Primo Piano

Rom e sinti: l’azione incisiva della Migrantes di Reggio Calabria-Bova

8 Aprile 2024 - Reggio Calabria - In Italia la presenza delle minoranze Rom, Sinti e Camminanti ha origini ben radicate e, in Europa, la loro storia è segnata da tentativi di rispetto e di valorizzazione della loro cultura, ma anche da esperienze di esclusione e di repressione. Il Consiglio d’Europa stima che nel Vecchio Continente vivano tra i 10 e i 12 milioni di Rom, di cui circa 6 milioni nella sola Unione Europea. In base alle stime ufficiali,  in Italia i Rom residenti sarebbero circa 150.000, di cui metà cittadini italiani e metà cittadini dell’area europea. Abitano per lo più le periferie delle città, dedicandosi all’artigianato, allo spettacolo viaggiante e al piccolo commercio, ma tentando anche qualche forma di integrazione. In Calabria la presenza dei Rom è attestata a partire dalla fine del 1300. All’epoca erano seminomadi e si spostavano sul territorio offrendo servizi itineranti ai contadini. A reggio Calabria  gruppi consistenti di Rom sono arrivati intorno alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso. Oggi sono tutti cittadini italiani che, a causa della crisi del mondo rurale e dello sviluppo dell’urbanizzazione, sono stati costretti a sedentarizzarsi, con programmi abitativi sia di equa dislocazione sul territorio e nei condomini insieme ai non- Rom, sia di concentramento. L’azione della Chiesa reggina, in particolare attraverso il Centro “Migrantes”, la Caritas, alcuni Istituti religiosi e movimenti ecclesiali, ha cercato sempre di muoversi nella direzione della promozione dei diritti fondamentali della persona e della costruzione di percorsi condivisi con le istituzioni (comune, scuole, ospedali...) per una sinergia di orientamenti e di prassi. Motivo ispiratore è il Vangelo, che in epoca moderna i Papi hanno richiamato e attualizzato con particolare sollecitudine pastorale. Ad esempio, il 26 settembre 1965, Paolo VI si recò a visitare il campo di Pomezia, accompagnato da alcuni Padri Conciliari, e disse: «Voi nella Chiesa non siete ai margini, ma, sotto certi aspetti, voi siete al centro, voi siete nel cuore. Voi siete nel cuore della Chiesa, [che] ama i poveri, i sofferenti, i piccoli, i diseredati, gli abbandonati». E così segnò una tappa importante nella pastorale della Chiesa per le minoranze zigane e rese loro manifesta la sollecitudine della Chiesa, nel cui seno non ci devono essere ineguaglianze riguardo all’etnia, alla nazione o alla condizione sociale. Poi, Papa Giovanni Paolo II, il 12 marzo 2000, con un gesto intensamente evangelico di coraggio e di umiltà, chiese perdono per le colpe commesse in passato dalla Chiesa nei confronti di tutte le minoranze gitane. Tre anni prima, il 7 maggio 1997, aveva elevato alla gloria degli altari un martire gitano, lo spagnolo Ceferino Giménez Malla. L’undici giugno 2011, Benedetto XVI ricevette i rappresentanti di diverse etnie Rom e disse: «La vostra storia è complessa e, in alcuni periodi, dolorosa. (…) Mai più il vostro popolo sia oggetto di vessazioni, di rifiuto e di disprezzo! Da parte vostra, ricercate sempre la giustizia, la legalità, la riconciliazione e sforzatevi di non essere mai causa della sofferenza altrui!». Infine, il 26 ottobre 2015, ricevendo in Udienza oltre cinquemila rappresentanti Rom, Sinti e Camminanti, Papa Francesco ha ribadito la prospettiva pastorale della Chiesa con queste parole: «Vorrei che anche per il vostro popolo si desse inizio a una nuova storia. Che si volti pagina! È arrivato il tempo di sradicare pregiudizi secolari, preconcetti e reciproche diffidenze che spesso sono alla base della discriminazione, del razzismo e della xenofobia». L’annuale Giornata internazionale di Rom, Sinti e Camminanti dovrebbe provocare una riflessione, indirizzare nuove iniziative, mettere a fuoco la dimensione integrale della persona. Quindi, non solo l’attenzione alla questione sociale, sanitaria, occupazionale e abitativa, ma anche alla dimensione spirituale e al patrimonio di fede e di cultura di queste minoranze (p. Gabriele Bentoglio - Direttore Centro diocesano Migrantes Reggio Calabria-Bova)

Rom e sinti: si celebra oggi la Giornata internazionale

8 Aprile 2024 - Roma - Si celebra oggi, 8 aprile,  la 54esima Giornata internazionale dei rom, sinti e caminanti, istituita in ricordo dell’8 aprile del 1971, quando a Londra si riunì il primo Congresso Internazionale delle popolazioni rom. E' una giornata di riflessione per guardare con occhi diversi e conoscere meglio questo popolo ancora molto discriminato. Nel mondo oggi sono circa 37 milioni i rom, sinti e caminanti. La maggioranza vive in Europa. Sul tema della Giornata e sull'importanza della conoscenza di questo popolo si è soffermato oggi, nell'edizione delle 12 di TG2000 il direttore Generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. https://youtu.be/j18Ev6h5mow?si=4iB85XImheDRDspA  

Santa Sede: nel documento “Dignitas infinita” si ribadisce il rispetto dei diritti dei migranti

