Primo Piano

La scrittura non va in esilio: la festa per le scuole del centro Astalli

25 Ottobre 2021 -
Roma - Centinaia di studenti delle scuole superiori di oltre 15 città italiane saranno protagonisti de “La scrittura non va in esilio”, la grande festa della scuola all’Auditorium del Massimo a Roma che verrà trasmessa in diretta sul sito di Rai Scuola, Media Partner della manifestazione, mercoledì 27 ottobre a partire dalle ore 10:30. Sarà l’occasione per premiare gli studenti vincitori dei concorsi letterari “La scrittura non va in esilio” per le scuole superiori e “Scriviamo a colori” per le scuole medie. Tutti i racconti vincitori sono raccolti in una pubblicazione a cura del Centro Astalli. Interverranno all’evento Marino Sinibaldi (presidente Centro per il Libro e la Lettura), Flavia Cristiano (presidente Ibby Italia), Valerio Cataldi (presidente Carta di Roma), l’attrice Donatella Finocchiaro, gli scrittori Fabio Geda e Giorgio Brizio, e Maria Benedicta Chigbolu (atleta olimpica Tokyo 2020 nella staffetta 4 x 400). A premiare i vincitori, oltre a loro, ci saranno P. Camillo Ripamonti (presidente Centro Astalli) e Mauro Biani, che ha illustrato il racconto primo classificato “Strade di cicatrici” di Alice Formica, del Liceo Scientifico Statale “Vittorio Veneto” di Milano, che è diventato una graphic novel, pubblicata dal Centro Astalli. Presenta l’evento Giovanni Anversa (giornalista Rai). Ad arricchire la mattinata gli interventi musicali di Tahnee Rodriguez. L’evento sarà anche l’occasione per riconoscere il titolo di Student Ambassadors del programma europeo CHANGE a tutti gli studenti che hanno preso parte al progetto del JRS Europa negli ultimi due anni e per consegnare l’attestazione di “Scuola amica dei rifugiati” agli istituti che hanno promosso tra gli studenti la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione e di cittadinanza attiva con l’obiettivo di creare una società più giusta, più aperta e più accogliente. Accompagnare, servire, difendere i diritti dei rifugiati e degli altri migranti forzati è la mission del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS).
 
 
 

Migrantes: il prossimo 9 novembre la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo 2021

25 Ottobre 2021 - Roma – Martedì 9 novembre, alle ore 10, sarà presentato a Roma, presso l’Auditorium V. Bachelet del TH Roma Carpegna Palace (via Aurelia, 481, Fermata Cornelia Metropolitana A), il Rapporto Italiani nel Mondo 2021 della Fondazione Migrantes. Giunto alla XVI edizione, questo progetto della Chiesa italiana ha coinvolto anche quest'anno diversi autori dall’Italia e dall’estero misurandosi con la crisi pandemica che ha coinvolto anche la mobilità degli italiani e la vita dei nostri connazionali residenti all’estero. L’incontro si terrà in presenza - solo dietro iscrizione - nel rispetto della normativa sanitaria vigente. Sarà comunque possibile seguire la presentazione in diretta streaming, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook della Conferenza Episcopale Italiana.    

Migrantes Torino: dialogo sull’accoglienza

25 Ottobre 2021 - Torino – All’interno del Festival dell’Accoglienza “E mi avete accolto”, in corso a Torino su iniziativa dell’Ufficio Migrantes, oggi pomeriggio, 25 ottobre, alle ore 18, una occasione per riflettere sul significato del verbo accogliere: Monsignor Gian Carlo Perego, Presidente della Commissione per le Migrazioni della Conferenza Episcopale Italiana e Presidente della Fondazione Migrantes dialogherà con Gustavo Zagrebelsky, Presidente emerito della Corte Costituzionale. A moderare sarà Angela La Rotella, responsabile dell’Area Cultura e Comunicazione del Politecnico di Torino. L’incontro si svolgerà presso il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano (Piazza Carlo Alberto, 8).

