26 Settembre 2019 - Roma - Nel corso dei lavori della sessione autunnale, il Consiglio Episcopale Permanente della Cei ha nominato membro della Commissione Episcopale per le migrazioni Mons. Roberto CARBONI, , Arcivescovo di Oristano e Amministratore Apostolico di Ales - Terralba.
Durante lo stesso incontro ha confermato Coordinatore nazionale della pastorale dei cattolici africani di lingua francese in Italia don Matthieu Malik Faye.
Ne da notizia oggi il comunicato finale dei lavori diffuso durante una conferenza stampa presieduta dal Segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo.
Ad entrambi l’augurio di un proficui lavoro.
Primo Piano
Exodus: lunedì la chiusura della mostra di Safet Zec
26 Settembre 2019 - Roma – La presentazione del Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes sarà anche uni degli ultimi appuntamenti durante la mostra “EXODUS” di Safet Zec, in esposizione presso la Chiesa di San Francesco Saverio del Caravita a Roma. Zec, rifugiato dalla Bosnia, ha esposto, da febbraio prossimo, un ciclo di grandi opere pittoriche ispirate al tema delle migrazioni.
La mostra si concluderà il 30 settembre: in questo periodo è stata accompagnata da un vasto programma di incontri tematici promossi dalla Fondazione Migrantes, dalla Caritas Italiana e dalla Caritas di Roma.
Mons. Di Tora: le migrazioni non solo la fine del mondo”
26 Settembre 2019 - Roma - “Quante volte oggi definiamo gli altri solo per categorie: disagiati, senza casa, usurati, immigrati, malati di gioco, dipendenti da telefonino; quasi fossero solo dei numeri e non delle persone”. A denunciarlo, sulla scorta del Messaggio del Papa di quest’anno – dal titolo “Non si tratta solo di migranti” – è stato mons. Guerino Di Tora, presidente della Fondazione Migrantes e della Commissione episcopale per le migrazioni della Cei, che durante la conferenza stampa a chiusura del Consiglio permanente dei vescovi italiani ha ricordato l’imminente appuntamento della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che si celebra domenica prossima, 29 settembre, e in occasione della quale il Papa presiederà una messa alle 10,30 in piazza San Pietro. “Il futuro è nelle nostre mani”, ha detto Di Tora: “l’altro, il povero, il rifugiato non è solo un problema, ma un essere umano, da accogliere per costruire una società mondiale più giusta. Le migrazioni non sono la fine del mondo, ma l’inizio di un mondo nuovo. Costruendo la città dell’uomo con un impegno integrale per ognuno e per tutti, realizziamo la città di Dio, luogo di incontro e di convivialità dell’umanità intera”.
CEI: il comunicato finale del Consiglio Permanente
26 Settembre 2019 - Roma - È stata essenzialmente dedicata al confronto sugli Orientamenti pastorali del prossimo quinquennio e sulla ripresa, in tale prospettiva, dei contenuti e delle modalità per una nuova presenza missionaria, la sessione autunnale del Consiglio Episcopale Permanente, riunito a Roma da lunedì 23 a mercoledì 25 settembre 2019, sotto la guida del Cardinale Presidente, Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia - Città della Pieve.
Nel confronto i Vescovi si sono soffermati, innanzitutto, sul tentativo di introdurre nell’ordinamento italiano la liceità di pratiche eutanasiche, sulle sue conseguenze sociali e culturali, sull’impegno ecclesiale di prossimità e di accompagnamento di quanti sono nella sofferenza.
Al Consiglio Permanente è stato offerto un aggiornamento circa i contenuti, la preparazione e l’organizzazione dell’evento Mediterraneo frontiera di pace. Incontro di riflessione e spiritualità (Bari, 19-23 febbraio 2020).
Sono stati, inoltre, presentati i Lineamenti – contenuti, prospettive, metodologie e finalità – predisposti dal Comitato Scientifico e Organizzatore in preparazione alla prossima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani (Taranto, 4-7 febbraio 2021).
Per completare l’attuazione della riforma del processo matrimoniale, introdotta da Papa Francesco, i Vescovi hanno approvato alcune determinazioni per i Tribunali ecclesiastici italiani e condiviso una comunicazione circa le ripartizioni dell’anno in corso per le loro attività.
