E' quanto si legge in una nota dell'associazione "Icosit" precisando, dopo alcuni articoli pubblicati sulla stampa, che l’evento, pur essendo nato da un’idea dell’Associazione italoamericana “Icosit” e della Fondazione Migrantes della Cei nel 2013, oggi il “Telesia for Peoples”, giunto alla sua settima edizione, è "esclusivamente promosso ed organizzato dall’associazione ICOSIT".
Primo Piano
Viminale: da inizio anno sbarcate 14.977 persone migranti sulle nostre coste
R.I.
Viminale: dopo il lockdown ricollocati in Europa 189 richiedenti asilo, 57 i dublinanti trasferiti dall’Italia
Card. Betori: “permangono ostacoli all’integrazione dei migranti”
GMMR: in distribuzione la rivista MigrantiPress dedicata alla Giornata
R.I.
Cassazione: la richiesta di protezione umanitaria da parte dello straniero entrato minorenne in Italia deve essere valutata tenendo conto dei profili di particolare vulnerabilità
Suore scalabriniane: diario da Lesbo (1)
Papa Francesco: all’Angelus, “preghiamo per il popolo in Libano che soffre tanto”
Amerigo Vecchiarelli
Marcinelle, Rossini: monito per tenere viva attenzione su lavoro e diritti migranti
Roma - La tragedia di Marcinelle, dove 64 anni fa persero la vita 262 minatori, di cui 132 italiani, è "un richiamo fondamentale che deve farci tenere sempre viva l’attenzione sul lavoro e sui diritti dei migranti”. Lo afferma il presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini. “Oggi gli sfruttati e gli ultimi provengono da altri Paesi e le Acli, che sono presenti in sedici stati del mondo, cercano di essere sempre dalla loro parte con i servizi di segretariato sociale e con l’attività associativa”.
Di Maio: la promozione di un lavoro equo, tutelato e sostenibile deve essere anche oggi al centro della nostra risposta alle gravi conseguenze economiche e sociali della crisi sanitaria
R.Iaria
Casellati: “Marcinelle monito attuale, di lavoro si deve vivere, non morire”
R.I.
Marcinelle: una celebrazione ridotta ma intensa con i 262 rintocchi della campana e la lettura dei nomi delle vittime
Roma . Si è conclusa poco fa la celebrazione a Marcinelle nel ricordo della tragedia dell'8 agosto 1956 che ha causato 262 morti. Tra questi 136 italiani. Erano le 8,10 del mattino quando nella miniera scoppiò un incendio di vaste proporzione che non lasciò scampo. Pochi furono i supersiti.In quel momenti, infatti, erano di turno 274 uomini quando, a quasi un chilometro sotto terra, quota 975, si scatenò l’inferno. Oltre ai 136 italiani morirono 95 belgi, 8 polacchi, 6 greci, 5 tedeschi, 3 algerini, 3 ungheresi, 2 francesi, 1 inglese, 1 olandese, 1 russo e 1 ucraino.
Per la prima volte da qual giorno la celebrazione, a causa della pandemia in corso, si è svolta in forma ridotta con la partecipazione di 50 persone ammessi alla miniera di carbone di Bois du Cazier, in rappresentanza delle associazioni dei minatori e dei familiari delle vittime. La delegazione italiana è stata guidata dall'ambasciatrice d'Italia in Belgio, Elena Basile, che ha letto il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, subito dopo i 262 rintocchi della campana di Maria Mater Orphanorum intervallati dalla lettura dei nomi delle vittime.
“Anche quest’anno la cerimonia al Bois du Cazier è particolarmente commovente. Il ricordo del sacrificio dei minatori spinge a dedicare un pensiero anche alle vittime del Covid-19 e agli operatori sanitari che hanno perso la vita nell’esercizio del loro lavoro. Marcinelle incarna anche quest’anno la speranza di una società migliore dove il lavoro sia protetto e tutelato” – ha dichiarato l’Ambasciatrice Basile.
La cerimonia si è conclusa con la deposizione di corone di fiori a nome del Presidente della Repubblica Italiana, del Presidente della Camera dei deputati e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Raffaele Iaria
Mattarella: il sacrificio dei minatori a Marcinelle e di chi ha ha perso la vita sul luogo di lavoro “merita il rispetto dell’Italia intera”
Raffaele Iaria
Migrantes: riflettere sulle tragedie che segnano il mondo migrante
R.Iaria
Cei: un milione di euro in soccorso delle popolazioni del Libano
Media Cei: Rosario da Albano Laziale con mons. Semeraro
Cgie sulla Giornata del Sacrificio del lavoro italiano nel mondo: la frontiera della civiltà passa attraverso la sicurezza sul lavoro
Raffaele Iaria
Mons. Caiazzo ad un anno dalla tragedia di Petty “Mai più morti d’indifferenza”
Vangelo Migrante: XIX domenica del Tempo Ordinario (Vangelo Mt 14, 22-33)
p. Gaetano Saracino
Italiani nel mondo: sabato la Giornata del lavoro italiano nel mondo
Roma – 262 morti, 136 italiani. E’ il bilancio della tragedia che ha colpito 64 anni fa l’ex miniera di Marcinelle, in Belgio. E’ l’8 agosto. Ogni anno in questa data si tengono una serie di celebrazioni in molte città italiane. Quella ufficiale in Belgio alla presenza di autorità istituzionali del nostro Paese. Quest’anno, a causa della pandemia da Covid 19, la cerimonia ufficiale al Bois du Cazier. Ma la città di Charleroi ha deciso comunque di autorizzare un tributo simbolico, alla presenza di 50 persone, tra cui rappresentanti dell’associazione “Le Bois du Cazier”, familiari delle vittime, associazioni di ex minatori. Alla cerimonia parteciperà l’ambasciatrice italiana in Belgio, Elena Basile, che leggerà il messaggio del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella. La cerimonia inizierà con i 262 rintocchi della campana Maria Mater Orphanorum e la lettura dei nomi delle vittime per concludersi con la deposizione di una corona.
L’8 agosto si celebra anche, dal 2001, la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”, istituita per celebrare, ricordare e onorare i tanti lavoratori italiani e il contributo economico, sociale e culturale delle loro opere.
Raffaele Iaria