Migrantes: non cadano nel vuoto le parole del Santo Padre

25 Ottobre 2021 - Roma - La Fondazione Migrantes fa proprie le parole pronunciate dal Santo Padre ieri durante l'Angelus: “Esprimo la mia vicinanza alle migliaia di migranti, rifugiati e altri bisognosi di protezione in Libia: non vi dimentico mai; sento le vostre grida e prego per voi. Tanti di questi uomini, donne e bambini sono sottoposti a una violenza disumana”. E si unisce alla Sua richiesta “alla comunità internazionale di mantenere le promesse di cercare soluzioni comuni, concrete e durevoli per la gestione dei flussi migratori in Libia e in tutto il Mediterraneo. E quanto soffrono coloro che sono respinti! Ci sono dei veri lager lì. Occorre porre fine al ritorno dei migranti in Paesi non sicuri e dare priorità al soccorso di vite umane in mare con dispositivi di salvataggio e di sbarco prevedibile, garantire loro condizioni di vite degne, alternative alla detenzione, percorsi regolari di migrazione e accesso alle procedure di asilo. Sentiamoci tutti responsabili di questi nostri fratelli e sorelle, che da troppi anni sono vittime di questa gravissima situazione”. La Migrantes auspica che queste parole del Santo Padre non cadano nel vuoto e che si rinnovi l'impegno nella preghiera e nel fare tutto quello che è nelle nostre possibilità perché esse trovino attuazione.  

Papa Francesco: “porre fine ai respingimenti dei migranti

25 Ottobre 2021 - Città del Vaticano - “Occorre porre fine al ritorno dei migranti in Paesi non sicuri e dare priorità al soccorso di vite umane in mare con dispositivi di salvataggio e di sbarco prevedibile, garantire loro condizioni di vita degne, alternative alla detenzione, percorsi regolari di migrazione e accesso alle procedure di asilo”. È il forte appello rivolto ieri da Papa Francesco nel Dopo Angelus in piazza San Pietro. “Esprimo – ha detto - la mia vicinanza alle migliaia di migranti, rifugiati e altri bisognosi di protezione in Libia: non vi dimentico mai; sento le vostre grida e prego per voi”. Il papa ha quindi ricordato i “tanti di questi uomini, donne e bambini sottoposti a una violenza disumana”. Da qui la richiesta alla comunità internazionale di “mantenere le promesse di cercare soluzioni comuni, concrete e durevoli per la gestione dei flussi migratori in Libia e in tutto il Mediterraneo. E quanto soffrono coloro che sono respinti! Ci sono dei veri lager lì”. “Sentiamoci – ha concluso Papa Francesco - tutti responsabili di questi nostri fratelli e sorelle, che da troppi anni sono vittime di questa gravissima situazione. Preghiamo insieme per loro in silenzio”. (Raffaele Iaria)

La Domenica del Papa: Chi è il cieco oggi?

