Primo Piano

Card. Aveline: “Trafficare esseri umani è un crimine; impedire di soccorrerli, anche”

11 Ottobre 2023 -     Roma - «Quando donne, uomini e bambini, che non sanno nulla di navigazione, vengono gettati su imbarcazioni fragili e pericolose, senza alcun riguardo per la loro vita, è più di una tragedia: è un crimine».  Jean-Marc Aveline, arcivescovo di Marsiglia, cardinale da poco più di un anno, ha denunciato i trafficanti di persone e la crescente cultura dell’indifferenza che sta paralizzando l’Europa. Lo ha fatto in un messaggio indirizzato a quanti erano presenti al convegno Migranti, oltre i muri – Le nuove frontiere dell’accoglienza organizzato a Lampedusa da Famiglia Cristiana. Nel suo indirizzo di saluto, pubblicato dal settimanale cattolico nel numero da domani in edicola, il cardinale Aveline ha ricordato la recente visita di papa Francesco a Marsiglia proprio per scuotere le coscienze del Vecchio Continente circa i flussi migratori e le sofferenze che li accompagnano. «Quando i poteri politici», ha poi aggiunto, «più preoccupati dell'opinione pubblica che del rispetto della vita, vietano alle organizzazioni non governative e persino alle navi che navigano in queste acque di soccorrere i naufraghi, in spregio alle più elementari regole del diritto marittimo internazionale, anche questo è un crimine, e altrettanto grave». «Il problema dei flussi migratori è complesso», ha concluso l’arcivescovo di Marsiglia. «Inizia con il rispetto del diritto delle persone a non dover emigrare e a poter sviluppare la propria vita nella terra e nella cultura in cui sono nate. Il Papa non pretende di dettare soluzioni. Ma ci prega di rimanere umani! In solidarietà e fraternità».    

Fisc Europa: riunita la delegazione in vista dell’Assemblea

11 Ottobre 2023 -
Raffaele Iaria è stato confermato alla guida della delegazione Estero della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc). Redattore del mensile Migranti-Press della fondazione Migrantes, Iaria continuerà a rappresentare i giornali di lingua italiana diffusi all’estero aderenti alla Federazione. L’elezione è avvenuta all’unanimità dall’assemblea delle sei testate diffuse in Europa. Il delegato ha ringraziato i “colleghi che hanno posto nuovamente fiducia nel sottoscritto” ed ha sottolineato il ruolo dei giornali italiani all’estero che hanno bisogno oggi di una maggiore collaborazione con i giornali aderenti alla Fisc in termini di articoli ma anche di sostegno per non essere marginali visto il ruolo che ricoprono: sono giornali che raccontano la vita di un ‘territorio’ che è quello dove vivono milioni di persone con in tasca un documento che attesta la cittadinanza italiana: circa 6milioni. Uomini e donne che non possiamo dimenticare”.

Salerno: il caso dei profughi respinti

11 Ottobre 2023 - Salerno - Tra i 257 migranti soccorsi nel Mediterraneo dalla Geo Barents e sbarcati lunedì nel porto di Salerno ce ne sono 60 che sono stati respinti. Per loro niente trasferimento nei centri di prima accoglienza perché sono stati ritenuti privi dei requisiti necessari. Dopo aver ricevuto il provvedimento di espulsione sono stati allontanati dal centro di identificazione. La maggior parte di loro, alcuni scalzi, ha così trascorso la notte in strada. Caritas e Ufficio Migrantes dell'arcidiocesi di Salerno hanno fornito loro assistenza, un pasto e una bibita e anche la possibilità di effettuare una telefonata, conducendoli poi in stazione. Sulla nave c'erano anche 56 minori, di cui 26 non accompagnati, e alcune donne che sarebbero state maltrattate durante il viaggio. Il gruppo di migranti era variamente composto da persone provenienti da Sierra leone, Bangladesh, Egitto e altri Paesi arabi. Quando la nave ha attraccato, sul molo c'era anche un siriano che da tre anni vive e lavora in Germania: ha raccontato di essersi recato a Salerno per riabbracciare la moglie che ha intrapreso il viaggio per raggiungerlo. Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, ha immediatamente attivato la collaudata macchina dell'accoglienza. «Noi facciamo il nostro dovere con uno spirito solidaristico ed umanitario che credo contraddistingua il nostro Comune e i nostri concittadini». Tra i migranti soccorsi dalla Geo Barents sono stati accertati 22 casi di scabbia: subito assistiti dai medici di Msf saliti a bordo, continueranno a essere curati nelle strutture dove sono stati accolti.

Comunità cattolica cinese di Napoli: domenica messa con il card. Stephen Chow Sau Yan

11 Ottobre 2023 - Napoli - Domenica scorsa la comunità cattolica cinese che vive a Napoli ha vissuto un momento significativo con una solenne celebrazione eucaristica nella Chiesa della Sacra Famiglia. A presiederla il card. Stephen Chow Sau Yan, vescovo della Diocesi di Hong Kong che prima della celebrazione ha presieduto anche il rito della deposizione della reliquia di S. Wu Wan shu, Martire cinese. Con il porporato anche l'arcivescovo emerito di Napoli, il card. Crescenzio Sepe, il vescovo ausiliare mons. Michele Autuoro; mons. Yang Yongqiang, vescovo d Zhoucun e mons. Yao Shun, vescovo di Jining. "E stata una  grande gioia per noi condividere insieme  questo momento così bello e significativo", ha detto il cappellano cinese don Paolo Kong. In rappresentanza del direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, il direttore regionale Migrantes della Campania Antonio Bonifacio e Silvia Campanari dell'ufficio nazionale.