8 Aprile 2024 - Città del Vaticano – E’ stato diffuso e presentato oggi poco il documento del Dicastero per la Dottrina della Fede “Dignitas infinita” che ha richiesto cinque anni di lavoro e include i grandi temi del pontificato di papa Francesco. Tra questi il tema dei migranti  la cui “vita è messa a rischio perché non hanno più i mezzi per creare una famiglia, per lavorare o per nutrirsi”. I migranti – si legge nel documento - sono “tra le prime vittime delle molteplici forme di povertà. Non solo la loro dignità viene negata nei loro Paesi,quanto la loro stessa vita è messa a rischio perché non hanno più i mezzi per creare una famiglia, per lavorare o per nutrirsi. Una volta poi che sono arrivati in Paesi che dovrebbero essere in grado di accoglierli, ‘vengono considerati non abbastanza degni di partecipare alla vita sociale come qualsiasi altro, e si dimentica che possiedono la stessa intrinseca dignità di qualunque persona [...] Non si dirà mai che non sono umani, però in pratica, con le decisioni e il modo di trattarli, si manifesta che li si considera di minor valore, meno importanti, meno umani’”. Per questo è “sempre urgente ricordare che ‘ogni migrante è una persona umana che, in quanto tale, possiede diritti fondamentali inalienabili che vanno rispettati da tutti e in ogni situazione’. La loro accoglienza è un modo importante e significativo di difendere ‘l’inalienabile dignità di ogni persona umana al di là dell’origine, del colore o della religione’”. Nel documento viene posto anche il tema della tratta delle persone che “deve anch’essa venire annoverata quale violazione grave della dignità umana”. “Non costituisce una novità, ma il suo sviluppo – si legge - assume dimensioni tragiche che sono sotto gli occhi di tutti, ragione per cui Papa Francesco l’ha denunciata in termini particolarmente forti”. (Raffaele Iaria

Un mare di porti lontani: una tournée in Italia e nel mondo

8 Aprile 2024 - Firenze - E’ partita da Firenze la tournée internazionale di "Un mare di porti lontani". Il film è stato presentato nei giorni scorsi a Firenze dall' ex direttore di Avvenire Marco Tarquinio e dall'arcivescovo Gian Carlo Perego presidente della Fondazione Migrantes. Sulla nave umanitaria Open Arms e sugli aerei di Pilotes volontaires, il regista del Film Daffra ha filmato interviste, perlustrazioni e salvataggi da Carrara a Siracusa. In una intervista Pietro Bartolo, il medico che a Lampedusa curò 350mila sbarcati, dice: «Si parla ancora di “emergenza sbarchi” quando invece da decenni c’è un fenomeno strutturale». Un mare di porti lontani sarà proiettato in decine di città tra le quali Milano, Roma, Parigi, Città del Messico e Tijuana, centro nevralgico della emigrazione sudamericana. Le prossime proiezioni saranno a Firenze il 9 aprile, h 21, La Fiaba, il 22 aprile, ore  19 allo Spazio Alfieri e il 2 maggio, alle 21 ad Antella. Seguiranno l'11 aprile h 21, Pontassieve; 18 aprile h 21, Ferrara, Cinema Santo Spirito; il 19 aprile, ore 21, S. Casciano al cinema everest e il 4 maggio a Greve in Chianti. [caption id="attachment_45251" align="alignnone" width="150"] Foto Lorenzo Prodezza[/caption]

In Cristo la vita vince sempre

8 Aprile 2024 -
Città del Vaticano - Ancora un invito a pregare per la pace in questa seconda domenica di Pasqua. Pace, dunque, “giusta e duratura, in particolare per la martoriata Ucraina e per la Palestina e Israele” chiede Papa Francesco nelle parole che pronuncia dopo la preghiera mariana del Regina coeli. Come già nel messaggio Urbi et Orbi di Pasqua e mercoledì scorso all’udienza generale in cui chiedeva di evitare ogni “irresponsabile tentativo” di allargare il conflitto. Pace nello Spirito del Signore perché “illumini e sostenga quanti lavorano per diminuire la tensione e favorire gesti che rendano possibili i negoziati. Che il Signore dia ai dirigenti la capacità di fermarsi un po’ per trattare, per negoziare”. Pace è anche la prima parola che Gesù pronuncia quando incontra gli apostoli chiusi nel Cenacolo, “per timore dei giudei” come leggiamo nel Vangelo di Giovanni. Le porte chiuse per timore di essere indicati come seguaci del Cristo. Paura, le porte chiuse, incapaci di comprendere e vivere quell’evento che ha sconvolto le loro persone. Manca Tommaso in quel primo incontro, e così Gesù torna ancora in quella sala dalle porte chiuse. Torna proprio per l’apostolo che Giovanni chiama anche Didimo e che si era manifestato incredulo quando gli hanno raccontato l’incontro con Gesù: “se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, non credo”. Tommaso è un po’ tutti noi con le nostre difficoltà e i nostri problemi nel credere, con quel bisogno di un passo in più per essere ancora più vicini al Signore. Così Tommaso vuole toccare per credere, e Gesù lo invita a toccare, a mettere le mani sulle sue ferite: “non essere incredulo, ma credente”. Questa seconda domenica di Pasqua è anche la festa della Divina Misericordia, per volere di Giovanni Paolo II che accolse il messaggio di santa Faustina Kowalska a unire la Chiesa e a fare dell’umanità una famiglia sola, una unità nuova “perché fondata non sulle risorse umane, ma sulla Divina misericordia”. Mi piace ricordare come il termine misericordia lo troviamo già nelle parole che Giovanni XXIII pronuncia aprendo i lavori del Concilio: la Chiesa “preferisce usare la medicina della misericordia invece di imbracciare le armi del rigore”. E torna, prima di Papa Francesco, con le parole di Paolo VI che nel Credo del popolo di Dio, solenne professione di fede, alla quale lavorò l’amico filosofo Jacques Maritain, troviamo l’invito a riscoprire le parole antiche e sempre nuove, come misericordia: “andranno alla vita eterna coloro che hanno risposto all’amore e alla misericordia di Dio…”. Come non ricordare che Giovanni Paolo II alla misericordia dedicherà, due anni dopo la sua elezione, l’enciclica Dives in misericordia. Benedetto XVI, infine, parlando a Erfurt nell’ex convento agostiniano di Martin Lutero, ripropone l’interrogativo che non dava pace all’iniziatore della Riforma: “come posso avere un Dio misericordioso”. Domanda che sembra non preoccupare i cristiani, affermava. Ma torniamo al brano del Vangelo. Papa Francesco si sofferma sulle parole avere la vita, e spiega che diverse sono le vie per ottenerla: “c’è chi riduce l’esistenza a una corsa frenetica per godere e possedere tante cose: mangiare e bere, divertirsi, accumulare soldi e roba”. Ma è una strada che “non sazia il cuore”, perché “seguendo le strade del piacere e del potere non si trova la felicità” e non abbiamo risposte a altri aspetti quali “l’amore, le esperienze inevitabili del dolore, del limite e della morte”. La “pienezza di vita”, ci dice il Vangelo, “si realizza in Gesù”. Gli apostoli erano “spaventati e scoraggiati”, dice il Papa, e incontrano Gesù nel “momento di vita più tragico” chiusi nel Cenacolo per paura. Il Signore “per prima cosa mostra le sue piaghe: erano i segni della sofferenza e del dolore, potevano suscitare sensi di colpa, eppure con Gesù diventano i canali della misericordia e del perdono”. In lui, dice il Papa, “la vita vince, sempre, la morte e il peccato sono sconfitti”, basta “lasciarsi toccare dalla sua grazia e guidare dal suo esempio, e sperimentare la gioia di amare come Lui”. (Fabio Zavattaro)