25 Ottobre 2021 - Città del Vaticano - Cammino, strada. Parole che tornano nella narrazione dei Vangeli ma anche nella vita della Chiesa. A Taranto si è conclusa la 49ma Settimana sociale dei cattolici, mentre è iniziato, da alcuni giorni, ufficialmente, il cammino del Sinodo dei vescovi. Nel suo messaggio alla Settimana, papa Francesco propone tre segnali stradali: attenzione agli attraversamenti, divieto di sosta, e, soprattutto, obbligo di svolta. Segnali che vogliono dire cammino, strada da percorrere, attenzione all’altro. Cammino è anche una delle prime parole che Francesco pronuncia appena eletto, quando, affacciandosi alla loggia centrale della basilica vaticana, aveva parlato di inizio di un cammino, vescovo e popolo. Cammino dunque. Marco, nel Vangelo, ci dice che Gesù è a Gerico, la città più antica al mondo, porta della Giudea, ultima tappa del cammino verso Gerusalemme; vi giunge con i suoi discepoli, ma subito parte, quasi a dire che non vi è nulla che possa trattenerlo in quel luogo. Invece, ecco che lo sguardo coglie un uomo che “sedeva lungo la strada a mendicare”: è il figlio di Timeo, Bartimeo, è cieco. In una società dell’immagine, l’idea del cieco del racconto evangelico ci fa dire: chi è il cieco oggi? Colui che non ha la vista, ma anche chi non usa la propria vista, chi dimentica l’uomo lasciato ai margini della strada. In questa domenica, giornata missionaria, papa Francesco all’Angelus invita a guardare alle migliaia di migranti, rifugiati e altri bisognosi di protezione in Libia: “non vi dimentico mai - ha detto - sento le vostre grida e prego per voi". Parla di “veri lager” e chiede alla Comunità internazionale di "mantenere le promesse di cercare soluzioni comuni, concrete e durevoli"; ancora, di “dare priorità al soccorso di vite umane in mare con dispositivi di salvataggio e di sbarco prevedibile, garantire loro condizioni di vita degne, alternative alla detenzione, percorsi regolari di migrazione e accesso alle procedure di asilo". Bartimeo rappresenta un po’ tutti noi, distratti come siamo dai nostri egoismi, sordi alle voci che un po’ ci disturbano perché chiedono accoglienza, attenzione. Voci di quelle moltitudini che affollano le strade d’Europa. Grida Bartimeo: “figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me”. Il cieco, ai tempi di Gesù, era considerato un peccatore, e non era bene stare troppo vicino a chi è tale. Grida, dunque, Bartimeo perché non può perdere l’occasione di incontrare questo guaritore, figlio di Davide. Molti lo rimproveravano perché tacesse, ci racconta Marco. Il Signore, invece, chiede ai suoi di andarlo a chiamare: è la “medicina della misericordia” nell’espressione di papa Roncalli. I discepoli lo chiamano dicendo “coraggio, alzati”. E lui non ha dubbi: si alza e lascia l’unica cosa preziosa che possiede, il mantello per ripararsi dal freddo. A Bartimeo Gesù rivolge una domanda che tutto sommato possiamo ritenere inutile, perché egli sa cosa vuole il povero che ha di fronte: che cosa vuoi che io faccia per te? La risposta è semplice, essenziale: “abbi pietà di me, abbi pietà di tutto ciò che sono”. Bartimeo è cieco, la sua vita dipende dalla generosità degli altri. Alla gente chiede spiccioli, a “colui che può tutto, chiede tutto”, dice Francesco; chiede “misericordia per la sua persona, per la sua vita. Non è una richiesta da poco, ma è bellissima, perché invoca la pietà, cioè la compassione, la misericordia di Dio, la sua tenerezza”. Al Signore manifesta tutto, “la sua cecità e la sua sofferenza”; la cecità era la “punta dell’iceberg, ma nel suo cuore ci saranno state ferite, umiliazioni, sogni infranti, errori, rimorsi”. Così il Papa chiede di riflettere sulla nostra preghiera personale: “mettiamo nella preghiera anche la nostra propria storia, le ferite, le umiliazioni, i sogni infranti, gli errori, i rimorsi?” Ancora, “è coraggiosa, ha l’insistenza buona di quella di Bartimeo, sa “afferrare” il Signore che passa, oppure si accontenta di fargli un salutino formale ogni tanto, quando mi ricordo? Quelle preghiere tiepide che non aiutano per niente”. Quando la fede è viva, afferma ancora Francesco, “la preghiera è accorata: non mendica spiccioli, non si riduce ai bisogni del momento”. Gesù “non vede l’ora di riversare la sua grazia e la sua gioia nei nostri cuori”, ma “siamo noi a mantenere le distanze” per “timidezza, pigrizia, incredulità”. (Fabio Zavattaro  - Sir)

Istat: forte riduzione anche dei permessi per asilo

22 Ottobre 2021 - Roma - I permessi per asilo in Italia sono diminuiti del 51,1% rispetto all’anno precedente. In totale nel 2020 si sono registrati 13.467 nuovi permessi per richiesta di asilo e protezione internazionale (12,6% del totale dei nuovi permessi rilasciati). La diminuzione ha riguardato tutti i paesi non comunitari di principale provenienza, ma il calo relativo più evidente (superiore all’80% rispetto al 2019) ha interessato i cittadini indiani e ucraini. Lo si evince dal Report dell'Istat sui cittadini non comunitari in Italia diffuso oggi.  Anche i permessi per famiglia, principale motivazione di ingresso nel nostro paese, sono calati del 38,3% sull’anno precedente e coprono ormai quasi il 59% dei nuovi permessi rilasciati. Gli ingressi per lavoro hanno subito una contrazione meno intensa tra il 2019 e il 2020 (-8,8%) rispetto a quelli dovuti ad altre motivazioni. Tuttavia, gli arrivi per motivi lavorativi erano già a livelli molto bassi negli anni passati. In questo caso il calo non è generalizzato: per alcune delle principali cittadinanze la variazione relativa è stata ampiamente positiva, pur in un quadro di valori assoluti contenuti. Ciò è avvenuto per gli arrivi da Nigeria, Pakistan e Bangladesh. Anche altre collettività hanno fatto registrare un aumento, anche se meno evidente, dei nuovi ingressi per lavoro, come è avvenuto per l’Ucraina e il Marocco. Questa dinamica può essere in parte attribuita ai risultati della regolarizzazione che sebbene, come detto, non abbia ancora esplicato completamente i suoi effetti, ha avuto comunque delle conseguenze per alcune collettività.

