Primo Piano
Ue: garantire la protezione e l’assistenza dei bambini migranti non accompagnati
Verso il Global Compact On Education: rinviato il convegno “Percorsi di cittadinanza dall’esclusione all’inclusione
Roma - E’ stato rinviato al prossimo 15 settembre 2020 il convegno sul Global Compact on Education previsto a Roma il 22 marzo 2020. Il convegno è promosso dal gruppo di lavoro che si sta occupando del rilancio della "Città dei ragazzi", del quale fanno parte anche la Fondazione Migrantes e l’Ufficio Migrantes di Roma, insieme alla Sezione Migranti e rifugiati del Dicastero per lo sviluppo umano integrale, alla Congregazione per l’educazione cattolica, all'Opera Nazionale per le Città dei ragazzi, Percorsi di cittadinanza, Caritas Roma, Associazione Centro Astalli, Comunità di Sant’Egidio, ASCS-Casa Scalabrini 634, Suore Scalabriniane e A chance in life.
Il convegno si collocherà ad un mese prima dell’evento mondiale del lancio del Patto edicativo, voluto da Papa Francesco e previsto per il 15 ottobre (l’evento era previsto per il 14 maggio scorso, ndr.)
Honduras: dall’Onu allarme per il rispetto dei migranti
Roma - L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, ha espresso preoccupazione per gli alti livelli di povertà, violenza, insicurezza e sfollamento della popolazione dell’Honduras, sia all’interno del Paese sia nella zona settentrionale. Nel suo recente rapporto sulla situazione dei diritti umani nel mondo, riferisce sul proprio sito Radio Progreso, Bachelet ha fatto ampi riferimenti alla complessa situazione sociale e politica dell’Honduras, chiedendo al Governo, rispetto all’emergenza migranti, di “garantire il reinserimento sostenibile dei rimpatriati, nonché di garantire la protezione dei migranti e degli sfollati”.
L’Alto Commissario, riferisce il Sir, ha anche espresso preoccupazione per la situazione nelle carceri, in cui 60 detenuti sono stati uccisi nel 2019, di cui 49 nel solo dicembre.
GMM: “Come Gesù Cristo, costretti a fuggire” il tema della prossima Giornata
Città del Vaticano - “Come Gesù Cristo, costretti a fuggire”. Questo il tema scelto da Papa Francesco per la prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebrerà domenica 27 settembre. Il Messaggio – informa oggi una nota della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale pubblicata dalla Sala Stampa della Santa Sede - si concentrerà sulla pastorale degli sfollati interni, che oggi nel mondo sono oltre 41 milioni.
“Come risulta evidente dal titolo – scrive la sezione Migranti e Rifugiati - la riflessione partirà dall’esperienza di Gesù sfollato e profugo assieme ai suoi genitori, per ribadire l’importanza della ragione cristologica dell’accoglienza cristiana”. Il Messaggio si svilupperà, poi, in sei sotto temi, esplicitati da altrettante coppie di verbi: conoscere per comprendere / farsi prossimi per servire / ascoltare per riconciliarsi / condividere per crescere / coinvolgere per promuovere / collaborare per costruire. Per favorire un’adeguata preparazione alla celebrazione di questa giornata, anche quest’anno la Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale lancerà una campagna di comunicazione. A cadenza mensile verranno proposte riflessioni, materiale informativo e sussidi multimediali, utili ad approfondire il tema scelto dal Papa (R.I.)
Migrantes: rinviato l’incontro annuale degli operatori pastorali dei rom e sinti
Roma - Prendendo atto delle nuove disposizioni ministeriali per arginare la diffusione del Covid-19, il convegno Migrantes – previsto dal 15 al 17 marzo presso Villa Campitelli a Frascati – è stato rinviato a data da stabilirsi. All’ incontro annuale di formazione degli operatori pastorali “amici” dei rom e sinti era previsto, tra gli altri, l’intervento di padre Claude Dumas, Presidente del CCIT (Comité Catholique international pour les Tsiganes) che avrebbe introdotto l’incontro sul tema “La visione pastorale chez les Rom”.