Migrantes Brescia: da domani la mostra “Anatomia di un’accoglienza”

11 Ottobre 2023 - Brescia - Da domani, giovedì 12 ottobre, a domenica 5 novembre 2023, presso lo spazio mostre dei Missionari Saveriani (via Piamarta 9 a Brescia), si potrà visitare la mostra fotografica “HUMAN LINES, Anatomia di un’accoglienza”. La mostra è promossa dall’Ufficio Migrantes di Brescia, il Centro Migranti ETS e dalla Cooperativa Kemay in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia e MissioneOggi. “Anatomia di un’accoglienza” è il risultato del progetto Human Lines, un progetto nato da un collettivo di artisti e dall’Università di Notre Dame (US), che si pone l’obiettivo di documentare l'esperienza dei Corridoi Umanitari cercando di capire e narrare l’interazione tra persone che arrivano e comunità che accolgono. Persone è la parola chiave: sempre più persone hanno necessità di spostarsi, sempre meno trovano accoglienza nel mondo ricco, questo dicono i dati. I Corridoi Umanitari sono un'alternativa, un'idea di strada percorribile, ancora insufficiente nei numeri ma interessante nel modo in cui entra nella comunità. Si tratta di un lavoro di sintesi a più livelli di profondità: la mostra è composta da 36 pannelli, di cui 3 introduttivi, mentre ognuno dei 33 restanti affronta uno specifico tema tramite una foto accoppiata ad un breve testo e un QRcode che dà accesso a contenuti audio con voci, opinioni, testimonianze dei protagonisti su quello stesso tema, che siano operatori, rifugiati, volontari, esperti ed altri attori coinvolti da questa esperienza. L’evento inaugurale si terrà Giovedì 12 ottobre alle ore 18.00. parteciperanno i due dei fotografi che attraverso i loro scatti hanno reso possibile questa mostra: Max Hirzel e Marida Augusto. La mostra può essere visitata anche da Gruppi e classi scolastiche che saranno accompagnati da una Guida messa a disposizione dall’Ufficio Migrantes solo su prenotazione scrivendo a migranti@diocesi.brescia.it L’iniziativa si inserisce nelle attività promosse dalla diocesi di Brescia per la 109ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che quest’anno ha come titolo Liberi di Scegliere se Migrare o Restare. Migrare dovrebbe sempre essere una scelta libera, così come il restare.