Istat: toccato il minimo storico dei nuovi flussi in ingresso di cittadini non comunitari in Italia

22 Ottobre 2021 - Roma - Nel corso del 2020 sono stati rilasciati in Italia 106.503 nuovi permessi di soggiorno, il numero più basso di nuovi ingressi degli ultimi 10 anni: quasi il 40% in meno rispetto a quelli emessi nel 2019. Lo segnala oggi oggi l'Istat nel Rapporto sui cittadini non comunitari in Italia. Già tra il 2018 e il 2019 era stata rilevata una netta diminuzione (-26,8%) dei nuovi permessi emessi, ma la limitazione degli spostamenti dovuta alla pandemia da Covid-19 ha comportato una ulteriore sensibile diminuzione, scrive l'istituto di statistica italiana. A questo si deve aggiungere che la pandemia ha comportato anche un ritardo nella lavorazione delle pratiche che potrebbe aver contribuito al basso numero di permessi concessi. Nella seconda metà del 2020, infatti, il Ministero dell’Interno ha registrato un aumento  degli sbarchi sulle coste italiane che solo in parte si è tradotto in una crescita dei permessi di soggiorno rilasciati, "probabilmente per il ritardo nel disbrigo delle pratiche". Anche l’esame delle richieste di regolarizzazione avanzate in base all'articolo 103 del D.l. 34/2020 è risultato più lento rispetto a quanto avvenuto per le precedenti regolarizzazioni (pochissimi i casi esaminati entro il dicembre 2020) e verosimilmente saranno i flussi del 2021 a risentire del procedimento di regolarizzazione. Nel generale calo degli ingressi, alcuni paesi di cittadinanza hanno fatto registrare decrementi particolarmente evidenti: è il caso di Stati Uniti (-51,0%), Cina (-46,8%) e Ucraina (-46,4%). Per Nigeria (-24,9%) e Pakistan (-29,3%) le riduzioni dei flussi sono state invece più contenute. La diminuzione relativa maggiore ha interessato i permessi per studio, scesi del 58,1% rispetto all’anno precedente. Nel 2020 sono stati rilasciati 8.552 documenti per studio, l’8% del totale dei permessi contro i 20.409 del 2019 (l’11% del totale). Il decremento era largamente atteso, vista la politica di chiusura attuata da molti paesi per contrastare la pandemia, ad esempio gli Stati Uniti che, tradizionalmente, alimentano un rilevante flusso di studenti verso il nostro Paese. I nuovi permessi per studio concessi agli statunitensi sono stati meno di 200 contro gli oltre 2.000 del 2019, con un calo superiore al 90%. In controtendenza sono cresciuti i nuovi permessi per studio concessi a cittadini pakistani (+14,6%). Nel 2020 quasi il 28% di tutti i permessi concessi per studio sono stati rilasciati a cittadini cinesi, che detengono il primato dei nuovi rilasci per questa motivazione, nonostante il calo degli ingressi.

Istat: 106mila i nuovi permessi di soggiorno a cittadini non comunitari

22 Ottobre 2021 - Roma - Nel 2020 sono stati rilasciati in Italia circa 106.500 nuovi permessi di soggiorno a cittadini non comunitari, il numero più basso degli ultimi 10 anni. Lo segnala oggi l'Istat nel report sui cittadini non comunitari residenti in Italia. In calo soprattutto i nuovi permessi - evidenzia l'Istituto di Statistica italiano - concessi per studio (-58,1% rispetto all’anno precedente) e i permessi per asilo (-51%). I cittadini non comunitari regolarmente presenti calano del 7%, da 3.615.826 a 3.373.876 (dal 1° gennaio 2020 al 1° gennaio 2021), anche in conseguenza del crescente numero di persone che acquisiscono la cittadinanza italiana. Al 1° gennaio 2020 risiedono in Italia oltre 1 milione 250 mila persone nate con cittadinanza di un paese non comunitario che hanno acquisito quella italiana.

