Primo Piano
Migrantes: morto don Mimì Cirillo, direttore diocesano di Acerra
Migrantes: è morto don Ferrari, già direttore diocesano a Lodi e missionario con gli italiani in Belgio
La mobilitazione del Tavolo Asilo: accoglienza dignitosa per i migranti
Papa Francesco: condizioni di vita e conflitti costringono ad emigrare
Mons. Russo: avere “un cuore povero” affinché “la misericordia di Dio sia la nostra unica vera ricchezza”
Il vero volto dell’umano: una riflessione del card. Bassetti
Tavolo asilo, “preoccupati per la sorte di migliaia di persone”
Roma - Il Tavolo asilo nazionale esprime “forte preoccupazione” per la sorte delle persone ospiti dei progetti Siproimi (ex Sprar), con titolo di soggiorno per ragioni umanitarie e per richiesta d’asilo. L’ultima nota del Viminale, diramata lo scorso venerdì, fornisce alcune rassicurazioni su quel che accadrà dopo il 31 dicembre, “dimostrando di comprendere quale impatto tali provvedimenti avranno sulle persone ora in accoglienza e per gli operatori del sistema – osserva il Tavolo asilo -. D’altra parte, non sembra tenere conto né della recente sentenza della Cassazione a sezioni unite, che ha sancito l’irretroattività della legge 132/2018, né della contraddizione di prorogare fino a giugno 2020 i progetti Siproimi, chiedendo però agli stessi la cessazione dell’accoglienza di richiedenti asilo e titolari di protezione umanitaria entro il 31/12/2019”. Come già espresso nei giorni scorsi, le associazioni del Tavolo asilo pensano che “la via maestra sia il ritiro delle due circolari, che si basano su una interpretazione erronea e illegittima del primo decreto sicurezza, di cui peraltro da tempo il terzo settore chiede l’abolizione”. Il prossimo 27 dicembre saranno in piazza, davanti alle prefetture di tutta Italia per chiedere di ripristinare lo Sprar e garantire a tutti i richiedenti asilo e rifugiati presenti nel nostro Paese una accoglienza dignitosa, nel rispetto della Costituzione. Al Tavolo asilo aderiscono: A Buon Diritto, Acli, ActionAid, Arci, Asgi, Caritas italiana, Centro Astalli, Cir, Cnca, Comunità di Sant’Egidio, Comunità Papa Giovanni XXIII, Europasilo, Fcei, Focus- Casa dei Diritti Sociali, Fondazione Migrantes, Emergency, Legambiente, Médecins du Monde – Missione Italia, Medu, Oxfam Italia e Senza Confine
Naso (Fcei): “diritto alla residenza per i lavoratori agricoli”
Buon Natale!
Papa Francesco: migranti forzati “grido nel deserto della nostra umanità”
Intesa a Torino per chiudere i campi rom
Buon Natale!
Roma - “Come possiamo non ascoltare il grido disperato di tanti fratelli e sorelle che preferiscono affrontare un mare in tempesta piuttosto che morire lentamente nei campi di detenzione libici, luoghi di tortura e schiavitù ignobile? Come possiamo rimanere indifferenti di fronte agli abusi e alle violenze di cui sono vittime innocenti, lasciandoli alle mercé di trafficanti senza scrupoli? Come possiamo ‘passare oltre’, come il sacerdote e il levita della parabola del Buon Samaritano facendoci così responsabili della loro morte? La nostra ignavia è peccato!”.
Papa Francesco, ieri, ci ha invitato a non essere indifferenti verso tanti uomini, donne e bambini che vivono la loro condizione di migranti avendo occhi aperti verso gli ultimi senza farci troppe domande.
Un invito forte, a pochi giorni dal Natale, quando siamo invitati a contemplare la nascita di Gesù, nato in una mangiatoia “perché non c’era posto per loro nell’albergo”.
Tante famiglie, come quella di Gesù, ci ricordano come il mistero del Natale è nascosto anche dietro una fuga dalla violenza o dalla povertà.
Nel festeggiare il Natale guardiamo alle loro storie, alle loro vicissitudini, alle loro vite nel nostro Paese insieme ai nostri connazionali che in questi anni hanno lasciato l’Italia per altri Paesi del Mondo. Insieme guardiamo anche ai 150.000 rom e sinti che vivono in Italia, agli oltre 60mila operatori del mondo dello spettacolo viaggiante e a tutti coloro che sono in viaggio, in cammino, lontani dalle loro famiglie. “Invitiamoli” a prendere posto, a farne posto nelle celebrazioni natalizie.
Cagliari: domani l’incontro del vescovo con i migranti
Migrantes Cosenza-Bisognano: domenica 22 dicembre celebrazione con le comunità etniche
Perugia: celebrata la Giornata internazionale per i diritti dei migranti
Torino: Festa dei Popoli il 5 gennaio al Santo Volto
Solidali d’Italia su Rai Italia
Migrantes Pordenone: il Natale nel mondo
Pordenone – Nei giorni scorsi, nella chiesa di San Giacomo Apostolo di Praturlone, si è svolto il concerto "Natale nel mondo". Si è trattato di un’iniziativa organizzata dalla Commissione diocesana Migrantes della diocesi di Concordia-Pordenone: è stata un’occasione d’incontro e di condivisione tra le diverse comunità cattoliche presenti sul territorio, che hanno proposto i loro canti tradizionali di Natale. Oltre a canti italiani anche canti della tradizione filippina, romena, ghanese, ucraina, romena, etc. Un appuntamento questo - scrive il settimanale diocesano “Il Popolo” - che si rinnova da sette anni e che aiuta a valorizzare le diversità nella comunione di un credo che avvicina tutti i popoli.