena integrazione. Il progetto 'IntegrAction - Azione per l’integrazione socio- economica di rifugiati e richiedenti asilo' è un progetto che vede ANOLF Marche ODV come capofila di un consorzio europeo formato da partner quali KMOP e IED in Grecia, Learnmera in Finlandia e Job4Refugees in Germania.

L’obiettivo generale del progetto IntegrAction è di contribuire all’inclusione sociale ed economica dei rifugiati, richiedenti asilo e migranti, nel contesto locale di accoglienza, migliorando le competenze linguistiche dei rifugiati e dei richiedenti asilo al fine di promuovere il processo di integrazione socioeconomica.

Il partenariato ha realizzato una serie di prodotti intellettuali consultabili sul sito del progetto integraction.edu. I prodotti intellettuali sono stati testati in tutti i paesi attraverso dei corsi di formazione condotti sia con gli operatori del sociale che con i rifugiati e richiedenti asilo. Prodotte azioni:

IO1 - 'Tool4aLLs - Toolkit su strumenti digitali per l’alfabetizzazione e la competenza linguistica', IO2 Start Your Business, 'Immigrati nel mercato del lavoro: un manuale per facilitare l’imprenditorialità e l’avvio di imprese 'e L’IO3 'Webdoc - Diari Migranti', una serie di video/documentario di vita vissuta di persone di origine straniera presenti nella nostra città.

Papa Francesco: domani incontro con alcuni profughi ucraini

3 Giugno 2022 - Roma - Domani papa Francesco incontrerà ragazzi non vedenti e alcuni profughi ucraini. Torna, infatti,  dopo due anni di pausa a causa del Covid, il "Cortile dei bambini", l' iniziativa promossa dal "Cortile dei gentili" che accompagna da papa Francesco i piccoli che vivono in condizioni di vulnerabilità e fragilità sociale. Il Pontefice incontrerà nel cortile di San Damaso, alle 12, circa 160 ragazzi che frequentano il Sant' Alessio - Margherita di Savoia di Roma: molti di loro sono non vedenti, ipovedenti o con altre disabilità visive, fisiche o cognitive. Saranno presenti anche alcuni bambini rifugiati provenienti dall' Ucraina e accolti a Roma nella comunità che fa riferimento alla basilica di Santa Sofia a via Boccea. I ragazzi non vedenti saranno accompagnati all' incontro con il Papa dai loro amici e compagni di classe, proprio perché l' obiettivo del "Cortile dei gentili", dipartimento del Pontificio Consiglio della cultura, è promuovere l' integrazione, l' inclusione e lotta contro le discriminazioni e i pregiudizi. L' iniziativa, giunta all' ottava edizione, si configura come un percorso pedagogico ed educativo, che continua per tutto il corso dell' anno, con attività preparatorie e momenti di incontro e condivisione. (R.Iaria)

Vangelo Migrante: Solennità di Pentecoste | Vangelo (Gv 14,15-16.23-26)

2 Giugno 2022 - Sono almeno due domeniche che il Vangelo prepara questo giorno solenne. E, non a caso, la pagina del Vangelo di questa domenica riprende quella di due domeniche fa. Gesù ci dice: “noi (Io e il Padre) verremo e prenderemo dimora (...); il Paràclito (lo Spirito Santo) che il Padre mio manderà, insegnerà ogni cosa e ricorderà tutto quello che vi ho detto”. Una sequenza di verbi e avverbi, espliciti o evocati, ci danno lo spessore della grandezza di quanto accade in questa domenica: prendere dimora-insegnare-ricordare; sempre-ogni cosa-tutto. Prendere dimora. Lo Spirito è già dato e riempie la dimora intima del cuore di ogni battezzato. Nessuno è solo, mai. Se anche ce ne andassimo lontano da Lui, Lui non se ne andrà mai. Se lo dimenticassimo, Lui non ci dimenticherà. Non è un vento che ci spinge in chiesa, ma ci spinge a diventare Chiesa, tempio dove sta tutto Gesù. Insegnare ogni cosa. Al discepolo che si lascia raggiungere suggerirà parole nuove, aprirà strade e spazi di conquiste e di scoperte. Sarà la genialità, per risposte libere e inedite, per oggi e per domani. ‘In-segnare’ significa incidere un segno dentro, nell’intimità di ciascuno; e, infatti, l’immaginario lo rincorre sotto forma di fuoco. Ricordare. Sarà la memoria accesa di ciò che è accaduto, quando la carne umana è stata la tenda di Dio. Riporterà al cuore gesti e parole di Gesù, perché riprendano, come allora, il senso della passione e della libertà. Lo Spirito è Colui che fa innamorare di un cristianesimo che sa di visione, perché “la fede senza stupore diventa grigia” (papa Francesco). Un dettaglio prezioso rivela la caratteristica di tutte e tre le azioni dello Spirito: sempre, ogni cosa, tutto. Un sentore di pienezza e completezza: lo Spirito avvolge e penetra; nulla sfugge ai suoi raggi di fuoco, ne è riempita la terra (Sal 103), per sempre, per un’azione che non cessa e non delude. E non esclude nessuno: incalza tutti coloro che si sentono toccati al cuore dal fascino di Cristo e non finiscono mai di inseguirne le tracce. Che cos'è lo Spirito Santo? È Dio in libertà. Che inventa, apre, fa cose che non t’aspetti. Che dà a Maria un figlio fuorilegge, a Elisabetta un figlio-profeta. Che arriva in quel volto di uomini e donne che non ti aspetti. Bagna come l’acqua e scompiglia come il vento ma, guai, se non ci fossero. E dona, per sempre, tutto ciò di cui abbiamo bisogno per diventare, come Lui, dentro la vita-donatori di vita. (p. Gaetano Saracino)