Mci Mosca: un concerto ha aperto l’anno pastorale

22 Ottobre 2021 - Mosca -  Nei giorni scorsi si è svolto il concerto di canzoni tradizionali napoletane e romanze russe che ha segnato l’inizio dell’Anno Pastorale 2021/2022 dei Cattolici Italiani a Mosca. Il tema che ha accompagnato e che accompagnerà gli incontri che saranno proposte durante quest’Anno Pastorale è: “Costruire luoghi in cui coltivare l’immagine vera dell’uomo”. Il concerto e gli altri eventi che saranno presentati nell’arco dell’anno, non hanno lo scopo di organizzare la vita della Comunità, ma quello di "sostenerci e aiutarci affichè la nostra amicizia possa essere già ora un luogo in cui camminare nella continua scoperta del nostro vero volto umano, luogo aperto a tutti coloro che desiderano abitarlo", dice don Giampiero Caruso, responsabile della Missione Cattolica Italiana di Mosca. Il concerto ha voluto essere un esempio chiaro che mostri come "il bel canto esprima aspetti dell’umano, identici in ogni uomo di ogni razza e di ogni cultura. Non a caso il repertorio del concerto, romanze russe e canti della tradizione napoletana, in un modo cosi’ bello, solare e drammatico, nel profondo esprimono un anima comune: la stessa passione e la stessa nostalgia che rappresenta e testimonia la nostra comune origine. E’ significativo notare come tra i due tipi di canzoni esista una incredibile similarità della melodia tanto da annullare le distanze geografiche; casuale non è stato neppure l’accompagnamento del violino e della chitarra in quanto si tratta di canzoni nate come serenate". Don Giampiero ha aperto il concerto con una introduzione di presentazione dell’Anno Pastorale ed al termine del concerto tenuto dal Gruppo Musicale russo 12 Note, intervallato con la partecipazione di Roberto Cardillo e Davide De Gregorio, un buffet ha salutato ed offerto un momento di comunione ai partecipanti. Il prossimo evento si terrà il pomeriggio del 4 dicembre 2021.

SIMI: il 31 ottobre la scadenza iscrizioni al corso di Pastorale della Mobilità umana

22 Ottobre 2021 -

Roma - Il prossimo novembre il SIMI avvierà la XI edizione del Diploma on-line in Pastorale della Mobilità Umana organizzato con il patrocinio della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e con la collaborazione di altre istituzioni e organismi ecclesiali. Le lingue ufficiali sono l’italiano, l’inglese, lo spagnolo e il portoghese.

Il programma del corso è strutturato in due livelli (fondamentale e avanzato). Ogni ciclo è composto di cinque corsi annuali (da novembre a giugno), con lezioni virtuali ogni 15 giorni. 

Per ogni ciclo formativo si chiede a ciascun studente un contributo, che include tasse scolastiche, accesso alla piattaforma e-learning, materiali di lettura in PDF e diploma ufficiale. Il valore di tale contributo dipende dal paese di residenza dello studente. Per i paesi in via di sviluppo sono disponibili alcune borse di studio.

Le iscrizioni sono aperte fino al 31 ottobre. 

 

Vangelo Migrante: XXX domenica del Tempo Ordinario – b (Vangelo Mc 10,46-52)

