Primo Piano
Mci Europa: lunedì il pellegrinaggio a Banneaux
Migrantes Savona-Noli: volgono al termine le lezioni de “La scuola che sogniAMO”
Migrantes Cosenza-Bisignano: a fine mese il campo scuola “Guerre e migrazioni” a Cetraro
Ucraina: Frontex, ora più ucraini tornano di quanti fuggono
IntegrAction: buone pratiche di inclusione per i rifugiati
L’obiettivo generale del progetto IntegrAction è di contribuire all’inclusione sociale ed economica dei rifugiati, richiedenti asilo e migranti, nel contesto locale di accoglienza, migliorando le competenze linguistiche dei rifugiati e dei richiedenti asilo al fine di promuovere il processo di integrazione socioeconomica.
Il partenariato ha realizzato una serie di prodotti intellettuali consultabili sul sito del progetto integraction.edu. I prodotti intellettuali sono stati testati in tutti i paesi attraverso dei corsi di formazione condotti sia con gli operatori del sociale che con i rifugiati e richiedenti asilo. Prodotte azioni:
IO1 - 'Tool4aLLs - Toolkit su strumenti digitali per l’alfabetizzazione e la competenza linguistica', IO2 Start Your Business, 'Immigrati nel mercato del lavoro: un manuale per facilitare l’imprenditorialità e l’avvio di imprese 'e L’IO3 'Webdoc - Diari Migranti', una serie di video/documentario di vita vissuta di persone di origine straniera presenti nella nostra città.
Papa Francesco: domani incontro con alcuni profughi ucraini
Vangelo Migrante: Solennità di Pentecoste | Vangelo (Gv 14,15-16.23-26)
Migrantes Piemonte: il 12 giugno il Pellegrinaggio dei Popoli
Mci Genk: don Aiello, piena gratitudine per tutto ciò che le prime generazioni di emigrati italiani ci hanno regalato
1 Giugno 2022 - Genk - "Oggi è un giorno speciale per ricordare e per esprime piena gratitudine per tutto ció che le prime generazioni di emigrati italiani ci hanno regalato". Lo ha detto a www.migrantesonline.it, il responsabile della Missione Cattolica Italiana di Genk, don Gregorio Aiello in occasione del 60mo della Fondazione della Mci. Un giorno - ha aggiunto - in cui ricordare "il sacrificio e il lavoro dei minatori che dopo il lavoro stanchi continuavano a lavorare per costruire un centro d’incontro. Essi hanno voluto donare alle nuove generazioni un centro italiano dove è possibile coltivare non solo l’amicizia, l’essere famiglia ma soprattutto i valori cristiani, una chiesa appunto che è al centro proprio come cuore di questa missione. L’eredità più bella che i minatori ci hanno lasciato - ha concluso don Gregorio - è proprio l’amore per la fede, regalandoci appunto una chiesa che si presta ancora oggi ad essere un faro per le nuove generazioni". Mci Genk: il 60mo anniversario di fondazione con la Regina del Belgio



Srilankesi in Italia: la festa di Nostra Signora di Madhu a Roma


Migrantes Reggio Emilia-Guastalla: domenica 5 giugno Pentecoste dei Popoli
Londra respinge 500 bimbi
Ucraina: Viminale 126mila i profughi arrivati in Italia
Vescovi Belgio: crisi ucraina non spenga l’attenzione verso gli immigrati irregolari
Portare un sorriso ai bambini ucraini
8×1000 Chiesa Cattolica: braccia aperte verso l’Africa senza dimenticare l’Europa
Roma - I fondi dell’8xmille sono fondamentali anche per sostenere gli interventi caritatevoli nei Paesi in via di sviluppo. In Centrafrica, la Chiesa italiana si sta impegnando a fondo al fianco della poverissima popolazione locale. Alle porte di Bangui i frati carmelitani scalzi hanno fondato la Scuola Agricola Carmel, dove i giovani possono imparare ad avviare e condurre una piccola attività agricola. L’8xmille si trasforma in solidarietà concreta anche nel Complesso Pediatrico di Bangui, gestito dal 2018 dall’Opera San Francesco Saverio Cuamm, che lavora per migliorare le competenze del personale medico e sanitario e garantire assistenza e farmaci. In Camerun, le Suore di San Giuseppe di Cluny costruiranno un centro sanitario nel quartiere di Nassarao, a Garoua, per offrire assistenza medica di base alla popolazione che vive nella baraccopoli della zona. In Guinea Conakry, l’Organisation Catholique pour la Promotion Humaine – Crritas Diocesi di N’Zerekoré potenzia i servizi offerti dal Centro Medico chirurgico di Gouecké, dotandolo di un’area Radiologia, di attrezzature per la rianimazione e di un gruppo elettrogeno e di pannelli solari.
Azioni significative anche in Sudamerica. I Padri Rogazionisti del Cuore di Gesù stanno migliorando la capacità di accoglienza della scuola primaria San Agustin di Tucuman, in Argentina, per consentire ai minori più vulnerabili di accedere alle attività formative. In Perù, la Prelatura di Sicuani contribuisce al potenziamento dei sistemi di irrigazione e canalizzazione di alta quota a beneficio di 75 famiglie della comunità indigena di Yanaoca.
In India, la diocesi di Kanjirapally donerà all’Ospedale di Mundakayam (che serve un’utenza di 1,8 milioni di persone) di un reparto di emergenza con letti di terapia intensiva e sette sale operatorie.
In Medio Oriente, in Siria, l’Associazione pro Terra Santa sosterrà – in termini di formazione e di sostegno psicologico – i bambini abbandonati ospitati in due centri di Aleppo e le famiglie povere, in particolare donne sfollate con figli, accolte a Latakia.
Ma l’abbraccio della Chiesa non dimentica nemmeno le zone più povere d’Europa. In Albania, l’arcidiocesi di Tirana-Durazzo organizza attività socio-educative per i detenuti del carcere di Zaharia, ai quali offre anche supporto psicologico e materiale. (M.Bir.)