Gli artisti del Circo M. Orfei alla Santa Messa di Pasqua a Palmi con mons. Alberti

5 Aprile 2024 - Oppido - Il circo è vita e crea comunità, da sempre. I circensi  con i loro  spettacoli offrono  divertimento e allegria a grandi e bambini,  essi stessi si nutrono dei sorrisi della gente nonostante  le  difficoltà dovute ai continui spostamenti. Pur essendo itineranti, però, i circensi coltivano una grande fede e non si sentono abbandonati dalla Chiesa, sanno di esserne parte e nonostante  non frequentano stabilmente una parrocchia partecipano  appena possibile alla Messa  e a degli incontri di catechesi per prepararsi ad accostarsi ai Sacramenti.
È il caso degli artisti del Circo M. Orfei, presente  presso il Centro Commerciale Porto degli Ulivi di Oppido Mamertina  fino al 14 aprile, che hanno intrapreso un percorso pastorale di preparazione ai Sacramenti in prosecuzione a quello seguito nella precedente location a Reggio Calabria. Gli incontri di catechesi, curati dall'attenzione  del Vescovo di Oppido Mamerina-Palmi, mons. Giuseppe Alberti e  dalla dedizione del Diac. Michele Vomera, Direttore diocesano Migrantes, si tengono direttamente presso il circo, sotto il tendone, proprio nel luogo in cui prima di  esibirsi ci si affida al Signore. A suggellare l’ iniziativa, nella domenica di Pasqua, il gruppo dei circensi ha partecipato alla Santa Messa presieduta dal Vescovo presso la Concattedrale di San Nicola a Palmi, un momento molto intenso e sentito dai presenti che racchiude tutto il senso della fraternità cristiana. Successivamente mons. Alberti ha incontrato gli artisti, accompagnati da don Michele Vomera e Sr. Maria Pacifico, presso l’ Episcopio, invitandoli a continuare ad allenarsi come nella vita di tutti i giorni per il circo anche nella fede proseguendo  il percorso pastorale intrapreso. Come ricordo della giornata i ragazzi hanno ricevuto in dono dal Vescovo e da Don Michele,  il Vangelo, segno della buona novella nel giorno in cui la  “buona notizia” è la  Resurrezione di Cristo, e delle uova di Pasqua come simbolo di vicinanza e condivisione. (Lina Maiolo) (Foto Diocesi Oppido Mamertina-Palmi)

Un mare di porti lontani: presentato ieri un film sul salvataggio dei migranti

5 Aprile 2024 - Firenze - E stato presentato ieri a Firenze il film "Un mare di porti lontani – Omaggio di verità a chi tende le braccia ai naufraghi del Mediterraneo" del regista Marco Daffra e che presenta testimonianze di capitani, marinai, medici, infermieri, macchinisti, interpreti e mediatori culturali. A presentarlo  Marco Tarquinio, già direttore di Avvenire, mons.  Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comavcchio e presidente della Fondazione Migrantes, e Valentina Brinis, portavoce Open Arms. Nel 2023 Marco Daffra e la sua cinepresa hanno navigato da Carrara a Siracusa per più di mille chilometri sulla nave Open Arms. Daffra è poi volato in ricognizione di naufraghi con Pilotes Volontaires. Il regista ha infine intervistato tanti protagonisti a Lampedusa, centro nevralgico degli sbarchi di migranti, come testimonia il monumento  “Porta di Lampedusa – Porta d’Europa”. E' stata anche presentata la lunga tournée in Italia e all’estero di dibattiti e proiezioni pubbliche del film. Per esempio a Roma, Vienna, Zurigo, Ginevra, Parigi, Bruxelles; ed anche a Bogotà, Città del Messico, Guadalajara e Tijuana, centro nevralgico della emigrazione sudamericana, ossia in città di paesi dove il tema delle migrazioni è molto sentito. A Firenze il film tornerà il 22 aprile, sempre allo Spazio Alfieri, alle ore 19.  