Il Consiglio Permanente ha approvato un Messaggio relativo alla pubblicazione della terza edizione italiana del Messale Romano e il Messaggio per la Giornata nazionale per la vita (2 febbraio 2020).
Il Consiglio Permanente ha aggiornato il valore del punto per il sostentamento del clero nell’anno 2020.
GMMR: le celebrazioni nella diocesi di Lecce
26 Settembre 2019 - Lecce - Domenica 29 settembre si celebrerà la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Si tratta di una realtà nella quale siamo immersi ma di cui solo pochi prendono coscienza. Papa Francesco ci aiuta ad assumere le realtà, soprattutto quelle più scabrose, partendo dall’atteggiamento e dallo stile di Gesù. Le politiche migratorie spesso sono diventate solo politiche, la persona serve da pretesto per accrescere il consenso elettorale. Al fondo di tutto questo sta un capovolgimento del servizio all’uomo che non è più quello che siamo chiamati a servire, ma colui del quale ci serviamo. Siamo di fronte all’ “ecce homo” di Pilato.
Papa Francesco nel suo Messaggio magistrale ci porta per gradi alla comprensione di questo titolo, “Non si tratta solo di migranti”. Ed è giusto, perché sperimentiamo la verità di quanto dice il Vangelo: “Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto”. Il Papa parte dalle paure che ci condizionano; richiama l’apostolo Giacomo che afferma: “Io ti posso mostrare la mia fede con le opere: cioè con i fatti”. Continuando il cammino tracciato, Papa Francesco afferma che “si tratta della nostra umanità, di non escludere nessuno, di mettere gli ultimi al primo posto, di costruire la città di Dio e dell’uomo. Attraverso di loro il Signore ci invita a riappropriarci della nostra vita cristiana nella sua interezza”.
Anche a Lecce, la Giornata non passerà inosservata. Domenica prossima, alle 11, celebrazione liturgica nella cappella di Migrantes in Piazzetta Bottazzi. Nel pomeriggio alle 18 incontro interreligioso di preghiera, riflessione e condivisione nella chiesa di Santa Elisabetta in via Libertini, di fronte alla rettoria di Santa Teresa. (Gianni Capacconi, comboniano, direttore Migrantes Lecce)
CEI: Vincenzo Corrado nuovo direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali
26 Settembre 2019 - Roma – Vincenzo Corrado è il nuovo direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della CEI. A nominarlo il Consiglio Permanente della CEI che si è riunito a Roma questa settimana. Corrado sostituisce don Ivan Maffeis ne rimane portavoce della Conferenza Episcopale Italiana.
A Corrado e a don Maffeis gli auguri di un proficuo lavoro da parte della nostra testata e dalla Fondazione Migrantes.
Papa Francesco: la tiepidezza spirituale trasforma la nostra vita in un cimitero
26 Settembre 2019 - Città del Vaticano - Papa Francesco, nella sua omelia alla messa di oggi a Casa Santa Marta, prende in considerazione la prima Lettura proposta dalla liturgia del giorno e cioè un brano tratto dal Libro di Aggèo. E’un testo duro, riferisce Vaticano News, in cui attraverso il profeta, il Signore sollecita il popolo a riflettere sul suo comportamento e a cambiarlo dandosi da fare per ricostruire la Casa di Dio. Aggèo, dice il Papa, cercava di smuovere il cuore del popolo pigro e rassegnato a vivere da sconfitto. Il Tempio era stato distrutto dai nemici, era tutto una rovina, ma quella gente aveva fatto passare gli anni così, fino a quando il Signore invia un suo eletto per “ricostruire il Tempio”. Ma il loro cuore era amareggiato e non avevano voglia di mettersi al lavoro. Dicevano: “Ma no, no, non ci mettiamo avanti, forse è un’illusione, meglio non rischiare, ma rimaniamo un po’ così …”. Quella gente, prosegue, “non aveva voglia di rialzarsi, di ricominciare; non si lasciava aiutare dal Signore che voleva rialzarlo”, con la scusa che il tempo giusto non era ancora arrivato.
