Primo Piano
Migrantes Brescia: domani a presentazione del Rapporto “Il Diritto d’Asilo”
Migrantes Torino: domani incontro dell’arcivescovo con i cappellani etnici
Il diritto di esserci, con impegno e progettualità
Papa Francesco: venerdì la presentazione del Messaggio per la Quaresima.
Figlie della Chiesa: un corso di ecumenismo e dialogo
Parlamento Europeo: donne e minori non accompagnati sono i soggetti che più rischiano di diventare vittime della tratta
Roma - Il Parlamento europeo ha valutato l'efficacia della direttiva del 2011 contro la tratta di esseri umani, chiedendo misure più severe contro il traffico delle persone, in particolare sul caso di donne, bambini e migranti. L'organismo europeo ha osservato che donne e minori non accompagnati, sono i soggetti che più rischiano di diventare vittime della tratta e per questo gli eurodeputati hanno invitato la Commissione a modificare la direttiva. Particolare attenzione è stata rivolta all'uso dei social media che oggi, sempre più spesso, vengono usati per attrarre i minori e la situazione è severamente peggiorata dall'inizio della pandemia. (Dire)
Viminale: da inizio anno sbarcate 2.231 persone migranti sulle coste italiane
Roma - Sono 2.231 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Di questi 276 sono di nazionalità tunisina (12%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Costa d’Avorio (223, 10%), Guinea (222, 10%), Eritrea (217, 10%), Algeria (125, 5%), Mali (105, 5%), Bangladesh (83, 4%), Sudan (81, 4%), Camerun (64, 3%), Egitto (52, 2%) a cui si aggiungono 783 persone (35%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Il dato è stato diffuso dal Ministero dell’interno ed aggiornato alle 8 di questa mattina.
Migrantes Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela: un ponte tra Nord e Sud per camminare insieme nella fraternità
Migrantes Calabria: un ciclo di incontri su “Economia senza tratta di persone”
Migrantes Latina-Terracina-Sezze-Priverno: tra i dimenticati del circo
Migrantes: in distribuzione il nuovo numero di “Servizio Migranti”
Roma - «Le migrazioni non sono solo un fenomeno sociale che ha molteplici radici: politiche, economiche, demografiche ecc., ma chiamano in causa l’etica, cioè le nostre scelte e la nostra libertà, e, per chi è credente, sono un luogo teologico, cioè una realtà dove Dio è presente e ci interpella».
E’ quanto scrive don Giovanni De Robertis, Direttore generale della Fondazione Migrantes, nell’editoriale dell’ultimo numero di “Servizio Migranti”, la rivista di formazione e collegamento della Fondazione Migrantes dedicato al Rapporto Italiani nel Mondo, al Rapporto Immigrazione, realizzato con Caritas Italiana e il Report "Il Diritto d’Asilo”.
Questi rapporti – spiega don De Robertis - hanno «l’ambizione, anno dopo anno, non solo di fornire un quadro fedele e dettagliato di come cambia la mobilità umana, ma anche di provare a indicare come essa ci interpella e quale senso possa avere nel cammino dell’umanità». Per il direttore Migrantes è questo «il significato dell’espressione segno dei tempi – una espressione che ha la sua origine in una parola di Gesù (Lc 12,54-57; Mt 16,2-3) e che ha ripreso il Concilio Vaticano II nella Gaudium et Spes – con la quale gli ultimi pontefici sono ripetutamente tornati a indicare le migrazioni». (Raffaele Iaria)