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“Il mio obiettivo principale è stato da subito l’integrazione”. L’esperienza di don Rodrigue Ogan Akakpo

27 Marzo 2025 - "Tutti coloro che abbandonano il loro Paese per recarsi in un altro come migranti faranno sempre raffronti e paragoni, non sempre facili da accettare, ma il mio obiettivo principale è stato da subito l’integrazione". Esordisce così, nella sua testimonianza raccolta da Spazio + Spadoni, don Rodrigue Ogan Akakpo, sacerdote del Togo e direttore dell’Ufficio Migrantes della arcidiocesi di Ferrara-Comacchio. Sembra di percepire subito quello "odore delle pecore" che papa Francesco sin dalle sue prime uscite ha indicato come una caratteristica fondamentale di un sacerdote: don Rodrigue ha vissuto e sta vivendo il medesimo percorso di integrazione delle persone che è stato chiamato a servire. "È doveroso sottolineare - continua - che non c’è integrazione senza insegnamenti e sostegno, morale e materiale". E che sempre queste cose, oltre alla propria volontà e alla fiducia, vengono da qualcuno che ci guarda e ci accompagna con cura: "Sarò sempre profondamente grato a tutti coloro che mi hanno dato un inizio positivo e produttivo". "L'esperienza di don Rodrigue - commenta il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo - mostra bene quanto sia importante integrarsi anche per i sacerdoti e i religiosi. Con il sacrificio di studiare anche di notte la lingua italiana, di prendersi la patente di guida, di curare la propria formazione teologica e spirituale. Non senza il senso di affidamento e il buon inserimento nella Chiesa locale".

Napoli, una due giorni su “immigrazione e diritti”. Interverrà anche S.E. mons. Perego

24 Marzo 2025 - La Regione Campania, nei giorni 28 e 29 marzo, promuove e organizza a Napoli (presso il complesso monumentale di Santa Maria la Nova), un convegno su "Immigrazione e diritti. Percorsi di inclusione per una nuova cittadinanza". All'evento, che vedrà la partecipazione di esponenti delle istituzioni e della società civile, è previsto anche l'intervento del presidente della CEMi e della Fondazione Migrantes, S.E. mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, che dalle ore 18.30 di venerdì 28 dialogherà con Gianluca Rocco, (Organizzazione internazionale delle migrazioni, OIM) e Giovanni Mininni (segretario generale FLAI CGIL). Modera il dialogo Enzo d'Errico (direttore del Corriere del Mezzogiorno).

Rifugiati e diritto d’asilo, se ne parla anche a Salerno

21 Marzo 2025 - Anche la città di Salerno ospita una doppia presentazione del Report "Il Diritto d’Asilo 2024". Un'occasione per approfondire il tema delle migrazioni e delle difficoltà di accesso alla protezione internazionale. Il primo appuntamento è per venerdì 28 marzo alle ore 10.30 presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell'Università di Salerno (aula 2). Dopo i saluti istituzionali del prof. Antonio Tucci (vicedirettore, DSG UNISA), del prof. Giuseppe D’Angelo (presidente del Consiglio didattico, DSG UNISA) e di don Antonio Romano (vicario episcopale per la carità, lo sviluppo sostenibile e la giustizia sociale, arcidiocesi Salerno-Campagna-Acerno), l'introduzione della prof.ssa Teresa Russo (associato in Diritto dell’Unione europea, DSG UNISA, titolare della Cattedra Jean Monnet EUVALWEB), ci sarà l'intervento della dott.ssa Mariacristina Molfetta (antropologa culturale della Fondazione Migrantes e curatrice del Report), seguito dalle testimonianze degli studenti UNISA, presentate dal dott. Antonio Bonifacio (coordinatore della Consulta dei popoli di Salerno). Il secondo appuntamento, con la relazione di Mariacristina Molfetta, è previsto alle ore 18, presso Palazzo Genovese (Largo Sedile del Campo, Salerno), in un evento promosso dall'Ufficio Migrantes Salerno, Arci Salerno, ACLI Salerno APS, patrocinato dal Comune di Salerno, con il supporto della Fondazione Migrantes.  