E questo è il dramma di questa gente, anche di noi, quando ci prende lo spirito di tepore, quando viene quella tiepidezza della vita, quando diciamo: “Sì, sì, Signore, va bene … ma adagio, adagio, Signore, lasciamo così … Ma, domani lo farò!”, per dire lo stesso domani e domani rimanda al dopodomani e dopodomani rimanda dopo … e così, una vita di rimandare decisioni di conversione del cuore, di cambiare vita …
E’ un tepore, dice Papa Francesco, che tante volte si nasconde dietro le incertezze e intanto rimanda. E così tanta gente spreca la sua vita e finisce “come uno straccio perché non ha fatto nulla, soltanto conservare la pace e la calma dentro di sé”. Ma quella “è la pace dei cimiteri”.
Quando noi entriamo in questo tepore, in questo atteggiamento di tiepidezza spirituale, trasformiamo la nostra vita in un cimitero: non c’è vita. C’è soltanto chiusura perché non entrino dei problemi come questa gente che “sì, sì, siamo nelle rovine ma non rischiamo: meglio così. Già siamo abituati a vivere così”.
Papa Francesco avverte che tutto questo succede anche a noi “con le piccole cose che non vanno bene, che il Signore vuole che noi cambiamo”. Lui ci chiede la conversione e noi gli rispondiamo: domani. Da qui l'invito alla preghiera: “Chiediamo al Signore la grazia di non cadere in questo spirito di ‘cristiani a metà’ o, come dicono le vecchiette, “cristiani all’acqua di rose”, così, senza sostanza. Cristiani buoni, ma che lavorano tanto – avete seminato molto, ma avete raccolto poco. Vite che promettevano tanto, e alla fine non hanno fatto niente”.
Che il Signore ci aiuti, conclude il Papa, a “risvegliarci dallo spirito del tepore”, a lottare contro “questa anestesia soave della vita spirituale”.
Migrantes: Mons. Carboni nuovo membro della CEMI
26 Settembre 2019 - Roma - Mons. Roberto Carboni, Arcivescovo di Oristano e Amministratore Apostolico di Ales – Terralba è il nuovo membro della Commissione CEI per le Migrazioni. A nominarlo il Consiglio Permanente della CEI che si è riunito a Roma questa settimana.
Durante l’incontro anche la nomina del Coordinatore nazionale Migrantes della pastorale dei cattolici africani di lingua francese in Italia, il sacerdote don Matthieu Malik Faye del Senegal.
A Mons. Carboni e a don Malik gli auguri di un proficuo lavoro.
Migrantes Messina: le iniziativa della GMMR
26 Settembre 2019 - Messina -In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, la Migrantes della diocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela promuove domenica 29 settembre 2019 alle ore 16.30, in piazza Unione Europea (piazza del Municipio) la “Marcia delle Genti”, percorso inserito nell’iniziativa “Global Solidarity Walk”. “Raggiungeremo piazza Duomo con tappe di riflessione sul Messaggio che, in occasione della GMMR, Papa Francesco ha consegnato alla Chiesa universale”, spiega il direttore Santino Tornesi. A seguire, alle ore 18 in Cattedrale, Mons. Giovanni Accolla presiederà la S. Messa, durante la quale alcuni giovani migranti riceveranno il sacramento della Confermazione. “Non si tratta solo di migranti” è il titolo scelto da Papa Francesco per la Giornata: “Nella settimana che va dal 28 settembre al 5 ottobre abbiamo invitato le librerie cittadine ad allestire uno spazio con i volumi dedicati al tema delle migrazioni. L’iniziativa – spiega Tornesi - prende il nome di “Liberiamo una nuova narrazione”, nella consapevolezza che tante paure e discriminazioni nascono dalla non conoscenza e da un racconto falsato da chi, sulla pelle dei migranti, ricerca consenso attraverso strumentalizzazioni ed analisi faziose”. Diverse le libreria che hanno aderito all’invito.
GMMR: domenica 29 settembre la celebrazione con Papa Francesco in piazza San Pietro
26 Settembre 2019 - Roma - “Non si tratta solo di migranti”: questo il tema scelto da Papa Francesco, per la prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebrerà domenica 29 settembre 2019.