Refugees welcome: il 13 aprile si inaugura a Roma la mostra-evento “Artists 4 Refugees”

5 Aprile 2024 -
Roma  - Dalla generosità di 13 artisti nasce la mostra-evento “Artists 4 Refugees” per sostenere, attraverso l’arte, i progetti di Refugees Welcome Italia dedicati alle persone rifugiate. L’appuntamento è per sabato 13 aprile dalle ore 11 alle 19 a Roma presso lo Studio 420, sede dello studio degli artisti e luogo dove la creatività è assoluta protagonista. Enrico Becerra, Consuelo Bei Macias, Stefano Bolcato, Silvia Codignola, Giovanna D’Alessandro, Flavia Dodi, Federico Gemma, Cosimo Gomez, Kelly Medford, Caterina Pecchioli, Monica Sarandrea, Fabrizio Sartori, Luis Serrano sono i nomi degli gli artisti che hanno deciso di mettere la loro arte al servizio di una società più aperta e inclusiva. Attraverso il ricavato delle vendite, infatti, saranno sostenuti i progetti e le attività di accoglienza in famiglia dei rifugiati portate avanti da Refugees Welcome Italia. La giornata sarà anche un momento per conoscere più da vicino l’operato di Refugees Welcome. Alle ore 12.00 ci sarà una presentazione dell’associazione grazie alla voce delle testimonianze dirette di rifugiati, mentori e persone coinvolte nei progetti di accoglienza dell’associazione, che potranno raccontare in prima persona come sostenere una rete di relazioni sociali creando relazioni significative possa avere un impatto positivo sulla vita di rifugiati nel favorire il raggiungimento di una piena autonomia.  “L’arte possiede un linguaggio e una forza capace di arrivare ovunque perché è espressione di inclusione e di cambiamento sociale. Siamo onorati del sostegno ricevuto dagli artisti di Spazio 420 che hanno scelto di supportare attraverso le loro opere future storie di accoglienza”, dichiara Fabiana Musicco, direttrice di Refugees Welcome Italia. Alla fine della presentazione è previsto un aperitivo con vini offerti da Casale del Giglio.

Migrantes Cosenza-Bisignano: parte il festival “Frontiere

5 Aprile 2024 - Cosenza -Si svolgerà dall'11 al 14 aprile a Cosenza, su iniziativa dell'Ufficio Migrantes di Cosenza-Bisignano, il Festival Frontiere con il patrocinio dell’Unical (Università della Calabria) e il sostegno della Fondazione Migrantes. Quattro giorni dedicati a quattro parole chiave: Asilo, Pace, Accoglienza, Popoli.  Quattro giorni in cui "parleremo il linguaggio dei diritti umani girando per la città, nei luoghi dei giovani, in mezzo alla gente", si legge in una nota. Tutto partirà giovedì 11 aprile, dal tema Asilo al Cinema San Nicola con la tappa cosentina della Road Map per il Diritto d’Asilo e la libertà di Movimento, promossa da nove organizzazioni promotrici tra cui il Forum per cambiare l’ordine delle cose, il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), Rivolti ai Balcani, Europasilo, Italy must act, Refugees Welcome Italia, Mediterranea Saving Humans, Recosol e Stop Border Violence. Si tratta di un tour di assemblee e momenti di riflessione, che sta attraversando l’Italia, da nord a sud, con l’obiettivo di analizzare  le strategie del Patto Europeo sulle Migrazioni e l’Asilo. Hanno aderito e parteciperanno i progetti SAI dei Comuni della provincia di Cosenza con i relativi enti gestori. Alle ore 15.30 Tavola Rotonda "Patto Europeo su Migrazioni e Asilo", con interventi di Teresa Menchetti (Forum Per Cambiare l’ordine delle Cose), Donatella Loprieno (docente Unical), Hasnain Syed (UNIRE), il tutto moderato da Walter Greco, docente Unical. Si prosegue alle 16.30 con i Focus Group coordinati da Anna Elia, Alessandra Corrado, Alberto Polito, Giorgio Marcello, Francesca Veltri e Simonetta Bonadies a seguire, alle 18.00 sessione plenaria, esito dei Focus Group. Cena finale, con proiezione, alle 20.30 del docu-film Green Border, della regista Agnieszka Holland, uscito in Italia l’8 febbraio. Il 12 aprile, alle ore 18, in piazza Santa Teresa, uno dei luoghi più frequentati dai giovani, per portare tra loro il tema “Narrare la guerra per costruire la pace”, dopo l’introduzione di mons. Giovanni Checchinato (arcivescovo Cosenza-Bisignano), interverranno Vito D’Ettorre (inviato di guerra per Tv2000), Alfonso Senatore (Rete Pace e Disarmo Cosenza), Enzo Infantino (attivista) e Ferishta Sardary che porterà la sua testimonianza di studentessa afghana iscritta all’Unical. Coordina Emanuela Pascuzzi (docente Unical). Chiude la seconda giornata il concerto dei Cumededé. Sabato 13 aprile, si inizia dalla mattina, ore 10.30 alla Città dei Ragazzi, con REMIX, il laboratorio narrativo e creativo a cura di Alberto Polito, psicologo esperto in migrazioni. Nel pomeriggio, ore 17.30, si parlerà di Accoglienza in piazza 11 settembre, altro luogo molto frequentato dalla movida cosentina. Interverranno Giulia Zanfino, giornalista d’inchiesta e regista che intervisterà Maurizio Alfano (autore e ricercatore), Luca Casarini (Mediterranea Saving Humans ong) e mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano allo Jonio e vicepresidente della CEI. Alle 20.30 nella Cattedrale di Cosenza si terrà il concerto della Piccola Orchestra dei Popoli con gli Strumenti del Mare, costruiti con i legni delle piccole imbarcazioni arrivate a largo di Lampedusa grazie alla disponibilità della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti di Milano. Domenica 14 aprile grande festa finale del festival FRONTIERE: si parlerà dei diritti dei POPOLI. Alle 17.30 in piazza Carratelli (di fronte al Comune di Cosenzaun focus con il FOCSIV sulla Campagna 070, che ha l’obiettivo di rilanciare la cooperazione internazionale per lo sviluppo e chiedere l’adozione di una norma di legge che destini lo 0,70% del reddito nazionale lordo per l’aiuto pubblico allo sviluppo in modo progressivo, a partire già̀ dalla prossima legge di bilancio. Interverranno Ivana Borsotto (Focsiv), Ibrahima Diop (Consulta Intercultura di Cosenza) e Pietro Panico (MOCI Cosenza). Modera Ilaria De Bonis (giornalista, redazione Popoli e Missione). Alle 18.30 Popoli in Festa con danze, cucina e musica dal mondo, live music di Antonio Bevacqua e Boto Sissoko.    

