Napoli - La Giunta regionale della Campania ha approvato il progetto “A.b.r.a.m.o.” che prevede un percorso di integrazione abitativa, lavorativa e sociale delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti presenti sul territorio di Giugliano. Il progetto – si legge in una nota - nasce nel 2015 con la partecipazione della Prefettura di Napoli, della Città metropolitana, del Comune di Giugliano e degli enti del terzo settore che sono in campo per affrontare questa problematica. Lo stanziamento è di 864mila euro per 480 unità familiari, di cui 250 sono minori, finalizzato alla garanzia dei servizi essenziali, alla risposta dei diritti fondamentali quale quello dell’abitazione, dell’assistenza sanitaria, dell’inclusione sociale. Particolare attenzione andrà dedicata alla dispersione scolastica e alla formazione al lavoro.
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Migrantes: in distribuzione numero di gennaio della rivista “Migranti Press”
8 Gennaio 2021 - Roma - Si apre con un editoriale del direttore dell’organismo pastorale della CEI, don Giovanni De Robertis, l’ultimo numero della rivista mensile della Fondazione Migrantes, “Migranti Press”, in distribuzione in questi giorni.
"La pandemia e la mobilità umana": questo il titolo dell’articolo che si sofferma su mesi appena trascorsi segnati dalla crisi sanitaria causata dalla pandemia Covid-19 ma anche da tante altre situazioni difficili, che hanno continuato a consumarsi pur rimanendo invisibili. «La pandemia che stiamo vivendo ha limitato i movimenti di tutti, ma soprattutto ha segnato il cammino dei migranti: chi vive in un paese diverso dal proprio da mesi e mesi non può – salvo eccezioni - rivedere i familiari, nemmeno in caso di gravi malattie». La Fondazione Migrantes ha cercato in ogni modo di rimanere vicina e accompagnare alcune fra le categorie più colpite da questa crisi, peraltro già in condizioni economiche precarie a causa della povertà e della mancanza di lavoro. Non solo migranti e rifugiati, ma, colf, Rom, lunaparkisti e circensi.
Nel numero un approfondimento anche sul Rapporto Asilo della Fondazione Migrantes presentato a dicembre dal titolo "Costretti a fuggire...ancora respinti". E poi un articolo sulla creazione a cardinale di Paolo Lojudice, vescovo delegato Migrantes della Conferenza Episcopale Toscana e segretario della Commissione CEI per le Migrazioni, un bilancio della campagna Ce "Liberi di partire, liberi di restare" e anche alcune esperienze di pastorale in questo tempo di coronavirus tra gli italiani che vivono all'estero e tra i Rom in Europa. E poi un articolo sui "ritrattisti di Maria, cioè i Madonnari. E ancora un inserto con una Scheda sul Tempo di Natale dal titolo "La mia parrocchia: famiglia di famiglie senza frontiere".
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Migrantes Torino: un corso per conoscere Rom e Sinti
Torino - Chi sono le persone che chiamiamo rom? Di cosa parliamo quando parliamo di “campi nomadi”? A fronte della Strategia nazionale di inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti, a quali sfide siamo tutti chiamati a rispondere? E a quali, in particolare, come cristiani?
Questi gli interrogativi sui quali la Fondazione Migrantes con l’Ufficio Migrantes di Torino vuole avviare la riflessione con volontari di parrocchie e associazioni che vogliano mettersi in gioco per confrontarsi costruttivamente con Rom e Sinti che bussano alle porte delle comunità che si insediano vicino alle chiese.
Lo fa organizzando un corso in 4 incontri dal titolo “Comunità rom e sinti: oltre i luoghi comuni. Conoscere, incontrare, riflettere” che prenderà il via il 18 novembre. “È una occasione”, spiega Sergio Durando, direttore Migrantes di Torino, “che risponde ad una triplice esigenza: quella di avviare con Rom e sinti relazioni non assistenzialistiche, quella di creare relazioni costruttive tra le varie realtà che si occupano di loro, quella di intervenire positivamente sulle situazioni comprendendo difficoltà, risorse, conoscendo leggi ecc”.
Un corso qualificato dalla presenza di relatori esperti che affronta dunque il tema nomadi da un punto di vista antropologico, normativo, socio-pastorale, rivolgendosi a operatori che siano già impegnati sul campo o vogliano intraprendere questo tipo di servizio nei confronti di famiglie spesso emarginate da pregiudizi, escluse da una vita dignitosa.
Nei quattro incontri verrà fatta in particolare un’analisi della situazione delle politiche attuate oggi sul territorio nazionale e torinese per “promuovere nelle comunità cristiane la comprensione e la valorizzazione dell’identità rom e sinti, e di incoraggiare l’impegno specifico di operatori pastorali in atteggiamenti e opere di fraterna accoglienza”.
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Migrantes Catania: emergenza sanitaria e mobilità umana
Catania - L’Ufficio diocesano Migrante della diocesi di Catania in questo tempo così difficile di emergenza del Covid-19, sta svolgendo il compito di coordinamento con la Caritas diocesana e con le varie associazioni di assistenza, nonché di sostegno alle persone migranti particolarmente delle comunità mauriziana e srilankese.
Molti immigrati regolari e non perdendo il lavoro si sono ritrovati, in questi due mesi di emergenza nell’emergenza, senza alcun mezzo di sussistenza, pertanto la loro richiesta è stata specificamente la fornitura di prodotti alimentari e di necessità. Anche qualche famiglia circense e lunaparkista, del territorio catanese ha avuto qualche difficoltà.
In questo tempo di pandemia si sono aggravate ancora di più le condizioni dei rom in molte città italiane, come anche a Catania. La Migrantes diocesana è molto vicina alle esigenze di queste persone con la visita mensile ai loro campi attraverso atti di solidarietà ed evangelizzazione. Ai bambini ed ai ragazzi rom che frequentavano la scuola, abitanti nei due campi più grandi ubicati alla periferia della città, viene garantito il supporto scolastico attraverso un operatore del Comune che porta loro i compiti assegnati dagli insegnanti, in collaborazione con l’Ufficio Migrantes che fornisce i quaderni e altro materiale didattico che ogni anno provvede a raccogliere. (G. Cannizzo - Direttore Migrantes diocesi Catania)