I migranti, e specialmente quelli più vulnerabili, ci aiutano a leggere i “segni dei tempi”: “attraverso di loro il Signore ci chiama a una conversione, a liberarci dagli esclusivismi, dall’indifferenza e dalla cultura dello scarto. Attraverso di loro il Signore ci invita a riappropriarci della nostra vita cristiana nella sua interezza e a contribuire, ciascuno secondo la propria vocazione, alla costruzione di un mondo sempre più rispondente al progetto di Dio”, scrive il pontefice nel messaggio per questa giornata.”: “attraverso di loro il Signore ci chiama a una conversione, a liberarci dagli esclusivismi, dall’indifferenza e dalla cultura dello scarto. Attraverso di loro il Signore ci invita a riappropriarci della nostra vita cristiana nella sua interezza e a contribuire, ciascuno secondo la propria vocazione, alla costruzione di un mondo sempre più rispondente al progetto di Dio”, scrive il pontefice nel messaggio per questa giornata.
Quest’anno la celebrazione principale della Chiesa Italiana sarà presieduta da Papa Francesco in Piazza San Pietro alle ore 10.30. La Chiesa Italiana chiama a raccolta in Piazza san Pietro tutti i fedeli. In vista della giornata il Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI, ha inviato una lettera a tutti i vescovi italiani.
“Sappiamo bene – scrive – quanto questo tema oggi sia spesso affrontato in maniera divisiva, persino nelle nostre comunità. Il fenomeno migratorio rischia di essere il capro espiatorio di paure e insicurezze, di un malessere sociale che ha cause ben diverse”. La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato “riveste una valenza importante per tutti” scrive il porporato invitando i vescovi a partecipare alla messa che il Papa Francesco celebrerà in piazza San Pietro. “Un’occasione per stringerci a lui ed esprimergli la nostra gratitudine per il suo coraggioso magistero. Concretamente,
se ognuna delle nostre Chiese inviasse a Roma un gruppo, contribuiremmo a offrire un segno di comunione attorno al successore di Pietro”.
Per informazioni e biglietti per la S. Messa in Piazza San Pietro si prega di rivolgersi alla Fondazione Migrantes: segreteria.direzione@migrantes.it
Lamorgese: “Gratitudine alla CEI. Governeremo al meglio gli sbarchi”
26 Settembre 2019 - Roma - “Il Ministero dell’Interno esprime gratitudine al Cardinale Bassetti e alla CEI per l’attenzione dimostrata e per quello che sta facendo per noi”. Lo ha detto il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in un’intervista del Tg2000, il telegiornale di Tv2000, a margine della firma di un nuovo protocollo d’intesa tra il Viminale e la Conferenza Episcopale Italiana, per l’accoglienza di una sessantina di persone – fra i 182 migranti sbarcati a Messina dalla nave Ocean Viking – che non saranno ridistribuite tra Francia, Germania, Portogallo, Irlanda e Lussemburgo.
“È una convenzione – ha spiegato il Ministro Lamorgese - che ripercorre ciò che già è avvenuto in passato. È il segnale di attenzione che la CEI ha mostrato nei confronti dei migranti che arrivano sulle nostre coste, scappando da territori come la Libia dove c’è una guerra civile”.
“Gli sbarchi attualmente – ha concluso il Ministro Lamorgese a Tv2000 - coinvolgono soprattutto i barchini. Si sono leggermente implementati ma ci sono sempre stati anche nei periodi precedenti. È un sistema che cercheremo di governare al meglio, speriamo anche con l’aiuto dell’Europa. Dobbiamo lavorare insieme agli altri Paesi europei per cercare di governare un fenomeno che è strutturale, che esiste e che deve essere governato”.