Consiglio dei Giovani del Mediterraneo: si conclude oggi la visita al Parlamento europeo e alla Comece

4 Aprile 2024 - Bruxelles - Si conclude oggi la visita alle Istituzioni europee, a Bruxelles, del Consiglio dei giovani del Mediterraneo, opera-segno nata a seguito dell’Incontro di Vescovi e Sindaci del Mediterraneo (Firenze, 23-27 febbraio 2022). La delegazione, accompagnata da mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI, è stata ricevuta da Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeo, e da mons. Mariano Crociata, Presidente della Commissione degli Episcopati dell’Unione Europea (Comece), insieme a mons. Noël Treanor, Nunzio apostolico presso l’Unione Europea. La visita infatti prevedeva una doppia tappa: nella sede del Parlamento europeo e in quella della Comece. L’incontro con la Presidente Metsola, osserva mons. Crociata, è “la conferma di un rapporto che la Chiesa, attraverso la Comece, ha con il Parlamento europeo, e che merita di essere portato avanti perché permette alla Chiesa di svolgere la sua missione e al Parlamento di raccogliere voci che vengono dal mondo cattolico, che è parte importante del popolo europeo”. La Presidente Metsola, afferma mons. Baturi, “ha voluto conoscere meglio le motivazioni e la composizione del Consiglio dei giovani del Mediterraneo. Si è interessata anche della grande visione di Giorgio La Pira, chiedendo di poterla sviluppare in contesti storici che hanno bisogno di quella prospettiva profetica e ricordando che l’Unione europea è soprattutto un progetto di pace”. Il Segretario Generale della CEI esprime gratitudine alla Presidente del Parlamento europeo per “l’impegno a favore della cooperazione e della comprensione tra i popoli e il sostegno alla libertà, alla democrazia e ai diritti”. Con il Consiglio dei giovani del Mediterraneo, spiega mons. Baturi, “abbiamo voluto scommettere sui giovani perché questo significa scommettere sull’educazione, sulla loro capacità di immaginare un futuro diverso. L’Europa non può non accorgersi di ciò che accade nel Mediterraneo, delle forze vive e della possibilità che esso ha di sviluppare un’azione di pace e di amicizia che avrà ripercussioni in tutto il mondo. Per questo, vogliamo da una parte che i nostri giovani di 18 Paesi conoscano le Istituzioni europee, dall’altra parte chiediamo che le Istituzioni europee tengano conto di queste forze vive e prospettiche capaci di determinare, speriamo, un futuro diverso”. Fortemente voluto e sostenuto dalla CEI, il Consiglio mira infatti a curare la dimensione spirituale, a rafforzare l’azione pastorale davanti alle sfide odierne e a costruire relazioni fraterne, come racconta il portale www.giovanimediterraneo.org dove sono disponibili informazioni e notizie. Il 16 aprile, a Fiesole (Fi), inoltre, sarà inaugurata la sede del Consiglio. La fisionomia, la mission e le attività sono state presentate dal Direttivo, nell’ambito dell’evento odierno “Costruire ponti di dialogo, unità e pace tra popoli e culture”. Ai lavori, introdotti dall’europarlamentare Beatrice Covassi, sono intervenuti mons. Baturi, mons. Crociata e Patrizia Giunti, Presidente della Rete Mare Nostrum e della Fondazione La Pira.    