Italiani nel mondo, la presentazione del RIM a Vienna

19 Marzo 2025 - Il Comites Austria ha organizzato la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo 2024 (RIM), martedì 25 marzo 2025 alle 18:30 presso l’Ambasciata d’Italia a Vienna (Palazzo Metternich, Rennweg 27, 1030). Si tratta della prima volta che la pubblicazione annuale della Fondazione Migrantes, che analizza dati e tendenze delle comunità italiane nel mondo, viene presentata in Austria. Interverrà la dott.ssa Delfina Licata, curatrice del Rapporto e sociologa delle migrazioni, che guiderà una esplorazione dei dati più recenti e di quelli relativi al contesto specifico della comunità italiana in Austria. L’edizione 2024 è dedicata al tema della cittadinanza, con contributi da 25 Paesi che raccontano cosa significhi essere (o non essere) cittadini italiani all’estero e le sfide legate all’acquisizione della cittadinanza nel Paese di residenza. Il Comites Austria ha contribuito a questa edizione evidenziando la crescita e l’evoluzione della comunità italiana nel Paese, con particolare attenzione alle difficoltà legate alla doppia o multipla cittadinanza in Austria.

✍ Per partecipare è richiesta la registrazione tramite il modulo al seguente modulo: https://forms.gle/TWQjzohKWa92YvcL6

ℹ Per informazioni: eventi@comitesaustria.at

Genova, la Fondazione Migrantes partecipa alle iniziative del Museo dell’emigrazione italiana per la Settimana contro il razzismo

18 Marzo 2025 - Nell’ambito della XXI Settimana di Azione contro il Razzismo, il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) propone due giornate di eventi il 19 e 20 marzo, volte a sensibilizzare il pubblico sulle tematiche della discriminazione, dei diritti umani e delle migrazioni. Attraverso il cinema, il racconto di esperienze dirette e visite guidate tematiche, il MEI offrirà uno spazio di riflessione su questioni cruciali per il nostro tempo. Nel pomeriggio del 19 marzo, in particolare, alle 16:30, verrà proiettato il film Il Sole Dentro, una storia ispirata a eventi reali che affronta il fenomeno del traffico di minori e delle migrazioni forzate nel mondo del calcio. Il film mette in luce come lo sport, spesso visto come un’opportunità di riscatto, possa diventare anche un meccanismo di sfruttamento, portando i giovani migranti a vivere situazioni di vulnerabilità. Alla proiezione parteciperanno il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, e il presidente della Fondazione MEI, Paolo Masini.

(fonte: Museo nazionale della emigrazione italiana)

All’Università di Messina un seminario sulle migrazioni forzate

18 Marzo 2025 - La rete "Trame migranti", composta dal Dipartimento Cospecs dell’Università di Messina e da organismi e associazioni impegnati sul territorio messinese con le persone coinvolte nella mobilità umana, promuove un seminario dedicato al tema delle migrazioni forzate. L’incontro si terrà mercoledì 19 marzo 2025, alle ore 10.00, presso l’Aula Magna del Dipartimento Cospecs (via Concezione, 6 – Messina) e avrà come punto di partenza il Report sul Diritto d’Asilo della Fondazione Migrantes, organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italiana. Il volume, realizzato da un’équipe di esperti, analizza dati, normative, politiche e storie di vita, evidenziando come il diritto d’asilo sia sempre più a rischio sia in Italia che nell’Unione Europea. A presentare il Report sarà Mariacristina Molfetta della Fondazione Migrantes, co-curatrice del volume, che illustrerà i principali dati e contenuti dell’ottava edizione. Seguiranno gli interventi di:
  • Elena Girasella, dottoressa in Scienze Politiche presso l’Università di Messina, con una relazione dal titolo “Diritto d’asilo per sana e robusta Costituzione”;
  • Sofia Donato, attivista e socia fondatrice dell’Associazione di volontariato Abarekà Nandree OdV, che approfondirà il dramma delle migrazioni lungo la rotta del Mediterraneo, con un focus particolare sui migranti in partenza dal Mali, paese in cui l’associazione opera con progetti di cooperazione internazionale.
I lavori saranno introdotti da Santino Tornesi, diacono e direttore dell’Ufficio Regionale per le Migrazioni della Conferenza Episcopale Siciliana, mentre la moderazione del seminario sarà affidata a Francesco Paolo Campione, docente presso il Dipartimento Cospecs dell’Università di Messina. È stata richiesta l’attribuzione di CFU per gli studenti dei Dipartimenti Cospecs e Scipog. L’evento è aperto alla partecipazione di studenti, ricercatori, operatori del settore e a tutti coloro che desiderano approfondire il tema del diritto d’asilo e delle migrazioni forzate.