Ocean Viking: l’accoglienza della Chiesa italiana. Nuovo protocollo d’intesa tra Viminale e CEI
25 Settembre 2019 - Roma - È stato firmato questo pomeriggio un nuovo protocollo d’intesa tra il Viminale e la Conferenza Episcopale Italiana, volto ad assicurare l’accoglienza di quanti – fra i 182 migranti sbarcati ieri a Messina dalla nave Ocean Viking – non saranno ridistribuiti tra Francia, Germania, Portogallo, Irlanda e Lussemburgo. Si tratta di una sessantina di persone, per le quali la Chiesa italiana ha risposto affermativamente alla richiesta del Ministero, impegnandosi a proprie spese a fornire ospitalità, accoglienza ed assistenza.
Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha ringraziato la CEI nella persona del Card. Gualtiero Bassetti per la disponibilità incontrata, che rinnova una forma di collaborazione già sperimentata nel recente passato, si legge in una nota della CEI.
Colombia: da ieri la settimana del Migrante e del Rifugiato
25 Settembre 2019 - Bogotà - Nel contesto della Settimana del Migrante e del Rifugiato, che viene celebrata dal 24 al 29 settembre, la Chiesa cattolica della Colombia ribadisce l’appello a “rispondere generosamente e saggiamente a questa situazione in cui vivono molte persone”. Richiamando i quattro verbi di Papa Francesco sulla realtà che migliaia di migranti e rifugiati vivono nel mondo, i Vescovi ricordano l'impegno cristiano di “accoglierli, proteggerli, promuoverli e integrarli”. Il tema della Settimana è desunto dal Messaggio del Papa per questa Giornata: “Non si tratta solo di migranti”. Nella nota della Conferenza Episcopale, riferisce l’agenzia Fides si ricorda che in Colombia la Settimana nazionale del Migrante viene celebrata da oltre 30 anni al fine di rendere visibili le realtà che vivono e devono affrontare le persone che si trovano in situazioni di vulnerabilità nella mobilità umana. Le principali questioni affrontate sono state l’accoglienza, lo sfollamento forzato, le vittime della tratta e i colombiani all'estero.
Il Segretariato Nazionale della Pastorale Sociale quest'anno ha prodotto una serie di materiali per sostenere la celebrazione della Settimana nelle diverse giurisdizioni ecclesiastiche e regioni del Paese. Tra questi ci sono file audio con storie di migranti; immagini e frasi per i vari social network; una guida con tabelle statistiche, riflessioni sul tema della migrazione e sui luoghi comuni che non corrispondono alla realtà, indicazioni per lavori di gruppo… Si consiglia di utilizzare ciascuno degli input e pubblicare sempre con gli hashtag #SomosMigrantes e #SemanaDelMigrante. Anche l’Arcidiocesi di Bogotà sta vivendo questa Settimana con una serie di iniziative che si svolgono in zone diverse: laboratori sui diritti dei migranti, celebrazioni animate dai migranti, manifestazioni per valorizzare l’interscambio culturale, un forum sull’impegno della Chiesa cattolica colombiana per i migranti, condivisione delle esperienze di persone sfollate e migranti. Sabato 28 settembre le comunità accolte nei diversi centri per i migranti dell’arcidiocesi saranno protagoniste di un gesto di ringraziamento verso le comunità che li hanno accolti. Domenica 29, Giornata del Migrante, in tutta l’arcidiocesi si svolgerà la colletta per sostenere le attività a sostegno della popolazione più vulnerabile.
GMMR: all’Istituto Cervi la storia di una ragazza proveniente dal Kosovo
25 Settembre 2019 - Reggio Emilia - Domenica 29 settembre, alle ore 16.00, presso la Biblioteca per ragazzi il Mappa Mondo, situata all’interno del Museo Cervi, a Gattanico (RE) si terrà un evento in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato.
Per tale occasione sarà presente Imeraj Bajselmani Kymete, oggi personaggio attivo nel reggiano in associazioni delle comunità kosovare e albanesi, che racconterà la sua storia di migrante: giunta in Italia nel 1995 inizialmente per motivi personali, si è poi ritrovata in fuga dalla guerra iniziata in Kosovo, dove si trovava ancora la sua famiglia. Un racconto per capire i motivi e i contesti da cui fuggono queste persone, un modo per comprendere come si è modificata la figura del migrante e la sua percezione nei nostri tempi.