Migrantes e Inps: oggi il convegno sui pensionati migranti di ieri e di oggi

10 Ottobre 2023 - Roma - “Italia delle partenze e di ritorni – i pensionati migranti di ieri e di oggi”. Questo il tema del convegno che si è svolto oggi, 10 ottobre, presso Palazzo Wedekind (Piazza Colonna, n. 366).  L’incontro, voluto da Inps e Fondazione Migrantes, moderato dal giornalista Fabio Insenga, ha offerto l’occasione per un confronto sul tema dei pensionati italiani all’estero. Ad introdurre i lavori il Direttore Generale dell’INPS, Dr. Vincenzo Caridi, che ha ricordato le celebrazioni dei 125 anni dell’Inps. Questi 125 anni hanno rappresentato un lungo periodo storico caratterizzato da cambiamenti a livello politico - sociale che hanno toccato un po' tutti gli aspetti che riguardano il nostro vivere in comunità. La storia dell’INPS ha sempre coinciso con la storia dello Stato sociale in Italia, da applicarsi anche fuori dai nostri confini, rappresentando un indicatore delle importanti trasformazioni del mondo del lavoro e delle famiglie. In questi 125 anni, il sistema di protezione sociale nel nostro Paese è progressivamente diventato più articolato e complesso per offrire copertura assicurativa in relazione non solo alle necessità emergenti, ma anche alle ipotesi di rischio. L’Inps ha lavorato in questi anni per rafforzare i legami con le altre amministrazioni previdenziali estere per garantire l’attuazione dei diritti umani legati alla persona, di quelli economici, sociali e culturali, includendo il diritto alla salute, alla sicurezza sociale, alle condizioni di lavoro giuste e, conseguentemente, alla tutela previdenziale e pensionistica. Chi emigra, infatti, deve poter contare sulla possibilità di valorizzare tutti i periodi contributivi accumulati in qualsiasi parte del mondo e senza preclusioni derivanti da barriere territoriali. L’Inps ha adeguato i propri sistemi e la propria organizzazione per attuare i regolamenti europei cui l’Italia ha aderito e le convenzioni bilaterali con Paesi extraeuropei che sono state stipulate, per assicurare la tutela dei propri assicurati/pensionati anche all’estero, anche nelle circostanze eccezionali, non programmate e imprevedibili, come nel caso di una pandemia o di un conflitto. L’obiettivo prioritario, per l’Inps, è quindi di consentire al lavoratore migrante di affrontare con maggiore tranquillità il trasferimento e l’inizio di una nuova attività lavorativa altrove, con tutte le garanzie tipiche previste in Italia, e di evitare che possa sentirsi, o sia, lavoratore di “serie b” rispetto ai lavoratori originari del paese ospitante. Ecco perché la portabilità dei diritti previdenziali rappresenta un elemento di giustizia sociale irrinunciabile. Per la Dott.ssa Delfina Licata, della Fondazione Migrantes, in un’Italia sempre più spopolata e longeva, la mobilità continua ad essere abitata sia come elemento strutturale che lega a dinamiche nazionali tradizionali, sia come elemento nuovo che porta sempre più giovani annualmente a partire (il 42% delle partenze annuali per la sola motivazione espatrio riguarda giovani tra i 18 e i 34 anni). Eppure gli anziani, tra gli italiani e le italiane in mobilità, continuano ad avere un ruolo da protagonisti: il 21,2% dei 6 milioni di connazionali residenti stabilmente e ufficialmente all’estero ha più di 65 anni. Le donne sono il 52,2%. L’analisi degli anziani italiani iscritti all’AIRE porta a fare un salto all’indietro di circa venti anni: è evidente, ad esempio, il protagonismo del continente americano, soprattutto dell’America Latina, con Argentina e Brasile che sono i paesi con il numero maggiore di anziani residenti. Il 52,2%  proviene dal Meridione, più esattamente da Sicilia, Campania, Calabria. La nostra attuale mobilità è, invece, euroamericana e le regioni più dinamiche risultano Lombardia e Veneto. Il Dr. Vito La Monica, Direttore centrale Pensioni Inps, ha approfondito il tema delle pensioni pagate all’estero.  L’insieme dei pagamenti delle pensioni all’estero - a gennaio 2022 oltre 317.000 - includono non solo quelli riferiti alle prestazioni in regime di totalizzazione internazionale, ma anche a quelle liquidate sulla base di sola contribuzione italiana. Complessivamente questo aggregato rappresenta il 2,3% del totale delle pensioni erogate dall’Istituto e si distribuisce su circa 160 Paesi. Con riferimento al trend quinquennale, si registra un decremento di oltre il 6%, dovuto essenzialmente alla riduzione dei pagamenti pensionistici in Aree continentali di “antica migrazione”, quali: Nord e sud America e Oceania. Ma nelle altre Aree il trend è costantemente in crescita. Da un punto di vista tendenziale, i dati interessanti sono quelli che riguardano l’incremento del numero dei pagamenti di pensioni in Europa (+4,3%), e la forte crescita di quelle pagate in America centrale, in Asia e in Africa (rispettivamente + 38,9%, + 34,9% e +30,3%). Oggi l’Inps sta provvedendo a liquidare soprattutto le pensioni della generazione di coloro che sono emigrati dopo il secondo dopoguerra. Molte di queste sono diventate pensioni di reversibilità, destinate a ridursi nel tempo, come, ad esempio avviene soprattutto per quelle destinate in America meridionale, dove le pensioni di vecchiaia rappresentano solo il 37% e quelle ai superstiti sono oltre il 60%, con un’età media molto elevata. Pertanto, nei Paesi che, in passato, hanno rappresentato le mete di milioni di italiani, le comunità di pensionati connazionali registrano un trend in forte decremento, mentre è iniziata la liquidazione di pensioni di “nuova generazione” in nuove località. Le pensioni all’estero sono destinate sia a italiani che a stranieri che in Italia hanno maturato una pensione o una quota parte di questa che viene liquidata in regime di totalizzazione.
Le pensioni pagate all'estero - dettaglio nazionalità
Area continentale Totale Italiani Stranieri % stranieri su totale
Europa 183.795 125.529 58.266 31,7%
Africa 4.055 3.194 861 21,2%
Asia 2.163 690 1.473 68,1%
Oceania 32.921 30.754 2.167 6,6%
America settentrionale 69.768 65.978 3.790 5,4%
America centrale 1.570 909 661 42,1%
America meridionale 22.982 13.670 9.312 40,5%
Totale 317.254 240.724 76.530 24,1%
  Agli stranieri è destinato il 24,1% del totale delle pensioni pagate all’estero, percentuale che sale in America meridionale e in America centrale, ma soprattutto in Asia. Il trend è in crescita, pari a un generale incremento del 17,4%, e con un picco in America centrale (+72,6%) e in Asia (+44,6%). Diminuiscono invece in America meridionale e settentrionale e in Africa. Quello dei pensionati che decidono di emigrare all’estero è un tema di grande attualità. Questi – ha sottolineato la Dr.ssa Susanna Thomas, della Direzione Centrale Pensioni Inps – che ne ha analizzato le motivazioni che li spingono a lasciare il nostro paese sulla base dei dati raccolti. L’Inps ha iniziato ad analizzare in maniera più puntuale e sistematica l’argomento da 12 anni, da quando il fenomeno è diventato più significativo. In questo lasso di tempo il trend è stato assolutamente incostante, alternando periodi di forte crescita ad altri di decremento. Sicuramente ha inciso la pandemia: fino al 2019 i numeri di chi decideva di trasferirsi altrove si attestavano a circa 5.600 – 5.700 partenze, nel 2020 e nel 2021 si è scesi ad una media di circa 3.600 pensionati, per poi risalire, nel 2022 a oltre 4.600 partenze. L’argomento è stato affrontato partendo dalla distinzione tra pensionati italiani e pensionati stranieri. Questi ultimi hanno avuto un forte trend in crescita e nel 2022 hanno rappresentato il 40% del totale dei pensionati che hanno lasciato il nostro paese. Per quanto concerne i soli pensionati italiani, la prima motivazione analizzata, quella della ricerca di Paesi esotici, non ha avuto alcun riscontro significativo a livello statistico. La seconda motivazione, relativa alla ricerca di paesi che offrono vantaggi economico-  fiscali non è del tutto soddisfacente perché, a parte la Spagna, le altre destinazioni registrano arrivi poco consistenti dal punto di vista statistico e soprattutto è basso il numero delle donne che vi si sono trasferite. Queste in particolare scelgono come mete la Svizzera, la Germania, la Spagna, gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia, la Francia, il Belgio e in parte la Gran Bretagna. Conteggiando anche gli uomini, questi sono i Paesi che insieme risultano i più significativi dal punto di vista statistico. La caratteristica di questi paesi è quella di aver accolto i giovani lavoratori italiani. I pensionati italiani che vi si sono trasferiti sono i genitori di coloro i quali hanno trovato lavoro e si sono stabilizzati in questi paesi numeri peraltro sottostimati, in quanto non tutti trasferiscono la residenza dall’Italia, volendo mantenere l’assistenza sanitaria italiana. Segnala, infine, che la Spagna non attira solo pensionati attratti dai vantaggi delle isole Canarie, ma anche molti genitori perché è un paese che ha accolto e continua ad accogliere numerosi giovani lavoratori italiani. Conclude, pertanto, che per contenere il fenomeno delle migrazioni di pensionati la soluzione migliore è far rientrare i giovani lavoratori in Italia. Lo storico delle migrazioni, Prof. Toni Ricciardi, si è soffermato sul dimostrare come le direttrici mi-gratorie di ieri spieghino le pensioni di oggi. L’analisi è partita dal ricordare la stagione degli accordi in emigrazione che l’Italia siglò con molto paesi all’epoca e principalmente con Stati europei, a partire dal 1946 con il Belgio, 1947 con la Francia, fino a toccare i due accordi che ne segnarono la storia migratoria del secondo dopoguerra, Svizzera nel 1948 e Repubblica federale tedesca nel 1955. Questa fase della storia dell’emigrazione italiana è stata caratterizzata dagli accordi, dalla stagionalità della permanenza, dai progetti migratori che ne mutarono la durata e l’essenza della Provincia italiana dalla quale i flussi principali provennero. Il rapporto con i luoghi d’origine, con i luoghi della partenza, non fu solo testimoniato durante gli anni dell’emigrazione attraverso le rimesse che, in molte realtà territoriali, rappresentarono i primi momenti di modernità e cambiamento. Infine, è stato affrontato il case studies della Svizzera, primo paese erogatore di pensioni in Italia, quasi 2 miliardi l’anno dal quale sono rientrate quasi 300 mila persone. Da questo punto di vista è stato interessante notare come la presenza nella Confederazione, dove ancora oggi vive la terza comunità italiana nel mondo (700mila), abbia interessato significativamente la provincia italiana. Infatti, in province come Avellino, Bergamo, Catania, Catanzaro, Como e Lecce, la percentuale sul totale delle pensioni erogate da Inps, non scende mai al di sotto del 54%, a testimonianza dell’impatto che la migrazione ha avuto ieri, con le partenze, e oggi con i ritorni che contribuiscono in molti casi a mantenere in vita minuscoli comuni della penisola. Gli emigrati italiani sono stati e sono una risorsa per il nostro Paese? L’erogazione delle pensioni all’estero produce la dispersione di consistenti mezzi finanziari che, anziché entrare nel ciclo economico del nostro Paese e contribuire a produrre nuova ricchezza, sostengono il sistema economico dei Paesi di residenza dei pensionati? Oppure i nostri emigranti, che hanno conseguito all’estero trattamenti previdenziali per importi di gran lunga superiori alle pensioni italiane pagate all’estero, garantiscono un afflusso nel nostro sistema economico di consistenti erogazioni dall’estero? È quanto ha analizzato il Dr. Daniele Russo, dirigente della Direzione Centrale Pensioni Inps, avvalendosi di una survey elaborata dall’Inps ed inoltrata alle Istituzioni previdenziali estere per conoscere il numero e gli importi delle pensioni che erogano in Italia. Operando il confronto con alcuni Paesi sul numero di pensioni che questi erogano nel nostro territorio e che al contrario l’Inps paga nel loro si è rilevato che i paesi che storicamente hanno rappresentato le mete privilegiate dei migranti italiani e che sono vicini ai luoghi di origine, come Germania, Francia, Svizzera, Belgio, ma anche Olanda e Austria, sono quelli che pagano un rilevante numero di pensioni in Italia, a coloro, cioè, che, conclusa l’esperienza lavorativa all’estero, hanno deciso di far rientro nei nostri confini. Al contrario, in quelli più lontani, come Australia, Stati Uniti e Canada, dove gli italiani migrati hanno preferito rimanere perché la lontananza ha contribuito a ridurre i legami con il nostro Paese, l’Inps registra un consistente numero di pensioni da pagarvi. Le conclusioni sono state affidate a Mons. Giancarlo Perego, Presidente della Fondazione Migrantes e della Commissione Cei per le Migrazioni che ha sottolineato come la migrazione è ormai un fenomeno strutturale che la Fondazione Migrantes studia da anni attraverso alcune ricerche come il Rapporto Immigrazione (realizzato con Caritas Italiana), il Rapporto Italiani nel Mondo sul fenomeno dell’emigrazione italiana e il Rapporto Asilo. Il tema migratorio è sempre al centro del dibattito pubblico spesso con una narrazione non conforme alla realtà e che porta a farlo diventare  capro espiatorio del disagio sociale che si avverte nelle nostre città. Si registra una certa stanchezza soprattutto nelle fasce più bisognose imputando le cause ad una immigrazione irregolare. Tra la Fondazione Migrantes e l’INPS si è istaurata, da anni, una collaborazione che porta, con studi ed eventi come questi, a incidere nel dibattito culturale di oggi. Non servono, comunque, solo le statistiche e gli studi che rimangono nascosti nei cassetti delle scrivanie. Questi studi e ricerche, devono arrivare sulle scrivanie dei decisori politici e soprattutto è necessario che affianchino le istituzioni, le indirizzino per giusti e nuovi percorsi di lavoro per e con i migranti. Il passaggio dallo studio all’azione è fondamentale, ma di difficile realizzazione se non si conviene a uno sforzo collettivo nell’interesse del benessere comune. Ed è quello che proponiamo di fare ancora una volta oggi riconfermando la collaborazione tra Migrantes e Fondazione Migrantes. È seguita poi una Tavola Rotonda su pandemia, guerra e movimenti migratori alla quale hanno partecipato Micaela Gelera, Commissario straordinario dell’INPS, mons. Gian Carlo Perego, Presidente della Fondazione Migrantes, e Luigi Maria Vignali, Direttore generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie del MAECI.          