Migrantes Piemonte: il 12 giugno il Pellegrinaggio dei Popoli

1 Giugno 2022 - Santuario di Fontanelle di Boves: invito al pellegrinaggio dei popoli Alba - Mi rivolgo a tutti gli amici immigrati cattolici di ogni Paese e lingua che stanno ad Alba e nella diocesi albese. Vi rivolgo un invito fraterno a rispondere con generosità. Carissimi, questo invito è rivolto a voi e alle vostre famiglie. È per voi cattolici africani nigeriani, ivoriani, ganesi, senegalesi, congolesi, camerunensi e latinoamericani di Messico, Perù, Brasile, Argentina, Cile, Repubblica Dominicana, e di tanti altri Paesi in compagnia anche degli albanesi cattolici. Domenica 12 giugno possiamo trovarci tutti puntuali per le ore 8 con le macchine per avviarci insieme da piazza Cristo Re in Alba fino a Fontanelle di Boves dopo Cuneo, dove c' è un meraviglioso santuario dedicato alla Madonna che attende tutti con gioia! Questo mio invito è per il Pellegrinaggio dei popoli, organizzato dal Coordinamento regionale Migrantes del Piemonte, che inizierà alle ore 10 (portarsi pranzo al sacco per voi e i bambini)! Posteggeremo le auto nella piazza davanti al grande santuario e là tutto verrà spiegato nei dettagli su ciò che faremo per rendere grande la nostra partecipazione. Preghiera e festa insieme. Contenti di aver accolto l' invito di Gesù e di Maria, non esitate a portare con voi gli amici e le loro famiglie che abbiano disponibilità di un' auto a questo importante appuntamento della Pastorale Migrantes 2022. Vi ringrazio tutti di cuore. (don Paolo Rocca - Direttore Migrantes Alba)

Mci Genk: don Aiello, piena gratitudine per tutto ciò che le prime generazioni di emigrati italiani ci hanno regalato

1 Giugno 2022 - Genk - "Oggi è un giorno speciale per ricordare e per esprime piena gratitudine per tutto ció che le prime generazioni di emigrati italiani ci hanno regalato". Lo ha detto a www.migrantesonline.it, il responsabile della Missione Cattolica Italiana di Genk, don Gregorio Aiello in occasione del 60mo della Fondazione della Mci. Un giorno - ha aggiunto - in cui ricordare "il sacrificio e il lavoro dei minatori che dopo il lavoro stanchi continuavano a lavorare per costruire un centro d’incontro. Essi hanno voluto donare alle nuove generazioni un centro italiano dove è possibile coltivare non solo l’amicizia, l’essere famiglia ma soprattutto i valori cristiani, una chiesa appunto che è al centro proprio come cuore di questa missione. L’eredità più bella che i minatori ci hanno lasciato - ha concluso don Gregorio -  è proprio l’amore per la fede, regalandoci appunto una chiesa che si presta ancora oggi ad essere un faro per le nuove generazioni".