Un viaggio reso possibile anche grazie all’ausilio di letture dai libri presenti nella Biblioteca per ragazzi, inaugurata quest’anno, con un vasto catalogo di opere incentrate sui fenomeni storici, sociali e culturali del ‘900 e del nuovo Millennio.
GMMR: sabato convegno al Centro pastorale diocesano di Cremona e domenica Messa con il Vescovo
25 Settembre 2019 - Cremona - In occasione della 105esima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, dal titolo “Non si tratta solo di migranti”, gli Uffici pastorali Migrantes e Caritas della Diocesi di Cremona organizzano nella mattina di sabato 28 settembre, dalle 9, presso il Centro pastorale diocesano di Cremona (via Sant'Antonio del Fuoco 9A), un convegno diocesano che proporrà l’intervento dell'avvocato Lorenzo Trucco, presidente dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi).
Il convegno è aperto a tutti e in special modo – spiega la diocesi - a coloro che nelle comunità cristiane si occupano di accoglienza, integrazione e aiuto concreto in situazioni di precarietà, come la distribuzione di generi alimentari o abbigliamento. A seguire la testimonianza di alcuni rappresentanti delle parrocchie della diocesi di Cremona che vivono l’esperienza dell’accoglienza di profughi richiedenti asilo.
“La cultura dominante del sospetto, la non chiarezza delle leggi, la difficoltà ad ammettere i nostri errori politico-amministrativi verso quei Paesi che stanno cercando di emergere e di avere una vita migliore, la non sempre facile via dell’integrazione (che non solo va proposta da parte nostra ma va anche accettata da parte di chi arriva) – afferma don Maurizio Ghilardi, incaricato diocesano Migrantes – corrono il rischio di farci interpretare la persona del migrante solo come elemento di disturbo per l’intera società. È vero, le fatiche da superare non sono poche, per tutte le parti in causa, ma l’opacità istituzionale, anche a livello europeo, non favorisce di certo quei processi che anche la Chiesa, insieme alle altre agenzie di accoglienza, insistentemente desidera progettare e realizzare, a beneficio di tutti”.
Domenica 29 settembre, alle 16, presso la chiesa parrocchiale del Boschetto (Cremona), il vescovo, Mons. Antonio Napolioni presiederà l’Eucaristia alla presenza delle comunità cattoliche straniere risiedenti sul territorio diocesano.
Entrambi gli appuntamenti intendono offrire “una opportunità di riflessione e preghiera affinché in modo concreto i migranti possano trovare accoglienza, accompagnamento e integrazione nelle comunità cristiane”.
GMMR: le celebrazioni nella diocesi di Cosenza-Bisignano
25 Settembre 2019 - Cosenza - Domenica 29 settembre anche nella diocesi di Cosenza-Bisignano si celebrerà la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.
“Non si tratta solo di migranti”, il tema della Giornata: si tratta anche delle nostre paure; si tratta della carità; si tratta della nostra umanità; si tratta di non escludere nessuno; si tratta di mettere gli ultimi al primo posto; si tratta di tutte la persona, di tutte le persone; si tratta di costruire la città di Dio e dell’uomo.
Questo il tema, il percorso e l’invito che Papa Francesco con il Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato ci rivolge e che, l’Ufficio Migrantes della diocesi calabrese ha inteso far proprio, organizzando momenti di incontro, preghiera e festa per far crescere la consapevolezza sulle opportunità e la responsabilità offerte dalle migrazioni che, come richiamato da Papa Francesco, sono oggi per i cristiani da leggere come un “segno dei tempi”.
La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2019, giunta ormai alla sua 105.ma edizione, costituisce certo una buona occasione per sensibilizzare le comunità sul fenomeno della migrazione, ma anche per invitare i migranti cattolici e le loro famiglie presenti nelle nostre parrocchie alla partecipazione della Santa Messa e della vita parrocchiale”, dice il direttore dell’Ufficio Migrantes diocesano, Pino Fabiano invitando i parroci e le comunità parrocchiali a celebrare domenica la giornata nello spirito del messaggio del Papa, prevedendo che nelle Celebrazioni Liturgiche sia prevista la partecipazione dei migranti e lo svolgimento della Colletta Obbligatoria come segno di solidarietà e di fraternità universale.
