Primo Piano
Card. Bassetti: “tanti ritengono sensata la costruzione di nuovi muri ma non c’è altra soluzione che il cercare di conoscersi tutti meglio”
Perugia - “In questo tempo così difficile, nel quale, pur ricordandosi il trentesimo anniversario dell’abbattimento del doloroso muro di Berlino, tanti ipotizzano come sensata la costruzione di nuovi muri, non vi è altra soluzione che il cercare di conoscersi tutti meglio, il più possibile, nella verità e nella fraternità. Conoscere linguaggi e culture di altri popoli apre la mente e il cuore, permette di accogliere e di amare – in piccolo – la ricchezza e la preziosa alterità che differenzia, in grande, le persone e le nazioni”. Lo ha affermato questa mattina il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, nell’omelia pronunciata in occasione della celebrazione per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università per gli stranieri. “Questa storica e sempre nuova istituzione non rappresenta solo un contenitore di nozioni e uno strumento di apprendimento linguistico destinato a stranieri, ma è una struttura di eccellenza nella sua elaborazione di cultura – ha rilevato Bassetti – sempre con l’impronta originale del suo carisma interculturale. È quanto il magistero ecclesiale attuale, in primis Papa Francesco, raccomandano e appoggiano con tutto il cuore”. Il cardinale ha poi aggiunto con l’“ateneo che già nella sua intestazione si presenta come rivolto agli stranieri, è un formidabile ponte, non solo per far apprezzare la nostra bellissima lingua e cultura italiana nel mondo, ma per contribuire alla formazione umana delle tante migliaia di giovani e adulti che hanno l’occasione di frequentare le vostre aule”. Commentando le letture bibliche, in particolare l’inizio del libro della Sapienza, l’arcivescovo ha evidenziato come “la ‘sapienza’ è connessa inestricabilmente con quell’esercizio di giustizia che è il perdono, la misericordia, l’amore fraterno”. “Nulla – ha ammonito – si può costruire senza queste solide fondamenta: non muri, ma le mura di un unico edificio, l’umanità, talmente esteso da poter accogliere tutti. Sono le uniche possibili difese contro il male, che non va estirpato nell’altro, ma, prima di tutto, dentro di noi”.
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Migrantes e Caritas Forlì: incontri itineranti multietnici nel centro storico
Forlì - Il quartiere San Pietro, nel centro storico di Forlì, sabato prossimo, 9 novembre, sarà animato dagli “incontri itineranti” che si svilupperanno attraverso un percorso a tappe, che andrà a scoprire i diversi luoghi del quartiere. Incontri itineranti e multietnici nei quali protagonisti saranno i giovani. “Si tratta di una narrazione itinerante, che ci porta a conoscere progetti, cammini, speranze, proposte di partecipazione e pratiche di cittadinanza vissuta dai giovani forlivesi – spiega Roberto Ravaioli del servizio diocesano Migrantes –, cittadini di un mondo senza barriere etniche nelle realtà del territori”. L’evento itinerante nasce dalla voglia di condividere la ricerca: “Lo sguardo dei giovani sulla città: pensare e vivere una comunità”, realizzata da un equipe di ricerca dell’Università di Bologna, Campus di Forlì, promossa dagli Uffici Migrante e Caritas della diocesi di Forlì- Bertinoro che verrà presentata alle ore 15,00, nella piazzetta delle operaie (ex fabbrica Battistini), in via Fossato vecchio 2d, nella sede di Forlì Città aperta.
La ricerca ha indagato quattro tematiche prioritarie per i giovani (Scuola e Formazione, Lavoro, Vita quotidiana e partecipazione e Migrazioni), attraverso un’analisi qualitativa. Se ne presenteranno i punti salienti a cui seguiranno interventi narrativi e musicali a cura di Messaggeri del Mondo. Continua Roberto Ravaioli: “Il nostro desiderio è mostrare la bellezza dei luoghi, delle idealità, dei progetti, delle esperienze e del metodo operativo quotidiano che si svolge nello spicchio cittadino del quartiere San Pietro, soprattutto dopo l’attuazione del progetto di rigenerazione urbana dell’area dell’ex fabbrica Battistini- Mettiti nelle mie scarpe- di Spazi indecisi che ha visto un sempre maggior coinvolgimento dei cittadini e un fermento vivo che ha dato spazio a molti eventi sociali e culturali”.
Alle ore 16,30 la mostra “Nuove generazioni: I volti giovani dell’Italia multietnica”. La mostra, con l’ausilio di pannelli e sette video ricchi di testimonianze raccolte in tutte Italia, propone un viaggio dentro gli ambienti in cui vivono questi giovani: scuola, famiglia, luoghi di aggregazione. E affronta argomenti di attualità come la questione della cittadinanza.La mostra sarà visitabile dal 4 novembre al 9 novembre previa prenotazione.