Mci Genk: il 60mo anniversario di fondazione con la Regina del Belgio

1 Giugno 2022 -
Genk – Grande festa in occasione dell’anniversario della Missione Cattolica di Genk (Belgio). Un anniversario – il sessantesimo – che ricorda la costruzione del centro della comunità (Foto di Toni Dupont) italiana voluta e costruita dai minatori italiani a Genk nei primi anni Sessanta. La Santa Messa è stata presieduta dal Vescovo della Diocesi di Hasselt, mons. Patrick Hoogmartens, alle presenza delle autorità civili e religiose. Presente ai festeggiamenti e alla Celebrazione Liturgica anche la Regina del Belgio, Paola Ruffo di Calabria che, accolta con grande emozione e lunghi applausi, ha seguito i festeggiamenti con grande emozione. Ad accoglierla all’ingresso c’era il Vescovo Patrick Hoomartens e il cappellano italiano e responsabile della Missione Don Gregorio Aiello, insieme a centinaia di persone. Durante la celebrazione non sono mancate le testimonianze di coloro che hanno visto nascere e crescere il centro della Missione Cattolica Italiana a Genk, tanti racconti e forti emozioni si sono susseguite. Come per esempio il ricordo della figlia dell’architetto che ha pensato di costruire la Chiesa a forma di Cuore. Il Vescovo durante l’omelia ha messo in risalto la bellezza e l’importanza della comunità italiana, come comunità viva, solare, ricca di fede e di tradizioni ricalcando soprattutto sulla gioia evangelizzatrice di questa comunità. Inaugurato e benedetto dal presule il polittico di icone realizzato per mano di Marco Soana e Giulia Bettinelli insieme alla Fondazione dell’associazione Madonnari Rodomonte Gonzaga che hanno voluto festeggiare i loro primi 10 anni della fondazione con tutta la comunità italiana. La regina Paola al termine della messa ha espresso i suoi auguri alla comunità incontrando una delegazione di minatori, ricevendo alcuni doni e fiori da parte di bambini della comunità italiana. Hanno reso alla Regina un omaggio musicale alcuni gruppi con abbigliamenti folkloristici tipici italiani. Nel pomeriggio la missione cattolica italiana di Genk si è arricchita di stand delle diverse regioni italiane, con prodotti tipici italiani. Presenti anche stend di altre comunità presenti nella realtà della comunità  della Missione Italiana, come la Comunità Portoghese, quella Spagnola, Slovena e ucraina. Una giornata storica e indelebile che ha marcato il cuore di tutti i presenti. (Gianluca Loperfido)
 

Srilankesi in Italia: la festa di Nostra Signora di Madhu a Roma

1 Giugno 2022 - Roma - Come ogni anno l’ultima domenica del mese di Maggio ha visto la comunità cattolica dello Sri Lanka di Roma celebrare la propria festa parrocchiale dedicata a Nostra Signora di Madhu presso la parrocchia di Santa Maria dei Pellegrini a Roma. Il tutto è iniziato sabato 21 Maggio con l’elevazione dell’albero delle bandiere, sono succeduti poi sette giorni di novena in cui i fedeli si sono preparati spiritualmente per i vespri e successivamente per la Santa Messa in onore della Vergine Santissima. È interessante vedere come la comunità dello Sri Lanka all’Infernetto sia l’unica delle tante comunità Srilankesi in Italia ad alzare il cosiddetto “albero di bandiere” che tradizione vuole sia l’elemento che indicava in passato la presenza di un sacerdote missionario in quel villaggio che avrebbe celebrato la Santa Messa ed ascoltato confessioni oltre che a benedire i malati. Infatti l’albero grazie alla sua altezza permetteva a chi era lontano anche vari chilometri di localizzare la chiesa. Oggigiorno l’albero è ornato da bandierine che ogni famiglia lega per ringraziare delle numerose grazie ricevute. La solenne celebrazione eucaristica i è svolta domenica 29 Maggio con la presenza di mons. Neville Joe Perera, Coordinatore Nazionale per gli immigrati cattolici dello Sri Lanka in Italia. Durante l’omelia il sacerdote  ha chiesto ai fedeli di pregare Nostra Signora di Madhu affinché termini l’attuale crisi economica che sta causando  carenza di generi alimentari, medicine, petrolio e gas nello Sri Lanka.  “Già in passato la mamma di Gesù che è anche nostra madre ha salvato la nostra madrepatria, rivolgiamoci a lei, mai ci abbandonerà!” ha detto Mons. Neville. Un ringraziamento speciale è andato a don Isira Jayasuriya, vice cappellano della comunità Srilankese a Roma che con i tanti volontari ha organizzato nei minimi dettagli la celebrazione eucaristica e la festa di Nostra Signora di Madhu all’Infernetto.  Dopo la santa messa i festeggiamenti sono continuati con un momento di musica e svago. (Riccardo Nelumdeniya)  

