Centro Astalli: cordoglio per la morte di una bambina a Lesbo. Una “tragedia evitabile di cui l’Unione europea deve sentire tutto il peso della responsabilità”

17 Marzo 2020 – Roma – “Rimanere indifferenti mentre migliaia di migranti vivono in Europa in condizioni disumane è inaccettabile e profondamente ingiusto oltre che rappresentare una grave violazione dei principi cardine della nostra civiltà”. Così il Centro Astalli che esprime “profondo cordoglio e dolore” per la morte di una bambina di sei anni a causa di un incendio scoppiato nel campo per migranti e rifugiati di Moria, sull’isola greca di Lesbo. Padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, parla di una “tragedia evitabile di cui l’Unione europea deve sentire tutto il peso della responsabilità” aggiungendo che “solidarietà e responsabilità condivisa tra gli Stati membri salverebbero la vita a persone innocenti tra cui moltissimi bambini, in maniera sostenibile per tutti, senza gravare su un solo Paese, in questo momento così difficile per i governi e l’intera comunità internazionale”.

Per il Centro Astalli ricollocazione, redistribuzione e immediata dei migranti dalla Grecia e interruzione degli accordi con la Turchia “risolverebbero una situazione che ormai da tempo è una vergogna per tutta l’Europa”.

 

 

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