Trento: domani incontro sull’accoglienza dei migranti

10 Ottobre 2023 -
Trento - La Chiesa trentina si riunisce per fare il punto con tutte le realtà attualmente impegnate nell’accoglienza in ambito ecclesiale. Lo farà domani, mercoledì 11 ottobre, alle ore 20 nella chiesa delle Canossiane a Trento in piazza Venezia nell’incontro dal titolo “La Chiesa che accoglie”, inserito tra gli eventi de “Il Trentino chiama l’Africa”, che quest’anno anima l’ottobre missionario. La serata consentirà di presentare tutte le realtà di accoglienza operanti in diocesi all’interno del progetto “Una comunità intera”, lanciato negli anni scorsi dalla Caritas diocesana con l’obiettivo di sostenere l’accoglienza sul territorio in una linea di coinvolgimento più ampio possibile. Nell’ambito del progetto hanno aperto le porte delle loro strutture anche molti istituti religiosi: Canossiane, Cappuccini, Comboniani, Dehoniani, Francescani, Gesuiti, Serve di Maria con il coordinamento del Centro Astalli. Nell’incontro di domani prenderanno in particolare la parola padre Tullio Donati, comboniano e nuovo referente diocesano per la pastorale delle migrazioni (Migrantes), Stefano Canestrini (Coordinatore Astalli), suor Daniela Rizzardi (Canossiane), Asia Parro (Casa Bakhita) e Gabriele Tosi per testimoniare l’esperienza delle convivenze universitarie. Per le molte realtà ecclesiali protagoniste dell’incontro sarà anche l’occasione per rilanciare un comune appello per la pace, soprattutto alla luce dell’escalation nel conflitto tra Israele e Palestina. Cresce la trepidazione a Gerusalemme, dove rimane padre Francesco Patton, custode di Terra Santa. Il francescano trentino è stato raggiunto ieri al telefono dall’arcivescovo Lauro Tisi, che gli ha confermato la vicinanza nella preghiera da parte di tutta la comunità trentina. Il presule ha raccolto da fra’ Francesco Patton il grande timore di un’estensione del conflitto e il suo probabile protrarsi troppo a lungo.