Per informazioni: e-mail: migrantes.me@alice.it

Ritiro quaresimale per le comunità cattoliche africane francofone del Lazio

14 Marzo 2025 - Nella giornata di domenica 16 marzo 2025, a Roma, presso la cappellania congolese (Chiesa della Natività, Piazza Pasquino 2), si terrà il ritiro quaresimale per le comunità cattoliche africane francofone del Lazio. La giornata, incentrata sul tema "Le comunità cattoliche africane francofone d’Italia: semi e coltivatori assidui della speranza per fecondare l'Italia e l'umanità", sarà guidata da padre Luis Gabriel Tsamba, coordinatore nazionale della pastorale dei cattolici africani di lingua francese in Italia.

“Tour” in provincia di Siracusa per il Report sul diritto d’asilo

10 Marzo 2025 - Due giorni di incontri in terra siciliana, per la precisione nella provincia di Siracusa, per parlare di rifugiati e diritto d'asilo e presentare i contenuti del recente Report "Il Diritto d'asilo 2024" realizzato dalla Fondazione Migrantes e co-curato da Mariacristina Molfetta. Nella serata del 10 marzo, una prima presentazione presso il centro Caritas di Augusta; mentre la sera dell'11 marzo l'incontro sarà ospitato a Siracusa dal Ciao (Centro interculturale di aiuto e orientamento) dei fratelli Maristi, che ha collaborato all'organizzazione di entrambi gli eventi, promossi dall'Ufficio della Pastorale per le Migrazioni dell'arcidiocesi di Siracusa.

Migrazioni, mons. Felicolo: “Non basta identificare situazioni, né limitarsi a conoscerle: occorre incontrare e accompagnare le persone”

3 Marzo 2025 - Nel corso del fine settimana, tra il 28 febbraio e il 1 marzo, i dati e le riflessioni dei Rapporti pubblicati dalla Fondazione Migrantes, sono stati lo spunto - a Potenza e a Ferrandina - di due eventi sulle dinamiche dei fenomeni migratori, in entrata e in uscita, con particolare riferimento alla Basilicata, dove su poco più di 533 mila abitanti, il 27,4% risiede all'estero. E chi va via molto spesso non rientra più. Studiare, formare ed informare di fronte a questi scenari è la missione della Fondazione Migrantes. Con un'attenzione particolare, come ha spiegato a Potenza, mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale dell'organismo della Conferenza episcopale italiana: "Non basta identificare situazioni, né limitarsi a conoscerle: occorre incontrare e accompagnare le persone, costruire relazioni che siano davvero capaci di trasformare le condizioni di vita. La promozione umana, la protezione e la libertà si costruiscono solo attraverso un impegno concreto di prossimità e dialogo. Solo l’incontro può vincere la paura, aprire al confronto e stimolare il dialogo". L'evento di Ferrandina, si è svolto nel ricordo di "una persona speciale: Antonella Mattei", come ha detto mons. Felicolo. "Una donna che ha dedicato la sua vita ai migranti, con passione, entusiasmo e un cuore grande. Per più di venticinque anni, come laica scalabriniana, ha incarnato il carisma di una comunità che fa dell’accoglienza e della vicinanza ai migranti la propria missione".

Il Rapporto Immigrazione all’Università Federico II di Napoli

25 Febbraio 2025 - Gli uffici Caritas e Migrantes della Conferenza episcopale campana presentano il Rapporto Immigrazione 2024 “Popoli in cammino”, che analizza il fenomeno migratorio in Italia. Il rapporto esplora temi cruciali come lavoro, scuola, appartenenza religiosa, resilienza e inclusione. L’appuntamento è per il 26 febbraio 2025 alle 10:00 presso l’Aula Congressi dell'Università Federico II di Napoli. Simone Varisco, curatore del Rapporto per la Fondazione Migrantes, presenterà il volume, con un focus sulla dimensione locale.

