Tag: Mobilità umana e migrazioni
Migrantes Marche: una preghiera per l’Avvento
Avvento: accogliere il signore che viene profugo e migrante
Della vita umana
Contro la violenza servono responsabilità e cura
Migranti in Trentino: ogni euro speso “raddoppia” il suo valore
Un nuovo premio giornalistico per l’informazione sui migranti
Migrantesonline: riprendono oggi le pubblicazioni
Migrantes: con i direttori regionali condividere l’esperienza di questi mesi
Città dei ragazzi: ripartono i corsi per nuovi mestieri
Migrantes Caltanissetta: parte il progetto Aurora
Caltanissetta – “Alle ragazze che vogliono risplendere nella loro vita, come l'Aurora. Per credere in sé stesse e nelle proprie capacità. Per essere una luce che sorge e piano piano illumina tutto intorno a sé. Per diventare protagoniste della propria vita. Professionalizzarsi, per fare la differenza anche nel mondo del lavoro”. Così l’ufficio Migrantes di Caltanissetta presenta il progetto Aurora promosso insieme all’UISG, iniziato nei giorni scorsi. Un corso a distanza di assistente familiare, per apprendere tutto ciò che è necessario per prendersi cura delle persone e della casa, e di segreteria/receptionist per lavorare nelle strutture ricettive. Dall'educazione alimentare alla cucina, la cura della casa e degli anziani con l'igiene personale o per rimedi casalinghi alla cura di tagli, contusioni o piaghe oppure ancora con difficoltà motorie o speciali. E poi nozioni per budgeting, gestione finanziaria semplificata, magazzino, acquisti e inventario. Tutto questo e altre ancora con l'aiuto di volontari professionisti, sottolinea la Migrantes della diocesi siciliana.
Onu: “impatto pandemia devastante, aumenterà fame e persone in fuga”
Un prete per amico
Non aspettano più gli adulti
Siate pronti!
Dialogo Interreligioso: messaggio por il Deepavali
Migrantes Cerignola: il Laboratorio delle Migrazioni per conoscere e per comprendere
I medici stranieri dimenticati dall’Italia, persino nell’emergenza
Cantiere aperto
Bergoglio loda la Piccola Casa di Gela
Milano – “Un faro di luce e di speranza nel buio della sofferenza e della rassegnazione, un apprezzato segno di condivisione della Chiesa con i disagi e le fatiche del proprio popolo”. Così il Papa definisce la Piccola Casa della Misericordia di Gela in una lettera scritta al sacerdote della diocesi di Piazza Armerina don Pasqualino Di Dio. Don Di Dio dopo l’incontro casuale con il Papa durante la sua prima Messa pubblica celebrata a Sant’Anna in Vaticano, il 17 marzo 2013, era stato ricevuto in udienza. Al Pontefice aveva raccontato la realtà sociale della Sicilia sudorientale e il dramma degli sbarchi dei migranti. Il Papa lo aveva esortato a dar vita a una casa che fosse segno della misericordia di Dio, come poi è avvenuto, sotto l’egida del vescovo, mons. Rosario Gisana. Oggi la Casa, grazie al contributo di numerosi volontari, offre diversi e preziosi ai più poveri, come un poliambulatorio medico, un dormitorio e un centro d’ascolto.