Primo Piano
Scalabrinane: il Papa “ci invita a camminare per un noi sempre più grande”
Papa Francesco: non chiudiamo le porte ai migranti e alle loro speranze
GMMR: l’omelia di mons. Coccia
- Il Signore sia con voi! Questo saluto della liturgia che facciamo nostro, giunga dal Santuario della Santa Casa di Loreto dove stiamo celebrando la Santa Messa, a tutti i presenti e a tutti coloro che ci stanno seguendo su RAI 1.
- La scelta di celebrare la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato nella nostra Regione non può che onorarci ma anche responsabilizzarci nel dare attuazione concreta al Messaggio inviatoci da Papa Francesco, il cui titolo è significativo e nel contempo molto impegnativo: “Verso un noi sempre più grande”.
- Ma vado oltre. Con voi cari fedeli mi chiedo: a tale riguardo cosa ci sta dicendo la liturgia odierna?
GMMR: il messaggio del Ministro del Lavoro
26 Settembre 2021 - Colgo l’occasione di questa giornata per ringraziare la Fondazione Migrantes per l’azione che svolge, quotidianamente, per promuovere la cultura del dialogo, dell’accoglienza e della convivenza. La pandemia ha in qualche modo evidenziato come tutti noi alla fine rifugiamo da qualcosa di cui abbiamo paura e che la migliore risposta che si può dare è sempre quella del “noi” perché nessuno può farcela da solo. In un pianeta in cui guerre e conseguenze climatiche continuano a generare migranti e rifugiati la celebrazione della giornata di oggi assume una particolare importanza per riflettere sul futuro, sulla necessità di non chiudersi e di non guardare l’altro con diffidenza. Quel grido di aiuto di migranti e rifugiati non può lasciarci indifferenti. ll Papa nel suo messaggio ci ricorda che il rifiuto, i muri, l’abbandono, i respingimenti, il disprezzo, le violenze impoveriscono il “noi” del mondo. Non vi è quindi alcun dubbio che occorrono politiche comuni in grado di andare oltre l'emergenza e governare fenomeni che sono di portata epocale. La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato diventi quindi occasione per costruire con la responsabilità del noi più grande un mondo più fraterno e accogliente contrastando sfruttamento e traffico di esseri umani. (Andrea Orlando - Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali)
GMMR: il messaggio del ministro degli Esteri
GMMR: il messaggio del Ministro dell’Interno
Migrantes Latina: celebrazione e messaggio del vescovo Crociata
Migrantes Siena: oggi incontro di volontari e associazioni con il card. Lojudice
Migrantes Rieti: GMMR in piazza
Il noi che siamo e che saremo
La Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che si celebra oggi è la 107°: un dato eloquente, che parla di un impegno della Chiesa cattolica lungo tutto il Novecento, smentendo chi ripete che la sollecitudine per gli stranieri e gli esiliati è un’invenzione di papa Francesco.
Migrantes Pistoia: in diocesi la celebrazione il prossimo 7 novembre
Migrantes Messina: la celebrazione eucaristica per la GMMR domani nella Basilica Cattedrale e la cresima di 25 ragazzi srilankesi
Migrantes Acireale: messa e testimonianza per la GMMR
GMMR: le preghiere dei fedeli
- Signore Gesù, donaci la grazia di accoglierci gli uni gli altri nel tuo nome, riconoscendo e valorizzando i doni di ciascuno, vagliando con prudenza il bene e il male, preghiamo.
- Signore Gesù, guida e illumina Papa Francesco, il nostro vescovo, tutti i sacerdoti, i consacrati, i catechisti, gli insegnanti e tutti coloro che svolgono un compito educativo verso i giovani e i piccoli, preghiamo.
- Signore Gesù, sostieni quanti, a causa di guerre e calamità, sono costretti a lasciare la propria terra e, come rifugiati, domandano accoglienza e rispetto, preghiamo.
- Signore Gesù, ti affidiamo i cristiani perseguitati nel mondo, le loro famiglie e i bambini. Accompagna le nostre comunità nella ricerca della verità, fraternità e pace, preghiamo.
- Signore di tutti gli uomini e le donne della terra, ascolta il grido dei tuoi figli perseguitati, sfruttati, oppressi in tante parti del mondo e piega i nostri poveri cuori alla pietà e giustizia nei confronti di chi ha perso tutto nella vita, anche la dignità di essere persona. Preghiamo.