21 Ottobre 2021 - Un mendicante cieco, l’ultimo della fila, un naufrago della vita, al passaggio di Gesù comincia a gridare: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!” Non proprio una richiesta di perdono ma la celebrazione del dono di un dialogo con Dio, sempre possibile, anche nella disperazione o in uno ‘stato di fermo’ come in questo caso. “Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: Figlio di Davide, abbi pietà di me!”. Il suo è un grido fuori programma che disturba. Disturba il disturba i riti e le aspettative; disturba chi pensa male di Dio e professa la fede nel ‘fai da te’, disturba chi gode nel confondere il peccato con il peccatore. Ma la vita è un fuori programma continuo e il Figlio di Dio lo sa. Esistono nell’uomo gemiti di cui abbiamo perso l’alfabeto e grida su cui non siamo più capaci di sintonizzarci. Gesù, il Rabbi, ascolta e risponde. La sua attenzione libera tutta l’energia della vita: il cieco, non parla, grida; non si toglie il mantello, lo getta; non si alza da terra, ma balza in piedi. La fede porta con sé un balzo in avanti, porte che si spalancano, un ‘di più’ illogico e bello. Credere è acquisire la bellezza del vivere, purificare i desideri, abbandonare il superfluo: “che cosa vuoi che io faccia per te?”, chiede Gesù! Fidandosi di Gesù e perseverando anche dinanzi ai rimproveri circostanti, Bartimeo guarisce come uomo, prima che come cieco. Il Figlio di Davide si è accorto di lui, lo ha toccato e lo ha tirato fuori dal suo naufragio umano. Il vero ‘miracolo’ è che è sempre possibile la fiducia e speranza in Dio, in ogni circostanza della vita si può dialogare con Lui e, quando serve, gli va fatto spazio. È questa la cura che guarisce la nostra umanità persa, ferita, abbandonata o dimenticata. Ci rimette al mondo e ci rende anche discepoli, … con occhi nuovi. (p. Gaetano Saracino)  

 

Italiani nel mondo: una radio a Londra

21 Ottobre 2021 - Londra - “London ONE radio” è l’unica emittente radiofonica italiana in Regno Unito con sede a Londra. L'emittente è ormai da anni un punto di riferimento per gli italiani che vivono in questo Paese. Essendo una radio in streaming può essere ascoltata ovunque: sul sito web londononeradio.com, sull’App dedicata, su dispositivi digitali (Amazon Alexa, per esempio) e anche in macchina con Carplay e Amazon Echo auto. La novità è che London ONE radio può essere guardata su SKY UK al canale 191, dove trasmette ogni giovedì.  London ONE radio oltre a fornire servizio pubblico, è una radio che vuole intrattenere il pubblico con interviste esclusive. Da Tiziano Ferro a Giovanni Allevi, da Andrea Bocelli a Luca Parmitano, passando per Al Bano, Rovazzi, Oliviero Toscani e tanti altri: sono solo alcune delle grandi stelle della musica, dello spettacolo e della cultura italiana protagonisti di dialoghi esclusivi e racconti inediti nel corso del 2020. “La nostra radio è diventata una seconda casa per gli ascoltatori interessati ai nostri talk con ospiti d’eccezione, diventando il punto focale della comunità italiana a Londra – commenta Phil Baglini, direttore di London One Radio, che aggiunge: “Per questo 2021, appena iniziato, il nostro scopo è di essere anche di supporto agli artisti italiani che vogliono, nonostante la brexit, farsi conoscere in U.K.”. La radio vuole affrontare le sfide del futuro e i cambiamenti necessari per supportare all’estero tutta la musica italiana: “Emergenza sanitaria permettendo, l’idea è quella di organizzare concerti in Inghilterra e Italia” conclude Baglini.    

Zagabria: premiati studenti di lingua italiana

21 Ottobre 2021 -

Roma - In occasione della  XXI Settimana della Lingua italiana, si è svolta presso l’Istituto Italiano di Cultura a Zagabria la premiazione di tre distinti concorsi: il concorso nazionale di lingua italiana 2021, bandito dall’Agenzia Nazionale Croata per l’Educazione e l’Istruzione per studenti delle scuole elementari, medie e superiori; il Premio Settimana della Lingua italiana in Croazia, nato su iniziativa dell’IIC e dell’Ambasciata e incentrato quest’anno su tematiche dantesche, che ha coinvolto gli studenti delle Università croate; e il concorso artistico “In viaggio con Dante”, organizzato dai Comitati di Zagabria e Zara della Società Dante Alighieri per studenti delle scuole elementari, medie e superiori. Le opere che hanno preso parte a quest’ultimo concorso fanno parte di una mostra inaugurata presso l’Istituto italiano di cultura che rimarrà aperta fino al 14 novembre. Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato l’Ambasciatore Pierfrancesco Sacco, la Direttrice dell’Agenzia Nazionale Croata per l’Educazione e l’Istruzione, Dubravka Brezak Stamać, il Direttore dell’IIC Gian Luca Borghese e la Presidente del Comitato di Zagabria della Società Dante Alighieri Monica Priante.