Mediterraneo: da gennaio 372 morti

4 Aprile 2024 - Roma - Già 372 morti in mare da gennaio, una media di 4 persone al giorno. Oltre ai naufragi, il Mediterraneo resta teatro di partenze, respingimenti e arrivi fantasma. Malgrado il maltempo e il mare mosso, trenta migranti, che hanno affermato di essere tunisini e algerini, sono sbarcati a Lampedusa ieri dopo che il barchino di 5 metri sul quale viaggiavano è stato agganciato dalla motovedetta della Guardia di finanza. L'imbarcazione, stando ai racconti dei migranti, fra cui un minore, è salpata da Monastir in Tunisia.  Altri due barchini sono stati sequestrati dai militari della Guardia costiera di Porto Empedocle. In Spagna, intanto, è un flusso continuo di sbarchi: arrivano a nuoto, sfidando il mare grosso e le tempeste, aggrappati a camere d'aria di pneumatici gonfi con le pinne, per coprire il tratto di mare dalle coste marocchine all'enclave spagnola di Ceuta. Sono stati almeno 288 i migranti minori giunti in territorio spagnolo nei primi tre mesi dell'anno, rispetto ai 43 arrivati nello stesso periodo del 2023 , pari a un incremento del 550%, secondo i dati diffusi dal governo della città autonoma.

Migrantes Pesaro: è morto il diacono Pietrelli

4 Aprile 2024 -
Pesaro - Lo scorso 2 aprile è morto a Pesaro il diacono Emilio Pietrelli, direttore della Migrantes e della Caritas della diocesi di Pesaro. 69 anni (ne vrebbe compito 70 a Maggio) e ordinato ordinato diacono nel 2011 , Pietrelli lascia la moglie Nadia e i figli Lucia e Federico. Negli ultimi anni ha combattuto contro un male  incurabile.La diocesi ricorda  la grande dedizione e e generosità d Pietrelli nel suo servizio  alla Chiesa di Pesaro, con una particolare attenzione ai più poveri e fragili attraverso il ruolo di Direttore della Caritas e della Migrantes diocesana. Questa sera alle ore 21 presso la Chiesa Santa Maria dell’Arzilla a Pesaro la recita del Rosario e domani, alle 15, nel duomo della Città, i funerali. Alla famiglia, al vescovo di Pesaro e alla diocesi  la vicinanza e il ricordo nella preghiera della Fondazione Migrantes.

Rapporto Giovani: dal 5 al 7 aprile incontro nazionale a Milano e Seveso

4 Aprile 2024 -
Roma - “La condizione giovanile in Italia”. Questo il titolo del  Rapporto Giovani 2024 (ed. Il Mulino) dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi superiori, realizzato grazie alle competenze dell’Università Cattolica in collaborazione con Ipsos e con il sostegno di Fondazione Cariplo. “Le indagini e le analisi presentate in questo volume affrontano il rapporto delle nuove generazioni con i cambiamenti del proprio tempo, in particolare la transizione verde e l’intelligenza artificiale, i mutamenti nelle modalità di partecipazione civica, religiosa e lavorativa”, viene spiegato in una nota dell’Istituto Toniolo, nella quale si osserva come “l’Italia è uno tra i Paesi europei con maggiori squilibri generazionali: in termini demografici, rispetto al peso del debito pubblico e nella distribuzione delle voci della spesa sociale. Le difficoltà dei giovani nella transizione scuola-lavoro rallentano quella alla vita adulta. La fragilità dei singoli, i grandi mutamenti in atto, i limiti delle politiche pubbliche aumentano il rischio di polarizzazione tra coloro che sono capaci di cogliere nuove opportunità e altri che scivolano verso i margini. La riduzione quantitativa dei giovani fa però crescere l’attenzione nei loro confronti e con essa la consapevolezza della necessità di investire sul successo formativo e sulla solidità dell’ingresso nella vita adulta”. Il volume sarà nelle librerie in concomitanza con la 100ª Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, promossa dall’Istituto Toniolo, ente fondatore dell’Ateneo, in programma domenica 14 aprile sul tema “Domanda di futuro. I giovani tra disincanto e desiderio”. Ad aprire gli eventi per la Giornata sarà l’incontro nazionale dei Delegati e degli Amici dell’Università Cattolica, dal 5 al 7 aprile, una tre giorni che proporrà spazi di confronto e dibattito. Delegati da tutti Italia parteciperanno ad incontri in Cattolica e al Seminario di Seveso. Qui, venerdì sera alle 21, dialogheranno con l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, presidente dell’Istituto Toniolo. Fra i momenti in calendario, sempre venerdì 5 aprile, è prevista la tavola rotonda “Cerco, dunque credo?” (ore 16.30 Aula Gemelli, Università Cattolica). “Perché vi siete allontanati dalla Chiesa?”: da questa domanda, posta a cento giovani tra i 18 e i 29 anni, ha preso le mosse la nuova indagine qualitativa condotta dall’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo. La seconda sessione dell’incontro si terrà sabato 6 aprile (9-12.30) al seminario di Seveso. Domenica alle 9 è il programma la presentazione del nuovo Rapporto Giovani con Elena Beccalli, preside della Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative all’Università Cattolica, co-autrice del capitolo del Rapporto Giovani “Intelligenza artificiale: conoscenza e utilizzo tra rischi e opportunità” e Alessandro Rosina, coordinatore dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo.

Religiosi stranieri: contributo Ssn a 700 euro

4 Aprile 2024 - Roma - Il governo è intervenuto con il decreto legge 30 del 29 marzo 2024 per modificare l'importo del contributo minimo per l'accesso al Servizio sanitario nazionale richiesto agli stranieri residenti in Italia e titolari di permesso di soggiorno per motivi religiosi. Il contributo minimo annuo sarà pari a 700 euro. La misura non è dovuta per gli stranieri che percepiscono un reddito di lavoro o reddito fiscalmente ad esso equiparato (come la remunerazione per il sostentamento del clero). Per gli stranieri che non hanno diritto all'assistenza pubblica il contributo previsto è di 2mila euro.