Inps-Migrantes: domani convegno “L’Italia delle partenze e dei ritorni. Pensionati migranti di ieri e oggi”

9 Ottobre 2023 - Roma - “L’Italia delle partenze e dei ritorni. Pensionati migranti di ieri e oggi”. Sarà questo il titolo del convegno promosso dall’INPS  e dalla Fondazione Migrantes che si svolgerà domani, martedì 10 ottobre, dalle 9,30, a Roma (Palazzo Wedekind, piazza Colonna 366). Sono previsti interventi sull’andamento dei trasferimenti all’estero e degli anziani che emigrano, sulle pensioni pagate all’estero, sul rientro in Italia da pensionati dei nostri emigranti oltre ad una tavola rotonda su “Quale futuro per le italiane e gli italiani che invecchiano? Tra pensione e mobilità”. Interverranno Delfina Licata della Fondazione Migrantes; Vito La Monica, Direttore centrale pensioni dell’INPS; Susanna Thomas, Direzione centrale Pensioni dell’INPS, Toni Ricciardi, deputato e storico delle migrazioni all’ Université de Genève, Daniele Russo, Dirigente Direzione centrale Pensioni dell’INPS e mons. Pierpaolo Felicolo, Direttore generale della Fondazione Migrantes al quale sono affidare le conclusioni prima della tavola rotonda alla quale interverranno, moderati da Fabio Insenga, vice direttore Adn Kronos, Micaela Gelera, Commissario Straordinario dell’INPS, mons. Gian Carlo Perego, Presidente Fondazione Migrantes e Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Spettacolo Viaggiante: presentata la 24ª edizione dell’International Circus Festival of Italy

9 Ottobre 2023 - Latina - È stata presentata la 24ª edizione dell’International Circus Festival of Italy. L’attesa manifestazione circense che si svolgerà da giovedì 12 a lunedì 16 Ottobre a Latina promuove lo spettacolo dal vivo e l’arte circense sotto ogni forma e vedrà sfidarsi, per aggiudicarsi l’ambito trofeo, i migliori artisti circensi selezionati dalle migliori scuole del mondo  che si esibiranno davanti a due giurie divisi in due spettacoli diversi ogni giorno. Seduti al tavolo dei relatori Fabio Montico il presidente dell’Associazione Giulio Montico, il sindaco di Latina Matilde Celentano, la presentatrice Alessia Dell’Acqua. «Siamo arrivati alla 24ᵃ edizione del Festival e questo ci conforta e rassicura, abbiamo ricevuto degli importanti riconoscimenti da parte del Ministero della Cultura che si complimenta con noi per la visibilità mondiale del Festival Internazionale del Circo d’Italia, abbiamo ricevuto il premio “Juventino Fuentes Gasca”  ultimo in ordine di tempo, e questo ci rende particolarmente fieri  – ha detto Fabio Montico presidente dell’Associazione "Giulio Montico" e direttore artistico del festival – mi preme ringraziare il sindaco di Latina la dott.ssa Matilde Celentano per l’interesse mostrato per il nostro Festival e l’impatto che la manifestazione ha, sia culturalmente che turisticamente nel territorio». Un evento Internazionale quello del Festival del Circo d’Italia che  «ha assunto un rilievo multicentrico: si darà spazio alla pittura, alla letteratura e allo sport tenendo contemporaneamente alta l’attenzione sullo spettacolo di artisti internazionali – ha affermato il sindaco di Latina Matilde Celentano – questo tipo di sinergia si incastra nel tessuto sociale della nostra collettività assumendo un ruolo  che va evidenziato e valorizzato». All’interno del Festival domenica 15 Ottobre alle ore 11.00 la S. Messa Internazionale nella pista del Festival.

Cei: “Tacciano le armi e si convertano i cuori!”

9 Ottobre 2023 - Roma - L’attacco contro Israele e la reazione che ne sta seguendo, con un’escalation inimmaginabile, destano dolore e grande preoccupazione. Esprimiamo vicinanza e solidarietà a tutti coloro che, ancora una volta, soffrono a causa della violenza e vivono nel terrore e nell’angoscia. Chiediamo il pronto rilascio degli ostaggi. Come auspicato da Papa Francesco durante la preghiera dell’Angelus di ieri: “Gli attacchi e le armi si fermino, per favore, e si comprenda che il terrorismo e la guerra non portano a nessuna soluzione, ma solo alla morte e alla sofferenza di tanti innocenti. La guerra è una sconfitta: ogni guerra è una sconfitta!”. Ci appelliamo alla comunità internazionale perché compia ogni sforzo per placare gli animi e avviare finalmente un percorso di stabilità per l’intera regione, nel rispetto dei diritti umani fondamentali. Quella Terra che riconosciamo come Santa merita una pace giusta e duratura, per essere punto di riferimento di “fede, speranza e amore”. Troppo sangue è già stato versato e troppo spesso di innocenti. Alle famiglie delle vittime e ai feriti giunga il nostro conforto. In questo mese, dedicato alla preghiera del Rosario, invitiamo tutte le nostre comunità a pregare per la pace: “Tacciano le armi e si convertano i cuori!”. (Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana)     Roma, 8 ottobre 2023  

Caritas e Migrantes: il 17 ottobre il Rapporto Immigrazione

6 Ottobre 2023 - Roma - Sarà presentato il prossimo 17  ottobre 2023, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, presso  NH Hotel - The Church  Palace (Via Aurelia, 481) il XXXII “Rapporto Immigrazione” realizzato da  Caritas  Italiana  e Fondazione Migrantes,  sul tema “Liberi  di scegliere se  migrare o restare”. A fare da sfondo alla nuova edizione del Rapporto Immigrazione è la scelta di lasciare il proprio Paese di origine: le  ragioni della partenza, le insidie del viaggio, le sfide dell'inclusione,   le ricchezze di una società plasmata da molteplici apporti sociali, culturali, spirituali ed economici. L'evento si svolgerà  esclusivamente in presenza.  