Migrantes Reggio Emilia-Guastalla: domenica 5 giugno Pentecoste dei Popoli

1 Giugno 2022 - Reggio Emilia - Domenica 5 giugno Pentecoste dei Popoli nella diocesi di Reggio Emilia-Guastalla. Nella Cattedrale celebrazione eucaristica, alle 15,30, promossa dall'Uffiucio Migrante e presieduta dal delegato del vescovo don Daniele Simonazzi. La celebraione eucaristica sarà animata nelle lingue e tradizioni delle comunità immigrate nella diocesi reggiana.

Londra respinge 500 bimbi

1 Giugno 2022 -   Londra  - Dall’inferno della guerra al purgatorio dell’attesa di un visto per il Regno Unito. È la storia di 500 bambini ucraini non accompagnati che da mesi aspettano di sapere se e quando saranno autorizzati a mettere piede sull’isola britannica. L’ha raccontata il quotidiano Guardian in un’inchiesta che ha portato a galla un’altra falla nello schema, «Case per l’Ucraina», messo a punto dal governo di Boris Johnson per gestire l’ondata degli sfollati. L’iniziativa, già criticata per essere confusa e macchinosa, offre ai singoli cittadini la possibilità di ospitare in casa propria i rifugiati. Quando è stata lanciata, lo scorso 14 marzo, prevedeva soluzioni di accoglienza anche per i minori in viaggio da soli. Secondo le associazioni sono 25 quelli riusciti ad arrivare Oltremanica quando, nelle prime due settimane di rodaggio, il progetto contemplava questa possibilità. Al programma, oggi, sono invece ammessi solo bambini accompagnati o che chiedono di ricongiungersi a un tutore legale nel Regno Unito. Che ne sarà, dunque, di quelli che nel frattempo hanno fatto richiesta? Nella maggior parte dei casi si tratta di teenager che sono riusciti in autonomia a districarsi nelle procedure online. Alcuni sono ancora in Ucraina, altri aspettano nei Paesi limitrofi della Ue dove sono fuggiti. Il riscontro dell’Home Office tarda ad arrivare. Beth Gardiner-Smith, presidente della Ong inglese Safe Passage, ha tuonato: «Troppi sono i bambini bloccati in un limbo. Condizione che li espone a pericoli e sfruttamento. Tutto questo è inaccettabile». Un portavoce dell’esecutivo ha risposto alle critiche attribuendo a Kiev la ratio della stretta: «Il governo ucraino ha detto chiaramente che preferisce che i bambini non vengano portati via dalla regione di origine senza genitori». Gli ucraini approdati sul suolo britannico sono al momento poco più di 60mila. Le richieste di visto ammontano invece a circa 140mila. ( A.Nap. - Avvenire)    

Ucraina: Viminale 126mila i profughi arrivati in Italia

31 Maggio 2022 -
Roma . Sono 125.907 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte fino a oggi in Italia, 119.071 delle quali alla frontiera e 6.836 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Ne dà notizia il Viminale precisando che sul totale, 65.893 sono donne, 18.776 uomini e 41.238 minori e che l’incremento, rispetto a ieri, è di 707 ingressi nel territorio nazionale. Milano, Roma, Napoli e Bologna si confermano le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia.

Vescovi Belgio: crisi ucraina non spenga l’attenzione verso gli immigrati irregolari