La Settimana della lingua italiana in Croazia proseguirà con un ricco programma di iniziative organizzate da Ambasciata, Istituto di Cultura e Consolato Generale a Fiume tra cui mostre, concerti, lezioni accademiche a tema dantesco, la proiezione del primo lungometraggio della storia del cinema italiano, “Inferno” (1911), dedicato a Dante e uno spettacolo di Lella Costa dedicato alle donne nella Divina Commedia.

Viminale: da inizio anno sbarcate 50.879 persone migranti sulle nostre coste

21 Ottobre 2021 - Roma - Sono 50.879 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Nello stesso periodo.  Di questi 14.137 sono di nazionalità tunisina (28%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Bangladesh (6.284, 12%), Egitto (5.171, 10%), Costa d’Avorio (3.055, 6%), Iran (3.046, 6%), Iraq (2.113, 4%), Guinea (1.891, 4%), Eritrea (1.715, 4%), Marocco (1.593, 3%), Sudan (1.558, 3%) a cui si aggiungono 10.316 persone (20%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Il dato è stato diffuso dal Ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina.  

Settimana Lingua Italiana: spettacoli e libri in Olanda

21 Ottobre 2021 - Roma - È in corso, su iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam, un ricco programma di eventi per celebrare la XXI Settimana della Lingua italiana nel mondo che si tiene dal 18 al 24 ottobre. Eventi che sono cominciati già nelle scorse settimane e che si terranno anche nei prossimi mesi. Fra le prossime iniziative, la presentazione - nella sede dell'IIC, oggi, 21 ottobre - del film “Atlas”, una coproduzione Svizzera Italia, e realizzata insieme all’Ambasciata Svizzera nei Paesi Bassi. Venerdì 22 ottobre, alle 19.00, si terrà lo spettacolo dal vivo, in lingua inglese, ''DANTE (A)LIVE - Viaggio verso la ragione, musica e letture della Divina Commedia'', realizzato in collaborazione con  Italian Professional Netherlands (IPN) e Skimming Water: un progetto multidisciplinare basato sull'integrazione tra musica e letteratura che prevede la recitazione di tre brani della Divina Commedia di Dante; la regia è di Vincenzo Toscani mentre gli attori che reciteranno sono Rob Grant nella parte di Dante e Rossella Caruso in quella di Beatrice. Il 26 e 27 novembre prossimi si svolgerà ad Utrech il congresso internazionale “Rivolti al monte. Sguardi inediti al Purgatorio dantesco” a cura dell’Università locale in collaborazione con l’IIC. Sempre a novembre è in programma il lancio del progetto “Reis naar Dante’s goddlijke komedie”, 18 minivideo con il racconto e la lettura della Divina Commedia in lingua olandese: una produzione dell’IIC che resterà visibile nei canali social dell’Istituto. A dicembre prossimo, inoltre, è stata organizzata la presentazione de “La Divina Commedia” tradotta in olandese da Herman Jansen, con supervisore di Reiner Speelman che ha tradotto anche l’introduzione di G.A. Borghese; una pubblicazione edita da Ijzer di Utrech con contributo dell’IIC.  

Migrantes: in distribuzione il nuovo numero di “MigrantiPress”

21 Ottobre 2021 - Roma - Un Primo piano sull’Italia sportiva multietnica e integrata apre il nuovo numero della rivista “Migranti-Press” in distribuzione in questi giorni. Alle Olimpiadi la compagine italiana era formata da atleti provenienti da 21 regioni italiane e provincie autonome e atleti nati in tutti i cinque continenti che vivono nel nostro Paese. Nello stesso numero una intervista al neo presidente dell’Azione Cattolica Italiana, Giuseppe Notarstefano, che evidenzia, tra le sfide da vincere, quella di “riaffermare la vocazione dell’Italia alla promozione e tutela dei diritti fondamentali della persona” impegnandosi a “scrivere un nuovo glossario dell’accoglienza, con al centro le parole rispetto, reciprocità, amicizia, condivisione, convivialità, buon vicinato”. Nel numero pagine dedicate a tutti i settori della mobilità umana, un focus sul convegno Migrantes a Loreto sulla “casa comune” e sui trent’anni dall’arrivo in Italia delle prime navi di albanesi. Inoltre un servizio sul progetto – al quale aderisce la Fondazione Migrantes - “Pagelle in tasca. Canali di studio per minori rifugiati” che prevede l’ingresso in Italia con un visto per motivi di studio di 35 minori non accompagnati oggi rifugiati in Niger. L'editoriale, sulla situazione dell'Afghanistan, è affidato al Presidente della Commissione CEI per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes, mons. Gian Carlo Perego.