Papa Francesco: “non aver paura di sognare insieme come un’unica umanità”
Migrantes Cassano allo Jonio: le celebrazioni per la GMMR
Migrantes: domenica la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato
Migrantes Piemonte: le diocesi piemontesi si ritroveranno nella cattedrale di Asti per una Messa insieme nella GMMR
Teologia della mobilità umana nel XXI secolo: un convegno svoltosi a Roma
Roma - “Migranti e pellegrini come tutti i nostri padri” (1 Cr 29, 15). Teologia della mobilità umana nel XXI secolo". È il tema di un convegno svoltosi nei giorni scorsi su iniziativa da UISG, USG e SIMI. Ad aprire i lavori il card. ard. Braz de Aviz che, dopo aver recitato la preghiera per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, ha ricordato come «coniugare la riflessione biblica teologica e pastorale con l’azione dei consacrati in favore dei migranti» sia «una testimonianza concreta che indica uno stile da seguire». Non solo è uno stile da seguire, ma prendersi cura delle nostre sorelle e dei nostri fratelli costretti a fuggire «è una responsabilità inevitabile. Poiché siamo tutti migranti e la terra appartiene a Dio ricorda» il card. Silvano Maria Tomasi.
Tra le autorità che hanno aperto i lavori anche P. Fabio Baggio, sottosegretario della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per la Promozione dello Sviluppo Umano Integrale e P. Leonir Chiarello, Superiore Generale dei Missionari Scalabriniani. «Per fare teologia pastorale oggi bisogna saper piantare la tenda tra il popolo di Dio. In particolare, come ricorda Papa Francesco, bisogna saper piantare la tenda tra gli abitanti delle periferie esistenziali; questo ci permette di ascoltare il popolo di Dio, leggere insieme i segni dei tempi e soprattutto di apprendere il senso della fede dei fedeli» - ha affermato P. Fabio Baggio.
Questo percorso va accompagnato da un «approfondimento sistematico» data «la complessità e la rapidità dei cambiamenti non ché l’ampiezza degli attori che il fenomeno migratorio coinvolge, che sono i migranti, i rifugiati, gli sfollati, i marittimi, e tutti coloro che in un modo o nell’altro vivono una forma di sradicamento» ha sottolineato P. Chiarello.
L'evento prevedeva sessioni di lavori in gruppo, alle quali hanno partecipato più di 250 partecipanti registrati appartenenti a circa 70 congregazioni ed operanti in tutto il mondo. L’obiettivo di queste tre giornate è stato proprio quello di affrontare insieme alle Chiese locali dei paesi di partenza, di transito e di accoglienza le sfide poste dalle migrazioni. I relatori, accademici, studiosi, teologi e teologhe internazionali, e operatori e operatrici pastorali hanno presentato e discusso lo stato delle loro ricerche, tese a rispondere alla realtà degli attuali movimenti migratori attraverso una riflessione aperta all’azione. Molte le condivisioni di buone pratiche a livello locale che hanno approfondito tanto la realtà del percorso migratorio - spesso forzato e dovuto a conflitti, persecuzioni, gravi squilibri economici e di sviluppo, ai cambiamenti climatici in atto - quanto l'impegno nel processo di guarigione fisica, psicologica, e spirituale di questa «grande comunità di migranti, tra i quali c’è il gruppo più vulnerabile dei rifugiati, degli accampati nei grandi campi di profughi, delle vittime di tratta, di bambini e adulti; che sono il nostro dolore e una ferita che abbiamo come umanità» e sulla quale dobbiamo «riflettere per nutrire e illuminare le nostre coscienze e le coscienze nelle nostre comunità, della Chiesa e della società» ha detto Sr. Jolanta Kafka, Presidente della UISG nel suo intervento di chiusura dei lavori.
«Non dimentichiamo - afferma P. John Larsen, rappresentate delegato della USG - che è nel nostro DNA di “gente del Libro” avere una passione per il ministero dei migranti».
Quelle emerse in questi giorni di riflessione e di dialogo sono «quattro piste di azione», conclude P. Aldo Skoda, Direttore del SIMI: «oggi più che mai le migrazioni sono un fenomeno sfidante la società e la chiesa; Ed è opportuno tenere presente, oltre ai numeri e alle statistiche, il volto umano di quanti, bambini, uomini e donne, hanno lasciato tutto alle loro spalle; In questo la chiesa si si è sempre fatta carico del peso di sofferenza ma anche delle speranze degli uomini e donne di diverse epoche e culture; Un riferimento importante rimane certamente l’azione e il magistero di Papa Francesco in quanto «la sfida non è solo quale azione pastorale per e con i migranti vogliamo realizzare, ma anche quale volto di società e di chiesa vogliamo costruire insieme, per un “noi” sempre più grande che è anche il messaggio della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che celebreremo domenica prossima».