31 Maggio 2022 -
Bruxelles - “A tutti coloro che oggi si stanno mobilitando per accogliere e sostenere i rifugiati, lanciamo questo appello: non dimenticate gli immigrati irregolari, senza permesso di soggiorno. Anche se invisibili, fanno parte della nostra società e meritano un destino più giusto dell’oblio in cui sono lasciati”. È l’appello lanciato oggi (ripreso dal Sir) dai vescovi del Belgio accompagnato da un video messaggio registrato a nome di tutti da mons. Lode Van Hecke e mons. Jean-Pierre Delville, responsabili per la diaconia della Conferenza episcopale. I vescovi lodano gli slanci di generosità che anche il popolo belga ha dimostrato in questi mesi per i rifugiati ucraini ma denunciano un rischio: “Questa luce improvvisamente riservata alle vittime di questa violenza tiene indebitamente nell’ombra altri gruppi di fratelli e sorelle. Si pensi, ad esempio, alla percentuale della popolazione belga qualificata come ‘stranieri senza documenti’. Anche se il loro percorso di vita, la loro nazionalità, la loro strategia di sopravvivenza sono molto diversi, condividono lo stesso sogno: essere riconosciuti dal Belgio, poter studiare o lavorare legalmente… e pagare le tasse. Queste persone fanno quindi parte della nostra società. Vanno a scuola, lavorano, sono attivi nella vita comunitaria. Eppure il Belgio li ignora. Li rimprovera di essere entrati illegalmente nel suo territorio e usa solo il linguaggio del rimpatrio, ‘volontario se possibile, forzato se necessario’”. I vescovi parlano addirittura di “condizioni di sopravvivenza e di precarietà che sfidano ogni dignità umana” e lanciano quindi un appello: “È urgente attuare misure di pura umanità che garantiscano a tutti un reale accesso alle prestazioni sociali e ai servizi di base (alloggio, assistenza sanitaria, istruzione, assistenza legale, sostegno sociale)”. E incalzano: “Al di là dell’emergenza umanitaria, è essenziale fornire risposte strutturali alla sfida della società, che è quella di accogliere con dignità la diversità. Chiediamo l’attuazione di una serie di misure per spezzare il circolo vizioso che il nostro Stato crea costringendo, attraverso il suo atteggiamento intransigente – anche dogmatico –, sempre più persone a vivere in situazione irregolare, e quindi con più insicurezza e disperazione”. Sono 150mila, l’uno per cento della popolazione, gli immigrati in Belgio senza permesso di soggiorno. I vescovi chiedono in particolare la revisione della procedura di regolarizzazione ma “non si fanno illusioni: un chiarimento del quadro giuridico, la creazione di nuovi status di soggiorno o anche regimi di protezione speciale non potranno mai superare il soggiorno irregolare se non saranno accompagnati da un approccio innovativo, umano ed efficace nei confronti delle persone che ricevono un ordine di lasciare il territorio. Questi ultimi devono essere considerati attori essenziali nella ricerca di una soluzione al loro progetto migratorio. Questo è il primo passo per riconoscere la loro dignità”.

Portare un sorriso ai bambini ucraini

31 Maggio 2022 - Roma - «Portare un sorriso ai bambini ucraini oggi è importante tanto quanto nutrirli». Oreste Castagna, uno dei volti più popolari della tv dei ragazzi, il celebre Gipo di Rai Ragazzi, ha ancora negli occhi i volti dei piccoli rifugiati che ha incontrato la settimana scorsa fra Ucraina e Romania. Si tratta di una iniziativa a lungo termine realizzata dalla Associazione Colors for Peace con la Fondazione Robert F. Kennedy Human Rights che si inserisce nel solco del progetto 'Insieme per l' Ucraina', nato per creare un ponte di solidarietà fra il nostro Paese e quello colpito duramente dalla guerra. La nuova missione ha interessato i paesi dell' Ucraina sud occidentale dove hanno trovato rifugio migliaia di profughi. «Siamo andati nei campi profughi a raccogliere le testimonianze di nonne e bambini - spiega ad Avvenire il Gipo Scribantino della Melevisione - che insieme al mio collega attore Marcello Lo Iacono abbiamo cercato di intrattenere con storie mimate sulla pace». Si è trattato di laboratori artistici dove attraverso il disegno «sono affiorati due elementi, la tragica esperienza della guerra e il desiderio di un ritorno alla normalità» e poi di uno spettacolo vero e proprio sui temi della pace. Tutto il materiale registrato dell' iniziativa, che ha visto anche il patrocinio di Rai Ragazzi e Rai Kids, diventerà un documentario e confluirà nel circuito delle esposizioni realizzato da Colors for Peace. Inoltre si è tenuta la prima di una serie di iniziative che vedono coinvolti i bambini della scuola fiorentina Compagni Carducci e i bambini della scuola d' arte ucraina di Apsa de Jos, nella regione della Transcarpazia. Nel corso dell' intera mattinata i bambini delle due scuole hanno potuto sperimentare i valori della pace e dell' amicizia tra i popoli attraverso i laboratori artistici condotti da Gipo che, insieme ad Antonio Giannelli, presidente di Colors for Peace Italia e ad altri rappresentanti dell' associazione era presente nella scuola ucraina. A Firenze erano invece presenti le rappresentanti del Robert F. Kennedy Human Rights Italia. Al momento del collegamento tra le due scuole i bambini ucraini hanno offerto ai loro coetanei italiani uno spaccato delle proprie tradizioni attraverso canti e balli tipici con i vestiti tradizionali, mentre i bambini italiani hanno mostrato loro i disegni che, anche a seguito del laboratorio appena concluso, hanno realizzato per manifestare la propria vicinanza. «Incontrare quei bambini che soffrono fa capire quanto sia importante un sostegno umano - aggiunge Oreste Castagna, ora con successo su Rai Yo Yo con Bumbi e Gipo che storie -. Andremo avanti, la nostra missione è farli divertire e raccontare quello che subiscono».  