Basilicata: immigrazione ed emigrazione

22 Febbraio 2025 - Nel fine settimana i dati e le riflessioni dei Rapporti pubblicati dalla Fondazione Migrantes, saranno lo spunto di due eventi di riflessione sulle dinamiche dei fenomeni migratori, con particolare riferimento alla regione Basilicata. Il 28 febbraio dalle ore 18 a Potenza (presso l’Auditorium dell’Immacolata, viale Marconi, 104) è in programma un convegno dal titolo “L’Italia delle migrazioni plurime: accogliere in nome della fraternità”. Dopo il saluto dell'arcivescovo metropolita di Potenza-Marsico Nuovo-Muro Lucano, S.E. mons. Davide Carbonaro, interverranno:
  • mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes. "La Fondazione Migrantes: presente e prospettive".
  • dott.ssa Mariacristina Molfetta, curatrice del Report "Il Diritto d'Asilo". "Popoli in cammino senza diritto d'asilo".
  • dott.ssa Delfina Licata, curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo. "Oltre i confini: dati e volti della migrazione italiana".
  • dott. Luigi Scaglione, presidente Centro studi internazionali lucani nel mondo. "Il caso Basilicata".
Le conclusioni sono affidate a S.E. mons. Ciro Fanelli, vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, delegato Migrantes della Conferenza episcopale della Basilicata.   Sabato 1 Marzo, invece, a Ferrandina, l’incontro organizzato di concerto con la Città di Ferrandina e la Pro Loco guidata da Rocco Zito, rappresenta un’occasione per riflettere in particolare sui miti e le realtà che riguardano la salute dei migranti. Ad aprire i lavori qui saranno, Rocco Zito (presidente della Pro Loco Ferrandina) e il sindaco Carmine Lisanti, con gli interventi di mons. Filippo Lombardi, vicario episcopale per la pastorale del Diocesi di Matera, e don Antonio Polidoro, responsabile regionale dell'ufficio Migrantes. Oltre ai contributi degli esperti della Fondazione Migrantes, gli interventi specifici saranno affidati a Siradio Bah (Arci Basilicata) e alle conclusioni di Carmela Marrone della Pro Loco di Ferrandina. Nel ricordo dell’impegno di Antonella Mattei, testimone d’amore di Ferrandina nei confronti dei migranti.

(aggiornata il 25 febbraio 2025)

Fondazione Migrantes, “Le voci silenziate dell’accoglienza”: a Parma la presentazione del nuovo libro di Michele Rossi

17 Febbraio 2025 - L’immigrazione in Italia è spesso raccontata attraverso numeri, leggi e proclami politici, ma raramente si ascoltano le voci di chi la vive in prima persona. Le voci silenziate dell’accoglienza, il nuovo libro di Michele Rossi, promosso da Fondazione Migrantes e realizzato Tau editrice, nasce proprio per dare spazio a chi solitamente non ne ha: rifugiati, richiedenti asilo e operatori dell’accoglienza.
L’autore presenterà il libro a Parma il 24 febbraio 2025 alle ore 18:00 presso i Missionari Saveriani, in Viale San Martino 8. Sarà un momento di confronto con mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, e Mariacristina Molfetta, antropologa culturale ed esperta della stessa fondazione. Frutto di un’ampia ricerca, il libro raccoglie le testimonianze di quasi 400 migranti – alcuni inseriti nei sistemi di accoglienza, altri esclusi – e 200 operatori. Quali ostacoli incontrano? Quali possibilità di autonomia vedono? Qual è il vero volto dell’accoglienza in Italia per chi la vive?  Attraverso le loro parole emergono bisogni, desideri e frustrazioni, ma soprattutto il modo in cui percepiscono l’accoglienza in Italia. L’accoglienza, come emerge dal libro, non è solo una questione politica e giuridica, ma anche una realtà fatta di relazioni, incomprensioni e fatiche vissute sia da chi arriva sia da chi lavora per supportarlo.