Associazioni: il grazie al Papa per aver ricordato la Siria
Coronavirus: per Mattarella serve unità di intenti
Parlamento Ue: i profughi siriani tra i temi della plenaria
Coronavirus: per Mons. Russo “serve senso di responsabilità”
Scalabriniani: l’Europa istituisca al più presto quanto è necessario per salvare vite umane
Vescovi svizzeri: bene impegno della Svizzera ad accogliere minori non accompagnati dalla Grecia
Bologna: otto gli africani anglofoni che saranno battezzati
Papa Francesco: messaggio GMG 2020, “i fallimenti sono un bene, se fanno crollare gli idoli”
Città del Vaticano - “Guardo con occhi attenti, oppure come quando sfoglio velocemente le migliaia di foto nel mio cellulare o i profili social? Quante volte oggi ci capita di essere testimoni oculari di tanti eventi, senza però mai viverli in presa diretta!”. Lo scrive Papa Francesco nel messaggio per la Giornata Mondiale della Gioventù 2020, che si celebra a livello diocesano in tutto il mondo il prossimo 5 aprile, Domenica delle Palme, sul tema: “Giovane, dico a te, alzati!” (cfr Lc 7,14), brano che racconta come Gesù, entrando nella cittadina di Nain, in Galilea, s’imbatte in un corteo funebre che accompagna alla sepoltura un giovane, figlio unico di una madre vedova, che poi resusciterà. “A volte la nostra prima reazione è di riprendere la scena col telefonino, magari tralasciando di guardare negli occhi le persone coinvolte”, osserva il Pontefice. La sua attenzione è per “tante situazioni negative” vissute dai giovani. Da una parte, chi si gioca tutto nell’oggi, mettendo in pericolo la propria vita con esperienze estreme, dall’altra giovani che invece sono “morti” perché “hanno perso la speranza”. “Purtroppo anche tra i giovani si diffonde la depressione, che in alcuni casi può portare persino alla tentazione di togliersi la vita”. Un riferimento alle “situazioni in cui regna l’apatia, in cui ci si perde nell’abisso delle angosce e dei rimorsi”. “Quanti giovani piangono senza che nessuno ascolti il grido della loro anima! Intorno a loro tante volte sguardi distratti, indifferenti, di chi magari si gode le proprie happy hour tenendosi a distanza”. E, ancora, chi “vivacchia nella superficialità, credendosi vivo mentre dentro è morto”. “Ci si può ritrovare a vent’anni a trascinare una vita verso il basso, non all’altezza della propria dignità”. Da Francesco l’allarme per “un diffuso narcisismo digitale, che influenza sia giovani che adulti”. “Alcuni di loro forse hanno respirato intorno a sé il materialismo di chi pensa soltanto a fare soldi e sistemarsi, quasi fossero gli unici scopi della vita. A lungo andare comparirà inevitabilmente un sordo malessere, un’apatia, una noia di vivere, via via sempre più angosciante”. Quindi, l’attenzione ai “ai fallimenti personali”: “La fine di un ‘sogno’ può far sentire morti. Ma – avverte il Papa – i fallimenti fanno parte della vita di ogni essere umano, e a volte possono anche rivelarsi una grazia”, perché “spesso qualcosa che pensavamo ci desse felicità si rivela un’illusione, un idolo”. “Gli idoli pretendono tutto da noi rendendoci schiavi, ma non danno niente in cambio. E alla fine franano, lasciando solo polvere e fumo. In questo senso i fallimenti, se fanno crollare gli idoli, sono un bene, anche se ci fanno soffrire”.
Lecce: rinviata la presentazione de “I nuovi salentini”
Lecce - Prendendo atto delle nuove disposizioni ministeriali per arginare la diffusione del Covid-19, la presentazione del "I nuovi salentini. Storie di chi è arrivato nel Tacco d'Italia", il nuovo libro della giornalista Giorgia Salicandro edito da Tau Editrice nella collana Testimonianze e esperienze delle migrazioni a cura della Fondazione Migrantes, prevista per domani, venerdì 6 marzo alle ore 18.30 al museo Sigismondo Castromediano di Lecce) è stata rinviata.
Lontano dalle narrazioni aberranti di un’Italia flagellata da presunte emergenze e “invasioni”, emancipato da un’immagine bidimensionale di mera meta vacanziera, il Salento raccontato in queste pagine attraverso più di cinquanta storie è una comune provincia italiana, in cui salentini di nascita e d’adozione si affiancano senza alcun clamore nel loro vivere quotidiano, si legge in una nota. La prefazione del libro è firmata da Leonardo Palmisano, analista sociale e scrittore, autore di numerose inchieste sui lavoratori migranti in Italia e la postfazione da Igiaba Scego, scrittrice “di origini somale, italiana per vocazione” come lei stessa ama definirsi. Alla presentazione di domani erano previsti, dopo i saluti dell’assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone e, fra gli altri, l’intervento introduttivo del direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis e spazio alle voci del libro con gli interventi di alcuni tra i protagonisti: l’imam di Lecce Saifeddine Maaroufi, Sarah Scott, portavoce del gruppo “Salento interculturale”, Florence Torres, promotrice del fair trade, Somieh Murigu, musicista
Vangelo migrante: il commento alla II domenica di Quaresima (Mt 17, 1-9).
Coronavirus: la posizione della CEI
“I nuovi salentini”: domani la presentazione di un volume a Lecce
Il calcio in campo in Giordania per i rifugiati siriani
‘’La presenza all’iniziativa di due campioni come Damiano Tommasi e Simone Perrotta – ha aggiunto l’Ambasciatore – testimonia un modello positivi di etica ed impegno civile nello sport, in grado di promuovere una cultura di inclusione, sviluppo e pace’’. Da parte sua Damiano Tommasi, presidente dell’Aic ha sottolineato: "Questo progetto è molto importante perché ci permette di utilizzare lo sport come momento di crescita per tutti noi, adulti e bambini, e soprattutto come strumento che abbatte le barriere".
Giampaolo Silvestri, segretario generale dell'Avsi, ha aggiunto: "in questa regione c'è la possibilità di aiutare sia siriani che la popolazione giordana per uscire dalla morsa della povertà. Le attività che oggi lanciamo ne sono un esempio".
Avsi sta realizzando, infatti, nel paese il progetto “Safe”, con il sostegno della Cooperazione italiana, a tutela delle persone particolarmente vulnerabili. I suoi progetti hanno incrociato quelli dell'Aic che organizza attività sportive in contesti di difficoltà. Il percorso sportivo proposto, anche grazie alla formazione di tecnici del posto, rappresenta non solo un momento di gioco, ma anche di crescita e di apprendimento che consentirà ai ragazzi coinvolti di acquisire competenze utili per il loro futuro.