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Spettacolo viaggiante: torna in strada il “Concorso Internazionale dei Madonnari” di Taurianova
Taurianova - Si svolgerà dal 6 all'8 agosto a Taurianova (RC), la sesta edizione del “Concorso Internazionale dei Madonnari - Città di Taurianova”, l'iniziativa ideata dall’Associazione Amici del Palco con la direzione artistica del maestro madonnaro Gennaro Troia (fondatore della Scuola Napoletana dei Madonnari), tesa a valorizzare l’arte antica dei madonnari, la tradizione, la storia e il territorio che si trasforma in uno scenario esclusivo per l’arte di strada.
Dopo l'ultima edizione online, tornano a colorare la città gli artisti internazionali che con i loro gessetti saranno al centro di una manifestazione - giunta alla sesta edizione - che negli anni ha accolto fino a 50 artisti provenienti da tutta Italia, dall’Europa e dal mondo per un evento unico nel suo genere in tutta la Calabria, inserito tra le maggiori manifestazioni culturali e artistiche dell’intera regione, che stende ai piedi dei suoi visitatori un tappeto pregiato fatto anche di contaminazioni e culture che si mescolano fra i colori e la bellezza, con i madonnari che diventano parte delle proprie opere, come in un abbraccio, quest'anno sul tema: “Laudato si'… prendersi cura”.
«Dopo il fermo forzato dell'anno scorso, in cui a causa della pandemia siamo stati costretti ad organizzare un'edizione online, siamo felici di annunciare la sesta edizione nuovamente per strada, ovviamente rispettando tutte le misure di sicurezza anti-covid previste. La nostra - afferma Giacomo Carioti, presidente dell’Associazione Amici del Palco – è una manifestazione in cui l'arte si mescola alle tradizioni, e che grazie alla peculiarità artistica-culturale si colloca ormai tra le più significative manifestazioni estive della Calabria, affascinando i visitatori dell'intera regione che finalmente potranno visitare non solo un museo a cielo aperto, ma anche gustare quel sacrificio del madonnaro chinato a terra che si trasforma sempre in suggestive performance ricche di significato».
Il programma della manifestazione che accoglierà i visitatori nel rispetto delle norme vigenti prevede anche alcune iniziative pensate per i più piccoli con laboratori ludico-didattici e l’immancabile intrattenimento musicale.
La manifestazione è supportata dal patrocinio del Comune di Taurianova, dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, dal Consiglio Regionale della Calabria, dalla Regione Calabria, dalla diocesi di Oppido Mamertina – Palmi, dalla Consulta delle Associazioni di Taurianova.
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Il card. Turkson ricorda la figura del beato Ceferino
Città del Vaticano - Lunedì 2 agosto ricorre la memoria liturgica del beato Ceferino Gimenez Malla, il primo beato di origine rom della Chiesa cattolica. Ucciso a Barbastro, in Spagna, nel 1936 per aver tentato di salvare un sacerdote, Ceferino, ricorda oggi il cardinale Peter Turson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, era "un uomo di preghiera". In una lettera a p. Claude Dumas, presidente del Comitè Catholique International pours les Tsiganes il porporato ricorda che il beato Ceferino esercitava il mestiere di commerciante di animali con "un rispetto esemplare per loro, paragonabile a quello di San Francesco d’Assisi, di cui seguiva l’esempio in qualità di terziario francescano". Per la sua autorità morale, scrive il cardinal Turkson, veniva spesso chiamato in quanto persona molto rispettato a dirimere sia le controversie che sorgevano tra le famiglie della comunità rom sia i conflitti che a volte turbavano i rapporti tra Rom e non Rom. "Le difficoltà che hanno dovuto affrontare collettivamente i rom m nel corso dei secoli, hanno creato in loro un forte senso di appartenenza al gruppo e di solidarietà". Secondo quanto appreso il Dicastero "i meccanismi di mutuo sostegno hanno mitigato l’impatto della pandemia su di loro a cui erano più esposti proprio a motivo delle famiglie numerose che vivono in spazi ristretti. Alcune famiglie hanno sostenuto le altre ad andare avanti". Nella lettera in occasione di questa giornata il responsabile del dicastero vaticano ricorda "la figura di monsignor Mario Riboldi, il sacerdote milanese scomparso nelle settimane scorse, che ha scoperto la figura di Ceferino e ne ha promosso la beatificazione che poi avvenne a Roma nel 1997. "Nel ringraziare Dio per la vita di mons. Riboldi - scrive - chiediamo al Signore per intercessione del beato Ceferino non solo vocazioni al servizio dei più bisognosi ma anche che culture diverse scoprono il dono dell’amicizia sociale proposta da papa Francesco". Il Dicastero ringrazia la pastorale dei Rom della Conferenza Episcopale spagnola perché in quest’occasione ha messo a disposizione materiale sulla figura del beato e "dare testimonianza dell’eredità che mons. Riboldi ci lascia con la sua vita e con la sua fede". (Raffaele Iaria)
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- Gaetano SARACINO