Fonte: Ciac Onlus

A Ferrara, mons. Perego presenta il Report Migrantes agli studenti in “Peace Studies”

15 Febbraio 2025 - Martedì 18 febbraio, alle ore 18, presso l'Aula Magna dell'Università di Ferrara, il presidente della Fondazione Migrantes, S.E. mons. Gian Carlo Perego, interverrà alla presentazione del Report "Il Diritto d'asilo 2024", insieme ai prof. Alfredo Maria Morelli e Giuseppe Scandurra, e al dott. Davide Carnevale del Laboratorio per la pace di Ferrara. L'evento è parte della prima edizione della Winter School del dottorato di ricerca di interesse nazionale in Peace Studies, un evento che vedrà la partecipazione di 50 dottorande e dottorandi da oltre 70 atenei italiani, insieme a docenti e ospiti internazionali. Presentazione Report Diritto d'Asilo a Ferrara

Asti, i “popoli in cammino” raccontati dal Rapporto Immigrazione 2024

15 Febbraio 2025 - Lunedì 17 febbraio, alle ore 17.45, presso la Galleria Don Andrea Gallo del CPIA di Asti (piazza Leonardo da Vinci 22), si terrà la presentazione del XXXIII Rapporto Immigrazione 2024. Popoli in cammino, curato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del professor Davide Bosso, Dirigente scolastico del CPIA 1 di Asti, e di Paolo Maccario, Responsabile dell’Ufficio Pastorale Migranti della Diocesi di Asti. A seguire, il dott. Simone Varisco, curatore del Rapporto per Fondazione Migrantes, terrà una relazione in cui presenterà i principali temi e dati contenuti nel Rapporto. Le conclusioni dell’incontro saranno affidate a mons. Marco Prastaro, Vescovo di Asti. Durante la presentazione, verranno inoltre condivisi dati specifici che offriranno una panoramica sul fenomeno migratorio a livello locale, permettendo ai partecipanti di comprendere più da vicino la realtà che caratterizza il territorio astigiano. L’evento è promosso dall’Ufficio diocesano Pastorale Migranti, dalla Caritas diocesana, dal CPIA 1 di Asti e dal Centro Regionale di Ricerca Sperimentazione e Sviluppo dei CPIA del Piemonte.

(fonte: Diocesi di Asti)

Salerno, celebrazione eucaristica per la comunità migrante francofona

14 Febbraio 2025 - L’Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Cerno ha organizzato per domenica 16 febbraio 2025, presso la Chiesa dell'Immacolata a Salerno, una Celebrazione Eucaristica in lingua francese, dedicata alla comunità migrante francofona presente sul nostro territorio. Questa iniziativa nasce dal desiderio di offrire ai fedeli di lingua francese un'opportunità di preghiera e condivisione nella propria lingua madre, rafforzando il senso di comunità e accoglienza all’interno della Chiesa locale. L'invito a partecipare è esteso a tutti coloro che desiderano unirsi a questa celebrazione speciale. Per maggiori informazioni, è possibile contattare l’Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Cerno: 089 0977808 - ufficiomigrantes@diocesisalerno.it

(fonte: Diocesi di Salerno)

La presentazione del Rapporto Italiani nel mondo a Berna e a Wohlen (Svizzera)

13 Febbraio 2025 - Durante il fine settimana sono in programma in Svizzera due eventi dedicati alla presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo 2024, uno studio sul fenomeno migratorio italiano e sulle sue nuove tendenze, realizzato dalla Fondazione Migrantes. Il primo appuntamento, ospitato e promosso dal Comites di Berna, Friburgo e Neuchatel, è per sabato 15 febbraio, alle ore 15, presso Casa d’Italia (Bühlstrasse 57, Berna). Interverranno la curatrice del Rapporto, la dott.ssa Delfina Licata, lo studioso e docente di storia delle migrazioni, l'on. Toni Ricciardi, e il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. Il RIM 24 a Berna   Domenica 16 febbraio 2025, alle ore 15, appuntamento invece al Circolo Acli Wohlen (Freiämterstrasse 1 - 5610 Wohlen) su iniziativa dei Circoli Acli di Wohlen e Lenzburg, della Missione Cattolica Italiana di Wohlen-Lenzburg e dell’Associazione Italia Nostra di Mellingen. Intervengono Franco Narducci, presidente Acli Wohlen; monsignor Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes; Delfina Licata, sociologa delle migrazioni e curatrice del RIM; l'on. Toni Ricciardi, Camera dei deputati del Parlamento italiano; Gaetano Vecchio, presidente Acli Argovia  

A Torino, “La Carta di Roma. Migrazione: un approccio inedito alla complessità”

