Tag: Immigrati e rifugiati
Centro Astalli: cordoglio per la morte di una bambina a Lesbo. Una “tragedia evitabile di cui l’Unione europea deve sentire tutto il peso della responsabilità”
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Papa Francesco: non dimentichiamo chi come i migranti forzati trovano muri. E poi la preghiera per le autorità
Brasile: la presidenza della Cnbb in visita nel Roraima per conoscere i progetti di accoglienza dei migranti venezuelani
Roma - È in corso, dall’8 e fino al 12 marzo, una visita della presidenza della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb) alla diocesi di Roraima, in collaborazione con le Forze armate, per conoscere l’attività della Chiesa e, in particolare, la situazione dei migranti venezuelani e della loro accoglienza. Secondo il presidente della Cnbb, don Walmor Oliveira de Azevedo, la visita alla diocesi di Roraima, risponde a un appello umanitario per sapere cosa succede a Roraima, a causa dell’arrivo dei venezuelani in fuga per crisi nel loro Paese e in cerca di un’opportunità. “Questo è un problema che riguarda non solo Roraima, ma il Brasile, il mondo e ognuno di noi”, ha detto.
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Card. Bassetti: fare una distinzione tra migranti e profughi “altrimenti si continua a fare una grande confusione”
Bari - Fare una distinzione tra migranti e profughi “altrimenti si continua a fare una grande confusione”. A dirlo, questa mattina, il card. Gualtiero Bassetti rispondendo alle domande dei giornalisti, nel breefing dell’incontro a Bari sul tema “Mediterraneo, frontiera di pace”, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana. Per il porporato “il fenomeno migratorio c’è sempre stato e sempre ci sarà”: dall’Italia partono tanti giovani, “anche – ha detto - troppi, ma non sono profughi. Profughi sono quelli che hanno motivi per partire: guerre, persecuzioni, ideologie contrarie, e che sono costretti a lasciare le loro nazioni”.
Il presidente della Cei ha quindi parlato dell'esperienza dei corridoi umanitari nata per “rispondere a quella necessità di accoglienza e di accompagnamento” di cui parla Papa Francesco. “Come sarebbe bello – ha quindi aggiunto - se nell'accoglienza si coinvolgessero sempre di più le nostre famiglie, come è accaduto in Libano”. Ma l’accoglienza “non basta: è “necessaria l’integrazione. Bisogna creare attorno alle persone - ha aggiunto - un clima di amicizia e di affetto perché’ possa crescere e maturare un clima di famiglia". “Le migrazioni sono una grandissima perdita per noi ed un grande peso per voi”, ha detto poi il card. Louis Raphaël Sako, patriarca di Babilonia dei Caldei spiegando che i giovani “vanno via perché non c’è pace, non c’è sicurezza”. (R. Iaria)