8×1000 Chiesa Cattolica: braccia aperte verso l’Africa senza dimenticare l’Europa

31 Maggio 2022 -

Roma -  I fondi dell’8xmille sono fondamentali anche per sostenere gli interventi caritatevoli nei Paesi in via di sviluppo. In Centrafrica, la Chiesa italiana si sta impegnando a fondo al fianco della poverissima popolazione locale. Alle porte di Bangui i frati carmelitani scalzi hanno fondato la Scuola Agricola Carmel, dove i giovani possono imparare ad avviare e condurre una piccola attività agricola. L’8xmille si trasforma in solidarietà concreta anche nel Complesso Pediatrico di Bangui, gestito dal 2018 dall’Opera San Francesco Saverio Cuamm, che lavora per migliorare le competenze del personale medico e sanitario e garantire assistenza e farmaci. In Camerun, le Suore di San Giuseppe di Cluny costruiranno un centro sanitario nel quartiere di Nassarao, a Garoua, per offrire assistenza medica di base alla popolazione che vive nella baraccopoli della zona. In Guinea Conakry, l’Organisation Catholique pour la Promotion Humaine – Crritas Diocesi di N’Zerekoré potenzia i servizi offerti dal Centro Medico chirurgico di Gouecké, dotandolo di un’area Radiologia, di attrezzature per la rianimazione e di un gruppo elettrogeno e di pannelli solari.

Azioni significative anche in Sudamerica. I Padri Rogazionisti del Cuore di Gesù stanno migliorando la capacità di accoglienza della scuola primaria San Agustin di Tucuman, in Argentina, per consentire ai minori più vulnerabili di accedere alle attività formative. In Perù, la Prelatura di Sicuani contribuisce al potenziamento dei sistemi di irrigazione e canalizzazione di alta quota a beneficio di 75 famiglie della comunità indigena di Yanaoca.

In India, la diocesi di Kanjirapally donerà all’Ospedale di Mundakayam (che serve un’utenza di 1,8 milioni di persone) di un reparto di emergenza con letti di terapia intensiva e sette sale operatorie.

In Medio Oriente, in Siria, l’Associazione pro Terra Santa sosterrà – in termini di formazione e di sostegno psicologico – i bambini abbandonati ospitati in due centri di Aleppo e le famiglie povere, in particolare donne sfollate con figli, accolte a Latakia.

Ma l’abbraccio della Chiesa non dimentica nemmeno le zone più povere d’Europa. In Albania, l’arcidiocesi di Tirana-Durazzo organizza attività socio-educative per i detenuti del carcere di Zaharia, ai quali offre anche supporto psicologico e materiale. (M.Bir.)