12 Febbraio 2025 - Il Concorso Lingua Madre organizza – insieme all’Ufficio per la Pastorale dei Migranti Arcidiocesi di Torino e a GIULIA Giornaliste – il corso per giornaliste/i dell’Ordine Dei Giornalisti Piemonte dedicato alla Carta di Roma. Appuntamento mercoledì 13 febbraio 2025 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 presso la sede dell'Ufficio Pastorale Migranti dell'Arcidiocesi di Torino (via Cottolengo 22). Si analizzeranno le linee guida e i suoi aggiornamenti in relazione all’ultimo Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes, dove molto rilevante risulta essere la presenza femminile. Dalla partecipazione alle attività autonome o imprenditoriali fino alla creatività culturale, il contributo delle cittadine straniere o con appartenenze multiple, le rende parte attiva di un processo di trasformazione sociale. Senza dimenticare le giovani generazioni sospese tra Neet e nuove consapevolezze. Fra gli interventi, quelli di Sergio Durando, referente dell'Ufficio Migranti, di Simone Varisco, curatore del del Rapporto Immigrazione per la Fondazione Migrantes, e di Daniela Finocchi, del Concorso nazionale "Lingua Madre".

Arriva anche a Madrid il Rapporto Italiani nel Mondo

11 Febbraio 2025 - Il Comites di Madrid ha organizzato per giovedì 20 febbraio, presso il Consolato Generale d’Italia (c/Agustín de Betancourt 3) la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo 2024 (RIM 2024), realizzato dalla Fondazione Migrantes, organo della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Dopo i saluti istituzionali, il presidente del Comites Madrid, Andrea Lazzari, modererà una tavola rotonda alla quale interverranno:
  • Delfina Licata, sociologa delle migrazioni, ricercatrice della Fondazione Migrantes e curatrice del RIM.
  • Pietro Mariani, consigliere CGIE Spagna, e Michele Testoni, vicepresidente Comites Madrid, autori del saggio: Spagna. La doppia cittadinanza: una grande opportunità.
Il dibattito si concentrerà su due temi cruciali per gli italiani all’estero: da un lato, l’evoluzione della mobilità italiana, ovvero sia la migrazione interna che quella esterna, cioè sia quella in uscita dall’Italia che quella in entrata; dall’altro lato, il tema della cittadinanza, elemento “strutturale” di identificazione delle comunità italiane fuori dal territorio nazionale, nonché  le opportunità e le sfide legate all’acquisizione della doppia cittadinanza fra Italia e Spagna.