Le celebrazioni si apriranno Venerdì 27 Settembre alle ore 18.30 presso la Parrocchia San Nicola di Cosenza con l’incontro “Non si tratta solo di migranti” che avrà inizio con la presentazione del Messaggio del Papa e proseguirà con la presentazione del Documento “Siamo Figli della Luce” - Documento dell’Agesci - Zona Terra dei Bruzi e proiezione di Video sull’Accoglienza e si concluderà alle ore 20.00 con la presentazione della Campagna “Io Accolgo” con una marcia da Piazza dei Bruzi ed un Flash Mob in Piazza XI Settembre.
Domenica 29 Settembre alle ore 12.00 presso la Parrocchia di Loreto si svolgerà la Celebrazione Multietnica con la partecipazione attraverso letture, canti e preghiere dei sacerdoti e delle comunità migranti presenti in Diocesi.
Nel pomeriggio alle ore 16 in Piazza Loreto conclusione con la Festa delle Migrazioni con canti, musica, danza e cucina dal mondo e l’esibizione della Band Multietnica Migrantes.
Mons. Lorefice a Lampedusa per “ricordare i fratelli migranti
25 Settembre 2019 - Lampedusa - “Il Figlio di Maria e di Giuseppe, la prima famiglia di profughi dell’era cristiana, dice oggi alla comunità civile e cristiana di Lampedusa: “Sii porto di approdo; sii porto salvo”. “Perché attorno a Maria, con questo titolo, Porto Salvo, ti sei da sempre ritrovata e continui a ritrovarti”. “Sii porto di salvati e porto di salvezza soprattutto per chi è destinatario della predilezione di Dio: i suoi figli affamati, assetati, nudi, perseguitati, forestieri, ammalati, carcerati. A noi cristiani, il Signore, rivestendoci della sua Luce, continua a dire: “Voi siete la luce del mondo, il sale della terra”. Rinnova la sua chiamata: “venite vi farò pescatori di uomini”.
Lo ha detto l’arcivescovo di Palermo, Mons. Corrado Lorefice, nel corso dell’omelia pronunciata a Lampedusa, durante la concelebrazione Eucaristica, presieduta nella Parrocchia di San Gerlando per i festeggiamenti in onore della patrona dell’isola delle Pelagie.
Mons. Lorefice, per l’occasione, ha utilizzato il pastorale realizzato con il legno dei barconi, che ha usato Papa Francesco, nel suo primo viaggio l’8 luglio 2013. A sovrastare l’abside della chiesa parrocchiale, la Croce “Milagro” donata all’isola dallo stesso Pontefice, realizzata con i remi dei barconi dei migranti.
Nella sua riflessione l’arcivescovo ha poi aggiunto: “Il Figlio di Dio che oggi dice a questa nostra santa assemblea, a questa nostra comunità cristiana che porta il nome di Gesù, Cristo: “Alzati! Rivestiti di luce” (Is 60,1). La luce di Cristo dilata il tuo cuore. Il nostro cuore. La luce di Dio, accolta, dilata il cuore. “L’abbondanza del mare si riversa su di te” (Is 60, 5), come ha annunziato il profeta Isaia. Il Figlio di Maria che dice a questa nostra umanità: “Non fuggire. Non chiuderti. Non voltare le spalle. Non alzare i muri. Chi viene dal mare è “la ricchezza delle genti” (Is 60, 5). È ricchezza perché – ha continuato – arrivano figli d’uomo e dunque figli di Dio. Figli amati da Dio. Destinati alla luce e alla vita da Dio. Le genti che arrivano dal mare sono portatori di ricchezza. Sul loro volto è la ricchezza del volto di persona, sono corpi umani, storie, sentimenti, portano attese, hanno sentimenti, desideri, ricercano felicità, libertà, pienezza di vita”.
Mons. Lorefice si è recato anche presso il cimitero, accompagnato dai parroci don Carmelo La Magra e don Fabio Maiorana insieme a Paola La Rosa del Forum Lampedusa Solidale, dove si è fermato in religioso silenzio davanti alle tombe delle persone morte nel Canale di Sicilia durante le traversate per sfuggire alle guerre, alla fame e alle torture subite.