Consiglio giovani del Mediterraneo: mons. Baturi, “nei giovani capacità di immaginare un futuro diverso”

4 Aprile 2024 -
Bruxelles - “Abbiamo voluto scommettere sui giovani, perché significa scommettere sull’educazione e sulla capacità che loro hanno di immaginare un futuro diverso”: mons. Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei, commenta l’incontro svoltosi ieri a Bruxelles tra il Consiglio giovani del Mediterraneo e la presidente dell’Europarlamento, Roberta Metsola. Il progetto verrà presentato domani con un convegno al Parlamento europeo. “Non è possibile che l’Europa non si accorga di ciò che accade nel Mediterraneo, di queste forze vive e della possibilità che nel Mediterraneo c’è di sviluppare un’azione di pace e di amicizia che avrà ripercussioni in tutto il mondo”, spiega mons. Baturi. Il quale sottolinea la “speranza di un’Europa” che “tenga conto di queste forze vive e prospettiche per determinare un futuro diverso”. Mons. Baturi definisce “molto cordiale” l’incontro con la presidente Metsola, la quale “ha voluto conoscere meglio le motivazioni del Consiglio giovani del Mediterraneo e anche la sua composizione. Si è interessata inoltre della grande visione di Giorgio La Pira chiedendo di poterla sviluppare in contesti storici oggi diversi ma che abbisogna di quella stessa visione profetica”.
(Foto Parlamento europeo)  

Viminale: da inizio anno sbarcate 11.416 migranti sulle nostre coste

3 Aprile 2024 -
Roma - Sono finora 11.416 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno secondo il dato del ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Di questi 2.670 sono di nazionalità bengalese (23%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Siria (2.084, 18%), Tunisia (1.371, 12%), Egitto (917, 8%), Guinea (883, 8%), Pakistan (620, 5%), Mali (385, 3%), Eritrea (340, 3%), Gambia (346, 3%), Sudan (337, 3%) a cui si aggiungono 1.473 persone (13%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. I minori stranieri non accompagnati ad aver raggiunto il nostro Paese via mare sono stati 1550.

Migrantes: il cordoglio per la morte del segretario Cgie, Michele Schiavone

3 Aprile 2024 - Roma - Al termine di una lunga malattia, si è spento, nei giorni scorsi, all’età di 63 anni, nella sua casa di Tägerwilen in Svizzera, Michele Schiavone, Segretario Generale del CGIE, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. “Abbiamo appreso la triste notizia della scomparsa del dott. Michele Schiavone, infaticabile Segretario Generale, uomo attento e sensibile con il quale è stato un piacere collaborare in questi lunghi anni in cui la mobilità degli italiani ha ripreso vigore necessitando di sempre maggiori attenzioni e risposte”, si legge in una lettera al Ministro degli Esteri Antonio Tajani firmata dal presidente e dal Direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Gian Carlo Perego e mons. Pierpaolo Felicolo. Michele Schiavone – si legge nella missiva – “da sempre amico della Fondazione Migrantes e vicino al Rapporto Italiani nel Mondo, è stato punto di riferimento per tante comunità all’estero, per le quali si è speso con dedizione e tenacia”. La Fondazione Migrantes esprime il “cordoglio più sincero ed affettuoso a Lei Presidente, ai Consiglieri tutti unitamente al Comitato di Presidenza, alla Segreteria esecutiva e alla Segreteria del CGIE, nonché ai famigliari”: “ci mancherà la sua passione per il mondo della mobilità umana e italiana in particolare, la sua esperienza profonda e lungimirante oltre che la sua amicizia cordiale e fedele”.

Consiglio Giovani Mediterraneo: da oggi incontro a Bruxelles

3 Aprile 2024 -

Bruxelles - È atteso oggi (fino al 4 aprile), a Bruxelles, il Direttivo del Consiglio dei giovani del Mediterraneo, l’opera-segno nata a seguito dell’Incontro di Vescovi e Sindaci del Mediterraneo che si è svolto a Firenze dal 23 al 27 febbraio 2022. Fortemente voluto e sostenuto dalla Cei, “il progetto che raduna oltre 30 tra ragazzi e ragazze di 19 Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, mira a curare la dimensione spirituale, a rafforzare l’azione pastorale davanti alle sfide odierne e a costruire relazioni fraterne”. Una vera e propria ‘scommessa’ sui giovani, nello stile di Papa Francesco, sulla quale hanno deciso di puntare anche altri organismi come la fondazione La Pira e la Fondazione Giovanni Paolo II. Del direttivo fanno parte Emile Fakhoury (Libano), Maher Dridi (Tunisia), Aleks Birsa Jogan (Slovenia) e la coordinatrice Pilar Shannon Perez Brown (Spagna).

 “Andremo a Bruxelles per incontrare le Istituzioni europee e dialogare con loro di temi che riguardano il futuro dei giovani, il nostro coinvolgimento e il futuro dell’area del Mediterraneo che vede al suo interno diversi Paesi dell’Ue che gioca un ruolo rilevante per quanto riguarda la pace, lo sviluppo e l’integrazione”, dichiara al Sir Aleks Birsa Jogan. “Cercheremo anche di conoscerne i meccanismi, le funzioni, e di presentare il nostro Consiglio durante gli incontri che avremo. A tutti diremo che i giovani del Mediterraneo vogliono vivere in pace, in società inclusive e attente al dialogo e al bene comune”.