Lampedusa, il “Viaggio della vita” con gli studenti delle scuole dell’isola

10 Febbraio 2025 - Per Germano Garatto dal 2013 Lampedusa è anche il suo "Viaggio della Vita": si chiama così il progetto educativo avviato nel 2013 dalla Fondazione Migrantes e affidato a lui e all‘associazione di promozione sociale Edusa. Ha un nome evocativo che sull’isola risuona nelle aule di tutte le scuole e in molte case. "I ragazzi che abbiamo formato all’inizio della nostra esperienza, quando ancora erano liceali – racconta Garatto – hanno frequentato l’Università, molti sono tornati e hanno avviato attività nell’ambito del turismo, mentre qualcuno di loro oggi è con noi e forma i fratelli più piccoli ai valori dell’accoglienza e del rispetto". Lo scopo del "Viaggio della Vita", progetto che coinvolge gli studenti dell’isola, è quello di consolidare la collaborazione tra scuola e territorio "prima di tutto con le famiglie – spiega Germano – e con le altre realtà di Lampedusa, proponendo attività e iniziative che fanno capire quanto sia importante lavorare e vivere insieme nel rispetto reciproco". Dal 6 al 9 febbraio a Lampedusa si è riunita la Commissione dell’Ufficio regionale per le Migrazioni della Conferenza episcopale Siciliana, assieme al vescovo delegato, mons. Corrado Lorefice. Uno degli incontri è stato proprio dedicato al lavoro di Garatto e di Edusa.
Scuola di umanità
Con i bimbi della primaria, l’associazione Edusa realizza "LampeMondo", che porta dentro la scuola la ricchezza l’esperienza viva di genitori che hanno voglia di mettersi in gioco e raccontare ai figli e ai compagnetti la loro infanzia "attraverso una festa, una favola, un gioco, una danza o anche un cibo – aggiunge l’animatore e presidente di Edusa – per far comprendere anche a chi è più piccolo la ricchezza dell’umanità, la bellezza delle tradizioni. Il tema centrale di questo nostro progetto è il viaggio, particolarmente sentito in quest’isola che è punto di partenza e approdo di tante persone. Ma il viaggio del nostro progetto è inteso anche come il percorso che ognuno di noi fa, da quando viene al mondo portando con sé ricordi ed esperienze che vengono da lontano e ci portano lontano". Così Edusa ha "arruolato" genitori lampedusani, ma anche tunisini, colombiani, peruviani in un concerto di voci e racconti che affascina gli alunni e si arricchisce dell’apporto degli insegnanti.
L’Africa in classe
I ragazzini delle medie sono i protagonisti del progetto "Cosa ci porta l’Africa": a ciascuna classe è proposta l’esplorazione di uno dei Paesi da cui provengono i migranti che giungono a Lampedusa. "Lo scopo – chiarisce Garatto – è comprendere come persone che ai nostri occhi appaiono povere e sprovvedute siano in realtà rivestite di una dignità che la storia e la cultura dei paesi da cui sono partiti ci aiuta a comprendere". In questo caso il ruolo fondamentale è svolto da alcuni testimoni privilegiati che provengono dal Paese in esame, “in particolare viene valorizzata la presenza di famiglie e giovani che – aggiunge Garatto - vivono da diverso tempo in Italia e provengono dall’Eritrea, dal Senegal, dalla Tunisia e dalla Costa d’Avorio".
La vocazione sociale dei ragazzi
I ragazzi delle scuole superiori, infine, vengono coinvolti nella terza articolazione del progetto con lo scopo di sviluppare le "vocazioni sociali", grazie ad attività di animazione. Spiega Garatto: "Ci rivolgiamo a una trentina di alunni che frequentano le classi terze e quarte del Turistico e dello Scientifico. È previsto un percorso di formazione di 45 ore con introduzione al ruolo di animatore attraverso il gioco educativo, elementi di psicologia e pedagogia nonché un tirocinio pratico con laboratori e attività rivolte ai più piccoli".
Restare umani
"Questo nostro lavoro – prosegue Garatto – contribuisce a valorizzare la presenza dei migranti, per aprire le menti dei giovani, ma anche delle loro famiglie e in definitiva per stimolare tutto il tessuto sociale lampedusano. Coinvolgendo i migranti, inoltre, li aiutiamo a essere parte di questa comunità e allo stesso tempo aiutiamo i lampedusani a restare umani". Lampedusa, del resto è una realtà aperta al mondo: "Non solo qui approdano tante persone in fuga da tante parti del mondo – spiega il presidente dell’Associazione Edusa – ma sono molti i lampedusani che scelgono di emigrare, le loro famiglie conoscono bene il senso del viaggio, che può essere di sola andata. Proprio per questo, quando ho chiesto agli isolani perché nel 2011 hanno accolto senza battere ciglio migliaia di ragazzi, mi hanno risposto: 'e se fossero stati i nostri figli?'. La modalità di reazione di Lampedusa è stata grande".
Un nuovo modello
Da 12 anni a questa parte, però, qualcosa è cambiata: "L’isola – confessa Garatto, con un’ombra di perplessità nella voce – è sempre più modulata sulle necessità del business del turismo. I pescatori sono sempre di meno e poche le persone che coltivano. In questi ultimi anni sono stati ristrutturati numerosi edifici, trasformati in strutture di accoglienza. Allo stesso tempo non si vedono più migranti per la strada, non c’è più modo di confrontarsi con la loro sofferenza e la loro umanità. A Lampedusa sfugge una parte della sua stessa realtà, perché chi arriva viene fatto sbarcare lontano e viene preso in carico per essere trasportato all’hotspot e poi fuori. Sono tutti contenti del fatto che i turisti non vengono mai a contatto con i migranti stranieri, eppure, ne sono sicuro, questa comunità non ha perduto la disponibilità all’incontro". (Nino Arena – Ufficio Migrantes Arcidiocesi di Messina-Lipari-S. Lucia del Mela)

Lampedusa, mons. Lorefice: “Qui una comunità messianica, non un club religioso”