Messina: fra i piccoli sbarca anche un neonato di soli 10 giorni
25 Settembre 2019 - Roma - Li hanno aspettati sotto una pioggia battente sul molo Norimberga di Messina. E li hanno accolti con peluche e palloncini. I volontari della Croce Rossa hanno dato così il benvenuto ai 14 minori sbarcati dalla "Ocean Viking" a Messina. Quasi una festa per far dimenticare loro il lungo viaggio che hanno dovuto affrontare, preceduto dalla dura permanenza in Libia. Tra i primi a sbarcare, una mamma con i suoi tre figlioletti. La donna ha lasciato la nave di Sos Mediterranee e Msf con un neonato di 10 giorni e i fratellini di 1 e 3 anni. Il neonato, venuto alla luce prima di essere soccorso dalla nave, insieme ai fratellini è stato portato in ospedale per i controlli. Dopo i bambini hanno toccato terra i restanti dei 182 naufraghi che verranno ricollocati in diversi Paesi dell’Ue.
Migrantes Catania: veglia di preghiera, quadrangolare di calcio e messa in cattedrale per la GMMR
24 Settembre 2019 - Catania - Domenica 29 settembre si celebrerà la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2019. L’Ufficio Migrantes della diocesi di Catania, diretto dal diacono Giuseppe Cannizzo, propone una settimana di preghiera e appuntamenti che aiutino nella riflessione sul tema scelto quest'anno da Papa Francesco: “Non si tratta solo di migranti”.
Domani, mercoledì 25 settembre, alle ore 20,00 nella chiesa Santa Maria Ogninella (pressi di Piazza Università), sarà celebrata la veglia di preghiera in memoria delle vittime del mare dei viaggi verso l’Europa. Appuntamento tradizionale che ogni anno rafforza il rapporto di fede e solidarietà con le comunità multietniche della città, in particolare con quelle cristiane di rito cattolico. La veglia, presieduta da mons. Salvatore Genchi, Vicario Generale, sarà animata anche dagli stessi migranti: srilankesi di lingua cingalesi e tamil, mauriziani, africani e polacchi uniti in un solo credo. Durante la veglia saranno letti brani estratti dal messaggio che Papa Francesco ogni anno dedica alla giornata: una riflessione che esprime la missione della Chiesa verso tutti gli abitanti delle periferie esistenziali, che devono essere accolti, protetti, promossi e integrati.
Sabato 28 settembre, alle ore 18,00 al campo sportivo “XXXI Maggio”, finale di calcio del quadrangolare tra migranti e richiedenti asilo di Mauritius e Gambia.
Domenica 29 settembre, culmine della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, alle ore 17.15, in piazza Università, il raduno delle comunità multietniche in costume tradizionale e l’inizio della processione verso la Basilica Cattedrale, dove alle ore 18,00 sarà celebrata la messa presieduta da mons. Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania e presidente della Conferenza Episcopale Siciliana. In serata, infine, alle ore 20,00 è previsto un momento di fraternità presso l’oratorio San Filippo Neri.
Papa Francesco: questa mattina visita a sorpresa alla comunità Nuovi Orizzonti di Frosinone
24 Settembre 2019 - Roma - Papa Francesco questa mattina ha visitato a sorpresa la “Cittadella Cielo” di Frosinone, struttura di accoglienza collegata alla comunità “Nuovi Orizzonti” fondata da Chiara Amirante nel 1993. Ad accompagnare il pontefice anche il cantante Andrea Bocelli. In questi giorni la “Cittadella Cielo” ospita i lavori del Consiglio centrale di “Nuovi Orizzonti”. Il Papa è arrivato a sorpresa verso le 9,15 con la sua Ford Focus blu. L’8 giugno scorso in occasione dei 25 anni della Comunità, il Papa telefonò in diretta per gli auguri, inviò una lettera e un videomessaggio per esprimere il suo affetto e l’incoraggiamento alle oltre 3mila persone riunite per celebrare l’evento al Palazzetto dello Sport di Frosinone, nella Solennità di Pentecoste.