Declinata al femminile l’edizione 2021 del festival delle Letterature Migranti

21 Ottobre 2021 - Palermo - Sarà un’edizione interamente declinata al femminile con sole autrici protagoniste dei dibattiti, dedicata al sentire e al sapere letterario, politico, scientifico e creativo delle donne e alla loro visione del mondo. Per la VII edizione, in programma a Palermo dal 27 al 31 ottobre, il Comitato di direzione del Festival delle Letterature Migranti ha scelto di riservare lo spazio di riflessione del Festival allo sguardo femminile, alle voci che meglio hanno saputo interpretare questo tempo difficile e la domanda di cambiamento che arriva dalla società. “Scelta radicale ma necessaria – dice Davide Camarrone, ideatore e direttore artistico del Festival -. Il programma di FLM non è mai stato solo una rassegna di novità editoriali ma ha provato ogni volta a dar vita, attraverso una selezione di testi letterari e altre forme artistiche e narrative, ad una sorta di cifrario, di canone interpretativo del Contemporaneo. La letteratura può aiutarci a comprendere ciò che accade, oltre la semplice contingenza degli eventi. Sembra di assistere al crollo di un sistema di pensiero orientato al maschile. Emerge la necessità di una profonda revisione culturale, a partire dal dibattito che in questi anni le donne hanno condotto sulle fragilità sociali, sulle restrizioni e le violenze delle quali le nostre comunità si nutrono”. Il lead scelto per l’edizione 2021 – attorno al quale si svilupperanno le sezioni del Festival e in primo luogo quella letteraria - è "Corpo condiviso". Un tema suggerito _ spiega una nota - dalla forte accelerazione temporale determinata dalla crisi pandemica, che torna a indicare la centralità del corpo in un'epoca connotata dalla smaterializzazione delle relazioni individuali. “Quasi una nemesi – dice ancora Camarrone - per una generazione che riteneva di poter sopravvivere in una bolla protetta e rinviare alla rete il dominio delle proprie esistenze. Benché la riduzione degli spostamenti fisici possa incidere positivamente sul climate change, il tema della fisicità ci accomuna: per quel che accade intorno a noi, per le conseguenze impreviste del degrado ambientale, per la nostra fragilità estrema e per il rischio di fraintendimento delle opportunità forniteci dalla tecnologia, in riferimento ai vincoli di comunità, al lavoro, alla formazione permanente, agli affetti”. Come lo scorso anno, il Festival manterrà alcuni eventi in presenza nel rispetto delle misure di sicurezza richieste ma avrà, ancor più che nel 2020, una proiezione integrale sul web con un palinsesto di presentazioni in diretta streaming e incontri online, con una forte ramificazione su social e new media. La parte centrale del programma ruota intorno a 30 incontri letterari che prendono spunto da altrettanti testi e che vedono protagonisti, ogni anno, autori da tutto il mondo e altrettanti discussant: una comunità, questi ultimi, di autori, critici, docenti, esperti e giornalisti.  

Draghi: impegnarsi di più, seguendo il modello dei cosiddetti corridoi umanitari”.

20 Ottobre 2021 - Roma - Per quanto riguarda le migrazioni, l’Italia aveva «promosso una discussione sul tema nel Consiglio europeo di giugno, con l’obiettivo di incoraggiare una gestione davvero europea dei flussi». Lo ha detto oggi il Presidente del Consiglio, Maria Draghi, intervenendo al Senato sui temi del prossimo Consiglio Europeo. Anche i Paesi preoccupati dai cosiddetti “movimenti secondari” hanno – ha aggiunto – “preso atto dell’importanza di prevenire e contenere i flussi irregolari e di incentivare i canali di migrazione legale. Su quest’ultimo aspetto, l’Europa dovrebbe impegnarsi di più, seguendo ad esempio il modello dei cosiddetti corridoi umanitari”.