Prato: le comunità cattoliche straniere si ritrovano insieme

6 Ottobre 2023 - Roma - Domenica 8 ottobre nel complesso di San Domenico: messa presieduta dal vicario generale Daniele Scaccini, poi giochi e attività sportive. Al termine merenda-cena multietnica L'integrazione e la conoscenza reciproca nel segno della stessa fede ma anche dello sport. Sono gli ingredienti della Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato che a Prato si celebra domenica 8 ottobre nel complesso di San Domenico. «Sfide globali, amicizie locali: giornata multietnica dello sport», è il titolo dell'iniziativa - abbinata alla Giornata nazionale Us Acli - che vedrà coinvolte le comunità cattoliche straniere presenti nella diocesi di Prato. Il programma inizia con la celebrazione della messa alle ore 16 nella chiesa di San Domenico, presieduta dal vicario generale monsignor Daniele Scaccini e concelebrata dal direttore dell'ufficio diocesano Migrantes, don Ovidiu Gabriel Bejenaru, insieme ai cappellani delle comunità straniere. Dopo la celebrazione, nel campo adiacente la chiesa, sono previsti alcuni giochi ed attività sportive, grazie alla collaborazione con l'Us Acli, il cui impegno è teso a favorire, sostenere ed organizzare attività motorie, ludiche e sportive rivolte a soggetti di ogni età e di ogni condizione, con particolare attenzione alle persone più esposte a rischi di emarginazione fisica e sociale. La manifestazione si concluderà con una merenda-cena multietnica, un momento per valorizzare e conoscere le varie comunità che parteciperanno all'evento, promuovendo la diversità culturale e l'integrazione. «Il percorso sinodale della Chiesa - spiega don Bejenaru - ci invita a vedere i migranti come compagni di viaggio speciali, da amare e curare come fratelli e sorelle. Solo camminando insieme possiamo raggiungere la nostra meta comune. In questo giorno, pregheremo per la libertà di scelta dei migranti e per un mondo in cui tutti possano vivere in pace e dignità nella propria terra».  

Migrantes Marche: domenica il pellegrinaggio regionale con i migranti a Loreto

6 Ottobre 2023 - Loreto - Si svolgerà l’8 ottobre a partire dalle ore 16.00, il pellegrinaggio alla Santa Casa di Loreto dei migranti organizzato dalla commissione Migrantes della Conferenza Episcopale Marchigiana. Un pellegrinaggio che ogni anno si rinnova nel mese di ottobre, mese missionario, e che vuol essere oltre che un tempo di preghiera anche un’occasione di conoscenza e condivisione delle diverse realtà culturali che vivono nel territorio marchigiano. Alle ore 16.15 i partecipanti al pellegrinaggio faranno visita alla Santa Casa per poi, alle 17.00 vivere la S. Messa presieduta da mons. Fabio Dal Cin, arcivescovo di Loreto e Presidente della Commissione Migrantes regionale. Al termine, come da consuetudine, la tradizionale festa insieme con la condivisione delle specialità gastronomiche di ogni paese.    

Diocesi di Latina: è morto mons. Sbarigia

6 Ottobre 2023 - Roma - E’ morto ieri monsignor Mario Sbarigia, 82 anni, Vicario generale emerito della diocesi di Latina- Terracina - Sezze – Priverno. Il decesso è avvenuto presso l’Ospedale civile S. Maria Goretti di Latina, dove era ricoverato da alcuni giorni. Mons. Sbarigia è stato per tanti anni impegnato nella pastorale migratoria in qualità di Direttore diocesano Migrantes. Due anni fa per motivi di età aveva terminato il suo servizio come Vicario Generale e Parroco di San Luca in Latina; aveva scelto di risiedere nella Parrocchia di Santa Rita in Latina, dove comunque era a disposizione per le celebrazioni e confessioni. Da oggi pomeriggio il feretro sarà esposto nella camera ardente allestita presso la Parrocchia di San Luca, a Latina, dove più tardi alle ore 21.00 si terrà una veglia di preghiera. Le esequie domani alle ore 10.00, presso la Cattedrale di San Marco di Latina, e saranno presiedute dal vescovo mons. Mariano Crociata e concelebrate dal clero pontino. Le spoglie di mons. Sbarigia riposeranno nel Cimitero di Latina. Originario di Filettino, in provincia di Frosinone, giovanissimo entrò in seminario dove al termine degli studi fu ordinato sacerdote il 29 giugno del 1966 e incardinato nella diocesi di Velletri. Già dai primi anni di ministero fu destinato alle zone pontine, poi scelse di farsi incardinare nella nuova diocesi di Latina quando questa fu creata smembrandola da quella di Velletri. Al vescovo e  alla famiglia la vicinanza della Fondazione Migrantes.    

Magliano Vetere: la scuola del piccolo borgo campano resta aperta grazie ai figli dei migranti

