Primo Piano
Mons. Perego (Migrantes): urgente un’accoglienza più diffusa
Migrantes Pistoia: oggi il convegno sul tema della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato
Né stranieri né ospiti: semplicemente fratelli
Memorandum Italia–Libia: 40 organizzazioni in piazza contro il rinnovo degli accordi
Torino: al Politecnico “corridoi” per studenti rifugiati
Gli italiani nel mondo e la Chiesa con loro
Milano - Martedì 25 ottobre 2022 riprende, dopo la pausa estiva, la rubrica «Gli italiani nel mondo. E la Chiesa con loro». Condotta da Massimo Pavanello, sacerdote della diocesi di Milano, la trasmissione si avvale della consulenza della Fondazione Migrantes. La trasmissione - su Radio Mater, l’ultimo martedì di ogni mese - presenta alcune Missioni cattoliche italiane. Quest’anno è previsto qualche piccolo aggiornamento. Anzitutto, cambia l’orario (andrà in onda dalle 18.50 alle 19.30) così da intercettare anche un nuovo pubblico interessato a questo specifico segmento della mobilità, quello dei nostri connazionali fuori Italia, spiega don Pavanello. Durante le varie trasmissione si approfondiranno argomenti trasversali a più comunità. E ci saranno collegamenti anche con missioni cattoliche italiane extraeuropee. Il primo ospite parlerà dal Marocco. Padre Renato Zilio - scalabriniano, residente a Rabat - approfondirà, tra l’altro, la recente canonizzazione di G.B. Scalabrini; e racconterà la vita dei circa 3000 italiani presenti, ufficialmente, nel Paese.
La trasmissione si può ascoltare su www.radiomater.org) e in Italia ache attraverso la radio (sia in Fm sia in Dab). In tutto il mondo, scaricando la app dedicata; oppure, all’indirizzo internet https://www.radiomater.org/it/streaming.htm
Vangelo XXX Domenica del Tempo Ordinario | Vangelo (Lc 18,9-14)
Viminale: da inizio anno sbarcate 76.716 persone migranti in Italia
Il legno dei barconi all’Università Cattolica
Migrantes: emigrazione e testimonianza cristiana
Domenica 23 ottobre si celebra in tutte le parrocchie la Giornata missionaria mondiale. Nel Messaggio per la Giornata di quest’anno Papa Francesco fa un riferimento particolare al ruolo dei migranti e, in particolare, dei rifugiati come testimoni della fede, e all’importanza dell’accoglienza dei Paesi in cui arrivano: “A causa di persecuzioni religiose e situazioni di guerra e violenza, molti cristiani sono costretti a fuggire dalla loro terra verso altri Paesi. Siamo grati a questi fratelli e sorelle che non si chiudono nella sofferenza ma testimoniano Cristo e l’amore di Dio nei Paesi che li accolgono. A questo li esortava San Paolo VI considerando la ‘responsabilità che spetta agli emigranti nei Paesi che li ricevono’ (Evangelii nuntiandi, 21). In effetti, sempre più sperimentiamo come la presenza dei fedeli di varie nazionalità arricchisce il volto delle parrocchie e le rende più universali, più cattoliche. Di conseguenza, la cura pastorale dei migranti è un’attività missionaria da non trascurare, che potrà aiutare anche i fedeli locali a riscoprire la gioia della fede cristiana che hanno ricevuto”.
In Italia i migranti provengono da almeno 190 Paesi e i rifugiati da almeno 60 Paesi. Attraverso le loro storie, le loro “vite che parlano” – per usare ancora un’immagine del Santo Padre – riconosciamo anche la sofferenza e la persecuzione per la fede oltre che per la guerra, i cambiamenti climatici, la povertà. Respingere i migranti significa respingere tanti fratelli e sorelle anche nella fede. Infatti, quelli dei migranti e dei rifugiati sono volti e storie di speranze che alimentano la vita cristiana delle nostre comunità – sono almeno 900.000 i cattolici migranti in Italia, in leggera crescita quest’anno – che ci aiutano veramente a “riscoprire la gioia della fede” e ci spingono a camminare insieme. (Mons. Gian Carlo Perego - Presidente Fondazione Migrantes)
Mons. Printezis (vescovi Grecia): “non è giusto usare migranti e rifugiati come strumento di pressione politica”

I detenuti al lavoro nei cantieri del Sisma
(Foto ©Morti di stenti in mare, nell’ indifferenza
Migrantes Treviso: messa al luna park per la festa di San Luca
Catania: celebrazione delle comunità cingalese e srilankese con l’arcivescovo Renna