Una delle finalità del Consiglio, infatti, è quella di tenere unite le comunità ecclesiali delle Chiese che si affacciano sul ‘Mare Nostrum’ quindi favorirne l’unità, la condivisione e il dialogo sia ecumenico che interreligioso. “Da parte nostra ci impegniamo con il nostro lavoro ad avvicinare Europa, Asia e Africa, condividendo quei valori costitutivi e connaturati all’area Mediterranea. Impegnati nel nostro piccolo, nelle nostre case, nelle nostre scuole, nelle nostre associazioni a partire dalla preghiera per chiedere a Dio il dono della pace e della conversione dei cuori. E vorrei aggiungere anche partecipando alla vita sociale e politica dei nostri Paesi. Siamo attesi da un importante voto europeo il prossimo giugno. Andare a votare è un importante esercizio di partecipazione e cittadinanza”. Sul voto recentemente si è espressa anche la Comece, la Commissione delle Conferenze episcopali dell’Ue che in un messaggio ha incoraggiato “i giovani a esercitare il loro diritto di voto per costruire così un’Europa che assicuri loro il futuro e risponda alle loro più genuine aspirazioni. Incoraggiamo anche i giovani cattolici europei che sentono la chiamata a impegnarsi in politica a seguire questa chiamata, preparandosi adeguatamente, sia intellettualmente che moralmente, a contribuire al bene comune in uno spirito di servizio alla comunità”. Secondo Pilar Shannon Perez Brown, coordinatrice del Direttivo, “questo meeting a Bruxelles è utile per incontrare le istituzioni europee e illustrare loro il nostro progetto del Consiglio dei giovani del Mediterraneo per impostare e pensare future sinergie e collaborazioni con giovani impegnati nel campo della costruzione della pace, di una società più giusta e unita”. Quello di Bruxelles, spiega al Sir, “sarà anche un tempo di ascolto delle Istituzioni europee. Come giovani vogliamo condividere le nostre esperienze, le culture dei Paesi da cui proveniamo, ma anche ascoltare cosa le Istituzioni europee avranno da dirci”.  Nella capitale europea il Direttivo sarà accompagnato da mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei. In programma diversi incontri tra i quali spiccano quelli con mons. Mariano Crociata, presidente della Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece), e con Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo. Altro appuntamento che attende il Consiglio dei giovani del Mediterraneo è fissato per il 16 aprile, a Fiesole, dove sarà inaugurata la sede. Inoltre è in fase di costruzione anche il portale web del Consiglio dove saranno resi disponibili contenuti relativi ai percorsi tematici affrontati, un’area per la formazione permanente, informazioni e notizie. (Daniele Rocchi)

(Foto Siciliani – Gennari/SIR)

(Foto Fondazione Giorgio La Pira)

 

Migrantes Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela: oggi la presentazione Rapporto sul Diritto d’Asilo

3 Aprile 2024 - Messina - La rete “Trame migranti”, composta dal Dipartimento Cospecs-UniMe e da associazioni che sul territorio lavorano con le persone coinvolte nella mobilità umana, promuove oggi 3 aprile, alle ore 16.30, presso l'Aula A203 del Dipartimento Cospecs  un Seminario in cui verrà affrontato il tema delle migrazioni forzate a partire dal Report sul diritto d'Asilo della Fondazione Migrantes. Sarà presente Mariacristina Molfetta della Fondazione Migrantes  che illustrerà i dati salienti consegnati dalla settima edizione del volume. Dopo la presentazione del Report interverranno Teresa Consoli, Università di Catania, e Anna Elia, Università della Calabria, che hanno curato per la rivista “Mondi migranti” un lavoro di ricerca dal titolo: “Incursioni. Famiglie con forced migration background: politiche, pratiche e appartenenze”. A seguire, prenderà la parola Valentina Fedele, Università degli Studi Link, sul tema “La paternità nelle migrazioni forzate: riflessioni da una ricerca”. I lavori proseguiranno con la relazione di Roberta Ricucci, Università di Torino, dal titolo “Da volontari a tutori. Opportunità e limiti di una figura in cerca di riconoscimento”. Chiuderanno gli interventi Elena Girasella e Tiziana Tarsia, Università di Messina, che presenteranno i risultati della ricerca sulle “famiglie tutor”. La conduzione dell'incontro sarà affidata a Domenico Pellegrino, referente dell'Area formazione dell'Ufficio diocesano Migrantes.

Rimini: due giornate per conoscere la cultura romanì

3 Aprile 2024 - Rimini - Due giornate per la promozione della cultura romani e per il contrasto all'antiziganesino si svolgeranno il 5 e 6 aprile  a Rimini su iniziativa della Comunità Papa Giovanni XXIII, in collaborazione con UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. Si tratta di due spettacoli: il primo "The Gipsy Marionettist" e il secondo "Rom vs Tutti, il primo giorno. Durante gli spettacoli sarà possibile degustare aperitivi cucinati da donne di etnia Rom. Da domani e fino al 6 aprile anche la mostra multimediale “Romanipen, identità e storia della cultura romanì” aperta all’interno del Seminario per accogliere visitatori e scolaresche: un viaggio che accompagnerà il pubblico alla scoperta della complessa e poco conosciuta identità e cultura della popolazione romanì. Seguendo le orme di un popolo senza confini, sarà possibile  conoscere e approfondire la storia di questa cultura millenaria e transnazionale: chi sono i Rom, gli stereotipi, il samudaripen, i mestieri, l’arte, i personaggi storici. E poi l’attivismo Rom, l’identità.