9 Febbraio 2025 - Nel saloncino parrocchiale adiacente la Chiesa di San Gerlando si spengono le luci e nel buio riaffiorano i ricordi, le lacrime, la commozione di quei giorni lontani, eppure ancora pienamente vivi nella memoria della comunità lampedusana. Su una delle pareti vengono proiettate le immagini del video, realizzato nel 2011, con cui la Fondazione Migrantes ha raccontato i giorni della grande emergenza. Ed ecco apparire i volti di migliaia di donne, uomini, bambini, alcuni ancora in fasce, che hanno attraversato il molo Favaloro di Lampedusa, ma che, ancor di più, hanno toccato in modo indelebile il cuore degli isolani.
Testimonianze e ricordi
Una comunità che nella serata di giovedì 6 febbraio, al termine della funzione religiosa, alla presenza del parroco don Carmelo Rizzo, si è raccolta per condividere con i componenti della Commissione Regionale per le Migrazioni, ma soprattutto con monsignor Corrado Lorefice, il ricordo di quelle giornate dove «tutti noi abbiamo potuto toccare con mano la sofferenza di Gesù, perché è come se avessimo vissuto il Vangelo», sottolinea la signora Pilla, tra le parrocchiane più “attive” nei giorni dell’emergenza. «Questo luogo (la parrocchia ndr) – era un cantiere aperto 24 ore su 24. La sala in cui ci troviamo adesso, ad esempio – ricorda Pilla – era quella in cui venivano raccolti i vestiti che poi venivano divisi e distribuiti; ogni zona aveva una sua funzione specifica. Eravamo tutti uniti nel condividere il dolore di quei fratelli, ma al tempo stesso eravamo felici di poter ridare loro dignità». Dignità nella vita, ma dignità anche nella morte, quella che, invece, per Maria Martello, non è stato possibile concedere attraverso il rito della sepoltura «ai corpi di coloro che venivano sistemati all’interno di grandi sacchi neri di plastica, immagini che ho ancora bene impresse nella mente e continuano a essere motivo di grande dolore. Tutto quello che siamo riusciti a fare lo abbiamo fatto con amore e per amore, perché era come se Gesù si stesse presentando a noi». Altrettanto commosse e commoventi le testimonianze di Enzo Riso e Mario Capitano, entrambi in prima linea nelle difficili settimane del febbraio 2011. «Ricordo tutto come fosse ieri – racconta Mario –, pioveva a dirotto e andammo da don Stefano (il parroco di allora, ndr), per capire come poter aiutare le persone che dormivano al porto e cercavano di ripararsi sotto i camion. È bastato un messaggio e in un attimo tutti i lampedusani hanno aperto le porte di casa per dare il loro contributo». Ricordi indelebili, anche quelli condivisi dal pescatore Enzo: «Inizialmente ci sentivamo impotenti, poi però tutto si è trasformato in coraggio e voglia di fare. Non c’era nulla che ci spaventasse o preoccupasse, sentivamo solo il bisogno di esserci e poter dare aiuto. La cosa che non dimenticherò mai saranno gli abbracci che ho scambiato con quei fratelli, perché è come se avessi provato la sensazione di abbracciare Dio». Suor Angela Cimino è a Lampedusa da più di un anno: «La missione che sto vivendo qui mi si è attaccata sulla pelle. Se mentre mi trovo a pregare ricevo un messaggio in cui viene comunicato che da lì a breve si verificherà uno sbarco, e quindi sono chiamata a svolgere la mia attività di volontaria, mi dico “lascio Dio per andare da Dio” e prima di recarmi al molo l’ultima preghiera la faccio per le persone che incontrerò e per i corpi di coloro che non ce l’hanno fatta».
Lampedusa capace di “abbracciare” le sofferenze altrui
Ed è proprio dalle testimonianze, ancora vivide, dei parrocchiani e dei volontari, che monsignor Lorefice ha colto spunto per lanciare un messaggio di profondo valore cristiano: «Ascoltare le vostre parole – ha affermato il vescovo – è come aver riletto dei tratti del Vangelo. Abbiamo scelto di essere qui a Lampedusa – ha spiegato – perché è solo attraverso i vostri racconti e le vostre testimonianze che possiamo far capire alle nostre comunità locali cosa significhi realmente essere comunità messianica, cristiana. Il Messia è colui che salva facendo proprie le sofferenze altrui ed è esattamente ciò che avete fatto e continuate a fare. Fin quando non capiremo questo, saremo solo un “club religioso”, ma non saremo una comunità messianica». (Elena De Pasquale – Ufficio Migrantes Diocesi Messina Lipari S. Lucia del Mela)