6 Ottobre 2023 - Magliano Vetere - A Magliano Vetere sei bambini provenienti dal Burkina Faso hanno consentito con la loro presenza di non far chiudere l'asilo e le elementari per "insufficienza di alunni". E si sono perfettamente integrati Napoli Sei bambini africani, figli di genitori provenienti dal Burkina Faso, hanno consentito a Magliano Vetere, un comune di 600 abitanti del Cilento, di tenere in vita con la loro presenza l'asilo e la scuola elementare. E forse nemmeno lo sanno. Intanto, giorno dopo giorno, prendono sempre più confidenza con i propri compagni di classe italiani. Ogni anno, come accade in tanti altri comuni delle aree interne, il rischio chiusura è dietro l'angolo: si raggiungerà il numero minimo per formare le classi? In caso contrario, i bambini di Magliano Vetere dovranno studiare nelle scuole dei paesi vicini, anch'esse costrette sempre a fare i conti con gli esegui numeri delle iscrizioni. A dare una mano, nel caso di questo piccolo borgo del Cilento tra le valli dei fiumi Calore Lucano e Alento, è intervenuto il progetto Sai (Sistema accoglienza integrazione) con le opportunità che offre ai migranti che sono accolti e alle stesse comunità che decidono di ospitarli. La scuola di Magliano Vetere è un classico esempio di multiculturalismo: tra i figli degli abitanti di questo centro in provincia di Salerno e quelli dei migranti africani e di alcuni rifugiati ucraini c'è, infatti, un perfetto bilanciamento. «Senza una scuola, una comunità può dirsi morta», commenta il preside, Bruno Bonfrisco, che aggiunge: «Sorprende osservare l'educazione esemplare di questi bambini, perfettamente integrati nel contesto scolastico in cui sono entrati solo da poco. Giocano con i propri compagni di scuola, socializzano con una facilità impressionante Come spesso accade in casi del genere, tra i genitori dei miei alunni e gli abitanti di Magliano Vetere serpeggiava un certo scetticismo sui nuovi arrivati dall'Africa. Inutile dire che in poco tempo questo scetticismo si è trasformato in contentezza per il loro arrivo in paese». Bonfrisco è uno di quei presidi a capo di varie scuole. «Percorro anche 100 chilometri per recarmi da un istituto all'altro - racconta -. In poche ore passo dai centri più grandi del Cilento a realtà come Magliano Vetere, dove ogni anno si spera di avere il numero minimo per tenere in vita la scuola. Credo che chi si è trovato finora a governare il Paese manchi di una visione territoriale e si limiti a guardare all'istruzione in termini puramente economici. Bisogna mettere mano a una riforma che guardi alle esigenze dei piccoli centri: le norme in vigore non tengono conto dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni e di contesti diversi da quelli cittadini». Prima di spuntarla, il Comune di Magliano Vetere ha partecipato tre volte ai bandi Sai. Da tre anni il progetto di accoglienza e integrazione dei migranti procede spedito, e va ben oltre la necessità di tenere in vita le scuole del paese. « È chiaro che l'arrivo dei migranti ci aiuti a tenere aperte le nostre scuole e questo ci fa felici - dice il sindaco, Adriano Piano -. Ospitare i migranti non significa solo accoglierli, ma anche farli diventare a tutti gli effetti parte della nostra comunità. I loro figli andranno a scuola qui. Nel frattempo, i loro genitori vivranno e lavoreranno qui, e qui spenderanno i soldi che guadagneranno, magari parteciperanno ai nostri progetti per ridare slancio al paese: il ponte tibetano, i percorsi di trekking, alberghi per un turismo a basso costo e all'insegna dell'ambiente». Intanto, tra una lezione e l'altra, i bambini africani giocano con i propri compagni, contenti di vivere a Magliano Vetere. (Avvenire)

Spettacolo Viaggiante: oggi la presentazione del Festival del Circo di Latina

6 Ottobre 2023 - Roma - Oggi, 6 Ottobre  alle  ore 11.45, nel foyer dello Chapiteau in via  Rossetti  a  Latina  si terrà la presentazione ufficiale della  24ª edizione  dell’ International Circus Festival of Italy   in programma da  Giovedì 12  a  Lunedì 16 Ottobre  a  Latina. In conferenza sarà presentato  il Cast degli artisti  in competizione, la  Giuria Tecnica Internazionale  la  Giuria della critica  ed il  Calendario  degli  Eventi Collaterali  al  Festival. Ospiti della conferenza stampa oltre al presidente dell’Associazione Giulio Montico Fabio Montico, il sindaco di Latina Matilde Celentano, il Presidente  Ente Nazionale Circhi Antonio Buccioni, la presentatrice ufficiale Alessia Dell’Acqua.

Lampedusa: sabato un convegno “Migranti, oltre i muri. Le nuove frontiere dell’accoglienza” promosso da Famiglia Cristiana

5 Ottobre 2023 - Lampedusa - Il 3 ottobre 2013 alle ore 6.40 del mattino si verificò il più grande naufragio al largo delle coste di Lampedusa. Qualche mese prima, l’8 luglio 2013, papa Francesco aveva scelto proprio l’isola siciliana come prima città in cui recarsi da Pontefice. In occasione dei dieci anni dai due eventi divenuti simbolo del dramma migratorio, sabato 7 ottobre 2023 si terrà a Lampedusa, presso l’Hotel Sole, il convegno “Migranti, oltre i muri. Le nuove frontiere dell'accoglienza". Promosso da Famiglia Cristiana, testata di punta del Gruppo Editoriale San Paolo, insieme con il Comune di Lampedusa e Linosa e l’Associazione Don Zilli e finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020 del Ministero degli Interni, l’evento ha lo scopo di alimentare il dibattito senza barriere ideologiche, ma ascoltando opinioni e testimonianze di chi fa esperienza concreta nel mondo dell’accoglienza e ne coglie quotidianamente le sfide e l’evoluzione. A introdurre i lavori dell’intera giornata il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo emerito di Agrigento, seguito dall’intervento del direttore di Famiglia Cristiana, don Stefano Stimamiglio, che modererà il convegno dialogando con Wanda Ferro, Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Filippo Mannino, sindaco di Lampedusa, e Daniela Pompei, vicepresidente della Comunità di Sant’Egidio, che tratterà in particolare il tema dei corridoi umanitari. Il pomeriggio vedrà come protagonisti i media, tema caro al Gruppo Editoriale San Paolo che ha il mandato di evangelizzare nella cultura della comunicazione. Alberto Chiara, caporedattore di Famiglia Cristiana, modererà la tavola rotonda dal titolo “Persone, numeri o barbari? I migranti nella narrazione della stampa italiana”. Tema al centro del dibattito lo stile e la modalità con cui i media italiani raccontano il fenomeno migratorio. Ne discuteranno voci autorevoli del giornalismo italiano: Luciano Regolo, condirettore di Famiglia Cristiana, Maria Latella, giornalista e conduttrice di Sky, il cardinale Jean-Marc Noel Aveline, arcivescovo metropolita di Marsiglia, Marco Romano, direttore del Giornale di Sicilia, François Vayne, direttore del Servizio comunicazione del Gran Magistero dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, Gianni Todini, direttore di Askanews, Agnese Pini, direttrice del QN e Paolo Lambruschi, inviato di Avvenire. L’evento terminerà con la Celebrazione eucaristica presso la locale parrocchia e, a seguire, uno spettacolo all’aperto di Giacomo Sferlazzo dal titolo “I pupi raccontano: La leggenda di Andrea Anfossi”.

