Primo Piano
Il dramma della migrazione nel Continente americano
Vescovi Kenya: “no al ritorno forzato dei rifugiati nei loro Paesi di origine”
Un sito su idee imprenditoriali di migranti africani
Migrantes Vittorio Veneto e le Comunità etniche
Amnesty: “odio online contro migranti e rifugiati”
L’accoglienza di domani”: un convegno per presentare le sette proposte di Europasilo per i diritti di rifugiati e richiedenti asilo
Nelle mani delle donne
Viminale: da inizio anno sbarcate 8.505 persone migranti sulle coste italiane
Sant’Egidio: firmato in Francia un nuovo accordo per l’ingresso di 300 rifugiati con i corridoi umanitari
COMECE: “solidarietà come chiave della ripresa”
Rosario per l’Italia: domani dal santuario della Madonna della Speranza in Marigliano con mons. Marino
Una lavanderia speciale che aiuta i migranti
Sussidiarietà feconda
Trentaquattro migranti morti al largo di Gibuti
CCEE e CEC celebrano il 20° anniversario della Charta Œcumenica
L’integrazione al tempo del Covid: una sfida e un’opportunità
CEI: domani la presentazione di “Custodire le nostre Terre”
Avventura migratoria di due sacerdoti vicentini
Migrantes Catania: celebrata la Giornata Internazionale dei Rom, Sinti e Camminanti
Catania - L'Ufficio Migrantes della diocesi di Catania, in occasione della Giornata Internazionale dei Rom, Sinti e Camminanti, ha celebrato una solenne celebrazione eucaristica presso la parrocchia della Divina Maternità della B.M.V. in Cibali. La Santa Messa è stata presieduta dal parroco don Gianluca Giacona e concelebrata dal direttore dell'Ufficio per l’animazione missionaria, don Deodato Mammana, con l’assistenza dei diaconi don Giuseppe Cannizzo, direttore dell’Ufficio Migrantes, don Santo Rizzo e don Giuseppe Calantropo, entrambi collaboratori dello stesso Ufficio Pastorale.
Giuseppe Cannizzo ha ricordato la genesi dell'istituzione della Giornata Internazionale dedicata a Rom e ai numeri statistici che riguardano questa grande famiglia nel mondo ed in Europa ed ha sottolineato come “l’evangelizzazione è una missione di tutta la Chiesa, perché nessun cristiano dovrebbe rimanere indifferente di fronte a situazioni di emarginazione in relazione alla comunione ecclesiale. Anche i cristiani Rom sono chiamati a partecipare attivamente alla missione evangelizzatrice della Chiesa, promuovendo l’attività pastorale nelle loro comunità”.
Significativo poi il richiamo alla situazione di emergenza causata dalla pandemia da Covid-19, che si sta vivendo attualmente fra i popoli di tutti i Paesi del Continente, compreso quello Rom. “Sono tempi difficili anche per questi nostri fratelli", ha concluso don Cannizzo: "tra loro il rischio di contagio è ancora più alto a causa delle condizioni in cui spesso vivono: spazi piccoli, privi di servizi e talvolta in assenza di acqua, di elettricità e delle condizioni minime per condurre una vita dignitosa. Ragion per cui, questo è il tempo, come ha ricordato anche Papa Francesco, di lasciare da parte ogni forma di odio ed emarginazione”.
All'incontro erano presenti, un buon numero di fedeli italiani e rappresentanti di comunità multietniche, che hanno voluto partecipare come "testimonianza di integrazione e fratellanza tra popoli".