8xmille Chiesa cattolica: firmare tutti per far crescere gli aiuti

31 Maggio 2022 - Roma - Dopo il 730 è tempo anche del modello Redditi. E dunque è il momento di ricordarsi della scelta dell’8xmille. Una firma che non costa niente, ma che vale molto. Soprattutto per chi riceve aiuto dalla Chiesa Cattolica. Come è noto ormai da più decenni, tutti possono firmare, sia coloro che sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi, sia coloro che invece ne sono esonerati perché ad esempio hanno solo redditi da lavoro dipendente o da pensione, come tanti giovani o anziani. Quest’ultima platea, negli ultimi anni, si è ampliata notevolmente. E dunque è importante invitare anche costoro a esprimere la scelta. Lo si può fare ad esempio attraverso il passaparola in famiglia (figli nei confronti dei genitori o altri parenti), nelle parrocchie, nelle associazioni. Anche perché l’operazione non è complicata e comporta solo un piccolo sacrificio di tempo, a fronte di risultati di grande rilevanza sociale. In particolar modo coloro che presentano il modello Redditi, specie se lo fanno attraverso un Caf o il proprio commercialista, abbiano cura di ricordarsi di esprimere la scelta, utilizzando l’apposita scheda presente all’interno del modello stesso. Firmare, infatti, è importante per una serie di ragioni. La prima è che con la firma si contribuisce in maniera concreta alla realizzazione degli ottomila progetti di aiuto che la Chiesa italiana realizza ogni anno a favore dei più bisognosi. La seconda che è che questo strumento è una specie di referendum che permette al cittadino di dire allo Stato in che maniera vuole che sia impiegata una parte delle risorse derivanti dalle entrate fiscali (l’8xmille del gettito complessivo Irpef, appunto). È opportuno ricordare, infatti, che ogni firma ha lo stesso valore, indipendentemente dal reddito: si tratta della somma totale che lo Stato riceve dall’Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef, appunto) e non dell’Irpef versata da ciascun contribuente nella dichiarazione dei redditi. Infine bisogna considerare che la quota del gettito Irpef sarà comunque destinata, e ripartita in proporzione alle preferenze di chi ha firmato. In sostanza: se non si firma, si lascia agli altri cittadini la facoltà di decidere per noi. Perché i fondi vengono sempre ripartiti per intero. Vediamo anche come si sceglie a favore della Chiesa Cattolica. Nel modello Redditi esiste, come detto l’apposita scheda. Occorre ricordarsi di compilarla. Chi è esonerato dalla dichiarazione dei redditi in quanto, ad esempio, possiede solo redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati può utilizzare la scheda allegata al Modello CU. Nel riquadro relativo alla scelta per l’Otto per mille, si deve firmare nella casella 'Chiesa cattolica', facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta. Infine è necessario firmare anche nello spazio 'Firma' posto in basso nella scheda. La scheda va consegnata entro il 30 novembre in una busta chiusa, che deve recare cognome, nome, codice fiscale del contribuente e la dicitura 'Scelta per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef' presso qualsiasi ufficio postale che provvederà a trasmetterla all’Amministrazione finanziaria (il servizio di ricezione della busta con la scheda da parte degli uffici postali è gratuito), oppure a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (Caf , commercialista). Gli intermediari devono rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere le scelte, hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio. Inoltre, la scheda può essere presentata direttamente dal contribuente avvalendosi del servizio telematico entro il 30 novembre. (Mimmo Muolo)  

Papa Francesco: accogliere profughi e rifugiati per costruire un futuro di pace

30 Maggio 2022 - Città del Vaticano - Richiedenti asilo, rifugiati e sfollati — in particolare quelli che oggi fuggono dalla guerra in Ucraina — hanno «bisogno di essere accolti, protetti e amati» per costruire «un futuro di pace». Lo afferma Papa Francesco nel messaggio inviato oggi ai partecipanti al Consiglio plenario della Commissione internazionale cattolica per le migrazioni (Cicm).  Nel messaggio ricorda che la Commissione è stata fondata da papa Pio XII, nel 1951, per formare, tra le Conferenze Episcopali nel mondo intero, "una rete che potesse assisterle nel loro servizio pastorale a favore dei migranti e dei rifugiati. La sua natura e la sua missione ecclesiale - ha sottolinetao - la contraddistinguono rispetto ad altre organizzazioni operanti nella società civile e nella Chiesa". Il Papa ringrazia la Commissione "per l'impegno profuso ad aiutare le Chiese a rispondere alle sfide legate al massiccio sfollamento provocato dal conflitto in Ucraina. Si tratta del più grande movimento di profughi verificatosi in Europa dopo la seconda guerra mondiale": "Non possiamo dimenticare, tuttavia i milioni di richiedenti asilo, rifugiati e sfollati in altre parti del mondo, che hanno un disperato bisogno di essere accolti, protetti e amati. Come Chiesa vogliamo servire tutti e lavorare alacremente per l'edificazione di un futuro di pace. Voi avete la possibilità di dare un volto alla carità operosa della Chiesa nei loro confronti". (Raffaele Iaria)