Mci Germania: prosegue il convegno nazionale a Palermo

5 Ottobre 2023 - Palermo - “C’è una «casa comune» nella quale possiamo essere realmente «fratelli tutti», nella misura in cui sappiamo condividere lo spazio che ci è messo a disposizione, al di là di ogni tipo di interesse e oltre ogni forma di ingiustizia”. Così mons. Alessandro Damiano, arcivescovo di Agrigento, guidando le preghiera delle Lodi che ha aperto la terza giornata di lavori del convegno nazionale delle missioni e delle comunità cattoliche di lingua italiana in Germania in corso di svolgimento (3-6 ottobre 2023) a Isola delle Femmine (Pa), dedicato al tema “Lontano da casa, essere a casa. Ovunque tu vada la Chiesa è con te”. Per mons. Damiano “la logica dello spazio condiviso, grazie alla quale – anche in terre diverse – non siamo più «stranieri né ospiti, ma […] concittadini dei santi e familiari di Dio» (Ef 2,19), diventa così l’antidoto più efficace a quella dei beni contesi, che ci rende nemici e rivali – anche nella stessa terra – su strade destinate a non potersi incrociare e a non convergere mai verso mete comuni”. E ancora: “Non cadiamo, allora, nell’equivoco di pensare la terra – quella delle origini e quella dove portano i flussi migratori – come una realtà in cui o si è autoctoni o si resta forestieri, perché siamo chiamati a una reciprocità che amplifica e completa il senso di identità e di appartenenza, nello stesso spazio che condividiamo”. Con riferimento diretto al tema della giornata, Vivere uno spazio condiviso: con il cuore in Sicilia e i piedi in Germania”. “Vivere «con il cuore in Sicilia e i piedi in Germania» – ha detto l’arcivescovo di Agrigento – non diventi pertanto l’espressione di una rottura inconciliabile tra un passato perduto e un futuro incerto, che provoca nostalgie e paure. Sia piuttosto l’impegno di una circolarità feconda tra identità a confronto, che genera nuove speranze per un presente da vivere in pienezza, attraverso le «opere della pace» e la «edificazione vicendevole» a cui la Parola di Dio ci ha esortati”. La giornata ha dato spazio a istituzioni locali, associazioni ed enti che si occupano in maniera particolare dell’immigrazione siciliana. Gli ospiti che si sono confrontati nella sessione mattutina sono stati: Saverino Richiusa, dell’Assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro della Regione siciliana; Grazia Messina, direttrice del Museo Etnea delle Migrazioni di Giarre; Angelo Lauricella, Presidente dell’Unione siciliana emigrati e famiglie; mons. Calogero Peri, vescovo di Caltagirone. Saverino Richiusa, dell’Assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro della Regione siciliana, ha tracciato le coordinate l’impegno della Regione Siciliana per le migrazioni, con particolare attenzione a quanto riguarda il mantenimento dei legami con la terra di origine e agli interventi programmati o, comunque, possibili, per il ritorno in patria di chi ha la lasciato la terra di Sicilia. Grazia Messina, direttrice del Museo Etnea delle Migrazioni di Giarre, ha presentato il Museo che dirige e ha descritto il fenomeno migratorio che emerge dal materiale e dalle testimonianze che il Museo racconta. Un excursus storico e antropologico  del fenomeno. Le caratteristiche dell’andare e del ritornare, e gli attributi del ritorno a tempo determinato per vacanze. Non solo dati e studi, ma anche parole dirette di chi ha vissuto la migrazione e che sono diventate testimonianze. Storie che sono diventate tratti di storia collettiva. Angelo Lauricella, Presidente dell’Unione siciliana emigrati e famiglie, ha esordito facendo riferimento alla sua esperienza personale di Racalmutese, paese agrigentino di migrazione, e di politico.  Ma è nella sua qualità di guida dell’Usef che ha detto dei legami forti degli emigrati con i paesi di origine, del bisogno di sentire casa anche a distanza, che passa dalle tradizioni, sia essere folkloriche, gastronomiche che legate alla pietà popolare. Ha ribadito le bellezze delle tante iniziative locali per mantenere saldi i rapporti tra migranti e luoghi d’origine, ma ha messo in evidenza la necessità di chiedere leggi, rafforzare quelle che ci sono e rendere prassi quanto fino ad ora si fa in modo quasi esperienziale e limitata.

L’Italia delle partenze e dei ritorni. Pensionati migranti di ieri e oggi: Un convegno INPS e Fondazione Migrantes

5 Ottobre 2023 - Roma - “L’Italia delle partenze e dei ritorni. Pensionati migranti di ieri e oggi”. Sarà questo il titolo del convegno promosso dall’INPS  e dalla Fondazione Migrantes che si svolgerà martedì 10 ottobre, dalle 9,30, a Roma (Palazzo Wedekind, piazza Colonna 366). Sono previsti interventi sull’andamento dei trasferimenti all’estero e degli anziani che emigrano, sulle pensioni pagate all’estero, sul rientro in Italia da pensionati dei nostri emigranti oltre ad una tavola rotonda su “Quale futuro per le italiane e gli italiani che invecchiano? Tra pensione e mobilità”. Interverranno, nell'ordine, Delfina Licata della Fondazione Migrantes; Vito La Monica, Direttore centrale pensioni dell’INPS; Susanna Thomas, Direzione centrale Pensioni dell’INPS; Toni Ricciardi, storico delle migrazioni all’Università di Ginevra; Daniele Russo, Dirigente Direzione centrale Pensioni dell’INPS e Mons. Pierpaolo Felicolo, Direttore generale della Fondazione Migrantes al quale sono affidate le conclusioni prima della tavola rotonda. A quest'ultima interverranno, moderati da Fabio Insenga, vice direttore Adn Kronos, Micaela Gelera, Commissario Straordinario dell’INPS, Mons. Gian Carlo Perego, Presidente Fondazione Migrantes e Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale.